8 aprile 2022 10:03
Un’oasi di benessere e di bellezza nella Milano storica. L’immersione in un contesto evasivo dove la bellezza delle sale in stile liberty di quello che era il dopolavoro del servizio dei tram milanesi si è trasformato una stazione termale con saloni di design all’interno e un “Garden of Wonder” negli spazi esterni.
Il giardino incantato che circonda le vasche, dove le fioriture si succedono secondo le ore della giornata e la stagionalità, è stato studiato con cura dall’Art Director del gruppo Alessandro Bolis e, insieme a un erbario e a un orto, offre anche il percorso conoscitivo ed esperienziale “a spasso per la città”, da percorrere a piedi nudi. Nel giardino circondato dalle mura cinquecentesche spagnole di Porta Romana è anche collocato un vecchio tram dell’ATM trasformato in sauna. Sul prato gli ospiti riposano in accoglienti lettini di design, mentre piccoli tavolini in ferro battuto con bianche tovaglie sono posti in deliziosi angoli dove fare una pausa con una speciale miscela di té.
Ogni particolare è curato con attenzione, anche le “Arie”: le diverse fragranze create per le struttura del gruppo. Una cura che caratterizza tutte le scelte di QC Terme. «Il nostro desiderio è sempre stato quello di fare delle cose che piacessero alle persone, offrendo bellezza e qualità di vita in modo accessibile» spiega Andrea Quadrio Curzio, ceo e fondatore del gruppo. Le QC Terme riprendono a funzionare lasciandosi alle spalle una chiusura di 12 mesi: perché «non era possibile lavorare in smart-working. Il comparto turistico termale ha perso le maestranze e il nostro settore è stato devastato; – prosegue Quadrio Curzio – riprendere il ritmo è stato faticoso».
Ma, ora che il modello termale nato a Bormio è stato portato nel contesto metropolitano, prendono il via tanti nuovi progetti. Mentre prosegue la ricerca di locations ideali nel mondo e dopo l’apertura della sede di Governors Island a New York, i prossimi sviluppi in Italia saranno le Terme Berzieri di Salsomaggiore e Palazzo Arzaga sul Garda. E lo sguardo degli ambasciatori di benessere nel mondo va anche a nuove possibili locations in Arizona, nelle Montagne Rocciose e a Chicago.
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[post_content] => Venezia 2026, un programma articolato e trasversale che mette in campo un calendario ampio e diversificato lungo tutto l’arco dell’anno.
«Il palinsesto 2026 rappresenta al meglio la visione strategica con cui lavoriamo per la città su indicazione dell’amministrazione comunale - ha spiegato l'amministratore unico di Vela spa Piero Rosa Salva - un calendario che mette assieme grandi eventi internazionali e tradizioni identitarie, valorizzando Venezia in tutte le sue dimensioni, dal centro storico alla terraferma. Il nostro obiettivo è generare ricadute positive sul tessuto economico e turistico, promuovendo al contempo sostenibilità e qualità dell’accoglienza. Venezia si conferma una vetrina culturale e di intrattenimento unica al mondo, attrattiva dodici mesi l’anno».
«La società Vela spa opera per conto dell'amministrazione comunale con funzioni di accoglienza e promozione della città - ha aggiunto il direttore generale Fabrizio D’Oria - Il nostro impegno quotidiano è volto a garantire un equilibrio tra il rispetto delle tradizioni e l’innovazione necessaria per rispondere alle esigenze di una città in continua evoluzione. La promozione del territorio veneziano è un altro degli obiettivi di Vela spa, attraverso la convegnistica e un palinsesto di eventi capaci di attrarre visitatori, investitori e talenti, puntando su sostenibilità, innovazione e tradizione. Solo così possiamo trasformare le eccellenze locali in motori di sviluppo, generando un impatto positivo sull’economia della città».
