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[post_content] => L'Ambasciatori Place Hotel di Fiuggi farà da sfondo il 10 marzo al convegno "Destinazione Outdoor, tra presente e futuro. Visioni, pratiche e nuove culture dello stare all'aria aperta" organizzato dall'Associazione ProFiuggi, dedicato all'outdoor.
L'evento "riunirà operatori locali e professionisti del settore in un confronto sull’outdoor come paradigma culturale e strategico trasversale, capace di generare nuove opportunità per il territorio e di ridefinire il modo in cui viviamo i luoghi, ci muoviamo e viaggiamo.
L'iniziativa è promossa da ProFiuggi, l'associazione di imprese nata nell'aprile 2025 con l'obiettivo di unire le forze per il rilancio della destinazione termale. Con oltre 60 soci appartenenti all'intera filiera del turismo e guidati dal presidente Antonio Russo, ProFiuggi rappresenta una realtà imprenditoriale proiettata verso il futuro.
«Dopo il primo convegno sul termalismo, proseguiamo il nostro impegno per fare di Fiuggi un laboratorio permanente di innovazione turistica, attraverso la condivisione di visioni e best practice – dichiara Russo –. Questa nuova visione rappresenta una frontiera strategica anche per il rilancio della nostra destinazione e per attrarre nuovi target di viaggiatori attraverso una nuova interpretazione della vacanza attiva».
Il convegno proporrà una rilettura dell’outdoor attraverso tre filoni interconnessi: le manifestazioni sportive all’aria aperta – dilettantistiche e professionistiche –, l’outdoor come stile di vita sano e un outdoor più lento e consapevole, ponendo un focus specifico su discipline quali MTB, running, golf, nordic walking e trekking. In questo quadro, l’outdoor diventa strumento di sviluppo territoriale, capace di connettere natura, infrastrutture ed eventi, aprendo nuove opportunità per il turismo, il MICE (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions), il settore dei viaggi d’affari, e in particolare il modello bleisure (business+leisure), la tendenza che combina impegni lavorativi con le vacanze.
In questo scenario, Fiuggi si presenta come contesto ricco di asset strategici: una rete di cammini, sentieri e antiche vie, da percorrere in bici o a piedi, che attraversano l'intera Ciociaria, un campo da golf di rilevanza internazionale e un nuovo Palacongressi che aprono a opportunità di sviluppo legate a un mice sempre più integrato con il territorio e orientato al modello Bleisure. L'outdoor diventa così strumento di connessione tra natura, infrastrutture, eventi e sviluppo locale.
L'Ambasciatori Place Hotel, tra i fondatori dell'associazione, ospita questo secondo appuntamento nazionale, sottolineando il ruolo strategico delle strutture ricettive nel processo di rinnovamento: luoghi dove l'ospitalità incontra la cultura del benessere e della rigenerazione.
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[post_content] => Per Ponant Explorations una stagione invernale 2026–2027 alla scoperta della Polinesia francesce. La compagnia, che dispone di una flotta di 13 navi, viene commercializzata in Italia da Gioco Viaggi. In Polinesia Francese la compagnia ha posizionato due navi dedicate per itinerari esclusivi.
Le navi
Da oltre 25 anni, la Paul Gauguin naviga nella Polinesia francese, offrendo ai viaggiatori un’esperienza autentica. Grazie alle soste prolungate nei porti di tappa gli ospiti possono immergersi nella vita locale, con momenti dedicati alla cultura, ai rituali, alla musica e alle tradizioni polinesiane. A bordo, uno staff di animatori e “ambasciatori” della cultura locale accompagna gli ospiti in un percorso di scoperta che combina intrattenimento tradizionale e approfondimenti culturali, con spettacoli, laboratori e incontri dedicati.
