9 ottobre 2024 10:01
Il Sistema termale dell’Emilia Romagna sta vivendo una stagione positiva superando i dati pre-pandemia. A comunicarlo è Lino Gilioli, presidente del Coter, Consorzio del circuito rermale dell’Emilia Romagna, che in occasione di un incontro con la stampa nazionale, ha condiviso i risultati al 30 settembre 2024: “I risultati del comparto termale della Regione ci consegnano un quadro positivo, crescono sullo scorso anno sia gli arrivi che il fatturato dei vari segmenti di attività, dal termalismo di cura, alla riabilitazione e al benessere”.
“I dati ci indicano + 13% sul 2023 di arrivi complessivi con un fatturato che segna un +15%” prosegue Gilioli, approfondendo che “la riabilitazione cresce del 20% sul 2023 (che già era stato un anno positivo), il benessere supera ampiamente i dati pre-pandemia, le cure termali segnano la tendenza di tutto il comparto con + 12%. Si tratta di segnali importanti che confortano lo sforzo e il lavoro fatto in questi anni teso a rafforzare ulteriormente il settore attraverso miglioramenti organizzativi e strutturali, consolidando i rapporti da una parte con il Servizio Sanitario Nazionale e dall’altra con i nostri clienti, fidelizzando la loro presenza, aprendo nuovi settori di attività per raggiungere nuovi mercati”.
Gilioli sottolinea inoltre come “emergano alcune tendenze interessanti e non sempre scontate come quella di una crescita della componente terapeutica che sfata un po’ quell’idea di considerare le Terme solo come meta per il relax. C’è invece un recupero deciso delle Terme come cura naturale capace di migliorare la salute a fronte di disturbi che riguardano l’apparato respiratorio, quello muscolare e delle ossa, la circolazione e la cura della pelle”.
Insomma il “prodotto termale” della Regione non ha finito di stupire e insieme alle attività maggiormente gettonate come il benessere, ritrova le sue origini anche nella riabilitazione e nel recupero funzionale, tutte attività che sviluppano al meglio le loro potenzialità grazie all’utilizzo delle acque termali.
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Nel corso della serata l'operatore ha presentato il nuovo Catalogo (Azemar Travel Collection 2027-28), sia il punto forza di Zanzibar, Bawe Island, inaugurato a luglio 2024.
Il catalogo
Il nuovo Catalogo ‘Azemar Travel Collection 2027-28’, già in distribuzione da metà settembre, è ovviamente anche consultabile e richiedibile sul sito di azemar.com.
La copertina del nuovo catalogo, è rappresentata da una sfera d’acqua, che racchiude tutte le sfumature e i movimenti dell’Oceano Indiano, con un’identità precisa, fatta di esperienze, emozioni, destinazioni e persone.
Durante la presentazione si è parlato anche di Bawe Island, il primo ‘One Island One Resort’ di questo genere realizzato a Zanzibar, con l'obiettivo di offrire in un ambiente di totale privacy, un mare e spiagge incontaminate, riservate esclusivamente alla clientela Azemar. La struttura dispone di sole 70 camere inserite in un contesto naturale unico. L’Isola, 30 ettari, è situata a soli 15 minuti di barca da Stone Town, garantisce la possibilità di associare il relax sulla spiaggia alle escursioni nella parte antica della capitale dell’Isola.
Azemar sta portando avanti il piano di espansione che procede su più fronti: l'attività di t.o. sull’Oceano Indiano prosegue in parallelo a quella di gestore dei ‘The Cocoon Collection’, ovvero il brand che racchiude 6 proprietà alle Maldive e Zanzibar.