Il calendario prende il via con l’edizione 2026 del Carnevale, attualmente in corso che, con il titolo di “Olympus – Alle origini del gioco”, rende omaggio alle Olimpiadi e Paraolimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Tra gli eventi, anche gli altri appuntamenti tradizionali cittadini quali la Festa di San Marco (25 aprile), Festa della Sensa (domenica 17 maggio), la Festa del Redentore (sabato 18 luglio) e la Regata Storica (domenica 6 settembre) oltre a, tra le manifestazioni che si sono ormai consolidate nel palinsesto annuale cittadino, il Salone Nautico Venezia (27 - 31 maggio), giunto alla settima edizione, e il Salone dell’Alto Artigianato Italiano che viene riproposto dall’1 al 4 ottobre, entrambi ospitati nello storico compendio dell’Arsenale. E ancora la Su e Zo per i Ponti (12 aprile), Forte in Fiore (19 aprile), Venezia Comics (1-3 maggio), Vogalonga (24 maggio), Homo Faber (1-30 settembre), the Venice Glass Week (12-20 settembre), Venice Design Week (9-18 ottobre), Venice Fashion Week (19-24 ottobre), Venice Cocktail Week (21 – 25 ottobre).
Grande spazio all’attività convegnistica, in particolare nei mesi della primavera e dell’autunno, che trova nell’isola del Lido la cornice ideale per un turismo settoriale di alto livello nelle sedi rinnovate di Palazzo del Cinema e Palazzo del Casinò. Tra questi vale la pena di citare che Venezia sarà host city delle prossime edizioni del Best Event Award Italia e Best Event Award World che si terranno dal 24 al 27 novembre 2026, punto di riferimento internazionale per il settore degli eventi.
L’estate 2026 riporterà la grande musica in città con una serie di appuntamenti di grande richiamo, tra fine giugno e inizio luglio. Aprirà la stagione dei concerti sotto le stelle di Piazza San Marco, il 25 giugno, il concerto del cantautore italiano Riccardo Cocciante, seguito da una notte all’insegna del bel canto, il 27 giugno, che vede protagonista il celebre tenore Andrea Bocelli, in un concerto che fa parte del suo tour mondiale, seguito dalla doppia serata di Claudio Baglioni in programma il 29 e 30 giugno che inaugura a Venezia il “Gran Tour La Vita è Adesso”. L’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice sarà invece protagonista del tradizionale concerto in Piazza San Marco domenica 5 luglio mentre lunedì 6 luglio sarà Edoardo Bennato ad occupare la scena del salotto cittadino con il primo dei suoi concerti-evento “Quando sarò grande”.
Oltre a Piazza San Marco, la programmazione di concerti di musica prosegue anche quest’anno al Parco di San Giuliano, oltre alle molteplici iniziative che valorizzeranno il litorale del Lido con le sue spiagge attrezzate e l’ampia varietà di sport praticabili all’aria aperta.
Segue poi l’autunno e inverno veneziano con le tante sorprese con lo sport protagonista - Venice Hospitality Challenge (17 ottobre), Veleziana (18 ottobre), 40° Venice Marathon (25 ottobre) - e le iniziative diffuse per vivere appieno la magia del Natale e del Capodanno, all’interno del calendario Le Città in Festa.
Nel 2026 Fondazione MUVE consolida il proprio ruolo di sistema culturale integrato con 13 sedi espositive, tra grandi mostre, nuovi allestimenti permanenti, valorizzazione delle collezioni, ampliamenti e restauri. Tra i progetti più rilevanti figurano la nascita del nuovo polo MUVEC – Casa delle Contemporaneità a Mestre, il percorso verso il Grande Correr e l’ampliamento del Museo del Vetro di Murano.
Si conferma infine il grande calendario della Biennale di Venezia: nel 2026 sono in programma la 61ª Esposizione Internazionale d’Arte (da sabato 9 maggio a domenica 22 novembre 2026), la 83. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica (dal 2 al 12 settembre 2026), i Festival di Danza, Musica Contemporanea e Teatro, con artisti, compagnie e protagonisti della scena culturale mondiale.
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[post_content] => Il futuro dei viaggi è già operativo e passa da digitale, Intelligenza Artificiale e integrazione multimodale. Sono questi gli elementi emersi dal panel “Il futuro è arrivato: AI, dati e viaggi multimodali stanno ridisegnando l’inbound verso l’Italia”, tenuto ieri in BIT Milano da Tania Cultraro, Senior Market Manager (Hotel) Italia & Malta di Trip.com Group.
I dati evidenziano come per Trip.com Group il mobile è diventato il canale dominante — oltre il 90% degli ordini transazionali globali a fine 2024. E Trip.com, come brand globale, nel terzo trimestre 2025 ha registrato una crescita di circa il 60% su base annua nelle prenotazioni internazionali. Anche in Italia il digitale accelera, con utenti in aumento e un equilibrio ormai strutturale tra app e web.
