20 dicembre 2017 15:44
Un lungo anno fitto di tanti avvenimenti e decisioni importanti. Una frase che potrebbe valere per la vita di chiunque ma senza addentrarsi in inutili digressioni, il 2017 è stato un anno importante per tutte le attività del Gruppo Travel, tra le quali i webinar. Dalla piattaforma Travel Open Training, gli agenti di viaggio hanno potuto seguire 21 seminari diversi durante tutto l’anno, ascoltando novità di prodotto, scoprendo destinazioni che non conoscevano a sufficienza e stringendo contatti tra loro e con i tanti protagonisti della filiera.
Da Gerusalemme, passando per le Fiandre, sino ad arrivare alla Svizzera. E ancora la Croazia e le proposte di Giver nel Nord Europa e non solo.
Tenerife è stata un’altra grande protagonista, così come Malta ma anche Norwegian Cruise Line che ha raccontato dei tanti prodotti della compagnia in diverse sessioni.
Per chi se li fosse persi, non c’è alcun problema: basta andare su questa pagina e selezionare la sessione che si preferisce, cliccare su “rivedi” e il gioco è fatto.
Anche sul canale YouTube di Travel Quotidiano è possibile rivedere i webinar da ogni dispositivo.
In attesa di conoscere i protagonisti del 2018, siamo anche pronti a raccogliere i vostri suggerimenti: scriveteci e diteci di quale azienda o ente vorreste seguire un webinar.
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[post_content] => VisitMalta affianca il Team Polti VisitMalta al Giro d'Italia 2026, in qualità di co‑title sponsor, rafforzando una partnership che unisce visibilità internazionale, promozione del territorio e relazione con il mercato travel italiano.
La partecipazione alla corsa rosa assume un valore simbolico anche grazie alla presenza di Andrea Mifsud, atleta maltese, che partecipa al Giro, contribuendo a consolidare il legame tra Malta e Gozo e uno degli eventi sportivi più seguiti in Italia.
In questo quadro l'ente valorizza Malta e Gozo come destinazione outdoor e lifestyle, con un’offerta che integra sport, mare, cultura, gastronomia ed eventi, in un’ottica di fruizione attiva e sostenibile. I percorsi a piedi e, talvolta, su due ruote diventano uno strumento privilegiato per raccontare il territorio e dialogare con un pubblico attento alla mobilità attiva e alla qualità del tempo libero, in linea con il concept Explore The Unexplored, che invita a scoprire l’arcipelago attraverso prospettive meno convenzionali.
Nel corso del Giro d’Italia 2026, VisitMalta organizza anche una serie di iniziative sul territorio nazionale dedicate al trade e al segmento Mice, con l’obiettivo di rafforzare le partnership esistenti e sviluppare nuove opportunità di collaborazione.
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[post_content] => Il turismo mondiale continua a confermarsi uno dei principali motori della crescita economica internazionale. Secondo le ultime previsioni del World Travel & Tourism Council, il comparto Travel & Tourism registrerà nel 2026 una crescita superiore a quella dell’economia globale, consolidando il proprio ruolo strategico nella creazione di occupazione, investimenti e sviluppo territoriale.
Il dato emerge dall’ultimo rapporto Economic Impact Research (EIR) del Wttc, realizzato con il supporto di Chase Travel. Secondo lo studio, il settore turistico contribuirà con circa 12 trilioni di dollari all’economia mondiale nel 2026, pari al 9,9% del PIL globale.
Crescita oltre la media dell’economia mondiale
Le previsioni indicano che il turismo crescerà del 3,2% nel corso del prossimo anno, superando il ritmo dell’economia globale, stimato al 2,4%. Parallelamente, il comparto sosterrà circa 376 milioni di posti di lavoro nel mondo, equivalenti a un’occupazione su nove a livello globale.
L’orizzonte di lungo periodo appare ancora più significativo. Nei prossimi dieci anni il WTTC prevede la creazione di quasi 89 milioni di nuovi posti di lavoro legati al turismo, pari a circa un terzo di tutti i nuovi impieghi attesi nell’economia mondiale. Nello stesso periodo, il PIL turistico globale dovrebbe crescere mediamente del 3,6% annuo, con un ritmo pari a una volta e mezzo quello dell’economia generale.
