Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522032
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_501355" align="alignleft" width="300"] Leonardo Massa[/caption]
Il 97,8% degli italiani ha già vissuto o vorrebbe vivere una vacanza fuori dall'alta stagione e l'84% lo ha già fatto almeno una volta. Questo il dato più rilevante che emerge dall'indagine condotta da AstraRicerche per Msc Crociere. La vacanza non è più concentrata in poche settimane d'estate, ma si distribuisce lungo tutto l'anno, in cerca di tariffe più convenienti, meno folla e più tranquillità.
A raccogliere questa nuova disponibilità è proprio il Mediterraneo, che secondo la ricerca smentisce il suo stereotipo più radicato: quello di essere una meta esclusivamente estiva. Il 50,7% degli italiani ritiene infatti che il Mediterraneo vada vissuto in crociera durante tutto l'anno, contro un 32% che lo associa unicamente ai mesi caldi.
«Il modo di vivere il viaggio sta cambiando: oggi il desiderio di partire accompagna gli italiani durante tutto l'anno e non è più legato a un'unica finestra stagionale. Stiamo assistendo a una progressiva destagionalizzazione del viaggio, che ci invita a riscoprire il Mediterraneo anche nei mesi più freschi, quando il clima rimane piacevole, le città hanno ritmi più rilassati e le destinazioni si possono vivere con maggiore autenticità - commenta Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione Crociere del gruppo Msc -. L'inverno non è più semplicemente il momento che separa una stagione dall'altra, ma diventa un nuovo modo di interpretare e vivere il Mediterraneo, che cambia ritmo, atmosfera e prospettiva, regalando anche nuove occasioni di scoperta».
Il potenziale di crescita è evidente: il 63,6% degli italiani guarda con favore alla possibilità di scegliere una crociera in inverno, mentre il 35,4% ritiene molto probabile la scelta trascorrere una vacanza nel Mediterraneo nei mesi invernali entro i prossimi due anni. Il confronto con le altre formule di viaggio rafforza questo dato: per il 63,8% degli italiani, la crociera è un'opzione competitiva anche d'inverno: nel Mediterraneo viene considerata alla pari, se non preferibile, rispetto ad altre formule di vacanza.
Cambio di passo
Quali sono i motivi che spingono sempre più italiani a viaggiare fuori dai periodi tradizionali? Al primo posto le tariffe più convenienti (56,8%), seguite da minore affollamento (45,3%) e maggiore tranquillità (40,1%).
Quando si scende nel dettaglio della crociera, i vantaggi più riconosciuti dagli italiani per l'inverno sono il buon rapporto qualità-prezzo (40,2%) e la possibilità di visitare più destinazioni in un unico viaggio (35,2%), seguiti dalla possibilità di combinare relax, cultura e scoperta (32,8%). Coerente anche il tipo di esperienza ricercata a bordo: relax e benessere (45,5%) e natura e paesaggi (42,8%).
Quest'inverno Msc Crociere posizionerà sei navi nel Mare Nostrum, proponendo itinerari alla scoperta di alcune delle destinazioni più ambite. Gli ospiti potranno scegliere tra crociere di sette notti con scali in Spagna, Francia, Italia, Malta, Tunisia, Grecia e Turchia, toccando città come Barcellona, Civitavecchia, porta d'accesso a Roma, Istanbul, La Valletta e il Pireo, per visitare Atene. Sono previste anche crociere da 10 a 12 notti verso Cipro, Egitto, Croazia e Grecia, oltre a itinerari di 10 notti tra Marocco e Spagna.
Tra le sei navi impiegate nella stagione mediterranea ci sarà anche la nuova ammiraglia Msc World Asia che debutterà con partenza da Genova il prossimo 6 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti nel Mediterraneo con scali a Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia per Roma, Messina e La Valletta.
[post_title] => Massa, Msc: «Cresce la domanda di Mediterraneo invernale»
[post_date] => 2026-09-16T14:36:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789569360000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522033
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alessandra Priante è entrata ufficialmente in EY Spagna, assumendo il ruolo di partner responsabile della divisione “Tourism, events & territories transformation”. L’incarico riguarda l’intera area Europe West e Mena.
[caption id="attachment_391398" align="alignleft" width="213"] Alessandra Priante[/caption]
EY Spagna è la divisione spagnola di EY (precedentemente nota come Ernst & Young), una delle quattro più grandi società di servizi professionali al mondo (le cosiddette "Big four"), insieme a Deloitte, PwC e KPMG.
Il nuovo lavoro, con sede a Madrid, si occuperà dei temi legati alla trasformazione del turismo, degli eventi e dei territori. Priante, già presidente di Enit Spa, ha dato l’annuncio attraverso i propri canali social, presentando il passaggio come l’avvio di un percorso professionale incentrato sul rapporto tra turismo, governance e politiche pubbliche.
[post_title] => Alessandra Priante è il nuovo referente per il turismo di EY Spagna
[post_date] => 2026-09-16T14:28:38+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789568918000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522026
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Malta archivia i primi sette mesi del 2026 con numeri in crescita sul fronte degli arrivi, ma in lieve flessione a livello di spesa pro-capite e durata media dei soggiorni.
Tra gennaio e luglio, l'isola ha accolto 2,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I pernottamenti sono aumentati dell’11,1% raggiungendo i 14,9 milioni e la spesa totale ha raggiunto i 2.334 milioni di euro, con un incremento del 15,8%.
