Al via il prossimo 8 marzo le rotazioni charter Tui Italia su Marsa Alam
22 novembre 2019 12:14
Debutterà in occasione della Giornata internazionale delle donne la nuova rotazione charter Tui Italia da Verona a Marsa Alam. Il volo, che sarà inaugurato il prossimo 8 marzo, avrà come giorno di partenza la domenica e sarà operato dalla compagnia aerea Albastar. L’intera programmazione sulla destinazione è disponibile e prenotabile online o tramite il booking dell’operatore. Sempre da Verona, il tour operator offre anche le partenze per il Capodanno e l’Epifania per il Mar Rosso. I voli, con data 26 dicembre e 2 gennaio, saranno operati sempre da Albastar.
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
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[post_content] => Il ritorno di Air Seychelles sul mercato europeo passa anche dall’Italia. A spiegarlo è il cco, Charles Johnson, in occasione dell'incontro che ha riunito a Roma Tourism Seychelles, Air Seychelles e Tal Aviation Group, nuovo gsa per l’Italia del vettore. Il manager sottolinea peraltro come fino a poche settimane fa un’operazione di questo tipo fosse difficilmente ipotizzabile, dopo otto anni di assenza dai collegamenti diretti con l’Europa.
Alla base della decisione vi è la necessità di sostenere il turismo, pilastro dell’economia dell’arcipelago. La riduzione dei collegamenti via hub internazionali ha inciso sui flussi verso la destinazione, portando il governo (azionista della compagnia) a richiedere un rapido ripristino delle rotte europee.
Da qui il lancio dei nuovi voli per Parigi (3 frequenze settimanali fino al 31 maggio) e del collegamento con Roma, operativo da questo sabato fino al 30 aprile con 10 rotazioni complessive.
Il mercato italiano si conferma particolarmente dinamico, sostenuto anche dalla domanda legata alle festività pasquali: «In appena una settimana abbiamo venduto circa 1.200 posti», evidenzia Johnson, con un coefficiente di riempimento superiore al 70% sul primo volo.
L’operazione è attualmente temporanea ed è realizzata con Airbus A320. Tuttavia, la compagnia guarda già oltre: allo studio l’introduzione dell’A321Xlr, che consentirebbe voli diretti a lungo raggio verso l’Italia e un possibile ritorno stabile sul mercato europeo.
Italia mercato chiave per le Seychelles
«È sempre un grande piacere tornare in Italia e incontrare partner e professionisti con cui abbiamo costruito relazioni solide nel tempo», afferma Bernadette Willemin, direttrice generale marketing di Tourism Seychelles.
L’Italia rappresenta oggi uno dei mercati più rilevanti per l’arcipelago: «A fine 2025 si è posizionata come 4° mercato internazionale, con 22.524 arrivi e una crescita del +18% rispetto al 2024».
La crescita passa anche attraverso nuovi investimenti e un miglioramento dell’accessibilità: «L’obiettivo è rendere le Seychelles sempre più competitive e attrattive a livello globale, con uno sviluppo strategico e sostenibile».
Secondo Willemin, il turista italiano si distingue per un approccio sempre più consapevole: «È un pubblico curioso, attento alla qualità e alla ricerca di esperienze autentiche. Apprezza la bellezza naturale, la cultura locale e la possibilità di costruire itinerari combinati».
In questo scenario, il ruolo del trade resta centrale: «Operatori, media e partner contribuiscono a trasformare l’interesse in domanda concreta».
Le Seychelles puntano su un’offerta in evoluzione che valorizza autenticità, natura e identità culturale. «Non si tratta solo di una vacanza, ma di un’esperienza immersiva: è il momento giusto per rafforzare le partnership e costruire un futuro solido per il turismo verso le Seychelles», conclude Willemin.
