9 giugno 2025 09:35
Alidays Travel Experiences e Sun Siyam Resorts rinsaldano la partnership con un nuovo progetto che coinvolge il mercato italiano, su più livelli.
Una collaborazione che si traduce in un piano di azione mirato, pensato per sostenere le vendite in maniera decisa, valorizzando l’expertise di Sun Siyam nel cuore dell’oceano Indiano e la capacità consulenziale di Alidays, punto di riferimento per i viaggi tailor made.
“Il nostro obiettivo è supportare il canale agenziale con strumenti concreti e contenuti di valore. Le Maldive sono una destinazione iconica e universale, che deve essere raccontata e proposta nel modo giusto: con emozione, ma anche con competenza. Insieme a Sun Siyam, abbiamo costruito una proposta forte, autentica, pensata per aprire nuove prospettive commerciali e di prodotto,” spiega Marianna Salerno, destination manager Oceano Indiano di Alidays Travel Experiences.
Per dare concretezza alla partnership, è stata lanciata una landing page, un hub ispirazionale e informativo, dove scoprire il mondo Sun Siyam, accedere ad offerte riservate, approfondire itinerari, vantaggi, upgrade, trasferimenti gratuiti e condizioni speciali attive sino a fine giugno 2025.
Nei prossimi mesi, inoltre, prenderà il via un’intensa attività di promozione che coinvolgerà l’intero ecosistema Alidays, tra eventi, roadshow, workshop formativi e azioni online e offline su tutto il territorio italiano.
“Sun Siyam è un brand che nasce dal cuore delle Maldive e che unisce autenticità, ospitalità sincera e qualità. Insieme ad Alidays abbiamo costruito un’offerta strutturata e concreta, pensata per accompagnare le agenzie in un percorso di vendita chiaro, redditizio e differenziante. È il momento giusto per spingere sulle Maldive, e noi lo stiamo facendo,” afferma Patrizia Di Patrizio, direttrice di The Luxury Lab, rappresentante ufficiale del gruppo Sun Siyam in Italia.
Il Sun Siyam Vilu Reef e il Sun Siyam Iru Fushi sono il cuore pulsante di questa alleanza. Atmosfere romantiche e accoglienti, servizi di altissimo livello, un prodotto fortemente orientato al cliente italiano e un’offerta commerciale senza precedenti: sconti fino al 35%, bambini gratis, upgrade di camera e trattamento, idrovolanti inclusi.
“Alidays conferma così il proprio impegno nel valorizzare le destinazioni con un approccio consulenziale e sempre allineato con le esigenze del mercato – conclude Pietro de Arena, head of marketing di Alidays -. Con questa rinnovata collaborazione, le Maldive diventano non solo una promessa di bellezza, ma una straordinaria opportunità commerciale”.
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[post_content] => La 20ª edizione di FITUR TechY ha aperto ieri a FITUR 2026 a Madrid, riaffermando il suo ruolo di principale forum su innovazione, sostenibilità e tecnologia applicata al turismo.
Tecnologia al servizio delle persone e della leadership
Organizzata da FITUR in partnership con l’Hotel Technology Institute (ITH), la sezione specializzata si svolge sotto lo slogan From Robot to Ally, una chiara dichiarazione d’intenti volta a mettere la tecnologia al servizio delle persone e della leadership. La sessione inaugurale ha visto il saluto istituzionale di Fede Fuster, presidente di ITH, seguito dal forum TechY Business, che ha analizzato come l’innovazione tecnologica stia trasformando la gestione alberghiera e i processi decisionali strategici.
Revenue advertising e intelligenza artificiale nell’hospitality
I dibattiti si sono focalizzati sulle soluzioni hi-tech, trasformazione del business e leadership come motori chiave dell’hotellerie di oggi e di domani. Le applicazioni pratiche della tecnologia sono state al centro dell’attenzione con sessioni dedicate al Revenue Advertising e all’intelligenza artificiale nell’ospitalità. Sono state analizzate le soluzioni di IA già in uso e quelle destinate a diventare essenziali entro il 2026, con un focus su efficienza, personalizzazione e processi decisionali basati sui dati.
