23 February 2024

Traveller Made: nel barometro del turismo del lusso la chiave di lettura del settore

[ 0 ] Fiere & Eventi

Quentin Desurmont, anima di Traveller Made

Si chiude il IV meeting organizzato da Traveller Made, il network dedicato al Lusso ideato cinque anni fa da Quentin Desurmont, che sta sempre più prendendo piede a livello globale.
«Quando abbiamo iniziato eravamo una quarantina di travel designer – spiega l’anima del gruppo – ma oggi la nostra crescita sta davvero dando risultati importanti. Le 318 agenzie che aderiscono al progetto (con oltre mille travel designer) sono cresciute in un anno di oltre il 10% con 25 nuovi ingressi. In totale abbiamo un “turn over” di 2 miliardi di euro, le strutture singole fatturano fra 1 e 35 milioni di euro, con una media di 7 milioni, cifre che vanno viste, soprattutto, nel livello dei viaggi oggetto della consulenza, non tanto nella massa critica».
I partner alberghieri, per lo più indipendenti con poca influenza da parte delle grandi catene, sono aumentati di 150 unità, arrivando a 750 alberghi di alto livello che hanno un rapporto particolare con TM, e così anche per i dmc, in aumento numerico, sempre con caratteristiche peculiari.
La media vendite fra leisure e business è più o meno stabile con un 83% del primo e 17 del secondo segmento, nel 2017, stando ai risultati del “barometro” ottenuto con un questionario molto dettagliato inviato a 612 travel designer di Traveller Made.
Un dato davvero importante emerso dal IV Essence of Luxury a Deauville, è che la crescita di turnover delle agenzie del gruppo, che è stato del 18,1%, molto di più  della crescita del turismo mondiale stimata dall’UNWTO (United Nations World Travel Organisation) del 7% (2017 su 2016).
«La nostra analisi verso il mercato è sempre molto attenta – spiega Desurmont – non solo cerchiamo di formare i nostri associati nelle cinque aree di “expertise”, ma analizziamo anche i trend. Ad esempio grazie al barometro abbiamo profilato che la tendenza del 2017 è rimasta più o meno come il 2016 con un preferenza per i viaggi a sfondo relax (27%), seguiti da quelli a sfondo culturale (20%), avventura 18%,celebrazioni 16%, poi gastronomia 7%, spa e wellness 6%, sport 5%, medicali 1%».
Anche le mete sono restate più o meno stabili, nei piani 2018 rispetto al consuntivo 2017, con l’Europa in testa con circa un quarto delle proposte».
Insomma grande soddisfazione per come sta procedendo il lavoro iniziato cinque anni fa con una visione, che anno dopo anno, si sta rivelando vincente e sempre più condivisa, con un aumento degli associati anche sul territorio italiano e la nuova categoria di associati (Associated agency) che prelude all’entrata a pieno titolo per diventare Member Agency. (#EOL2018)

L’appuntamento è rinnovato per la prossima edizione ancora a Deauville, per chiudere il ciclo triennale dedicato a questa destinazione francese che ha sposato appieno la teoria di Desurmont.

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Per ultimo, ma di certo non meno importante, desidero ricordare le molteplici ricadute positive per il nostro territorio date dalle nostre manifestazioni, in particolare se internazionali come la stessa Agritravel fiera dei territori. In molti, tra espositori, buyer e visitatori, hanno voluto trovare il tempo per visitare anche la nostra città e il nostro territorio: uno scrigno colmo di arte, storia, cultura e paesaggi di rara bellezza; una meta che riassume splendidamente tutti i temi al centro del nostro progetto. Siamo onorati di contribuire allo sviluppo economico e alla promozione turistica di Bergamo in Italia e nel mondo«.\r\n\r\n«Fiera dei territori – Agri Travel e Slow Travel Expo rappresenta il posizionamento del quartiere fieristico nel settore del turismo sostenibile, slow e outdoor - aggiunge Stefania Pendezza, project manager -. Il turista è sempre più attratto da esperienze autentiche, vuole scoprire e arricchirsi. Fiera dei territori intercetta questo tipo di turismo, favorisce il matching tra domanda e offerta, sostiene e facilita la nascita di sinergie tra le destinazioni, le aziende e le istituzioni di tutto nostro Paese e internazionali. La manifestazione è stata un momento di grandi opportunità e proficui scambi, a partire dal grande successo del b2b di venerdì 16, che ha visto coinvolti numerosi operatori italiani e internazionali che hanno generato 800 incontri business«.\r\n\r\nNei 13 mila metri quadrati della fiera, oltre 200 espositori presenti tra enti pubblici e privati, tour operator, associazioni, consorzi in rappresentanza di 14 regioni italiane (Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Abruzzo, Sardegna, Sicilia, Calabria, Campania, Puglia) hanno svelato i luoghi e le prelibatezze del palato.\r\n\r\n \r\n\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n­\r\n\r\n­\r\n\r\n­\r\n\r\n­\r\n\r\n­\r\n\r\n­\r\n\r\n­","post_title":"Agri e Slow Travel Expo Bergamo: 23 mila visitatori alla fiera dei territori","post_date":"2024-02-21T10:01:59+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1708509719000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"461943","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Prima regione d’Italia per presenze (73 milioni, pari a un fatturato di 18 milioni di euro) il Veneto supera i risultati pre–pandemia e punta sempre di più sul grande patrimonio naturale, paesaggistico, culturale, artistico e architettonico che tramanda da secoli: ricchezze inestimabili che, associate a una governance turistica efficace, delineano le sfide del turismo del futuro, sempre più attento e consapevole.\r\n\r\nI nove siti Unesco del Veneto saranno infatti l’anello di congiunzione di un’esperienza completa, dalle Dolomiti Bellunesi a Verona, da Padova a Vicenza e le sue ville palladiane, solo per citarne alcuni. Lo ha affermato l’assessore al Turismo della regione, Federico Caner, introducendo i temi chiave di un’offerta turistica incentrata su attrattività e sostenibilità: “La prima edizione della Borsa internazionale dei siti Patrimonio mondiale, tenutasi la scorsa primavera a Castelbrando, ci ha dato spunti per elaborare idee inedite e rinnovare un’offerta allineata con le nuove tendenze di viaggio, nell’ottica di una sostenibilità a 360 gradi”.\r\n\r\nI gioielli Unesco, la loro salvaguardia e i grandi appuntamenti del 2024 saranno al centro della seconda edizione della Borsa e oggetto di educational tour per i to italiani e stranieri, nonché per la stampa specializzata, alla scoperta del territorio veneto e di prodotti turistici integrati, accessibili e fruibili. 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