5 aprile 2019 12:38
Dopo aver consolidato il proprio presidio su Milano con oltre 40 hotel partner, la start-up di digital concierge Scrollidea punta ora a espandersi oltre l’area meneghina, firmando un nuovo accordo con Gardalanding, società specializzata nella vendita di servizi turistici sul lago di Garda.
«Il nostro obiettivo è quello di offrire ai nostri clienti un vero servizio di concierge, anche se digitale, e non esclusivamente della tecnologia – spiega il general manager di Scrollidea, Emilio De Risi -. Crediamo, infatti, che sia la tecnologia abbinata al fattore umano a fare la differenza, soprattutto nel settore turistico. Per questo motivo abbiamo focalizzato la nostra offerta su contenuti curati, selezionati e costantemente aggiornati dai nostri esperti “local” del territorio. Tutto questo ci ha portato a puntare a una strategia di sviluppo per destinazioni turistiche: dopo Milano e il Lago di Garda stiamo quindi lavorando su nuovi territori da lanciare nei prossimi mesi».
Grazie alla web-app Scrollidea, gli ospiti possono in particolare interagire con l’hotel prima, durante e dopo il soggiorno, per avere informazioni, acquistare servizi extra o esperienze da fare sul territorio, ricevere consigli utili sulla destinazione prescelta. Le strutture vengono in questo modo messe nelle condizioni di costruire relazioni continuative e un legame più forte con il cliente, che percepisce le attenzioni a lui dedicate, nonché di aumentare la possibilità di upselling con la vendita di servizi diretti,
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Pensare alle Fiandre come destinazione non esclusivamente d'arte. È questo il messaggio che VisitFlanders ha voluto lanciare con il press & trade trip dedicato all'hiking, un itinerario tra Anversa, Mechelen e Lovanio che dimostra come il patrimonio naturalistico possa diventare un tassello sempre più importante dell'offerta turistica della regione.
«Il progetto non punta a sostituire le città d'arte, ma ad affiancarle con un prodotto capace di allungare la permanenza media dei visitatori e di intercettare quella domanda, sempre più consistente anche sul mercato italiano, orientata verso esperienze slow, sostenibili e a contatto con il territorio» dichiarano da VisitFlanders.
L'itinerario
L'itinerario prende avvio da Anversa, porta d'ingresso ideale delle Fiandre, dove accanto ai grandi classici – dal centro storico al Kmska – trovano sempre più spazio parchi urbani, aree verdi e percorsi ciclopedonali che ridisegnano il rapporto tra città e natura.
Da qui il paesaggio cambia rapidamente. Bastano pochi minuti di treno per raggiungere la Kalmthoutse Heide, una delle aree naturali più spettacolari del Belgio, dove brughiere, laghetti, boschi e dune interne danno vita a un ambiente sorprendente, attraversato da una rete di sentieri facilmente percorribili anche da un pubblico non specialistico. È proprio l'integrazione tra trasporto pubblico e cammini uno degli elementi più interessanti del prodotto turistico fiammingo. Gran parte degli itinerari prende infatti il via direttamente dalle stazioni ferroviarie, consentendo di vivere l'esperienza senza ricorrere all'automobile.
L'hiking diventa così uno strumento per entrare in contatto con luoghi meno conosciuti ma ricchi di identità. È il caso del percorso che conduce fino a Mechelen, città spesso rimasta ai margini dei grandi itinerari turistici ma oggi sempre più apprezzata per il suo patrimonio storico, i canali, i parchi urbani e una dimensione raccolta da esplorare con lentezza.
Lo stesso approccio caratterizza Lovanio, dove la vivace atmosfera universitaria convive con abbazie, giardini storici e ampie aree verdi che si sviluppano a pochi passi dal centro. Anche qui la natura non rappresenta un'alternativa alla città, ma ne diventa un naturale completamento, offrendo ai visitatori un'esperienza più articolata e autentica.