Mobilità sostenibile al forum TechYdestino
La sostenibilità è stata un altro pilastro del programma, con una sessione dedicata alla mobilità sostenibile. Il forum TechYdestino ha chiuso la giornata con un approfondimento sulla governance del turismo nell’era dell’intelligenza artificiale, ponendo l’accento su dati, trasparenza e gestione etica, mentre TechYfuturo si è concentrato su come spazi, esperienze e modelli di gestione evolveranno con l’automazione. FITUR TechY è sostenuto dal Grupo Cooperativo Cajamar come main sponsor, con Orange Empresas come technology partner ed Enovam come energy partner.
La 4ª edizione di FITUR Sports
Accanto a TechY, ha preso il via anche la quarta edizione di FITUR Sports, consolidando il suo ruolo di punto di incontro internazionale per i professionisti del turismo sportivo. Organizzata da IFEMA MADRID in collaborazione con AFYDAD, la sezione è dedicata agli sport outdoor, allo sport competitivo, ai grandi eventi sportivi e allo Sports Business Travel. I fondi europei sono stati evidenziati come strumento chiave per diversificare l’offerta turistica e rafforzare le economie locali, con esempi che spaziano dal turismo nautico a Lanzarote e Vigo al turismo montano e d’avventura in America Latina.
La 5ª edizione di FITUR Woman
Si è svolta nella giornata inaugurale anche la quinta edizione di FITUR Woman, che ha sottolineato l’importanza della diversità e del talento femminile nei processi decisionali del turismo. Organizzato in collaborazione con Women Leading Tourism e con il supporto di Discover Puerto Rico, il forum ha analizzato il turismo come motore di empowerment economico, affrontando temi come le disuguaglianze, il divario retributivo di genere, la precarietà lavorativa e la rappresentanza femminile nei ruoli di leadership. Il dibattito ha toccato anche il contesto attuale e le sfide che il turismo dovrà affrontare nel 2026, rafforzando il ruolo degli investimenti e dell’empowerment economico a livello regionale.
Nel loro insieme, FITUR TechY, FITUR Sports e FITUR Woman hanno offerto una visione completa del futuro del turismo: innovativo, inclusivo e fortemente centrato sulle persone.
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[post_content] => «L’Egitto accade come una visione lunga e luminosa, un nome pronunciato dal tempo prima ancora della memoria»: con queste parole, Alidays presenta la sua prima grande novità del 2026. L’annuncio della new entry Egitto segue, infatti, un intenso lavoro di scouting, finalizzato alla creazione di una proposta capace di cogliere l’essenza di una destinazione in cui la storia, le tradizioni e la cultura intessono una trama unica, declinata attraverso la filosofia Alidays.
L’Egitto, nella visione di Alidays, non è quindi un semplice itinerario da seguire, ma un percorso da costruire, in cui ogni dettaglio viene considerato come un elemento capace di fare la differenza: il transfer è privato, gli hotel in cui si soggiorna sono unicamente cinque stelle, i veicoli utilizzati per le escursioni sono privati e le guide parlano sempre italiano, il controllo operativo è garantito da un presidio locale costante, le attività sono originali, come, per esempio, le cooking class in navigazione. E l’interpretazione dell’Egitto attraverso glanCe, il brand dell’operatore caratterizzato dall’esclusività dei servizi, prevede, tra le altre cose, la possibilità di usufruire di fast track, escursioni e visite con veicoli luxury, assistenza sottobordo.
Modularità e personalizzazione
La proposta si articola intorno a una serie di esperienze combinabili e personalizzabili. Il punto di partenza è Il Cairo, dove il soggiorno può includere escursioni private alla scoperta dei luoghi iconici e degli spazi meno conosciuti della città. Dalla capitale si prosegue poi per Luxor o Assuan, scegliendo tra la tradizionale imbarcazione a vela dahabeya o a bordo di una motonave 5 stelle lusso. A completare l’offerta ci sono le crociere sul lago Nasser, da Assuan ad Abu Simbel, i soggiorni a Luxor e Assuan per visite più approfondite, e gli itinerari che prevedono l’integrazione con altre destinazioni, come, ad esempio, Dubai.
