7 marzo 2024 12:39
RateHawk chiude un 2023 record, raddoppiando il valore netto delle vendite e registrando una crescita dell’85% del numero di prenotazioni rispetto all’anno precedente. Insieme alla capogruppo Emerging Travel, il sistema online di prenotazione di strutture ricettive, biglietti aerei e transfer per professionisti del turismo ha quindi raggiunto un valore lordo delle transazioni pari a 2,6 miliardi di dollari. Biglietti aerei e transfer hanno mostrato un incremento costante per tutto il 2023: Il numero di voli prenotati è raddoppiato, mentre gli ordini di transfer hanno visto un aumento pari al 67%, rispetto all’anno precedente.
“Volgendo lo sguardo al 2024 abbiamo una visione ottimista, in linea con le previsioni dell’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni unite, secondo cui i flussi internazionali dovrebbero tornare completamente ai livelli pre-pandemici”, sottolinea l’a.d. di Emerging Travel Group, Felix Shpilman
A oggi sono oltre 62 mila i partner di RateHawk in tutto il mondo, il 61% in più rispetto all’anno precedente. Di questi, oltre 6 mila sono professionisti del settore situati in Italia (pari al 55% in più rispetto al 2022). Secondo i dati della piattaforma, il numero di prenotazioni nella nostra Penisola è incrementato di 2,5 volte rispetto all’anno precedente. Le destinazioni estere più gettonate sono state Stati Uniti, Spagna, Francia, Grecia, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Giappone, Germania, Portogallo e Maldive.
“Il nostro è uno dei paesi in più rapida crescita nella parte europea della nostra attività, grazie a un settore turistico ben sviluppato e all’elevata concentrazione di partner b2b – conclude Gabriele Graziani, head of business development manager per l’Italia -. La domanda dei servizi che offriamo sta registrando un veloce incremento d’interesse da parte di tutti i professionisti ai quali ci rivolgiamo, siano essi agenti di viaggio, tour operator, dmc, Ota… Per far fronte a questa domanda, abbiamo ampliato il numero di persone nel team, che prevediamo di allargare ulteriormente durante l’anno in corso, per continuare a crescere con lo stesso ritmo”.
Di Quirino Falessi
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Aeroitalia in allungo sull'estate con una nuova rotta da Lamezia Terme per Cagliari, e con la ripresa dei collegamenti diretti per Perugia.
Entrambe le rotte saranno operative dal prossimo giugno con unAtr 72-600 da 68 posti.
«Con la nuova rotta per Cagliari e il ripristino dei voli per Perugia da Lamezia Terme, confermiamo la volontà di Aeroitalia di rafforzare la connettività delle regioni italiane, offrendo soluzioni di viaggio comode, rapide e pensate per le esigenze dei nostri passeggeri - afferma Massimo Di Perna, chief commercial officer della compagnia -. La Calabria è una terra meravigliosa da scoprire e con questi collegamenti estivi, vogliamo sostenere ulteriormente sia il turismo incoming nella regione che la mobilità dei calabresi verso la Sardegna e l’Umbria. Il nostro impegno è facilitare il turismo e generare nuove opportunità economiche, grazie a una rete di trasporti sempre più capillare. In tal senso, continueremo a investire in nuove rotte per creare valore aggiunto alle comunità locali e a tutti i viaggiatori».
Marco Franchini, amministratore unico di Sacal, aggiunge: «Il nuovo collegamento diretto con Cagliari rappresenta una novità di assoluto rilievo: per la prima volta il nostro scalo collegherà direttamente Calabria e Sardegna, creando nuove opportunità di mobilità, scambio e crescita tra due territori accomunati da una forte vocazione turistica e culturale. Questo collegamento va oltre il semplice servizio ai passeggeri, configurandosi come una concreta leva di sviluppo per il turismo, gli scambi e la mobilità interregionale. Guardiamo con grande favore anche al collegamento con Perugia, che torna a connettere due territori legati non solo dalla mobilità di una significativa comunità calabrese residente in Umbria, ma anche da interessanti prospettive di sviluppo turistico. Ci auguriamo che questa ripartenza stagionale possa presto trasformarsi in un collegamento annuale stabile».
