3 giugno 2019 11:28
La Msc Opera ha urtato ieri in fase di attracco un battello fluviale al molo di San Basilio, provocando il ferimento di cinque turiste americane. L’incidente, dovuto a un’avaria ai motori della nave da crociera prontamente segnalata dal comandante, ha inevitabilmente riacceso le polemiche sull’opportunità di far transitare le grandi unità all’interno del bacino di San Marco.
«L’incidente di oggi al porto di Venezia dimostra che le grandi navi non devono più passare dalla Giudecca. Dopo tanti anni di inerzia, finalmente siamo vicini ad una soluzione definitiva per tutelare sia la laguna che il turismo», ha dichiarato in particolare all’Ansa il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Danilo Toninelli.
Pronta la replica di Gian Marco Centinaio, che non ha certo contenuto i toni polemici nei confronti del collega di governo: «La questione Venezia va affrontata una volta per tutte e subito. E non bisogna aspettare un altro incidente per proporre nuove soluzioni a una vicenda ormai ingestibile. Siamo in piena stagione turistica. Il piano per tutelare la laguna, il turismo, i veneziani e i turisti già c’è e ha l’ok di tutti: dall’Autorità portuale, alla Regione Veneto, al Comune di Venezia, agli armatori delle compagnie di crociera. Il Mit lo ha bloccato? Ci dica perché e se ne prenda le responsabilità. Non si governa e non si risolvono i problemi con i no. Si lavora. Io mi assumo la mia responsabilità da ministro del Turismo, aspetto che lo faccia anche chi ha di competenza i trasporti e le infrastrutture».
La soluzione a cui fa riferimento Centinaio è quella che prevede il passaggio delle grandi navi attraverso la bocca di Malamocco e il canale Vittorio Emanuele. Un piano elaborato da tempo, che ha già l’ok di Comune, Regione, compagnie crocieristiche e persino dell’Unesco, ma che fino a oggi non aveva ancora convinto lo stesso ministro Toninelli.
E che trova per di più l’opposizione di molti attivisti locali e delle organizzazioni ambientaliste. Il Wwf chiede in particolare in una nota ufficiale emesse subito dopo l’incidente «che le grandi navi vadano via da Venezia, che le piccole si fermino a Porto Marghera passando dalla bocca di porto di Malamocco e Vittorio Emanuele mentre le navi medio grandi dovranno approdare direttamente a Porto Marghera purché queste possano arrivarci senza interventi sul cosiddetto canale petroli che ne consente l’accesso, visto che se si intervenisse sul canale si rischierebbe di aumentare l’effetto acqua alta. Per quelle grandissime, invece, l’unica soluzione possibile è Trieste. Qualunque siano le scelte è ormai evidente che le grandi navi devono essere portate fuori laguna».
Infine non è mancata una frecciatina al vice premier e leader leghista Matteo Salvini: «I porti sono stati chiusi dal ministro dell’Interno ai naufraghi – ha infatti dichiarato a Repubblica l’ex Cinquestelle e capitano De Falco -. Ma non a navi da 300 metri e più che entrano nella cristalleria di Venezia».
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
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Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
In questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.
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Una Turchia alternativa, che accanto agli itinerari a partenze garantite possa offrire circuiti alla scoperta di aspetti inediti e meno conosciuti del Paese. A proporre la destinazione con un taglio differente è Latitude, tour operator che fa il suo ingresso sul mercato italiano rappresentato da Tourism Connection.
“Latitude è una dmc con 30 anni di esperienza alle spalle – spiega Adnan Tolkun, direttore commerciale per l’Italia -. Siamo già presenti su diversi mercati internazionali, da quelli sudamericani a quelli orientali. I tempi erano maturi per approcciare un bacino complesso come quello italiano, sicuramente difficile ma dalle ampie potenzialità di sviluppo per un marchio che abbina la profonda conoscenza del prodotto alla qualità e competitività delle proposte”.
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Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.
La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia. Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).
Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.
Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.
Verso la destagionalizzazione
Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.
In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.
La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.
Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri, ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».
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Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, ha presentato le principali strategie e i progetti della Regione, in occasione della serata a Casa Toscana dedicata al Carnevale di Viareggio. L'approccio si basa sull'analisi dei dati per collegare la promozione a un'offerta reale e verificabile sul territorio.
«Un progetto dedicato al family che include una "carta dei valori" e una campagna di promozione che mette in grado la nostra regione di raccontare credibilmente l’attenzione e la cura verso l’ospitalità delle famiglie con bambini. Supportati da un'analisi approfondita della domanda tramite un osservatorio evoluto, è stato completato il Pet Travel, un lavoro dedicato ai viaggi con animali domestici e la mappatura di oltre 3.400 imprese ricettive pet-friendly», ha spiegato Tapinassi.
Grande attenzione è dedicata al turismo familiare, Family & Senior Tourism, che rappresenta un terzo delle recensioni sulla Toscana. Una campagna specifica si rivolge ai nonni che viaggiano con i nipoti, considerato un segmento di mercato significativo che si sta evolvendo con le lunghe vacanze scolastiche.