I tour su base individuale possono spaziare da un long week end a Il Cairo o ad Alessandria a soggiorni più articolati che combinano la capitale con l’oasi di Siwa.
«Aprire il 2026 con una new entry come l’Egitto è per noi molto significativo, perché ci permette di dare continuità alla nostra visione attraverso una destinazione che, per l’unicità che la definisce, si inserisce in modo naturale nel nostro approccio al viaggio, fondato sull’attenzione alla persona, sull’autenticità dei contenuti e su un servizio costruito su misura”, commenta Davide Catania, amministratore delegato di Alidays.
Sul lago Nasser
All’interno della nuova programmazione Egitto 2026, Alidays propone un itinerario che abbina il soggiorno a Il Cairo a una crociera di quattro notti sul lago Nasser, con navigazione da Assuan ad Abu Simbel.
Inoltre, un itinerario della durata di cinque giorni combina il soggiorno a Il Cairo con una tappa ad Alessandria, per creare una connessione originale tra deserto ed echi mediterranei. Il viaggio, che può essere combinato con altri itinerari proposti da Alidays, è strutturato per offrire una panoramica completa tra l’eredità monumentale della civiltà faraonica e quella cosmopolita del mondo greco-romano.
La proposta Alidays che abbina Il Cairo a una crociera sul Nilo rappresenta infine una delle soluzioni più complete della programmazione Egitto 2026, ideale per chi desidera unire i luoghi simbolo della civiltà faraonica a un’esperienza di viaggio confortevole e strutturata. Il programma conta nove notti e prevede un soggiorno nella capitale seguito dalla navigazione tra Luxor e Assuan.
«Con la nostra prospettiva sull’Egitto vogliamo offrire al mercato una proposta non standardizzata, costruita secondo una logica di servizio e non di prodotto, con itinerari autentici, flessibili, controllo operativo diretto, partner selezionati e strutture coerenti con il profilo del cliente d’elezione. È un’offerta pensata per viaggiatori esigenti, coppie, famiglie o piccoli gruppi che ricercano contenuti di valore e un’interlocuzione reale con la meta scelta per la loro esperienza. Un’impostazione perfettamente in linea anche con la cifra stilistica e operativa di glanCe, il nostro brand dedicato all’esclusività» conclude Catania.
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[post_content] => Il prossimo 27 gennaio Salerno, nella suggestiva cornice della Cappella Palatina di San Pietro a Corte, ospiterà l’evento “Turismo, infrastruttura strategica e motore di sviluppo: Salerno verso l’internazionalizzazione” .
Istituzioni, operatori, professionisti e realtà locali si confronteranno in modo concreto sulle opportunità e le criticità che la città deve affrontare per competere sui mercati esteri. Salerno si trova infatti davanti a una fase cruciale della propria evoluzione turistica: trasformare l’attuale interesse internazionale in un flusso stabile, qualificato e capace di generare valore per l’intero territorio.
Promossa da Salerno Experience Network APS, l’iniziativa punta a individuare i fattori che possono rendere Salerno una destinazione riconoscibile, desiderabile e competitiva, definendo priorità, strategie e azioni operative per attrarre visitatori dall’estero in modo sostenibile e coerente con l’identità del territorio.
I temi al centro dell’evento
Nel corso della giornata il confronto si concentrerà sulle traiettorie strategiche che possono sostenere la crescita turistica di Salerno, con un taglio operativo e orientato al mercato. Il punto di partenza sarà la definizione di un’identità turistica riconoscibile e condivisa, condizione necessaria per rafforzare il posizionamento della destinazione e renderla più competitiva nello scenario nazionale e internazionale. Il panel di apertura analizzerà come valorizzare gli elementi distintivi della città e trasformarli in un racconto coerente, in grado di intercettare le aspettative dei viaggiatori contemporanei.
