24 September 2026

Pa, Perrini (Cni): "Da ingegneri impegno per applicazione Codice contratti pubblici"

Trieste, 23 set. (Adnkronos/Labitalia) - "Il Cni continua ad impegnarsi, attraverso incontri istituzionali, audizioni e attività di confronto presso le sedi competenti, con particolare riferimento ai Ministeri della Giustizia e delle Infrastrutture e Trasporti, per monitorare l’applicazione del Codice dei contratti pubblici e proporre le modifiche necessarie alla luce dell’esperienza applicativa". A dirlo il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico Perrini, intervenendo al 70° Congresso nazionale di categoria.

"In tale contesto - afferma - partecipiamo attivamente ai principali organismi e tavoli di confronto istituzionali; il Cni è rappresentato nella Commissione di monitoraggio istituita presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici ai sensi dell’art. 1, comma 13, dell’Allegato I.9 del Codice, organismo che ha recentemente contribuito all’emanazione delle Linee guida per la gestione informativa digitale delle stazioni appaltanti e degli enti concedenti; partecipa al tavolo di lavoro promosso dall’Anac per la predisposizione del Bando tipo relativo all’affidamento dei Servizi di ingegneria e architettura e ha sviluppato un costante confronto con Consip sulle procedure di gara e sui numerosi strumenti di acquisizione che interessano direttamente i professionisti dell’area tecnica".

"Il Cni - sottolinea - partecipa ai tavoli ministeriali per l’aggiornamento dei criteri ambientali minimi, con particolare riferimento ai settori dell’edilizia, delle infrastrutture stradali e della pubblica illuminazione, contribuendo alla definizione di strumenti normativi che coniughino sostenibilità ambientale, qualità progettuale e fattibilità tecnico-economica degli interventi. Obiettivi prioritari del Consiglio nazionale restano la limitazione del ricorso all’appalto integrato e all’accordo quadro quale modalità ordinaria di affidamento, il monitoraggio degli effetti del subappalto a cascata, una maggiore chiarezza nella disciplina della revisione dei prezzi e della gestione delle riserve in fase esecutiva, nonché la valorizzazione del ruolo del responsabile unico del progetto, anche sotto il profilo delle responsabilità, delle competenze e del riconoscimento economico. Particolare attenzione stiamo dedicando all’attuazione dei processi di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e alla diffusione delle metodologie di gestione informativa digitale, finalizzata a garantire il miglioramento della qualità progettuale, nonché trasparenza ed efficienza nella realizzazione delle opere pubbliche".

Equo compenso: "Ingegneri in prima linea per revisione Decreto parametri"

"Il Cni prima del progetto di riforma della disciplina degli ordinamenti professionali si è da sempre impegnato nella proposta di revisione del cosiddetto Decreto parametri ai fini della determinazione dei corrispettivi posti a base di gara; nell’ambito della Rete delle professioni tecniche, propone di rendere coerenti i parametri di determinazione del compenso con la riduzione da tre a due dei livelli di progettazione e con gli adempimenti imposti dal Codice e dal Decreto correttivo. Intendiamo proseguire nell’azione finalizzata all’adozione, da parte del ministero della Giustizia, del Decreto parametri oltre che sollecitare l’applicazione del principio dell’equo compenso nel rapporto tra il professionista e la committenza privata. Ci impegniamo - infine - a continuare a prendere parte alle attività dell’Osservatorio sull’equo compenso istituito presso il Ministero della Giustizia".

"Sì a certificazione competenze esperto in transizione digitale"

"Nella direzione di valorizzare la figura dell’ingegnere, il Cni si sta adoperando per promuovere, attraverso l’Agenzia Certing, la certificazione delle competenze dell’esperto in transizione digitale ai sensi della norma Uni 11621-7:2024". "Non possono però - sottolinea - non essere evidenziati alcuni limiti strutturali quali la complessità delle procedure, nel caso di Transizione 5.0 attivata nel 2025, e un orizzonte temporale ridotto non in grado di consentire la capacità di programmazione delle imprese. Per il 2026 sono stati previsti 5 distinti passaggi e comunicazioni presso il Gse. Se questi strumenti incentivano la transizione digitale, un ulteriore sforzo dovrebbe essere fatto per incentivare la transizione energetica, con meccanismi più semplici di quelli vigenti nel 2025". "Continueremo ad essere interlocutore del Ministero delle Imprese e del Made in Italy nella realizzazione di piani per lo sviluppo industriale del Paese, proponendo azioni migliorative alle politiche di intervento varate", aggiunge.

"Serve indice nazionale recuperabilità e valore strategico immobili censiti"

"Il Cni non può che essere favorevole al Piano casa che mira a valorizzare il patrimonio pubblico come infrastruttura sociale e urbana, da tutelare e restituire a una funzione abitativa, integrandola nelle politiche di rigenerazione urbana; non può comunque esimersi dal segnalare che l’importo di 10 miliardi per 100.000 alloggi corrispondente a un valore medio dell’ordine di 100.000 euro per alloggio appare sottostimato se si considera che lo stato di degrado del patrimonio è piuttosto avanzato tanto da necessitare spesso di demolizioni e ricostruzioni. A tale proposito riteniamo necessaria l’introduzione di un indice nazionale di recuperabilità e valore strategico degli immobili censiti, che governi le priorità d’intervento". A dirlo il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico ancora Perrini, intervenendo al 70° Congresso nazionale di categoria. "Il Piano casa - spiega - introdurrebbe così un metodo nazionale di governo tecnico del patrimonio pubblico allocando le risorse finanziarie in modo efficace ed efficiente. In questa prospettiva, la ricognizione degli immobili di proprietà pubblica non redditizi e non in uso da destinare a progetti di edilizia sociale, prevista all’art. 3, comma 3, del decreto-legge ed affidata al Commissario straordinario entro trenta giorni dalla nomina, dovrebbe trasformarsi in una classificazione tecnico-prestazionale del patrimonio pubblico, fondata su criteri uniformi, verificabili e comparabili a livello nazionale. In questa prospettiva, sarebbe opportuno prevedere, a supporto del Commissario straordinario, un Comitato tecnico-scientifico multidisciplinare, distinto dalla cabina di monitoraggio, con funzioni istruttorie, metodologiche e valutative, utili, tra l’altro, alla predisposizione delle linee guida tecnico-metodologiche". Un ulteriore profilo di rafforzamento - fa notare - riguarda la digitalizzazione; il Piano casa dovrebbe prevedere l’obbligo di utilizzare metodi e strumenti di gestione informativa digitale con particolare riferimento all’interoperabilità dei dati, alla gestione del ciclo di vita dell’opera e alla manutenzione programmata".

Per il presidente Perrini "fondamentale resta il principio che l’attuazione del Piano casa dia priorità ad interventi di recupero dei centri storici, divenendo in questo modo uno strumento di rigenerazione urbana; è di ogni evidenza che ciò dovrà avvenire in parallelo all’elaborazione di un nuovo Codice dell’edilizia, che segni finalmente il superamento della legge urbanistica n. 1150/1942, non più adeguata alla complessità della società del terzo millennio". "Sollecitiamo il legislatore - insiste - a promuovere, attraverso le nuove norme, una pianificazione urbana non solo focalizzata sulla trasformazione fisica degli spazi, ma su un processo integrato che metta al centro dell’azione pianificatoria la qualità della vita, la limitazione del consumo di suolo, il recupero del costruito, la valorizzazione di tutti gli spazi urbani intorno ai quali si può creare un senso comunitario di appartenenza, la realizzazione di interventi attraverso cui gli spazi siano resilienti ai cambiamenti climatici".