Tra le novià il lancio della prima edizione di ‘Berton & Friends’, il nuovo format gastronomico ideato da ‘The Cocoon Collection’ insieme al rinomato e stellato Chef Andrea Berton. Dal 22 al 29 novembre 2026, l’esclusiva Bawe Island, diventerà il punto d’incontro tra alta cucina, creatività, musica e ospitalità d’eccellenza. Per un’intera settimana, gli ospiti avranno l’opportunità di vivere un’esperienza irripetibile insieme a tre grandi protagonisti della gastronomia italiana contemporanea: Andrea Berton, Cristina Bowerman ed Ernst Knam.
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[post_content] => Matera come porta d’ingresso, il potenziale ancora inespresso di alcune aree, il nodo dei collegamenti e le prospettive della Pista Mattei.
Francesco Garofalo, fondatore di Welcome Lucania e Regional Manager di Destination Italia Group per Basilicata, Puglia e Calabria, traccia le priorità per lo sviluppo turistico della regione a margine dell'evento ItaliAbsolutely on Tour – Basilicata Edition, l’iniziativa promossa da APT Basilicata in collaborazione con ItaliAbsolutely che ha portato sulla costa ionica venti buyer internazionali e si è conclusa a Policoro con una giornata di incontri B2B, workshop e formazione insieme agli operatori turistici lucani.
«La Basilicata è cresciuta sistematicamente sul mercato nazionale e internazionale grazie al dinamismo imprenditoriale che negli anni ha saputo strutturare un’offerta diversificata, attraverso importanti investimenti strutturali e commerciali», spiega Garofalo, che osserva il settore dalla prospettiva di un imprenditore di lunga esperienza nell’incoming e nella costruzione di prodotto turistico.
La crescita, però, non procede ovunque allo stesso ritmo: «I dati APT fotografano un sistema turistico regionale con aree più forti ed evolute e altre più deboli, non per attrattività turistico-culturale, ma per sistema turistico organizzato». Nei primi otto mesi del 2026, ricorda Garofalo, il Metapontino-Basso Sinni ha concentrato circa il 53% delle presenze regionali, mentre Matera ha intercettato oltre il 44% degli arrivi, ma con una permanenza media di circa 1,6 notti.
Più indietro territori dal forte potenziale come il Vulture-Melfese, che potrebbe costruire un prodotto più strutturato intorno a cultura, paesaggio ed enogastronomia, e il Pollino, dove a una buona offerta esperienziale non corrisponde ancora una ricettività altrettanto sviluppata. Maratea, invece, secondo Garofalo possiede margini importanti sul segmento luxury.
Matera, da attrattore a porta d’ingresso
Il successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.
La risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».
È una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».
Ma il passaggio dalla risorsa al prodotto richiede anche un rapporto più stretto tra istituzioni e imprese. «Non ci potrà essere sviluppo socio-economico senza una partnership pubblico-privata sulle strategie. L’imprenditoria da sola non potrà raggiungere gli stessi risultati senza il pubblico nel ruolo di facilitatore».
Accessibilità e ultimo miglio
Oltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.
Garofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».
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[post_content] => Novant’anni di storia, tre generazioni impegnate nell’ospitalità e una quarta generazione pronta a raccogliere il testimone. È questo il percorso che porta alla nascita di 01 Hotels, il nuovo brand alberghiero della famiglia Roscioli, storica realtà romana attiva nel settore dell’accoglienza. Il progetto getta le basi per una fase di crescita che prevede l’ampliamento progressivo del portafoglio alberghiero, con le prime nuove acquisizioni nel 2027.
Attualmente il gruppo ha hotel 4-stelle nel centro di Roma, affiancati da un’offerta dedicata al segmento MICE, meeting ed eventi. Sono il Best Western Premier Hotel Royal Santina, via Marsala, a pochi passi dalla Stazione Termini, e il Raffaello – Sure Hotel Collection by Best Western, un boutique hotel in via Urbana nel Rione Monti.