Crescita a doppia cifra nel 2025
Intanto Aeroitalia ha chiuso il 2025 con 2,9 milioni di passeggeri, pari ad un incremento del +23,7% rispetto al 2024: la compagnia evidenzia i dati emersi dal rapporto Enac, sui dati di traffico dello scorso anno.
«Questa performance - spiega una nota del vettore - rappresenta la crescita relativa più elevata tra tutti i principali vettori tradizionali operanti in Italia e consente alla compagnia di consolidare la sua posizione tra i primi cinque vettori nel mercato nazionale. Le compagnie più vicine per incremento percentuale sono Air France e British Airways, entrambe con +9,4% e +9,3% rispettivamente».
Nel corso del 2025, Aeroitalia ha inoltre «superato la soglia dei 3 milioni di biglietti venduti, risultato che conferma il crescente apprezzamento da parte dei passeggeri e la continua espansione della compagnia sul mercato. Questo incremento ha permesso ad Aeroitalia di raggiungere una quota del 4,1% tra i vettori tradizionali, contribuendo in modo significativo alla mobilità aerea nazionale e al rafforzamento del proprio ruolo nel mercato italiano».
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L’iniziativa si distingue per un concept creativo forte e riconoscibile, che trasforma gli agenti di viaggio in veri e propri “agenti speciali”, chiamati a portare a termine una missione chiara: incrementare le vendite della destinazione UK e scalare la classifica nazionale delle migliori performance.
Il meccanismo del contest è semplice e immediato: ogni euro di fatturato generato sui tour Caldana Europe Travel in Gran Bretagna si traduce in un punto. Più vendite significano più punti e una posizione più alta nella classifica, che verrà aggiornata e comunicata periodicamente alle agenzie partecipanti con focus sulla TOP 5.
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La campagna sarà attiva dal 1° maggio al 30 settembre 2026 e non prevede alcuna iscrizione formale: tutte le prenotazioni relative ai tour UK nel periodo indicato parteciperanno automaticamente all’iniziativa. Un approccio pensato per facilitare la partecipazione e massimizzare il coinvolgimento del trade.
A rendere ancora più attrattiva la campagna è il sistema di premi, costruito in coerenza con il concept esperienziale e la destinazione. In palio per le tre migliori agenzie: un soggiorno a Liverpool con visita al Beatles Museum, un pacchetto su Birmingham e Stratford-upon-Avon sulle tracce di Shakespeare e un buono viaggio Caldana Europe Travel da 500 euro.
La campagna si inserisce in una strategia di comunicazione multicanale che prevede newsletter dedicate, aggiornamenti periodici sulla classifica, contenuti social e visibilità sulle principali testate trade, con il supporto dei network agenziali.
“Con ‘Missione UK’ abbiamo voluto creare qualcosa di diverso rispetto ai tradizionali incentivi vendita, puntando su un’idea creativa forte e su una meccanica semplice ma efficace”, commenta Arianna Pradella, direttore commerciale gruppo Caldana-Utat. “L’obiettivo è supportare concretamente le agenzie, dando loro strumenti e motivazioni per spingere una destinazione che continua a essere tra le più richieste dal mercato italiano”.
Attraverso questa iniziativa, Caldana Europe Travel conferma il proprio impegno nel rafforzare il rapporto con il trade e nel valorizzare, insieme a VisitBritain, il potenziale della destinazione Regno Unito, puntando su contenuti di qualità, supporto alla vendita e iniziative ad alto impatto commerciale.
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Una «notizia positiva in uno scenario complicato». Parte da qui l'analisi della situazione attuale messa a punto dal ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi, che ha recentemente annunciato l'acquisizione dello storico marchio Cts Viaggi. «Un'operazione dettata più dal cuore che dal business - ha spiegato il manager a Milano -, voluta per mettere il marchio in sicurezza». Il futuro del brand Cts è ancora da scrivere, ma potrebbe portare alla creazione di una linea di prodotto ad hoc, che vada a intercettare quella fascia di viaggiatori che ha vissuto "l'effetto Cts" nel periodo del suo massimo splendore, a cavallo degli anni Ottanta.