Lo sguardo si sposterà quindi sui mercati esteri, con un’analisi delle aree a maggiore potenziale per il Sud Italia e dei segmenti di domanda più interessanti in chiave trade. Buyer, operatori e specialisti dell’internazionalizzazione offriranno una lettura aggiornata su attrattività, accessibilità e strategie di promozione, mettendo in evidenza la necessità di un’offerta integrata capace di dialogare con i canali distributivi e di rispondere in modo competitivo alle esigenze dei mercati internazionali.
Ampio spazio sarà riservato anche al tema delle infrastrutture, considerate leve determinanti per lo sviluppo turistico. Dall’alta velocità al terminal crociere firmato Zaha Hadid, fino al nuovo aeroporto, il confronto tra istituzioni e stakeholder consentirà di valutare impatti, sinergie e prospettive di crescita, all’interno di un sistema di mobilità sempre più connesso ed efficiente.
A completare il quadro, il focus sulle competenze e sul capitale umano, fattore chiave per sostenere l’evoluzione dell’offerta e migliorare la qualità dell’accoglienza. Il coinvolgimento di scuole, università e ITS aprirà una riflessione sul ruolo della formazione nella costruzione dei profili professionali richiesti da un turismo sempre più internazionale, strutturato ed esigente.
L’importanza del confronto
Accanto ai principali stakeholder del territorio - amministratori, associazioni e istituzioni locali - saranno presenti anche esperti, manager e figure di rilievo nazionale, a testimonianza dell’interesse crescente verso il percorso di internazionalizzazione intrapreso dalla città.
«Questo convegno rappresenta un passo importante verso una visione condivisa del futuro turistico di Salerno. Mettere insieme competenze diverse e guardare ai mercati esteri con maggiore consapevolezza è fondamentale per far crescere il territorio in modo sistemico, sostenibile e competitivo», dichiara Rosaria Chechile, presidente di Salerno Experience Network APS.
Il dialogo tra competenze locali e contributi provenienti da contesti più ampi offrirà una visione articolata delle sfide e delle opportunità che attendono Salerno nei prossimi anni.
(Enzo Scudieri)
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Civitatis prevede per il 2026 un incremento superiore al 30% in America Latina e annuncia il lancio della sua nuova app come leva fondamentale per accelerare l’espansione globale.
La nuova app è stata sviluppata con un obiettivo chiaro: ridefinire il modo in cui i viaggiatori pianificano, vivono e ricordano i loro viaggi, trasformandosi in un autentico compagno di viaggio, centrato sul viaggiatore e sull’intero percorso. La nuova app di Civitatis rompe con il modello tradizionale delle applicazioni puramente transazionali. Il suo approccio è sia trip-centric sia traveler-centric: va oltre la semplice vendita di attività per accompagnare il viaggiatore prima, durante e dopo il viaggio, arricchendo l’esperienza con proposte rilevanti e personalizzate.
All’interno della nuova app, Civitatis introdurrà progressivamente un pianificatore di viaggio e una visione integrata dell’itinerario, che aiuterà i viaggiatori a scoprire attività, punti di interesse, ristoranti, trasferimenti ed esperienze complementari che si integrano in modo naturale con il loro itinerario e contesto di viaggio.
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«Il lancio della nostra nuova app rappresenta un punto di svolta per Civitatis, ponendo basi tecnologiche e concettuali a supporto della nostra crescita, rafforzando la nostra posizione come punto di riferimento nelle esperienze in destinazione e migliorando la connessione tra offerta e domanda. Riflette la nostra ambizione di crescere a livello globale mettendo il viaggiatore e il viaggio al centro, utilizzando la tecnologia per migliorare davvero il modo in cui le persone vivono i loro viaggi» afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Il lancio della nuova app arriva in un momento di forte crescita per Civitatis, con l’America Latina che si consolida come una delle principali leve strategiche per il 2026.
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Tecnologia al top
Parallelamente, Civitatis continuerà a guidare la digitalizzazione di un settore che rimane in gran parte offline nel mondo dei tour e delle attività, portando tecnologia, visibilità ed efficienza all’intero ecosistema. L’investimento in tecnologia resterà una priorità strategica. Senza svelare cifre, Civitatis continuerà a destinare risorse all’evoluzione della propria architettura, all’automazione dei processi e allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, sia per migliorare l’esperienza del viaggiatore sia per supportare i partner.