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Il Weisse Arena Gruppe è la realizzazione della visione di Reto Gurtner e, prima ancora, di suo padre che, per realizzare un grande ski-resort a Laax, aveva comprato lo skilift Crap Sogn Gion e voleva collegarlo a quello di Flims. Già nell’83, a soli 27 anni, Gurtner rilevò l’azienda di famiglia; nel 1996 fuse la sua funivia con gli impianti di risalita di Flims dando vita al Weisse Arena Gruppe. Reto aveva studiato in California, dove era stato colpito dal lifestyle californiano: spensierato e legato alla libertà del surf. Volle portare questo stile di vita anche sulle Alpi Svizzere: i «surfisti della neve», gli snowboarder, arrivarono a Laax e ne fecero la “Venice Beach delle Alpi”, con un concetto di montagna olistico, moderno e urbano. Reto Gurtner comprese presto anche il valore del World Wide Web che, nato nel 1991, era già in uso nella Talstation di Laax nel 1995; nel 2010 Laax fu il primo comprensorio sciistico dov’era disponibile una rete 5G.
Nello stesso anno furono realizzati il primo centro indoor di Freestyle europeo, la più grande Half-pipe del mondo e una cabinovia on-demand. Questo spirito pionieristico e progetti sempre innovativi hanno reso il comprensorio un luogo unico nel settore del turismo, del Freestyle, del Greenstyle e del tempo libero alpino. Nel corso degli anni il Weisse Arena Gruppe ha ampliato la propria offerta per attrarre tutto l’anno diversi target di turisti. La Vision è creare esperienze in montagna per persone attive e desiderose di avventure, la Mission offrire ai propri ospiti tutto ciò di cui hanno bisogno con un unico fornitore puntando alla semplicità e alla qualità del servizio. Il Gruppo riunisce 6 società per cui lavorano 1420 impiegati in inverno e 520 in estate; gli obiettivi sono il successo economico dell'azienda e la crescita sostenibile della regione, della popolazione e dell'ambiente. La Weisse Arena Mountain Railways ag gestisce 30 impianti di risalita su 216 chilometri di piste, con cinque snowpark e due halfpipe, dove gli ospiti arrivano a 20mila nei giorni di punta. La Weisse Arena Hospitality ag comprende 6 strutture ricettive per tutti - il Rocksresort, il Signinahotel, il Riders Hotel e i rifugi Mountain Hostel Crap Sogn Gion, Nagens e Segneshütte - e 35 ristoranti e locali di alta qualità, sia in montagna che a valle. La Weisse Arena Leisure ag, nelle sue 5 sedi, offre il noleggio e l’acquisto delle attrezzature necessarie a “vivere” la montagna: snowboard, sci e biciclette. Della Mountain Adventures Inc. fanno parte 480 istruttori e, in caso di pioggia, la Freestyle Academy mette a disposizione un'area al coperto di 2mila metri quadrati, mentre la Kids Freestyle Academy offre un'area giochi coperta di 1.200mq dove imparare trucchi e acrobazie da provare poi nei parchi innevati e negli skate park. Gli ospiti più piccoli potranno anche conoscere la flora e la fauna locali in diverse attività con il mago Ami Sabi nel parco Ami Sabi Wonderland. La Mountain Vision ag è una società di gestione che fornisce servizi a tutte le società operative del gruppo e si occupa di marketing, comunicazione, mice, eventi, assistenza agli ospiti, gestione ambientale (Greenstyle) risorse umane, contabilità e amministrazione. Infine la Startgels ag è proprietaria di due ristoranti e di un’esclusiva enoteca.
Secondo il Weisse Arena Gruppe in un mondo in cui le stagioni invernali si stanno accorciando e il limite della neve si alza a Laax il turismo sostenibile è una priorità e non un’opzione; l’obiettivo è quindi non utilizzare più combustibili fossili, rifornendo ogni attività con energia rinnovabile al 100%. La destinazione Flims/Laax/Falera vuole diventare la prima località alpina autosufficiente: dalle stazioni di risalita alimentate ad energia solare ai sistemi per ridurre gli sprechi e i rifiuti. Nel 2010 è stato introdotto il progetto di sostenibilità Greenstyle e nel 2020 è stato realizzato il volume “Come gestire una destinazione alpina sostenibile”: 250 pagine che vogliono essere una guida perché il turismo possa funzionare in armonia con la natura e dove il Weisse Arena Gruppe condivide le proprie esperienze e obiettivi con i dipendenti, la popolazione locale, i proprietari di seconde case e gli ospiti.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Grande successo alla Spezia per il Festival internazionale marittimo Velarìa che ha fatto registrare i soli 3 giorni oltre 20 mila visitatori.