Secondo il Consiglio mondiale del turismo, per sostenere questa espansione saranno fondamentali investimenti mirati in infrastrutture, innovazione digitale, gestione sostenibile delle destinazioni, formazione professionale e connettività internazionale.
L’intelligenza artificiale sempre più centrale
Il rapporto evidenzia inoltre il crescente impatto dell’intelligenza artificiale e delle tecnologie emergenti sul settore turistico. Dall’ottimizzazione dei processi operativi al miglioramento dell’esperienza del viaggiatore, fino allo sviluppo delle competenze della forza lavoro, l’AI viene considerata uno degli elementi chiave della competitività futura dell’industria dei viaggi.
Europa protagonista della crescita
Anche in Europe il turismo continuerà a crescere a ritmi superiori rispetto all’economia generale. Per il 2026 il PIL europeo complessivo dovrebbe aumentare dell’1%, mentre il contributo del Travel & Tourism crescerà del 3,6%.
Il WTTC sottolinea come il settore stia dimostrando una notevole resilienza nonostante inflazione, aumento dei costi e maggiore attenzione dei consumatori al rapporto qualità-prezzo. La spesa dei visitatori internazionali in Europa dovrebbe infatti aumentare del 7,1% nel 2026, ben oltre la media globale prevista del 3,7%.
A trainare la crescita saranno soprattutto le destinazioni dell’Europa meridionale, considerate più attrattive in un contesto internazionale segnato da incertezza geopolitica e cambiamenti nei flussi turistici.
Italia tra i Paesi leader
Tra i mercati europei più dinamici figurano Spagna, Italia, Francia e Turchia.
Secondo le previsioni del Wttc, l’Italia registrerà nel 2026 una crescita del turismo pari al 3,8%, superiore a quella della Spagna e della Turchia, entrambe attese al 3,7%.
La Spagna, in particolare, continua a mantenere numeri record: nel 2025 ha accolto 96,8 milioni di visitatori internazionali, secondo dato più alto in Europa dopo la Francia, generando 115,1 miliardi di euro di spesa turistica internazionale e confermandosi leader europeo per valore economico prodotto dal turismo incoming.
Guevara: “Il turismo resta un motore economico fondamentale”
Per Gloria Guevara, presidente e ceo del Wttc, il turismo continua a rappresentare uno degli strumenti più efficaci per sostenere la crescita economica europea. “Il settore dei viaggi e del turismo continua a dimostrare la propria resilienza in tutta Europa e resta uno dei principali motori economici della regione in un momento in cui la crescita generale rallenta”, ha dichiarato Guevara. “Il comparto crea occupazione, stimola investimenti e sostiene le comunità locali”.
La manager ha inoltre sottolineato come Paesi quali Spagna, Italia, Francia e Turchia stiano mostrando i risultati di politiche orientate a investimenti strategici, connettività e pianificazione di lungo periodo.
Secondo il Wttc, l’Europa ha oggi l’opportunità di consolidare ulteriormente la propria leadership turistica globale, ma sarà essenziale mantenere competitività, accessibilità e facilità negli spostamenti internazionali.
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Nel panorama del turismo globale, la tecnologia è ormai diventata una commodity, imprescindibile base delle attività quotidiane.
Yanolja Go Global, piattaforma b2b di distribuzione di servizi turistici, considera la tecnologia un acceleratore di opportunità, sia per i partner che per i clienti e punta a trasformare la distribuzione B2B attraverso l’integrazione tra intelligenza artificiale e analisi dei dati.
“Crediamo fermamente tuttavia che ci sia un elemento che nessun software può replicare: una relazione basata sulla fiducia e sulla comprensione, che rende lo sviluppo tecnologico possibile senza perdere il tocco dell’intuito umano – puntualizza l’azienda -. È su questo equilibrio che costruiamo la nostra evoluzione. Se da un lato l’azienda investe in tecnologie AI e analisi dei dati per rendere la distribuzione più fluida, dall'altro ha scelto di investire negli anni in ciò che è il "cuore pulsante" del nostro modello di business: la rete umana”.
