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[post_content] => Luxair prevede per quest'anno un risultato operativo «leggermente positivo», pur ammettendo la presenza costante di «evidenti sfide» per la compagnia, in parte legate anche alla transizione della flotta.
La compagnia aerea del Lussemburgo ha infatti cominciato a introdurre l'Embraer 195-E2 verso la fine dello scorso anno con la consegna del primo dei sei aeromobili: ciò ha comportato «vincoli nella pianificazione dei voli» legati alla «prolungata» formazione dei piloti richiesta dall'introduzione del nuovo modello.
Il vettore sottolinea inoltre che i complessi sviluppi geopolitici, così come i costi di risarcimento dei passeggeri, hanno contribuito alle pressioni.
Luxair ha operato oltre 1.000 voli in meno rispetto all'anno precedente, ma è comunque riuscita a mantenere volumi di passeggeri «stabili».
Nel 2025 i ricavi sono scesi del 2% a 786 milioni di euro - un calo che la compagnia attribuisce principalmente alla precedente inclusione delle operazioni cargo di Luxair prima che fossero cedute nel maggio 2024. L'anno si è comunque chiuso con un utile operativo pari a 9,2 milioni di euro, cifra in calo rispetto ai 10,4 milioni di euro totalizzati nel 2024.
Il ceo, Gilles Feith, afferma che l'inizio 2026 è stato “più difficile”, con il persistere di problemi geopolitici che hanno portato a un aumento dei costi e dei rischi legati al carburante, e la società dichiara che la sua performance nei primi mesi dell'anno è «al di sotto del budget».
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Il volo è partito da Antigua e Barbuda alle 8 del mattino ed è atterrato all'aeroporto internazionale Maryse Condé di Pointe-à-Pitre in 20 minuti: il nuovo servizio rafforza ulteriormente i viaggi regionali e i collegamenti tra Antigua e la Guadalupa, facilitando al contempo gli scambi commerciali e culturali tra i due paesi.
Secondo l'orario condiviso da Liat Air, i voli per la Guadalupa vengono effettuati due volte a settimana. La compagnia aerea ha descritto questa nuova rotta come «un nuovo entusiasmante capitolo per la connettività caraibica».
La compagnia aerea ha inoltre dichiarato: «I passeggeri possono ora usufruire di voli diretti tra Antigua e la Guadalupa due volte a settimana, aprendo le porte a viaggi d'affari senza intoppi, fughe nel fine settimana, scambi culturali e indimenticabili avventure caraibiche».
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[post_content] => L'Armenia attrae un sempre maggiore numero di visitatori italiani, che nel 2025 hanno raggiunto quota 22.669, un aumento del 40,7% rispetto al 2024.
Un forte appeal quello della destinazione, che fa perno sulla combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi naturali ed esperienze di viaggio coinvolgenti.
Anche il miglioramento dell’accessibilità sta contribuendo alla crescita degli arrivi: i collegamenti diretti per Yerevan operati da Wizz Air (da Milano, Venezia, Roma, Napoli e Bari) e FlyOne Armenia (da Milano Bergamo e Roma) rendono l’Armenia una destinazione sempre più facile e comoda da raggiungere, favorendo sia il turismo leisure sia i viaggi short break.
La performance positiva del mercato italiano riflette un più ampio trend di crescita: nel primo trimestre del 2026, l’Armenia ha registrato un incremento complessivo del 18,2% negli arrivi turistici internazionali rispetto allo stesso periodo del 2025, confermando il continuo slancio del Paese nel panorama turistico globale.
“Questa forte crescita del mercato italiano evidenzia la crescente notorietà dell’Armenia come destinazione capace di offrire opportunità di viaggio coinvolgenti, genuine e diversificate - ha dichiarato Lusine Gevorgyan, presidente del Tourism Committee della Repubblica di Armenia -. Registriamo una domanda sempre maggiore di esperienze di viaggio ricche di contenuto, e l’Armenia è nella posizione ideale per rispondere a questa esigenza grazie al suo ricco patrimonio culturale, alla varietà dei paesaggi naturali e alla sua accogliente ospitalità.”
Il Paese propone un’offerta turistica diversificata e sempre più attrattiva: dagli antichi monasteri, come l’imponente monastero di Tatev arroccato sopra la gola del Vorotan, ai siti Unesco, come il monastero di Geghard e l’alta valle dell’Azat, fino ai sentieri di montagna e agli estesi itinerari escursionistici che attraversano l’Armenia, come il Transcaucasian Trail, passando per le attività outdoor e una vivace scena enogastronomica radicata in una delle più antiche tradizioni vinicole del mondo.
