24 April 2024

Risposte Turismo: l’Italia verso la leadership nello shopping tourism

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Alberto Corti, Ivana Jelinic, Francesco Di Cesare

Non si arresta la crescita dello shopping tourism in Italia. Secondo i dati presentati oggi alla sesta edizione di Shopping Tourism – forum italiano ideato e organizzato da Risposte Turismo in partnership con ENIT, nel 2025 il numero di outlet village e department store attivi nel nostro Paese sfiorerà quota 100 (28 outlet village e 71 department store), rendendo l’Italia sempre più centrale nella geografia delle destinazioni scelte dai turisti, stranieri e non, desiderosi di trascorrere una vacanza all’insegna dello shopping.

Dall’analisi effettuata da Risposte Turismo emerge come dal 2003 ad oggi siano entrati in attività oltre 24 nuovi outlet village (in media, più di un’apertura all’anno), per una superficie commerciale totale che, quest’anno, ha raggiunto circa 725 mila mq. Nel 2024 è previsto l’inizio dei lavori di restyling di un centro a Roma e nel 2025 una nuova apertura in Sardegna.

Con riferimento alle vie dello shopping, invece, via Montenapoleone (Milano) sale quest’anno al secondo posto nella classifica mondiale per valore retail per metro quadro (18mila euro, +31% sul 2019, fonte: Main streets across the World, Cushman&Wakefield, 2023).

Sono 2,1 milioni i turisti che hanno scelto quest’anno il nostro Paese per una vacanza all’insegna dello shopping (+7% sul 2019).

Francesco Di Cesare, Presidente di Risposte Turismo

“I dati relativi al binomio turismo & shopping che raccogliamo nella nostra costante attività di ricerca e di analisi delle fonti fanno emergere indicatori positivi sia dal lato dell’offerta che della domanda. Abbiamo notato quest’anno una particolare dinamicità del settore con un aumento del numero di eventi, di nuovi progetti e iniziative speciali lanciate, su tutte, quelle dei luoghi temporanei dello shopping, la sempre più ricorrente ibridazione tra shopping e ristorazione e lo sviluppo di collaborazioni volte a cogliere la propensione alla spesa dei turisti. Questo rischia di aprire un gap tra le realtà attive e pronte ad investire rispetto a quelle che si limitano a sfruttare il proprio vantaggio di localizzazione. Shopping Tourism – il forum italiano si propone da sempre come un momento di confronto, analisi e dibattito sul settore attraverso il quale tutti gli operatori del settore possono trarre utili spunti per crescere in questo comparto» ha dichiarato Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo. «Sono cambiati negli anni gli shopping tourists che diventano sempre più esigenti e maturi negli acquisti. Vogliono essere più competenti – prosegue il presidente -. A differenza dell’e-commerce, lo shopping sul posto è un’esperienza di conoscenza: chi compra in una destinazione può anche conoscere chi produce un oggetto e come lo fa. La capacità di informare e di mettere a disposizione più soluzioni di shopping sono elementi fondamentali per una destinazione. C’è la necessità di adeguare questa domanda alla nostra offerta; quello che un po’ manca è la regia, il collante e qualche politica pubblica di sostegno. Per questo noi realizziamo questo forum itinerante e siamo molto contenti della partnership con Enit, che speriamo possa inserire lo shoppping tourism tra gli elementi portanti da promuovere in Italia”. 

“Il turismo legato allo shopping consente di amplificare tutta la portata valoriale del Made in Italy. Armonizzare l’offerta turistica con i prodotti che sono rappresentazioni dell’immagine dell’Italia è un atto di consapevolezza dell’esclusività italiana e di tutte le espressioni creative, produttive, artistiche della nostra Penisola. Abbiamo il dovere di diffondere questa immagine nel panorama internazionale nel migliore dei modi anche offrendo pacchetti integrati con le meraviglie del lifestyle italiano che si traducono in prodotti concreti» Ha dichiarato Ivana Jelinic presidente e ceo ENIT. «L’espansione del turismo legato allo shopping – ha proseguito Jelinic – rappresenta una chiave strategica per lo sviluppo economico italiano. Introdurre politiche che agevolino l’accesso a circuiti di spesa di livello internazionale così come il miglioramento dell’infrastruttura per facilitare gli spostamenti e collaborare con brand globali può aumentare l’attrattiva dei territori. L’implementazione di programmi di marketing mirati, incentivi fiscali e partnership con operatori del settore sono fondamentali per stimolare il flusso turistico legato allo shopping e garantire un impatto positivo anche sulle dimensioni locali». «Inoltre – ha concluso Jelinic – grazie all’introduzione del servizio Tax Free Shopping si promuove un ulteriore incremento dei flussi dell’incoming da tutti quei Paesi altospendenti nel nostro Paese che investono nell’acquisto di prodotti Made in Italy”.

