17 March 2026

Ricerca Coop-Robintur: gli italiani viaggiano in massa. Nonostante la crisi

Il 51% degli italiani andrà in vacanza per Pasqua (21%) e negli altri ponti (30%), mentre nell’estate 2019, si arriverà fino ad un 89%, secondo le previsioni, un milione e mezzo di viaggiatori in più rispetto all’anno scorso. Il 21% ha già prenotato e chi ha deciso  di non muoversi è a causa delle difficoltà economiche. Crescono i repeaters , ma otto italiani su dieci preferiscono cambiare destinazione, scegliendo principalmente il mare o la montagna . Le favorite restano le vacanze comode, ma la nuova tendenza è il soggiorno smart, con soluzioni “in comune” e soluzioni “a risparmio”. L’11% possiede e utilizza la seconda casa, ma l’8% vorrebbe venderla. Il 73% sceglie e organizza una vacanza online, ma in agenzia vincono le proposte di viaggio originali e la fiducia. Sono questi i principali risultati della ricerca Coop-Robintur, “Le vacanze degli italiani nel 2019”, presentata questa mattina a Milano, a cura di italiani.coop, il portale di ricerca e analisi di Coop, per Robintur Travel Group.

Anche nelle 300 agenzie del gruppo targate Robintur e Viaggi Coop si conferma un andamento positivo delle prenotazioni estive. «La previsione sul 2019 resta positiva, il trend del turismo, un settore in cerca di stabilità e solidità, non viene segnato dai dati dell’economia in rallentamento», afferma Stefano Dall’Ara, presidente Robintur Travel Group. L’Italia domina con il suo mare ed in particolare la Basilicata, la destinazione che segna la crescita maggiore (+167%). Robintur chiude il 2018 con un fatturato pari a 265 milioni di euro nei segmenti leisure , turismo organizzato e business travel (15 milioni in più rispetto al 2017) e con oltre un milione di utile. Supera i 500 milioni di volume d’affari indiretto e i 6 milioni di clienti.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509812 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un'offerta diversificata di collegamenti aerei insieme alle infrastrutture dedicate all'aviazione privata consentono alle Maldive di rimanere una destinazione accessibile anche in un momento delicato come quello attuale che inevitabilmente si riversa sul turismo e sulle scelte di viaggio. Grazie all'ampliamento dei voli commerciali e all'aumento del traffico dell'aviazione privata, l'arcipelago dell'oceano Indiano continua a dimostrare la propria resilienza come destinazione turistica di alto livello, mantenendo la connettività sia per i viaggiatori di lusso che per quelli tradizionali, nonostante le continue interruzioni del traffico aereo nei principali hub mediorientali. Dati recenti della Maldives Airports Company Limited mostrano un forte aumento del traffico dell'aviazione privata: tra il 28 febbraio e il 14 marzo sono atterrati alle Maldive 128 jet privati, pari ad un aumento del 166% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Le cifre indicano un chiaro cambiamento nelle abitudini di viaggio tra i viaggiatori di fascia alta che cercano un accesso diretto alla destinazione insulare. L'anno scorso le Maldive hanno registrato una media di cinque arrivi di jet privati al giorno nello stesso periodo, con un picco giornaliero di nove velivoli. Quest'anno la media è salita a più di dodici arrivi giornalieri, con un record di 18 jet atterrati solo il 3 marzo. Anche le compagnie aeree commerciali stanno rispondendo all’evoluzione della domanda di viaggi aggiungendo voli per le Maldive, in risposta alla ricerca da parte dei viaggiatori di soluzioni alternative alle tradizionali rotte via Medio Oriente. Ad esempio: Edelweiss Air amplierà il collegamento tra Zurigo e Malé: dal 3 aprile all’8 maggio, la compagnia aerea aumenterà la frequenza della rotta da tre a quattro voli settimanali; tra il 12 e il 27 aprile, la frequenza salirà ulteriormente a cinque voli a settimana. Anche Air India ha annunciato un ampliamento temporaneo delle operazioni internazionali: 78 voli aggiuntivi stanno operando dallo scorso 10 marzo e fino al 18 marzo su nove rotte che collegano Delhi e Mumbai con destinazioni quali Malé, Colombo e i principali hub europei e americani. La compagnia aerea sta impiegando l’Airbus A320neo sui servizi ampliati tra India e Maldive, aggiungendo al network circa 17.660 posti.  [post_title] => Maldive: accessibilità garantita da un maggior numero di voli diretti. Boom dei jet privati [post_date] => 2026-03-17T14:30:57+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773757857000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509715 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Victory Cruise Lines sta investendo 5 milioni di dollari per ammodernare la propria flotta. Durante la bassa stagione 2026, come riporta Travelpulse, verranno apportati aggiornamenti tecnici, normativi e volti a migliorare l'esperienza degli ospiti sulle navi Victory I e Victory II. L'intervento comprende la revisione completa della parte superiore del motore principale, la ricertificazione delle gru, il miglioramento del bacino di carenaggio, la sostituzione di alcune parti del ponte e un completo rinnovo della verniciatura esterna. Le ispezioni annuali di conformità normativa vengono condotte in collaborazione con la guardia costiera degli Stati Uniti. Dave Martin, direttore senior del settore marittimo e Chris Merrick, direttore del settore marittimo, stanno supervisionando la manutenzione meccanica, i lavori strutturali e gli aspetti relativi alla conformità. «Dai sistemi di propulsione alle attrezzature di sollevamento, alle certificazioni, questo è un lavoro fondamentale - afferma Martin. -. Ci stiamo assicurando che queste imbarcazioni operino con robustezza, affidabilità e piena conformità normativa per le stagioni a venire». Le migliorie negli interni Andrew Felisberto, direttore delle operazioni alberghiere, sta supervisionando i progetti di ristrutturazione degli interni e dell'hotel. Tra questi, un ingresso ridisegnato per la Coastal Dining Room con un motivo a spina di pesce personalizzato, nuove finestre nel ristorante The Grill, un'illuminazione migliorata in diverse aree comuni e un nuovo impianto audio nella Compass Lounge.  Nel ristorante e nelle torri delle scale è in fase di installazione una moquette progettata su misura, mentre in alcuni ambienti selezionati vengono sostituiti i rivestimenti murali. Anche i tessuti d'arredo e i rivestimenti vengono rinnovati nelle principali aree riservate agli ospiti. La proposta culinaria si sta ampliando grazie al miglioramento delle attrezzature di bordo e all'introduzione di postazioni di cottura mobili nella Compass Lounge, che consentono dimostrazioni dal vivo e competizioni interattive con la partecipazione degli ufficiali superiori.  Le aree riservate all'equipaggio verranno rinnovate con nuovi pavimenti e arredi moderni, a conferma dell'impegno della compagnia per il benessere del team. Entrambe le navi continuano a disporre di centri medici completamente attrezzati, con un medico di bordo dedicato. «Il nostro periodo di inattività regala alle navi un ciclo di investimenti ben pianificato - afferma David William Kelly, direttore operativo di Victory Cruise Lines -. Questo reinvestimento di 5 milioni di dollari riflette il nostro impegno a lungo termine per l'integrità tecnica delle navi e per il continuo miglioramento dell'esperienza di bordo. La messa fuori servizio è un atto di gestione responsabile. Quando Victory I e Victory II torneranno in servizio, lo faranno tecnicamente rafforzate, esteticamente rinnovate e operativamente perfezionate»   [post_title] => Victory Cruise Lines investe 5 milioni di dollari nel restyling della flotta [post_date] => 2026-03-17T10:34:42+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773743682000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509755 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo della salute come risorsa alla stagionalità e alla gentrificazione, le terme come motore di sviluppo territoriale, un sistema nazionale del benessere da costruire su nuove basi legislative e scientifiche. Alla Bmt di Napoli Federalberghi Terme ha  lanciato il modello dell'economia del benessere integrata con i territori, evento aperto dall'intervento del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè che ha richiamato anche il ruolo delle ZES come possibile strumento di valorizzazione del comparto. Risultati positivi e incoraggianti per il settore nel 2025:  il turismo termale italiano ha registrato 24 milioni di presenze per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi legati alle strutture con alloggio e ristorazione, 2 miliardi di euro ai servizi accessori e al territorio, 1 miliardo di euro allo shopping. Riforma strutturale Oltre 