24 April 2026

Turismo Lgbtq+ in Italia: fatturato da 2,7 miliardi di euro e prospettive di ulteriore crescita

Un fatturato di 2,7 miliardi di euro in Italia e oltre 75 miliardi di euro in Europa: sono questi i numeri del turismo Lgbtq+ emersi in occasione della  recente “Iglta Milano 2022”. In linea con le politiche dell’Unione europee incentrate sul turismo sostenibile e inclusivo, la Convention si è concentrata sul comparto turistico attraverso nuove ricerche ponendo l’attenzione sul valore di questo mercato in Europa per quanto riguarda normative, sostenibilità sociale ed economia.

Una ricerca svolta da Marianna di Salle, Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi per Aitgl in collaborazione con Sonders&Beach e Iglta sul turismo Lgbtq+ dal titolo “Italia: esperienza dei viaggiatori Lgbtq+”, ha realizzato uno studio su un campione internazionale con focus sull’Italia, su 1000 viaggiatori nordamericani e europei Lgbtq+. L’analisi testimonia la ricchezza del turismo di questo settore, con viaggiatori che fanno almeno 3 vacanze l’anno e hanno una spesa media tra i 2 e i 3000 dollari a persona. Gli itinerari sono orientati sulla cultura e sui paesaggi, ispirati da fonti specializzate.

Con l’Italia per la prima volta al quarto posto (14%), dalla ricerca emerge che la destinazione prediletta è Parigi (27%) seguita da New York (24%) e Londra mentre Roma conquista il 5 posto (11%). Tra i Paesi da visitare almeno una volta per il turista Lgbtq+, gli Usa svettano al primo posto, seguono la Francia e l’Italia, per la prima volta sul podio, al terzo posto con l’11% delle citazioni. “Anni fa questa situazione era impensabile non eravamo nemmeno nei primi 10 Paesi da visitare – afferma Alessio Virgili presidente Aitgl – l’attività svolta per ospitare la Convention Iglta ha giocato senz’altro un ruolo fondamentale in questo avanzamento”. Tutti sognano l’Italia, ma c’è ancora da lavorare perché sia un Paese Lgbtq+ friendly, oggi all’ottavo posto, Olanda, Scandinavia e Spagna sono sul podio, tra i Paesi europei ritenuti più  friendly.

Per quanto riguarda la percezione della destinazione all’estero, i principali fattori di attrazione sono: i siti storici e culturali (9 su 10), seguiti dai paesaggi naturali (8,5), l’enogastronomia (8,4), ma anche le esperienze (8,4), le attività outdoor (7,9) e il mare (7,7), la nightlife (7,5), i matrimoni (7,4) e per la prima volta la percezione dell’Italia come destinazione di vacanza per famiglie arcobaleno con bambini (6,7).

Le nostre città ritenute più accoglienti sono Roma (33%), Milano (24%), Firenze (8%). Il periodo in cui si preferisce viaggiare in Italia va da aprile ad ottobre. Settembre, con il 17% delle preferenze, è il periodo preferito da turisti LGBTQ+, Usa e Canada in particolare, mentre gli europei prediligono luglio e agosto.

Positiva anche l’impressione sulla nostra offerta ricettiva considerata di alto livello (8 su 10), che gli italiani sono simpatici e accoglienti (7,6) e che il Paese è sicuro (7,5).

Per quanto riguarda la ricettività, nell’ultimo viaggio in Italia la maggioranza ha preferito il soggiorno in Hotel (51%). Il 43% di coloro che hanno visitato l’Italia ha soggiornato in un hotel upper level, il 23% in una struttura budget e 14% in una struttura di lusso. La maggioranza ha viaggiato in Italia con il partner (50%). L’Italia è anche una meta di vacanza con gli amici (25%) o da solo (18%).

L’Italia viene scelta dai viaggiatori Lgbtq+ soprattutto per le sue destinazioni più classiche (87%) (le città del Grand Tour), per il patrimonio culturale (64%) ed enogastronomico (45%). La vacanza in Italia è una vacanza all’insegna della scoperta: esplorare i luoghi più famosi (89%) e visitare i musei e le gallerie (76%). L’esperienza di viaggio in Italia è estremamente positiva: genera una soddisfazione mediamente alta (8.5 su 10).

Nella scelta di una destinazione, al primo posto spicca la sicurezza personale (8,6 su 10), e solo successivamente si considerano i costi del viaggio (8,1) e la friendliness (7,8). La ricerca della destinazione avviene sul web (79%), il 60% lo fa su siti, blog e guide specializzate. I nord americani (21%) ricorrono ad agenzie e tour operator specializzati per viaggi Lgbtq+.

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