La spesa pro capite nei sette mesi è scesa invece a 890 euro rispetto ai 912 euro dell’anno scorso; la durata media del soggiorno nel periodo è scesa a 5,7 notti dalle 6,1 precedenti.
I dati diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, evidenziano per il solo mese di luglio 489.494 turisti in arrivo, +20,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero totale di pernottamenti è cresciuto a un ritmo più lento, registrando un aumento del 15,1% a 3,19 milioni, mentre la spesa totale ha raggiunto i 538,4 milioni di euro, con un incremento del 19,1%.
La durata media del soggiorno è scesa a 6,5 notti, in calo rispetto alle 6,8 notti di luglio 2025 e alle 7,2 notti di luglio 2024.
Britannici, italiani e polacchi hanno rappresentato il 45,1% di tutti gli arrivi. Il Regno Unito è rimasto il singolo mercato più importante con 96.471 visitatori, in crescita del 18,8%, seguito dall’Italia con 76.495 e dalla Polonia con 47.702. Il mercato francese ha registrato una contrazione, scendendo del 6,6% a 29.834, con i pernottamenti degli ospiti francesi in calo del 16,4%.
I passeggeri delle crociere con pernottamento – ovvero coloro che hanno dormito a bordo di una nave ormeggiata a Malta – sono scesi a 234 rispetto ai 1.745 dell’anno precedente.
[post_title] => Malta: 2,6 mln di visitatori nei primi 7 mesi dell'anno, +18,6%. Ma scende la spesa pro-capite
[post_date] => 2026-09-16T13:47:24+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789566444000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522016
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Alexala - Agenzia Turistica locale della provincia di Alessandria, propone le nuove tappe ed i percorsi del foliage “orizzontale", tra paesaggio vitato e infernot Patrimonio Unesco.
Dalla pagina del workshop fotografico è possibile infatti prenotare il proprio percorso per una visita tra i filari dal Basso all'Alto Monferrato, visitabili in auto, a piedi o in bicicletta per fuori porta multicolore d’autunno.
I vigneti, anche se ormai hanno culminato il loro lavoro con la ricca vendemmia, danno ancora emozioni fino a novembre, con lo spettacolo dei colori delle foglie che dal verde virano a splendide tonalità di rossi e ruggine. I Colli Tortonesi, il Gaviese, l’Alto Monferrato ovadese e acquese, il Monferrato casalese, ogni angolo della provincia è meta perfetta per esplorazioni lente a caccia del mix di colori più suggestivo.
Ecco alcune proposte:
- Sacro Monte di Crea (AL). Situato nel Basso Monferrato, questo colle è ricoperto da un'ampia e variegata vegetazione e offre una vera e propria immersione nella natura, con possibilità di avvistare animali selvatici.
- Monferrato Casalese (Basso Monferrato). Borghi come Cella Monte (inserito tra i "borghi più belli d’Italia" e sede dell’ecomuseo della pietra da cantone, quella che ha reso famosi gli infernot), Olivola, Moleto e Vignale sono circondati da vigneti che in autunno si accendono di sfumature rosse e gialle.
- Alto Monferrato (zona di Ovada): La zona boschiva intorno a Ovada, con i borghi di Trisobbio, Tagliolo e Rocca Grimalda, offre un bellissimo spettacolo di colori autunnali.
[post_title] => Alessandria, tra vigneti e foliage alla scoperta del territorio
[post_date] => 2026-09-16T13:40:00+00:00
[category] => Array
(
[0] => incoming
)
[category_name] => Array
(
[0] => Incoming
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789566000000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522004
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_522024" align="alignleft" width="300"] Bud Darr[/caption]
Nel settore crocieristico gli investimenti in direzione della sostenibilità sono in aumento. A confermarlo è l'Environmental Technologies and Practices 2026 di Clia, rapporto annuale che monitora l’adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera. Le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, pari al 65% della flotta. Purtroppo, nel mondo solo 41 porti , meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata.
Contemporaneamente le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039. Infine, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera nel mondo sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.
«Da anni le compagnie stanno investendo in nuovi combustibili, motori multi-fuel e tante altre tecnologie e innovazioni che hanno già reso e renderanno in futuro la flotta crocieristica sempre più efficiente e sostenibile - ha dichiarato il presidente di Clia Bud Darr -. Le compagnie stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture».
I numeri
L’attuale flotta crocieristica delle 45 compagnie aderenti a Clia è di 327 navi e circa 692mila posti letto, oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% è costituito da navi di piccola o media dimensione (meno di 3mila posti letto) e la ripartizione resta relativamente equilibrata fino al 2039, ultimo anno di riferimento dell’attuale portafoglio ordini.
In questo scenario, le navi dotate di motori in grado di passare dai combustibili convenzionali a quelli a zero e quasi zero emissioni sono cresciute da una sola nel 2018 alle 30 di oggi. Secondo il portafoglio ordini saranno 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, ossia le 30 attuali più le 39 già programmate per la consegna.
Secondo i dati Imo, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, per l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%
Le navi in grado di spegnere i motori in porto e collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193 unità (il 65% delle navi e il 72,5% della capacità). Tale cifra arriverà a 279 unità nel 2039 (74% delle navi e 82% della capacità). Attualmente solo 41 porti nel mondo, meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata, mentre il pacchetto europeo "Fit for 55" impone l’Ops ai principali porti del Continente entro il 2030.