La vera novità per il 2026–2027 di Ponant Explorations è l’impiego della nave Le Jacques Cartier, progettata per l’esplorazione di aree poco visitate e meno conosciute della Polinesia. Tre nuovi itinerari “Discovery” consentono di combinare tappe e ampliare l’esperienza di viaggio: l'offerta comprende itinerari fino a 42 notti che attraversano sei arcipelaghi e 23 isole, includendo persino le lontane isole Pitcairn, territorio britannico d’oltremare.
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Tempo di bilanci in casa Bluserena Hotels & Resorts, che chiude un 2025 da record realizzando la stagione più ampia di sempre con più di 1.800 giorni di apertura e oltre 440.000 room nights vendute.
Il superamento delle 1.200.000 presenze nell’anno conferma la solidità del modello e la capacità del brand di intercettare una domanda in espansione. A trainare il risultato contribuisce anche la crescita nei mercati esteri, con un incremento del 90% dal 2023,.
La stagione conferma anche l’eccellente solidità economica del gruppo, con un gross operating profit costantemente in aumento dal 2022, a dimostrazione dell’efficacia delle strategie di gestione e l’ottimizzazione dei processi avviata negli ultimi anni. Parallelamente, si è rafforzata la relazione con gli ospiti: la fanbase ha superato il mezzo milione di contatti attivi. A questo si aggiunge un elevato livello di reputazione, con un Global Review Index dell’89,2% e oltre 12.000 recensioni raccolte nel 2025. Un dato coerente con la survey sulla felicità dell’ospite, condotta da Bluserena: alla domanda “Questa vacanza ti ha reso felice?” quasi l’88% degli ospiti ha risposto positivamente.
«Siamo profondamente orgogliosi dei risultati raggiunti nel 2025. È stato il nostro terzo anno consecutivo di crescita record: abbiamo superato 1,2 milioni di presenze, registrato oltre 1.800 giorni di apertura (costantemente in aumento rispetto al passato) e più di 440.000 room night vendute. Sono numeri che ci danno grande soddisfazione, perché raccontano un percorso solido e il consenso sempre più ampio da parte degli ospiti. Ed è proprio questa fiducia che ci ha spinto a compiere un passo strategico così importante come l’introduzione di tre nuove formule di soggiorno, che rappresentano la nostra volontà di evolvere continuando ad ascoltare le persone e anticipare i loro bisogni. Oggi siamo la prima grande catena italiana a introdurre un modello di vacanza inclusive realmente strutturato e scalabile, ispirato ai migliori standard internazionali ma con un’identità profondamente italiana» commenta Marcello Cicalò, ceo di Bluserena Hotels & Resorts.
Rivoluzione strategica
In un mercato in evoluzione e con ospiti sempre più esigenti, il gruppo ha scelto di guidare il cambiamento, avviando la più ampia ridefinizione della propria esperienza degli ultimi anni.
Nasce così il modello Inclusive Made in Italy, sviluppato dall’ascolto degli ospiti e dall’analisi del mercato leisure, con l’obiettivo di offrire un prodotto più contemporaneo e in linea con le esigenze delle famiglie di oggi. Il tradizionale schema della pensione completa viene superato con le tre nuove formule — Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive — pensate per garantire più servizi inclusi, maggiore libertà di scelta e un’esperienza di qualità superiore.
Inclusive Made in Italy
Il cuore della trasformazione di Bluserena è il nuovo modello Inclusive Made in Italy, articolato in tre formule pensate per offrire più valore, più servizi e maggiore libertà di scelta.
Accanto alle nuove formule, Bluserena introduce un importante rinnovamento dell’esperienza nei resort. Dal 2026 debutta “La Trattoria”, un nuovo concept di ristorazione che celebra la cucina regionale italiana, con ricette locali, un’atmosfera calda e una carta vini che valorizza i territori.
Si affiancano inoltre nuovi Beach Club, dal posizionamento premium, il potenziamento delle aree sportive e fitness e nuovi programmi per adulti e ragazzi, mentre l’intrattenimento si conferma un elemento distintivo del brand.
