26 agosto 2024 10:55
“L’evoluzione dei modelli di commissione tradizionali sta costringendo le agenzie di viaggio a ripensare le proprie strategie commerciali. Mentre il settore è alle prese con l’aumento della domanda e la riduzione della forza lavoro, gli agenti si trovano sotto pressione per offrire il servizio e allo stesso tempo navigare in un complesso panorama finanziario. Per mantenere la redditività e la competitività, le agenzie di viaggio devono adattarsi a nuovi flussi di entrate e ottimizzare le partnership strategiche per contribuire a incrementare i loro guadagni”. Lo sostiene vice president del Travel Agent Affiliate Program di Expedia, Robin Lawther, che in questo approfondimento sottolinea le soluzioni che la Ora mette a disposizioni delle agenzie.
L’enigma della commissione
“In genere, gli agenti di viaggio guadagnano commissioni basate su una percentuale del valore delle prenotazioni effettuate dai fornitori, come hotel, compagnie aeree e tour operator. Le commissioni standard di solito vanno dal 5% al 15%, a seconda del tipo di prenotazione. Questo modello è stato la spina dorsale del business delle agenzie di viaggio, fornendo un flusso di reddito variabile che fluttua in base al volume delle prenotazioni e alle dinamiche del mercato.
Nel corso degli anni, molti fornitori hanno ridotto o addirittura eliminato le commissioni per gli agenti di viaggio. Questo cambiamento crea un’ovvia sfida per gli adv, che devono destreggiarsi in un ambiente più complesso, cercando di mantenere il loro potenziale di guadagno. Per prosperare, il settore ha bisogno di modelli di commissione innovativi che diano potere agli agenti e, in ultima analisi, forniscano esperienze migliori ai viaggiatori.
La soluzione Expedia Taap
Le agenzie di viaggio devono affrontare diverse sfide quando si tratta di commissioni, con i pagamenti puntuali in cima alla lista. Molti agenti sono frustrati dal dover spesso recuperare le proprie commissioni e sono sempre più alla ricerca di modelli che garantiscano pagamenti puntuali.
Un altro punto dolente è la complessità della riscossione delle commissioni da più fornitori. Prenotare direttamente con gli hotel può essere vantaggioso in alcuni casi, come per esempio nel caso di alti volumi di prenotazioni, ma diventa una seccatura quando si ha a che fare con numerose strutture, soprattutto per le prenotazioni più piccole o per quelle in località remote. Il tempo e le risorse impiegati per recuperare i singoli pagamenti possono essere considerevoli, sottraendo tempo alle responsabilità principali degli agenti.
Secondo diverse fonti del settore, molte commissioni comportano discrepanze o mancati pagamenti, creando una notevole incertezza finanziaria. I modelli di commissione che semplificano questo processo, come la garanzia di un pagamento completo per tutti i soggiorni completati, consentono agli agenti di concentrarsi sull’offerta del servizio ai loro clienti piuttosto che sul recupero di pagamenti in ritardo.
Un altro fattore chiave nelle strutture delle commissioni è il modo in cui vengono calcolate. Le aziende spesso indicano un tasso di commissione più alto, ma che in genere esclude le tasse e gli oneri; e ciò può fare una differenza significativa nei guadagni dell’agente di viaggio.
Piattaforme come la nostra Expedia Taap pagano le commissioni agli agenti di viaggio in base al valore totale lordo delle prenotazioni, tasse e oneri inclusi. In questo caso, gli adv ricevono una quota più equa del ricavo totale di ogni prenotazione, con tasse e oneri inclusi nell’importo della commissione. Questo crea un vantaggio non solo per le agenzie di viaggio ma anche per i loro clienti. Poiché la piattaforma non aumenta i prezzi per finanziare commissioni più elevate, le agenzie di viaggio beneficiano di un pagamento più consistente e i loro clienti ottengono
prezzi più competitivi. Per finire, Expedia Taap offre agli agenti di viaggio la massima tranquillità
grazie alla garanzia di commissioni pagate su tutti i soggiorni completati.
Questo programma allevia anche l’onere che molti agenti di viaggio devono affrontare per ottenere il pagamento delle commissioni. Le agenzie di viaggio che utilizzano Expedia Taap hanno la garanzia di pagamenti puntuali, in quanto Expedia assicura che i pagamenti vengano inviati alle agenzie il mese successivo al completamento della prenotazione.
Come massimizzare i guadagni delle commissioni
Una domanda comune tra gli agenti di viaggio è come incrementare i guadagni e assicurarsi commissioni più alte. La risposta sta nel comprendere le piattaforme di prenotazione e i modelli di commissione che utilizzano.
In molti casi, le piattaforme di prenotazione offrono strumenti per ottimizzare il potenziale delle commissioni. Le strutture di commissioni su più livelli, per esempio, consentono agli agenti di dare priorità alle prenotazioni più remunerative. Inoltre, queste piattaforme facilitano il confronto tra i fornitori in base alle commissioni, agli incentivi e al valore complessivo. Questo permette agli agenti di selezionare le opzioni più redditizie, tenendo conto dello sforzo necessario per riscuotere le commissioni.
Sfruttare i programmi fedeltà delle piattaforme, abbinare servizi (come il noleggio di auto o le offerte pacchetto) e coltivare solide relazioni con le agenzie che si occupano di ospitalità può migliorare ulteriormente i guadagni. Le partnership preferenziali spesso includono vantaggi esclusivi e strutture di commissioni migliorate.
Gli agenti che lavorano con un’agenzia di host o che la stanno prendendo in considerazione dovrebbero cercare di comprendere appieno le partnership preferenziali e i loro vantaggi, in quanto queste partnership spesso comportano vantaggi esclusivi e migliori strutture di commissioni.
Per i titolari di agenzia è fondamentale confrontarsi regolarmente con i propri fornitori per assicurarsi che i loro benefici siano ottimizzati al meglio. Valutare se gli agenti stanno massimizzando le commissioni e i benefici derivanti da questi rapporti consente ai titolari di agenzia di prendere decisioni consapevoli quando si tratta di adeguare le strategie o negoziare condizioni migliori, portando in ultima analisi a un aumento della redditività e a operazioni commerciali più efficaci.