«Un successo storico per “Velarìa – Scalo alla Spezia”: la manifestazione, durata da venerdì 20 a domenica 22, si conclude con un risultato straordinario – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - In particolare, la giornata conclusiva di domenica ha fatto registrare il picco massimo di affluenza, a testimonianza di un entusiasmo crescente e diffuso.
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Velarìa lascia un segno importante e pone le basi per un appuntamento destinato a crescere, consolidando sempre di più il ruolo della Spezia nel panorama nazionale e internazionale.
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[post_content] => C'è un filo invisibile che attraversa generazioni di albergatori italiani: non è fatto di numeri o di performance, ma di scelte, sacrifici, visioni. È questo filo che Bwh Hotels ha deciso di raccogliere e trasformare in un libro, un'opera editoriale inedita nel panorama dell'hotellerie tricolore.
Si intitola "Cuore d'albergo. Storie di donne e uomini. Racconti d'impresa e d'Italia", è il primo volume pubblicato dal gruppo alberghiero internazionale e racconta, non con dati e slide, ma con la forza della narrazione, dieci storie di impresa che attraversano il Novecento fino ai giorni nostri, con tutto il carico umano che questo significa.
C'è la famiglia Ratti, il cui percorso inizia agli inizi del '900 con Carmelita e un negozio di tessuti a Milano chiamato "La Babilonia", poi trasformato nel tempo in un vero e proprio impero alberghiero. C'è Pio Cancro, che a 26 anni perse tutto e ricominciò da un hotel fatiscente a Massafra, oggi struttura affiliata Bwh. C'è la famiglia Capuzzo, che nella Torino dell'occupazione nazifascista trasformò il proprio albergo in rifugio per famiglie ebree e punto di incontro per le staffette partigiane.
E ancora: i Roscioli che a Roma inventarono il primo centro congressi in hotel nel 1957, aprendo una strada che il settore avrebbe percorso per decenni; la famiglia Borio, con un'affiliazione Best Western che dura ininterrotta dal 1989; le due donne, Gilda e Luisita della famiglia Ciana, che guidarono la struttura sulla Riviera Ligure tra le due guerre, anticipando una leadership femminile che il settore sta ancora imparando a valorizzare.
Non mancano le storie più recenti: la famiglia Lamonica, con un imprenditore che a cinquant'anni ha avuto il coraggio di reinventarsi acquistando un hotel mai aperto a Sabaudia, affrontando cantieri bloccati, pandemia e tradimenti, trovando infine nel figlio Mirko la continuità di una visione; e Irene Luvisi, ingegnere diventata protagonista di una trasformazione culturale all'hotel Guinigi di Lucca, a dimostrazione che il futuro dell'ospitalità si costruisce anche con contaminazioni inaspettate.
Un racconto fedele
Le storie sono state raccolte e narrate da Simona Teodori, autrice di romanzi storici, che ha incontrato di persona le famiglie protagoniste per restituirne, con fedeltà e sensibilità letteraria, memorie, valori e visioni. Il progetto è stato coordinato da Rosa Giglio, head of marketing di Bwh Hotels Italy & South-East Europe, e da Daniele Viganò, imprenditore, autore di best-seller e speaker motivazionale.
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Il sentiment verso la destinazione è molto positivo, anche grazie alle novità della programmazione CaboVerdeTime che, da marzo 2027, permette di raggiungere Boa Vista partendo in autonomia da diverse città italiane. Lo afferma Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite di CaboVerdeTime, che a Torino, in occasione del Tod, ha tracciato l’andamento d’inizio anno, influenzato da fattori esterni. «La stabilità dell’area ha favorito un aumento della domanda, anche per riprotezioni da destinazioni come Dubai e Oman, oggi percepite come più rischiose. In meno di una settimana sono stati riempiti i voli di marzo e quasi completati quelli di aprile».
