6 February 2026

Alpitour al fianco di Save the Children in “Illuminiamo il futuro”

Alpitour al fianco di Save the Children per sostenere attivamente uno dei progetti più importati: “Illuminiamo il futuro”.  Save the Children ha pubblicato proprio in questi giorni il nono Atlante dell’Infanzia a rischio, dedicato alle disuguaglianze educative e agli sconcertanti divari di scolarizzazione riscontrati nei diversi quartieri delle grandi città italiane. I dati denunciano che 1,2 milioni di bambini e adolescenti vivono in povertà assoluta, spesso in luoghi privi di servizi e di opportunità. La condizione delle periferie è un allarme stringente e Alpitour vuole contribuire a portare una piccola luce ai ragazzi e alle loro famiglie. Il cuore del progetto sono i 23 Punti Luce disseminati in tutta Italia, luoghi dove bambini e adolescenti possono fare nuove esperienze e sperimentare passioni e talenti attraverso attività educative e ricreative fondamentali per la loro crescita e in cui anche le famiglie vengono supportate nel percorso educativo dei loro figli.

Alpitour ha scelto di sostenere Save the Children proprio per contribuire a portare ai ragazzi la bellezza che si nasconde sotto casa. L’investimento dell’azienda finanzierà infatti delle iniziative all’interno dei Punti Luce, tra cui visite a musei, teatri, parchi e molto altro. 

«Questo è un progetto in cui crediamo molto e che sono sicuro sarà il primo tassello di un percorso che ci renderà sempre più attivi sul fronte sociale – dichiara Andrea Cortese, chief marketing & digital officer del gruppo Alpitour -. Portare la bellezza nelle vite delle persone è un po’ la nostra missione e se possiamo farlo in questo modo è un orgoglio ancora più grande».
«Siamo impegnati da anni nel contrasto alla povertà educativa dei più piccoli e per dare loro le opportunità di cui hanno bisogno per costruire il loro futuro è fondamentale poter contare sul supporto di tutti. Per questo motivo avere al nostro fianco Alpitour in questo progetto ci rende molto orgogliosi e speriamo sia l’inizio di un lungo percorso insieme che ci porterà a raccontare tante bellissime storie di bambini che, anche grazie a questo supporto, potranno veder decollare i propri sogni e il proprio futuro» aggiunge Daniela Fatarella, vicedirettore generale di Save the Children Italia.

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Naturalmente stiamo parlando di un progetto a medio termine, quindi le valutazioni dovremo farle nel corso del tempo».\r\n\r\nEmanuele Guido, head of business unit home, fashion & leisure Exhibitions di Fiera Milano, ha le idee chiare su come costruire e definire la nuova Bit 2026, che inizierà il prossimo 10 febbraio.\r\n\r\n«54 paesi saranno rappresentati con i loro stand e inoltre sul lato travel produrremo nuovi argomenti, nuove discussioni per aprire finestre su scenari non ancora sfiorati. E' una sfida interessante e complessa che ci spinge a ricercare soluzioni diverse ma nello stesso tempo stimolanti».\r\n\r\nInsomma un rinnovato punto di vista, che si esprime anche nel nuovo calendario, dove il viaggiatore sarà ancora più protagonista: non più una sola giornata aperta al pubblico, ma tre giorni durante i quali chi il viaggio lo ama e lo vive dialogherà e si confronterà fianco a fianco con chi lo progetta, lo propone e lo racconta. Perché in questo scenario in cui sfumano i confini siamo tutti “Travel Makers”: un’unica community che trova casa a Bit 2026. \r\nIspirazione\r\n«Ospitalità, tecnologia e trasporti sono presenti e presenteranno le loro iniziative e i loro progetti. Per quanto riguarda il turismo organizzato posso dire, che alcuni saranno presenti in pianta stabile, altri parteciperanno ai dibattiti, e infine altri ancora saranno solo visitatori. In questa edizione calcoliamo i benefici che si possono trarre da una nuova ispirazione. Saranno presenti , inoltre, 350 buyer internazionali, un terzo europei, ma anche asiatici, americani, sia del nord che del sud, e africani, che verranno ospitati dalla nostra organizzazione».\r\n\r\nl cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, spazio culturale e relazionale in cui il viaggio viene esplorato da tutti i punti di vista. Sei arene integrate nel layout della manifestazione – quattro dedicate a tematiche verticali e due main plaza – ospiteranno centinaia di appuntamenti in tre giorni tra talk, workshop e momenti di confronto. Un’occasione imperdibile per scoprire in anteprima non solo verso dove, ma anche in che modo viaggeremo nei prossimi anni.\r\n\r\nE quest’anno BIT 2026 sarà ancora più speciale sarà una coincidenza unica: la manifestazione si svolgerà negli stessi giorni dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, trasformando Milano in un vero crocevia di sport, viaggio ed esperienze.","post_title":"Guido: «La Bit cambia volto. 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