Con la continua evoluzione del settore dei viaggi, una struttura di commissioni affidabile e redditizia è essenziale per gli agenti. Cercando e adattandosi a modelli di commissione moderni e competitivi, gli agenti possono gestire meglio i loro guadagni, fornire un servizio di alto livello ai loro clienti e prosperare in un mercato competitivo”.
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513985
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Lufthansa eserciterà l'opzione di acquisizione di una quota di maggioranza in Ita Airways a giugno di quest'anno, portando la sua partecipazione dal 41% al 90%. In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.
La transazione è soggetta alle approvazioni normative, principalmente della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense (Doj), e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. A seguito di ciò, Ita Airways sarà pienamente integrata nel gruppo Lufthansa, sia a livello organizzativo che finanziario.
Ita si prepara così a entrare in una nuova fase della propria crescita all’interno del gruppo Lufthansa, migliorando il proprio posizionamento nel mercato europeo e internazionale del trasporto aereo. Ita Airways continuerà a operare con il proprio brand, che sarà mantenuto e valorizzato all’interno della struttura del gruppo. «Il marchio 'Ita Airways' rappresenta oggi un’identità giovane, distintiva e riconoscibile, fortemente legata all’Italia e ai valori di qualità, innovazione, affidabilità e attenzione al cliente che caratterizzano la compagnia».
Sinergie industriali
L’integrazione sempre maggiore consentirà al vettore di sviluppare ulteriori sinergie industriali e commerciali con i vettori del gruppo, preservando al tempo stesso la propria identità italiana.
«Questa nuova fase rappresenta per Ita Airways un passaggio di grande rilevanza industriale e strategica. In questi anni abbiamo costruito una compagnia solida, riconoscibile e orientata alla qualità, grazie al contributo delle nostre persone e alla fiducia dei nostri clienti, e la decisione di Deutsche Lufthansa è la dimostrazione del buon lavoro fatto finora – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – Guardiamo al futuro con ambizione e responsabilità: la completa integrazione nel Gruppo Lufthansa ci permetterà di competere con maggiore forza sui mercati internazionali, continuando a portare nel mondo il valore dell’Italia, della sua connettività e della sua capacità di innovare».
Spohr: «Più veloci del previsto»
Carsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.
Non solo abbiamo mantenuto questa promessa, ma siamo stati anche più veloci: tutte le interfacce rivolte ai clienti sono già integrate oggi, ad eccezione dei voli sull’Atlantico settentrionale, dove, come è noto, l’approvazione normativa della nostra fusione è ancora in sospeso».
L'integrazione procede anche nel settore cargo: «Dallo scorso anno, Lufthansa Cargo commercializza la capacità cargo di Ita Airways, che da sola corrisponde alla capacità aggiuntiva di tre aerei cargo Boeing 777. Alla luce di questo successo, abbiamo deciso di esercitare la nostra opzione già a giugno di quest'anno».
[post_title] => Lufthansa sale al 90% di Ita a giugno. Operazione da 325 mln di euro
[post_date] => 2026-05-12T12:22:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => topnews
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Top News
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778588568000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513908
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Aiuti al funzionamento di aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno per almeno cinque anni e sostegno agli investimenti per gli scali con un massimo di 3 milioni di passeggeri all'anno, anziché 5 milioni.
Queste alcune delle proposte di modifica del regime di aiuti di stato per il settore del trasporto aereo su cui la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino all'11 giugno.
Il quadro aggiornerà gli orientamenti sul settore dell'aviazione risalenti al 2014. Bruxelles propone di concedere aiuti al funzionamento agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno; di consentire aiuti al funzionamento agli aeroporti con un traffico annuo fino a un milione di passeggeri per un periodo transitorio di cinque anni; e di abbassare da cinque a tre milioni di passeggeri il tetto per gli aeroporti a cui concedere aiuti agli investimenti.
Per contro, non saranno più consentiti sostegni per il lancio di nuove rotte, uno strumento che, secondo Bruxelles, è stato utilizzato molto raramente.
«La proposta garantisce che i finanziamenti pubblici siano destinati dove sono più necessari, assicurando al contempo condizioni di parità nel mercato unico», sottolinea la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera.
Secondo Bruxelles infatti, gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano abbastanza grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività.
[post_title] => Ue: consultazione sulle nuove linee guida per gli aiuti di stato agli aeroporti
[post_date] => 2026-05-12T09:46:56+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778579216000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513931
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Ita Airways rilancia sull'intermodalità con la sigla di un nuovo protocollo di intesa con Italo che consentirà, da luglio, la vendita di un biglietto combinato (aereo e treno) tramite un unico acquisto.
Le due aziende puntano così a "ottimizzare un prodotto integrato, rendendo il viaggio più fluido e confortevole, e permettendo ai passeggeri di usufruire di soluzioni di trasporto coordinate e di alto livello, con tempi di attesa ridotti al minimo".
Nel dettaglio, la proposta intermodale si articolerà oltre che nella vendita del biglietto aereo+treno (tramite agenzie di viaggio e travel manager - sistema gds - e sul sito della compagnia ita-airways.com; nella proposta di un prodotto integrato e flessibile, con soluzioni che permetteranno di utilizzare le tariffe più adatte alle esigenze del viaggiatore. Inoltre, la customer experience sarà al centro del nuovo servizio intermodale, per garantire un’esperienza di viaggio in aereo e in treno di qualità, semplice, integrata e senza complicazioni.
Tasselli
“Grazie alla partnership con Italo aggiungiamo un ulteriore tassello nella nostra offerta di connessioni e servizi di qualità – ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways - Questa collaborazione è frutto di una visione condivisa sul futuro della mobilità e mira a offrire ai viaggiatori un’esperienza di viaggio integrata e sostenibile, valorizzando l’interconnessione tra trasporto aereo e ferroviario, oltre a garantire connessioni sempre più capillari sul territorio italiano e sulle destinazioni internazionali del network di Ita”.
Gianbattista La Rocca, ad e direttore generale di Italo ha aggiunto: “Prosegue il nostro investimento nell’intermodalità. Crediamo che in futuro la mobilità sia sempre più condivisa e sostenibile, per questo da anni integriamo le nostre soluzioni di viaggio in treno con altri mezzi di trasporto: prima i bus, poi le navi e a breve anche gli aerei.
