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I voli a lunghissimo raggio sono riusciti a coprire distanze sempre maggiori: lo certificano i dati forniti da Oag che mostrano come la distanza media dei 10 voli diretti più lunghi al mondo è aumentata del 14,5% negli ultimi 25 anni.
I significativi progressi nella tecnologia aeronautica sommati all'evoluzione dei network aerei globali sono alla base di questa evoluzione: nel 2025, la distanza media delle 10 rotte non-stop più lunghe ha raggiunto ifnatti i 14.504 km, rispetto ai 13.464 km del 2010 e ai 12.667 km del 2000.
Sempre lo scorso anno, la rotta non-stop più lunga al mondo è stata la New York Jfk-Singapore Changi, operata da Singapore Airlines con un Airbus A350-900 che ha coperto un percorso di 15.332 km; la Newark-Singapore, che copre 15.329 km, si colloca al secondo posto.
Secondo l'Oag, queste rotte dimostrano come la tecnologia aeronautica abbia consentito alle compagnie aeree di estendere la redditività commerciale dei voli a lunghissimo raggio.
Cinque delle 10 rotte più lunghe al mondo sono ora operate utilizzando varianti dell'Airbus A350, mentre i restanti servizi utilizzano aeromobili Boeing 787-9 Dreamliner con un'autonomia di circa 14.500 km.
Il Project Sunrise
Protagonista dei prossimi passi di sviluppo in questo segmento sarà certamente Qantas, con il famoso Progetto Sunrise, che metterà in gioco collegamenti diretti ancora più lunghi di quelli attuali.
La compagnia aerea australiana ha ordinato 12 aeromobili Airbus A350-900Ulr appositamente configurati, in grado di volare per circa 18.000 km senza scalo. Nei programmi del vettore c'è il lancio di collegamenti diretti Sydney-Londra nel 2027, coprendo quasi 17.000 km con una durata di volo stimata di circa 22 ore.
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Cresce lungo la direttrice dello sviluppo patrimoniale e dell’espansione territoriale Lvg Group, che inaugura una nuova fase del proprio percorso industriale annunciando un aumento di capitale da 20 milioni di euro e il debutto operativo a Roma con la prima struttura del brand Lvg Hotel Collection nella Capitale.
L’annuncio è arrivato a Novara, in occasione dell’inaugurazione de Lvg Hotel Collection La Bussola, storico indirizzo cittadino oggi al centro del progetto di valorizzazione del gruppo guidato da Claudio Lavagna.
Le tappe dello sviluppo
L’operazione finanziaria, che sarà perfezionata entro la fine di maggio 2026, rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di crescita avviata dopo l’ingresso del fondo White Bridge nel capitale del gruppo nel 2025. L’obiettivo è accelerare lo sviluppo della piattaforma alberghiera, rafforzare la capacità di investimento e consolidare la presenza nelle principali destinazioni italiane.
Parallelamente, Lvg ha confermato l’acquisizione di una struttura a Roma, il cui nome verrà ufficializzato il prossimo mese. Un ingresso che segna un passaggio significativo nel posizionamento del gruppo all’interno del mercato alberghiero nazionale.
«Stiamo vivendo un momento estremamente rilevante per il nostro gruppo – spiega Claudio Lavagna, ceo e founder Lvg –. L’aumento di capitale da 20 milioni di euro ci consentirà di accelerare ulteriormente il piano di sviluppo avviato negli ultimi anni, mantenendo un approccio sostenibile e orientato alla qualità».
Per Lavagna, l’approdo nella Capitale rappresenta soprattutto una sfida strategica: «Entrare in una delle piazze più competitive e rilevanti del turismo internazionale significa compiere un salto di posizionamento importante per il brand Lvg Hotel Collection e aprire la strada a nuove operazioni nelle principali città italiane».
Fondata nel 2019, la società ha costruito in pochi anni una presenza diffusa nel comparto dell’hôtellerie italiana. Oggi il gruppo conta 20 strutture e oltre 1.200 camere distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Sardegna, a cui si aggiungerà presto il Lazio. Il 2025 si è chiuso con un fatturato di 18 milioni di euro e circa 400 dipendenti.
