Fumo, gli oncologi: "52mile firme per aumentare di 5 euro costo sigarette, Senato discuta la legge"
30/06/2026 16:22
Roma, 30 giu. (Adnkronos Salute) - "La campagna '5 euro contro il fumo' deve arrivare al più presto in Parlamento. Chiediamo che la legge d’iniziativa popolare, per aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina, sia quanto prima calendarizzata in Senato e discussa in Aula. Ha raccolto in quattro mesi oltre 52mila firme (quasi 3.000 in più rispetto a quelle richieste dalla Costituzione). Ed ha riscosso un enorme consenso della comunità medica e scientifica italiana. Lo dimostrano le adesioni di più di 90 tra società scientifiche, associazioni, fondazioni e strutture sanitarie attive sull’intero territorio nazionale. Un successo senza precedenti che testimonia la chiara volontà dei cittadini e degli operatori sanitari per ottenere la riduzione consistente del numero di fumatori". È questa la richiesta avanzata alle Istituzioni da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro, Fondazione Umberto Veronesi Ets e Fondazione Aiom, promotori della campagna '5 euro contro il fumo', avviata il 20 gennaio 2026, nel corso di una conferenza stampa svoltasi oggi a Roma.
"La nostra iniziativa ha riscosso un grande successo - affermano Francesco Perrone (presidente Fondazione Aiom), Daniele Finocchiaro (consigliere delegato di Fondazione Airc), Giulia Veronesi (membro del Comitato di Lotta al Fumo di Fondazione Umberto Veronesi Ets) e Massimo Di Maio (presidente Aiom) -. Le firme sono state ufficialmente consegnate al Senato ed entro 3 mesi, secondo quanto previsto dal regolamento, ci aspettiamo l'esame del disegno di legge e la calendarizzazione della sua presentazione in Assemblea. La palla ora passa alle Istituzioni per un provvedimento che riteniamo ineludibile: il fumo rappresenta una delle principali cause di malattia e mortalità prevenibile nel nostro Paese. Ogni anno si stimano circa 93mila decessi attribuibili al tabagismo, con effetti rilevanti sull’incidenza di tumori, patologie cardiovascolari-metaboliche e malattie respiratorie croniche. L’impatto economico e sociale è di straordinaria entità: i costi complessivi derivanti dal consumo di tabacco e nicotina, fra spese dirette, perdita di produttività e danni ambientali, superano i 23 miliardi di euro l’anno".
"In Italia il prezzo medio delle sigarette ammonta a circa 6 euro ed è molto basso rispetto al resto d'Europa - sottolinea Silvano Gallus, responsabile del Laboratorio di Ricerca sugli Stili di vita dell'Istituto Mario Negri -. Nonostante gli aumenti, registrati negli ultimi anni, il prezzo reale al netto dell'inflazione è addirittura diminuito. Di conseguenza si sono ridotte anche le entrate fiscali da accise che incidono per circa il 60% del totale del costo dei tabacchi tradizionali. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità-Oms e la Banca Mondiale il forte aumento del prezzo rappresenta la via maestra da seguire, così come hanno dimostrato l’esperienza in Francia e in Irlanda. Importante è che il provvedimento sia per tutti i prodotti fumo correlati, come le sigarette elettroniche e il tabacco riscaldato. Non si sono dimostrati efficaci nel favorire la cessazione stabile e il loro utilizzo non fa altro che aumentare, anziché ridurre, la probabilità di fumare. Gli studi scientifici evidenziano come nel contesto reale non favoriscono la cessazione del fumo". Sempre secondo l’Oms - riferisce una nota dei promotori della camapgna - "il fumo di tabacco è la più grande minaccia per la salute a livello globale. Sono oltre 8 milioni le persone che, nell’intero Pianeta, perdono la vita ogni anno per i danni causati dal tabagismo. Si calcola che il 70% dei fumatori inizia prima dei 18 anni di età e addirittura il 94% prima dei 25 anni".
