13 settembre 2021 09:07
Sono stati oltre 90 gli agenti di viaggi provenienti dal Regno Unito e dal resto dell’Europa continentale che si sono imbarcati tra l’11 agosto e il 6 settembre per una seria di fam trip tra le isole greche sulla Silver Moon. Un’occasione per conoscere in prima persona la nuova ammiraglia della flotta Silversea e sperimentare dal vivo l’esperienza Salt (Sea and Land Taste): un programma innovativo che garantisce una vera immersione nella gastronomia locale attraverso tre declinazioni differenti: il laboratorio culinario, il cocktail bar e lo stesso ristorante Salt, a cui si aggiunge poi
un’escursione ad hoc complementare dedicata ai mercati e ai vigneti locali.
Ma le minicrociere sono state anche un’opportunità per comunicare al trade il rapido programma di riattivazione dei viaggi Silversea, nonché per verificare i protocolli sanitari. Attualmente, in particolare, sia l’equipaggio sia gli ospiti, che salgono a bordo delle navi della compagnia, devono essere completamente vaccinati ed effettuare un test antigenico prima dell’imbarco, nonché uno successivo a metà crociera (a carico della compagnia). Inoltre ogni giorno il maggiordomo assegnato agli ospiti di Silversea misura la temperatura dei clienti.

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[post_content] => Un totale di 305 milioni di passeggeri entro il 2035, rispetto agli attuali 230 milioni: è l'orizzonte verso il quale si muove il nuovo Piano nazionale aeroporti per il 2026-2035, che include la creazione di 13 sistemi integrati per sostituire gli attuali 41 scali italiani.
Il progetto, illustrato ieri al Mit e affidato all’Enac - alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dei rappresentanti istituzionali, operatori del settore e parti sociali - si ispira esplicitamente all'esperienza della regione Puglia ed è destinato a rivoluzionare il sistema dei trasporti italiani.
Capacità
Il perno della strategia ruota attorno al superamento del concetto di bacino di utenza puntando alle capacità degli aeroporti anche minori, salvaguardando le realtà locali. Sostenibilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica completano poi il piano, che lascia spazio all'integrazione intermodale con il sistema ferroviario per migliorare l’accessibilità e ridurre l’impatto ambientale.
Diverse le aree strategiche messe in evidenza dal piano: Nord Est, Nord Ovest, Milano con gli scali di Linate e Malpensa, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Roma Fiumicino, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia occidentale e orientale e Sardegna. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo del traffico cargo, oggi concentrato soprattutto su Milano Malpensa, con l’obiettivo di estenderlo anche agli aeroporti di Brescia, Grottaglie, Roma e Bologna.
Modello Puglia
Fondamentale, quindi, il riconoscimento del percorso intrapreso dalla Puglia, dove gli scali regionali - Bari, scalo di rilevanza internazionale, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie - hanno adottato da anni, primi in Italia, un modello di gestione sinergica.
«Il fatto che il modello Puglia, prima e unica rete aeroportuale italiana, venga assunto come riferimento per l’evoluzione della rete nazionale in 13 sistemi integrati aeroportuali è motivo di orgoglio, perché certifica la validità della scelta compiuta anni fa - ha commentato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile -: mettere in rete gli aeroporti pugliesi secondo logiche di cooperazione, sviluppo della sostenibilità, intermodalità, digitalizzazione e innovazione, superando definitivamente una visione frammentata degli scali. Essere oggi l’unica rete aeroportuale italiana riconosciuta come modello nazionale ci ha consentito di rafforzare la competitività della Puglia e di costruire un sistema capace di affrontare le sfide future del trasporto aereo».
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[post_content] => Meno viaggiatori internazionali e più turisti domestici: il 2026 dei parchi nazionali degli Stati Uniti mostra i due lati contrapposti di una stessa medaglia. Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.
Parchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici.
«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
Globus sta vivendo quello che il direttore marketing Steve Born ha descritto come un “modesto” calo, con le prenotazioni nei parchi in calo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Born collega il calo all'incertezza geopolitica che sta influenzando i mercati internazionali. I potenziali viaggiatori sarebbero infatti stati scoraggiati dalle preoccupazioni relative a possibili interruzioni dei servizi nei parchi a seguito dei tagli al personale effettuati l'anno scorso dall'amministrazione Trump per il National Park Service.
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[post_content] => Bilancio d’esercizio al 30 novembre 2025 positivo per Costa Crociere. La compagnia ha generato ricavi in crescita a 4,9 miliardi (rispetto ai 4,7 miliardi dell’esercizio precedente), che si accompagnano a un risultato ante-imposte e un utile netto positivi.