300 stabilimenti attivi in tutta la penisola, "ma il comparto auspica una riforma strutturale, all'elevata domanda non sempre corrisponde un'offerta adeguata ai nuovi modelli di turismo e benessere - ha sottolineato   Emanuele Boaretto, Presidente Federalberghi Terme -  le terme devono essere destinazioni integrate capaci di rispondere ai nuovi stili di vita - inoltre, è necessario far conoscere la ricerca scientifica che c'è dietro il sistema termale e andare oltre l'offerta relax, deve diventare leva strategica per la valorizzazione delle aree interne e meno frequentate dai circuiti turistici tradizionali". Nel corso dell’incontro la consigliera nazionale di Federalberghi Terme, Stefania Capaldo, ha sottolineato la necessità di una governance più efficiente per il settore, illustrando un disegno di legge dedicato alla riorganizzazione del sistema termale. Proposta La proposta è stata presentata alla presenza del vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio che sta lavorando ai Distretti Termali, affrontando il rapporto tra terme, architettura e archeologia del patrimonio italiano, evidenziando come il sistema termale possa rappresentare non solo un motore economico ma anche uno strumento di valorizzazione culturale dei territori. I panel della manifestazione hanno affrontato il tema del rilancio del comparto termale, spicca la proposta di Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco Chair on Health Education and Sustainable Development, che ha delineato l’ipotesi di un Sistema Nazionale del Turismo della Salute, fondato su una strategia integrata tra benessere, sostenibilità, sport e corretti stili di vita. Nel dibattito sono intervenuti anche il vicepresidente dell’Ancot – Associazione Nazionale Comuni Termali e sindaco di Latronico, Alberto Di Maria, l’assessore regionale al turismo della Campania, Enzo Maraio, e l’assessora al turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, che ha citato come esempio di rilancio le Terme di Agnano. (Manuela Ippolito)     [post_title] => Terme, sport e benessere: il rilancio del turismo italiano [post_date] => 2026-03-17T10:00:03+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773741603000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509721 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'aumento dei prezzi del petrolio registrato nelle settimane successive all'inizio del  conflitto in Iran sta avendo ripercussioni su quasi tutti i settori del turismo, compreso quello delle crociere.  La strategia Le compagnie di crociera spesso si tutelano contro le fluttuazioni dei prezzi del carburante per evitare conseguenze negative dovute a improvvisi aumenti, come l'attuale incremento del 35% del costo del petrolio dallo scoppio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. Tuttavia, Carnival Cruise Line non segnala alcun beneficio netto a lungo termine derivante dalle operazioni di copertura e pertanto è molto probabile, almeno secondo quanto riporta Travelpulse, che risenta dell'impennata dei prezzi del carburante prevista per questa primavera. «La nostra migliore strategia per proteggerci dall'aumento dei costi del carburante è ridurne il consumo, quindi ci concentriamo innanzitutto sul risparmio di carburante - ha dichiarato Carnival in una nota inviata a Reuters -. Abbiamo ridotto il consumo di carburante del 18% dal 2011, nonostante un aumento della capacità di circa il 38% nello stesso periodo». Reuters riporta che una variazione del 10% del costo del carburante per tonnellata metrica ridurrebbe l'utile netto di Carnival nel 2026 di 145 milioni di dollari, rispetto ai 57 milioni di dollari di Royal Caribbean e ai circa 90 milioni di dollari di Norwegian Cruise Line.       [post_title] => L'impennata dei prezzi del petrolio penalizza le crociere. Ecco come [post_date] => 2026-03-17T09:47:33+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773740853000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509744 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ita Airways ha confermato il prolungamento dell'interruzione dei principali collegamenti verso il Medio Oriente: in una nota sul proprio sito web la compagnia aerea spiega che «Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, è stata estesa la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile). «La compagnia è stata costretta, inoltre, ad estendere la sospensione dei voli da e per Dubai dal 16 al 28 marzo. Tali voli erano stati già sospesi fino al 15 marzo. Gli aeroporti di Dubai stanno riducendo significativamente il numero di voli per ragioni di capacità e alle compagnie del gruppo Lufthansa è stato imposto dall’autorità aeroportuale di cancellare tutti i voli nel periodo menzionato. «Il gruppo Lufthansa valuterà in che misura sarà possibile operare singoli voli nonostante le rigide restrizioni. Le richieste saranno esaminate dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti caso per caso, pertanto non vi è alcuna garanzia che un volo o l'orario di volo richiesto vengano approvati». Ita Airways ricorda poi ai passeggeri che «possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. Si prega di controllare lo stato del volo nella sezione Stato del volo sul sito web prima di recarsi in aeroporto». [post_title] => Ita Airways prolunga lo stop dei voli per Dubai e Tel Aviv a fine marzo e inizio aprile [post_date] => 2026-03-17T09:47:06+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773740826000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509718 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Un impatto significativo ma, almeno per ora, non paragonabile a quello di altre crisi recenti». Aldo Schmid, head of Aviation Business Development Sea Milan Airports, mette a fuoco l'attuale situazione sull'aeroporto di Milano Malpensa, a margine dell'incontro che ieri Wizz Air ha organizzato nel capoluogo lombardo per illustrare i piani di sviluppo sullo scalo.   La conseguenza immediata è quella legata alle cancellazione e modifiche di operativo «dell'ampio numero di compagnie aeree che operano su Milano con collegamenti diretti sull'area mediorientale - sottolinea il manager -: stiamo parlando dei circa 10-12 voli in media al giorno delle compagnie degli Emirati Arabi Uniti, dei diversi voli sul Qatar e della zona di Israele e dintorni. Si tratta di una diminuzione complessivamente abbastanza lieve in termini di passeggeri, perché grossi flussi di traffico in transito da quelle zone verso l'Asia si sono spostati molto velocemente dalle compagnie del Golfo ai vettori che operano voli diretti sull'Estremo Oriente.   «Di conseguenza, in questi giorni stiamo registrando load factor molto elevati su questi collegamenti, vicino al 100% - si tratta anche di 10-20 punti in più rispetto alla norma stagionale -: le rotte sono quelle dirette verso Cina, Giappone, Corea del Sud, ma anche Thailandia, Sud-est asiatico. Su questi voli  - oltre che sugli altri hub europei, spesso via Linate - è stato riprotetto molto traffico di quello in transito».   Ora la speranza è quella «che il conflitto rimanga circoscritto e soprattutto si concluda presto». In questo quadro, «c'è grande fiducia sui prossimi mesi, per riprendere quella traiettoria di crescita che negli ultimi anni è stata eccezionale e che, secondo le nostre previsioni, anche quest'anno ci collocherà tra i primi cinque aeroporti europei per tasso di crescita». [post_title] => Sea: Schmid delinea l'impatto della crisi in Medio Oriente su Malpensa [post_date] => 2026-03-17T09:35:50+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773740150000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509668 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente . La proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo. Il conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania. La proposta al governo Il pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione. Nell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali. Oltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei "voucher di viaggio" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.   [post_title] => Agenzie spagnole in allarme: al governo richiesti 400 milioni di aiuti [post_date] => 2026-03-16T13:58:47+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773669527000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509653 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Evolution Travel inaugura un nuovo portale interamente dedicato al mondo dell’houseboat, grazie al supporto di Laura Della Vecchia che è la consulente di viaggi online di riferimento. Il nuovo sito web tematico è una guida per i professionisti del settore turistico e gli amanti dei viaggi sulle vie d’acqua tra i migliori itinerari d’Europa, con la possibilità di personalizzare le singole proposte.  «È come un viaggio in camper, ma sull'acqua - spiega Della Vecchia -. Si noleggia un'imbarcazione e ci si sposta lungo una rete di canali, fermandosi dove si vuole. Un modo completamente diverso di percepire e godere il territorio». Vacanza per tutti Una vacanza per tutti, senza patente nautica. «È una delle caratteristiche più pubblicizzate dalle compagnie di noleggio - sottolinea Laura Della Vecchia -. Al momento della consegna viene fornita un'istruzione completa su come guidare la barca, come ormeggiare, come comportarsi in presenza di chiuse, insieme ad una mappa con itinerari suggeriti». Le imbarcazioni sono progettate per essere facilmente manovrabili e navigano lentamente sui canali, in acque tranquille e pianeggianti, lontane da correnti tumultuose. Il profilo del cliente houseboat è quello di un viaggiatore evoluto. «Sono persone che hanno già viaggiato molto e cercano un'esperienza nuova. Cliente smart, che ama la natura, spesso con una cultura medio-alta, che apprezza vacanze lontane dalle folle e dalle file». Famiglie che vogliono organizzarsi in autonomia, coppie mature che cercano tranquillità, gruppi di amici poco numerosi - due o tre coppie al massimo - che vogliono condividere un nuovo modo di viaggiare. Il portale offre una ricca selezione di itinerari. La Francia domina con la sua estesa rete di canali navigabili. Anche l'Italia sta sviluppando una sua offerta, in particolare in Veneto e Friuli - Venezia Giulia. E poi l'Olanda e la Scozia.       [post_title] => Evolution Travel lancia il portale dedicato alle houseboat [post_date] => 2026-03-16T13:31:51+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773667911000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509638 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_509640" align="alignleft" width="300"] Vicking Star[/caption] Comincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata. La stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia.  Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025). Oltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione. Dati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga. Verso la destagionalizzazione Un altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza. In questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale. La stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025. Fabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri,  ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere». [post_title] => Porti di Venezia e Chioggia: le novità della nuova stagione crocieristica [post_date] => 2026-03-16T11:49:07+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773661747000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "ricerca coop robintur gli italiani viaggiano massa nonostante la crisi" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":52,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1668,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509812","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un'offerta diversificata di collegamenti aerei insieme alle infrastrutture dedicate all'aviazione privata consentono alle Maldive di rimanere una destinazione accessibile anche in un momento delicato come quello attuale che inevitabilmente si riversa sul turismo e sulle scelte di viaggio.\r\n\r\nGrazie all'ampliamento dei voli commerciali e all'aumento del traffico dell'aviazione privata, l'arcipelago dell'oceano Indiano continua a dimostrare la propria resilienza come destinazione turistica di alto livello, mantenendo la connettività sia per i viaggiatori di lusso che per quelli tradizionali, nonostante le continue interruzioni del traffico aereo nei principali hub mediorientali.\r\n\r\nDati recenti della Maldives Airports Company Limited mostrano un forte aumento del traffico dell'aviazione privata: tra il 28 febbraio e il 14 marzo sono atterrati alle Maldive 128 jet privati, pari ad un aumento del 166% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.\r\n\r\nLe cifre indicano un chiaro cambiamento nelle abitudini di viaggio tra i viaggiatori di fascia alta che cercano un accesso diretto alla destinazione insulare. L'anno scorso le Maldive hanno registrato una media di cinque arrivi di jet privati al giorno nello stesso periodo, con un picco giornaliero di nove velivoli. Quest'anno la media è salita a più di dodici arrivi giornalieri, con un record di 18 jet atterrati solo il 3 marzo.