"Nonostante le norme sempre più restrittive, oltre 10 milioni di persone nel nostro Paese fumano regolarmente - sottolinea Perrone -. Spaventa soprattutto la grande diffusione tra i giovanissimi. Più del 10% degli under 19 è tabagista e di questi uno su dieci consuma già più di mezzo pacchetto al giorno. Per contrastare il fumo, soprattutto tra gli adolescenti, è indispensabile aumentare in modo rilevante il costo di tutti questi prodotti. È una strategia efficace così come hanno evidenziato, negli ultimi anni, gli esempi positivi di altri Paesi. In Italia possiamo ridurre del 37% il numero di fumatori se diventerà legge la nostra proposta che permetterà anche di reperire nuove risorse economiche grazie al gettito derivante dall’accisa che chiediamo sia vincolato al finanziamento del Ssn".
"I dati scientifici in nostro possesso parlano chiaro: le abitudini si consolidano da giovanissimi e rischiano di diventare un fattore di rischio a lungo termine per la salute. Come Fondazione Airc - aggiunge Finocchiaro - consideriamo allarmante la diffusione, soprattutto tra gli adolescenti, di e-cig e tabacco riscaldato, dispositivi spesso erroneamente percepiti come meno pericolosi. Finanziare la ricerca oncologica significa anche promuovere una cultura della prevenzione. Per questo chiediamo di aumentare il prezzo di tutti questi prodotti: le evidenze raccolte ci confermano essere lo strumento più potente che abbiamo oggi per disincentivarne il consumo. La nostra proposta non è contro i fumatori, ma a tutela della salute pubblica. L’adesione delle principali società scientifiche e le oltre 52mila firme raccolte ne confermano lo straordinario valore: ora auspichiamo un intervento rapido ed efficace da parte del Senato”.
"Il fumo non è solo responsabile di numerose neoplasie ma è anche il principale fattore di rischio per le malattie respiratorie come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) - spiega Veronesi -. Favorisce poi l’insorgenza di patologie cardiovascolari e metaboliche. Una persona che fuma tutta la vita ha il 50% di probabilità di morire per una malattia fumo-correlata. Per tutti questi motivi abbiamo lanciato la nostra campagna e siamo assolutamente convinti della necessità di combattere il tabagismo utilizzando anche un forte disincentivo economico. Un costo più elevato di tutti i prodotti da fumo, in linea con le direttive europee, spingerà molti cittadini a fumare meno o a smettere".
"Il tumore del polmone è paradigmatico circa il pericolo rappresentato dalle sigarette ed è, infatti, responsabile dell’85-90% di tutti i casi registrati in Italia - sostiene Di Maio -. Ma, per esempio, è anche il fattore di rischio a cui sono riconducibili la metà dei carcinomi della vescica. Inoltre, è collegato ad altre neoplasie come quelle alla faringe, al cavo orale, al rene, al pancreas, al fegato o allo stomaco. Esistono poi ovviamente altri stili di vita associati a rischi per la salute, come l’uso di alcol, la sedentarietà o l’eccesso di peso. Anche questi vanno contrastati attraverso iniziative sia legislative che di sensibilizzazione della popolazione. Era importante partire dal fumo, ma non intendiamo certo fermarci qui".
"Riponiamo grande fiducia nei confronti delle Istituzioni della Repubblica - concludono Perrone, Finocchiaro, Veronesi e Di Maio -. E come già successo per la legge sul diritto all’oblio, chiediamo un impegno forte e responsabile del Senato che permetta una discussione della legge in tempi rapidi, e la sua approvazione con il voto unanime di tutte le forze parlamentari”"
Fonte Adnkronos
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In un colloquio con The Independent, Michael O'Leary, ceo di Ryanair, ha previsto che l'estate del 2026 sarà "un altro disastro per il controllo del traffico aereo", attribuendo la responsabilità principalmente alla persistente carenza di personale e ai frequenti scioperi dei controllori di volo francesi.
«Non si tratta di limitazioni di capacità, bensì di carenza di personale addetto al controllo del traffico aereo; riteniamo che l'Unione Europea dovrebbe sanzionare i fornitori di servizi di controllo del traffico aereo qualora non dispongano di organici completi per la prima ondata di voli mattutini, in particolare nei fine settimana estivi.