Dalla storia di famiglia a una nuova identità alberghiera
La nascita di 01 Hotels rappresenta un passaggio generazionale ma anche un modo di intendere l’hotel: non più soltanto un luogo di soggiorno, ma con sempre più spazio dove convivono ospitalità, ristorazione, lavoro, incontro ed esperienza. «La nascita di 01 Hotels rappresenta un passaggio importante nella storia della nostra famiglia. Con alle spalle oltre 90 anni nel mondo dell’ospitalità, oggi la quarta generazione interpreta questo patrimonio con una sensibilità diversa, con lo sguardo rivolto al futuro. Non vogliamo interrompere una storia, ma continuarla attraverso un nuovo progetto e una nuova identità», spiega la famiglia Roscioli.
La sfida è quella di mantenere riconoscibili i valori che hanno accompagnato la famiglia nel corso delle generazioni – attenzione all’ospite, conoscenza del territorio, cultura dell’accoglienza e gestione diretta – inserendoli in una visione più contemporanea e orientata alla crescita. «Ogni generazione ha il proprio modo di vivere il cambiamento. La generazione precedente ha trasmesso soprattutto esperienza, conoscenza e cultura dell’accoglienza. La nuova generazione ora ha il compito di trasformare questo patrimonio in nuove opportunità, mantenendo saldi i valori sui quali la nostra storia è stata costruita».
Hotel 4 stelle nel cuore di Roma, e un’offerta che guarda anche al Mice
Il Best Western Premier Hotel Royal Santina rappresenta il polo più strutturato dell’offerta. La posizione in via Marsala, nelle vicinanze della Stazione Termini, consente di intercettare sia la domanda leisure sia quella business, mentre il The White Restaurant, il lounge bar e una serie di servizi sono dedicati alla clientela business, e il Centro Congressi Roma Termini amplia il posizionamento della struttura nel settore meeting e congressuale.
Con quattro sale meeting su 225 metri quadrati e una capacità fino a 200 partecipanti, gli spazi sono mirati a riunioni aziendali, incontri formativi, convention, presentazioni, eventi corporate e appuntamenti ibridi. La proposta MICE può inoltre essere integrata con i servizi di ristorazione del The White Restaurant, consentendo di concentrare all’interno del Royal Santina più momenti dell’evento, dal meeting ai servizi di food & beverage. «Il segmento MICE rappresenta per noi una componente importante della strategia. La posizione del Royal Santina, la vicinanza alla Stazione Termini e la possibilità di combinare camere, spazi meeting, tecnologia e ristorazione ci consentono di proporre una soluzione integrata, rivolta sia al mercato italiano sia alla clientela internazionale».
A completare il portafoglio c’è il Raffaello - Sure Hotel Collection by Best Western nel Rione Monti, una delle zone più caratteristiche e dinamiche della Capitale. Con un’identità fortemente legata al quartiere, la posizione di via Urbana permette di raggiungere rapidamente il Colosseo, i Fori Imperiali e i principali punti di interesse del centro storico. Elemento distintivo della struttura è inoltre il Tramonti Rooftop & Lounge Bar, che contribuisce a rafforzare la componente esperienziale dell’offerta. «Roma rimane il cuore del nostro progetto. È qui che è iniziata la storia della famiglia e da qui vogliamo partire per costruire la nuova fase di sviluppo. Le nostre strutture ci permettono di raccontare due anime della città e di rivolgerci a segmenti differenti, mantenendo sempre centrale il rapporto con il territorio».
Dal debutto a Ttg al piano di crescita dal 2027
La nascita di 01 Hotels segna quindi l’inizio di una nuova fase. Dopo aver consolidato l’attuale portafoglio, il gruppo guarda a una crescita progressiva attraverso nuove acquisizioni a partire dal 2027. In questo percorso Ttg Travel Experience 2026, in programma a Rimini dal 14 al 16 ottobre, rappresenterà il primo appuntamento pubblico nel quale il nuovo brand presenterà ufficialmente il progetto al mercato. 01 Hotels sarà presente al padiglione A1, stand 528, dove incontrerà operatori del turismo, buyer, partner commerciali e professionisti della meeting industry.