Il viaggio inizia spesso dal volo, ma il valore si costruisce lungo tutto il percorso: prosegue in treno per gli spostamenti interni e si completa con hotel, trasferimenti, esperienze e attività prenotabili. In questo modo i flussi turistici si estendono oltre le grandi città, generando maggiore valore per i territori e nuove opportunità per operatori e destinazioni.
«Il futuro che immaginiamo per l’inbound non è una visione teorica: è già operativo nei comportamenti dei viaggiatori e nelle tecnologie che utilizziamo ogni giorno – spiega Tania Cultraro - Laspiega Tania Cultraro - La domanda esiste, la tecnologia è pronta. L domanda esologia è pronta. La vera sfida – e opportunità – è la collaborazione tra piattaforme, hotel, trasporti e destinazioni per costruire un unico customer journey, più semplice per il viaggiatore e più efficace per il sistema turistico italiano».
Trip.com Group conferma così il proprio impegno nel supportare l’evoluzione dell’inbound verso l’Italia, mettendo a disposizione dati, tecnologia e una piattaforma one-stop capace di integrare oltre dieci prodotti di viaggio in un’unica esperienza end-to-end.
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[post_content] => «Abbiamo organizzato una serata speciale per ringraziare Milano e gli agenti di viaggio, il cui supporto è indispensabile per lo sviluppo dell’azienda, e per ritrovare i tanti amici che abbiamo sul territorio» afferma Leonardo Massa, vice president Southern Europe della Divisione Crociere del gruppo Msc, incontrando gli operatori presso la location per eventi Philing.
«Crediamo sia importante essere vicini alle adv e questo può avvenire con una serata speciale, così come con una fiera: quest’anno abbiamo scelto una modalità nuova e vedremo cosa ci aspetta nel futuro» aggiunge Luca Valentini, direttore commerciale Italia di Msc. “The Best Holiday ever”: è il claim lanciato da Msc Crociere.
«Per la prima volta un nuovo posizionamento del brand viene affiancato da una campagna pubblicitaria e da una promozione per le adv e il mercato intero. - prosegue Valentini - Chi prenota adesso la propria crociera ha la possibilità di vivere una vacanza con uno sconto fino al 30% sulle singole partenze e verso tutte le destinazioni. Ci sono grandissime novità, già a partire dalla stagione Summer 2026. - prosegue - Dalla primavera si arricchiranno le proposte sulla Grecia - con località dove prenderanno vita nuove crociere, oltre alle riconfermate Mikonos e Santorini - sulla Turchia - con il porto di Marmaris - e poi ci sono gli itinerari a noi sempre cari come quelli verso la Sicilia. Partiremo con l’Alaska: una grandissima novità per cui abbiamo aperto le vendite già l’anno scorso e che ci sta dando ottimi risultati.
I passeggeri italiani potranno comodamente volare da Roma e da Milano, per poi imbarcarsi e scoprire le bellezze di un territorio poco conosciuto. Ci sono tante novità anche sul Nord Europa: abbiamo aumentato i voli diretti dal Nord Italia - da Verona, Malpensa, Linate - e poi da Roma e, da circa 2 anni, è in catalogo quello da Bari. Presentiamo anche il Winter con il ritorno nel Mediterraneo di Msc Euribia e, soprattutto, l'arrivo a dicembre della nuova nave ammiraglia: Msc World Asia. Andremo a presidiare sempre di più il Mediterraneo.
Oggi abbiamo otto porti di imbarco nel Mediterraneo occidentale e, 13 in Italia; presidiamo tutti i continenti 12 mesi all'anno. Siamo leader in Sud Africa e in Sud America, abbiamo navi 12 mesi nei Caraibi e 12 mesi nel Nord Europa. Sul lungo raggio raddoppiamo poi il nostro impegno nelle Antille e apriamo il porto di Santo Domingo con Msc Opera - con voli diretti da Malpensa e Fumicino. Siamo felici di annunciare che queste crociere settimanali che non saranno soltanto nel Winter, ma proseguiranno poi tutto l’anno!
Per la stagione invernale abbiamo oggi una nave che parte settimanalmente da Fort-de-France in Martinica, ma Msc Opera farà non solo l'inverno 26-27, ma anche il summer 27. Prosegue quindi una destagionalizzazione completa di Santo Domingo e delle Antille del Sud».