Le operazioni
Come si legge su Shippingitaly, Costa Fortuna, ceduta nella primavera dello scorso anno a Margaritaville at Sea e destinata a uscire concretamente dalla flotta il prossimo settembre, è passata di mano al prezzo di 90 milioni di dollari.
Oltre a ciò, Costa comunica che «nell'ambito della propria strategia di sviluppo, Costa Crociere valuta periodicamente il perimetro delle proprie partecipazioni per garantire la massima coerenza con le priorità operative e di business del gruppo. Con riferimento alla partecipazione detenuta in Venezia Investimenti srl, non abbiamo ulteriori commenti riguardo a negoziazioni in corso o potenziali operazioni societarie. Costa Crociere conferma il proprio impegno nei confronti di Venezia come destinazione nel Mediterraneo orientale e continua a operare regolarmente dallo scalo veneziano di Marghera, in coerenza con la propria programmazione di itinerari».
I dati di chiusura
A proposito dell’andamento di mercato, la relazione sulla gestione riportata in bilancio spiega che «l’esercizio 2025 ha rappresentato per il gruppo Costa un altro anno molto favorevole, in cui l’utile operativo si attesta a 1,021 miliardi di euro rispetto ai 974 milioni registrato nell’esercizio precedente. Un risultato positivo, specie considerando che è stato ottenuto durante un periodo caratterizzato da condizioni macroeconomiche sfavorevoli, in particolare l’inflazione e l’incertezza geopolitica». Nel 2025 sono stati 3,2 milioni i passeggeri ospitati a bordo, di cui 1,7 milioni per Costa (che opera attualmente con una flotta di 9 navi) e 1,5 milioni Aida (11 navi). Il trend di occupazione medio è stato del 108%, con un picco del 116% durante il terzo trimestre dell’esercizio.
Infine, in merito all’evoluzione della gestione, Costa ritiene che «l’esercizio 2026 conferma la crescita sia dei ricavi sia dei livelli di occupazione» nonostante l’uscita di scena di Costa Fortuna. «L’ulteriore razionalizzazione della capacità gestita contribuirà a sostenere la redditività complessiva, assicurando livelli adeguati di marginalità operativa e una generazione di liquidità coerente con le esigenze finanziarie del gruppo Costa».
Tuttavia, «il contesto macroeconomico continua tuttavia a presentare elementi di incertezza. Permangono, in particolare, pressioni inflazionistiche sui costi operativi e un quadro geopolitico complesso, con tensioni presenti in Est Europa e nel Medio Oriente. Tali criticità hanno comportato la revisione degli itinerari nelle aree più coinvolte e richiederanno un monitoraggio costante».
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[post_content] => Il lusso contemporaneo non si misura più nell’ostentazione, ma nella qualità del tempo, nella discrezione e nella capacità di trasformare un soggiorno in esperienza.
È su questa visione che si fonda Camisa Homes & Villas, realtà italiana specializzata nella gestione e distribuzione di dimore di alta gamma tra Italia, Mediterraneo e Golfo Arabico.
Con circa 500 proprietà tra ville, castelli, palazzi storici e residenze private, il gruppo propone un modello di ospitalità che supera l’affitto turistico tradizionale: ogni casa è scelta per il suo valore estetico e per la sua capacità di raccontare un territorio, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Puglia al Mediterraneo fino a Mykonos e Dubai.
Un mercato più veloce e internazionale
Nel 2026 il segmento del luxury vacation rental continua a crescere, trainato dal ritorno del mercato nordamericano. Cambiano però i comportamenti: le booking window si accorciano a 60-70 giorni, segno di un viaggio più spontaneo e flessibile. Il viaggiatore high-end prenota più vicino alla partenza e cerca un livello di personalizzazione sempre più vicino all’hôtellerie di lusso, ma con privacy e autonomia assolute.
In questo scenario Camisa si posiziona su un’ospitalità sartoriale, rivolta a famiglie, gruppi multigenerazionali, wedding planner, corporate retreat e clientela internazionale.
Camisa Essential: l’esperienza oltre la villa
Accanto al property management opera Camisa Essential, la divisione concierge del gruppo, che costruisce l’esperienza attorno alla villa. Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno.
La domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo.
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Partnership e dettagli di ospitalità
L’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana.
Dettagli che trasformano l’accoglienza in memoria.
Micro-wedding: il viaggio diventa celebrazione
Cresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono.
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Estate 2025: il lusso del vivere lento
Dall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio.
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[post_content] => Gli Stati Uniti hanno messo le catene alberghiere spagnole che operano a Cuba in una situazione critica. Le sanzioni del Dipartimento del Tesoro Usa contro tutte le entità e organizzazioni commerciali associate a Gaesa potrebbero infatti portare alla chiusura dell'attività sull'isola di molte catene alberghiere.