[post_title] => Clia: crociere più sostenibili, ma mancano i porti adatti
[post_date] => 2026-09-16T13:19:41+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789564781000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 522019
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Air France “molto soddisfatta” della stagione estiva, che ha registrato volumi record di passeggeri all’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle: lo spiega Nadia Azalé, direttore generale del vettore per il mercato francese, in occasione dell'Iftm.
Durante l’estate, Air France ha gestito quasi 123.000 passeggeri al giorno all’aeroporto Charles de Gaulle, con un picco di 130.000 passeggeri registrato il 28 giugno.
«La Tanzania sta diventando una delle principali destinazioni turistiche», ha affermato Azalé, sottolineando anche la forte crescita registrata verso il Portogallo e il Nord Europa.
Buona performance anche per il traffico nordamericano, rimasto solido nonostante l’attuale contesto geopolitico. «Serviamo 19 destinazioni solo negli Stati Uniti», ha aggiunto.
Il network della compagnia ha visto collegate 170 destinazioni per tutta l’estate, nonostante le interruzioni legate alla situazione in Medio Oriente. Il Nord America è stato al centro dello sviluppo del network: il vettore ha lanciato il collegamento per Las Vegas, mentre quello per New York continua a crescere, con l’aggiunta di un secondo volo giornaliero per Newark. La compagnia opera ora 11 voli giornalieri tra Parigi e New York (Jfk e Newark). Anche il servizio per Orlando è stato esteso a frequenza giornaliera.
Le novità dell'operativo per la winter alle porte vedono l'estensione del servizio per Punta Cana dal 29 marzo al 1° maggio, coprendo il periodo delle vacanze scolastiche francesi. Air France opererà inoltre due voli settimanali per Malé, alle Maldive, dal 18 dicembre all’8 marzo, mentre Phuket sarà servita da tre voli settimanali diretti.
Per quanto riguarda il network europeo, l’apertura del servizio per Londra Gatwick dovrebbe soddisfare sia il traffico turistico che quello d’affari, ha spiegato Nadia Azalé.
Più voli anche verso i Caraibi: dall’11 dicembre, lancerà un servizio Pointe-à-Pitre–Panama City, con orari studiati per facilitare i collegamenti da Fort-de-France e Cayenne verso destinazioni in tutta la regione. Dal 1° febbraio 2027, un Airbus A350 opererà su Saint Martin, portando le più recenti cabine premium della compagnia aerea nella destinazione dei Caraibi francesi.
[post_title] => Air France: volumi di traffico record nell'estate da Parigi Charles de Gaulle
[post_date] => 2026-09-16T13:16:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789564619000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521992
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_509112" align="alignleft" width="300"] ph: marcobadiani[/caption]
L'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.
Il collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l'inizio dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni '80 del secolo scorso. Nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo Ati per Milano Malpensa, quindi l'1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano con voli dai suoi tre principali scali nazionali.
Primi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).
Nel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un'ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.
All'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.
[post_title] => Firenze: l'aeroporto compie 40 anni e punta ai 4 mln di passeggeri nel 2026
[post_date] => 2026-09-16T11:07:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789556859000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521994
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Sono in vendita da oggi, 16 settembre, i voli sulla nuova rotta di Ita Airways tra Roma Fiumicino e Verona, che sarà operativa dal 28 marzo 2027.
Il nuovo collegamento sarà operato con 21 frequenze settimanali a bordo di un Airbus A221, con orari pensati per ottimizzare sia le connessioni via hub di Roma Fiumicino sia il traffico point-to-point, consentendo anche viaggi di andata e ritorno in giornata.
«L’apertura del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Verona rappresenta una scelta precisa nello sviluppo del nostro network nazionale, è una rotta fortemente voluta per rafforzare la connettività di un territorio tra i più dinamici del Paese e per valorizzare il ruolo del nostro hub di Roma Fiumicino come porta di accesso privilegiata al network nazionale e internazionale – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways –. Verona esprime al meglio due dimensioni centrali per l’Italia: da un lato un tessuto imprenditoriale solido, innovativo e profondamente legato al Made in Italy; dall’altro una destinazione turistica di grande richiamo, grazie al patrimonio artistico della città, alla sua identità culturale e a un’offerta enogastronomica riconosciuta nel mondo. Con questo nuovo volo vogliamo accompagnare la crescita dei territori, sostenendo sia la mobilità business sia i flussi leisure, e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più efficienti e integrate».
Soddisfatto Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, che osserva: «Questa rotta testimonia l'impegno del Gruppo Save per lo sviluppo dell’aeroporto Catullo e del territorio, ampliandone in modo significativo le opportunità di collegamento. Oltre a creare un filo diretto con la Capitale, facilitando i viaggi di andata e ritorno in giornata, le tre frequenze giornaliere garantiranno un accesso comodo e capillare al principale hub italiano, mettendo Verona e il suo bacino di riferimento in connessione con un ampio network internazionale che favorirà ricadute positive sulla competitività e attrattività dell’area veronese”
[post_title] => Ita Airways collegherà Roma Fiumicino a Verona dal 28 marzo con 21 voli settimanali
[post_date] => 2026-09-16T10:49:20+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789555760000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 521990
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => La notizia c’è e riguarda una progressione che appare ancora più significativa alla luce della delicata situazione internazionale: in casa di Una Italian Hospitality ci si prepara ad archiviare un’annata a segno più, e non solo sul fronte dei ricavi. «Fino a giugno – conferma l’a.d. Giorgio Marchegiani – abbiamo messo a segno un incremento del 5-6% sul fronte dei ricavi e anche i mesi successivi si sono mossi bene». Il manager conferma anche la positiva tenuta della marginalità, trainata dalla performance di alcuni mercati chiave come quello statunitense. «L’Italia viene percepita come Paese sicuro e resta una destinazione strutturalmente appetibile a livello internazionale». Particolare soddisfazione giunge dal mercato a stelle e strisce, che cresce di oltre il 20% procurando il 12% della clientela totale, ma anche da quello italiano, che rappresenta il 25% del totale.