Msc Crociere ha in corso un grande piano industriale con l’arrivo di 12 nuove unità fino al 2035 e ha l’obiettivo di essere presente sul mercato italiano, presidiando tutte le adv e guardando al futuro con nuove navi e nuove iniziative; con una particolare attenzione alle esigenze dei clienti e anche all’accessibilità al prodotto.
«Proprio per migliorare l’esperienza del consumatore nel 2008 è nato l’Msc Yacht Club, un servizio del tutto esclusivo già disponibile sulle nuove navi; grazie a un progetto in corso anche alcune navi già varate precedentemente verranno dotate del servizio, tra queste Msc Poesia e anche Msc Magnifica, che ospiterà l’Msc Yacht Club questa primavera nel suo itinerario in Alaska e poi nella World Cruise del 2027.
È un’esperienza di bordo molto richiesta dai nostri crocieristi e da chi voglia approcciarsi al mondo della vacanza sul mare. Credo che l'ascolto sia fondamentale e quando si vedono navi come Msc World Europa o la prossima Msc World Asia si può capire quanto l'attenzione per i clienti venga poi concretizzata con le esperienze di bordo, da quelle culinarie, a quelle di intrattenimento, fino alle escursioni, che prevedono ogni anno oltre 100 itinerari. - conclude Vicentini - In questo è fondamentale il ruolo delle adv, che raccontano al meglio l’offerta a bordo di una nave Msc, facendo vivere l'esperienza della crociera al viaggiatore ancora prima che la nave parta.
Quanto all’accessibilità ai nostri prodotti grande è la collaborazione con Italo e il mondo delle ferrovie e con molte compagnie aeree».
Chiara Ambrosioni
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Un programma fedeltà che premia i clienti in base a quanto hanno “risparmiato” di Co2 viaggiando in treno.
È Community, il nuovo programma loyalty di Trenord, che sta riscuotendo molto interesse in questi giorni anche in Bit. In realtà il programma è attivo già da alcuni mesi e come ha sottolineato Leonardo Cesarini, chief commercial officer di Trenord, conta già numeri di tutto rispetto. Per la precisione quasi 50mila, iscritti per un risparmio complessivo fino a oggi di 13 milioni di kg di Co2 in undici mesi. Il programma premia la mobilità sostenibile e incentiva chi mette in atto comportamenti virtuosi.
Chi acquista biglietti e abbonamenti ferroviari e integrati può scoprire quanto risparmia preferendo il treno e i mezzi pubblici all’auto. Ogni chilo di Co2 risparmiato viene trasformato in “punti verdi”, da utilizzare per ottenere premi sostenibili.
Community piace, soprattutto alla alla Gen-Z: il 27% degli iscritti è di età compresa fra i 18 e i 25 anni; la seconda fascia d’età più rappresentata è quella 26-35 anni, che incide per il 23%. Il 7,7% degli iscritti risiede a Milano; seguono Busto Arsizio (2,4%), Saronno (2%), Pavia (1,8%), Como (1,8%).
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Il settore del turismo è in fermento, spinto da cambiamenti epocali che richiedono alle agenzie di viaggio di reinventarsi costantemente.
Un recente panel di esperti del settore, tenutosi nell'ambito di Bit Milano, ha messo in luce come l'integrazione di nuovi format, l'uso strategico dei social media e l'adozione dell'intelligenza artificiale stiano plasmando l'agente di viaggio del futuro che deve stare al passo con i tempi e conquistare i clienti della Gen Ai.
Luca Caraffini, ceo Istante Viaggi; Fabio Angiolillo, cofounder Business Class – The Travel Lounge; Tatiana Rigon, fondatrice La Gente dei Viaggi; Deborah Rainis, founder Travel Angels e Roberta Bampa, founder Archè Tech hanno provato a cavalcare il cambiamento.
Il nuovo concept di agenzia si traduce in esperienza emotiva e design curato. L'agenzia di viaggi tradizionale sta lasciando spazio a nuovi modelli, come dimostra l'esperienza di Business Class Viaggi e il suo format "The Travel Lounge". L'idea centrale è creare uno spazio in cui i clienti possano immergersi nel viaggio prima ancora di partire, in un percorso emozionale e sensoriale. Ambienti accoglienti con l'uso di colori naturali, profumi esotici e l'assenza di cataloghi fisici contribuiscono a creare un'atmosfera unica, dove il cliente si sente accolto e a proprio agio. C’è anche un focus sulla privacy. Le postazioni separate da pannelli di legno e vetro garantiscono la riservatezza, un aspetto sempre più apprezzato da una clientela esigente. Consulenza e autorevolezza traspare poi dal consulente di viaggio, percepito come un esperto che viaggia molto, acquisisce autorevolezza e credibilità agli occhi del cliente, che si affida a lui per sfuggire al "fai da te" e restare nel mondo del turismo organizzato.