L'analisi di Curzi
Cts Viaggi a parte, Idee per Viaggiare si trova come tutti i player del turismo organizzato a fare i conti con gli effetti di una crisi internazionale che si fatica a contenere. «Nei giorni immediatamente successivi allo scoppio del conflitto abbiamo istituito una task force per rimpatriare e fornire assistenza ai nostri clienti in giro per il mondo. Siamo andati ben oltre il dovuto, investendo una cifra importante per provvedere al rientro di tutti nel più breve tempo possibile. Nel periodo seguente abbiamo lasciato sul campo qualcosa come 3,5-4 milioni di euro in cancellazioni, da sommarsi ai 5 milioni di mancate conferme persi negli ultimi due mesi lato t.o.».
Inoltre, l'effetto domino creato dai problemi registrati dai tre principali vettori mediorientali - Emirates, Qatar Airways ed Etihad - ha avuto ripercussioni importanti in tutte le rotte a est, «con ad esempio cali dell'80% sulle Maldive» sottolinea Curzi. In verità, uno dei nodi principali ancora da sciogliere riguarda proprio la condotta delle compagnie aeree: «sono fuori controllo. In alcuni casi il costo dei biglietti è raddoppiato.; si è arrivati a spendere 2.500 euro per un biglietto in economy per la Repubblica Dominica. Con questi prezzi, è chiaro che il mercato ha registrato una battuta d'arresto, indipendentemente dalle tensioni geopolitiche e dalle informazioni spesso allarmistiche che hanno finito per danneggiare anche destinazioni che nulla avevano a che vedere con le zone teatro del conflitto».
Al momento, una lenta ripresa è cominciata. «Cina, Giappone ma anche l'America Latina con il Perù stanno ottenendo risultati brillanti. Anche il Canada sta riscuotendo grande interesse. Gli Stati Uniti, nostra prima destinazione, già da tempo erano in calo, anche se in numeri assoluti continuano a essere un nostro prodotto di punta. Stiamo invece spingendo sui Caraibi con attività in collaborazione con enti del turismo e vettori».
Tutto è però proiettato a dopo l'estate. «Sarà il vero spartiacque per capire come andremo a chiudere il 2026. Per intanto, confermo un'accelerazione di preventivi e prenotazioni per il prossimo inverno, che riguarda anche destinazioni attualmente un po' ferme come Emirati o Maldive». Cresce anche la quota media pratica, attualmente pari a circa 3.800 euro a persona, che potrebbe contribuire a migliorare ulteriormente il giro d'affari totale, nel 2025 pari a 160 milioni di euro
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La varietà della proposta è uno degli elementi chiave di Una Italian Hospitality. «Questa presenza così ampia ci permette di raggiungere tipologie di ospiti differenti, adattando l’offerta ai contesti e alle esigenze specifiche di ogni destinazione e viaggiatore. - afferma Giorgio Marchegiani, ad del gruppo -. I nostri due brand, Una Hotels e Una Esperienze, ci consentono di adattare l’offerta rispettivamente ai segmenti upscale e upper-upscale, mantenendo sempre un’identità italiana forte e riconoscibile. Il valore aggiunto è radicato nell’incontro tra territorio e innovazione: ogni struttura interpreta la propria destinazione in modo unico, valorizzando identità e cultura locale con standard e servizi evoluti, pensati per un’ospitalità contemporanea. Gli eventi che si svolgono nelle città dove si trovano le strutture di Una Italian Hospitality sono occasioni strategiche per esprimere la propria identità e rafforzare il legame con il territorio».
È accaduto a Milano in occasione della Design Week, che ha rappresentato un amplificatore naturale dell’offerta di Milano Verticale | Una Esperienze. «L’hotel ha interpretato lo spirito contemporaneo della città attraverso design, gastronomia ed esperienze personalizzate diventando non solo un luogo di soggiorno, ma anche un punto di incontro per eventi, lifestyle e contaminazioni creative».