\r\n\r\nAnche le compagnie aeree commerciali stanno rispondendo all’evoluzione della domanda di viaggi aggiungendo voli per le Maldive, in risposta alla ricerca da parte dei viaggiatori di soluzioni alternative alle tradizionali rotte via Medio Oriente.\r\n\r\nAd esempio: Edelweiss Air amplierà il collegamento tra Zurigo e Malé: dal 3 aprile all’8 maggio, la compagnia aerea aumenterà la frequenza della rotta da tre a quattro voli settimanali; tra il 12 e il 27 aprile, la frequenza salirà ulteriormente a cinque voli a settimana.\r\n\r\nAnche Air India ha annunciato un ampliamento temporaneo delle operazioni internazionali: 78 voli aggiuntivi stanno operando dallo scorso 10 marzo e fino al 18 marzo su nove rotte che collegano Delhi e Mumbai con destinazioni quali Malé, Colombo e i principali hub europei e americani. La compagnia aerea sta impiegando l’Airbus A320neo sui servizi ampliati tra India e Maldive, aggiungendo al network circa 17.660 posti. ","post_title":"Maldive: accessibilità garantita da un maggior numero di voli diretti. Boom dei jet privati","post_date":"2026-03-17T14:30:57+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1773757857000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509715","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Victory Cruise Lines sta investendo 5 milioni di dollari per ammodernare la propria flotta. Durante la bassa stagione 2026, come riporta Travelpulse, verranno apportati aggiornamenti tecnici, normativi e volti a migliorare l'esperienza degli ospiti sulle navi Victory I e Victory II.\r\n\r\nL'intervento comprende la revisione completa della parte superiore del motore principale, la ricertificazione delle gru, il miglioramento del bacino di carenaggio, la sostituzione di alcune parti del ponte e un completo rinnovo della verniciatura esterna. Le ispezioni annuali di conformità normativa vengono condotte in collaborazione con la guardia costiera degli Stati Uniti.\r\n\r\nDave Martin, direttore senior del settore marittimo e Chris Merrick, direttore del settore marittimo, stanno supervisionando la manutenzione meccanica, i lavori strutturali e gli aspetti relativi alla conformità. «Dai sistemi di propulsione alle attrezzature di sollevamento, alle certificazioni, questo è un lavoro fondamentale - afferma Martin. -. Ci stiamo assicurando che queste imbarcazioni operino con robustezza, affidabilità e piena conformità normativa per le stagioni a venire».\r\nLe migliorie negli interni\r\nAndrew Felisberto, direttore delle operazioni alberghiere, sta supervisionando i progetti di ristrutturazione degli interni e dell'hotel. Tra questi, un ingresso ridisegnato per la Coastal Dining Room con un motivo a spina di pesce personalizzato, nuove finestre nel ristorante The Grill, un'illuminazione migliorata in diverse aree comuni e un nuovo impianto audio nella Compass Lounge.  Nel ristorante e nelle torri delle scale è in fase di installazione una moquette progettata su misura, mentre in alcuni ambienti selezionati vengono sostituiti i rivestimenti murali. Anche i tessuti d'arredo e i rivestimenti vengono rinnovati nelle principali aree riservate agli ospiti.\r\nLa proposta culinaria si sta ampliando grazie al miglioramento delle attrezzature di bordo e all'introduzione di postazioni di cottura mobili nella Compass Lounge, che consentono dimostrazioni dal vivo e competizioni interattive con la partecipazione degli ufficiali superiori.\r\n Le aree riservate all'equipaggio verranno rinnovate con nuovi pavimenti e arredi moderni, a conferma dell'impegno della compagnia per il benessere del team. Entrambe le navi continuano a disporre di centri medici completamente attrezzati, con un medico di bordo dedicato.