Con Ita Airways saremo in grado di offrire un servizio dedicato e costruito sulle esigenze dei viaggiatori, offrendo qualità, capillarità e ampia possibilità di scelta. Un’intesa che nasce da una visione strategica comune, che mette il passeggero al centro della strategia grazie a un’esperienza di viaggio sempre più efficiente, flessibile e sostenibile, in linea con i condivisi impegni Esg”.
[post_title] => Ita Airways e Italo nel segno dell'intermodalità: da luglio i biglietti aereo+treno
[post_date] => 2026-05-12T08:00:39+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778572839000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513816
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.
Alcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.
«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».
Nell'era TikTok
Giuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».
Domenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».
Ha infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».
Luca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».
(Chiara Ambrosioni)
[gallery ids="513824,513823,513821"]
[post_title] => Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026
[post_date] => 2026-05-11T12:51:55+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778503915000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513829
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.
Oltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.
Le tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.
«Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».
«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».
[post_title] => Aeroporto Venezia: i posti auto riservati agli Ncc aumentano del 50%
[post_date] => 2026-05-11T10:55:48+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778496948000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513814
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => E' arrivata dalla Commissione europea l'autorizzazione all'utilizzo del carburante Usa, per affrontare la potenziale, futura carenza di jet fuel. Il bollettino diffuso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea apre quindi al “Jet A”, normalmente impiegato negli Stati Uniti e in Canada: gli aeroporti e le compagnie europee operano storicamente con il “Jet A-1”, ma la scarsità del prodotto sta spingendo Bruxelles e le autorità del settore a valutare soluzioni alternative per evitare ulteriori problemi al trasporto aereo.
C'è però da considerare gli avvertimenti dell'Easa, secondo la quale il documento non rappresenta un’autorizzazione generalizzata né un invito ad abbandonare il carburante tradizionale. Si tratta piuttosto di una misura temporanea e operativa, destinata a gestire l’emergenza almeno fino alla prossima stagione invernale, salvo eventuali modifiche in base all’evoluzione delle forniture.
Le deroghe di Bruxelles
Parallelamente anche la Commissione europea è intervenuta con alcune indicazioni rivolte al comparto dei trasporti. Bruxelles ha infatti previsto deroghe temporanee alle regole del programma ReFuelEu Aviation, in particolare all’obbligo di imbarcare almeno il 90% del carburante previsto negli aeroporti di partenza. L’obiettivo è alleggerire la pressione sugli scali che stanno registrando carenze di cherosene e consentire alle compagnie di gestire con maggiore flessibilità le rotte considerate più critiche.
Secondo l’Easa il problema non riguarda tanto l’utilizzo del Jet A in sé, quanto il rischio di confusione in un sistema europeo costruito da anni attorno al Jet A-1. Se equipaggi, tecnici o operatori aeroportuali dovessero pianificare un volo pensando di avere a bordo un carburante con determinate caratteristiche, mentre nei serbatoi fosse presente un prodotto diverso, potrebbero emergere problemi operativi e di sicurezza.
L’Agenzia parla apertamente di possibili criticità legate all’aeronavigabilità, alla comunicazione tra operatori e ai cosiddetti “fattori umani”, cioè errori derivanti da procedure non aggiornate o da informazioni incomplete.
Le compagnie aeree preparano ogni volo utilizzando dati estremamente precisi relativi alla densità del carburante, all’autonomia prevista, ai pesi e alle temperature operative. Anche piccole variazioni nelle caratteristiche del combustibile possono modificare i calcoli del raggio d’azione dell’aereo o delle prestazioni del motore. Per questo motivo l’introduzione del Jet A richiede aggiornamenti nei software di pianificazione, nelle checklist operative e nelle comunicazioni tra aeroporti, equipaggi e società di rifornimento. Il rischio evidenziato dall’Easa è quello di un disallineamento tra il carburante realmente presente nei serbatoi e quello che i sistemi di bordo credono di avere.
La maggiore disponibilità del carburante negli Stati Uniti potrebbe aiutare il continente a superare i mesi estivi, ma non rappresenta una soluzione strutturale alla crisi del cherosene. Restano infatti i limiti legati ai trasporti transatlantici, alla capacità di stoccaggio negli aeroporti e alla necessità di mantenere separati i due tipi di carburante nei depositi e nei sistemi di distribuzione.
[post_title] => Crisi carburante: l'Ue apre al jet fuel Usa, ma l'Easa avverte sui rischi
[post_date] => 2026-05-11T10:18:17+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
[0] => in-evidenza
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => In evidenza
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778494697000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513481
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Un'indagine condotta da Civitatis su un campione di oltre mille adv evidenzia come un'operatività intuitiva, un'assistenza dedicata e un catalogo altamente selezionato siano i pilastri per una partnership B2B duratura.
Il mercato della distribuzione di tour e attività è in costante mutamento. Per comprendere a fondo le reali esigenze dei professionisti del settore, Civitatis ha analizzato i feedback di oltre 1.000 agenzie partner. L'obiettivo? Capire cosa spinge un agente a scegliere e utilizzare continuativamente una piattaforma rispetto a un'altra. I risultati dimostrano chiaramente che, per fidelizzare un'agenzia, i provider devono fornire strumenti capaci di semplificare la routine quotidiana e garantire l'eccellenza al cliente finale. In questo scenario, efficienza operativa e affidabilità sono le vere carte vincenti.
Semplicità e velocità operativa prima di tutto
Uno degli aspetti più apprezzati dalle agenzie è l'agilità nel processo di prenotazione. Più del 60% degli agenti che hanno partecipato all'analisi ha menzionato in modo spontaneo la facilità d'uso come uno dei motivi principali per lavorare con la piattaforma. Espressioni come "prenotazioni agili e affidabili", "facilità di conferma" o "processo semplice" si ripetono tra agenzie di diversi mercati. E infatti, poter contare su un'operatività chiara ed efficiente permette agli agenti di concentrarsi sulla cosa più importante: consigliare i propri clienti e migliorare la loro esperienza di viaggio.