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[post_content] => Traffico passeggeri a +12,5% per i primi nove mesi 2026 del sistema aeroportuale calabrese: «A settembre è proseguito il trend positivo, con Lamezia Terme in forte accelerazione» sottolinea una nota Sacal.
La società di gestione degli scali di Calabria specifica inoltre che «è il dato di settembre a confermare la dinamica positiva del traffico registrata nel corso del 2026 negli aeroporti calabresi. Nel mese, il Sistema aeroportuale calabrese ha registrato 518.888 passeggeri, con una crescita del 18,6% rispetto a settembre 2025. A sostenere il risultato è soprattutto Lamezia Terme, che registra 393.116 passeggeri, pari a una crescita del 23% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, confermando il forte andamento dello scalo nel corso del 2026».
«Positivo» viene definito anche il risultato di Reggio Calabria, «con 94.909 passeggeri e una crescita del 8% rispetto a settembre 2025. Crotone registra invece 30.863 passeggeri, con una lieve flessione allo stesso mese dello scorso anno. Particolarmente significativo anche il contributo del traffico internazionale, che nel mese di settembre raggiunge 210.977 passeggeri, in crescita del 38,3% rispetto a settembre 2025, con 58.435 passeggeri in più. Il risultato di settembre porta il progressivo gennaio-settembre 2026 a 3.818.768 passeggeri, con una crescita complessiva del +12,5% rispetto allo stesso periodo del 2025».
Nei primi nove mesi dell'anno «si evidenzia inoltre la forte crescita della componente internazionale, che raggiunge 1.271.941 passeggeri, in aumento del 36,8%. Il traffico internazionale si conferma quindi tra gli elementi maggiormente caratterizzanti del Sistema Aeroportuale Calabrese nel 2026».
«Il mese di settembre - sottolinea il presidente di Sacal, Luciano Vigna - ci consegna un risultato particolarmente positivo per il Sistema aeroportuale calabrese, con una domanda che continua a essere forte e un traffico internazionale sempre più significativo. È un andamento che ci incoraggia e che dimostra come l'interesse verso la Calabria continui a crescere anche oltre il picco della stagione estiva. In questo scenario, il ritorno di Wizz Air sul segmento domestico, rappresenta un elemento positivo per l'offerta e per la connettività della Calabria nella stagione invernale contribuendo a rafforzare un percorso che punta a rendere il nostro territorio sempre più accessibile e connesso tutto l'anno».
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[post_content] => JetBlue Airways ha ottenuto il via libero definitivo dalla Faa per l'acquisizione dei 22 slot di decollo e atterraggio di Spirit Airlines (in procedura fallimentare) all'aeroporto LaGuardia di New York: un passo avanti strategico per i piani di espansione della compagnia nel redditizio mercato di Manhattan.
In base ai termini vincolanti del provvedimento, a JetBlue è fatto assoluto divieto di cedere in leasing o scambiare con altri vettori i diritti operativi appena acquisiti prima dell'aprile 2028.
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Il via libera normativo consente a JetBlue di incrementare la capacità operativa presso l'hub di New York - caratterizzato da forti limitazioni di spazio - in una fase cruciale, mentre il management sta attuando una vasta ristrutturazione volta a ripristinare una redditività sostenibile.
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[post_content] => Carlson Wagolit ha deciso un taglio di 19o licenziamenti, in parole povere la metà della forza lavoro. Secondo alcuni dipendenti e i sindacati, il provvedimento sarebbero dovuti allo sviluppo dell'intelligenza artificiale che andrebbe a ricoprire quei posti tagliati. La proprietà dell'pazienda è da far risalire a Long Lake Management, che è una società di private equity e holding a lungo termine fondata nel 2023.