Allo stesso tempo, invece di puntare sul volume, Civitatis sceglie una selezione rigorosa del proprio catalogo, supportata da oltre 5 milioni di recensioni verificate e da una valutazione media di 9,1/10.
In vista di Fitur 2026, la nuova app di Civitatis si presenta come un vero punto di svolta per il settore: uno strumento pensato non solo per prenotare, ma per vivere meglio ogni viaggio. Il rilascio avverrà in modo progressivo nel corso del 2026, con aggiornamenti continui e l’introduzione graduale di nuove funzionalità.
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Il Parco Nazionale delle Cinque Terre lancia una nuova versione della Cinque Terre Card, eliminando la tipologia Plus e tornando a due categorie principali: treno e trekking.
Una scelta chiara e strategica che consente, con un’unica card, di accedere anche alla Via dell’Amore, tratto iconico del Sentiero Verde Azzurro che collega Manarola a Riomaggiore, pur mantenendo il sistema di prenotazione necessario a garantire tutela e qualità della visita.
«Con questa rimodulazione rendiamo la Cinque Terre Card più semplice ed efficiente, offrendo ai visitatori più servizi a un costo complessivamente inferiore. – dichiara il presidente del parco Lorenzo Viviani - Concentrare in un’unica card mobilità, sentieri, visite guidate e accesso ai luoghi simbolo del parco come la Via dell’Amore significa promuovere una fruizione corretta e consapevole, basata su una mobilità integrata a basso impatto e su un’esperienza che si sviluppa sull’intero territorio, dalla costa al crinale. È una scelta che migliora l’esperienza di chi visita le Cinque Terre e allo stesso tempo rafforza la tutela e la qualità del parco».
«Il nuovo sistema di tariffazione delle card del parco – sottolinea la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia - nasce dall’ascolto del territorio, è un modello che fa sistema ed è parte di una stessa visione condivisa con il parco, in cui tutela e gestione camminano insieme. È una scelta di responsabilità che consente di garantire risorse stabili per la manutenzione dei sentieri e quindi della Via dell’Amore, senza alterarne la fruizione, che rimane esattamente secondo le modalità previste, con prenotazione e guide lungo il percorso».
La nuova configurazione rappresenta un vantaggio concreto per i visitatori. In precedenza, per accedere alla Via dell’Amore era necessario acquistare la Card Treno Plus, con un costo superiore di circa 10 euro rispetto alla Card Treno ordinaria. Con la nuova impostazione, l’accesso alla Via dell’Amore è integrato direttamente nella Cinque Terre Card Treno con un adeguamento tariffario che determina una riduzione complessiva del costo di 7,50 euro rispetto alla precedente soluzione “Plus”.
La stessa logica di semplificazione e incremento di valore sarà applicata anche alla Cinque Terre Card Trekking, nell’ambito della rimodulazione complessiva delle tariffe. La nuova tariffazione entrerà in vigore a partire dal mese di marzo.
La Cinque Terre Card si conferma uno strumento solido ma duttile, pensato per accompagnare il visitatore in un’esperienza completa e coerente: utilizzo illimitato del treno nella tratta La Spezia e Levanto; accesso alla Via dell’Amore e fruizione del Sentiero Verde Azzurro; partecipazione alle visite guidate del Parco; visita a Case Lovara, bene recuperato e gestito dal FAI; utilizzo dei bus, che garantiscono i collegamenti verticali tra i paesi e le rispettive frazioni; accesso gratuito al CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea della Spezia; servizi igienici e infopoint attivi tutto l’anno e altri servizi.
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[post_content] => Trinity ViaggiStudio propone Programmi Speciali pensati per affiancare allo studio dell’inglese attività tematiche strutturate. Un approccio che anticipa un trend oggi sempre più diffuso e che per l’estate 2026 si arricchisce di nuove proposte, in linea con i temi più rilevanti per i giovani: creatività digitale e sostenibilità ambientale.
