17 March 2026

Tod di Firenze: Claudi: «I punti critici della fatturazione elettronica»

Seconda giornata per il Travel Open 2 Day di Firenze organizzato in collaborazione con Life Beyond Tourism e la Fondazione Romualdo del Bianco. La fatturazione elettronica ancora protagonista della formazione del Travel Open Day, in una presentazione a cura di Caterina Claudi consulente del lavoro.

«L’obiettivo è mettere in risalto tutti i punti critici del settore turismo, tutto ciò che sta creando un problema al settore – sottolinea Caterina Claudi – . Tanti particolari sono ancora da gestire». Dopo un’introduzione breve Caterina Claudi ha messo in evidenza le operazioni tipiche che solitamente le agenzie devono affrontare.

«Le fatture vengono emesse in maniera anomala da un terzo – aggiunge Claudi – e proprio per questo le fatture creano il problema di andarle e ricercarle. La maggior parte di queste fatture si trovano all’interno del cassetto fiscale dell’ Agenzia delle Entrate. Si genera quindi un lavoro dì contorno in cui l’amministrazione ha minor tempo per lavorare». Ciò che spaventa le agenzie e soprattutto l’imposizione delle tempistiche. «Per le agenzie l’avvento della fatturazione elettronica- conclude Claudi – rappresenta in generale un cambiamento di tutto il sistema organizzativo del lavoro». Caterina Claudi ha comunicato alle agenzie del Tod che nel frattempo è uscito un decreto del ministero e che è stato Prorogato al 30 aprile lo spesometro e la comunicazione delle liquidazioni periodiche. Sull’esterometro invece c’è una discussione in atto.

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Dunque quasi quattro viaggiatori su dieci hanno deciso di annullare completamente la prenotazione. Il motivo principale non è solo il timore geopolitico, ma l'impossibilità oggettiva di accettare itinerari con tempi di percorrenza eccessivi (per la riduzione ulteriore degli spazi aerei  o scali incerti). Tuttavia la percentuale più ampia (45%) è  quella dei viaggiatori che avrebbero dovuto confermare il viaggio per marzo e hanno deciso di congelare la pratica, in attesa che la situazione degli spazi aerei si stabilizzi e questo rappresenta il danno più grave per il fatturato del futuro a breve termine. 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Non è passata nemmeno una settimana dall’inizio del conflitto in Medio Oriente che i primi “falchi del turismo nazionale” hanno già fatto capolino. Almeno durante il Covid ci è voluto qualche mese; qui, senza memoria per quell’evento (che evidentemente non ha insegnato niente) sono comparsi i primi commenti a difesa delle vacanze domestiche rispetto a quelle all’estero. Qualcuno si è anche avventurato a dire che è persino più sicuro. E allora dai, che i francesi restino in Francia, gli svizzeri in Svizzera, i tedeschi in Germania e gli americani in America se così deve essere. Almeno per coerenza. E, sempre per coerenza, smettiamola di desiderare o comprare macchine tedesche, orologi svizzeri e borse francesi. Inchiniamoci alla sovranità nazionale”.\r\nUn copione che si ripete\r\n“Da bambino - prosegue Ezhaya - ricordo che durante le festività natalizie trasmettevano un film, “The Time Machine”, tratto dal romanzo di H.G. 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