L'importanza di un'assistenza umana e tempestiva
La tecnologia da sola non basta se non è supportata dalle persone. Le agenzie premiano fortemente la comunicazione fluida e la rapidità di intervento. Sapere di poter contare su un team di supporto presente in ogni fase della prenotazione – prima, durante e dopo – offre una rete di sicurezza fondamentale per gestire e risolvere agilmente qualsiasi imprevisto. È proprio questa presenza costante che rafforza il legame B2B e genera un profondo senso di fiducia nei confronti del fornitore.
Un portafoglio curato "chiavi in mano"
Un altro elemento cruciale è la qualità e la presentazione del prodotto. Le agenzie apprezzano enormemente la possibilità di attingere a un catalogo di esperienze già filtrato e garantito: questo permette loro di risparmiare preziose ore di lavoro che altrimenti verrebbero impiegate a interfacciarsi con innumerevoli fornitori locali. Offrire descrizioni chiare, tradotte nella lingua del cliente e supportate da recensioni reali e verificate (con un punteggio medio di 9,1 su 10 per Civitatis) è un vantaggio competitivo enorme. Semplifica la chiusura della vendita e garantisce al viaggiatore un'esperienza senza pensieri.
Verso partnership sempre più strategiche
In conclusione, l'analisi di Civitatis conferma che le adv fuggono dalle complicazioni operative. Cercano alleati affidabili che permettano loro di lavorare con serenità e senza attriti. In un panorama turistico dove la rapidità di risposta e la trasparenza sono essenziali per soddisfare il cliente finale, stiamo assistendo al consolidamento di relazioni B2B a lungo termine, basate su una fiducia solida e su una costanza qualitativa che solo i partner più strutturati sanno garantire.
[post_title] => Il vero valore aggiunto per le agenzie di viaggio: cosa fa la differenza nella scelta di una piattaforma di esperienze
[post_date] => 2026-05-11T09:30:59+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
[0] => agenzie-di-viaggio
[1] => booking-esperienze
[2] => catalogo-esperienze
[3] => civitatis
[4] => customer-experience-viaggio
[5] => distribuzione-turistica
[6] => marketplace-esperienze
[7] => partnership-b2b
[8] => piattaforme-esperienze-b2b
[9] => prenotazioni-tour
[10] => software-turismo
[11] => strumenti-agenzie-viaggio
[12] => supporto-agenzie-viaggio
[13] => tecnologia-turismo
[14] => tour-e-attivita
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => agenzie di viaggio
[1] => booking esperienze
[2] => catalogo esperienze
[3] => civitatis
[4] => customer experience viaggio
[5] => distribuzione turistica
[6] => marketplace esperienze
[7] => partnership B2B
[8] => piattaforme esperienze B2B
[9] => prenotazioni tour
[10] => software turismo
[11] => strumenti agenzie viaggio
[12] => supporto agenzie viaggio
[13] => tecnologia turismo
[14] => tour e attività
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778491859000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513752
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato "semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto".
A chiarire, una volta per tutte, la questione è la Commissione europea che, come previsto, ha adottato il pacchetto di linee guida rivolto al settore del trasporto aereo colpito dalla crisi in Medio Oriente.
In pratica le compagnie aeree i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto “devono modificarli, in quanto non conformi al regolamento sui servizi aerei“.
“In questo momento l’aumento dei prezzi di carburante è chiaramente prevedibile”, spiega Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea responsabile per il dossier, lasciando intendere che i vettori non possono approfittare della situazione. Ad ogni modo mette in chiaro che in Commissione europea “non consideriamo il caro-carburanti come circostanza eccezionale“. Quindi, “aumentare i costi di biglietti già acquistati non è giustificabile, e pone questioni di concorrenza leale” e funzionamento del mercato unico e delle sue regole. Pertanto non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante".
La questione rimborsi per i voli cancellati
La Commissione precisa inoltre che il diritto al rimborso per i passeggeri aerei va sempre garantito a meno di circostanze eccezionali. In tal senso, “le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati, a differenza delle carenze locali di carburante, non possono essere considerate come ‘circostanze straordinarie’“.
Resta fermo che il caso di mancanza di carburante il volo può essere annullato e il diritto al rimborso potrebbe essere negato, ma “la carenza va dimostrata - sottolinea Itkonen -. In questo momento non vediamo alcuna evidenza tangibile di carenze”.
Viene ribadito quindi che i passeggeri a cui è stato cancellato un volo devono beneficiare del diritto al "rimborso, all'imbarco su un altro volo o al ritorno, all'assistenza in aeroporto e al risarcimento in caso di cancellazioni dell'ultimo minuto".
[post_title] => Caro carburante: la Ue non ammette aumenti retroattivi sui biglietti aerei
[post_date] => 2026-05-08T14:20:26+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778250026000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 513709
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Scalapay e at - autolinee toscane, gestore degli autobus della regione Toscana, annunciano una partnership che introduce per la prima volta in Italia il Bnpl nel trasporto pubblico locale a livello regionale.
La Toscana diventa così la prima regione a sperimentare l’applicazione del Buy Now Pay Later nel trasporto pubblico per gli abbonamenti urbani ed extraurbani e per tutti i collegamenti sia in città che verso i borghi, la costa e ogni altra destinazione all’interno della regione. Sono infatti oltre 900 le linee, tra urbane ed extraurbane, gestite da at e distribuite in tutte le strade della Toscana su oltre 13mila km e percorse da 2.795 autobus che nei loro tragitti passano per un totale di 37 mila fermate.
La partnership tra at e Scalapay contribuisce anche alla diffusione di una nuova cultura del trasporto pubblico, più contemporanea, dove il mezzo pubblico è una scelta di mobilità, perché economico, pratico e soprattutto sostenibile.
Grazie alla partnership, gli utenti potranno acquistare gli abbonamenti e scegliere di pagare in 3 o 4 rate senza interessi comodamente tramite l’app di Scalapay, l’opzione è già attiva sul web shop di at - autolinee toscane, selezionando Scalapay tra i metodi di pagamento.