L’enogastronomia sarà il tema centrale dell'anno, abbinando gli assessorati regionali al turismo e all'agricoltura. «La Toscana è la prima regione italiana per l'agriturismo e per le certificazioni DOP e IGP. Il progetto "Vetrina Toscana", che promuove l'offerta enogastronomica, è considerato il primo attrattore della regione».
«Stiamo lavorando alla ricognizione di itinerari e laboratori dell’artigianato locale visitabili, per arricchire l'offerta turistica considerata un elemento distintivo a livello internazionale», ha sottolineato Tapinassi. Il progetto Filo d’Oro di Signa, legato alla manifattura raffinata è un esempio: il cappello di paglia di Firenze, nato a Signa, subisce una rivoluzione. Esportato in tutto il mondo diventa famoso e protagonista di numerosi film famosi come “Pretty Woman” indossati da attrici famose come Julia Roberts e Sofia Loren.
«Operiamo attraverso una strategia basata sull'analisi dei dati per investire in progetti destagionalizzanti ed eventi di grande richiamo internazionale», ha in fine aggiunto. Tra questi spiccano il Carnevale di Viareggio, il Festival Pucciniano e il Lucca Comics Games che ha raggiunto 250.000 persone in un giorno. Altri eventi includono il Palio di Siena, la Giostra del Saracino e vari festival musicali.
Anna Morrone
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I primi cinque mercati in entrata hanno coperto una quota del 54% sul totale, ripartita tra gli Stati Uniti - il mercato principale dell'Islanda con 650.000 arrivi, pari al 29%; il Regno Unito con 450.000 arrivi, pari al 10,3%; Germania con 150.000 visitatori, pari al 6,6%; Cina con 120.000 passeggeri, il 5,5% e Francia con 100.000 arrivi o il 4,4%.
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[post_content] => Investimenti per oltre 18 miliardi di euro nel 2025, di cui circa sette legati all'attuazione del Pnrr: sono i numeri salienti messi in luce da Stefano Donnarumma, ad del gruppo Fs, in occasione dell'evento 'Piano strategico 2025-2029 Next level'.
"Questi risultati - ha dichiarato l'ad - rappresentano le fondamenta della traiettoria di lungo periodo delineata nell'aggiornamento del Piano strategico, che prevede ulteriori investimenti per 177 miliardi di euro nel periodo 2026-2034. Il prossimo anno puntiamo a superare il target dei 18 miliardi".
In una nota il gruppo Fs spiega che "l'intensità degli investimenti ha sostenuto l'avanzamento delle principali opere infrastrutturali del Paese, potenziamento dei corridoi europei, sviluppo delle nuove tratte AV/AC, interventi di resilienza e ammodernamento della rete regionale. La maggiore focalizzazione industriale ha permesso una pianificazione più rigorosa dei cantieri, con benefici diretti sulla puntualità e sulla qualità del servizio. Il Pnrr procede con un avanzamento che fa segnare circa 7 miliardi di euro investiti negli ultimi 12 mesi raggiungendo quota 18 miliardi di euro sui 25 totali assegnati al gruppo Fs".
"Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta anche nella gestione dell'energia - spiega l anota - con la nascita di Fs Energy, la nuova società dedicata all'approvvigionamento e all'efficienza energetica del gruppo. L'obiettivo è quello di raggiungere entro il 2029 il 19% dei consumi energetici del Gruppo coperti da fonti rinnovabili e il 40% entro il 2034".
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[post_content] => Le Seychelles hanno ufficialmente superato l'obiettivo di arrivi di visitatori rispetto al 2024, registrando oltre 354.000 arrivi a quattro settimane dalla fine dell'anno. Questo rappresenta un aumento del 12% rispetto ai 316.800 arrivi registrati nello stesso periodo del 2024.
Gli arrivi turistici, come riporta Eturbonews, continueranno a rafforzarsi. L'Europa, il principale mercato di origine, ha registrato un aumento del 13%, mentre Africa e Asia hanno registrato rispettivamente una crescita del 22% e del 23%. L'Oceania ha registrato una crescita eccezionale del 94% e le Americhe hanno registrato un aumento del 5%.
I mercati europei
La Germania rimane il mercato più grande delle Seychelles, con 49.310 arrivi fino ad oggi, seguita da Francia (38.899) e Russia (32.443). Italia (20.478) e Regno Unito e Irlanda del Nord (20.165) completano i primi cinque mercati.
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«Il superamento del nostro obiettivo è il risultato del nostro impegno comune e delle solide partnership che continuiamo a costruire. Abbiamo ricevuto un enorme supporto dai nostri partner del settore nel portare avanti le nostre iniziative e ampliare la nostra presenza sul mercato mondiale. Questo risultato dimostra cosa si può realizzare quando rimaniamo allineati, proattivi e impegnati a migliorare gli standard qualitativi della nostra destinazione. Non diamo per scontato questo risultato, perché sappiamo che c'è ancora molto lavoro da fare. Il dipartimento rimane concentrato sul mantenimento di un forte slancio attraverso un marketing mirato, il rafforzamento delle capacità e il continuo miglioramento dell'esperienza dei visitatori».