«Infatti, se si riesce a far partire la prima ondata di voli, il resto della giornata procederà sostanzialmente in orario.»
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[post_content] => Azamara Cruises ha annunciato una partnership globale con Premier Golf per lanciare una serie di crociere dedicate al golf in Nord America, Europa, Gran Bretagna e Irlanda, Australasia, Sud America e Mediterraneo.
Il nuovo programma, come riporta TravelDailyNews, unisce gli itinerari di Azamara incentrati sulle destinazioni con l'esperienza di Premier Golf nei viaggi di golf, offrendo agli ospiti l'accesso ad alcuni dei campi da golf più famosi al mondo attraverso pacchetti golf personalizzati.
I campi selezionati
Alcune crociere golfistiche Azamara selezionate offriranno l'opportunità di giocare su campi da golf prestigiosi come il Seven Mile Beach Golf Club in Tasmania, il Cabot Bordeaux Golf Club in Francia, il New South Wales Golf Club in Australia, Valderrama in Spagna, il Tokyo Golf Club in Giappone, il Royal Portrush nell'Irlanda del Nord, Kingsbarns in Scozia e l'Old Head of Kinsale in Irlanda.
Il programma è stato ideato per gli appassionati di golf, i professionisti Pga, i golf club e i gruppi di affinità. Oltre alle esperienze di golf a terra, gli ospiti avranno accesso a programmi a tema golfistico a bordo e alla possibilità di soggiornare in resort con campi da golf prima e dopo la crociera.
«Il golf e i viaggi hanno sempre condiviso uno spirito di scoperta, e questa partnership unisce queste passioni in un modo che si sposa perfettamente con l'approccio di Azamara all'esplorazione - ha dichiarato Dondra Ritzenthaler, amministratore delegato di Azamara -. Collaborare con Premier Golf ci permette di offrire ai nostri ospiti un accesso esclusivo ad alcune delle destinazioni golfistiche più rinomate al mondo, consentendo loro di godere del comfort delle nostre navi intime, di soste più lunghe nei porti e di un legame più profondo con i luoghi che visitiamo».
Ogni crociera prevede la presenza a bordo di un professionista Pga e un programma di attività legate al golf, tra cui eventi di benvenuto e di commiato, conferenze e presentazioni didattiche, incontri sociali per gli appassionati di golf, esperienze golfistiche a terra e la possibilità di estendere la crociera o il soggiorno in un resort con campo da golf prima o dopo la crociera.
Azamara World Academy
Nell'ambito della partnership, Azamara e Premier Golf introdurranno anche una sezione dedicata a Premier Golf all'interno dell'Azamara World Academy. Il programma fornirà ai consulenti di viaggio formazione specializzata, risorse di vendita e strumenti a supporto della promozione e della vendita di crociere incentrate sul golf.
«Noi di Premier Golf abbiamo sempre creduto che le migliori esperienze di golf al mondo meritino più di poche ore a terra, e in Azamara Cruises abbiamo trovato un partner che condivide pienamente questa filosofia - ha aggiunto Jason Vallee, chief operating officer di Premier Golf -. Le soste prolungate nei porti offrono ai nostri ospiti l'opportunità di immergersi completamente nelle destinazioni che abbiamo selezionato, dai fairway dell'Europa occidentale ai campi da golf asiatici e oltre. Il nostro programma porterà i nostri ospiti in luoghi che nessun altro programma di viaggio golfistico ha mai raggiunto in questo modo. Per i consulenti di viaggio che hanno supportato Premier Golf nel corso della nostra storia, questa partnership apre le porte a un nuovo prodotto».
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[post_content] => Trasportare 7.000 passeggeri circa entro la fine di ottobre, con un load factor attorno all'80%: queste le stime di Egyptair per la nuova rotta tra Venezia e Il Cairo, che ha preso il via ieri, 29 giugno, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Circa 10.000 i posti in vendita nell'estate, con l’obiettivo di arrivare a circa 20.000 durante la winter 2026-2027, quando i voli saranno tre alla settimana.