L'hiking nelle Fiandre non si rivolge esclusivamente agli escursionisti esperti. L'obiettivo è piuttosto intercettare quel segmento di viaggiatori che cerca vacanze attive ma accessibili, nelle quali cultura, gastronomia, paesaggio e mobilità sostenibile convivano in un'unica proposta.
Una strategia che guarda anche alla destagionalizzazione. La rete dei sentieri, l'efficienza dei collegamenti ferroviari e la vicinanza tra città e aree naturali permettono infatti di costruire itinerari di due o tre giorni durante tutto l'anno, ampliando l'offerta rispetto ai tradizionali city break. È un posizionamento che riflette l'evoluzione della domanda internazionale: non più soltanto visite ai grandi musei o alle città d'arte, ma esperienze capaci di raccontare il territorio nella sua interezza.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Nella seconda metà del 2027 Th Group inaugurerà una nuova struttura cinque stelle superior a Peschiera del Garda. L'hotel sorgerà dal recupero e dalla valorizzazione dell'ex Caserma XXX Maggio, 13 mila metri quadri all'interno del sito patrimonio mondiale Unesco.
Il progetto restituirà nuova vita a un complesso di valore storico, costruito su un'area che custodisce oltre duemila anni di storia. Gli interventi archeologici hanno riportato alla luce resti dell'antico abitato romano, un tratto della viabilità che collegava il ponte sul Mincio alla via Gallica, un canale artificiale di epoca medievale e tracce di una torre ezzeliniana.
La struttura
L'hotel disporrà di 109 camere, un ristorante aperto anche agli ospiti esterni, una spa di oltre 4.000 metri quadrati, quattro piscine e una darsena privata.
Per Th Group questo investimento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita e di evoluzione del proprio portafoglio. «La storia di Th Group è fatta di persone, di incontri e di imprenditori che condividono una visione. Bruno Soave, proprietario dell’immobile è uno di questi: fin dal primo confronto abbiamo riconosciuto una comune convinzione, quella che il patrimonio storico e culturale possa diventare un motore di sviluppo quando incontra un progetto imprenditoriale capace di valorizzarlo con rispetto e competenza. È questa sintonia che ha reso possibile un'iniziativa così ambiziosa. Con questa operazione continuiamo il percorso di crescita di Th Group nel segmento dell'ospitalità di alta gamma, che è tra quelli che stanno attirando i maggiori investimenti: quasi quattro nuovi progetti alberghieri su dieci riguardano infatti questa fascia di mercato. Investire in una struttura come questa significa credere nel valore di un patrimonio unico e nella capacità dell'ospitalità di qualità di generare occupazione, attrarre turismo internazionale e creare ricadute economiche durature per il territorio» afferma Graziano Debellini, presidente di Th Group.
L'iniziativa nasce dalla collaborazione con la proprietà dell'immobile e dal lavoro di Quimmo Prestige Agency, advisor dell'operazione immobiliare.
Soddisfazione viene espressa anche dalla proprietà: «Siamo entusiasti di aver finalizzato questa partnership con Th Group, una realtà tutta italiana che condivide la nostra visione per la valorizzazione dell'ex Caserma XXX Maggio. Il nostro obiettivo va oltre l'apertura di un hotel 5 stelle superior: vogliamo restituire alla comunità, al territorio e ai viaggiatori di tutto il mondo un pezzo di storia delle fortificazioni veneziane, trasformando un ex spazio militare in un'icona dell'ospitalità di alto standing, le cui porte saranno aperte anche al pubblico. La scelta di Th Group, come partner gestionale, è stata guidata proprio dalla volontà di garantire standard di servizio assoluti e forte identità, all'altezza di un sito patrimonio dell'umanità Unesco» aggiungeBruno Soave, proprietario dell'immobile e a.d. di Freedom Property.
L'apertura è prevista nella seconda metà del 2027.
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[post_content] => Trenord e Discovera rilanciano anche quest'estate il biglietto integrato treno+ingresso a Gardaland Park, per un viaggio senz’auto verso il parco divertimenti sul Garda.