I Programmi Speciali di Trinity ViaggiStudio nascono con l’obiettivo di superare il modello tradizionale di vacanza studio e trasformare la lingua in uno strumento vivo, utilizzato per sperimentare, creare, collaborare e mettersi alla prova in contesti reali.
Accanto ai corsi linguistici, ogni percorso integra contenuti qualificanti e attività specifiche, offrendo agli studenti un’esperienza internazionale più consapevole, personalizzata e coerente con i nuovi bisogni educativi. Le proposte si svolgono in Irlanda, Scozia, Inghilterra e Stati Uniti, all’interno di campus universitari selezionati, con elevati standard di qualità didattica, sicurezza e accompagnamento.
Le proposte
Nel corso degli anni, l’offerta di Trinity ViaggiStudio si è articolata in diversi percorsi tematici, pensati per valorizzare talenti, interessi e attitudini personali: Sport Academ, Digital Creators Lab, Planet First, Exam Preparation.
Scegliere i Programmi Speciali Trinity ViaggiStudio significa offrire agli studenti una vacanza studio che va oltre l’apprendimento linguistico, trasformandosi in un’esperienza dal forte valore formativo. Ogni programma è progettato per valorizzare passioni, interessi e talenti specifici, grazie a percorsi tematici strutturati e coerenti. I campus universitari selezionati garantiscono standard elevati di qualità, sicurezza e stimolo culturale, mentre il supporto costante e la consulenza personalizzata di Trinity ViaggiStudio accompagnano famiglie e studenti in ogni fase del percorso. Il risultato è un’esperienza internazionale capace di lasciare competenze concrete, utili per il futuro scolastico, personale e professionale.
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[post_content] => Hahnair si è lasciata alle spalle un 2025 da record con ben 29 nuove compagnie aeree che sono entrate nel suo network, il numero più alto di nuovi partner registrato dal 2019.
«La nostra missione è offrire ai consulenti di viaggio accesso a contenuti di volo ampi e attraenti, e la nostra solida crescita nel 2025 ci fornisce un’eccellente base per l’anno a venire - ha dichiarato Adriana C. Carrelli, vice president Airline Business di Hahnair -. Con oltre 350 compagnie partner in tutto il mondo, il nostro network si colloca tra le reti di distribuzione aerea più estese a livello globale».
Nuove partnership con compagnie aeree lo scorso anno hanno interessato Asia, Africa, Europa, Medio Oriente e Americhe, migliorando le opzioni di prenotazione e la connettività per oltre 100.000 agenzie di viaggio in più di 190 mercati. Grazie alle sue soluzioni di biglietteria, Hahnair consente ai partner aerei di offrire i propri voli nei GDS oltre il proprio raggio di distribuzione, aumentando le opportunità di ricavo sia per i vettori che per i consulenti di viaggio.
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[post_content] => Il 2025 ha segnato un punto di svolta significativo per l’industria dell’ospitalità. Non più una semplice fase di recupero post-pandemico, ma l’ingresso in una trasformazione strutturale guidata dalla tecnologia, dai nuovi modelli di business e da una profonda evoluzione delle competenze. A fotografare questo passaggio è Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, il report di ricerca pubblicato da Les Roches.
Curato da Francesco Derchi, professore associato, insieme a Ivana Nobilo, responsabile esecutiva dell’area accademica, e a Rachel Germanier, professoressa e responsabile dello sviluppo del corpo docente, lo studio inquadra un settore che ha superato i 5.000 miliardi di dollari di valore globale e che, secondo le stime, continuerà a crescere con un tasso annuo compreso tra il 5,5% e il 6,5% per il resto del decennio.
Il report individua tre trend convergenti destinati a determinare il vantaggio competitivo nel 2026, mettendo al centro un tema chiave: la necessità di riqualificare il capitale umano per accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere autenticità nell’esperienza ospite.