Nel 2026 ha completato l'acquisizione di American Express Global Business Travel (Amex GBT) , proprietaria di Carlson Wagonlit, per circa 6,3 miliardi di dollari, ritirandola ufficialmente dal mercato azionario e trasformandola in una società privata. L'operazione è stata descritta come una delle prime "AI take-private transaction" su larga scala nel settore dei viaggi d'affari.
Scandaloso
Il punto che appare scandaloso di questa vicenda è questo: si licenzia metà del personale a causa dell'intelligenza artificiale. E' chiaro che queste società di private equity delle persone importa ben poco, ma fino a questo non si erano mai spinti, almeno in Italia.
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[post_content] => Aeroitalia ha partecipato nei giorni scorsi all'evento “Il trasporto aereo in Italia. Verso gli Stati Generali”, organizzato dal Cesisp (Centro studi in economia e Regolazione dei servizi, dell’industria e del aettore pubblico) all’Università degli Studi di Milano-Bicocca La giornata ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle autorità di regolazione, degli aeroporti e delle principali compagnie aeree per fare il punto sullo stato dell’arte del settore e sulle prospettive di sviluppo del trasporto aereo in Italia.
Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia, ha portato in primo piano l’impatto del caro carburante sui conti delle compagnie aeree e sulla necessità di interventi capaci di tutelare la competitività del settore: «Il caro carburante rappresenta oggi una pressione crescente sui conti dei vettori e rischia di incidere sempre di più sulla sostenibilità economica del trasporto aereo. È necessario intervenire, innanzitutto, sull’efficienza operativa, ottimizzando rotte, carichi e tempi di utilizzo degli aeromobili, ma questo da solo non può essere sufficiente ad assorbire la volatilità dei prezzi dell’energia. Servono misure concrete e un quadro europeo più stabile, che favorisca approvvigionamenti regolari e limiti gli effetti delle tensioni sul mercato del jet fuel. Aeroitalia è un’azienda profittevole e la nostra priorità è preservare questo equilibrio garantendo, al tempo stesso, continuità operativa e collegamenti su tutto il territorio nazionale. In tal senso, occorrono politiche capaci di sostenere il settore in questa fase delicata, evitando che l’aumento dei costi pesi sulle tasche dei passeggeri, compromettendo altresì investimenti e competitività».
Lo stato dell’arte del sistema aeroportuale è stato invece al centro dell'intervento di Massimo Di Perna, chief commercial officer del vettore: «Il trasporto aereo è un settore strategico per l’economia e il turismo del nostro Paese, che richiede un dialogo costante tra compagnie aeree, aeroporti e istituzioni. Ci troviamo in una fase particolarmente complessa, anche a causa dell’aumento dei costi del carburante, ma è necessario guardare alle riforme strutturali di cui il settore ha bisogno. In particolare, riteniamo importante un aggiornamento della normativa europea sulle tariffe aeroportuali, attraverso l’applicazione del modello del ‘single till’ anche al mercato italiano, così da tenere conto dei ricavi aviation e non aviation nella determinazione delle tariffe. L’obiettivo deve essere quello di favorire una distribuzione più equilibrata dei margini lungo tutta la filiera, considerando che le compagnie aeree sostengono una quota significativa dei rischi del settore».
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Cinque direttrici di sviluppo, un terminal più grande, un nuovo polo per la manutenzione aeronautica e una prospettiva occupazionale che punta fino a 1.000 addetti entro il 2030.
Questo, in sintesi, il piano messo a punto da F.A. S.r.l., società di gestione dell'aeroporto Ridolfi, che con il protocollo siglato insieme ai Comuni di Forlì e Ravenna darà forma al futuro Forlì Ravenna Airport.
Aviazione commerciale. Il piano prevede l’ampliamento del terminal partenze e delle sale imbarchi per 2.300 mq, la riqualificazione di arrivi e parcheggio, una nuova food lounge da 420 mq, una nuova area commerciale, sei nuovi banchi check-in, la riqualificazione della security e il potenziamento del sistema bagagli: un terminal più capiente e funzionale, predisposto ad accogliere maggiori volumi di traffico e a migliorare l’esperienza del passeggero.
