27 June 2026

Alpitour lancia lo smart working per oltre 800 collaboratori

La possibilità di lavorare da casa, mediamente per un giorno alla settimana. E’ quanto offre Alpitour Spa a oltre 800 dei propri collaboratori, impiegati in tutte le sedi del to. La novità sarà attiva dal prossimo Primo di maggio. Oggi sempre più diffuso in molte imprese di vari settori, lo smart working è un modello operativo che punta a favorire un migliore equilibrio professione-vita privata, consentendo tra l’altro, ai lavoratori coinvolti, di risparmiare sui tempi e sui costi di trasferimento per raggiungere l’ufficio.

La novità è frutto di un lavoro di gestazione durato ben un anno, durante il quale si è svolta anche una prima sperimentazione di nove mesi, che ha coinvolto un centinaio di persone dell’area operativo vendite di Torino. L’avvio dello smart working segna davvero un cambiamento importante a livello organizzativo per Alpitour. Rilevante è stato in particolare l’investimento in ambito tecnologico per dotare ogni collaboratore degli strumenti adeguati atti a garantire la piena operatività.

Ma il progetto prevede pure un’attività di formazione che, al di là dello smart working in sé, intende promuovere e diffondere una cultura aziendale vocata al pieno sfruttamento dei nuovi sistemi informativi basati sulla condivisione e sulla collaborazione: strumenti ogni giorno più innovativi, che disegnano costantemente nuove e più efficienti forme di organizzazione del lavoro.

«L’introduzione dello smart working è solo un aspetto di un cambiamento culturale più profondo che l’azienda sta realizzando da anni, ricorrendo a un confronto costante con i propri collaboratori attraverso indagini di clima aziendale e introducendo un sistema di valutazione delle performance che responsabilizza ciascuno sui propri risultati, grazie a obiettivi condivisi e misurabili», spiega il direttore organizzazione, Christian Catiello.

Non solo: il format del lavoro da casa non è stato adottato solo dal to. Anche le altre società del gruppo hanno avviato, nel rispetto delle esigenze delle specifiche attività di ciascuna, modelli di smart working ad hoc: Neos, per esempio, la compagnia aerea di Alpitour, ha già circa il 10% del personale di terra che aderisce al lavoro agile. Si tratta ovviamente di tutte quelle direzioni che per loro natura non hanno necessità di essere legate a uno specifico luogo di lavoro e i cui dipendenti possono quindi prestare la propria attività professionale anche in remoto.

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