"Innescate dinamiche espansive per settore costruzioni"

"Le politiche incentrate sui cosiddetti superbonus per l’edilizia hanno innescato dinamiche espansive importanti per il comparto delle costruzioni nel periodo 2021-2024, con effetti rilevanti anche sui professionisti del settore dei servizi di ingegneria e architettura. Tra il 2021 ed il 2025 il risparmio energetico conseguito attraverso interventi con Super ecobonus risulta pari a 5,048 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio)/anno. E’ un risparmio ingente, che assume peso strategico ancor maggiore in presenza delle attuali tensioni sul mercato energetico legate ai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina. Si stima attualmente che le minori spese energetiche ottenute attraverso gli interventi con superecobonus si traducano in un risparmio di almeno 1 miliardo l’anno per le famiglie italiane". "A partire dal 2024 - spiega - i cosiddetti Superbonus sono stati progressivamente ridimensionati fino ad arrivare ad aliquote di detrazione delle spese pari al 50% per la prima abitazione ed al 36% per le seconde abitazioni. Se questo ridimensionamento è condivisibile, il Paese non può però permettersi di abbandonare o di non avere un piano per il risanamento energetico dei fabbricati, ottemperando alle prescrizioni di cui alla Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (c.d. Direttiva Epbd)".

"Ad oggi in Italia - ricorda - nessuno degli obiettivi indicati dalla Direttiva Epbd è stato raggiunto a cominciare dalla definizione di un Piano organico nazionale, il National building renovation plan (Nbrp) per la ristrutturazione degli immobili che definisca dove e come intervenire al fine di raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico e di minore impatto ambientale. Tale piano avrebbe dovuto essere consegnato in sede europea entro il 31 dicembre 2025, con le strategie per ridurre i consumi energetici primari del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035. Sul tema delle ristrutturazioni profonde del patrimonio edilizio, sia dal punto di vista energetico che antisismico, manca ancora una mappatura per microzona dello stato degli edifici tale da consentire di definire quali siano le priorità di intervento, in modo da graduare le poche risorse a disposizione".

"Superare contenuto Testo unico edilizia"

"Il Cni in ogni sede ha sostenuto la indispensabile necessità di superare il contenuto del Testo unico dell’edilizia di natura regolamentare, attuativo della legge urbanistica n. 1150, risalente 1942, peraltro oggetto di successive stratificazioni che ne hanno modificato e stravolto la visione complessiva". "Anche in questa sede - avverte - ribadiamo la necessità di un corpus normativo in grado di armonizzare la legislazione urbanistica, edilizia, ambientale e paesaggistica, con uno sguardo al recupero del patrimonio esistente, alla limitazione del consumo di suolo e alla sostenibilità ambientale, con un parallelo snellimento delle procedure di programmazione e controllo, in materia di edilizia, in capo agli enti locali. Continueremo a sostenere la proposta fatta con la Rpt, di istituire una Consulta permanente presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al fine di procedere rapidamente alla definizione delle nuove norme".

"Aggiornato codice deontologico per disciplinarne uso negli studi professionali"

"Il Consiglio nazionale degli ingegneri, nel mese di giugno 2026, tra i primi Consigli nazionali delle professioni ordinistiche a intervenire sul tema, ha provveduto ad aggiornare il Codice deontologico degli ingegneri italiani, per disciplinare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale negli studi professionali. La categoria degli ingegneri non si è fatta dunque cogliere impreparata dalle sfide recate dall’IA, definendo obiettivi, modalità, limiti e sanzioni disciplinari legate all’utilizzo di questo formidabile strumento della tecnologia, il tutto garantendo il controllo umano e la prevalenza dell’attività intellettuale dell’ingegnere nell’esecuzione dell’incarico professionale". "E’ intenzione del Consiglio nazionale - afferma - ripartire con l’organizzazione, d’intesa con gli ordini territoriali interessati, di seminari dedicati a ‘Percorsi di etica e deontologia professionale, per illustrare le novità del Codice deontologico degli ingegneri italiani, comprese quelle legate all’Intelligenza Artificiale’. Da due anni il Cni propone, anche tramite la propria Fondazione Cni, nell’ambito delle attività di formazione continua, eventi finalizzati all’informazione ed alla formazione sugli strumenti di intelligenza artificiale applicata in particolare al processo costruttivo, alle attività di sorveglianza della sicurezza nei luoghi di lavoro ed in ambito industriale".

"Per il biennio 2025-2026 - sottolinea - ci si è posti l’obiettivo di proporre agli iscritti all’Albo almeno un appuntamento formativo mensile su tali tematiche. In parallelo sono stati avviati seminari dedicati ai più recenti sviluppi della cosiddetta IA agentica, applicabile ai più comuni flussi di lavoro di uno studio professionale di ingegneria, nonché percorsi metodologici per effettuare un’autovalutazione dei fabbisogni del singolo studio professionale. Sarà cura dei singoli ordini professionali creare occasioni di aggiornamento e formazione sui temi specifici dell’intelligenza artificiale anche in collaborazione con Uuniversità e centri di ricerca".

"Centralità Ai rafforza ruolo ingegneri dell'informazione"

"La crescente centralità dell’intelligenza artificiale e della cybersicurezza nella pratica professionale rafforza il ruolo degli ingegneri della informazione". A dirlo il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico Perrini, intervenendo al 70° Congresso nazionale di categoria. "Attraverso il Comitato C3i-Comitato dell’ingegneria della informazione - spiega - il Cni promuove un’azione di indirizzo e divulgazione sui temi della IA, della cybersecurity e della data governance su due piani distinti: da un lato a sostegno della categoria dei professionisti dell’ingegneria e dall’altro a sostegno dell’azione di interlocuzione e di rappresentanza del Cni nei confronti delle imprese e delle istituzioni".

"Proseguiremo - assicura - nel processo intrapreso di chiarimento delle competenze riservate agli ingegneri dell’informazione; riteniamo che, nei settori ad alto rischio sistemico, tali attività debbano essere attribuite e riservate a ingegneri iscritti all’Albo. Ci impegniamo a promuovere percorsi di certificazione delle competenze degli ingegneri impegnati nella protezione delle infrastrutture critiche. "Parallelamente - spiega - riteniamo che le attività di progettazione e validazione dei sistemi di IA ad alto rischio debbano essere presidiate da professionisti dotati di competenza certificata e soggetti a responsabilità disciplinare, secondo lo stesso principio che nel 1925 pose la riserva di competenza a tutela della sicurezza nelle opere di ingegneria. In coerenza con questo indirizzo, ci impegniamo a rafforzare, mediante il Comitato per l’ingegneria dell’informazione, l’azione di indirizzo sulla qualità e l’affidabilità dei sistemi".

"Tecnologia porta soluzioni ma ingegnere deve ridurne rischi infortuni"

“Il dispositivo che segnala al lavoratore l’ingresso in un’area pericolosa può anche ricostruirne ogni spostamento: il confine tra protezione e controllo è sottile. La legge n. 132/2025 chiede che nel lavoro l’intelligenza artificiale tuteli l’integrità psicofisica, la dignità e la riservatezza delle persone, ma a tracciare in concreto quel confine sono le scelte di chi progetta. La tecnologia porta nuove soluzioni e nuovi rischi, e all’ingegnere spetta governarli entrambi verso un solo obiettivo: ridurre il rischio complessivo”. "Per questo - spiega - la sicurezza non può essere una verifica aggiunta a valle, ma un requisito che nasce con il progetto, si tratti di un impianto o di un algoritmo, e che mette la persona al centro della progettazione come del controllo. Porteremo queste domande alla 14ª Giornata nazionale dell’ingegneria della sicurezza, il 28 ottobre a Roma, prima tappa del cammino che riparte da Trieste".

