27 June 2026

SiteMinder: gli stranieri tornano negli hotel italiani ma cercano più pacchetti e meno solo soggiorni

Cresce la domanda internazionale verso gli hotel italiani: +7% nel 2023 rispetto all’anno precedente secondo gli ultimi dati SiteMinder, elaborati in base a oltre 115 milioni di prenotazioni globali. “I numeri mostrano che l’aumento dei prezzi non ha scoraggiato i viaggiatori nel 2023 – spiega il regional manager di SiteMinder per l’Italia, Simone Portaluri -: gli arrivi internazionali sono cresciuti in percentuale rispetto a tutti i soggiorni, raggiungendo una quota tra le più alte in Europa, e con viaggiatori che hanno prenotato in media con una settimana di anticipo rispetto al 2022. Siamo di fronte però a uno scenario che ci svela un turista diverso dagli anni passati. Dalle nostre ricerche sappiamo che, nonostante il rinvigorito entusiasmo per i viaggi e la crescente propensione a spendere di più per gli extra, l’aumento dei prezzi sta costringendo gli ospiti a esplorare altre formule, con un numero maggiore di persone che cercano di acquistare pacchetti turistici. Per il prossimo anno, quindi, gli albergatori dovranno adottare un approccio dinamico nella gestione del proprio business, al fine di rimanere allineati alle aspettative dei clienti e dovranno dotarsi di strumenti per comprendere come ogni interazione possa rappresentare un’opportunità per generare profitto”.

Tra le altre evidenza della ricerca SiteMinder, si segnala che la tariffa media giornaliera italiana ha registrato una crescita del 20% pari a 42 euro in più: un aumento superiore a quello degli altri paesi europei presi in esame e più alto della media mondiale (+11%). Il picco massimo degli aumenti è stato raggiunto in particolare a giugno, quando l’adr ha raggiunto quota 267 euro. Tra i canali di vendita online, Booking.com si è infine confermato quello capace di generare i maggiori volumi, seguito da Expedia Group e dalle prenotazioni dirette attraverso i siti proprietari. L’aumento dei viaggiatori internazionali ha tuttavia contribuito anche al ritorno di Trip.com (soluzione preferita dai viaggiatori cinesi), e all’ascesa di Hotel Reservation Service (il sistema di preferenza degli utenti tedeschi).

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