Con una presenza capillare di oltre 550 account manager nel mondo Yanolja Go Global si posiziona come un fornitore di tecnologia ed un partner strategico presente nei territori.
Dietro ogni prenotazione, ogni integrazione XML o ogni gestione dei casi c’è una persona che conosce le dinamiche specifiche del mercato locale. “I nostri account manager – precisa l’azienda - non sono solo intermediari commerciali ma consulenti che parlano la stessa lingua dei partner, pronti a intervenire non solo quando sorge un problema, ma soprattutto nel prevenirlo, individuando nuove opportunità di crescita. In un settore dove l’assistenza è spesso delegata a chatbot o a ticket impersonali con tempi di attesa biblici, la nostra azienda ha trasformato il supporto in un punto di forza competitivo. La disponibilità H24 è una realtà garantita dal nostro team commerciale e supportata da un’assistenza specializzata. Curare la relazione personale significa comprendere che ogni partner ha esigenze uniche; il nostro team italiano, in particolare, incarna questa filosofia, coniugando la solidità di una visione globale con quella flessibilità e "sartorialità" tipiche dell'approccio locale”.
Tecnologia per connettere, persone per crescere
La visione di Yanolja Go Global è chiara: la tecnologia deve potenziare le persone, perché, alla fine, il turismo resta un settore fatto di persone, e la miglior connessione possibile sarà sempre quella umana.
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[post_content] => Le compagnie aeree tradizionali restano il punto di riferimento per i viaggi d’affari, con Ita Airways e Lufthansa in testa alle preferenze. L’intelligenza artificiale entra sempre più nelle strategie di gestione dei viaggi aziendali; i sistemi di self booking accelerano la digitalizzazione delle trasferte; il fattore tempo si conferma la priorità assoluta per i viaggiatori business, mentre gli hotel confermano un ruolo centrale anche per meeting ed eventi aziendali.
Sono queste alcune delle principali evidenze emerse nel corso di “Beyond the Borders”, l’evento dedicato al mondo della mobilità aziendale e dei viaggi d’affari in Italia promosso a Milano da LabSumo, con la partecipazione di BT Lounge, la community che riunisce i travel manager di alcune delle più importanti aziende italiane e il patrocinio di Aniasa e di Gbta Italy.
Vettori
Dal sondaggio emerge che le compagnie più utilizzate dal segmento business sono soprattutto i vettori tradizionali. In testa Ita Airways, indicata dal 29% dei rispondenti, seguita da Lufthansa con il 20%. Mantengono una posizione rilevante anche le low cost, in particolare Ryanair ed EasyJet, mentre Emirates conquista spazio sulle tratte a lungo raggio, scelta dal 6% del campione. Sul fronte aeroportuale, Milano Malpensa si conferma il principale hub business italiano, indicato dal 27% dei travel manager, seguito da Milano Linate (22%) e Roma Fiumicino (20%). Più distanti Venezia (7%) e Catania (5%).
Tra i principali disagi segnalati durante i viaggi d’affari spiccano la lentezza dei controlli aeroportuali, indicata dal 28% degli intervistati, la congestione dei voli con conseguenti ritardi (13%), le code ai check-in (13%) e i lunghi tempi di riconsegna dei bagagli (12%). Non sorprende quindi che i servizi più apprezzati siano quelli che consentono di risparmiare tempo: due travel manager su tre indicano come prioritari il fast track per i controlli di sicurezza e l’imbarco, mentre il 18% valorizza gli spazi lounge e il 12% le aree dedicate al lavoro.
Hotel e AI
Le grandi catene internazionali dominano i viaggi all’estero: Accor è il brand più utilizzato (24%), seguito da Marriott (17%) e Hilton (16%). Per le trasferte in Italia, accanto alle grandi catene trovano spazio anche hotel indipendenti, scelti dal 18% dei viaggiatori, e B&B (12%).
La categoria preferita resta quella dei 4 stelle, mentre il prezzo continua a rappresentare il principale criterio di scelta della struttura per il 36% dei travel manager. Tra le principali criticità emerge la limitata disponibilità di camere nei periodi di picco, segnalata da circa metà del campione.