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[post_content] => Un migliaio di partecipanti tra dipendenti e partner per la convention 2025 del gruppo Bluvacanze, che da Milano si è spostata sul Monte Bianco, a La Thuile. Il gruppo di Msc ha registrato nel 2025 un travel value di circa 1 miliardo di euro nelle tre business unit e ha fissato una previsione al 2029 di crescita del 50% fino a 1,5 miliardi di euro.
L'evento, dal concept "Come together, right now" ispirato all'album Abbey Road dei Beatles, ha coinvolto le diverse anime del gruppo: Cti-Cisalpina Tours International, i marchi Bluvacanze, Vivere&Viaggiare, il polo Blunet e Going, tour operator specializzato in prodotti su misura ed esperienze di qualità superiore.
«È uno sforzo importante che stiamo facendo e i nostri partner ci stanno aiutando a sostenerlo - ha dichiarato il ceo Domenico Pellegrino -. Vogliamo disegnare una nuova geometria del turismo organizzato italiano, facendo squadra con gli attori strategici che operano in questo Paese. Abbiamo il Dna di un gruppo che ha fatto dell'innovazione, dell'internazionalizzazione, dell'impulso irrefrenabile alla crescita, della centralità della persona umana i fattori strategici del suo successo».
Gli interventi
Tra gli interventi dei partner, Pier Ezhaya, general manager di Alpitour World e alla guida di Astoi, ha evidenziato la solidità del turismo organizzato. Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione crociere del gruppo Msc, ha annunciato: «Lo scorso anno abbiamo trasportato 5 milioni di ospiti. Arriveremo a otto navi World Class e investiremo oltre 7 miliardi di euro, mettendo quasi 18.000 nuove camere sul mercato. La flotta dispone oggi di 45.000 camere al giorno, arriveremo a oltre 70.000».
Marco de Angelis, direttore vendite di Italo ha sottolineato la connettività intermodale: «Trasportiamo su 118 servizi giorno circa 35.000 passeggeri, per un totale di quasi 25 milioni di passeggeri in un anno, con 51 treni operativi». Tommaso Fumelli, vice president sales Italy di Ita Airways ha illustrato le sinergie con Lufthansa Group: «Da gennaio abbiamo implementato servizi integrati su circa 130 voli, con connessioni armonizzate su Roma Fiumicino, Linate e gli hub europei».
Mediaworld Viaggi
Durante la convention è stato annunciato il lancio di Mediaworld Viaggi. Lorenzo Mazzucchelli, travel welfare commercial manager, ha presentato l'operazione: «La rete di Mediaworld conta più di 1 milione di iscritti. In due anni con questa strategia (da Carrefour Viaggi ad Ard fino ai viaggi Giordano Vini, ndr) abbiamo distribuito 30 milioni di volantini cartacei, 6 milioni di email, 800.000 impression sui social e 250.000 visualizzazioni su YouTube».
Tra le operazioni più ambiziose, Maurizio Casabianca, cco di Going, ha annunciato: «Siamo distributori ufficiali per il mercato italiano di Walt Disney World Florida Resort. Entro gennaio completeremo l'integrazione con l'inventario Disney, che include tutte le tipologie di biglietti e i 27 alberghi. Quest'anno abbiamo registrato un incremento del 36% sulla destinazione Stati Uniti».
È stato inoltre presentato l'accordo con WeRoad per il target giovani, che ha già generato cento passeggeri da quest'estate.
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(Alessandra Favaro)
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Ai TikTok Awards 2025, l’appuntamento che celebra i brand capaci di distinguersi per creatività, innovazione e impatto sulla community, a&o Hostels è stata premiata nella categoria “Greatest Performance” grazie alla campagna “Where to go 2025”.
La catena di ostelli più grande d’Europa si è distinta per la capacità di combinare storytelling, musica originale e contenuti accattivanti per la piattaforma. La campagna includeva infatti il brano inedito “Where to Go”, che ha permesso al brand di inserirsi in modo autentico nella cultura Gen Z.
Con un investimento di 35.000 euro, la campagna ha generato 30 milioni di impression, un incremento del 10% del traffico sul sito e oltre 1,6 milioni di nuove persone raggiunte, confermandosi un case study di riferimento per performance e creatività.
“Abbiamo superato in modo impressionante i nostri obiettivi di performance”, afferma il cmo Phillip Winter, soddisfatto per il TikTok Award 2025 nella categoria Greatest Performance.
Al centro della campagna di a&o Hostels c’è la canzone appositamente creata “Where to Go”, “con la quale siamo riusciti a immergerci direttamente nella cultura Gen Z. Contenuti originali e creativi non solo ispirano, ma producono anche risultati misurabili. Abbiamo saputo convincere la Giuria dimostrando una profonda comprensione dei meccanismi della piattaforma e del nostro specifico target di riferimento.”
La premiazione ufficiale si è svolta il 25 novembre a Berlino, consolidando ulteriormente il ruolo di a&o Hostels come brand all’avanguardia nelle strategie digital e social.
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