«Con questa partnership portiamo il Buy Now Pay Later in un ambito centrale della vita quotidiana come la mobilità - spiega Matteo Ciccalè, vp growth Scalapay - Rateizzare una spesa ricorrente come quella dei trasporti può fare la differenza nella gestione del budget personale o delle famiglie, e permettere di pianificare al meglio spese necessarie che possono raggiungere cifre importanti».
«at è la prima azienda ad adottare soluzioni Buy Now Pay Later per un’intera rete regionale. Fino a oggi dovevi abbonarti e poi usare il servizio; adesso puoi scegliere l’autobus, viaggiare e pagare a rate – aggiunge Tommaso Rosa, direttore marketing e comunicazione di at - autolinee toscane –. Con questa ulteriore opzione di acquisto offriamo ai nostri clienti la massima flessibilità possibile, con soluzioni semplici e personalizzate che si adattino alle esigenze di ciascuno. La partnership con Scalapay consente ad autolinee toscane di continuare il percorso di innovazione, migliorando l’efficienza e la qualità dell’esperienza di viaggio per migliaia di clienti ogni giorno, grazie a processi automatici e intuitivi».
[post_title] => Scalapay e autolinee toscane, per la prima volta il "buy now pay later" nel trasporto pubblico
[post_date] => 2026-05-08T13:04:05+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1778245445000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "robin lawther le soluzioni expedia taap per aiutare le adv a risolvere lenigma commissioni"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":138,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":879,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513985","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Lufthansa eserciterà l'opzione di acquisizione di una quota di maggioranza in Ita Airways a giugno di quest'anno, portando la sua partecipazione dal 41% al 90%. In una nota ufficiale la compagnia sottolinea che l'acquisizione dell'ulteriore quota del 49% avverrà al prezzo di acquisto già concordato di 325 milioni di euro.\r\n\r\nLa transazione è soggetta alle approvazioni normative, principalmente della Commissione europea e del Dipartimento di Giustizia statunitense (Doj), e dovrebbe concludersi nel primo trimestre del 2027. A seguito di ciò, Ita Airways sarà pienamente integrata nel gruppo Lufthansa, sia a livello organizzativo che finanziario.\r\nIta si prepara così a entrare in una nuova fase della propria crescita all’interno del gruppo Lufthansa, migliorando il proprio posizionamento nel mercato europeo e internazionale del trasporto aereo. Ita Airways continuerà a operare con il proprio brand, che sarà mantenuto e valorizzato all’interno della struttura del gruppo. «Il marchio 'Ita Airways' rappresenta oggi un’identità giovane, distintiva e riconoscibile, fortemente legata all’Italia e ai valori di qualità, innovazione, affidabilità e attenzione al cliente che caratterizzano la compagnia».\r\n\r\nSinergie industriali\r\nL’integrazione sempre maggiore consentirà al vettore di sviluppare ulteriori sinergie industriali e commerciali con i vettori del gruppo, preservando al tempo stesso la propria identità italiana.\r\n«Questa nuova fase rappresenta per Ita Airways un passaggio di grande rilevanza industriale e strategica. In questi anni abbiamo costruito una compagnia solida, riconoscibile e orientata alla qualità, grazie al contributo delle nostre persone e alla fiducia dei nostri clienti, e la decisione di Deutsche Lufthansa è la dimostrazione del buon lavoro fatto finora – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – Guardiamo al futuro con ambizione e responsabilità: la completa integrazione nel Gruppo Lufthansa ci permetterà di competere con maggiore forza sui mercati internazionali, continuando a portare nel mondo il valore dell’Italia, della sua connettività e della sua capacità di innovare».\r\nSpohr: «Più veloci del previsto»\r\nCarsten Spohr, ceo Lufthansa Group e chairman of the executive board of Deutsche Lufthansa ha spiegato: «Dopo l’acquisizione della prima quota del 41% in Ita Airways lo scorso anno, abbiamo promesso l’integrazione più rapida di una compagnia aerea nella nostra storia. Il nostro obiettivo era completare tutte le principali fasi di integrazione nel gruppo Lufthansa in soli 18 mesi.\r\n\r\nNon solo abbiamo mantenuto questa promessa, ma siamo stati anche più veloci: tutte le interfacce rivolte ai clienti sono già integrate oggi, ad eccezione dei voli sull’Atlantico settentrionale, dove, come è noto, l’approvazione normativa della nostra fusione è ancora in sospeso».\r\n\r\nL'integrazione procede anche nel settore cargo: «Dallo scorso anno, Lufthansa Cargo commercializza la capacità cargo di Ita Airways, che da sola corrisponde alla capacità aggiuntiva di tre aerei cargo Boeing 777. Alla luce di questo successo, abbiamo deciso di esercitare la nostra opzione già a giugno di quest'anno».","post_title":"Lufthansa sale al 90% di Ita a giugno. Operazione da 325 mln di euro","post_date":"2026-05-12T12:22:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1778588568000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513908","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aiuti al funzionamento di aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno per almeno cinque anni e sostegno agli investimenti per gli scali con un massimo di 3 milioni di passeggeri all'anno, anziché 5 milioni.\r\nQueste alcune delle proposte di modifica del regime di aiuti di stato per il settore del trasporto aereo su cui la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino all'11 giugno.\r\nIl quadro aggiornerà gli orientamenti sul settore dell'aviazione risalenti al 2014. Bruxelles propone di concedere aiuti al funzionamento agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno; di consentire aiuti al funzionamento agli aeroporti con un traffico annuo fino a un milione di passeggeri per un periodo transitorio di cinque anni; e di abbassare da cinque a tre milioni di passeggeri il tetto per gli aeroporti a cui concedere aiuti agli investimenti. \r\n\r\nPer contro, non saranno più consentiti sostegni per il lancio di nuove rotte, uno strumento che, secondo Bruxelles, è stato utilizzato molto raramente. \r\n\r\n«La proposta garantisce che i finanziamenti pubblici siano destinati dove sono più necessari, assicurando al contempo condizioni di parità nel mercato unico», sottolinea la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera. \r\n\r\nSecondo Bruxelles infatti, gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano abbastanza grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività.","post_title":"Ue: consultazione sulle nuove linee guida per gli aiuti di stato agli aeroporti","post_date":"2026-05-12T09:46:56+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778579216000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513931","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways rilancia sull'intermodalità con la sigla di un nuovo protocollo di intesa con Italo che consentirà, da luglio, la vendita di un biglietto combinato (aereo e treno) tramite un unico acquisto.