Come riporta Preferente, Donald Trump e Marco Rubio stanno attaccando Cuba nel suo punto debole: Gaesa, il principale conglomerato finanziario e commerciale del Paese di cui fa parte anche la catena alberghiera Gaviota, la più grande di Cuba. Gaviota lavora in sinergia con società alberghiere spagnole, che si vedono costrette a rivedere i rapporti con Gaesa per non incorrere nelle sanzioni statunitensi.
Una collaborazione "pericolosa"
In dettaglio, sempre secondo quanto riportato da Preferente, i gruppi alberghieri spagnoli e il gruppo canadese Sunwing, che gestiscono la maggior parte degli hotel di Cuba, avrebbero tempo fino al 5 giugno per cessare le attività sull'isola. Questa sarebbe la scadenza fissata dal Ministero del Tesoro per chiudere i rapporti con Gaviota, evitando gravi sanzioni economiche.
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[post_content] => L'atteso debutto di JetBlue in Italia è avvenuto questa mattina a Milano Malpensa con l'arrivo del primo volo da Boston: la nuova rotta viene operata con un Airbus A321neo con frequenza giornaliera, per tutta la stagione estiva sino alla fine di ottobre.
Una prima volta che potrebbe lasciare spazio anche a collegamenti annuali, che la compagnia già opera in Europa verso Amsterdam, Londra Heathrow e Parigi; a questi si affiancano poi i servizi stagionali per Barcellona, Dublino, Edimburgo, Londra Gatwick e Madrid.
«L'apertura di questo collegamento rientra nella nostra strategia di espansione che mira a portare tariffe basse e un ottimo servizio ai mercati in cui operiamo - ha dichiarato Stephanie Evans Greene, svp marketing & brand, JetBlue -. Questo nuovo collegamento unirà mercati globali con strutture e un'esperienza commerciale di alto livello. Le tariffe scendono, il servizio migliora e i viaggiatori ottengono l’esperienza che meritano. Abbiamo completamente reinventato il viaggio transatlantico, non solo nella nostra pluripremiata business class, ma anche nella nostra esperienza di base. In particolare, proponiamo un menu a rotazione ispirato ai ristoranti di New York City e ai sapori locali. È tutto progettato con cura pensando ai clienti per offrire loro più comfort, più scelta e più valore».
JetBlue serve attualmente «oltre 1.000 destinazioni negli Stati Uniti, in America Latina, in Canada e in Europa. Operiamo in più di 30 paesi e contiamo probabilmente più di 23.000 dipendenti. Siamo la sesta compagnia aerea più grande degli Stati Uniti con una forte presenza a Boston, New York, nel Grande Nord-Est degli Usa, oltre che in Florida, America Latina e Caraibi».
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Aldo Schmid, responsabile Aviation Business Development di Sea Aeroporti di Milano, evidenzia il valore di una nuova compagnia che serve Malpensa: «Siamo molto orgogliosi che JetBlue abbia scelto Milano come primo scalo in Italia per questa avventura europea in costante crescita. Il vettore offre un prodotto molto originale e un posizionamento intrigante sul mercato, con un ottimo value for money, che propone un livello di esperienza di volo eccellente».
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[post_content] => Msc Poesia è partita da Seattle per la sua prima crociera in Alaska. Questo viaggio segna il debutto di Msc Crociere nella regione, offrendo agli ospiti l’opportunità di esplorare i paesaggi dell’Alaska nel corso della stagione estiva, con itinerari disponibili fino a settembre.
Leonardo Massa, vice president Southern Europe divisione crociere del gruppo Msc, ha commentato: «Siamo orgogliosi di inaugurare la nostra prima stagione in Alaska, una destinazione straordinaria che rappresenta un passo importante nella strategia di espansione di Msc Crociere in Nord America. Il forte interesse registrato dal mercato statunitense e il trend positivo delle prenotazioni negli Usa confermano la crescente attrattività della nostra proposta in questa area strategica. Con Msc Poesia offriamo agli ospiti un’esperienza immersiva tra paesaggi naturali unici, servizi di bordo completamente rinnovati e il comfort dell’Msc Yacht Club. Questo nuovo itinerario testimonia il nostro impegno nel proporre vacanze sempre più innovative, unite a un approccio responsabile verso l’ambiente e le comunità locali».
La nave
Msc Poesia, recentemente rinnovata, offre ora lo Msc Yacht Club, l’esclusivo concept “nave nella nave” della compagnia, insieme a nuovi ristoranti e a strutture wellness e fitness ancora più moderne.