"Dalle professioni tecniche contributo alla Protezione Civile"

“Quando un sisma colpisce un territorio, la prima domanda che le famiglie rivolgono alle Istituzioni è se la loro casa sia ancora sicura. A quella domanda rispondono sempre più spesso professionisti iscritti agli Albi, formati e abilitati a valutare il danno e l’agibilità degli edifici. Per dare a questo impegno una forma stabile abbiamo la Struttura tecnica nazionale (Stn): sette professioni tecniche e un unico interlocutore per lo Stato e per i territori. Oggi la Stn conta oltre 6.000 iscritti, quasi la metà dei quali ingegneri. I tecnici abilitati al rilievo del danno e dell’agibilità post-sisma affiliati alla Struttura sono oltre 3.000, presenti in tutte le Regioni, così come ci si era proposti dopo l’esperienza del sisma del Centro Italia del 2016”. "I Campi Flegrei - spiega - sono il banco di prova più impegnativo. Su richiesta del Dipartimento della Protezione Civile, la Stn ha fornito la larga maggioranza delle squadre impegnate nelle due campagne di analisi della vulnerabilità sismica dell’edilizia privata e ha contribuito ai rilievi AeDES. Dal 5 agosto scorso più di 100 suoi tecnici sono impegnati nel censimento dei danni delle più recenti scosse". "E' su scala locale -avverte - proprio quella conoscenza dello stato degli edifici che abbiamo indicato come premessa di ogni seria politica di prevenzione: i nostri professionisti la stanno già costruendo, edificio per edificio, là dove il rischio è più acuto. Interventi ma anche, ovviamente, prevenzione. Basti citare l’esercitazione nazionale EXE PO 2026 svoltasi lo scorso giugno a Torino Stn".

"L’8 ottobre dello scorso anno - ricorda - questo impegno ha trovato un riconoscimento formale nel protocollo d’intesa tra il Dipartimento e la Stn. Il protocollo disciplina l’impiego dei professionisti nel censimento del danno, consente di attivare la Struttura anche per esercitazioni e attività di prevenzione e apre la collaborazione a rischi diversi da quello sismico. Proprio perché funziona, questo modello ha bisogno di condizioni stabili. Nell’audizione dell’8 settembre scorso alla Camera sul decreto-legge n. 144/2026 abbiamo segnalato un problema che riguarda gli iscritti alla Stn che lavorano nella Pubblica amministrazione. Quando sono chiamati per formazione, esercitazioni o censimento dei danni, non dispongono di un permesso specifico e devono ricorrere alle proprie ferie".

"Abbiamo proposto - conclude - la promulgazione di una norma che riconosca loro il distacco o l’assenza giustificata, come avviene per altre funzioni svolte nell’interesse generale, e un sistema di rimborsi forfettari per i professionisti mobilitati. Sul terreno contiguo della stima dei danni, nella stessa sede abbiamo chiesto che diventi permanente l’accesso diretto degli iscritti agli albi tecnici al ruolo degli esperti assicurativi catastrofali istituito presso Consap. Il decreto oggi lo consente solo fino al 1° aprile 2028. In pochi anni la Struttura tecnica nazionale si è imposta come un presidio essenziale della protezione civile del Paese".