Sempre più automatizzati i sistemi di prenotazione. Oltre il 50% dei travel manager dichiara che gran parte della popolazione viaggiante della propria azienda già utilizza i self booking tool messi a disposizione dalla Travel management company. I principali vantaggi riconosciuti a queste piattaforme sono la possibilità di visualizzare le policy aziendali (25%), la gestione integrata di voli, treni e alloggi in un’unica interfaccia (24%) e la reportistica avanzata (20%). La criticità più rilevante riguarda invece la difficoltà di modificare le prenotazioni.
Tra le Travel Management Company più apprezzate per l’offerta di questi sistemi figurano Gattinoni, Uvet e Cisalpina, Aci Blueteam, Amex, e Frigerio. Oggi il 52% dei travel manager utilizza carte corporate per la gestione delle trasferte.
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[post_content] => Meno viaggiatori internazionali e più turisti domestici: il 2026 dei parchi nazionali degli Stati Uniti mostra i due lati contrapposti di una stessa medaglia. Secondo quanto riferisce Travel Weekly, due importanti operatori, Intrepid Travel e Globus, segnalano un calo della domanda per i parchi a causa della diminuzione dei visitatori internazionali.
Parchi che rientrano tra i principali motori del turismo negli Stati Uniti e rappresentano la destinazione su cui gli operatori turistici concentrano solitamente i propri itinerari domestici.
«Le prenotazioni internazionali per i nostri tour nei parchi nazionali statunitensi sono in calo del 42% per il 2026, con quelle canadesi in calo dell'86%: cifre che riflettono il più ampio calo dei viaggi internazionali verso gli Stati Uniti quest'anno”, ha affermato Leigh Barnes, presidente di Intrepid per le Americhe.
Globus sta vivendo quello che il direttore marketing Steve Born ha descritto come un “modesto” calo, con le prenotazioni nei parchi in calo di circa il 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Born collega il calo all'incertezza geopolitica che sta influenzando i mercati internazionali. I potenziali viaggiatori sarebbero infatti stati scoraggiati dalle preoccupazioni relative a possibili interruzioni dei servizi nei parchi a seguito dei tagli al personale effettuati l'anno scorso dall'amministrazione Trump per il National Park Service.
D'altro canto, le prenotazioni nazionali per i parchi sono aumentate per alcuni operatori, poiché un numero maggiore di americani, riluttanti a viaggiare all'estero a causa della guerra con l'Iran, ha deciso di trascorrere le vacanze estive negli Stati Uniti.
Tra i tagli ai finanziamenti del National Park Service e l’aumento dei biglietti d’ingresso per i visitatori internazionali, viaggiare in autonomia potrebbe rivelarsi più costoso e complicato. Inoltre, alcuni parchi nazionali hanno anche limiti al numero di visitatori e prenotazioni con orari prestabiliti, il che potrebbe rappresentare un'ulteriore intoppo per i viaggiatori indipendenti.
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[post_content] => Msc Poesia è partita da Seattle per la sua prima crociera in Alaska. Questo viaggio segna il debutto di Msc Crociere nella regione, offrendo agli ospiti l’opportunità di esplorare i paesaggi dell’Alaska nel corso della stagione estiva, con itinerari disponibili fino a settembre.
Leonardo Massa, vice president Southern Europe divisione crociere del gruppo Msc, ha commentato: «Siamo orgogliosi di inaugurare la nostra prima stagione in Alaska, una destinazione straordinaria che rappresenta un passo importante nella strategia di espansione di Msc Crociere in Nord America. Il forte interesse registrato dal mercato statunitense e il trend positivo delle prenotazioni negli Usa confermano la crescente attrattività della nostra proposta in questa area strategica. Con Msc Poesia offriamo agli ospiti un’esperienza immersiva tra paesaggi naturali unici, servizi di bordo completamente rinnovati e il comfort dell’Msc Yacht Club. Questo nuovo itinerario testimonia il nostro impegno nel proporre vacanze sempre più innovative, unite a un approccio responsabile verso l’ambiente e le comunità locali».