Salah Tawfik, general manager Italia e Malta, traccia i contorni del nuovo investimento sull'Italia, «uno dei mercati europei più strategici e a più rapida crescita per Egyptair».
Il collegamento su Venezia, terzo scalo servito dopo Milano e Roma, «è pensato per servire un bacino strategico come quello del Nord-Est, con un target molto trasversale. Da un lato intercetta la domanda leisure e culturale verso l’Egitto, dall’altro risponde alle esigenze del traffico business tra l’area del Triveneto, la Slovenia e la capitale egiziana. A questo si aggiunge il traffico Vfr e il potenziale dei passeggeri che utilizzano Il Cairo come hub di prosecuzione verso altre destinazioni del nostro network, in Africa e nel resto del mondo, con particolare attenzione anche ai collegamenti verso Medio ed Estremo Oriente».
Una domanda, quella tra Italia ed Egitto, che resiste, malgrado gli ultimi mesi siano stati segnati dalla grave crisi internazionale: «Le tensioni geopolitiche possono influenzare il sentiment dei viaggiatori e generare momenti di maggiore cautela nelle decisioni di acquisto. Tuttavia - sostiene il manager - al momento non osserviamo un calo strutturale della domanda tale da modificare la nostra strategia di crescita sul mercato italiano. Al contrario, le prospettive per il 2026 restano positive, con l’obiettivo di superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia (rispetto ai 285.000 dell'anno precedente, ndr).»
Forte enfasi è quella riservata al trade: «Il 70% del nostro fatturato netto annuale è generato dalle agenzie di viaggio italiane, che rappresentano il nostro principale canale di vendita». Il vettore vanta partnership di lunga data con i principali tour operator italiani, «inoltre, manteniamo rapporti commerciali con le principali agenzie Iata attraverso accordi dedicati, che includono regolari commissioni upfront ad hoc e adeguamenti ad hoc della commissione standard Iata in specifici periodi dell’anno».
L'investimento in Italia vede anche il potenziamento della capacità offerta da Milano Malpensa: «Dal 2 luglio, nelle giornate di giovedì, venerdì e sabato sarà possibile scegliere tra tre voli giornalieri, anziché due. Più in generale, per l’estate 2026 il nostro impegno sull’intero territorio nazionale prevede 68 voli aggiuntivi da e per l’Egitto, per un totale di 560 voli dal 29 giugno al 23 ottobre, +15% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’obiettivo per il 2026 è superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia
L'espansione globale
Se quella su Venezia è la principale novità in Europa, il 2026 di Egyptair include anche altre new entry: «In ottobre decolleranno due nuove rotte verso Zanzibar e Birmingham. Il piano per il 2027 prevede inoltre l’aggiunta di altre quattro destinazioni: Port Sudan, all’inizio dell’anno, Abha in Arabia Saudita, Damasco e Aleppo, queste ultime subordinate alle necessarie approvazioni in materia di sicurezza».
Tra le novità di spicco anche le due nuove rotte verso gli Stati Uniti: Il Cairo-Los Angeles e Il Cairo-Chicago (attive rispettivamente dal 23 maggio e dal 21 giugno) che rappresentano la quarta e la quinta destinazione del vettore negli Usa, dopo New York, Newark e Washington.
Questa crescita si inserisce nel più ampio Piano 2031, «che punta al rinnovo della flotta, all’ampliamento del network internazionale e al rafforzamento del Cairo come hub regionale e intercontinentale. Lo sviluppo del network è sostenuto anche dall’utilizzo di nuovi aeromobili recentemente consegnati da Airbus e Boeing, nell’ambito del maxi ordine che prevede 34 nuovi aeromobili in consegna entro il 2030/2031».
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Uvet | Amex GBT, la joint venture tra il Gruppo Uvet e American Express Global Business Travel, si conferma al primo posto della classifica italiana Italy's Leading TMCs 2026, l'annuale analisi dedicata alle principali Travel management company realizzata da Business travel news Europe. Secondo il report, nel 2025 Uvet | Amex GBT ha superato 1,11 miliardi di euro di volume di business. La prima edizione del report Leading TMCs risale al 1997 e oggi analizza sette mercati chiave europei: Benelux, Francia, Germania, Italia, Paesi Nordici, Spagna e Regno Unito.