Social media e AI sono invece nuovi strumenti per nuovi clienti. L'integrazione della tecnologia è fondamentale, ma richiede un approccio ponderato e non improvvisato. Sono anche strumento di acquisizione. I social network, in particolare Instagram, non sono visti solo come piattaforme di vendita online, ma come potenti strumenti per costruire un brand personale, acquisire la fiducia dei clienti e mostrare autenticità. I giovani, in particolare, cercano la verità e non la perfezione patinata. L’intelligenza artificiale è un supporto. L'AI non è percepita come una minaccia, ma come un'opportunità per migliorare l'efficienza e l'assistenza. Le sue applicazioni spaziano dall'analisi dei dati dei clienti per personalizzare le offerte, alle chatbot intelligenti, fino all'automazione di messaggi di recall per i clienti passati. Emerge l'esigenza di una formazione mirata, specifica che insegni agli agenti non solo le competenze operative, ma anche come comunicare e vendere efficacemente ai clienti acquisiti tramite piattaforme digitali.
La diversificazione è la chiave di successo. Roberta Bamba di Archè Tech Travel ha sottolineato l'importanza della diversificazione. Partendo dai viaggi, la sua agenzia ha ampliato i servizi offrendo logistica per il mondo del cinema e dei festival (Apolycon, Taormina Film Festival), diventando un partner indispensabile per le produzioni e parallelamente acquisendo nuovi clienti leisure.
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Anna Morrone
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[post_content] => Grande focus sull'Italia per Tap Air Portugal che da fine marzo, quando entrerà in vigore l'orario estivo, tornerà "a effettuare 103 voli a settimana dall'Italia per il Portogallo, dagli aeroporti di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Bologna, Firenze e Venezia - afferma Davide Calicchia, market manager della compagnia nel nostro Paese -, tutti operati con macchine tendenzialmente medio-grandi. Abbiamo ancora, gioco forza, qualche Embraer che arriva su Firenze e dovremmo riuscire a toglierli da Napoli, dove dovremmo volare con aeromobili più grandi, ma tutto è soggetto a quello che è ovviamente la disponibilità macchine».
Proprio il rinnovo della flotta è uno dei punti chiave del percorso di sviluppo Tap: «Entro il 2029 entreranno 20 nuovi aeromobili Airbus A320neo e A321neo (alcuni dei quali già consegnati) dotati di cabine Airspace, con cappelliere XL che garantiscono un +37% di capacità: elemento che credo agevoli parecchio le operazioni di imbarco. Questi velivoli sostituiranno progressivamente tutti i ceo, rendendo la flotta Tap una delle più giovani».
A proposito di flotta, è previsto per il prossimo giugno «il debutto della nuova cabina di Premium economy che sarà disponibile sui velivoli di lungo raggio, su A330 e A321Lr: le vendite saranno aperte da fine marzo».
Tornando all'Italia, il nostro Paese si conferma un bacino strategico non solo sul p2p ma soprattutto sulle prosecuzioni oltre Lisbona: «Circa il 67% dei passeggeri vola oltre il nostro hub, e di questi la maggior parte ha come destinazione finale il Brasile, dove Tap opera su 15 città (inclusa la new entry di Sao Luis, che sarà operativa dal prossimo 26 ottobre, ndr). E gli italiani non si limitano a raggiungere Rio o San Paolo, ma sempre più spesso guardano con interesse alle destinazioni 'minori', in particolare con una richiesta crescente sull'Amazzonia: questo anche grazie alle iniziative che lo scorso anno abbiamo realizzato in collaborazione con Embratur per promuovere questi territori, e che probabilmente ripeteremo in futuro con un focus su altri stati».