\r\n\r\nLe due aziende puntano così a \"ottimizzare un prodotto integrato, rendendo il viaggio più fluido e confortevole, e permettendo ai passeggeri di usufruire di soluzioni di trasporto coordinate e di alto livello, con tempi di attesa ridotti al minimo\".\r\n\r\nNel dettaglio, la proposta intermodale si articolerà oltre che nella vendita del biglietto aereo+treno (tramite agenzie di viaggio e travel manager - sistema gds - e sul sito della compagnia ita-airways.com; nella proposta di un prodotto integrato e flessibile, con soluzioni che permetteranno di utilizzare le tariffe più adatte alle esigenze del viaggiatore. Inoltre, la customer experience sarà al centro del nuovo servizio intermodale, per garantire un’esperienza di viaggio in aereo e in treno di qualità, semplice, integrata e senza complicazioni.\r\nTasselli\r\n“Grazie alla partnership con Italo aggiungiamo un ulteriore tassello nella nostra offerta di connessioni e servizi di qualità – ha dichiarato Joerg Eberhart, ad e direttore generale di Ita Airways - Questa collaborazione è frutto di una visione condivisa sul futuro della mobilità e mira a offrire ai viaggiatori un’esperienza di viaggio integrata e sostenibile, valorizzando l’interconnessione tra trasporto aereo e ferroviario, oltre a garantire connessioni sempre più capillari sul territorio italiano e sulle destinazioni internazionali del network di Ita”.\r\n\r\nGianbattista La Rocca, ad e direttore generale di Italo ha aggiunto: “Prosegue il nostro investimento nell’intermodalità. Crediamo che in futuro la mobilità sia sempre più condivisa e sostenibile, per questo da anni integriamo le nostre soluzioni di viaggio in treno con altri mezzi di trasporto: prima i bus, poi le navi e a breve anche gli aerei.\r\n\r\nCon Ita Airways saremo in grado di offrire un servizio dedicato e costruito sulle esigenze dei viaggiatori, offrendo qualità, capillarità e ampia possibilità di scelta. Un’intesa che nasce da una visione strategica comune, che mette il passeggero al centro della strategia grazie a un’esperienza di viaggio sempre più efficiente, flessibile e sostenibile, in linea con i condivisi impegni Esg”.","post_title":"Ita Airways e Italo nel segno dell'intermodalità: da luglio i biglietti aereo+treno","post_date":"2026-05-12T08:00:39+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778572839000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513816","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Come ridisegnare la relazione tra destinazioni, prodotto e distribuzione in questo momento chiave per le dinamiche del travel? Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.\r\n\r\nAlcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.\r\n\r\n«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».\r\nNell'era TikTok\r\nGiuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513829","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"All’aeroporto di Venezia dal prossimo 1° luglio, aumentano gli spazi dedicati agli Ncc (noleggio con conducente): le aree in cui potranno sostare gli Ncc in attesa dei clienti passeranno quindi da una a cinque, pari ad un incremento di circa il 50% dei posti auto complessivi.\r\n \r\nOltre alle corsie corrispondente alle zone arrivi e partenze del terminal passeggeri, i posti saranno infatti distribuiti anche nei parcheggi Sosta Breve, P1, P5 e P4 (Area Darsena). L’accordo, spiega una nota del gruppo Save, prevede anche che l’uso delle aree di sosta sia disciplinato da un abbonamento che prevede per gli operatori Ncc una tariffazione a consumo con credito prepagato.\r\nLe tariffe applicate per la fermata diventeranno decrescenti rispetto alla distanza dal terminal e partono da 1,50 € all’ora per le aree più distanti. Grazie alla collaborazione tra Save e le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti), gli iscritti potranno inoltre accedere a scontistiche loro dedicate.\r\n \r\n«Siamo molto soddisfatti per il raggiungimento di un accordo che riassume l’impegno e la collaborazione tra il nostro gruppo e le categorie maggiormente rappresentative degli operatori Ncc - ha dichiarato Alessandro Crescenzi, direttore mobilità e parcheggi del gruppo Save (nella foto) -. Insieme abbiamo portato a termine un lavoro di sistematizzazione di un servizio importante per il nostro aeroporto, con soluzioni elaborate in una doppia ottica di efficienza e sicurezza».\r\n \r\n«Si tratta di un risultato importante – dichiarano le associazioni di categoria firmatarie (Anitrav, Cna, Confartigianato, Fia, Sistema Trasporti) – perché introduce criteri più equi e premia gli operatori che lavorano all’interno di un sistema organizzato e riconosciuto. Nel contesto dell’accordo, si ritiene importante evidenziare come, a fronte di un necessario aggiornamento tariffario proposto da Save, siano stati comunque ottenuti risultati migliorativi di rilievo. In particolare, grazie al lavoro di confronto e collaborazione, è stato possibile conseguire: un’estensione del tempo operativo, passato da 30 minuti a 60 minuti, ed un miglioramento delle condizioni economiche, attraverso l’introduzione di scontistiche dedicate riservate agli operatori associati che operano in maniera trasparente e conforme alle regole».","post_title":"Aeroporto Venezia: i posti auto riservati agli Ncc aumentano del 50%","post_date":"2026-05-11T10:55:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778496948000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513814","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' arrivata dalla Commissione europea l'autorizzazione all'utilizzo del carburante Usa, per affrontare la potenziale, futura carenza di jet fuel. Il bollettino diffuso dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea apre quindi al “Jet A”, normalmente impiegato negli Stati Uniti e in Canada: gli aeroporti e le compagnie europee operano storicamente con il “Jet A-1”, ma la scarsità del prodotto sta spingendo Bruxelles e le autorità del settore a valutare soluzioni alternative per evitare ulteriori problemi al trasporto aereo.