Aviazione generale. Un polo dedicato all’aviazione privata e business, con nuovo terminal General Aviation, nuovo piazzale aeromobili, fast-track, controlli dedicati, aree per business jet, vip lounge, ristorazione, concierge e trasferimenti door-to-door, per offrire rapidità, riservatezza e qualità del servizio.
Manutenzione aeronautica. È prevista la realizzazione di un polo Mro per manutenzione, riparazione e revisione degli aeromobili: un nuovo hangar da 7.000 mq, alto 22 metri, con piazzale da 38.000 mq e capacità fino a quattro Airbus A321 o quattro Boeing 737, con possibilità di sviluppo modulare fino a 28.000 mq di superfici manutentive e ulteriori aree di espansione. Entro la fine del 2026 è prevista l’installazione del primo Hangar “pneumatico” in Italia. Un polo modulare e scalabile, capace di attrarre operatori, investimenti, competenze e nuova occupazione.
Formazione aeronautica. Il piano consolida il Polo Tecnologico Aeronautico-Spaziale, che riunisce Ingegneria Aerospaziale dell’Università di Bologna, Istituto Tecnico Aeronautico, scuola di volo ed EnacTraining Centre, con l’ampliamento e la riqualificazione delle strutture formative e lo sviluppo di una nuova torre di controllo digitale: un sistema formativo integrato, nel quale le competenze vengono sviluppate nello stesso luogo in cui l’aviazione viene studiata, praticata e trasformata in lavoro.
Attività aeronautiche e logistiche. Un’area dedicata all’insediamento e alla crescita di attività aeronautiche, produttive e logistiche, con nuovi hangar, varchi indipendenti, una nuova strada di collegamento con la tangenziale, l’integrazione con Villa Selva, A14 e Porto di Ravenna e la possibilità di estendere la pista fino a 3 km, per trasformare la posizione geografica del Ridolfi in un vantaggio operativo per il territorio.
«Gli aeroporti sono una delle principali porte attraverso cui l’Emilia-Romagna si apre ai mercati e ai flussi turistici internazionali - hanno dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Roberta Frisoni, e l’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Irene Priolo, in occasione del convegno “Le rotte dello sviluppo”, durante il quale è stato illustrato il piano di sviluppo -.
«Rafforzare i collegamenti aerei significa quindi aumentare la capacità dei nostri territori di essere raggiunti, conosciuti e scelti, soprattutto sui mercati esteri sui quali la competizione tra destinazioni è sempre più forte. Ma la qualità di una connessione non si esaurisce con l’arrivo in aeroporto: conta anche la possibilità di proseguire il viaggio in modo semplice ed efficiente, attraverso una rete di trasporti capace di collegare gli scali con le città e le diverse destinazioni del territorio. È su questa visione che, come Regione, abbiamo scelto di investire, costruendo una politica aeroportuale regionale e mettendo in campo risorse e strumenti per rafforzare gli scali, sviluppare l’intermodalità e migliorare i collegamenti. La nuova legge regionale, con 13 milioni di euro in tre anni, dà concretezza a questa scelta e ci permette di programmare lo sviluppo del sistema aeroportuale in stretta relazione con le altre reti di trasporto e con le esigenze dei territori. L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio».
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«Si apre così apre uno scenario nuovo di approccio alla community dei viaggiatori; costruiamo efficienza e relazioni grazie alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, poi le arricchiamo con la carica umana e con la professionalità che soltanto chi opera in questo settore da decenni riesce a trasferire - esordisce Domenico Pellegrino, ad del gruppo Bluvacanze -. Non si tratta semplicemente di vendere emozioni e competenze, ma di offrire esperienze autentiche, che sono la base su cui si fonderanno sempre più le transazioni: oggi e nel futuro».