«Questi dati rappresentano un importante riconoscimento del percorso di crescita intrapreso negli ultimi anni – ha commentato Luca Patanè, Presidente del Gruppo Uvet – Un risultato che conferma la solidità della nostra visione e la capacità di accompagnare le aziende con soluzioni sempre più innovative per la gestione della mobilità. Continueremo a investire in tecnologia e nello sviluppo della piattaforma BizTravel Evolution, arricchendola con funzionalità pensate per rispondere alle esigenze in continua evoluzione dei travel manager e offrire un'esperienza di viaggio sempre più efficiente, integrata e personalizzata.»
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Nel report, Business travel news Europe evidenzia inoltre gli investimenti realizzati nel corso del 2025 sulla piattaforma proprietaria BizTravel Evolution, che ha introdotto nuove funzionalità e miglioramenti, tra cui la gestione dei carnet ferroviari Trenitalia, la gestione dei viaggi degli ospiti e un'offerta alberghiera ampliata grazie alla partnership con Booking.com.
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[post_content] => Il gruppo Qatar Airways ha riportato il network all’85% dei livelli pre-crisi e ha creato due nuove figure dirigenziali per ottimizzare le operazioni e rafforzare l’attenzione verso i passeggeri.
L'operativo estivo 2026 della compagnia aerea prevede oltre 140 partenze giornaliere da Doha verso più di 160 destinazioni nel mondo. Ciò consente di raggiungere l’obiettivo che il gruppo si era prefissato all’inizio di quest’anno, al culmine delle turbolenze regionali che avevano bloccato gran parte della rete, ovvero tornare all’85% entro metà giugno.
Le due nuove nomine sostengono tre priorità che daranno forma alla prossima fase di crescita del gruppo. L’attenzione è rivolta a garantire un’esperienza di viaggio di livello mondiale in ogni punto di contatto, all’ampliamento della rete passeggeri e merci grazie a una flotta moderna e alla nuova generazione di Qsuite, nonché agli investimenti nel personale, nella sua crescita professionale, nella successione e nelle competenze che gli anni a venire richiederanno.
Entrambe le figure riportano direttamente al ceo del gruppo, Hamad Al-Khater.
Il direttore operativo riunirà le funzioni operative del gruppo sotto un’unica guida, ponendo l’accento sulla responsabilità, sulle prestazioni e sui più elevati standard di sicurezza. Il ruolo è ricoperto da Abdulla Ali, cittadino del Qatar, promosso dalla sua attuale posizione di vicepresidente senior dei servizi a terra.
Il chief customer officer riunisce il marchio e i punti di contatto con i clienti sotto un unico approccio coordinato, garantendo coerenza, eccellenza e cordialità durante tutto il percorso del cliente. Il ruolo è ricoperto da Calum Laming, cittadino con doppia cittadinanza irlandese e britannica, che più recentemente ha ricoperto la carica di chief customer officer presso British Airways dal 2022 fino all’inizio di quest’anno, e ha ricoperto posizioni dirigenziali incentrate sul cliente presso importanti compagnie aeree internazionali, tra cui Etihad Airways e Air New Zealand.
«Queste nomine guardano al futuro. Con l’ingresso di Abdulla e Calum nel nostro team dirigenziale, agiremo con maggiore rapidità, rafforzeremo la nostra attenzione all’eccellenza e metteremo il cliente al centro di ogni decisione che prendiamo - ha commentato Al-Khater -. Queste nomine riguardano anche il nostro personale, ampliando la nostra capacità di sviluppare talenti e sostenere la crescita dei nostri team».
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[post_content] => Aerolinee Siciliane è stata messa in liquidazione. Il sogno di volare al giusto prezzo da e per la Sicilia è terminato ancor prima che il primo aereo spiccasse il volo.
La compagnia è stata fondata nel 2019, almeno sulla carta. Nel 2020 ha iniziato ad acquisire la sua flotta di due velivoli, che avrebbero dovuto entrare in servizio nello stesso anno. Comiso doveva essere la sua prima base.