[post_title] => Bluserena Hotels & Resorts: i numeri di un 2025 «da record»
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[post_content] => Kel 12 partecipa a Fa’ la cosa giusta! la fiera in programma a Rho Fiera Milano dal 13 al 15 marzo dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili. All’interno della manifestazione, Kel 12 sarà presente con uno stand dedicato alle sue tre linee di viaggio Active, Dune e Terrae, che raccontano tre approcci complementari al viaggio responsabile. Tre modi diversi di partire, un’unica visione: il viaggio in compagnia di un esperto, che diventa esperienza culturale, etica e trasformativa.
Active è l’esplorazione attiva e a stretto contatto con la natura; Dune è l’incontro profondo con paesaggi estremi e culture lontane; Terrae è la connessione tra territori, comunità e persone, dove il viaggio diventa relazione e consapevolezza. Tre modi diversi di partire, un’unica visione: il viaggio come esperienza culturale, etica e trasformativa.
Lo stand Kel 12 (D10 – Area Grandi Cammini, Turismo Responsabile e outdoor) è pensato come uno spazio di racconto e dialogo con il pubblico, un luogo di confronto e ispirazione per chi desidera viaggiare in modo più attento, rispettoso e consapevole.
L'incontro in fiera
Durante la fiera, il 14 marzo alle 14 si terrà un incontro dedicato a “Viaggiare senza lasciare impronte: cammini, lentezza e consapevolezza secondo Kel 12”, un momento di riflessione e racconto dedicato al senso profondo del viaggio oggi e al ruolo che il cammino, l’andare a piedi e il turismo lento possono avere nel costruire un rapporto più rispettoso, autentico e consapevole con i territori attraversati. Questo appuntamento sarà moderato da Marco Cattaneo, direttore National Geographic Italia, e si aprirà poi a un dialogo con Giuseppe Gaimari, product manager Kel 12 Active e Angelica Pastorella, sustainability project manager ed esperta culturale Kel 12.
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[post_content] => Per la prossima estate, Kibo propone la Thailandia, destinazione di tendenza e best seller del tour operator biellese.
Le tappe in Thailandia
Si parte da Milano Malpensa e la prima tappa è Bangkok una delle città più cosmopolite dell'Asia. Cinque giorni sono poi dedicati a un mini tour verso il nord del Paese toccando luoghi iconici come Ayutthaya e Sukhothai. Si prosegue per il triangolo d’oro toccando Chiang Rai e Chiang Mai.
La seconda settimana del viaggio è dedicata al mare, quello di Koh Samui, che si raggiunge direttamente dal nord con un volo interno. Le date di partenza previste sono dal 1 al 16 agosto 2026 con partenza da Malpensa con Turkish Airlines per Bangkok via Istanbul..
Indonesia in primo
Tre sono invece le partenze d’agosto previste per Bali e precisamente dal 2 al 15, con arrivo in Italia il 16, o dall’8 al 22, con arrivo in Italia il 23, e ancora dal 16 al 29, con arrivo in Italia il 30, sempre volando da Malpensa con Turkish Airlines via Istanbul.
L’itinerario proposto da Kibo, "Il respiro degli dei", è un'originale rilettura di una meta che è sinonimo di spiritualità e natura. Le tappe principali sono Ubud, con la sua celebre foresta delle scimmie e i villaggi nella giungla, dove sono previste escursioni e trekking. Vi si soggiorna quattro notti e si ha il tempo di entrare in sintonia con la spiritualità dei luoghi. Il viaggio prosegue poi per Sidemen, località rurale immersa nel silenzio delle risaie.Ci si sposta poi ad Amed, una lunga striscia costiera di villaggi di pescatori nella parte orientale di Bali. La parte finale del viaggio è dedicata al soggiorno nella zona meridionale di Bali, a Sanur, dove si concentrano le spiagge più belle e la vita mondana. Le escursioni da qui a Nusa Penida e al tempio di Uluwatu consentono di apprezzare anche le aree più tranquille e autentiche del territorio. I tour e le visite sono in lingua inglese, e per la partenza dell’8 agosto è possibile con Kibo anche organizzare tour in italiano per un massimo di 12 persone.