Le sfide da affrontare
Sicuramente le sfide non mancano, ma l’approccio della catena specializzata esclusivamente sulle destinazioni italiane è proattivo. «Le criticità a livello globale ci sono, dal prezzo dei voli salito vertiginosamente all'emergenza climatica, fino all’impennata dei costi di gestione delle strutture, a cominciare da quelli energetici. Al momento tuttavia siamo riusciti a mantenere un livello equilibrato dei prezzi. Certo, è difficile prevedere il trend del prossimo anno, ma intanto ci concentriamo sul risultato 2026, con i primi otto mesi dell’anno che ci hanno portato a sfiorare una crescita del 10% di fatturato grazie anche all’effetto olimpiadi invernali».
A cambiare è stata semmai la suddivisione delle prenotazioni, anche da parte della clientela italiana: «Non c'è più il picco in luglio e agosto, a vantaggio di una miglior redistribuzione del booking anche sui mesi di spalla, con giugno e settembre in primo piano». Diminuisce inoltre lievemente la durata media del soggiorno, «ma solo nelle destinazioni di città».
Untourist
La volontà di riconfermare l’identità italiana della catena e il ruolo chiave svolto per il turismo inbound ha portato alla creazione del nuovo programma di fidelizzazione, “Untourist”, lanciato per «riconoscere i nostri clienti. Si tratta di un’esigenza maturata dall’analisi dei dati raccolti nel corso degli anni, che ci ha portato a voler razionalizzare i dati e tracciare i repeater in modo tale da essere ancora più vicini ai clienti».
Una vision che apre al territorio
L’albergo, nella vision di Marchegiani, è il punto di partenza per scoprire il territorio circostante, creando un legame fra la persona e le esperienze al di fuori della struttura alberghiera. «Durante il soggiorno il viaggiatore cerca qualcosa di autenticamente italiano, un ricordo da portare con sé anche al termine del viaggio. A cominciare dal rapporto con le persone che trova nella struttura alberghiera, che ha un’anima e che racconta una storia, fino ad ampliare l’esperienza al territorio».
Questo modo di intendere l’ospitalità porta risultati positivi sia nel segmento leisure, che procura tra il 60 e il 70% della clientela, sia in quello Mice. «Proprio quest’ultimo è un comparto fondamentale per allungare la stagionalità, che va in parte a compensare il business travel, spesso sostituito dai meeting online».
Quanto alla strategia per il futuro, che passerà anche da importanti aperture fra le quali nel 2027 quella dell’Una Esperienze Milano CityLife, Marchegiani ha le idee chiare: «Il mercato italiano va approcciato con una logica industriale, in grado di portare risultato in termini di incremento di ricavi, di contenimento dei costi e di maggiore soddisfazione dei clienti. Queste le variabili fondamentali alle quali ispireremo il nostro progetto di sviluppo. La crescita, sempre e solo in Italia, avverrà sia sul fronte delle città d’arte e dei borghi, sia su quello delle destinazioni balneari». Al momento invece, nessun progetto all’orizzonte per quanto riguarda la montagna, che nel nostro Paese «non offre mete con grandi possibilità di sviluppo a una catena come Una Italian Hospitality».
[post_title] => Una Italian Hospitality, Marchegiani: «Nel 2026 sfioriamo il +10%»
[post_date] => 2026-09-16T10:40:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => alberghi
)
[category_name] => Array
(
[0] => Alberghi
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1789555230000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "travel quotidiano 26 28 novembre 5 dicembre 2025"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":42,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":8449,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522032","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_501355\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Leonardo Massa[/caption]\r\n\r\nIl 97,8% degli italiani ha già vissuto o vorrebbe vivere una vacanza fuori dall'alta stagione e l'84% lo ha già fatto almeno una volta. Questo il dato più rilevante che emerge dall'indagine condotta da AstraRicerche per Msc Crociere. La vacanza non è più concentrata in poche settimane d'estate, ma si distribuisce lungo tutto l'anno, in cerca di tariffe più convenienti, meno folla e più tranquillità.\r\n\r\nA raccogliere questa nuova disponibilità è proprio il Mediterraneo, che secondo la ricerca smentisce il suo stereotipo più radicato: quello di essere una meta esclusivamente estiva. Il 50,7% degli italiani ritiene infatti che il Mediterraneo vada vissuto in crociera durante tutto l'anno, contro un 32% che lo associa unicamente ai mesi caldi.\r\n\r\n«Il modo di vivere il viaggio sta cambiando: oggi il desiderio di partire accompagna gli italiani durante tutto l'anno e non è più legato a un'unica finestra stagionale. Stiamo assistendo a una progressiva destagionalizzazione del viaggio, che ci invita a riscoprire il Mediterraneo anche nei mesi più freschi, quando il clima rimane piacevole, le città hanno ritmi più rilassati e le destinazioni si possono vivere con maggiore autenticità - commenta Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione Crociere del gruppo Msc -. L'inverno non è più semplicemente il momento che separa una stagione dall'altra, ma diventa un nuovo modo di interpretare e vivere il Mediterraneo, che cambia ritmo, atmosfera e prospettiva, regalando anche nuove occasioni di scoperta».