La nave
Msc Poesia, recentemente rinnovata, offre ora lo Msc Yacht Club, l’esclusivo concept “nave nella nave” della compagnia, insieme a nuovi ristoranti e a strutture wellness e fitness ancora più moderne.
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Nell’ambito del proprio impegno verso operazioni responsabili in Alaska, Msc Crociere collaborerà con Orca per sostenere la ricerca marina, con un esperto a bordo di Msc Poesia durante l’alta stagione delle balene per guidare la formazione dell’equipaggio, l’educazione degli ospiti e offrire approfondimenti sulla fauna marina dell’Alaska.
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[post_content] => Dopo otto edizioni di successo, 48mila presenze e un’area espositiva che nell’ultimo anno ha raggiunto i 6.800 mq con 42 espositori, il Trentino Experience Festival torna dal 22 al 24 maggio 2026 e sceglie piazza Cal di Ponte a Mori (TN) come nuova sede strategica. Una scelta che coincide con l'ingresso del comune nell'Apt Garda Dolomiti, suggellando la sinergia tra Vallagarina e Lago di Garda che valorizza l'intero ecosistema dell'outdoor.
La partecipazione è gratuita, così come tutte le attività alla scoperta del territorio.
Lago di Garda, Monte Baldo, Val di Gresta, Monte Stivo, Vallagarina, Lago di Cei, Valli del Leno: in questo incredibile contesto naturale, il Festival propone un programma pensato per ogni livello di preparazione e ogni età, senza escludere nessuno (grazie a percorsi accessibili e special bike per persone con disabilità), includendo attività quali ferrate in notturna, Nordic walking, trekking, forest bathing, yoga, MTB e cicloturismo.
Tra le novità del 2026, una mappa interattiva consultabile tutto l'anno con tutte le location geolocalizzate.
Dall’anno scorso l'appuntamento propone un approccio al benessere outdoor multidimensionale, certificato dal marchio Five Dimensions Wellness® di Paola Rizzitelli, esperta di marketing e branding per la wellness economy. Un approccio che valorizza i benefici di ogni attività nelle cinque dimensioni dell'essere umano - Fisica, Mentale, Spirituale, Relazionale e Ambientale - attraverso lo strumento del Passaporto del Benessere.
«Portare il Festival a Mori significa aprire una porta su un Trentino più ampio, più connesso, più ricco - commenta Nicola Cimonetti, presidente Associazione Trentino destination, l’ente organizzatore -. Vogliamo creare un filo verde che unisca la Vallagarina al Lago di Garda: insieme sono una visione di futuro per un turismo che coniuga un territorio già conosciuto con aree ad alto potenziale come il Monte Baldo e la Val di Gresta, scrigni di biodiversità, agricoltura sostenibile e paesaggi sensazionali».
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Cuore culturale del Festival, l'Agorà del Benessere. Paola Rizzitelli modera sul palco principale quattro panel dinamici, tra sabato 23 e domenica 24 maggio, con esperti, medici e professionisti per affrontare aree del benessere che richiedono oggi una nuova interpretazione: la longevità come qualità della vita, non solo durata; la salute della donna 40+; la spiritualità come strumento pratico di consapevolezza; il benessere degli adolescenti in un mondo che corre troppo veloce.
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[post_content] => Si svolgerà a Bergamo dal 20 al 22 novembre 2026 l’undicesima edizione di Terrae by Agritravel Expo, la fiera internazionale dedicata al turismo sostenibile.
Tra aree tematiche e nuovi trend, Terrae by Agritravel Expo accompagna i visitatori attraverso un percorso espositivo che premia l'autenticità dei borghi e le eccellenze dei territori.
Con un contributo al pil di oltre 230 miliardi di euro, 3,2 milioni di posti di lavoro, 185 miliardi di spesa totale nel corso del 2025 (dati Enit), il turismo è un sistema economico trasversale che genera valore, occupazione e investimenti su tutto il territorio. E la leva strategica del sistema turistico nazionale è proprio il turismo lento, nato come settore di nicchia e diventato oggi un pilastro fondamentale per la valorizzazione dei territori meno noti e per il rilancio di un’economia più sostenibile, autentica e rispettosa dell’ambiente.