\r\n«Il nostro periodo di inattività regala alle navi un ciclo di investimenti ben pianificato - afferma David William Kelly, direttore operativo di Victory Cruise Lines -. Questo reinvestimento di 5 milioni di dollari riflette il nostro impegno a lungo termine per l'integrità tecnica delle navi e per il continuo miglioramento dell'esperienza di bordo. La messa fuori servizio è un atto di gestione responsabile. Quando Victory I e Victory II torneranno in servizio, lo faranno tecnicamente rafforzate, esteticamente rinnovate e operativamente perfezionate»\r\n ","post_title":"Victory Cruise Lines investe 5 milioni di dollari nel restyling della flotta","post_date":"2026-03-17T10:34:42+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773743682000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509755","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nIl turismo della salute come risorsa alla stagionalità e alla gentrificazione, le terme come motore di sviluppo territoriale, un sistema nazionale del benessere da costruire su nuove basi legislative e scientifiche. Alla Bmt di Napoli Federalberghi Terme ha  lanciato il modello dell'economia del benessere integrata con i territori, evento aperto dall'intervento del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè che ha richiamato anche il ruolo delle ZES come possibile strumento di valorizzazione del comparto.\r\n\r\nRisultati positivi e incoraggianti per il settore nel 2025:  il turismo termale italiano ha registrato 24 milioni di presenze per un valore complessivo di circa 5 miliardi di euro, di cui 2 miliardi legati alle strutture con alloggio e ristorazione, 2 miliardi di euro ai servizi accessori e al territorio, 1 miliardo di euro allo shopping.\r\n\r\nRiforma strutturale\r\n\r\nOltre 300 stabilimenti attivi in tutta la penisola, \"ma il comparto auspica una riforma strutturale, all'elevata domanda non sempre corrisponde un'offerta adeguata ai nuovi modelli di turismo e benessere - ha sottolineato   Emanuele Boaretto, Presidente Federalberghi Terme -  le terme devono essere destinazioni integrate capaci di rispondere ai nuovi stili di vita - inoltre, è necessario far conoscere la ricerca scientifica che c'è dietro il sistema termale e andare oltre l'offerta relax, deve diventare leva strategica per la valorizzazione delle aree interne e meno frequentate dai circuiti turistici tradizionali\".\r\n\r\nNel corso dell’incontro la consigliera nazionale di Federalberghi Terme, Stefania Capaldo, ha sottolineato la necessità di una governance più efficiente per il settore, illustrando un disegno di legge dedicato alla riorganizzazione del sistema termale.\r\n\r\nProposta\r\n\r\nLa proposta è stata presentata alla presenza del vicepresidente del Senato Gianmarco Centinaio che sta lavorando ai Distretti Termali, affrontando il rapporto tra terme, architettura e archeologia del patrimonio italiano, evidenziando come il sistema termale possa rappresentare non solo un motore economico ma anche uno strumento di valorizzazione culturale dei territori.\r\n\r\nI panel della manifestazione hanno affrontato il tema del rilancio del comparto termale, spicca la proposta di Annamaria Colao, titolare della Cattedra Unesco Chair on Health Education and Sustainable Development, che ha delineato l’ipotesi di un Sistema Nazionale del Turismo della Salute, fondato su una strategia integrata tra benessere, sostenibilità, sport e corretti stili di vita.\r\n\r\nNel dibattito sono intervenuti anche il vicepresidente dell’Ancot – Associazione Nazionale Comuni Termali e sindaco di Latronico, Alberto Di Maria, l’assessore regionale al turismo della Campania, Enzo Maraio, e l’assessora al turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, che ha citato come esempio di rilancio le Terme di Agnano.\r\n(Manuela Ippolito)\r\n\r\n \r\n\r\n\r\n ","post_title":"Terme, sport e benessere: il rilancio del turismo italiano","post_date":"2026-03-17T10:00:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1773741603000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509721","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aumento dei prezzi del petrolio registrato nelle settimane successive all'inizio del  conflitto in Iran sta avendo ripercussioni su quasi tutti i settori del turismo, compreso quello delle crociere. \r\nLa strategia\r\nLe compagnie di crociera spesso si tutelano contro le fluttuazioni dei prezzi del carburante per evitare conseguenze negative dovute a improvvisi aumenti, come l'attuale incremento del 35% del costo del petrolio dallo scoppio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. Tuttavia, Carnival Cruise Line non segnala alcun beneficio netto a lungo termine derivante dalle operazioni di copertura e pertanto è molto probabile, almeno secondo quanto riporta Travelpulse, che risenta dell'impennata dei prezzi del carburante prevista per questa primavera.