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È innegabile che il lavoro da remoto abbia cambiato molto più del semplice posto in cui ci sediamo con il nostro laptop per lavorare. Non sarebbe sbagliato affermare che il lavoro da remoto ha ridefinito il modo in cui ci muoviamo, viviamo e, cosa ancora più importante, troviamo equilibrio. Detto questo, se ti senti più vivo sui sentieri di montagna che nei cubicoli dell'ufficio, allora la libertà di lavorare da remoto ti ha aperto le porte a uno stile di vita che un tempo avresti ritenuto impossibile.
Puoi accedere dal tuo camper, da una baita isolata o da un tranquillo rifugio e unire la produttività all'avventura.
Lavoro a distanza: la cultura moderna
Il lavoro a distanza non è una tendenza passeggera, ma un cambiamento culturale moderno. Le aziende di tutto il mondo riconoscono ormai che la flessibilità è la chiave per avere dipendenti produttivi e soddisfatti. Detto questo, comprendere le definizioni del lavoro a distanza offre una visione chiara di questo cambiamento: non si limita al lavoro da casa, ma piuttosto al lavoro da qualsiasi luogo senza compromettere la produttività o i risultati.
Questa cultura moderna privilegia i risultati rispetto all'orario di lavoro, motivo per cui il lavoro da remoto è l'ideale per chi desidera organizzare le proprie giornate lavorative in base al proprio stile di vita e non viceversa.
Perché gli escursionisti sono attratti dallo stile di vita remoto
Gli escursionisti sono avventurosi, motivo per cui si sforzano di proteggere la loro salute fisica, la lucidità mentale e la pace interiore, tutte cose che gli ambienti di lavoro tradizionali non possono offrire. È qui che entra in gioco l'importanza del lavoro a distanza: permette agli appassionati di escursionismo di programmare i propri percorsi, le passeggiate mattutine e le scalate di mezzogiorno senza dover aspettare l'approvazione delle ferie annuali.
Si tratta della possibilità di vivere immersi nella natura, ma in realtà riduce al minimo le possibilità di burnout e aiuta i professionisti a tornare ai loro progetti di lavoro concentrati, motivati e rigenerati. Per gli escursionisti, il lavoro da remoto non significa sfuggire alle responsabilità lavorative, ma trovare un modo intelligente ed efficiente per gestirle.
Imparare l'arte di rimanere connessi mentre ci si prepara per il sentiero
Ora, come appassionato di escursionismo, devi sapere come prepararti per il sentiero rimanendo connesso. Si tratta di pianificare in modo efficace se vuoi bilanciare il tempo dedicato al lavoro e quello dedicato alle escursioni. Ti consigliamo di scegliere destinazioni escursionistiche con una connessione Internet affidabile, organizzare il tuo programma giornaliero intorno alle escursioni e portare con te dei power bank.
È altrettanto importante indossare abbigliamento da escursionismo adeguato alle condizioni meteorologiche e comodo, in modo da potersi muovere liberamente e tornare al lavoro senza sentirsi esausti. Dopotutto, viaggiare ed esplorare non dovrebbe essere faticoso. La tua mente rimarrà lucida durante l'orario di lavoro solo se ti sentirai supportato durante il percorso con l'abbigliamento e l'attrezzatura giusti.
Investi in tecnologia e strumenti che rendono possibile il lavoro a distanza
Comprensibilmente, la tecnologia è il partner silenzioso del lavoro a distanza e dello stile di vita escursionistico. Detto questo, ti consigliamo di investire in laptop leggeri, cuffie con cancellazione del rumore, strumenti basati su cloud e hotspot mobili, in modo da poter lavorare praticamente da qualsiasi luogo. Con la giusta piattaforma di gestione dei progetti, potrai mantenere il tuo lavoro e il tuo team allineati. Inoltre, gli strumenti di comunicazione giusti ti assicurano di non essere mai veramente offline, ma sempre raggiungibile.