Asset-light: cresce il valore, non gli asset
Il primo segnale arriva dai grandi gruppi alberghieri internazionali, sempre più orientati verso modelli “asset-light”. Le recenti operazioni di mercato – dall’acquisizione di Ruby Hotels da parte di Ihg, all’ingresso di Marriott in citizenM, fino all’acquisto di The Standard da parte di Hyatt – confermano una strategia chiara: il valore oggi risiede nel brand, nel concept e nell’efficienza operativa, più che nel possesso degli immobili.
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Distribuzione AI-first: cambiano le regole del booking
Il secondo trend riguarda la distribuzione, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale. Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui gli ospiti cercano, confrontano e prenotano. Piattaforme verticali come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGpt impongono alle strutture un’infrastruttura tecnologica Api-ready e offerte sempre più guidate dalla loyalty.
Da quanto emerge nel report di Les Roches, entro il 2026 revenue management basato sull’AI e sistemi gestionali cloud-native non saranno più un’opzione, ma uno standard di mercato. «La sfida è ottimizzare l’offerta per gli agenti AI attraverso dati di qualità, integrazioni sicure e programmi fedeltà capaci di generare raccomandazioni», osserva Francesco Derchi. Un cambiamento che richiede nuove competenze in data literacy, AI integration e marketing digitale.
Robotica e automazione: da sperimentazione a standard operativo
Il terzo pilastro è l’automazione. La robotica, un tempo percepita come elemento accessorio, sta diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera e alla pressione sui margini. Robot per le consegne e le pulizie sono già operativi in molte strutture e il mercato cresce a ritmi sostenuti, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 25% fino al 2030.
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Il fattore umano resta decisivo
Se la tecnologia abilita il cambiamento, è il talento a renderlo sostenibile. Per Ivana Nobilo la riqualificazione delle competenze non è più rinviabile: «Prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione integrando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. Solo così l’innovazione si traduce in esperienze autentiche».
Come commenta Carlos Díez de la Lastra, «la prossima ondata di successo nell’hospitality nascerà dalla convergenza tra modelli asset-light, distribuzione AI-first e automazione, sostenuta da capitale umano riqualificato». Una roadmap chiara per chi, nel trade, vuole restare competitivo nel 2026 e oltre.
(Enzo Scudieri)
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Fabiola Marconi fa il suo ingresso in Viaggialdo nel ruolo di product manager Africa – India – Malesia – Indonesia – Bali – Indocina. Professionista con una solida esperienza nel settore, Fabiola Marconi ha maturato il proprio percorso come consulente di viaggi e travel designer ,collaborando con realtà quali CartOrange e Azalai Travel Design, oltre ad aver ricoperto il ruolo di addetto booking e accompagnatore turistico per Eko Ltd. Un profilo completo, che unisce competenze operative, progettazione tailor made e una profonda conoscenza delle destinazioni.
Al Travel Open Village Evolution
Parallelamente, Viaggialdo conferma il proprio impegno nel dialogo con il trade partecipando al Travel Open Village Evolution di Milano, in programma il 10 e 11 febbraio, e a una serie di Travel Open Day organizzati in diverse città italiane. Sempre nel mese di febbraio, l’operatore sarà inoltre protagonista di un roadshow in collaborazione con Nuove Vacanze, dedicato alla presentazione della programmazione e al confronto diretto con le agenzie di viaggio.