Spazio anche al Nord America nell'offerta Tap oltre Lisbona, con lo schedule estivo che conferma un totale di 101 frequenze settimanali, operate principalmente da Lisbona, verso Boston (14), Chicago (5), Los Angeles (4), Miami (10), New York Jfk (7), New York Newark (14), San Francisco (5), Washington (14), Toronto (12) e Montreal (5). A queste si aggiungono 11 frequenze settimanali da Porto, con 4 voli per Boston e 7 per Newark, «ci sarà anche una San Francisco, a conferma del crescente ruolo dello scalo portoghese nel network di lungo raggio della compagnia».
Infine, non si arresta il trend positivo legato al contributo del trade alle vendite di Tap in Italia: «Nel 2025 abbiamo registrato un incremento del 5%in termini di ricavi dalle sole agenzie offline. Il trade resta estremamente strategico per noi, anche in ambito corporate un segmento di traffico che oggi è arrivato a rappresentare circa il 30%: quota significativa se pensiamo che Tap nasce come vettore prettamente leisure».
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Aeroporti, porti, autonoleggio e mobilità su gomma: a Bit Milano il panel "City break e hub di accesso: il viaggio comincia qui" ha messo intorno allo stesso tavolo i protagonisti della filiera per affrontare il nodo ancora irrisolto o meglio, in fase di sviluppo, della mobilità turistica italiana. Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente - Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.
Il filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.
I numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. Palermo ha chiuso il 2025 con 9,3 milioni di passeggeri (+3,3%) e punta a diventare capitale del city break mediterraneo grazie alla metropolitana in aeroporto e a una rete di servizi ancillari sempre più integrata. In cui, ha sottolineato Burrafato, proprio la volontà di fare sistema con gli altri attori dei trasporti ha fatto la differenza per sviluppare la vitalità dello scalo e le opportunità per vivere Palermo. Bene anche per lo scalo di Malpensa, che è l'aeroporto europeo con la maggiore crescita sul lungo raggio (+14%) e fa leva sul coordinamento strategico per vendere non solo la città ma l'intero territorio lombardo.
Dal mondo crociere, Achenza ha ribaltato il cliché del mordi e fuggi: secondo i dati Clia, sei crocieristi su dieci tornano nella destinazione visitata con un viaggio autonomo. Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.
La parola chiave unanime è stata "fare sistema": un obiettivo tanto condiviso quanto ancora da costruire.
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[post_content] => Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. Il tema è stato al centro dell’incontro “Generazione Z: il viaggio che cambia le regole” alla Bit di Milano.
«È un segmento fondamentale perché ci mostra il futuro dei viaggi: influenza già oggi le scelte e i trend del mercato» ha spiegato Claudio D’Angelo, partner Ey Italia. «Per questa generazione il valore dell’esperienza di viaggio supera perfino beni materiali e lusso».
Secondo l’Osservatorio Ey (5 mila intervistati in cinque Paesi), il 53% dei giovani viaggia per partecipare a eventi culturali, musicali o sportivi, mentre il 24% utilizza già l’intelligenza artificiale per pianificare itinerari ed esperienze.
Viaggio come esperienza, non destinazione
La scelta geografica diventa secondaria rispetto a passioni e community. Social media (46%) e contenuti audiovisivi (25%) incidono più dei canali tradizionali nella decisione finale. Il fenomeno impone un cambio di approccio al prodotto: meno pacchetti rigidi e più format flessibili. Crescono inoltre i viaggi ibridi tra vacanza, lavoro e studio: il 74% della Gen Z si dichiara interessato a formule workation e bleisure.
Sensibilità a overtourism e sostenibilità
L’under 30 si dimostra anche più consapevole dell’impatto dei flussi: il 52% afferma di aver subito effetti negativi dell’overtourism nell’ultimo anno e si aspetta politiche di gestione attiva delle destinazioni. Allo stesso tempo l’84% dichiara di aver fatto scelte di viaggio attente alla sostenibilità ed è disposto a spendere di più per opzioni realmente green, chiedendo però maggiore trasparenza nelle offerte.
Agenzie e community: la nuova convergenza
Il cambiamento investe direttamente la distribuzione. La collaborazione tra Bluvacanze e WeRoad nasce proprio in questa direzione.
«Per continuare a lavorare dobbiamo comprendere i desideri delle nuove generazioni e contaminare il nostro modo di costruire il viaggio» ha spiegato Claudio Busca, gm Bluvacanze. «WeRoad vende community: è un approccio diverso che deve trovare equilibrio con il pacchetto tradizionale».