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Terrae sarà l’occasione per delineare i nuovi trend di settore e le linee guida dei viaggi futuri. Ad esempio, il turismo rigenerativo, una sorta di evoluzione del turismo sostenibile: non solo ridurre l’impatto ambientale, ma contribuire attivamente al miglioramento delle comunità locali e degli ecosistemi, insomma “lasciare il posto meglio di come lo si è trovato”.
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Un’area sarà dedicata ai temi dell’accessibilità, responsabilità e inclusività, aspetti fondamentali che permettono agli operatori di rispondere alle diverse esigenze degli ospiti. E infine non può mancare l’area dedicata a esperienze, tecnologia e innovazione dove i prodotti si toccano con mano, si scoprono tradizioni e mestieri e si immagina il turismo del futuro.
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CartOrange si confronta con lo scenario geopolitico attuale partendo da un avvio d’anno positivo: nei primi mesi del 2026 il gruppo ha registrato una crescita del volume di affari dell’8% rispetto allo stesso periodo del 2025, in continuità con un esercizio precedente favorevole.
Nell’anno fiscale compreso tra il 1° settembre 2024 e il 31 agosto 2025, il giro d’affari ha superato i 40 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio precedente ed il gross travel margin ha raggiunto circa 6,8 milioni di euro, con una marginalità pari al 17% sul travel value: i risultati riflettono la gestione efficace del pricing, accanto a una selezione attenta dei fornitori nel comparto tour operating e alla solida collaborazione con i partner sul fronte dell’intermediazione. L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.
No agli allarmismi
Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».
Il contesto geopolitico internazionale sta modificando il comportamento dei viaggiatori: cresce la prudenza nelle prenotazioni e la domanda si orienta verso mete percepite come più stabili, comprese destinazioni long haul considerate più lineari sotto il profilo operativo.
«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. È una previsione prudente, ma coerente con le caratteristiche del nostro modello, che ci consente di leggere rapidamente l’evoluzione della domanda, diversificare prodotti e destinazioni, offrendo ai clienti proposte coerenti rispetto al nuovo contesto. È questo che ci fa guardare ai prossimi mesi con cautela, ma anche con fiducia».
CartOrange continuerà, quindi, a supportare la propria rete di consulenti per viaggiare attraverso strumenti, competenze e riposizionamento dell’offerta, facendo leva anche sul contributo del tour operator interno e sul dialogo costante con partner e fornitori.
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L’Ebitda si è posizionato intorno al 5%. CartOrange presenta una posizione finanziaria netta solida, non registra esposizioni nei confronti del sistema bancario e può contare su una struttura dei costi leggera. Una configurazione resa possibile dal proprio modello organizzativo, fondato sulla relazione stretta tra il centro dell’azienda e una rete capillare di 450 consulenti per viaggiare presenti sul territorio, a diretto contatto con il cliente finale.\r\n\r\nNo agli allarmismi\r\nGianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, spiega: «Arriviamo a questa fase di mercato dopo mesi molto positivi e un esercizio 2024-2025 che ha confermato la qualità del nostro percorso di crescita. I risultati economici raggiunti ci consegnano un’azienda solida, liquida e con una struttura agile. È una condizione che oggi ci consente di affrontare una fase complessa con realismo, ma senza allarmismi, continuando a sostenere la rete dei consulenti per viaggiare e a garantire ai clienti un presidio consulenziale forte e continuativo».\r\nIl contesto geopolitico internazionale sta modificando il comportamento dei viaggiatori: cresce la prudenza nelle prenotazioni e la domanda si orienta verso mete percepite come più stabili, comprese destinazioni long haul considerate più lineari sotto il profilo operativo.\r\n«Il 2026 - prosegue Romano - si sta delineando come un anno fuori dall’ordinario per tutto il settore turistico, ma affrontiamo questa fase con lucidità e fondamenta molto solide. Alla luce del contesto attuale e delle informazioni di cui disponiamo, a oggi, riteniamo di poter assorbire l’impatto della turbolenza con una contrazione ancora contenuta, che nei diversi scenari considerati si colloca in una forbice compresa tra il -7% e il -12%. 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