Fonte Adnkronos






Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522601 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sempre controcorrente, ma, dobbiamo dirlo, sempre efficace. O'Leary stupisce ancora una volta. Ryanair non introdurrà un "supplemento carburante" nonostante l'aumento dei prezzi del cherosene. [caption id="attachment_481750" align="alignleft" width="191"] Michael O'Leary[/caption] Lo ha dichiarato Michael O'Leary, amministratore delegato del gruppo irlandese, secondo cui la maggiorazione carburante potrebbe essere introdotta da altre compagnie aeree concorrenti non in grado di compensare i rincari. Michael O'Leary prevede un aumento del 10%-20% delle tariffe aeree la prossima estate. Tutto dipenderà dalla capacità di Boeing di rispettare i tempi di consegna dei 737 Max 10, i cui primi 15 esemplari dovrebbero entrare nella flotta Ryanair a inizio primavera 2027. [post_title] => O'Leary:«Ryanair non introdurrà il supplemento carburante». [post_date] => 2026-09-24T11:01:18+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790247678000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522573 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Turkish Airlines ha finalizzato un ordine per 100 Boeing 737 Max 8, con opzioni per altri 50, portando a termine un acquisto ritardato da una controversia sulle condizioni di manutenzione dei motori. Boeing ha annunciato l’accordo definendolo il più grande ordine di velivoli a corridoio singolo mai effettuato da Turkish Airlines presso il costruttore. L'intesa è stata siglata a New York alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite in corso questa settimana. Le consegne sono previste tra il 2033 e il 2037. L’accordo garantisce inoltre a Turkish Airlines la possibilità di sostituire i velivoli Max 8 con il modello più grande 737 Max 10. L’acquisto conclude le trattative iniziate nel 2025, quando il vettore turco aveva annunciato l’intenzione di acquisire fino a 150 aeromobili Max, oltre a un ordine separato per i Boeing 787 Dreamliner. L’impegno relativo ai Max rimaneva subordinato al raggiungimento di un accordo con il fornitore di motori Cfm International. I nuovi Max andranno a potenziare l'espansione del network a corto e medio raggio di Turkish Airlines, mentre l’accordo separato relativo ai Dreamliner, annunciato nel settembre 2025, riguarda 50 aeromobili in ordine fermo: 35 Boeing 787-9 e 15 del modello più grande 787-10, oltre a opzioni per altri 25.   [post_title] => Turkish Airlines sigla a New York l'intesa con Boeing per 150 B737 Max [post_date] => 2026-09-24T09:26:21+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790241981000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522480 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Norse Atlantic Airways ha eliminato dall'operativo invernale i voli previsti per New York, riducendo il network dei collegamenti con gli Stati Uniti durante la winter season a una sola rotta, la Londra Gatwick-Orlando. Secondo quanto riferisce Aviation Week, citando i  dati Oag, per l'inverno 2026-27 la compagnia aerea aveva previsto di offrire circa 41.600 posti di andata e ritorno sulle rotte verso il Jfk di New York, sia da Londra Gatwick che da Roma Fiumicino: ciascuna rotta avrebbe dovuto essere operata fino a 3 volte a settimana con aeromobili Boeing 787-9. Gli ultimi aggiornamenti dello scheule indicano che, sebbene le rotte saranno mantenute fino alle ultime settimane della stagione estiva, il servizio regolare su entrambe le coppie di aeroporti terminerà a partire dalla fine di ottobre. Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno. Nel complesso, la capacità del network invernale Norse si è ridotta da circa 552.000 a 446.500 posti, con le due rotte per New York che rappresentano circa 83.200 dei posti eliminati. Il modello di business originario di Norse era incentrato sui voli transatlantici low cost. Durante la stagione di lancio nell’estate del 2022, sette delle otto rotte del vettore servivano gli Stati Uniti, compresi i voli da Oslo a New York Jfk, Fort Lauderdale, Orlando e Los Angeles, nonché i collegamenti da Berlino a New York e Los Angeles e da Londra Gatwick a New York. Le ultime modifiche evidenziano come l'attività di Norse si concentri sempre più sulle rotte leisure a lungo raggio che collegano l’Europa alla Thailandia. I voli per Bangkok e Phuket da Londra Gatwick, Manchester, Oslo e Stoccolma rappresentano circa 313.000 posti durante l’inverno 2026-27, pari a circa il 70% della capacità programmata della compagnia aerea.   [post_title] => Norse Atlantic taglia i voli su New York per l'inverno, incluso quello da Roma [post_date] => 2026-09-23T09:44:50+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790156690000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522368 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Anantara Hotels & Resorts ha finalizzato una partnership con Alfa Romeo per realizzare l’Anantara Grand Tour of Europe, un’esperienza di guida immersiva che reinterpreta lo storico Grand Tour in chiave contemporanea. L'iniziativa debutta quest'anno con le due tappe italiane di Roma e Amalfi, mentre dal 2027 si aprirà alle altre destinazioni europee. Con il primo itinerario in partenza questo mese, gli ospiti percorreranno le strade più suggestive d'Europa a bordo dei modelli più rappresentativi di Alfa Romeo, dalla Giulietta, icona della metà del Novecento, alla contemporanea berlina sportiva Giulia, fino al dinamico Suv Stelvio. Per chi cerca prestazioni ancora più elevate, le versioni Quadrifoglio di Giulia e Stelvio offrono una guida superiore, di ispirazione racing. Il Grand Tour rappresenta un progetto con una vocazione distinta: reinterpretare l'arte del viaggio su strada in chiave contemporanea, attraverso alcuni degli itinerari più affascinanti d'Europa a bordo delle più iconiche Alfa Romeo. Gli itinerari Il primo itinerario a inaugurare la nuova partnership si snoda in Italia. Il Dolce Vita Tour prende il via presso l’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel. Dopo aver lasciato alle spalle le colline  dei Castelli Romani e la costa  di Sperlonga, il percorso prosegue verso Ravello, per poi scendere lungo le curve della Costiera Amalfitana, fino a concludersi all’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel. Gli ospiti potranno vivere l’arte italiana del fine living con pranzi in riva al mare, degustazioni in cantine a conduzione familiare e passeggiate sotto i cieli di Positano. «Con la crescita della nostra presenza in Europa, cresce anche la nostra capacità di ideare viaggi ricchi di profondità e autenticità, offrendo agli ospiti un’esperienza in cui la strada diventa racconto e ogni tappa un momento da assaporare - ha dichiarato Giles Selves, svp Minor Luxury Hotels Europe & Americas -. Con Alfa Romeo Stellantis come partner, attraversare i paesaggi più iconici d’Europa diventa un’esperienza significativa quanto la meta stessa». «Alfa Romeo ha sempre incarnato la passione, il design italiano e il puro piacere di guidare - ha aggiunto Eugenio Franzetti, head of global marketing di Alfa Romeo -. Questa collaborazione con Anantara porta i nostri valori su alcune delle strade più affascinanti d’Europa». Verso il 2027 Guardando al 2027, l’Anantara Grand Tour of Europe si espanderà verso nuovi territori, continuando a svelare l’Europa attraverso uno sguardo costituito da autenticità, bellezza e avventura raffinata. I nuovi itinerari includeranno la Costa Azzurra, il percorso da Málaga a Marbella, quello da Dublino ad Amsterdam e The Imperial Capitals Tour. Quest’ultimo ripercorre un itinerario tra le capitali storiche e le città d’Europa, aperto e chiuso dallo  Anantara Palais Hansen Vienna Hotel e Anantara New York Palace Budapest. Lungo il percorso, gli ospiti attraverseranno viali imperiali e strade panoramiche, con soste dedicate a esperienze che celebrano la ricchezza culturale d’Europa attraverso musica, arte e gastronomia. Gli ospiti potranno scegliere di vivere il Grand Tour nella sua interezza oppure selezionare un singolo itinerario, con la possibilità di voli di collegamento per rendere più agevoli gli spostamenti tra le strutture Anantara.   [post_title] => Anantara e Alfa Romeo insieme nell'Anantara Grand Tour of Europe [post_date] => 2026-09-22T10:04:23+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1790071463000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522111 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dal 10 al 15 settembre la Sardegna è stata protagonista di un fam trip dedicato a 25 travel agent statunitensi, con un itinerario costruito sul tema “The Many Faces of Sardinia: Coast, Culture, Flavours and Traditions”. Organizzato dalla Regione Sardegna, la Camera di Commercio di Nuoro  in collaborazione con ItaliAbsolutely, magazine b2b rivolto al mercato estero di proprietà della Travel Open Day Srl e con l'appoggio di operatori turistici locali, il tour ha puntato a presentare una Sardegna che va oltre mare e spiagge, attraverso cultura, archeologia, enogastronomia, paesaggi e tradizioni. Dagli arrivi all'aeroporto di Olbia, molti con il nuovo volo Delta Jfk-Olbia operativo dal 25 maggio, il gruppo ha raggiunto Le Dune Resort del gruppo Delphina, per poi scoprire il sito archeologico di Sant’Andrea Priu e le cantine Sella & Mosca. Il programma è proseguito con Palau e l’arcipelago della Maddalena, prima di spostarsi nell’entroterra, a Nuoro e Oliena, con il Museo Grazia Deledda, il Museo del Costume e Cortes Apertas, con soggiorno a Delta by Marriott Hotel a Olbia e Su Gologone Experience Hotel. Durante il tour gli agenti americani hanno anche fatto dei site inspection presso La Coluccia Felix Hotels, Felix Hotels Olbia, Acqua di Mare Resort, Cala del Falco Delphina Hotels, Is Serenas Badesi Resort e Club Esse a Cala Gonone. «Portare in Sardegna i travel agent statunitensi significa offrire loro l’opportunità di conoscere direttamente una destinazione che ha ancora molto da raccontare e da far scoprire-, ha commentato Raimondo Mandis, staff dell’assessorato al Turismo della Regione Sardegna. -Il nostro obiettivo è valorizzare una Sardegna capace di offrire esperienze differenti: dalle attività sportive e outdoor al relax, fino alle eccellenze enogastronomiche e a un’ospitalità autentica e calorosa, Accanto al mare e alle località più conosciute, vogliamo far emergere anche l’anima più autentica dell’isola.» «Questo fam trip è stato una grande opportunità per vedere la Sardegna, che non è solo spiagge ma anche cultura», ha commentato Armine Asatryan, Harmony Travels and More, Glendale. Per Nicole Trivelli, Ciao Andiamo, New York e Umbria, «negli ultimi anni i viaggiatori internazionali cercano un’Italia più autentica e la Sardegna offre esperienze lontane dai circuiti più battuti. La varietà culturale dell’isola ha colpito anche Margaret Loraine King, Bridgetown Travel Agency, Connecticut: «C’è così tanta cultura e storia» e «le persone mantengono le proprie tradizioni», ha osservato, sottolineando come anche territori e comunità possano cambiare sensibilmente da una zona all’altra. Particolarmente apprezzata dai partecipanti anche la dimensione rurale, con un’escursione in jeep nel Supramonte e un pranzo con i pastori accompagnato dalla cucina tradizionale e dal Canto a Tenores, patrimonio immateriale Unesco.   «La Sardegna ha una storia molto ricca e c’è ancora molto da vedere», ha sottolineato Elise Dagny Lindberg, Fora Travel, Las Vegas. Per gli agenti, il fam trip ha rappresentato anche un’occasione per acquisire una conoscenza più concreta del territorio. Brooke Ray, Travel With Direction, Texas, ha notato quanto l’isola sia «aspra e selvaggia» mentre Ana Grassi, Anna Grassi Travel Boutique, San Paolo, ha evidenziato la crescente richiesta di Sardegna da parte della clientela brasiliana: «Volevo conoscere ciò che c’è oltre il mare: le tradizioni, la cultura, il cibo». «E' stato una grande opportunità per esplorare la Sardegna in profondità», ha aggiunto Sophia Facey, Dream Vacations, Hartsdale, evidenziando il valore del fam trip come occasione per conoscere una destinazione che non sarebbe stato per lei facile esplorare indipendentemente. Sei giorni che hanno mostrato agli operatori statunitensi una Sardegna articolata, dove costa, montagne, borghi, gastronomia, archeologia, tradizioni locali e ospitalità di qualità si sono presentati come parte di un unico prodotto turistico.   (Pamela McCourt Francescone) [post_title] => Sardegna e ItaliAbsolutely: i mille volti dell’isola in un fam trip per 25 agenti Usa [post_date] => 2026-09-18T15:00:27+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789743627000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522200 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non vorrei sempre prendere di mira il ministro Mazzi, ma sono le circostanze che mi impongono di precisare alcune cose. [caption id="attachment_514919" align="alignleft" width="228"] Il ministro Mazzi[/caption] Il ministro del turismo, in occasione del question time al Senato, ha affermato: «L'Italia ora punta ad ottenere il “primato europeo” a cui siamo molto vicini».  Capisco che sia una dichiarazione che da sola prende qualche titolone dei giornali. E' una frase ad effetto molto ben detta, su questo non ci piove. Ma il punto è un altro. L'Italia è lontanissima dal primato europeo. Una stima aggiornata per il 2026 vede le seguenti posizione. Francia a 105 milioni di arrivi. La Spagna a 100 milioni. L'Italia a 62 milioni. Vi sembra che il nostro Paese sia vicino a scalzare la Francia dalla vetta? C'è una differenza di 40 milioni di turisti. Ripeto: 40 milioni di arrivi turistici. L'Italia arriverà a 100 milioni di turisti forse fra dieci, quindici anni. Forse mai. Perché allora dire quelle frasi? Perché il nostro ministro, e il ministero di conseguenza, fanno dichiarazioni di marketing non di politica. Non ci dicono le cose come stanno. Rovesciano l'evidenza e così fanno il gioco dei giornali, delle agenzie che riportano queste affermazioni promozionali. Il punto è che il ministro non deve fare marketing (si attenesse a quello di sua competenza). Da lui ci aspettiamo la verità. E cioè che il primato europeo è inavvicinabile.  ga [post_title] => Mazzi: «Siamo vicini al primato europeo». (Figuriamoci. Ma quando mai!) [post_date] => 2026-09-18T12:13:20+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza [1] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza [1] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789733600000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522184 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Glamour lancia Fast Track by Glamour, un nuovo strumento costruito a partire dai feedback raccolti nel corso del confronto diretto con il mercato agenziale e sviluppato attraverso una selezione di voli, strutture e servizi pensati per offrire maggiore semplicità, competitività e sicurezza nella vendita. Il progetto nasce dall’esperienza maturata sul territorio attraverso i 30 roadshow Connect, che hanno portato Glamour a incontrare direttamente le agenzie di viaggio. Da questo confronto prende forma una proposta pensata per rendere più semplice e sicura la vendita dei viaggi, soprattutto in una stagione, quella invernale, caratterizzata da una forte domanda verso le grandi destinazioni internazionali. La formula è semplice: pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili. A questa forza contrattuale si aggiunge un ulteriore elemento di valore per il mercato agenziale: il blocca prezzo sempre incluso e senza supplemento. Il prezzo del pacchetto resta così protetto da eventuali aumenti di costo dei servizi e da qualsiasi adeguamento fino alla scadenza dell’opzione, offrendo all’agenzia maggiore certezza nella fase di proposta e di vendita al cliente. Fast Track amplia inoltre l’offerta tradizionalmente concentrata sulle date pregiate di Natale e Capodanno, estendendo la programmazione a tutta la stagione invernale, con partenze a date fisse da dicembre 2026 fino alla fine di marzo 2027. La programmazione La programmazione guarda alle destinazioni più richieste dal pubblico italiano, riproponendo grandi classici come New York, Maldive, Mauritius, Kenya, Zanzibar, Sudafrica e Thailandia, e affiancandoli a nuove proposte nei Caraibi, con Antigua, Barbados e Giamaica, oltre al rilancio di Dubai e Abu Dhabi, destinazioni sulle quali Glamour torna a investire con una proposta dedicata. La nuova programmazione amplia anche la tipologia dei soggiorni. Accanto ai tradizionali pacchetti di 7 notti, Fast Track introduce proposte da 9 e 10 notti, pensate per rispondere a esigenze di viaggio differenti e valorizzare maggiormente l’esperienza della vacanza. Particolare attenzione è dedicata inoltre alle combinazioni tra esperienze diverse, con itinerari già confezionati che permettono di unire, ad esempio, safari e soggiorno balneare, come nel caso delle proposte che abbinano Kenya e Zanzibar. I pacchetti Fast Track sono opzionabili per tre giorni attraverso il sistema Viaggia Glamour e i booking dedicati. Per tutta la durata dell’opzione il prezzo rimane quello proposto al momento della prenotazione, grazie al blocca prezzo incluso nella formula. . [post_title] => Fast Track by Glamour: prezzi certi e programmazione ampliata [post_date] => 2026-09-18T11:47:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789732045000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522087 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => È "molto difficile" per una compagnia aerea low-cost come Transavia France essere redditizia con un cherosene così costoso, ha dichiarato il suo amministratore delegato Olivier Mazzucchelli in un'intervista all'AFP. La sussidiaria di Air France-KLM , come i suoi concorrenti, punta su aerei più moderni e quindi più efficienti dal punto di vista del consumo di carburante, con la consegna