Dello stesso avviso Stefano Arossa, commercial regional manager WeRoad: «Mettere insieme competenze diverse è un plus per il cliente».
Il cambiamento riguarda anche il marketing: «Il prodotto va progettato insieme ai giovani, anche all’interno delle aziende» ha aggiunto Isabella Maggi, marketing & communication director Gattinoni Travel con DreamPacker. «E i micro-influencer diventano un canale sempre più rilevante».
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«Uno dei trend più grossi per il turista è connettività e semplicità di acquisto, con un biglietto che riassume tutti i biglietti e noi su questa visione ci siamo mossi» ha detto Cesarini. Che anticipa: entro due anni si viaggerà con smartphone e carta di credito, integrandoci con ATM in un sistema pay-and-go. Nel frattempo, Trenord ha già avviato partnership concrete: il biglietto combinato treno-navigazione laghi ha attirato 65mila utenti, mentre i Treni della Neve offrono a 49 euro viaggio, skipass e transfer da Milano Centrale. Il 20% dei passeggeri oggi viaggia per piacere, non per lavoro. Su quest’ottica, in programma anche l’implementazione dei treni storici e la produzione delle guide con Lonely Planet per ispirare i turisti a viaggiare e scoprire, grazie al treno.
Tra le novità presentate in questi giorni anche in Bit, la CO2 Community di Trenord: un loyalty program che calcola il risparmio di emissioni rispetto all'auto e lo converte in punti premio. In quattro mesi ha già superato i 50mila iscritti.
«Una delle cose a cui teniamo molto è il collegamento ferroviario - sottolinea anche Cattaneo - . C’è un cantiere in corso che porterà il treno direttamente in aeroporto: quando RFI avrà completato la sua parte infrastrutturale, entrerà in scena Trenord con l'operatività del servizio. Ma ancora prima del treno, nella zona arrivi abbiamo aperto una Multimobility Plaza con un network di autobus molto fitto. Va riconosciuto a Flixbus il merito di essere stato il primo operatore a lunga percorrenza ad arrivare da noi e costruire una rete importante, anche su destinazioni non immediate. Il turismo cresce, cresce il traffico aereo che porta altro turismo: è un circuito virtuoso che alimenta la necessità di intermodalità».
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Sul fronte dei dati emerge una tendenza chiara. «I giovani vogliono viaggiare come esploratori, non come turisti, cercando luoghi autentici», ha evidenziato Caldarella. Che ha tenuto a sottolineare come Flixbus lavori in controtendenza rispetto all'overtourism, collegando centri medio-piccoli del Sud e Centro Italia alle grandi stazioni. Con migliorie tecnologiche come il tracciamento costante degli autobus e analisi dei dati per migliorare sempre di più l'esperienza utente.
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Il dibattito ha visto Salvatore Burrafato, presidente - Gesap - Aeroporto Falcone Borsellino, Maria Paola Forleo, head of destination management di Sea Milan Airports, Giuseppe Giunta, business development Italia di Sicily by Car, Roberto Achenza, creative operations director di Costa, e Marco Todde, ceo di Todde Bus.\r\nIl filo conduttore: il viaggio non inizia all'imbarco ma dalla porta di casa, eppure l'ultimo miglio resta il grande assente dalle piattaforme di prenotazione. Todde ha lanciato la provocazione più diretta: la tecnologia per integrare il trasferimento locale nel booking esiste già, manca la volontà dei grandi player di aprirsi a partnership capillari. Ovvero di coinvolgere le reti di trasporto già presenti sui territori per raggiungere anche i borghi più piccoli. Insomma, c’è bisogno ancora di fare sistema.\r\nI numeri raccontano un settore in salute e in trasformazione. 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Sicily by Car, dal canto suo, ha illustrato come digitalizzazione e AI stiano rivoluzionando il noleggio — dalla consegna auto in sette minuti ai circuiti elettrici tra dimore storiche — con 850mila contratti annui.\r\nLa parola chiave unanime è stata \"fare sistema\": un obiettivo tanto condiviso quanto ancora da costruire.","post_title":"City Break e hub di accesso: l’importanza di fare sistema","post_date":"2026-02-12T08:20:44+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770884444000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507126","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non è solo un nuovo target ma un nuovo modello di consumo. La Generazione Z — nati tra il 1996 e il 2010 — sta ridefinendo linguaggi, prodotti e strategie del settore turistico. 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