Burocrazia
L'azienda non ha chiarito la situazione, ma ha lanciato degli indizi. Luigi Crispino, l'amministratore delegato, ha richiesto una valutazione delle responsabilità di vari organi amministrativi e ha incaricato un team di avvocati di avviare un'azione penale.
Secondo i media locali, “il settore è caratterizzato da barriere all'ingresso estremamente elevate, costi enormi, margini ridotti e una concorrenza dominata da gruppi internazionali e compagnie aeree low-cost consolidate”. In ogni caso, nulla di tutto ciò giustifica l'azione penale suggerita dalla società in liquidazione.
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L'a.d di Fs, Stefano Donnarumma, nei prossimi giorni "chiuderà i dossier più importanti prima di consegnare le dimissioni". Lo fanno sapere fonti del Mit dopo un incontro con Matteo Salvini. "Salvini - affermano da ministero - ha ringraziato l'a.d per il lavoro svolto e gli oltre 90 mila dipendenti Fs che ogni giorno svolgono una funzione essenziale.
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La scorsa settimana alcuni disservizi sulle principali tratte ferroviarie avevano portato Salvini a manifestare "irritazione" per la situazione. In quell'occasione si erano quindi diffuse voci su un possibile allontanamento di Donnarumma, dovuto proprio all'insoddisfazione del ministro.
Il sostituto
In un tavolo al Mit convocato martedì, il clima era apparso più disteso, anche a detta dello stesso ad. Il ministero aveva inoltre precisato che la puntualità dei treni era migliorata e che i disagi erano dovuti soprattutto a furti di rame, manomissioni e "guasti di convogli di altre compagnie ferroviarie". Il nuovo incontro di oggi ha invece segnato l'accelerazione verso le dimissioni.
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[post_content] => Il Sandies Nungwi Beach, di Zanzibar entra nel portafoglio Voihotels attraverso un contratto di gestione a lungo termine e viene commercializzato in Italia da Voihotels e da Francorosso a partire da giugno.
L’operazione si inserisce nella strategia di sviluppo internazionale della divisione alberghiera di Alpitour World, che continua a crescere nelle principali destinazioni leisure attraverso un modello fondato su qualità del prodotto, stabilità gestionale e valorizzazione degli asset e che oggi conta 27 strutture, di cui 18 resort Voihotels nel segmento sun & beach e 9 hotel VRetreats, la collezione di dimore di charme nelle principali destinazioni italiane. L’investimento complessivo per la realizzazione della struttura è pari a 15 milioni di euro ed è parte del piano di sviluppo e ristrutturazioni che dal 2024 ad oggi ammonta a 112 milioni di euro.
Con il Sandies Nungwi Beach, Alpitour World amplia la propria presenza a Zanzibar, destinazione in cui opera da quasi trent’anni. La nuova struttura si affianca ad altri 22 resort commercializzati dai vari brand di tour operating del gruppo (tra cui 2 Voihotels), rafforzando ulteriormente la presenza sull’isola, supportata anche dai collegamenti diretti Neos.
«L’ingresso del Sandies Nungwi Beach nella collezione Voihotels rappresenta un nuovo passo nel percorso di crescita della nostra divisione alberghiera e conferma la centralità delle destinazioni leisure internazionali nella strategia di sviluppo del gruppo – dichiara Paolo Terrinoni, amministratore Ddelegato di VOIhotel -. Zanzibar è una destinazione con cui Alpitour World ha costruito nel tempo una relazione profonda, fatta di investimenti, competenze e collaborazione con il territorio. Con questa nuova struttura portiamo sull’isola un prodotto contemporaneo, distintivo e coerente con la nostra idea di ospitalità».
Il resort
Il Sandies Nungwi Beach sorge direttamente sulla spiaggia di Nungwi, nel punto più settentrionale dell’isola, in un tratto di costa che risente di una minore incidenza delle maree rispetto ad altre zone dell’isola. La struttura dista circa 55 chilometri da Stone Town e 65 chilometri dall’aeroporto internazionale. Il resort dispone di 125 camere, suddivise in 86 Deluxe, 28 Junior Suite e 11 Suite vista oceano.