Nel corso dell’evento novarese è intervenuto anche Aimone Dal Pozzo, presidente di Federalberghi Novara, che ha sottolineato il valore economico e territoriale della crescita del gruppo: «Vedere una realtà come Lvg crescere rapidamente mantenendo a Novara le proprie radici rappresenta un segnale molto positivo per tutto il territorio. Dimostra che anche da una città come Novara possono nascere progetti imprenditoriali capaci di competere a livello nazionale, creando valore e occupazione per il settore dell’ospitalità».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => L’Austria investe sul turismo culturale e punta a rafforzare ulteriormente il legame con il mercato italiano, sempre più in crescita. Tra le destinazioni su cui si sta puntando maggiormente, figura la Stiria. Anche conosciuta come la “Toscana dell’Austria” per i suoi paesaggi collinari, i vigneti, la produzione vinicola e la qualità dell’offerta enogastronomica, la regione - situata nell’area centrorientale del Paese, al confine con la Slovenia - è oggi ancora più facilmente raggiungibile dal nord Italia grazie alla nuova linea ferroviaria ad alta velocità Koralm, inaugurata a dicembre.
Anche Klagenfurt, in Carinzia, e Salisburgo rafforzano il legame con l’Italia attraverso l’introduzione, a partire da giugno, del nuovo volo diretto SkyAlps da Roma. Un potenziamento dei collegamenti che si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dell’offerta culturale e territoriale austriaca.
In questo contesto, l’Eurovision Song Contest rappresenta per il Paese una vetrina strategica a livello internazionale. «L’evento offrirà infatti l’opportunità di rafforzare l’immagine dell’Austria come destinazione capace di ospitare grandi appuntamenti internazionali e di valorizzare la propria identità musicale, che non si limita alla tradizione classica ma include anche una vivace scena musicale contemporanea fatta di iniziative come il Festival di Salisburgo, il Bregenzer Festival, e tutta la programmazione culturale di Vienna». dichiara Herwig Kolzer, direttore di Austria Turismo Italia e Spagna (nella foto).
Nonostante il perdurare del conflitto in Medio Oriente e il contesto internazionale incerto, l’impatto sul turismo austriaco rimane contenuto. «Molti dei nostri turisti provengono da Paesi confinanti come Germania, Svizzera e anche Italia - spiega il direttore -. Per questi paesi siamo una destinazione molto sicura, il che è un fattore rilevante in una situazione come quella attuale».
Per quanto riguarda l’aumento dei prezzi, questo ha avuto effetto sul turismo austriaco ma nonostante ciò «Non registriamo diminuzioni nel numero di turisti. Anzi, ritengo che questa quota rimarrà invariata o possa persino aumentare, anche se è probabile che la spesa media risulti leggermente più contenuta».
(Elisa Biagioli)
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Dal 15 maggio al 16 giugno la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano ospita “Ego – Dal Nastro Adesivo ai Grandi Capolavori”, mostra personale dell’artista No Curves a cura di Antonello Grimaldi. Ingresso libero, aperta tutti i giorni dalle 10 alle 18 tranne il mercoledì.
L’esposizione propone un dialogo tra i grandi capolavori della Pinacoteca e il linguaggio visivo contemporaneo di No Curves, che reinterpreta figure iconiche della storia dell’arte attraverso il suo strumento d’elezione: il nastro adesivo. Filo conduttore della mostra è il balaclava, trasformato da simbolo dell’anonimato urbano a metafora dell’identità nell’era dei social media, tra il dilemma sempre attuale dell’essere e dell’apparire. «Il balaclava diventa maschera universale che attraversa i secoli» spiega l’artista.
Partner dell’iniziativa è il gruppo Gattinoni, che aveva già accolto l’artista in occasione del proprio ReStart Party, dopo il periodo della pandemia, dove No Curves aveva realizzato un ritratto del presidente Franco Gattinoni utilizzando il suo distintivo nastro adesivo. All’opening della mostra era presente Isabella Maggi, marketing & communication director di Gattinoni, a conferma di una strategia di comunicazione che affianca alle attività di settore un interesse e un investimento consapevole nella cultura e nell’arte contemporanea.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Qualsiasi agenzia di viaggi tradizionale, indipendentemente dalle sue dimensioni, può diventare un'ota. E' una delle conclusioni del congresso Tecno Travel Agency, organizzato dall'Università di Navarra a Malaga, che ha riunito circa un centinaio di professionisti.
In passato le agenzie di viaggio tradizionali hanno perso la battaglia contro le ota, a causa dei dati, della velocità e delle economie di scala. Tuttavia l'intelligenza artificiale ribalta questa situazione e apre una grande opportunità per diventare una vera e proprio ota.
