6 October 2026

La seconda edizione di Territori & Italianità si svolgerà il 23 giugno

Andrea Succi

Il 23 giugno ritorna l’evento che riunisce in una non stop on line quaranta speakers italiani ed europei per un confronto su come innovare l’organizzazione delle destinazioni turistiche. Verrà presentata una ricerca dell’Istituto di management della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, in partnership con Territori e Italianità e con l’Università di Aalborg in Danimarca sull’impatto della pandemia di Covid-19 sulle destinazioni turistiche di sette paesi europei

Sarà una giornata dedicata a tracciare il futuro delle politiche di marketing territoriale per le destinazioni italiane. Questa è la nuova edizione di Territori & Italianità che vedrà riuniti intorno ad un tavolo virtuale oltre 40 tra professionisti delle destinazioni, amministratori locali e imprenditori che si confronteranno attraverso le migliori pratiche per dare una forte spinta per generare il cambiamento. Novità di questa edizione sarà la conclusione della giornata con il Panel “La Bottega Rinascimentale”, per esprimere quanto il tema del Destination Management coinvolga un’integrazione di saperi.

Sei i tavoli tematici – su altrettanti temi decisivi – in cui è suddiviso l’evento: Destination Management”, “Terra e Territori”, “Governance”, “Italianità”, “Europa”, “Imprenditorialità”. Come sottolinea l’ideatore del format e organizzatore e conduttore dell’evento Andrea Succi «attraverso la seconda edizione di Territori e Italianità ci poniamo l’obiettivo di richiamare l’attenzione delle tante professionalità pubbliche e private in Italia ed insieme potenziarne le opportunità di lavoro sui territori di appartenenza».

Di fatto un think tank diffuso creato per la condivisione – in diretta, dalla viva voce dei protagonisti – delle migliori esperienze e progetti delle regioni italiane. «L’obiettivo – prosegue Succi  – è stimolare il cambiamento attraverso il confronto tra chi opera sul campo creando un metodo basato sull’approccio partecipativo».

L’evento è rivolto a società di servizi turistici e di ospitalità, proprietari immobiliari e local host, operatori turistici, amministratori pubblici e di enti locali, tour operator, direttori tecnici di agenzie viaggi, consulenti di marketing territoriale e molti altri.

L’appuntamento del prossimo 23 giugno sarà una diretta streaming non-stop da uno Studio televisivo fruibileinoltre nell’area live del sito Territori e italianità (territorieitalianita.it), per i soli iscritti al gruppo Facebook di “Turismo Esperienziale” e sul canale Youtube.

 

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Questo ampio margine di sviluppo rappresenta un’importante opportunità per gli investitori, poiché la presenza di un brand contribuisce a rafforzare la finanziabilità dell’asset, ad aumentarne la liquidità in fase di dismissione e a ridurne il rischio operativo.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n","post_title":"Cbre e Minor Hotels parlano di brandizzazione dell’hospitality italiana","post_date":"2026-10-05T10:21:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1791195717000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523433","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal 1° ottobre 2026 le Maldive hanno esteso l'applicazione della Tourism goods and services tax (Tgst), con aliquota del 17%, anche ai prodotti turistici inbound e ai relativi servizi di intermediazione e prenotazione forniti da operatori esteri, inclusi i tour operator, anche in assenza di una sede operativa stabile nel Paese.\r\n\r\n\r\n[caption id=\"attachment_471241\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya presidente Astoi[/caption]\r\nLa novità, introdotta con l'ottavo emendamento alla normativa sulla Gst (Goods and services tax), determina per le imprese internazionali interessate nuovi obblighi fiscali e amministrativi e un impatto operativo ed economico insostenibile.\r\nPer i tour operator italiani la questione assume un peso significativo anche alla luce dell'importanza della destinazione: l'Italia è il terzo mercato e muove circa 153.000 passeggeri l'anno, la maggior parte dei quali acquista la propria vacanza proprio attraverso il canale del turismo organizzato.  \r\n Astoi, in data 7 settembre, ha scritto una prima lettera al presidente della Repubblica delle Maldive, Mohamed Muizzu, e al ministro del turismo e dell'aviazione civile, Mohamed Ameen e, in data 25 settembre, l'Associazione è tornata a scrivere alle suddette autorità e al Mira (Maldives inland revenue authority), ente governativo responsabile dell'amministrazione e della riscossione delle imposte alle Maldive, per evidenziare le numerose criticità economiche, amministrative e commerciali legate all'attuazione delle nuove disposizioni ed avanzare le proprie richieste.\r\n\r\nMancata definizione\r\nNelle due lettere sono stati affrontati i seguenti temi: il primo: assenza di un quadro operativo e onerosità dell'adempimento.Alcuni aspetti essenziali del nuovo regime rimangono ancora non definiti. 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Secondo Ron Pohl, l'Italia rappresenta il terreno ideale per questo modello grazie alla varietà dei suoi paesaggi, offrendo agli albergatori indipendenti l'opportunità di valorizzare concetti non convenzionali.\r\n\r\nIl concetto di lusso sta vivendo una profonda metamorfosi orientandosi sempre più verso autenticità, personalizzazione, benessere e immersione culturale. La clientela di fascia alta cerca oggi un legame profondo con le comunità locali e la natura circostante, premiando i soft brand e le collezioni di alberghi indipendenti. «La capacità di preservare l'unicità e la storia di una proprietà alberghiera offrendo al contempo gli standard di sicurezza, visibilità e tecnologia di una grande piattaforma mondiale è la vera chiave per conquistare l'ospite del futuro», conclude Pohl.\r\n\r\n(Anna Morrone)","post_title":"WorldHotels: l’Italia dell’hotellerie indipendente vola nel 2026. 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