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[post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.
Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.
«Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News.
«Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona.
«Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario - ha aggiunto Collboni -. Quello che non vogliamo è il turismo di massa, ed è per questo che elimineremo gli appartamenti turistici nel 2028. Vogliamo un turismo di qualità e siamo interessati anche ai visitatori d'affari».
La città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri. Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14.
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[post_content] => Brand Usa punta a incentivare i flussi turistici verso gli Stati Uniti e lo fa ampliando la piattaforma America the Beautiful con due nuove iniziative che esaltano il messaggio dell’organizzazione: Get Facts. Get Going.
In pratica, come spiegato dal presidente e ceo, Fred Dixon, si tratta di un progetto continuativo pensato per offrire informazioni in tempo reale su politiche di visto, ingressi nel Paese, tasse e molto altro, con l’obiettivo di contrastare percezioni errate. A ciò si somma American Originals, una nuova serie di contenuti e storytelling che dà risalto a persone, luoghi ed esperienze che rappresentano l’unicità degli Stati Uniti.
Le novità arrivano mentre gli Stati Uniti si preparano ad ospitare i grandi eventi che avranno inizio dal mese prossimo: la Fifa World Cup, le celebrazioni dei 250 anni e il centenario della Route 66.
“In linea con la nostra missione di accrescere l’economia statunitense attraverso i flussi turistici in entrata, abbiamo l’opportunità di rafforzare ulteriormente la fiducia dei viaggiatori e incentivare le visite - ha dichiarato Dixon -. Con il potenziamento della nostra piattaforma, introduciamo American Originals, che mette in evidenza le persone e i luoghi che hanno dato vita agli stili, suoni e sapori amati in tutto il mondo, mentre Get Facts. Get Going. è una fonte di informazioni unificata per contrastare le percezioni errate. Vogliamo che i viaggiatori internazionali sappiano che siamo aperti al turismo e che siamo pronti ad accoglierli.”
Dixon ha sottolineato come "Le innovazioni tecnologiche, come il Mobile Passport Control e i programmi Trusted Traveler, tra cui Global Entry, stanno rendendo le procedure d’ingresso più fluide che mai. Vogliamo mettere in primo piano questa realtà assieme alla nostra nuova risorsa, Get Facts. Get Going., così che i visitatori possano viaggiare con sicurezza negli Stati Uniti.”
La narrazione del viaggio, con l'introduzione di American Originals, mette in luce "le persone, i luoghi e le tradizioni che hanno influenzato il mondo con il loro stile tipicamente statunitensi, attraverso narrazioni nella forma di “diario di viaggio” che accendono il desiderio di esplorare e aiutano i visitatori a pianificare il loro viaggio dei sogni.
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Agenzie di viaggio pugliesi al centro dell'evento organizzato da Azemar presso il Bra Hotel nel cuore di Bari. Durante la serata è stato presentato il "gioiello" del t.o. a Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024. A fare gli onori di casa insieme al titolare di Azemar, Alessandro Azzola, anche il key account Loris Giusti e Maila Lattanzio, area sales Puglia e Basilicata.
One island, one resort
Bawe Island è il primo "one island, one resort" di questo genere realizzato a Zanzibar e nasce con l'obiettivo di offrire in un ambiente di totale privacy un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela di Azemar.
L’isola è molto grande, circa 30 ettari, e la struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. Bawe è situata a soli 15 minuti di barca da Stone Town, garantendo così la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’isola.
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dAirect fa capolino nel mondo dell'hotellerie. La startup italiana ha sviluppato una tecnologia progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel leggibili e interpretabili dai principali assistenti di Intelligenza Artificiale, tra cui ChatGpt, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek.
Già un centinaio le strutture attivate in pochi mesi di attività, con collaborazioni avviate con importanti gruppi italiani come Voihotels, Mokinba e Italian Hotel Group.
L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale il modo in cui i viaggiatori scelgono dove soggiornare. Per la prima volta dopo oltre vent’anni di ricerca tradizionale, una quota crescente di utenti non parte più da Google o dalle Ota ma si rivolge direttamente agli assistenti AI per chiedere consiglio su dove soggiornare.
Secondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia nel 2025 1 viaggiatore su 3 ha già utilizzato l’AI per pianificare i propri viaggi, con una crescita del 77% in un solo anno. Secondo Bain & Company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo Gen Z e Millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’AI nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei Boomer e +85% della Generazione X.
Hotel "invisibili"
Nonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti AI, secondo il report “World’s Best at AI 2025 Index” di HotelWorld AI.
«Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web - spiega Antonio Picozzi, ceo e co-founder di dAirect -. Stiamo infatti entrando nell’era del web “agentico”, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI».
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Con l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura trasversale per il turismo nell’era dell’AI: un layer capace di rendere operatori, contenuti e servizi più leggibili, raccomandabili e attivabili dai nuovi sistemi di ricerca agentica.
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L’Eurovision Song Contest 2026 si è chiuso il 16 maggio a Vienna con numeri importanti: settimane di eventi, delegazioni da 40 paesi, decine di migliaia di spettatori provenienti da tutta Europa.
La Wiener Stadthalle - la più grande sala eventi dell’Austria, già sede del Contest nel 2015 - ha ospitato le due semifinali del 12 e 14 maggio e la grande finale del 16. Un appuntamento che, al di là della competizione musicale, rappresenta ormai uno dei principali driver di traffico turistico e aereo del continente. Quest’anno ha confermato la capacità della capitale austriaca di assorbire grandi volumi con un’offerta ricettiva e logistica all’altezza.
EasyJet, official airline partner del contest nell’ambito di un accordo pluriennale, ha presidiato la manifestazione con una strategia di prodotto coerente: livrea dedicata sull’aeromobile, iniziative a tema a bordo e accesso privilegiato all’esperienza Eurovision per stampa e partner. Sul mercato italiano, la leva principale è stata la tratta Milano Linate-Vienna, operata con circa sette frequenze settimanali dirette (collegamento city-friendly, rapido e competitivo per chi, dal Nord Italia, voleva raggiungere la capitale austriaca senza scali né perdite di tempo).
Vienna si è confermata destinazione solida e diversificabile. La settimana dell’Eurovision ha acceso i riflettori sulla città, ma il prodotto regge anche fuori dal calendario degli eventi: dal centro imperiale ai quartieri più autentici come Spittelberg (vicoli acciottolati, palazzi Biedermeier e un’atmosfera di villaggio urbano nel cuore del settimo distretto) l’offerta per il trade è ampia e si presta a itinerari differenziati rispetto ai circuiti standard e ormai già conosciuti.
Ora lo sguardo si sposta al prossimo anno. La vittoria di Dara con “Bangaranga” consegna alla Bulgaria il testimone per l’organizzazione dell’edizione 2027, con Sofia già indicata dalla broadcaster Bnt come città candidata principale - senza dimenticarsi dell’opzione Burgas. Per easyJet e per gli altri operatori italiani, si apre una domanda concreta: quali connessioni dall’Italia verso la Bulgaria verranno sviluppate o rafforzate in vista del prossimo Eurovision? La risposta arriverà nei prossimi mesi, e sarà un indicatore utile per chi sta già costruendo il prodotto sulla destinazione.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Tutto pronto per l'avvio domani, martedì 19 maggio, del roadshow di Anguilla, organizzato dall’Ufficio del turismo: il primo appuntamento farà tappa a Brescia, al ristorante Carlo Magno.
Il secondo giorno, 20 maggio, il roadshow si trasferirà a Vicenza, da Remo nella Villa dell’eroe vicentino Domenico Cariolato. L’ultimo giorno, 21 maggio, appuntamento in Piemonte, a Torino, al ristorante Esperia nello storico edificio della Società Canottieri Esperia.
Insieme ai rappresentanti dell’ufficio del turismo di Anguilla, saranno presenti i rappresentanti di alcuni dei resort più conosciuti dell’isola come il Carimar Beach Club, lo Shoal Bay Villas e lo Zemi Beach House che avranno il piacere di descrivere agli agenti di viaggio, nei minimi dettagli le loro strutture.
Il roadshow, che si svolge con cadenza annuale, vuole essere un momento conviviale per incontrare gli agenti di viaggio più affezionati che, in questa occasione, hanno l’opportunità, in un ambiente confortevole e rilassante, di conoscere un poco di più di Anguilla per proporla con più competenza alla propria clientela.
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