«Vogliamo accrescere i servizi per i nostri consumatori - aggiunge Mariella Elia, ad di Rinascente –. Ci prendiamo cura dei nostri clienti e lo facciamo anche con il Travel Concierge by Bluvacanze. In tutta Italia Rinascente ha 20 milioni di clienti, 20 milioni di passaggi e una community di 4 milioni di consumatori. Ora abbiamo anche un corner che offre al cliente dei viaggi a Milano e nei suoi dintorni, in Italia e all’estero; proponiamo un'esperienza che non si chiude all'uscita dello store, ma prosegue all’esterno».
Nasce così la prima agenzia di viaggi in Italia in un outlet di moda: Bluvacanze si cala profondamente all'interno della città, che diventa parte dell'esperienza e dell'offerta e dove è possibile raggiungere una clientela diversa, anche internazionale.
Prosegue quindi la collaborazione del gruppo con Rinascente: insieme hanno indagato le abitudini dei consumatori di brand di lusso e hanno realizzato iniziative dedicate alla casa madre Msc con la personalizzazione delle vetrine dello store e la vendita della lampada da tavolo di design Poldina, creata ad immagine del faro di Ocean Cay.
Il racconto si concentra ora sul Travel Concierge: «Sono disponibili dei prodotti shop&go di cui usufruire immediatamente o da donare a chi vogliamo bene e ci aspetta a casa - prosegue Pellegrino -. Milano, con le sue incredibili opportunità, fa parte di questa offerta; tra le nostre proposte abbiamo infatti le box experiences alle Terme De Montel, il primo e più grande esempio di terme urbane d'Italia, risultato del recupero di un complesso in stile liberty, edificato nel 1915 in zona San Siro. Oggi è un parco termale con la sua fonte. Ed è solo una delle possibili esperienze a Milano».
Il Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze è un'agenzia di viaggio a tutti gli effetti, con i sistemi di booking collegati: biglietteria aerea e ferroviaria, prodotti turistici e di vacanza. Risponderanno alle richieste dei clienti due agenti di viaggio, presenti nel Travel Concierge dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 21. «Nel Travel Corner Rinascente by Bluvacanze abbiamo prodotti esclusivi e misura, proprio secondo il concetto di concierge - conclude Pellegrino -. Realizziamo un vestito per il tempo del benessere, fatto su misura per ogni viaggiatore».
(Chiara Ambrosioni)
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L’obiettivo è rendere l’Emilia-Romagna sempre più accessibile dall’Italia e dall’Europa e fare delle sue connessioni un fattore di competitività per il turismo, le imprese e l’intero territorio».\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Forlì Ravenna Airport: ecco i cinque driver dello sviluppo futuro","post_date":"2026-10-07T09:30:02+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1791365402000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"523619","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nasce Rinascente Travel Concierge by Bluvacanze all'interno del noto \"department store\" milanese, in piazza del Duomo, uno spazio dedicato al viaggio inteso come servizio, consulenza e progettazione dell’esperienza.\r\n\r\n«Si apre così apre uno scenario nuovo di approccio alla community dei viaggiatori; costruiamo efficienza e relazioni grazie alla digitalizzazione e all’intelligenza artificiale, poi le arricchiamo con la carica umana e con la professionalità che soltanto chi opera in questo settore da decenni riesce a trasferire - esordisce Domenico Pellegrino, ad del gruppo Bluvacanze -. Non si tratta semplicemente di vendere emozioni e competenze, ma di offrire esperienze autentiche, che sono la base su cui si fonderanno sempre più le transazioni: oggi e nel futuro».\r\n\r\n«Vogliamo accrescere i servizi per i nostri consumatori - aggiunge Mariella Elia, ad di Rinascente –. Ci prendiamo cura dei nostri clienti e lo facciamo anche con il Travel Concierge by Bluvacanze. In tutta Italia Rinascente ha 20 milioni di clienti, 20 milioni di passaggi e una community di 4 milioni di consumatori. 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