prevista di cinque Airbus A321neo nella prima metà del 2027. «Abbiamo registrato tassi di occupazione molto elevati - afferma Mazzuchelli -.. Le nostre destinazioni mediterranee hanno avuto un ottimo andamento, con una sola eccezione dovuta alla guerra tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano. Egitto, la parte più orientale della Grecia e Cipro hanno risentito della situazione. C'è stato uno spostamento verso ovest, in direzione del Nord Africa e delle Cicladi. Spagna e Italia sono state estremamente popolari. È interessante notare che anche le destinazioni scandinave hanno registrato buoni risultati , con viaggiatori alla ricerca di temperature più fresche. Relativamente parlando, perché anche lì faceva molto caldo». Fatturati buoni «I livelli di fatturato di Transavia sono stati molto buoni a luglio e agosto. Ma questi livelli di costo, dovuti esclusivamente al prezzo del petrolio, sono molto più alti di quanto avevamo preventivato. E ci influenzeranno ancora di più durante il prossimo periodo di bassa stagione, che durerà fino a Natale, escluso Ognissanti. Semplicemente non possiamo offrire prezzi completamente flessibili a fronte dell'aumento del prezzo del petrolio». Mazzucchelli ha spiegato infine di nutrire grandi aspettative per i risparmi che i nuovi aeromobili Airbus apporteranno. Ha anche affermato che il nuovo A321 è molto positivo per i costi, trasportando più passeggeri con un consumo di carburante molto basso e consentendo loro di migliorare i risultati.  [post_title] => Mazzucchelli (Transavia): «Difficile essere redditizi con il caro carburante» [post_date] => 2026-09-17T11:59:59+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789646399000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 522056 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dopo essere entrata in Chapter 11 lo scorso 14 settembre, airBaltic ha ottenuto dal tribunale fallimentare del distretto meridionale di New York l’autorizzazione a utilizzare immediatamente 140 milioni di euro di un finanziamento complessivo di 350 milioni di euro. La compagnia lettone assicura che i voli, le prenotazioni, i rimborsi e il pagamento degli stipendi dei dipendenti proseguono normalmente, mentre avvia una profonda ristrutturazione finanziaria che dovrebbe concludersi intorno a giugno 2027. Questo finanziamento, denominato Dip (debtor-in-possession), è concepito per fornire la liquidità necessaria a un’impresa che prosegue la propria attività mentre negozia la ristrutturazione del proprio indebitamento. In un Chapter 11, la società mantiene generalmente il controllo delle proprie attività e della propria gestione, ma sotto la supervisione della giurisdizione statunitense e con obblighi più stringenti nei confronti dei propri creditori. La linea di finanziamento da 350 milioni di euro è stata organizzata da Strategic Value Partners. Tra i finanziatori dell’operazione figurano Barclays, Hayfin Capital Management, Morgan Stanley, Oaktree Capital Management e Strategic Value Partners. Secondo le informazioni pubblicate dalla stampa lettone, questo debito di ristrutturazione sarebbe remunerato a un tasso pari a Sofr +8%, ovvero circa il 12% alle condizioni attuali. Un costo elevato, che riflette il rischio associato a un finanziamento concesso nel contesto di una procedura concorsuale, ma che offre alla compagnia il tempo e la liquidità necessari per proseguire le proprie attività. L’amministratore delegato di airBaltic, Erno Hildén, ha definito la decisione del tribunale «un primo passo importante nella nostra riorganizzazione finanziaria». «L’approvazione del nostro finanziamento Dip apporta ulteriore stabilità finanziaria mentre lavoriamo per costruire un’airBaltic più forte e sostenibile», ha dichiarato. «Per i nostri passeggeri, i nostri dipendenti e i nostri partner, la nostra priorità non cambia: continuiamo a volare e a servire i nostri clienti normalmente.» [post_title] => AirBaltic in Chapter 11: sì all'utilizzo immediato di 140 mln di euro di finanziamento [post_date] => 2026-09-17T09:44:29+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1789638269000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "news adnkronos" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":17,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":936,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522601","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sempre controcorrente, ma, dobbiamo dirlo, sempre efficace. O'Leary stupisce ancora una volta. Ryanair non introdurrà un \"supplemento carburante\" nonostante l'aumento dei prezzi del cherosene.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_481750\" align=\"alignleft\" width=\"191\"] Michael O'Leary[/caption]\r\n\r\nLo ha dichiarato Michael O'Leary, amministratore delegato del gruppo irlandese, secondo cui la maggiorazione carburante potrebbe essere introdotta da altre compagnie aeree concorrenti non in grado di compensare i rincari.\r\n\r\nMichael O'Leary prevede un aumento del 10%-20% delle tariffe aeree la prossima estate. Tutto dipenderà dalla capacità di Boeing di rispettare i tempi di consegna dei 737 Max 10, i cui primi 15 esemplari dovrebbero entrare nella flotta Ryanair a inizio primavera 2027.","post_title":"O'Leary:«Ryanair non introdurrà il supplemento carburante».","post_date":"2026-09-24T11:01:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1790247678000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522573","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Turkish Airlines ha finalizzato un ordine per 100 Boeing 737 Max 8, con opzioni per altri 50, portando a termine un acquisto ritardato da una controversia sulle condizioni di manutenzione dei motori.\r\n\r\nBoeing ha annunciato l’accordo definendolo il più grande ordine di velivoli a corridoio singolo mai effettuato da Turkish Airlines presso il costruttore. L'intesa è stata siglata a New York alla presenza del presidente turco Recep Tayyip Erdoğan durante l’assemblea generale delle Nazioni Unite in corso questa settimana.\r\n\r\nLe consegne sono previste tra il 2033 e il 2037. L’accordo garantisce inoltre a Turkish Airlines la possibilità di sostituire i velivoli Max 8 con il modello più grande 737 Max 10.\r\n\r\nL’acquisto conclude le trattative iniziate nel 2025, quando il vettore turco aveva annunciato l’intenzione di acquisire fino a 150 aeromobili Max, oltre a un ordine separato per i Boeing 787 Dreamliner. L’impegno relativo ai Max rimaneva subordinato al raggiungimento di un accordo con il fornitore di motori Cfm International.\r\n\r\nI nuovi Max andranno a potenziare l'espansione del network a corto e medio raggio di Turkish Airlines, mentre l’accordo separato relativo ai Dreamliner, annunciato nel settembre 2025, riguarda 50 aeromobili in ordine fermo: 35 Boeing 787-9 e 15 del modello più grande 787-10, oltre a opzioni per altri 25.\r\n\r\n ","post_title":"Turkish Airlines sigla a New York l'intesa con Boeing per 150 B737 Max","post_date":"2026-09-24T09:26:21+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790241981000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522480","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Norse Atlantic Airways ha eliminato dall'operativo invernale i voli previsti per New York, riducendo il network dei collegamenti con gli Stati Uniti durante la winter season a una sola rotta, la Londra Gatwick-Orlando.\r\n\r\nSecondo quanto riferisce Aviation Week, citando i  dati Oag, per l'inverno 2026-27 la compagnia aerea aveva previsto di offrire circa 41.600 posti di andata e ritorno sulle rotte verso il Jfk di New York, sia da Londra Gatwick che da Roma Fiumicino: ciascuna rotta avrebbe dovuto essere operata fino a 3 volte a settimana con aeromobili Boeing 787-9.\r\n\r\nGli ultimi aggiornamenti dello scheule indicano che, sebbene le rotte saranno mantenute fino alle ultime settimane della stagione estiva, il servizio regolare su entrambe le coppie di aeroporti terminerà a partire dalla fine di ottobre. Questo taglio lascia Norse senza collegamenti per New York durante l’inverno e fa sì che la rotta Londra Gatwick-Orlando rimanga l’unica rotta transatlantica attiva per l'inverno.\r\n\r\nNel complesso, la capacità del network invernale Norse si è ridotta da circa 552.000 a 446.500 posti, con le due rotte per New York che rappresentano circa 83.200 dei posti eliminati.\r\n\r\nIl modello di business originario di Norse era incentrato sui voli transatlantici low cost. Durante la stagione di lancio nell’estate del 2022, sette delle otto rotte del vettore servivano gli Stati Uniti, compresi i voli da Oslo a New York Jfk, Fort Lauderdale, Orlando e Los Angeles, nonché i collegamenti da Berlino a New York e Los Angeles e da Londra Gatwick a New York.\r\n\r\nLe ultime modifiche evidenziano come l'attività di Norse si concentri sempre più sulle rotte leisure a lungo raggio che collegano l’Europa alla Thailandia. I voli per Bangkok e Phuket da Londra Gatwick, Manchester, Oslo e Stoccolma rappresentano circa 313.000 posti durante l’inverno 2026-27, pari a circa il 70% della capacità programmata della compagnia aerea.