\r\n\r\nIl potenziale di crescita è evidente: il 63,6% degli italiani guarda con favore alla possibilità di scegliere una crociera in inverno, mentre il 35,4% ritiene molto probabile la scelta trascorrere una vacanza nel Mediterraneo nei mesi invernali entro i prossimi due anni. Il confronto con le altre formule di viaggio rafforza questo dato: per il 63,8% degli italiani, la crociera è un'opzione competitiva anche d'inverno: nel Mediterraneo viene considerata alla pari, se non preferibile, rispetto ad altre formule di vacanza.\r\nCambio di passo\r\nQuali sono i motivi che spingono sempre più italiani a viaggiare fuori dai periodi tradizionali? Al primo posto le tariffe più convenienti (56,8%), seguite da minore affollamento (45,3%) e maggiore tranquillità (40,1%).\r\n\r\nQuando si scende nel dettaglio della crociera, i vantaggi più riconosciuti dagli italiani per l'inverno sono il buon rapporto qualità-prezzo (40,2%) e la possibilità di visitare più destinazioni in un unico viaggio (35,2%), seguiti dalla possibilità di combinare relax, cultura e scoperta (32,8%). Coerente anche il tipo di esperienza ricercata a bordo: relax e benessere (45,5%) e natura e paesaggi (42,8%).\r\n\r\nQuest'inverno Msc Crociere posizionerà sei navi nel Mare Nostrum, proponendo itinerari alla scoperta di alcune delle destinazioni più ambite. Gli ospiti potranno scegliere tra crociere di sette notti con scali in Spagna, Francia, Italia, Malta, Tunisia, Grecia e Turchia, toccando città come Barcellona, Civitavecchia, porta d'accesso a Roma, Istanbul, La Valletta e il Pireo, per visitare Atene. Sono previste anche crociere da 10 a 12 notti verso Cipro, Egitto, Croazia e Grecia, oltre a itinerari di 10 notti tra Marocco e Spagna.\r\n\r\nTra le sei navi impiegate nella stagione mediterranea ci sarà anche la nuova ammiraglia Msc World Asia che debutterà con partenza da Genova il prossimo 6 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti nel Mediterraneo con scali a Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia per Roma, Messina e La Valletta.\r\n\r\n ","post_title":"Massa, Msc: «Cresce la domanda di Mediterraneo invernale»","post_date":"2026-09-16T14:36:00+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789569360000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522033","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alessandra Priante è entrata ufficialmente in EY Spagna, assumendo il ruolo di partner responsabile della divisione “Tourism, events & territories transformation”. L’incarico riguarda l’intera area Europe West e Mena.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_391398\" align=\"alignleft\" width=\"213\"] Alessandra Priante[/caption]\r\n\r\nEY Spagna è la divisione spagnola di EY (precedentemente nota come Ernst & Young), una delle quattro più grandi società di servizi professionali al mondo (le cosiddette \"Big four\"), insieme a Deloitte, PwC e KPMG.\r\n\r\nIl nuovo lavoro, con sede a Madrid, si occuperà dei temi legati alla trasformazione del turismo, degli eventi e dei territori. Priante, già presidente di Enit Spa, ha dato l’annuncio attraverso i propri canali social, presentando il passaggio come l’avvio di un percorso professionale incentrato sul rapporto tra turismo, governance e politiche pubbliche.\r\n \r\n ","post_title":"Alessandra Priante è il nuovo referente per il turismo di EY Spagna","post_date":"2026-09-16T14:28:38+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789568918000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522026","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Malta archivia i primi sette mesi del 2026 con numeri in crescita sul fronte degli arrivi, ma in lieve flessione a livello di spesa pro-capite e durata media dei soggiorni.\r\n\r\nTra gennaio e luglio, l'isola ha accolto 2,6 milioni di turisti, pari ad un incremento del 18,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. I pernottamenti sono aumentati dell’11,1% raggiungendo i 14,9 milioni e la spesa totale ha raggiunto i 2.334 milioni di euro, con un incremento del 15,8%.\r\n\r\nLa spesa pro capite nei sette mesi è scesa invece a 890 euro rispetto ai 912 euro dell’anno scorso; la durata media del soggiorno nel periodo è scesa a 5,7 notti dalle 6,1 precedenti.\r\n\r\nI dati diffusi dall’Ufficio Nazionale di Statistica, evidenziano per il solo mese di luglio 489.494 turisti in arrivo, +20,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Il numero totale di pernottamenti è cresciuto a un ritmo più lento, registrando un aumento del 15,1% a 3,19 milioni, mentre la spesa totale ha raggiunto i 538,4 milioni di euro, con un incremento del 19,1%.\r\n\r\n\r\nLa durata media del soggiorno è scesa a 6,5 notti, in calo rispetto alle 6,8 notti di luglio 2025 e alle 7,2 notti di luglio 2024.\r\n\r\nBritannici, italiani e polacchi hanno rappresentato il 45,1% di tutti gli arrivi. Il Regno Unito è rimasto il singolo mercato più importante con 96.471 visitatori, in crescita del 18,8%, seguito dall’Italia con 76.495 e dalla Polonia con 47.702. Il mercato francese ha registrato una contrazione, scendendo del 6,6% a 29.834, con i pernottamenti degli ospiti francesi in calo del 16,4%.\r\n\r\nI passeggeri delle crociere con pernottamento – ovvero coloro che hanno dormito a bordo di una nave ormeggiata a Malta – sono scesi a 234 rispetto ai 1.745 dell’anno precedente.\r\n\r\n","post_title":"Malta: 2,6 mln di visitatori nei primi 7 mesi dell'anno, +18,6%. Ma scende la spesa pro-capite","post_date":"2026-09-16T13:47:24+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1789566444000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522016","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Alexala - Agenzia Turistica locale della provincia di Alessandria, propone le nuove tappe ed i percorsi del foliage “orizzontale\", tra paesaggio vitato e infernot Patrimonio Unesco.