\r\n\r\nC'è però da considerare gli avvertimenti dell'Easa, secondo la quale il documento non rappresenta un’autorizzazione generalizzata né un invito ad abbandonare il carburante tradizionale. Si tratta piuttosto di una misura temporanea e operativa, destinata a gestire l’emergenza almeno fino alla prossima stagione invernale, salvo eventuali modifiche in base all’evoluzione delle forniture.\r\nLe deroghe di Bruxelles\r\nParallelamente anche la Commissione europea è intervenuta con alcune indicazioni rivolte al comparto dei trasporti. Bruxelles ha infatti previsto deroghe temporanee alle regole del programma ReFuelEu Aviation, in particolare all’obbligo di imbarcare almeno il 90% del carburante previsto negli aeroporti di partenza. L’obiettivo è alleggerire la pressione sugli scali che stanno registrando carenze di cherosene e consentire alle compagnie di gestire con maggiore flessibilità le rotte considerate più critiche.\r\n\r\nSecondo l’Easa il problema non riguarda tanto l’utilizzo del Jet A in sé, quanto il rischio di confusione in un sistema europeo costruito da anni attorno al Jet A-1. Se equipaggi, tecnici o operatori aeroportuali dovessero pianificare un volo pensando di avere a bordo un carburante con determinate caratteristiche, mentre nei serbatoi fosse presente un prodotto diverso, potrebbero emergere problemi operativi e di sicurezza.\r\n\r\nL’Agenzia parla apertamente di possibili criticità legate all’aeronavigabilità, alla comunicazione tra operatori e ai cosiddetti “fattori umani”, cioè errori derivanti da procedure non aggiornate o da informazioni incomplete.\r\n\r\nLe compagnie aeree preparano ogni volo utilizzando dati estremamente precisi relativi alla densità del carburante, all’autonomia prevista, ai pesi e alle temperature operative. Anche piccole variazioni nelle caratteristiche del combustibile possono modificare i calcoli del raggio d’azione dell’aereo o delle prestazioni del motore. Per questo motivo l’introduzione del Jet A richiede aggiornamenti nei software di pianificazione, nelle checklist operative e nelle comunicazioni tra aeroporti, equipaggi e società di rifornimento. Il rischio evidenziato dall’Easa è quello di un disallineamento tra il carburante realmente presente nei serbatoi e quello che i sistemi di bordo credono di avere.\r\nLa maggiore disponibilità del carburante negli Stati Uniti potrebbe aiutare il continente a superare i mesi estivi, ma non rappresenta una soluzione strutturale alla crisi del cherosene. Restano infatti i limiti legati ai trasporti transatlantici, alla capacità di stoccaggio negli aeroporti e alla necessità di mantenere separati i due tipi di carburante nei depositi e nei sistemi di distribuzione. \r\n ","post_title":"Crisi carburante: l'Ue apre al jet fuel Usa, ma l'Easa avverte sui rischi","post_date":"2026-05-11T10:18:17+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778494697000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513481","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\nUn'indagine condotta da Civitatis su un campione di oltre mille adv evidenzia come un'operatività intuitiva, un'assistenza dedicata e un catalogo altamente selezionato siano i pilastri per una partnership B2B duratura.\r\nIl mercato della distribuzione di tour e attività è in costante mutamento. Per comprendere a fondo le reali esigenze dei professionisti del settore, Civitatis ha analizzato i feedback di oltre 1.000 agenzie partner. L'obiettivo? Capire cosa spinge un agente a scegliere e utilizzare continuativamente una piattaforma rispetto a un'altra. I risultati dimostrano chiaramente che, per fidelizzare un'agenzia, i provider devono fornire strumenti capaci di semplificare la routine quotidiana e garantire l'eccellenza al cliente finale. In questo scenario, efficienza operativa e affidabilità sono le vere carte vincenti.\r\n\r\nSemplicità e velocità operativa prima di tutto\r\n\r\nUno degli aspetti più apprezzati dalle agenzie è l'agilità nel processo di prenotazione. Più del 60% degli agenti che hanno partecipato all'analisi ha menzionato in modo spontaneo la facilità d'uso come uno dei motivi principali per lavorare con la piattaforma. Espressioni come \"prenotazioni agili e affidabili\", \"facilità di conferma\" o \"processo semplice\" si ripetono tra agenzie di diversi mercati. E infatti, poter contare su un'operatività chiara ed efficiente permette agli agenti di concentrarsi sulla cosa più importante: consigliare i propri clienti e migliorare la loro esperienza di viaggio.\r\n\r\nL'importanza di un'assistenza umana e tempestiva\r\n\r\nLa tecnologia da sola non basta se non è supportata dalle persone. Le agenzie premiano fortemente la comunicazione fluida e la rapidità di intervento. Sapere di poter contare su un team di supporto presente in ogni fase della prenotazione – prima, durante e dopo – offre una rete di sicurezza fondamentale per gestire e risolvere agilmente qualsiasi imprevisto. È proprio questa presenza costante che rafforza il legame B2B e genera un profondo senso di fiducia nei confronti del fornitore.\r\n\r\nUn portafoglio curato \"chiavi in mano\"\r\n\r\nUn altro elemento cruciale è la qualità e la presentazione del prodotto. Le agenzie apprezzano enormemente la possibilità di attingere a un catalogo di esperienze già filtrato e garantito: questo permette loro di risparmiare preziose ore di lavoro che altrimenti verrebbero impiegate a interfacciarsi con innumerevoli fornitori locali. Offrire descrizioni chiare, tradotte nella lingua del cliente e supportate da recensioni reali e verificate (con un punteggio medio di 9,1 su 10 per Civitatis) è un vantaggio competitivo enorme. Semplifica la chiusura della vendita e garantisce al viaggiatore un'esperienza senza pensieri.