Alla fine della giornata, si tratta di scegliere il giusto stack di testo in modo da poter lavorare senza interruzioni vicino ai sentieri escursionistici.
Considerazioni finali: stabilire dei confini tra lavoro ed escursionismo
Per rimanere produttivi, è necessario stabilire dei confini chiari tra l'orario di lavoro e il tempo dedicato all'escursionismo. In altre parole, è importante sapere quando staccare la spina. Quando si lavora sui sentieri, può essere incredibilmente allettante confondere i confini tra lavoro ed escursionismo. Tuttavia, è nel vostro interesse stabilire orari di lavoro chiari e comunicare la vostra disponibilità al team.
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L’Albania si afferma come estensione ideale a conclusione di un viaggio tra Europa centrale, Balcani o Mediterraneo orientale: una destinazione autentica, ancora lontana dai grandi flussi del turismo di massa, ma sempre più connessa grazie ai voli diretti su Tirana dai principali hub europei.
Un Paese compatto, intenso e sorprendente, capace di completare un itinerario culturale o naturalistico con una combinazione rara di storia millenaria, paesaggi incontaminati e ospitalità calorosa.
Dall’Europa classica all’anima balcanica
Dopo le capitali imperiali come Vienna o Budapest, o le città d’arte italiane, l’Albania rappresenta un passaggio naturale verso un’Europa meno raccontata ma profondamente affascinante. Tirana accoglie con la sua energia creativa, tra architetture razionaliste, musei contemporanei come il Bunk’Art e piazze ridisegnate che testimoniano una trasformazione urbana dinamica.
Il viaggio può proseguire verso Berat e Gjirokastër, entrambe patrimonio UNESCO, dove le case ottomane in pietra e le cittadelle fortificate raccontano secoli di dominazioni e scambi culturali. Qui il tempo sembra scorrere con un ritmo diverso, tra bazar tradizionali e panorami che si aprono sulle vallate meridionali.
Dal Mediterraneo alla Riviera Albanese
Per chi arriva da Grecia o Croazia, l’Albania diventa una naturale estensione balneare ma con un carattere più selvaggio. La Riviera Albanese si snoda tra scogliere drammatiche e acque cristalline, da Dhërmi a Himarë fino alle spiagge iconiche di Ksamil.
Il Parco Nazionale di Butrinto, sito archeologico tra i più importanti dei Balcani, racconta una stratificazione unica di civiltà greche, romane e bizantine. Poco distante, il Parco Nazionale di Llogara offre un contrasto spettacolare tra montagne e mare, ideale per chi ama i panorami panoramici e i percorsi naturalistici.
Per esplorare in libertà coste, borghi e parchi naturali, la soluzione più pratica è scegliere un servizio di noleggio auto a Tirana Aeroporto, che consente di costruire un itinerario su misura e raggiungere anche le zone più autentiche e meno servite dai trasporti pubblici.
Tra Balcani e Alpi Dinariche
Chi proviene da un viaggio nei Balcani occidentali – Montenegro, Bosnia o Serbia – trova nel nord dell’Albania una dimensione alpina inaspettata. Le Alpi Albanesi, nella regione di Theth e Valbona, offrono trekking spettacolari e villaggi incastonati tra vette imponenti.
Il Parco Nazionale della Valle di Valbona è oggi una delle mete emergenti per l’escursionismo europeo: natura pura, ospitalità familiare e un senso di isolamento rigenerante che completa perfettamente un itinerario culturale urbano.
Un ponte tra Oriente e Occidente
L’Albania è anche un crocevia spirituale e culturale. Moschee ottomane, chiese ortodosse e monasteri cattolici convivono a pochi chilometri di distanza, raccontando una tradizione di convivenza religiosa riconosciuta a livello internazionale. Questa armonia è parte integrante dell’identità nazionale e contribuisce a rendere il viaggio un’esperienza non solo paesaggistica ma anche profondamente umana.