\r\n\r\nDalla pagina del workshop fotografico è possibile infatti prenotare il proprio percorso per una visita tra i filari dal Basso all'Alto Monferrato, visitabili in auto, a piedi o in bicicletta per fuori porta multicolore d’autunno.\r\n\r\nI vigneti, anche se ormai hanno culminato il loro lavoro con la ricca vendemmia, danno ancora emozioni fino a novembre, con lo spettacolo dei colori delle foglie che dal verde virano a splendide tonalità di rossi e ruggine. I Colli Tortonesi, il Gaviese, l’Alto Monferrato ovadese e acquese, il Monferrato casalese, ogni angolo della provincia è meta perfetta per esplorazioni lente a caccia del mix di colori più suggestivo. \r\n\r\nEcco alcune proposte: \r\n\r\n- Sacro Monte di Crea (AL). Situato nel Basso Monferrato, questo colle è ricoperto da un'ampia e variegata vegetazione e offre una vera e propria immersione nella natura, con possibilità di avvistare animali selvatici. \r\n\r\n- Monferrato Casalese (Basso Monferrato). Borghi come Cella Monte (inserito tra i \"borghi più belli d’Italia\" e sede dell’ecomuseo della pietra da cantone, quella che ha reso famosi gli infernot), Olivola, Moleto e Vignale sono circondati da vigneti che in autunno si accendono di sfumature rosse e gialle. \r\n\r\n- Alto Monferrato (zona di Ovada): La zona boschiva intorno a Ovada, con i borghi di Trisobbio, Tagliolo e Rocca Grimalda, offre un bellissimo spettacolo di colori autunnali. ","post_title":"Alessandria, tra vigneti e foliage alla scoperta del territorio","post_date":"2026-09-16T13:40:00+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1789566000000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522004","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_522024\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Bud Darr[/caption]\r\nNel settore crocieristico gli investimenti in direzione della sostenibilità sono in aumento. A confermarlo è l'Environmental Technologies and Practices 2026 di Clia, rapporto annuale che monitora l’adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera. Le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, pari al 65% della flotta. Purtroppo, nel mondo solo 41 porti , meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata.\r\nContemporaneamente le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039. Infine, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera nel mondo sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.\r\n«Da anni le compagnie stanno investendo in nuovi combustibili, motori multi-fuel e tante altre tecnologie e innovazioni che hanno già reso e renderanno in futuro la flotta crocieristica sempre più efficiente e sostenibile - ha dichiarato il presidente di Clia Bud Darr -. Le compagnie stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture».\r\n\r\nI numeri\r\nL’attuale flotta crocieristica delle 45 compagnie aderenti a Clia è di 327 navi e circa 692mila posti letto, oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% è costituito da navi di piccola o media dimensione (meno di 3mila posti letto) e la ripartizione resta relativamente equilibrata fino al 2039, ultimo anno di riferimento dell’attuale portafoglio ordini.\r\nIn questo scenario, le navi dotate di motori in grado di passare dai combustibili convenzionali a quelli a zero e quasi zero emissioni sono cresciute da una sola nel 2018 alle 30 di oggi. Secondo il portafoglio ordini saranno 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, ossia le 30 attuali più le 39 già programmate per la consegna.\r\nSecondo i dati Imo, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, per l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%\r\nLe navi in grado di spegnere i motori in porto e collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193 unità (il 65% delle navi e il 72,5% della capacità). Tale cifra arriverà a 279 unità nel 2039 (74% delle navi e 82% della capacità). Attualmente solo 41 porti nel mondo, meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata, mentre il pacchetto europeo \"Fit for 55\" impone l’Ops ai principali porti del Continente entro il 2030.","post_title":"Clia: crociere più sostenibili, ma mancano i porti adatti","post_date":"2026-09-16T13:19:41+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789564781000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522019","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air France “molto soddisfatta” della stagione estiva, che ha registrato volumi record di passeggeri all’aeroporto di Parigi-Charles de Gaulle: lo spiega Nadia Azalé, direttore generale del vettore per il mercato francese, in occasione dell'Iftm.\r\n\r\nDurante l’estate, Air France ha gestito quasi 123.000 passeggeri al giorno all’aeroporto Charles de Gaulle, con un picco di 130.000 passeggeri registrato il 28 giugno.\r\n«La Tanzania sta diventando una delle principali destinazioni turistiche», ha affermato Azalé, sottolineando anche la forte crescita registrata verso il Portogallo e il Nord Europa.\r\n\r\nBuona performance anche per il traffico nordamericano, rimasto solido nonostante l’attuale contesto geopolitico. «Serviamo 19 destinazioni solo negli Stati Uniti», ha aggiunto.