Per quanto riguarda il mercato statunitense, sul quale quest’anno si è concentrata l’attenzione di Risposte Turismo, l’analisi effettuata mostra come siano sempre Roma, Milano, Napoli, Venezia e Firenze le città che – in quest’ordine – tale segmento della domanda associa allo shopping, considerandole destinazioni adatte per svolgere questa attività. Per quanto riguarda altri centri di minori dimensioni, l’indagine ha evidenziato come Bologna e Genova abbiano registrato punteggi superiori ad altre località quali Taormina, Cortina e Capri.

Complessivamente (shopping tourist e non) l’indagine fa emergere come il 91% degli statunitensi in viaggio in Italia non rinuncerebbe all’acquisto di prodotti italiani: su tutti la gastronomia (al 53% tra la tipologia di prodotto che gli americani acquisterebbero ”assolutamente”) seguita dagli articoli di moda.

Sempre nell’ambito di questo focus USA, con riferimento alla motivazione che spinge i turisti statunitensi a viaggiare, il 34% del campione afferma di aver viaggiato in più occasioni con l’intento di fare acquisiti, percentuale che sale al 47% considerando tutti coloro che lo hanno fatto almeno una volta. L’indagine, infine, evidenzia come la spesa media giornaliera dei turisti statunitensi in shopping si attesti a 110 euro.

Interessante rilevare come anche tra gli statunitensi che non hanno mai viaggiato per shopping, il 16% ha dichiarato che esso conta comunque molto o abbastanza tra le attività accessorie da svolgere quando viaggia.

Shopping Tourism 15 dicembre 2023

“I dati sulla spesa Tax Free gennaio-novembre 2023 evidenziano in modo tangibile l’appeal dell’Italia come meta per il turismo dello shopping di lusso» ha dichiarato Denise Bolandrina, Marketing Sales Director Italy di Global Blue. «In questo segmento – ha proseguito Bolandrina – il recovery della spesa Tax Free ha raggiunto il 124% rispetto al 2019, trainato dall’incremento significativo dello scontrino medio (+21%). Ha guidato la ripresa il nuovo mix di nazionalità, grazie soprattutto ai turisti provenienti dagli Stati Uniti e dai Paesi del Golfo, che contribuiscono per il 26% e l’11% del Tax Free Shopping lusso totale. La spesa tax free di americani e arabi ha più che raddoppiato quella del 2019, con un recovery rispettivamente del 263% e del 224%. Aumentano anche i loro scontrini medi: 2.900 euro (+38%) per gli americani e 4.200 euro (+26%) per gli arabi. Crescono infine i viaggiatori internazionali più giovani appartenenti alla Generazione Z: in questa fascia troviamo il 22% degli shopper arabi e il 15% di quelli americani. L’attesa è per il definitivo ritorno dello shopper cinese, già in fase di ripresa moderata: oggi il suo recovery della spesa tax free per i prodotti lusso è del 44%. Il mercato Usa oggi copre le mancanze registrate dalla Russia e dalla Cina producendo numeri superiori al 2019.  Cambiano anche le generazioni di shoppers oggi più esigenti, giovani, attenti allo storytelling del brand, alla digitalizzazione, alla qualità e alla preparazione dello staff in negozio. Con elevate capacità di spesa cercano sempre più qualità ed esperienze ”

Saverio Mucci, Vice President – Government Industry Lead Mastercard con Francesco Di Cesare, presidente di Risposte Turismo

“La correlazione tra shopping e turismo è forte e si declina diversamente in base al tipo di turista internazionale – spiega Saverio Mucci, Vice President – Government Industry Lead Mastercard –. Emerge negli ultimi due anni una crescita robusta del 40% nei centri di Roma, Milano, Firenze, Venezia, ossia i distretti più importanti del turismo italiano, con un impatto sullo shopping del 50% sulla spesa complessiva con focus sul settore dell’abbigliamento made in Italy. Non c’è grande crescita sul mercato europeo (Germania, Svizzera), mentre si registra una crescita consistente sul turismo anglosassone, americano (+30%) e australiano (+80%), che hanno beneficiato del nuovo volo Roma – Sidney, ma i dati più sorprendenti arrivano dal mondo asiatico, da Taiwan, Hong Kong e Corea”.  

La settima edizione di Shopping Tourism si svolgerà a Milano il 23 febbraio 2024 con un programma ricco di appuntamenti di confronto e dibattito sui trend e il futuro dello shopping tourism nel nostro Paese.

Main sponsor dell’edizione 2023 di Shopping Tourism – il forum italiano sono Global Blue e Mastercard. Il forum è stato realizzato quest’anno in collaborazione con il Sistema Confcommercio, ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Turismo, di Roma Capitale e di Roma&Lazio Convention Bureau.

 

 

 

 

 

 

 

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