\r\n\r\n ","post_title":"Norse Atlantic taglia i voli su New York per l'inverno, incluso quello da Roma","post_date":"2026-09-23T09:44:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1790156690000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522368","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Anantara Hotels & Resorts ha finalizzato una partnership con Alfa Romeo per realizzare l’Anantara Grand Tour of Europe, un’esperienza di guida immersiva che reinterpreta lo storico Grand Tour in chiave contemporanea.\r\nL'iniziativa debutta quest'anno con le due tappe italiane di Roma e Amalfi, mentre dal 2027 si aprirà alle altre destinazioni europee. Con il primo itinerario in partenza questo mese, gli ospiti percorreranno le strade più suggestive d'Europa a bordo dei modelli più rappresentativi di Alfa Romeo, dalla Giulietta, icona della metà del Novecento, alla contemporanea berlina sportiva Giulia, fino al dinamico Suv Stelvio. Per chi cerca prestazioni ancora più elevate, le versioni Quadrifoglio di Giulia e Stelvio offrono una guida superiore, di ispirazione racing.\r\nIl Grand Tour rappresenta un progetto con una vocazione distinta: reinterpretare l'arte del viaggio su strada in chiave contemporanea, attraverso alcuni degli itinerari più affascinanti d'Europa a bordo delle più iconiche Alfa Romeo.\r\n\r\nGli itinerari\r\nIl primo itinerario a inaugurare la nuova partnership si snoda in Italia. Il Dolce Vita Tour prende il via presso l’Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel. Dopo aver lasciato alle spalle le colline  dei Castelli Romani e la costa  di Sperlonga, il percorso prosegue verso Ravello, per poi scendere lungo le curve della Costiera Amalfitana, fino a concludersi all’Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel. Gli ospiti potranno vivere l’arte italiana del fine living con pranzi in riva al mare, degustazioni in cantine a conduzione familiare e passeggiate sotto i cieli di Positano.\r\n«Con la crescita della nostra presenza in Europa, cresce anche la nostra capacità di ideare viaggi ricchi di profondità e autenticità, offrendo agli ospiti un’esperienza in cui la strada diventa racconto e ogni tappa un momento da assaporare - ha dichiarato Giles Selves, svp Minor Luxury Hotels Europe & Americas -. Con Alfa Romeo Stellantis come partner, attraversare i paesaggi più iconici d’Europa diventa un’esperienza significativa quanto la meta stessa».\r\n«Alfa Romeo ha sempre incarnato la passione, il design italiano e il puro piacere di guidare - ha aggiunto Eugenio Franzetti, head of global marketing di Alfa Romeo -. Questa collaborazione con Anantara porta i nostri valori su alcune delle strade più affascinanti d’Europa».\r\n\r\nVerso il 2027\r\nGuardando al 2027, l’Anantara Grand Tour of Europe si espanderà verso nuovi territori, continuando a svelare l’Europa attraverso uno sguardo costituito da autenticità, bellezza e avventura raffinata. I nuovi itinerari includeranno la Costa Azzurra, il percorso da Málaga a Marbella, quello da Dublino ad Amsterdam e The Imperial Capitals Tour. Quest’ultimo ripercorre un itinerario tra le capitali storiche e le città d’Europa, aperto e chiuso dallo  Anantara Palais Hansen Vienna Hotel e Anantara New York Palace Budapest. Lungo il percorso, gli ospiti attraverseranno viali imperiali e strade panoramiche, con soste dedicate a esperienze che celebrano la ricchezza culturale d’Europa attraverso musica, arte e gastronomia. Gli ospiti potranno scegliere di vivere il Grand Tour nella sua interezza oppure selezionare un singolo itinerario, con la possibilità di voli di collegamento per rendere più agevoli gli spostamenti tra le strutture Anantara.\r\n ","post_title":"Anantara e Alfa Romeo insieme nell'Anantara Grand Tour of Europe","post_date":"2026-09-22T10:04:23+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1790071463000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522111","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal 10 al 15 settembre la Sardegna è stata protagonista di un fam trip dedicato a 25 travel agent statunitensi, con un itinerario costruito sul tema “The Many Faces of Sardinia: Coast, Culture, Flavours and Traditions”. Organizzato dalla Regione Sardegna, la Camera di Commercio di Nuoro  in collaborazione con ItaliAbsolutely, magazine b2b rivolto al mercato estero di proprietà della Travel Open Day Srl e con l'appoggio di operatori turistici locali, il tour ha puntato a presentare una Sardegna che va oltre mare e spiagge, attraverso cultura, archeologia, enogastronomia, paesaggi e tradizioni. \r\n\r\nDagli arrivi all'aeroporto di Olbia, molti con il nuovo volo Delta Jfk-Olbia operativo dal 25 maggio, il gruppo ha raggiunto Le Dune Resort del gruppo Delphina, per poi scoprire il sito archeologico di Sant’Andrea Priu e le cantine Sella & Mosca. Il programma è proseguito con Palau e l’arcipelago della Maddalena, prima di spostarsi nell’entroterra, a Nuoro e Oliena, con il Museo Grazia Deledda, il Museo del Costume e Cortes Apertas, con soggiorno a Delta by Marriott Hotel a Olbia e Su Gologone Experience Hotel. Durante il tour gli agenti americani hanno anche fatto dei site inspection presso La Coluccia Felix Hotels, Felix Hotels Olbia, Acqua di Mare Resort, Cala del Falco Delphina Hotels, Is Serenas Badesi Resort e Club Esse a Cala Gonone.\r\n\r\n\r\n«Portare in Sardegna i travel agent statunitensi significa offrire loro l’opportunità di conoscere direttamente una destinazione che ha ancora molto da raccontare e da far scoprire-, ha commentato Raimondo Mandis, staff dell’assessorato al Turismo della Regione Sardegna. -Il nostro obiettivo è valorizzare una Sardegna capace di offrire esperienze differenti: dalle attività sportive e outdoor al relax, fino alle eccellenze enogastronomiche e a un’ospitalità autentica e calorosa, Accanto al mare e alle località più conosciute, vogliamo far emergere anche l’anima più autentica dell’isola.»\r\n\r\n\r\n«Questo fam trip è stato una grande opportunità per vedere la Sardegna, che non è solo spiagge ma anche cultura», ha commentato Armine Asatryan, Harmony Travels and More, Glendale. Per Nicole Trivelli, Ciao Andiamo, New York e Umbria, «negli ultimi anni i viaggiatori internazionali cercano un’Italia più autentica e la Sardegna offre esperienze lontane dai circuiti più battuti. La varietà culturale dell’isola ha colpito anche Margaret Loraine King, Bridgetown Travel Agency, Connecticut: «C’è così tanta cultura e storia» e «le persone mantengono le proprie tradizioni», ha osservato, sottolineando come anche territori e comunità possano cambiare sensibilmente da una zona all’altra. Particolarmente apprezzata dai partecipanti anche la dimensione rurale, con un’escursione in jeep nel Supramonte e un pranzo con i pastori accompagnato dalla cucina tradizionale e dal Canto a Tenores, patrimonio immateriale Unesco.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n«La Sardegna ha una storia molto ricca e c’è ancora molto da vedere», ha sottolineato Elise Dagny Lindberg, Fora Travel, Las Vegas. Per gli agenti, il fam trip ha rappresentato anche un’occasione per acquisire una conoscenza più concreta del territorio. Brooke Ray, Travel With Direction, Texas, ha notato quanto l’isola sia «aspra e selvaggia» mentre Ana Grassi, Anna Grassi Travel Boutique, San Paolo, ha evidenziato la crescente richiesta di Sardegna da parte della clientela brasiliana: «Volevo conoscere ciò che c’è oltre il mare: le tradizioni, la cultura, il cibo». «E' stato una grande opportunità per esplorare la Sardegna in profondità», ha aggiunto Sophia Facey, Dream Vacations, Hartsdale, evidenziando il valore del fam trip come occasione per conoscere una destinazione che non sarebbe stato per lei facile esplorare indipendentemente. Sei giorni che hanno mostrato agli operatori statunitensi una Sardegna articolata, dove costa, montagne, borghi, gastronomia, archeologia, tradizioni locali e ospitalità di qualità si sono presentati come parte di un unico prodotto turistico.\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n(Pamela McCourt Francescone) ","post_title":"Sardegna e ItaliAbsolutely: i mille volti dell’isola in un fam trip per 25 agenti Usa","post_date":"2026-09-18T15:00:27+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1789743627000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522200","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non vorrei sempre prendere di mira il ministro Mazzi, ma sono le circostanze che mi impongono di precisare alcune cose.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_514919\" align=\"alignleft\" width=\"228\"] Il ministro Mazzi[/caption]\r\n\r\nIl ministro del turismo, in occasione del question time al Senato, ha affermato: «L'Italia ora punta ad ottenere il “primato europeo” a cui siamo molto vicini».  