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A fotografare questo passaggio è Spark – The State of Hospitality Report 2025–2026, il report di ricerca pubblicato da Les Roches.\r\n\r\nCurato da Francesco Derchi, professore associato, insieme a Ivana Nobilo, responsabile esecutiva dell’area accademica, e a Rachel Germanier, professoressa e responsabile dello sviluppo del corpo docente, lo studio inquadra un settore che ha superato i 5.000 miliardi di dollari di valore globale e che, secondo le stime, continuerà a crescere con un tasso annuo compreso tra il 5,5% e il 6,5% per il resto del decennio.\r\n\r\nIl report individua tre trend convergenti destinati a determinare il vantaggio competitivo nel 2026, mettendo al centro un tema chiave: la necessità di riqualificare il capitale umano per accompagnare l’innovazione tecnologica senza perdere autenticità nell’esperienza ospite.\r\nAsset-light: cresce il valore, non gli asset\r\nIl primo segnale arriva dai grandi gruppi alberghieri internazionali, sempre più orientati verso modelli “asset-light”. Le recenti operazioni di mercato – dall’acquisizione di Ruby Hotels da parte di Ihg, all’ingresso di Marriott in citizenM, fino all’acquisto di The Standard da parte di Hyatt – confermano una strategia chiara: il valore oggi risiede nel brand, nel concept e nell’efficienza operativa, più che nel possesso degli immobili.\r\n\r\n«I portafogli asset-light sono il motore della crescita - spiega Carlos Díez de la Lastra, ceo di Les Roches -. Nel 2026 il successo significherà saper scalare in modo efficiente i concept lifestyle, sfruttando la tecnologia per massimizzare i margini». Una direzione che richiede nuove competenze manageriali, dalla strategia digitale alla progettazione dell’esperienza.\r\nDistribuzione AI-first: cambiano le regole del booking\r\nIl secondo trend riguarda la distribuzione, sempre più influenzata dall’intelligenza artificiale. Gli agenti AI stanno ridefinendo il modo in cui gli ospiti cercano, confrontano e prenotano. Piattaforme verticali come Mindtrip e Layla AI, insieme a strumenti generalisti come Google Gemini e ChatGpt impongono alle strutture un’infrastruttura tecnologica Api-ready e offerte sempre più guidate dalla loyalty.\r\n\r\nDa quanto emerge nel report di Les Roches, entro il 2026 revenue management basato sull’AI e sistemi gestionali cloud-native non saranno più un’opzione, ma uno standard di mercato. «La sfida è ottimizzare l’offerta per gli agenti AI attraverso dati di qualità, integrazioni sicure e programmi fedeltà capaci di generare raccomandazioni», osserva Francesco Derchi. Un cambiamento che richiede nuove competenze in data literacy, AI integration e marketing digitale.\r\nRobotica e automazione: da sperimentazione a standard operativo\r\nIl terzo pilastro è l’automazione. La robotica, un tempo percepita come elemento accessorio, sta diventando una risposta concreta alla carenza di manodopera e alla pressione sui margini. Robot per le consegne e le pulizie sono già operativi in molte strutture e il mercato cresce a ritmi sostenuti, con un tasso di crescita annuo stimato intorno al 25% fino al 2030.\r\n\r\n«L’automazione libera il personale dalle attività ripetitive e consente di concentrarsi su empatia ed esperienza - sottolinea Rachel Germanier -. Il valore dell’ospitalità resta umano, ma va sostenuto da una gestione consapevole della tecnologia e da una riprogettazione della forza lavoro».\r\nIl fattore umano resta decisivo\r\nSe la tecnologia abilita il cambiamento, è il talento a renderlo sostenibile. Per Ivana Nobilo la riqualificazione delle competenze non è più rinviabile: «Prepariamo gli studenti a guidare questa trasformazione integrando competenze digitali, intelligenza emotiva e creatività. Solo così l’innovazione si traduce in esperienze autentiche».\r\n\r\nCome commenta Carlos Díez de la Lastra, «la prossima ondata di successo nell’hospitality nascerà dalla convergenza tra modelli asset-light, distribuzione AI-first e automazione, sostenuta da capitale umano riqualificato». 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Professionista con una solida esperienza nel settore, Fabiola Marconi ha maturato il proprio percorso come consulente di viaggi e travel designer ,collaborando con realtà quali CartOrange e Azalai Travel Design, oltre ad aver ricoperto il ruolo di addetto booking e accompagnatore turistico per Eko Ltd. Un profilo completo, che unisce competenze operative, progettazione tailor made e una profonda conoscenza delle destinazioni.\r\n\r\nAl Travel Open Village Evolution\r\nParallelamente, Viaggialdo conferma il proprio impegno nel dialogo con il trade partecipando al Travel Open Village Evolution di Milano, in programma il 10 e 11 febbraio, e a una serie di Travel Open Day organizzati in diverse città italiane. 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