Il nodo prezzi
Nonostante la soddisfazione, Dusi evidenzia una situazione complessa, con pochi ma comprensibili casi di cancellazione legati al clima di incertezza. Pesano anche l’aumento dei costi del carburante e la conseguente revisione dei prezzi, con margini ridotti.
L’operatore, che quest'anno festeggia i 30 anni di attività, guarda già al 2027: «È recente l’avvio della partnership con il nuovo Robinson Boa Vista, con soggiorni da marzo 2027 – annuncia Dusi –. Un prodotto tailor made già in vendita, che consentirà partenze individuali con voli di linea di varie compagnie. Sarà la prima struttura resort cinque stelle che avremo su Boa Vista dopo anni e consoliderà il rapporto con Robinson, di cui commercializziamo anche la struttura di Sal, servita dal charter del sabato da Bergamo».
La promozione passa anche attraverso il circuito dei Tod: «Il format ci permette o di incontrare le agenzie riducendo costi e complessità organizzative – conclude il manager -. Ogni anno cerchiamo di cambiare località. L’attività per ora si concentra nel Nord Italia, in particolare su Lombardia, Piemonte, Veneto, Valle d’Aosta, Trentino e parte dell’Emilia-Romagna. In futuro, si vedrà».
(Federica De Luca)
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[post_content] => Si è svolto due giorni fa al Museo Egizio di Torino l’evento “Ape Bitz Torino - Cuneo Airport & TH Group”, che ha registrato un’ampia partecipazione di operatori del trade turistico.
L’iniziativa di networking ha coinvolto circa un centinaio di agenzie di viaggio provenienti da tutto il Piemonte e dalla provincia di Cuneo. Nel corso della serata TH Group ha presentato la propria offerta, con un focus sui brand Baobab e Markando, seguita da un momento conviviale nella sala “Materia. Forma del Tempo”.
Un momento di specifico approfondimento è stato dedicato all’offerta Baobab su Sharm el Sheikh, destinazione alla quale l’operatore ha riservato un’intera operazione charter: per tutto il mese di agosto, ogni martedì, è previsto un collegamento diretto in partenza dall’Aeroporto di Cuneo, realizzato in collaborazione con lo scalo. Un’opportunità che consente ai viaggiatori piemontesi e liguri di raggiungere il Mar Rosso con comodità e servizi efficienti, partendo praticamente “sotto casa”.
Per lo scalo cuneese si tratta del ritorno dei voli charter estivi su destinazioni leisure. I pacchetti, a partire da 810 euro, includono volo e soggiorno in formula all inclusive, con un’ampia proposta di attività tra relax, sport ed escursioni.
“Siamo felici dell’avvio di questa collaborazione con TH Group e il brand Baobab, che segna il ritorno dei voli charter estivi leisure dall’aeroporto di Cuneo verso una destinazione accessibile e competitiva, in grado di rispondere alle esigenze di un’ampia varietà di viaggiatori e che vuole soddisfare la domanda del nostro territorio per questo tipo di prodotto”, ha dichiarato Anna Milanese, Accountable Manager dell’Aeroporto di Cuneo. “Siamo certi che questa iniziativa rappresenti solo l’inizio di un percorso di collaborazione più ampio”.
“Crediamo fortemente nella destinazione – aggiunge Gandola, direttore Brand Baobab – anche in momenti difficili come questi. Pensiamo che dopo un primo momento di attesa e spaesamento, la preoccupazione per il caro vita porterà ancora maggiore interesse su una meta che non ha eguali in termini di prezzo. E la possibilità di partire da casa, a costi ancor minori grazie alle tante agevolazioni e vantaggi offerti dall’Aeroporto di Cuneo, sarà ancora più premiante”.
La collaborazione guarda già al futuro: TH Group ha infatti integrato nei propri sistemi di vendita anche i voli di linea dall’Aeroporto di Cuneo verso Cagliari e Palermo, disponibili anche in pacchetti volo + soggiorno, acquistabili direttamente sulla piattaforma del tour operator.
