13 May 2026

Viaggi d’affari in aumento, le previsioni secondo AirPlus International

Viaggi d'affari, Cwt,Per il 2019 è previsto un aumento nel numero dei viaggi d’affari e del  loro costo. E’ quanto emerge dai risultati del 14° International Travel Management Study di AirPlus. Quasi la metà (45%) dei 777 travel manager intervistati da AirPlus in 24 paesi prevede che la propria azienda viaggerà di più nel 2019.  Nel 2018 la percentuale era del 35%, e il dato per il 2019 è in assoluto il migliore dalla crisi finanziaria di dieci anni fa. Solo il 10% dei travel manager pensa che i viaggi aziendali diminuiranno, mentre il 44% non prevede alcun cambiamento. L’India è il paese con il più alto numero di travel manager (83%) a prevedere un aumento dei viaggi nel 2019. Al contrario è il 33% dei travel manager russi – percentuale più alta di qualsiasi altro paese – ad aspettarsi una flessione. Le previsioni sono sostanzialmente positive anche per i travel manager italiani, e in linea con lo scenario globale. Il 42% degli intervistati (30% nel 2018) si aspetta un aumento dei viaggi aziendali, e solo il 4% prevede un calo. In Italia la percentuale dei travel manager a ritenere che l’economia avrà un impatto positivo sul settore è salita al 38% – nel 2018 era del 18% – mentre solo il 5% ipotizza un’influenza negativa.  Il 51% – 41% nel 2018 – dei travel manager si aspetta che nel 2019 la spesa dei viaggi prenotati dalla propria azienda aumenterà. Anche gli italiani pensano che crescerà la spesa per viaggi d’affari (45% contro il 32% del 2018) e solo una piccola percentuale ipotizza una diminuzione (4%).

 

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Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».\r\n\r\nInoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».\r\n\r\nAl momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù  stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».\r\n\r\nTutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro","post_title":"Curzi, Idee per Viaggiare: «Compagnie aeree fuori controllo»","post_date":"2026-05-11T15:33:36+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1778513616000]}]}}