Il progetto architettonico rappresenta uno degli elementi distintivi della struttura e valorizza il dialogo tra ambiente naturale e cultura locale, reinterpretando le influenze omanite che hanno contribuito a definire l’identità storica di Zanzibar e di Stone Town.
Il nuovo resort, su progetto italiano e realizzato con maestranze locali, si è sviluppato in un quadro di collaborazione costruttiva con le autorità locali, valorizzando un dialogo continuo che ha accompagnato tutte le fasi dello sviluppo. L’iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo volta a contribuire in modo responsabile alla crescita della destinazione, favorendo relazioni positive con la comunità locale e promuovendo uno sviluppo turistico armonico.
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[post_content] => Nuovo accordo di interlinea fra Ita Airways e Dat, la compagnia aerea danese attiva sulle rotte di continuità territoriale tra Ancona e gli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Linate: questo Special Prorate Agreement consentirà di migliorare la connettività tra Ancona e il network domestico e internazionale di Ita.
In pratica i passeggeri in partenza da Ancona potranno beneficiare di collegamenti operati da Dat verso Roma Fiumicino e Milano Linate, con la possibilità di proseguire verso numerose destinazioni del network Ita. Allo stesso tempo, la partnership consentirà di incrementare i flussi di traffico verso Ancona e contribuirà a far scoprire le Marche.
“L’accordo con Dat si inserisce nella strategia di collaborazioni di Ita Airways, costruite con operatori affidabili e radicati nei territori, capaci di ampliare le opportunità di viaggio per i nostri clienti e di rendere il nostro network sempre più accessibile - ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale del vettore italiano -. Attraverso questa intesa rafforziamo il collegamento delle Marche con i nostri aeroporti di riferimento Roma Fiumicino e Milano Linate, facilitando l’accesso alle destinazioni domestiche e internazionali della compagnia e contribuendo allo sviluppo della mobilità e dell’attrattività del territorio”.
“Dal 3 novembre scorso, data d’inizio del nostro mandato, abbiamo lavorato con grande determinazione per far recuperare ai collegamenti aerei in partenza da Ancona verso Roma e Milano una credibilità che si era persa negli anni passati - ha affermato Luigi Vallero, direttore generale di Dat -. Il nostro servizio è assolutamente affidabile e competitivo, e i risultati in crescita giorno dopo giorno confermano che siamo sulla strada giusta per nuovi sviluppi. L’accordo di interlinea con Ita Airways permette di raggiungere via Roma Fiumicino e via Milano Linate un gran numero di mete in Italia, Europa e, nel giro di poche settimane, in tutto il mondo. Acquistando un solo biglietto aereo a tariffe particolarmente vantaggiose si può nuovamente raggiungere la propria destinazione finale spedendo direttamente i propri bagagli direttamente in partenza da Ancona International Airport.”
Tra le mete disponibili spiccano numerose città italiane – tra le quali Bari, Bologna, Brindisi, Catania, Firenze, Palermo, Reggio Calabria, Torino, Trieste e Venezia – oltre a collegamenti internazionali come Amsterdam, Londra, Nizza, Ginevra e Parigi e tutto il network intercontinentale di Ita, che comprende destinazioni molto richieste come New York, Miami, Rio de Janeiro e Tokyo.
Le connessioni in collaborazione con Dat si sommano all’operativo della corrente stagione estiva, durante la quale Ita Airways opera 72 destinazioni, di cui 19 nazionali, 36 internazionali e 17 intercontinentali, con 12 rotte stagionali (3 nazionali e 9 internazionali) dirette verso le isole italiane, greche e spagnole. Il programma estivo prevede inoltre nuovi voli diretti da Roma Fiumicino per Malaga, Valencia e Marsiglia, nonché un aumento a sette voli settimanali per Tunisi tra giugno e settembre, oltre ai collegamenti stagionali tra Olbia e Torino e tra Olbia e Genova, entrambi operativi nel mese di agosto con una frequenza settimanale il sabato.
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