In più, per incoraggiare la scelta del treno nel tempo libero, è al via la seconda edizione di “Direzione Gardaland”, concorso “instant win” che mette in palio 150 ingressi a Gardaland Park e un soggiorno a Gardaland Resort.
Per partecipare occorre registrarsi entro il 13 settembre sul sito dedicato direzionegardaland.discovera.it. Una volta confermata l’iscrizione, gli utenti potranno scoprire subito se hanno vinto uno dei 150 premi, che comprendono il viaggio in treno e l’ingresso a “Gardaland Park” per una giornata al parco divertimenti più famoso d’Italia. Ogni utente può tentare più di una volta, dal momento che il concorso si azzera ogni lunedì a mezzanotte. In più, fra i partecipanti sarà estratto un premio finale: un soggiorno a Gardaland Resort, che permetterà di vivere il Parco durante Gardaland Night is Magic, evento che prevede l’apertura serale fino alle ore 23, o in occasione degli eventi autunnali come Gardaland Magic Halloween, fino all’1 novembre.
Il pacchetto “Gardaland Park”, acquistabile comodamente online su Discovera: nel 2025, gli itinerari in treno verso i parchi divertimento sono stati scelti da 10.000 clienti.
“Gardaland Park” è uno degli itinerari delle “Gite in treno”, proposte da Trenord in partnership con Discovera, che uniscono al viaggio in treno esperienze di turismo: la navigazione sui laghi, giornate di sport e adrenalina, la scoperta di luoghi e città d’arte, il divertimento nei grandi parchi. I dettagli sui diversi itinerari e sulle modalità d’acquisto sono disponibili sui siti di Trenord e Discovera.
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[post_content] => Sarajevo è una città che ha tanta voglia di vivere: colorata, piena di giovani e di musica, ricorda il suo terribile passato, ma guarda al futuro.
Attraversata dal fiume Miljacka, viene definita “la Gerusalemme d’Europa” perché è un ponte tra Oriente e Occidente, un intreccio di culture, tradizioni e religioni. È la meta ideale per una vacanza di più giorni - anche con tutta la famiglia - e accoglie tanti italiani grazie ai collegamenti aerei operati fino al 31 ottobre da Ryanair da Milano Bergamo (martedì, mercoledì, venerdì e sabato) e tutto l’anno da Wizz Air Malta da Roma Fiumicino (martedì, giovedì e sabato).
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Vivace e ricca di esperienze adatte a ogni età, è in continua trasformazione; all’offerta storica, culturale, gastronomica si aggiungono le attività outdoor: dal trekking alla bicicletta, dal rafting allo sci invernale. Nell'alternanza di chiese cattoliche, ortodosse, moschee e sinagoghe si percepisce lo spirito multietnico e multiculturale di una città il cui cuore è Piazza Baščaršija, dove gli ottomani costruirono nel XVIII secolo la fontana chiamata Sebilj - oggi simbolo di Sarajevo. La piazza è circondata da un caratteristico mercato, eppure, poco lontano, si cammina lungo viali affiancati da alti palazzi candidi di matrice austroungarica.
«Sarajevo ha una storia molto lunga. - sottolinea Faruk Čaluk, senior advisor tourism board del Cantone di Sarajevo - Il territorio ha visto il susseguirsi di diverse egemonie: dalla Bosnia cristiana del Regno dei Kotromanic (XV secolo) alla secolare dominazione ottomana (cc.5 secoli), fino alle importanti trasformazioni della fase asburgica (40anni). A Sarajevo sono successe cose che hanno cambiato il mondo: la Prima Guerra Mondiale è iniziata sul Ponte Latino, quando Francesco Ferdinando d’Austria e la moglie Sofia furono uccisi da Gavrilo Princip. Poi si ricordano la Federazione Jugoslava guidata da Tito, la tragica guerra iniziata nel 1992 segnata dal violento assedio di Sarajevo che si concluse nel 1995 con l’Accordo di Dayton. Il trattato costruì l’architettura della Bosnia di oggi, dividendo il territorio in due entità, una a maggioranza serba e una a maggioranza croato-bosgnacca. Il 70% della città è stato distrutto, eppure abbiamo ricostruito tutto».