\r\n\r\nIl network della compagnia ha visto collegate 170 destinazioni per tutta l’estate, nonostante le interruzioni legate alla situazione in Medio Oriente. Il Nord America è stato al centro dello sviluppo del network: il vettore ha lanciato il collegamento per Las Vegas, mentre quello per New York continua a crescere, con l’aggiunta di un secondo volo giornaliero per Newark. La compagnia opera ora 11 voli giornalieri tra Parigi e New York (Jfk e Newark). Anche il servizio per Orlando è stato esteso a frequenza giornaliera.\r\n\r\n\r\nLe novità dell'operativo per la winter alle porte vedono l'estensione del servizio per Punta Cana dal 29 marzo al 1° maggio, coprendo il periodo delle vacanze scolastiche francesi. Air France opererà inoltre due voli settimanali per Malé, alle Maldive, dal 18 dicembre all’8 marzo, mentre Phuket sarà servita da tre voli settimanali diretti.\r\n\r\n\r\nPer quanto riguarda il network europeo, l’apertura del servizio per Londra Gatwick dovrebbe soddisfare sia il traffico turistico che quello d’affari, ha spiegato Nadia Azalé.\r\n\r\nPiù voli anche verso i Caraibi: dall’11 dicembre, lancerà un servizio Pointe-à-Pitre–Panama City, con orari studiati per facilitare i collegamenti da Fort-de-France e Cayenne verso destinazioni in tutta la regione. Dal 1° febbraio 2027, un Airbus A350 opererà su Saint Martin, portando le più recenti cabine premium della compagnia aerea nella destinazione dei Caraibi francesi.\r\n\r\n\r\n","post_title":"Air France: volumi di traffico record nell'estate da Parigi Charles de Gaulle","post_date":"2026-09-16T13:16:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789564619000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521992","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509112\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] ph: marcobadiani[/caption]\r\n\r\nL'aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze ha celebrato ieri il suo 40esimo compleanno. Era infatti il 15 settembre 1986, ricorda la società di gestione Toscana Aeroporti, quando alle 7:10 decollava per Milano Linate il volo BM963 di Ati, vettore regionale di Alitalia.\r\n\r\nIl collegamento segnò la ripresa definitiva dei servizi di linea dallo scalo fiorentino e l'inizio dello sviluppo ininterrotto del traffico aereo arrivato fino ad oggi, dopo i pochi voli operati in modo discontinuo dal secondo dopoguerra fino agli anni '80 del secolo scorso. Nella stessa giornata del 15 settembre partì anche il volo Ati per Milano Malpensa, quindi l'1 ottobre il collegamento Ati con Roma Fiumicino, completando il ritorno a Firenze del vettore di bandiera italiano con voli dai suoi tre principali scali nazionali.\r\n\r\nPrimi collegamenti internazionali nel marzo 1987, con il Firenze-Parigi operato da Air France tramite la Europe Air/Brit Air con turboelica Saab 340, segnando l'inizio di una rotta consolidatasi negli anni come la direttrice più trafficata dello scalo fiorentino e della Toscana, quindi nello stesso anno si aggiunsero le rotte per Bastia, Monaco, Lugano e il primo volo per la Sardegna (Olbia).\r\n\r\nNel 1991 arriva il primo collegamento con Londra effettuato da Air Uk. Un'ulteriore spinta dal 2013 in avanti quando prima Vueling, poi Air Dolomiti e infine Volotea, scelgono Firenze come propria base.\r\n\r\nAll'evoluzione di voli e vettori ha fatto riscontro la crescita costante dei passeggeri, con gli alti e bassi per le svariate vicende internazionali che negli anni hanno influenzato anche questo settore: dopo i 21.034 passeggeri trasportati sui tre voli nazionali tra settembre e dicembre 1986, il primo anno di piena operatività, nel 1987, furono raggiunti i 71.208 passeggeri, quindi furono superati i 500.000 passeggeri nel 1994, il primo milione nel 1997, i due milioni nel 2014, i tre milioni nel 2023, fino all'obiettivo previsto nel 2026 dei 4 milioni.","post_title":"Firenze: l'aeroporto compie 40 anni e punta ai 4 mln di passeggeri nel 2026","post_date":"2026-09-16T11:07:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789556859000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521994","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sono in vendita da oggi, 16 settembre, i voli sulla nuova rotta di Ita Airways tra Roma Fiumicino e Verona, che sarà operativa dal 28 marzo 2027.\r\nIl nuovo collegamento sarà operato con 21 frequenze settimanali a bordo di un Airbus A221, con orari pensati per ottimizzare sia le connessioni via hub di Roma Fiumicino sia il traffico point-to-point, consentendo anche viaggi di andata e ritorno in giornata.\r\n«L’apertura del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Verona rappresenta una scelta precisa nello sviluppo del nostro network nazionale, è una rotta fortemente voluta per rafforzare la connettività di un territorio tra i più dinamici del Paese e per valorizzare il ruolo del nostro hub di Roma Fiumicino come porta di accesso privilegiata al network nazionale e internazionale – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways –. Verona esprime al meglio due dimensioni centrali per l’Italia: da un lato un tessuto imprenditoriale solido, innovativo e profondamente legato al Made in Italy; dall’altro una destinazione turistica di grande richiamo, grazie al patrimonio artistico della città, alla sua identità culturale e a un’offerta enogastronomica riconosciuta nel mondo. Con questo nuovo volo vogliamo accompagnare la crescita dei territori, sostenendo sia la mobilità business sia i flussi leisure, e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più efficienti e integrate».