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Obiettivi ambiziosi e un piano di crescita a tappe che nemmeno la complessa situazione geopolitica riuscirà a rallentare. Paolo Terrinoni, a.d. di Voihotels, mette a fuoco i prossimi step di sviluppo previsti per la catena alberghiera - 27 hotel all'attivo, di cui 18 resort sun&beach e 9 VRetreats- parte del gruppo Alpitour.
Lo sviluppo dei VRetreats
«E' innegabile - spiega il manager intervistato da David Pambianco, ceo di Pambianco - che il fatto di appartenere a un gruppo turistico integrato ci porti benefici nell'ambito delle relazioni con tour operator e canale distributivo - spiega il manager -. Detto questo, uno dei segmenti in maggiore sviluppo è quello relativo ai VRetreats, una collezione di luxury hotel in mete iconiche che procura circa 70 dei 214 milioni complessivamente fatturati dalla catena alberghiera. Un risultato che vorremmo migliorare ulteriormente, partendo da un deciso incremento delle strutture che dovrebbe portarci nel 2027 a contare su una rosa di 15 VRetreats».
In primo piano, le città del Sud, ma anche le città top di tutta Italia, in grado di attrarre una clientela luxury internazionale alla ricerca di location suggestive inserite in contesti iconici.
L'effetto del conflitto in atto, che sicuramente si fa sentire sui numeri del gruppo Alpitour, non sembra per ora condizionare i risultati di casa Voihotels: «Al momento dello scoppio del conflitto ci attestavamo su un +15% rispetto ai volumi del 2025. Un trend positivo, che speriamo di mantenere anche in questo difficile momento».
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[post_content] => Per tre giorni La Spezia celebra il mar Mediterraneo con una grande festa dove storia, cultura, tradizioni e divertimento si intrecciano per un evento unico e imperdibile. Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.
Protagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).
Il centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.
Evento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.
L’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Con Velarìa La Spezia e l’intera Liguria confermano il proprio ruolo di leader nel mondo della vela e del turismo legato al mare, mostrando a cittadini e visitatori la ricchezza delle tradizioni marinare italiane e non solo – afferma il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Con questo grande evento la città dimostra inoltre la sua capacità di ospitare grandi eventi di respiro internazionale, in grado di creare profondi legami con il resto del Mediterraneo e di rafforzarli. Ancora una volta la Blue economy, in ogni sua declinazione, si conferma uno dei pilastri strategici per lo sviluppo della Liguria, un settore ricco di possibilità che già oggi, ma ancora di più nel nostro futuro, offrirà grandi occasioni di crescita per il territorio, non solo in campo economico. Il mare è cultura, è connessione, è dialogo, e kermesse come Velarìa ne sono un esempio perfetto».
«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».
«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a sostenere eventi capaci di coniugare cultura, tradizione e promozione del territorio, favorendo un turismo di qualità e destagionalizzato».
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Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.\r\n\r\nProtagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).\r\n\r\nIl centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.\r\n\r\nEvento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.\r\n\r\nTra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.\r\n\r\nL’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.\r\n\r\n«Con Velarìa La Spezia e l’intera Liguria confermano il proprio ruolo di leader nel mondo della vela e del turismo legato al mare, mostrando a cittadini e visitatori la ricchezza delle tradizioni marinare italiane e non solo – afferma il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Con questo grande evento la città dimostra inoltre la sua capacità di ospitare grandi eventi di respiro internazionale, in grado di creare profondi legami con il resto del Mediterraneo e di rafforzarli. Ancora una volta la Blue economy, in ogni sua declinazione, si conferma uno dei pilastri strategici per lo sviluppo della Liguria, un settore ricco di possibilità che già oggi, ma ancora di più nel nostro futuro, offrirà grandi occasioni di crescita per il territorio, non solo in campo economico. Il mare è cultura, è connessione, è dialogo, e kermesse come Velarìa ne sono un esempio perfetto».\r\n\r\n«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».\r\n\r\n«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. 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