Niente piattaforme generaliste
La chiave per raggiungere questo obiettivo è evitare piattaforme generaliste, come ChatGPT e Claude, e utilizzare invece piattaforme specializzate e di nicchia che si occupano di intelligenza artificiale utilizzando i parametri appropriati.
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[post_content] => Un 2025 da incorniciare per il Brasile: un anno che ha visto infatti il più alto numero di turisti stranieri della storia del Paese, con 9.287.196 visitatori internazionali.
In questo quadro, proprio la performance del mercato italiano spicca per la forte crescita: gli arrivi dall’Italia sono passati da 129.000 nel 2023 a 154.000 nel 2024 e 190.000 nel 2025. E anche i dati dei primi mesi del 2026 confermano questa tendenza positiva.
Lo racconta Raphael Nascimento, consigliere e capo dell’Ufficio di promozione commerciale, investimenti e turismo dell’Ambasciata del Brasile a Roma (nella foto) che nei giorni scorsi ha ospitato l'evento “Il Nordest del Brasile: vola verso l’estate tutto l’anno”, dedicato alla promozione di Ceará e Pernambuco.
“Questo risultato è anche frutto del lavoro degli operatori, degli agenti di viaggio e dei professionisti che raccontano il Brasile al pubblico italiano. Voi siete la nostra voce nel mercato italiano - ha dichiarato Nascimento -. Il Brasile offre una proposta sicura, varia e competitiva: storia, cultura, lusso, avventura, spiagge, natura ed esperienze autentiche.”
Un'eccellente infrastruttura turistica e destinazioni visitabili durante tutto l’anno, il Nordest brasiliano si consolida come una proposta ideale per il viaggiatore italiano. Inoltre, la vicinanza tra le destinazioni consente inoltre itinerari multi-destinazione, combinando mare, cultura, natura e avventura.
Il Ceará, collegato all’Europa via Fortaleza, offre spiagge spettacolari, falesie, beach club, kitesurf, cultura locale, musei, teatri e itinerari come la Rotta delle Emozioni, la Costa Ventosa, la Rotta delle Falesie, il Cariri e la Rotta del Caffè Verde. Tra i suoi grandi attrattivi figurano Jericoacoara, Canoa Quebrada, Guaramiranga e il Geoparco di Araripe.
Il Pernambuco, con Recife come capitale, combina storia, cultura, gastronomia e natura. Tra le principali attrazioni figurano Recife Antigo, il Paço do Frevo, il Museo Cais do Sertão, Olinda, patrimonio mondiale Unesco, l’Oficina Francisco Brennand, Porto de Galinhas e Fernando de Noronha, anch'essa patrimonio Unesco.
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[post_content] => EasyJet plana sulla primavera del 2027 aprendo le vendite con oltre 5,4 milioni di posti disponibili su quasi 30.000 voli da e per l’Italia, per viaggiare nel periodo compreso tra il 22 marzo e il 13 giugno 2027.
Per permettere ai propri passeggeri di organizzare le vacanze con la massima serenità, easyJet conferma l'impegno “Prenota senza pensieri” con cui garantisce che le tariffe non subiranno alcun aumento dopo la prenotazione, proteggendo i viaggiatori dai rincari dei costi del carburante.
"Inoltre - si legge nella nota della compagnia aerea - nella remota eventualità in cui si rendesse necessario cancellare un volo per motivi indipendenti dalla volontà della compagnia, ai passeggeri sarà sempre garantito il rimborso o l’offerta di un volo alternativo".
Numerose e diverse le destinazioni raggiungibili dall'Italia: dall’Isola di Sal, nell’arcipelago di Capo Verde al mar Rosso, per scoprire la barriera corallina di Sharm el-Sheikh, Marsa Alam e il fascino millenario di Luxor, senza dimenticare le grandi destinazioni del Mediterraneo: dalle isole Baleari, con Palma de Maiorca e Ibiza, fino alle Canarie, tra Fuerteventura, Tenerife e Gran Canaria.
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[post_content] => Italy Family Hotels è profondamente consapevole dei cambiamenti che interessano il mondo del turismo e le esigenze delle famiglie moderne, per questo Hospitality Marketing, l’agenzia che coordina le attività del consorzio, ha condotto l’indagine di mercato Family Trend 2026 insieme con Area38, che gestisce la strategia web del gruppo da oltre 10 anni.