La nave partirà ogni settimana dal suo homeport di Seattle offrendo itinerari di sette notti con scali a Ketchikan, Icy Strait Point e Juneau in Alaska (Usa), oltre a Victoria (Canada). Le crociere includeranno anche la navigazione panoramica attraverso il fiordo di Endicott Arm, con vista sul ghiacciaio Dawes. Dopo settembre, Msc Poesia verrà riposizionata per offrire crociere caraibiche andata e ritorno durante l’inverno 2026/2027. Tra una stagione e l’altra, la nave proporrà le crociere Msc Grand Voyage attraverso l’iconico canale di Panama tra Miami e Seattle. Msc Poesia tornerà in Alaska anche per la stagione estiva del prossimo anno, ad aprile 2027, con itinerari già disponibili per la prenotazione.
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[post_content] => Dopo otto edizioni di successo, 48mila presenze e un’area espositiva che nell’ultimo anno ha raggiunto i 6.800 mq con 42 espositori, il Trentino Experience Festival torna dal 22 al 24 maggio 2026 e sceglie piazza Cal di Ponte a Mori (TN) come nuova sede strategica. Una scelta che coincide con l'ingresso del comune nell'Apt Garda Dolomiti, suggellando la sinergia tra Vallagarina e Lago di Garda che valorizza l'intero ecosistema dell'outdoor.
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Lago di Garda, Monte Baldo, Val di Gresta, Monte Stivo, Vallagarina, Lago di Cei, Valli del Leno: in questo incredibile contesto naturale, il Festival propone un programma pensato per ogni livello di preparazione e ogni età, senza escludere nessuno (grazie a percorsi accessibili e special bike per persone con disabilità), includendo attività quali ferrate in notturna, Nordic walking, trekking, forest bathing, yoga, MTB e cicloturismo.
Tra le novità del 2026, una mappa interattiva consultabile tutto l'anno con tutte le location geolocalizzate.
Dall’anno scorso l'appuntamento propone un approccio al benessere outdoor multidimensionale, certificato dal marchio Five Dimensions Wellness® di Paola Rizzitelli, esperta di marketing e branding per la wellness economy. Un approccio che valorizza i benefici di ogni attività nelle cinque dimensioni dell'essere umano - Fisica, Mentale, Spirituale, Relazionale e Ambientale - attraverso lo strumento del Passaporto del Benessere.
«Portare il Festival a Mori significa aprire una porta su un Trentino più ampio, più connesso, più ricco - commenta Nicola Cimonetti, presidente Associazione Trentino destination, l’ente organizzatore -. Vogliamo creare un filo verde che unisca la Vallagarina al Lago di Garda: insieme sono una visione di futuro per un turismo che coniuga un territorio già conosciuto con aree ad alto potenziale come il Monte Baldo e la Val di Gresta, scrigni di biodiversità, agricoltura sostenibile e paesaggi sensazionali».
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Cuore culturale del Festival, l'Agorà del Benessere. Paola Rizzitelli modera sul palco principale quattro panel dinamici, tra sabato 23 e domenica 24 maggio, con esperti, medici e professionisti per affrontare aree del benessere che richiedono oggi una nuova interpretazione: la longevità come qualità della vita, non solo durata; la salute della donna 40+; la spiritualità come strumento pratico di consapevolezza; il benessere degli adolescenti in un mondo che corre troppo veloce.
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[post_content] => Lufthansa eserciterà l'opzione di acquisizione di una quota di maggioranza in Ita Airways a giugno di quest'anno, portando la sua partecipazione dal 41% al 90%. In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.
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Ita si prepara così a entrare in una nuova fase della propria crescita all’interno del gruppo Lufthansa, migliorando il proprio posizionamento nel mercato europeo e internazionale del trasporto aereo. Ita Airways continuerà a operare con il proprio brand, che sarà mantenuto e valorizzato all’interno della struttura del gruppo. «Il marchio 'Ita Airways' rappresenta oggi un’identità giovane, distintiva e riconoscibile, fortemente legata all’Italia e ai valori di qualità, innovazione, affidabilità e attenzione al cliente che caratterizzano la compagnia».
Sinergie industriali
L’integrazione sempre maggiore consentirà al vettore di sviluppare ulteriori sinergie industriali e commerciali con i vettori del gruppo, preservando al tempo stesso la propria identità italiana.
«Questa nuova fase rappresenta per Ita Airways un passaggio di grande rilevanza industriale e strategica. In questi anni abbiamo costruito una compagnia solida, riconoscibile e orientata alla qualità, grazie al contributo delle nostre persone e alla fiducia dei nostri clienti, e la decisione di Deutsche Lufthansa è la dimostrazione del buon lavoro fatto finora – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – Guardiamo al futuro con ambizione e responsabilità: la completa integrazione nel Gruppo Lufthansa ci permetterà di competere con maggiore forza sui mercati internazionali, continuando a portare nel mondo il valore dell’Italia, della sua connettività e della sua capacità di innovare».
Spohr: «Più veloci del previsto»
Carsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.
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