\r\nSoddisfatto Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, che osserva: «Questa rotta testimonia l'impegno del Gruppo Save per lo sviluppo dell’aeroporto Catullo e del territorio, ampliandone in modo significativo le opportunità di collegamento. Oltre a creare un filo diretto con la Capitale, facilitando i viaggi di andata e ritorno in giornata, le tre frequenze giornaliere garantiranno un accesso comodo e capillare al principale hub italiano, mettendo Verona e il suo bacino di riferimento in connessione con un ampio network internazionale che favorirà ricadute positive sulla competitività e attrattività dell’area veronese”","post_title":"Ita Airways collegherà Roma Fiumicino a Verona dal 28 marzo con 21 voli settimanali","post_date":"2026-09-16T10:49:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789555760000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"521990","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La notizia c’è e riguarda una progressione che appare ancora più significativa alla luce della delicata situazione internazionale: in casa di Una Italian Hospitality ci si prepara ad archiviare un’annata a segno più, e non solo sul fronte dei ricavi. «Fino a giugno – conferma l’a.d. Giorgio Marchegiani – abbiamo messo a segno un incremento del 5-6% sul fronte dei ricavi e anche i mesi successivi si sono mossi bene». Il manager conferma anche la positiva tenuta della marginalità, trainata dalla performance di alcuni mercati chiave come quello statunitense. «L’Italia viene percepita come Paese sicuro e resta una destinazione strutturalmente appetibile a livello internazionale». Particolare soddisfazione giunge dal mercato a stelle e strisce, che cresce di oltre il 20% procurando il 12% della clientela totale, ma anche da quello italiano, che rappresenta il 25% del totale.\r\nLe sfide da affrontare\r\nSicuramente le sfide non mancano, ma l’approccio della catena specializzata esclusivamente sulle destinazioni italiane è proattivo. «Le criticità a livello globale ci sono, dal prezzo dei voli salito vertiginosamente all'emergenza climatica, fino all’impennata dei costi di gestione delle strutture, a cominciare da quelli energetici. Al momento tuttavia siamo riusciti a mantenere un livello equilibrato dei prezzi. Certo, è difficile prevedere il trend del prossimo anno, ma intanto ci concentriamo sul risultato 2026, con i primi otto mesi dell’anno che ci hanno portato a sfiorare una crescita del 10% di fatturato grazie anche all’effetto olimpiadi invernali».\r\n\r\nA cambiare è stata semmai la suddivisione delle prenotazioni, anche da parte della clientela italiana: «Non c'è più il picco in luglio e agosto, a vantaggio di una miglior redistribuzione del booking anche sui mesi di spalla, con giugno e settembre in primo piano». Diminuisce inoltre lievemente la durata media del soggiorno, «ma solo nelle destinazioni di città».\r\nUntourist\r\nLa volontà di riconfermare l’identità italiana della catena e il ruolo chiave svolto per il turismo inbound ha portato alla creazione del nuovo programma di fidelizzazione, “Untourist”, lanciato per «riconoscere i nostri clienti. Si tratta di un’esigenza maturata dall’analisi dei dati raccolti nel corso degli anni, che ci ha portato a voler razionalizzare i dati e tracciare i repeater in modo tale da essere ancora più vicini ai clienti».\r\nUna vision che apre al territorio\r\nL’albergo, nella vision di Marchegiani, è il punto di partenza per scoprire il territorio circostante, creando un legame fra la persona e le esperienze al di fuori della struttura alberghiera. «Durante il soggiorno il viaggiatore cerca qualcosa di autenticamente italiano, un ricordo da portare con sé anche al termine del viaggio. A cominciare dal rapporto con le persone che trova nella struttura alberghiera, che ha un’anima e che racconta una storia, fino ad ampliare l’esperienza al territorio».\r\n\r\nQuesto modo di intendere l’ospitalità porta risultati positivi sia nel segmento leisure, che procura tra il 60 e il 70% della clientela, sia in quello Mice. «Proprio quest’ultimo è un comparto fondamentale per allungare la stagionalità, che va in parte a compensare il business travel, spesso sostituito dai meeting online».\r\n\r\nQuanto alla strategia per il futuro, che passerà anche da importanti aperture fra le quali nel 2027 quella dell’Una Esperienze Milano CityLife, Marchegiani ha le idee chiare: «Il mercato italiano va approcciato con una logica industriale, in grado di portare risultato in termini di incremento di ricavi, di contenimento dei costi e di maggiore soddisfazione dei clienti. Queste le variabili fondamentali alle quali ispireremo il nostro progetto di sviluppo. La crescita, sempre e solo in Italia, avverrà sia sul fronte delle città d’arte e dei borghi, sia su quello delle destinazioni balneari». Al momento invece, nessun progetto all’orizzonte per quanto riguarda la montagna, che nel nostro Paese «non offre mete con grandi possibilità di sviluppo a una catena come Una Italian Hospitality».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Una Italian Hospitality, Marchegiani: «Nel 2026 sfioriamo il +10%»","post_date":"2026-09-16T10:40:30+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789555230000]}]}}
Massa, Msc: «Cresce la domanda di Mediterraneo invernale»
Alessandra Priante è il nuovo referente per il turismo di EY Spagna
Malta: 2,6 mln di visitatori nei primi 7 mesi dell'anno, +18,6%. Ma scende la spesa pro-capite
Alessandria, tra vigneti e foliage alla scoperta del territorio
Clia: crociere più sostenibili, ma mancano i porti adatti
Air France: volumi di traffico record nell'estate da Parigi Charles de Gaulle
Firenze: l'aeroporto compie 40 anni e punta ai 4 mln di passeggeri nel 2026
Ita Airways collegherà Roma Fiumicino a Verona dal 28 marzo con 21 voli settimanali