Un’estensione strategica e autentica
Compatta, accessibile e ancora genuina, l’Albania funziona come naturale completamento di un viaggio europeo o mediterraneo: un Paese che unisce patrimonio culturale, biodiversità e un costo della vita competitivo rispetto ad altre destinazioni del Sud Europa.
Che si arrivi dopo un tour nelle capitali europee o dopo un itinerario balcanico, l’Albania rappresenta una pausa autentica: un luogo dove la lentezza diventa valore, i paesaggi sorprendono a ogni curva e l’esperienza si costruisce chilometro dopo chilometro.
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info pr
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[post_content] => «La Valtellina ha partecipato a queste Olimpiadi come venue di gara: i Giochi Invernali sono un trampolino da solcare a livello promozionale, sia per l’inverno e lo sci che per l’estate e lo sport e per tutta la nostra offerta turistica. - esordisce così Fabio Grazioli, marketing manager Apf Valtellina turismo e territorio, presentando l’evento organizzato presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano - Proponiamo una panoramica dell’offerta turistica valtellinese: estate, inverno, sport, sci, arrampicata e tanto di più, insieme con l’enogastronomia presentata dal Distretto agro-alimentare di qualità e in stretto rapporto con il Lago di Como, con il quale viviamo una sinergia sempre più interessante».
I dati raccolti in Valtellina nel 2024 contano 1.290.000 arrivi turistici con oltre 4mln di pernottamenti, che indicano una capacità ricettiva estremamente importante, che negli ultimi 10 anni è cresciuta soprattutto nel settore extralberghiero. «In tutta la provincia di Sondrio ci sono 378 alberghi e 5.582 tra b&b e appartamenti per vacanze per un totale di circa 54mila letti. - prosegue Grazioli - Nel 2024 i turisti si sono fermati in media per 3,31 giorni ed erano per il 58,5% italiani e per il 41,5% di provenienza internazionale. La Valtellina è una terra ricca di natura, con il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco delle Orobie Valtellinesi e 7 Riserve Naturali.
È una Winter Destination, nota per i 450km di piste di discesa per lo sci alpino, tra cui la mitica pista dello Stelvio a Bormio, la pista del Baradello all’Aprica - la pista illuminata più lunga e facile d’Europa - e la Deborah Compagnoni in Valfurva - disegnata dalla campionessa, che è nata proprio a Santa Caterina». La regione offre la magia della vita all’aria aperta ed è nata turisticamente grazie alle sue montagne più elevate: il “colmo” del Bernina - il punto più alto raggiunto dal Trenino Rosso - il monte Disgrazia e il Gran Zebrù, in Alta Valtellina, provincia di Sondrio.
Nuovi sport e attività per vivere la montagna
Proprio per celebrare lo sci la regione ha ospitato alcune competizioni delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. «Oltre allo sci alpino è l’anno dello sci d’alpinismo, che permette di percorrere in libertà tutta la montagna, arrivando in destinazioni come Teglio, dove sperimentare anche le slitte trainate dai cani e l’arrampicata sul ghiaccio, oppure raggiungendo Livigno dove spostarsi con la fatbike: una mountain bike con i copertoni molto larghi che va sulla neve. - continua Grazioli - Naturalmente la Valtellina è anche Summer Destination: già negli anni ‘30 si praticava l’alpinismo nei mesi caldi.
Oggi si possono scoprire le grandi vie dell'hiking, come il sentiero Roma in Val Masino, o gli 8 livelli dell’Alta Via della Valmalenco che si prolunga per 110km da percorrere anche in una settimana, fermandosi ogni notte in un rifugio diverso». L’offerta in Valtellina è diventata molto ampia e vengono proposte ai visitatori anche la terza e la quarta stagione da vivere sulla “mezza montagna”, ovvero tra i 300 e i 1000m, un’area attraversata per circa 70km dalla Strada del Vino e dalla Via dei Terrazzamenti, un luogo dove l'enogastronomia diventa parte del paesaggio.