Risultati soddisfacenti
L’identità del gruppo unisce le radici italiane e l’eccellenza del servizio a una capacità di innovare fondata su una crescita continua. «Il 2025 è stato un ottimo anno, con un miglioramento rispetto al 2024 sia dei ricavi sia dell’Ebitda, con performance positive in termini di tariffe medie e RevPar. - prosegue infatti Marchegiani - Tali risultati sono espressione di una solida risposta del mercato al riposizionamento strategico del 2025, che ha reso il brand Una Italian Hospitality sempre più riconoscibile e distintivo. L’Italia resta il nostro primo mercato con una quota del 32% e un andamento stabile, mentre gli Stati Uniti, che rappresentano il secondo mercato con l’11,6% di share, hanno registrato una crescita del 3,4%. Leggermente in calo invece l’area Dach (-2,5%), che si conferma il terzo bacino di riferimento con il 7,5% di contribuzione. Alcuni mercati internazionali hanno visto una maggior crescita: India (+22%), Far East (+21%) e Uk (+20%), a conferma della capacità del brand di attrarre una domanda sempre più diversificata».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Settantacinque milioni di passeggeri e 750.000 voli previsti tra il 21 maggio e l'8 settembre 2026: sono i numeri dell'estate firmata American Airlines che, nell'anno del suo centenario, si appresta a superare il precedente record registrato nel 2019.
Durante il picco della stagione estiva il vettore Usa sta moltiplicando gli adeguamenti operativi e commerciali, con cinque nuove rotte a lungo raggio verso l'Europa e una serie di strumenti digitali destinati a rendere più fluido il percorso del cliente.
Tra il 21 maggio e l'8 settembre 2026, American effettuerà 750.000 voli, pari ad una media di cinque partenze al minuto, e quasi 7.000 voli al giorno nei picchi di luglio. La compagnia stima che circa 75 milioni di clienti transiteranno attraverso il network a livello mondiale, un volume superiore al record del 2019 e in forte aumento rispetto alle estati post-pandemia.
Il weekend del Memorial Day, (21-26 maggio) che segna tradizionalmente l'inizio della stagione estiva negli Stati Uniti, dovrebbe concentrare da solo 4,2 milioni di passeggeri su oltre 40.000 voli. Il 17 luglio è previsto come il giorno più trafficato con 6.995 voli in programma.
Le cinque nuove rotte europee
Sono dunque cinque le nuove rotte verso l’Europa: da Philadelphia, la compagnia aprirà voli per Budapest e Praga, operati con Boeing 787-8, che decolleranno il 21 maggio 2026.
Da Dallas/Fort Worth, American proporrà un nuovo collegamento stagionale verso Atene, anch’esso con il 787-8 a partire dal 21 maggio 2026, nonché un servizio estivo verso Zurigo, con Boeing 777-200 fino al 4 agosto 2026. Miami, dal canto suo, è di nuovo collegata a Milano-Malpensa, con un servizio annuale aperto lo scorso 29 marzo, con il 787-8.
Queste aperture si aggiungono all’estensione estiva della linea Dallas/Fort Worth – Buenos Aires Ezeiza, che sarà prolungata fino al 3 agosto 2026, sempre con il 787-8.
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«Il lusso oggi? È offrire esperienze autentiche in una città che sta finalmente prendendo coscienza del proprio valore». Giovanni Ferrando, direttore del Hotel Bristol Palace di Genova, guarda al 2026 con prudenza ma senza rinunciare all’ottimismo.
«Il primo trimestre è stato positivo, anche grazie a una Pasqua favorevole. Certo, le tensioni internazionali hanno rallentato soprattutto il turismo extraeuropeo. Tiene bene il mercato nordamericano, per noi strategico anche sul fronte dell’adr. Abbiamo quindi riposizionato le strategie commerciali puntando sui mercati di prossimità: l’italiano resta il nostro primo mercato e sta compensando parte della frenata long haul».