Oggi Sarajevo non dimentica gli orrori di una guerra vicina, che ha lasciato un’impronta indelebile - ogni anno arrivano tante scolaresche, anche dall’Italia, per conoscere e ricordare quanto è successo - ma si propone come una vivace e moderna città balcanica, con percorsi culturali e un’ampia proposta di musei, spettacoli e concerti. Ogni sera nei bar si suona e si balla in allegria e si trova del tempo per bere un delizioso succo di rosa, per fumare un profumato narghilé o per rinnovare la cerimonia del caffè bosniaco: un infuso da gustare assaggiando un tipico lokum, senza fretta.
Chiara Ambrosioni
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[post_title] => Una Sarajevo inaspettata, fra storia antica e apertura al mondo del turismo
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Diventare un partner di riferimento per le agenzie di viaggio, con nuovi investimenti in digitalizzazione che ne agevolino il lavoro: questo una delle priorità di creo al giro di boa dei primi cinque anni di attività.
Il tour operator - oltre 70 destinazioni e 20 milioni di euro di fatturato nel 2025 - apre così una nuova fase di sviluppo.
Fondata nel 2021 da Fabrizio Imperatori, Jury Truffelli, Anya Bracci e Luigi Leone, creo nasceva con un obiettivo preciso: mettere l'esperienza maturata nel tour operating al servizio delle agenzie di viaggio, attraverso un modello costruito sulla consulenza e sulla personalizzazione.
«Cinque anni sono un primo punto di arrivo, ma soprattutto una conferma - commenta Fabrizio Imperatori -. Siamo partiti con un progetto chiaro e oggi abbiamo un'azienda solida, riconosciuta dal mercato. La crescita ci dà fiducia, ma è soprattutto una responsabilità: continuare a evolvere senza perdere il rapporto diretto con le agenzie, che resta il cuore del nostro modello.»
In questi anni creo ha ampliato progressivamente la propria offerta, sviluppato servizi distintivi e investito in strumenti pensati per semplificare il lavoro delle agenzie e migliorare l'esperienza del viaggiatore, restando fedele ai valori con cui è nata: ascolto, competenza e affidabilità. Lo stesso approccio ha guidato il rafforzamento della rete commerciale con l'ingresso, nell'ultimo anno, di nuovi promotori: un investimento che consolida la presenza del tour operator sul territorio e conferma la volontà di costruire un rapporto sempre più diretto e personale con le agenzie partner.
I progetti futuri
«Il 2026 sarà un anno importante per la nostra evoluzione - conclude Truffelli -. Stiamo investendo nella digitalizzazione dei processi e nello sviluppo di nuovi strumenti per rendere il lavoro delle agenzie sempre più semplice e veloce. Continueremo inoltre a rafforzare la nostra struttura commerciale e a investire nella crescita delle persone, perché è da lì che passa la qualità del servizio. Il nostro obiettivo è consolidare il ruolo di creo come partner di riferimento per le agenzie: non limitarci a fornire un prodotto, ma mettere a disposizione competenze e strumenti per affrontare le sfide di un mercato in continua trasformazione».
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[post_content] => Quimmo Prestige agency presenta Residenze La Rocca, un progetto residenziale e hospitality situato all’interno delle mura storiche di Peschiera del Garda.
Residenze La Rocca, in posizione strategica tra Venezia, Milano e Verona, rappresenta un catalizzatore di valore per il territorio: un modello di sviluppo che integra heritage, turismo luxury e residenzialità contemporanea, contribuendo a elevare il posizionamento di Peschiera del Garda nel panorama internazionale dell’hospitality di fascia alta.