In queste “nuove” stagioni è importante il cicloturismo, un segmento di mercato che stiamo incrementando per ampliare la nostra offerta. In Valtellina si possono vivere anche momenti di relax (grazie alle terme di fama internazionale di Bormio e Qc Terme) e di cultura, con i palazzi storici, i piccoli villaggi, il Parco delle incisioni rupestri a Grosio (patrimonio mondiale dell’Unesco), il Trenino Rosso e l'arte dei muretti a secco (patrimonio mondiale immateriale dell'umanità). Abbiamo anche realizzato un’importante sinergia con il Lago di Como, -conclude - che termina a Colico, in Valtellina. Grazie a una partenariato promozionale metteremo in evidenza la bellezza del Lago di Como, che è una via per arrivare nella nostra regione».
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Durante il periodo dei lavori, che rientrano nell’ambito del programma di manutenzione delle infrastrutture aeroportuali, Malpensa resterà regolarmente operativo grazie all’utilizzo della seconda pista, con una riduzione della capacità complessiva dello scalo.
Una nota congiunta di Enac e Sea spiega che sono previste - in raccordo con Enav, Assoclearance e i vettori - una serie di azioni volte ad assicurare il massimo impegno per una gestione coordinata delle attività, con l’obiettivo di minimizzare gli impatti sull’operatività e garantire la continuità del servizio nel rispetto dei più elevati standard di sicurezza.
«La nostra priorità assoluta - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma - è tutelare i passeggeri, nella consapevolezza che si tratta di lavori volti al miglioramento continuo delle infrastrutture e dei servizi. Garantiamo il diritto alla mobilità dei cittadini limitando al minimo i giorni di chiusura della pista e riprogrammando i voli su Linate: una soluzione concreta per azzerare i disagi e assicurare la continuità del servizio».
«I lavori programmati su una delle piste di Milano Malpensa rientrano in un piano di investimenti strutturato per garantire nel tempo solidità infrastrutturale, sicurezza e affidabilità operativa dello scalo, rafforzandone la competitività - ha dichiarato Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Milan Airports -. La pianificazione anticipata degli interventi permette di contenere al minimo l’impatto sull’utenza e di assicurare continuità operativa e qualità del servizio per i passeggeri del sistema aeroportuale milanese».
Nel dettaglio, i lavori riguarderanno il rifacimento della pavimentazione della pista e delle superfici adibite al rullaggio degli aeromobili, nonché l’ammodernamento degli impianti tecnologici, previsti nel ciclo di vita delle infrastrutture e finalizzati a garantire nel tempo elevati standard di sicurezza e affidabilità operativa. È inoltre prevista la completa sostituzione dell’impianto di illuminazione, attraverso l’impiego di innovative lampade a Led e l’installazione di un nuovo sistema di monitoraggio delle luci. Gli interventi interesseranno anche parte delle vie di rullaggio, rendendo necessarie alcune modifiche alle consuete modalità di gestione della movimentazione a terra degli aeromobili. I lavori, eseguiti 7 giorni su 7 h24, rientrano nella pianificazione prevista dal ciclo di vita utile delle infrastrutture.
Maggiore capacità a Milano Linate
Enac, su proposta del gestore, in via esclusivamente temporanea e limitatamente al periodo di chiusura della pista 35L di Malpensa, ha incrementato la capacità operativa dell’aeroporto di Milano Linate, al fine di consentire la temporanea riallocazione di una parte del traffico storico operato da Milano Malpensa.
In particolare, la capacità dell’aeroporto di Milano Linate, fissata a 18 movimenti orari, è stata elevata fino a un massimo di 8 movimenti aggiuntivi/ora, solo per i voli da/per destinazioni Schengen, operati con aeromobili narrow-body. Nell’ambito della nuova capacità temporanea, l’effettivo utilizzo, finora, è pari a 2 movimenti aggiuntivi all’ora, solo in alcune fasce orarie.
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