Prudenza e attesa
Ferrando parla di un settore sospeso tra prudenza e attesa: «L’incertezza pesa più delle crisi stesse. Nel lusso la clientela c’è, ma attende prima di decidere. Per questo non abbiamo scelto la strada del panico o della guerra dei prezzi: bisogna mantenere sangue freddo e anticipare il mercato».
Dal 2023 il Bristol Palace è passato da quattro a cinque stelle, una scelta «coraggiosa», ammette il direttore. «Sapevamo di rischiare parte del business corporate e Mice, ma abbiamo intuito che Genova aveva bisogno di un vero hotel luxury. La domanda c’era, mancava l’offerta».
E mentre la città cresce sul piano turistico e culturale, l’hotel consolida l’iniziativa del gruppo sui Libri della Buona Notte e accelera sui nuovi progetti. Tra le novità debutta il format “Colazioni d’Arte”, incontri mattutini dedicati ai Musei Civici genovesi tra cappuccino e focaccia, in collaborazione con il professor Giacomo Montanari. «Vogliamo che il Bristol torni a essere il salotto culturale della città». Dopo l’appuntamento inaugurale, il calendario proseguirà con incontri aperti alla città fino al 9 giugno.
Sul fronte dell’ospitalità, invece, prende forma il progetto della nuova spa. «Abbiamo già pianificato un nuovo ascensore che collegherà anche il rooftop e i futuri spazi wellness. I lavori saranno organizzati senza mai chiudere l’albergo: è una sfida complessa, ma coerente con la nostra idea di ospitalità contemporanea».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Un pub irlandese nel centro di Milano, 30 operatori del turismo provenienti dalla costa occidentale d’Irlanda e una platea di agenti e tour operator italiani. Questo il format scelto da Ireland West Airport e Turismo Irlanda, un workshop b2b che ha messo faccia a faccia le due filiere, con l’obiettivo di costruire relazioni commerciali concrete attorno a una destinazione ancora largamente sotto il suo potenziale sul mercato italiano.
Il volo e l’aeroporto
«Siamo il solo accesso diretto da Milano a tutto il West of Ireland», ha dichiarato Donal Healey, marketing manager di Ireland West Airport. «Tre voli a settimana da Bergamo, stress-free travel: cinque minuti dal parcheggio ai gate. E siamo in media il 40% più economici rispetto a una vacanza a Dublino.» L’aeroporto, che quest’anno celebra i quarant’anni dall’apertura (era il 30 maggio 1986) serve quasi un milione di passeggeri all’anno: 950.000 nel 2025, anno record, con 21 destinazioni europee e un servizio giornaliero su Londra Heathrow. Il dato più rilevante per il mercato italiano: quasi il 30% di tutti gli italiani che visitano l’Irlanda passa dall’Ovest.
La Wild Atlantic Way come prodotto
La cornice dell’offerta è la Wild Atlantic Way: 2.500 chilometri di costa dalla penisola di Inishowen nel Donegal fino a Kinsale nel Cork, riconosciuta come uno dei percorsi panoramici più spettacolari al mondo. Ireland West Airport si trova esattamente al centro del tracciato, con la maggior parte dei punti di scoperta chiave raggiungibili in 30-90 minuti di guida. È un prodotto che si adatta naturalmente al formato road trip (noleggio auto, tappe variabili, ritmo autonomo) ma che si presta anche a pacchetti strutturati, grazie alla densità e alla varietà dell’offerta lungo il percorso. All’evento era presente anche Good Food Ireland, a sottolineare come la gastronomia locale — tra prodotti artigianali, distillerie, birrifici e cucina di territorio — sia ormai parte integrante dell’esperienza e un leva commerciale concreta per il trade.
(Micol Rossi)
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[post_content] => Continua l'andamento positivo per gli scali di Firenze Pisa: i dati di Toscana Aeroporti segnalano, per il mese di aprile, 958.000 passeggeri, pari ad un aumento del +6,4% sul 2025. La variazione positiva è sostenuta dal segmento di traffico internazionale, in miglioramento del +8,2%, che ha compensato la lieve contrazione del segmento nazionale (-0,6%).
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