Per il quinto anno consecutivo lo studio ha raccolto i desideri di oltre 1.200 famiglie in una mappa chiara per il futuro. Stefano Cerruti, vice presidente del consorzio e direttore di Nh Collection Alagna Mirtillo Rosso, sottolinea che il consorzio è costituito da albergatori che hanno sempre pensato che fare hotellerie significasse anche costruire con i propri ospiti un momento di relazione, di confronto e di gioco, un tempo vissuto insieme che si trasforma in quel know how che ha reso Ifh un interlocutore autorevole quando si parla di turismo per famiglie in Italia.
L'analisi
«Per realizzare la nostra indagine ci siamo rivolti a famiglie italiane che faranno la loro vacanza in Italia - afferma Gianluca Tonti di Area38 -. Hanno risposto al sondaggio per il 71% le mamme; per l’80% si tratta di genitori tra i 30 e i 49 anni e molte coppie hanno 2 bambini da 0 anni a più di 10. Il 52% degli intervistati conosce il brand e utilizza il portale per scegliere le vacanze. Sono 5 i trend più significativi del 2026: il primo trend dice che l’80% delle famiglie farà almeno due viaggi, ma ci sono famiglie che arriveranno anche a 5 o 6, intendendo con “viaggio” uno spostamento. È una media che cresce del 2% ogni anno. Si viaggerà soprattutto con la famiglia, spesso con i nonni e gli amici. Il secondo trend evidenzia che si scelgono soggiorni più brevi, che consentano di fare vacanze tutto l’anno. Secondo la nostra indagine, la domanda per il mare è molto più elevata; per l'80% si concentra tra giugno e agosto - prosegue Tonti -. In montagna la richiesta è più distribuita e ogni mese ha una sua percentuale, anche se il 50% degli ospiti preferisce i mesi più caldi. È interessante sapere che in dicembre la montagna ha un po’ più richieste del mese di agosto, con il progetto del Natale in famiglia. Il terzo trend riguarda gli obiettivi della vacanza, che vanno dal divertimento dei bambini (95%) al benessere dell’intera famiglia. L’ 82,2% dei genitori è disposto a investire di più in strutture che offrano animazione educativa (edutainment): non più solo baby club, ma progetti educativi per intrattenere e coinvolgere in modo intelligente, trasformando il tempo del gioco in un'opportunità di apprendimento di valore. Quando i bambini sono occupati, i genitori cercheranno momenti di relax per sé. Il quarto trend dice che le mete preferite sono quelle meno affollate e il family hotel diventa una destinazione. C’è più attenzione alla qualità dell’esperienza e alla sicurezza organizzativa che alla destinazione iconica. L’85,1% delle famiglie è pronta a considerare mete meno note, come un piccolo borgo o una valle poco conosciuta. Infine - conclude Gianluca Tonti -, il 90,4% delle famiglie preferisce ridurre l’uso del digitale durante la vacanza, privilegiando esperienze reali, contatti diretti e tempo di qualità, confermando il viaggio come un bene emotivo irrinunciabile».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => “Grazie al lavoro svolto in questi mesi dal ministero del turismo e dalle associazioni di categoria, la revisione della direttiva europea sui pacchetti turistici presenta un testo decisamente migliorato rispetto alla proposta iniziale della Commissione. Ma l’impianto resta ancora sbilanciato: continua a concentrare sulle imprese europee del turismo organizzato obblighi, garanzie e responsabilità non equivalenti a quelli previsti per altri operatori e in altri mercati”.
Così Assoviaggi in una nota.
“Il confronto istituzionale — prosegue l’Associazione — ha consentito di correggere alcune delle misure più penalizzanti contenute nella prima versione della direttiva. Sono stati ottenuti risultati importanti: dall’eliminazione dei servizi turistici collegati a una maggiore chiarezza nella definizione di pacchetto turistico, fino a una disciplina più equilibrata sulle circostanze eccezionali, anche alla luce di quanto accaduto durante la pandemia”.
Nuove responsabilità economiche
“Restano però criticità rilevanti. Le nuove responsabilità economiche richieste agli operatori del turismo organizzato restano difficilmente sostenibili: dalle garanzie di insolvenza sempre più onerose alla copertura dei voucher e dei rimborsi anche quando il mancato servizio dipende da terzi, fino all’obbligo di rimborso del viaggiatore entro 14 giorni. Obblighi che gravano soprattutto sugli organizzatori europei, senza un coinvolgimento equivalente degli altri attori della filiera: compagnie aeree, fornitori, piattaforme globali e operatori non soggetti alla normativa europea”.
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