Capisco che sia una dichiarazione che da sola prende qualche titolone dei giornali. E' una frase ad effetto molto ben detta, su questo non ci piove. Ma il punto è un altro. L'Italia è lontanissima dal primato europeo.\r\n\r\nUna stima aggiornata per il 2026 vede le seguenti posizione. Francia a 105 milioni di arrivi. La Spagna a 100 milioni. L'Italia a 62 milioni. Vi sembra che il nostro Paese sia vicino a scalzare la Francia dalla vetta? C'è una differenza di 40 milioni di turisti. Ripeto: 40 milioni di arrivi turistici. L'Italia arriverà a 100 milioni di turisti forse fra dieci, quindici anni. Forse mai.\r\n\r\nPerché allora dire quelle frasi? Perché il nostro ministro, e il ministero di conseguenza, fanno dichiarazioni di marketing non di politica. Non ci dicono le cose come stanno. Rovesciano l'evidenza e così fanno il gioco dei giornali, delle agenzie che riportano queste affermazioni promozionali. Il punto è che il ministro non deve fare marketing (si attenesse a quello di sua competenza). Da lui ci aspettiamo la verità. E cioè che il primato europeo è inavvicinabile. \r\n\r\nga","post_title":"Mazzi: «Siamo vicini al primato europeo». (Figuriamoci. Ma quando mai!)","post_date":"2026-09-18T12:13:20+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza","topnews"],"post_tag_name":["In evidenza","Top News"]},"sort":[1789733600000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522184","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Glamour lancia Fast Track by Glamour, un nuovo strumento costruito a partire dai feedback raccolti nel corso del confronto diretto con il mercato agenziale e sviluppato attraverso una selezione di voli, strutture e servizi pensati per offrire maggiore semplicità, competitività e sicurezza nella vendita.\r\nIl progetto nasce dall’esperienza maturata sul territorio attraverso i 30 roadshow Connect, che hanno portato Glamour a incontrare direttamente le agenzie di viaggio. Da questo confronto prende forma una proposta pensata per rendere più semplice e sicura la vendita dei viaggi, soprattutto in una stagione, quella invernale, caratterizzata da una forte domanda verso le grandi destinazioni internazionali. La formula è semplice: pacchetti già costruiti, prezzi controllati e servizi opzionabili.\r\nA questa forza contrattuale si aggiunge un ulteriore elemento di valore per il mercato agenziale: il blocca prezzo sempre incluso e senza supplemento. Il prezzo del pacchetto resta così protetto da eventuali aumenti di costo dei servizi e da qualsiasi adeguamento fino alla scadenza dell’opzione, offrendo all’agenzia maggiore certezza nella fase di proposta e di vendita al cliente.\r\nFast Track amplia inoltre l’offerta tradizionalmente concentrata sulle date pregiate di Natale e Capodanno, estendendo la programmazione a tutta la stagione invernale, con partenze a date fisse da dicembre 2026 fino alla fine di marzo 2027.\r\n\r\nLa programmazione\r\nLa programmazione guarda alle destinazioni più richieste dal pubblico italiano, riproponendo grandi classici come New York, Maldive, Mauritius, Kenya, Zanzibar, Sudafrica e Thailandia, e affiancandoli a nuove proposte nei Caraibi, con Antigua, Barbados e Giamaica, oltre al rilancio di Dubai e Abu Dhabi, destinazioni sulle quali Glamour torna a investire con una proposta dedicata. La nuova programmazione amplia anche la tipologia dei soggiorni. Accanto ai tradizionali pacchetti di 7 notti, Fast Track introduce proposte da 9 e 10 notti, pensate per rispondere a esigenze di viaggio differenti e valorizzare maggiormente l’esperienza della vacanza. Particolare attenzione è dedicata inoltre alle combinazioni tra esperienze diverse, con itinerari già confezionati che permettono di unire, ad esempio, safari e soggiorno balneare, come nel caso delle proposte che abbinano Kenya e Zanzibar.\r\nI pacchetti Fast Track sono opzionabili per tre giorni attraverso il sistema Viaggia Glamour e i booking dedicati. Per tutta la durata dell’opzione il prezzo rimane quello proposto al momento della prenotazione, grazie al blocca prezzo incluso nella formula.\r\n.","post_title":"Fast Track by Glamour: prezzi certi e programmazione ampliata","post_date":"2026-09-18T11:47:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1789732045000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522087","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"È \"molto difficile\" per una compagnia aerea low-cost come Transavia France essere redditizia con un cherosene così costoso, ha dichiarato il suo amministratore delegato Olivier Mazzucchelli in un'intervista all'AFP. La sussidiaria di Air France-KLM , come i suoi concorrenti, punta su aerei più moderni e quindi più efficienti dal punto di vista del consumo di carburante, con la consegna prevista di cinque Airbus A321neo nella prima metà del 2027.\r\n\r\n«Abbiamo registrato tassi di occupazione molto elevati - afferma Mazzuchelli -.. Le nostre destinazioni mediterranee hanno avuto un ottimo andamento, con una sola eccezione dovuta alla guerra tra Iran, Stati Uniti, Israele e Libano. Egitto, la parte più orientale della Grecia e Cipro hanno risentito della situazione. C'è stato uno spostamento verso ovest, in direzione del Nord Africa e delle Cicladi. Spagna e Italia sono state estremamente popolari. È interessante notare che anche le destinazioni scandinave hanno registrato buoni risultati , con viaggiatori alla ricerca di temperature più fresche. Relativamente parlando, perché anche lì faceva molto caldo».\r\nFatturati buoni\r\n«I livelli di fatturato di Transavia sono stati molto buoni a luglio e agosto. Ma questi livelli di costo, dovuti esclusivamente al prezzo del petrolio, sono molto più alti di quanto avevamo preventivato. E ci influenzeranno ancora di più durante il prossimo periodo di bassa stagione, che durerà fino a Natale, escluso Ognissanti. Semplicemente non possiamo offrire prezzi completamente flessibili a fronte dell'aumento del prezzo del petrolio».\r\n\r\nMazzucchelli ha spiegato infine di nutrire grandi aspettative per i risparmi che i nuovi aeromobili Airbus apporteranno. Ha anche affermato che il nuovo A321 è molto positivo per i costi, trasportando più passeggeri con un consumo di carburante molto basso e consentendo loro di migliorare i risultati. ","post_title":"Mazzucchelli (Transavia): «Difficile essere redditizi con il caro carburante»","post_date":"2026-09-17T11:59:59+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1789646399000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"522056","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dopo essere entrata in Chapter 11 lo scorso 14 settembre, airBaltic ha ottenuto dal tribunale fallimentare del distretto meridionale di New York l’autorizzazione a utilizzare immediatamente 140 milioni di euro di un finanziamento complessivo di 350 milioni di euro.\r\n\r\nLa compagnia lettone assicura che i voli, le prenotazioni, i rimborsi e il pagamento degli stipendi dei dipendenti proseguono normalmente, mentre avvia una profonda ristrutturazione finanziaria che dovrebbe concludersi intorno a giugno 2027.\r\n\r\nQuesto finanziamento, denominato Dip (debtor-in-possession), è concepito per fornire la liquidità necessaria a un’impresa che prosegue la propria attività mentre negozia la ristrutturazione del proprio indebitamento. In un Chapter 11, la società mantiene generalmente il controllo delle proprie attività e della propria gestione, ma sotto la supervisione della giurisdizione statunitense e con obblighi più stringenti nei confronti dei propri creditori.\r\n\r\n\r\nLa linea di finanziamento da 350 milioni di euro è stata organizzata da Strategic Value Partners. Tra i finanziatori dell’operazione figurano Barclays, Hayfin Capital Management, Morgan Stanley, Oaktree Capital Management e Strategic Value Partners. Secondo le informazioni pubblicate dalla stampa lettone, questo debito di ristrutturazione sarebbe remunerato a un tasso pari a Sofr +8%, ovvero circa il 12% alle condizioni attuali. Un costo elevato, che riflette il rischio associato a un finanziamento concesso nel contesto di una procedura concorsuale, ma che offre alla compagnia il tempo e la liquidità necessari per proseguire le proprie attività.\r\n\r\nL’amministratore delegato di airBaltic, Erno Hildén, ha definito la decisione del tribunale «un primo passo importante nella nostra riorganizzazione finanziaria». «L’approvazione del nostro finanziamento Dip apporta ulteriore stabilità finanziaria mentre lavoriamo per costruire un’airBaltic più forte e sostenibile», ha dichiarato. «Per i nostri passeggeri, i nostri dipendenti e i nostri partner, la nostra priorità non cambia: continuiamo a volare e a servire i nostri clienti normalmente.»\r\n\r\n","post_title":"AirBaltic in Chapter 11: sì all'utilizzo immediato di 140 mln di euro di finanziamento","post_date":"2026-09-17T09:44:29+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1789638269000]}]}}