\r\n\r\nVerso partnership sempre più strategiche\r\n\r\nIn conclusione, l'analisi di Civitatis conferma che le adv fuggono dalle complicazioni operative. Cercano alleati affidabili che permettano loro di lavorare con serenità e senza attriti. In un panorama turistico dove la rapidità di risposta e la trasparenza sono essenziali per soddisfare il cliente finale, stiamo assistendo al consolidamento di relazioni B2B a lungo termine, basate su una fiducia solida e su una costanza qualitativa che solo i partner più strutturati sanno garantire.","post_title":"Il vero valore aggiunto per le agenzie di viaggio: cosa fa la differenza nella scelta di una piattaforma di esperienze","post_date":"2026-05-11T09:30:59+00:00","category":["informazione-pr","tour_operator"],"category_name":["Informazione PR","Tour Operator"],"post_tag":["agenzie-di-viaggio","booking-esperienze","catalogo-esperienze","civitatis","customer-experience-viaggio","distribuzione-turistica","marketplace-esperienze","partnership-b2b","piattaforme-esperienze-b2b","prenotazioni-tour","software-turismo","strumenti-agenzie-viaggio","supporto-agenzie-viaggio","tecnologia-turismo","tour-e-attivita"],"post_tag_name":["agenzie di viaggio","booking esperienze","catalogo esperienze","civitatis","customer experience viaggio","distribuzione turistica","marketplace esperienze","partnership B2B","piattaforme esperienze B2B","prenotazioni tour","software turismo","strumenti agenzie viaggio","supporto agenzie viaggio","tecnologia turismo","tour e attività"]},"sort":[1778491859000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513752","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le compagnie aeree non possono aumentare retroattivamente il prezzo del biglietto aereo già acquistato \"semplicemente perché il carburante è risultato più costoso di quanto previsto\".\r\n\r\nA chiarire, una volta per tutte, la questione è la Commissione europea che, come previsto, ha adottato il pacchetto di linee guida rivolto al settore del trasporto aereo colpito dalla crisi in Medio Oriente.\r\n\r\nIn pratica le compagnie aeree i cui termini e condizioni consentono ancora l’applicazione di supplementi carburante dopo la vendita del biglietto “devono modificarli, in quanto non conformi al regolamento sui servizi aerei“.\r\n\r\n\r\n“In questo momento l’aumento dei prezzi di carburante è chiaramente prevedibile”, spiega Anna-Kaisa Itkonen, portavoce della Commissione europea responsabile per il dossier, lasciando intendere che i vettori non possono approfittare della situazione. Ad ogni modo mette in chiaro che in Commissione europea “non consideriamo il caro-carburanti come circostanza eccezionale“. Quindi, “aumentare i costi di biglietti già acquistati non è giustificabile, e pone questioni di concorrenza leale” e funzionamento del mercato unico e delle sue regole. Pertanto non è consentito addebitare retroattivamente costi aggiuntivi come i supplementi carburante\".\r\nLa questione rimborsi per i voli cancellati\r\nLa Commissione precisa inoltre che il diritto al rimborso per i passeggeri aerei va sempre garantito a meno di circostanze eccezionali. In tal senso, “le cancellazioni causate da prezzi del carburante eccezionalmente elevati, a differenza delle carenze locali di carburante, non possono essere considerate come ‘circostanze straordinarie’“. \r\n\r\nResta fermo che il caso di mancanza di carburante il volo può essere annullato e il diritto al rimborso potrebbe essere negato, ma “la carenza va dimostrata - sottolinea Itkonen -. In questo momento non vediamo alcuna evidenza tangibile di carenze”.\r\n\r\nViene ribadito quindi che i passeggeri a cui è stato cancellato un volo devono beneficiare del diritto al \"rimborso, all'imbarco su un altro volo o al ritorno, all'assistenza in aeroporto e al risarcimento in caso di cancellazioni dell'ultimo minuto\".","post_title":"Caro carburante: la Ue non ammette aumenti retroattivi sui biglietti aerei","post_date":"2026-05-08T14:20:26+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1778250026000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513709","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Scalapay e at - autolinee toscane, gestore degli autobus della regione Toscana, annunciano una partnership che introduce per la prima volta in Italia il Bnpl nel trasporto pubblico locale a livello regionale. \r\n\r\nLa Toscana diventa così la prima regione a sperimentare l’applicazione del Buy Now Pay Later nel trasporto pubblico per gli abbonamenti urbani ed extraurbani e per tutti i collegamenti sia in città che verso i borghi, la costa e ogni altra destinazione all’interno della regione. Sono infatti oltre 900 le linee, tra urbane ed extraurbane, gestite da at e distribuite in tutte le strade della Toscana su oltre 13mila km e percorse da 2.795 autobus che nei loro tragitti passano per un totale di 37 mila fermate.\r\n\r\nLa partnership tra at e Scalapay contribuisce anche alla diffusione di una nuova cultura del trasporto pubblico, più contemporanea, dove il mezzo pubblico è una scelta di mobilità, perché economico, pratico e soprattutto sostenibile. \r\n\r\nGrazie alla partnership, gli utenti potranno acquistare gli abbonamenti e scegliere di pagare in 3 o 4 rate senza interessi comodamente tramite l’app di Scalapay, l’opzione è già attiva sul web shop di at - autolinee toscane, selezionando Scalapay tra i metodi di pagamento. \r\n\r\n«Con questa partnership portiamo il Buy Now Pay Later in un ambito centrale della vita quotidiana come la mobilità - spiega Matteo Ciccalè, vp growth Scalapay - Rateizzare una spesa ricorrente come quella dei trasporti può fare la differenza nella gestione del budget personale o delle famiglie, e permettere di pianificare al meglio spese necessarie che possono raggiungere cifre importanti». \r\n\r\n«at è la prima azienda ad adottare soluzioni Buy Now Pay Later per un’intera rete regionale. Fino a oggi dovevi abbonarti e poi usare il servizio; adesso puoi scegliere l’autobus, viaggiare e pagare a rate – aggiunge Tommaso Rosa, direttore marketing e comunicazione di at - autolinee toscane –. Con questa ulteriore opzione di acquisto offriamo ai nostri clienti la massima flessibilità possibile, con soluzioni semplici e personalizzate che si adattino alle esigenze di ciascuno. La partnership con Scalapay consente ad autolinee toscane di continuare il percorso di innovazione, migliorando l’efficienza e la qualità dell’esperienza di viaggio per migliaia di clienti ogni giorno, grazie a processi automatici e intuitivi».\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Scalapay e autolinee toscane, per la prima volta il \"buy now pay later\" nel trasporto pubblico","post_date":"2026-05-08T13:04:05+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778245445000]}]}}