Il progetto si rivolge a una clientela internazionale altamente qualificata – investitori, family office e high net worth individuals .
La dimora offre servizi ultra luxury come SPA, piscine, sale meeting private e ristoranti fine dining dell’hotel 5 stelle di prossima apertura, con cui le residenze entreranno in perfetta continuità, creando un dialogo armonico tra dimensione privata e ospitalità d’eccellenza. «Residenze La Rocca è l’unione perfetta tra dimora privata e investimento – spiega Cristina Gentile, responsabile divisione Hospitality di Quimmo Prestige Agency - una seconda casa di prestigio che genera valore attraverso una gestione alberghiera tutta italiana di altissimo profilo. Un ecosistema esclusivo pensato per garantire un equilibrio autentico tra privacy e accoglienza, dedicato a chi ricerca una qualità dell’abitare superiore, discreta e profondamente contemporanea».
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[post_content] => Undici protagonisti dell'ospitalità italiana fanno squadra per investire sul capitale umano e riportare Stresa al centro della formazione internazionale del turismo. Lo scorso 26 maggio è nata infatti la Fondazione Hereditas, un progetto che punta a creare un polo d'eccellenza dedicato alla preparazione dei manager dell'hospitality di domani, mettendo in rete imprese, mondo accademico e territorio.
Tra i soci fondatori figurano BPH, BWH Hotels Italia, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/Zacchera Hotels e S.I.A.L.M., undici realtà che hanno deciso di condividere competenze, visione e risorse per dare vita a un modello innovativo di alta formazione.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre cinque anni fa che raccoglie l'eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell'Istituto "Erminio Maggia" di Stresa – spiega il presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività».
Più che una scuola, Hereditas si propone come una piattaforma permanente di collaborazione nella quale le imprese partecipano direttamente alla governance, contribuendo non solo con risorse economiche, ma anche con competenze manageriali, stage e borse di studio. La sede istituzionale sarà a Stresa, mentre a Baveno sorgerà il campus destinato alle attività formative e ai laboratori.
Il progetto mette al centro i giovani, con un programma di borse di studio rivolto agli studenti più meritevoli, affinché il talento non sia condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie.
La scuola di alta formazione sarà guidata da Giancarlo Carniani e offrirà una didattica fortemente orientata all'esperienza, affidando le lezioni a manager e professionisti del settore. I programmi spazieranno dalla leadership al revenue management, dal marketing digitale alla sostenibilità, fino a data analytics e intelligenza artificiale applicata all'hospitality.
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[post_content] => Nasce a Stresa nasce la fondazione Hereditas, che ha l'ambizione di costruire il futuro dell'hospitality italiana investendo in particolare sul capitale umano e sui giovani talenti.
Un progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell'ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».
Il progetto
Al centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.
Il modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.
Tra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.
Hereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.
Tra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l'università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.
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Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività».\r\n\r\nPiù che una scuola, Hereditas si propone come una piattaforma permanente di collaborazione nella quale le imprese partecipano direttamente alla governance, contribuendo non solo con risorse economiche, ma anche con competenze manageriali, stage e borse di studio. La sede istituzionale sarà a Stresa, mentre a Baveno sorgerà il campus destinato alle attività formative e ai laboratori.\r\nIl progetto mette al centro i giovani, con un programma di borse di studio rivolto agli studenti più meritevoli, affinché il talento non sia condizionato dalle possibilità economiche delle famiglie.\r\n\r\nLa scuola di alta formazione sarà guidata da Giancarlo Carniani e offrirà una didattica fortemente orientata all'esperienza, affidando le lezioni a manager e professionisti del settore. 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I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.\r\n«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».\r\n\r\nIl progetto\r\nAl centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.\r\nIl modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.\r\nTra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.\r\nHereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.\r\nTra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l'università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.","post_title":"Hereditas: undici aziende dell'hospitality in una fondazione dedicata alla formazione","post_date":"2026-07-06T14:55:31+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783349731000]}]}}