\r\n«La nostra migliore strategia per proteggerci dall'aumento dei costi del carburante è ridurne il consumo, quindi ci concentriamo innanzitutto sul risparmio di carburante - ha dichiarato Carnival in una nota inviata a Reuters -. Abbiamo ridotto il consumo di carburante del 18% dal 2011, nonostante un aumento della capacità di circa il 38% nello stesso periodo».\r\nReuters riporta che una variazione del 10% del costo del carburante per tonnellata metrica ridurrebbe l'utile netto di Carnival nel 2026 di 145 milioni di dollari, rispetto ai 57 milioni di dollari di Royal Caribbean e ai circa 90 milioni di dollari di Norwegian Cruise Line.\r\n \r\n \r\n\r\n ","post_title":"L'impennata dei prezzi del petrolio penalizza le crociere. Ecco come","post_date":"2026-03-17T09:47:33+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773740853000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509744","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways ha confermato il prolungamento dell'interruzione dei principali collegamenti verso il Medio Oriente: in una nota sul proprio sito web la compagnia aerea spiega che «Alla luce dell'attuale situazione in Medio Oriente, è stata estesa la sospensione dei voli da e per Tel Aviv fino al 2 aprile (incluso il volo AZ809 del 3 aprile).\r\n\r\n«La compagnia è stata costretta, inoltre, ad estendere la sospensione dei voli da e per Dubai dal 16 al 28 marzo. Tali voli erano stati già sospesi fino al 15 marzo. Gli aeroporti di Dubai stanno riducendo significativamente il numero di voli per ragioni di capacità e alle compagnie del gruppo Lufthansa è stato imposto dall’autorità aeroportuale di cancellare tutti i voli nel periodo menzionato.\r\n\r\n«Il gruppo Lufthansa valuterà in che misura sarà possibile operare singoli voli nonostante le rigide restrizioni. Le richieste saranno esaminate dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti caso per caso, pertanto non vi è alcuna garanzia che un volo o l'orario di volo richiesto vengano approvati».\r\n\r\nIta Airways ricorda poi ai passeggeri che «possono richiedere la riprotezione su un volo alternativo o il rimborso del biglietto. Si prega di controllare lo stato del volo nella sezione Stato del volo sul sito web prima di recarsi in aeroporto».","post_title":"Ita Airways prolunga lo stop dei voli per Dubai e Tel Aviv a fine marzo e inizio aprile","post_date":"2026-03-17T09:47:06+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773740826000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509718","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«Un impatto significativo ma, almeno per ora, non paragonabile a quello di altre crisi recenti». Aldo Schmid, head of Aviation Business Development Sea Milan Airports, mette a fuoco l'attuale situazione sull'aeroporto di Milano Malpensa, a margine dell'incontro che ieri Wizz Air ha organizzato nel capoluogo lombardo per illustrare i piani di sviluppo sullo scalo.\r\n \r\nLa conseguenza immediata è quella legata alle cancellazione e modifiche di operativo «dell'ampio numero di compagnie aeree che operano su Milano con collegamenti diretti sull'area mediorientale - sottolinea il manager -: stiamo parlando dei circa 10-12 voli in media al giorno delle compagnie degli Emirati Arabi Uniti, dei diversi voli sul Qatar e della zona di Israele e dintorni. Si tratta di una diminuzione complessivamente abbastanza lieve in termini di passeggeri, perché grossi flussi di traffico in transito da quelle zone verso l'Asia si sono spostati molto velocemente dalle compagnie del Golfo ai vettori che operano voli diretti sull'Estremo Oriente.\r\n \r\n«Di conseguenza, in questi giorni stiamo registrando load factor molto elevati su questi collegamenti, vicino al 100% - si tratta anche di 10-20 punti in più rispetto alla norma stagionale -: le rotte sono quelle dirette verso Cina, Giappone, Corea del Sud, ma anche Thailandia, Sud-est asiatico. Su questi voli  - oltre che sugli altri hub europei, spesso via Linate - è stato riprotetto molto traffico di quello in transito».\r\n \r\nOra la speranza è quella «che il conflitto rimanga circoscritto e soprattutto si concluda presto». In questo quadro, «c'è grande fiducia sui prossimi mesi, per riprendere quella traiettoria di crescita che negli ultimi anni è stata eccezionale e che, secondo le nostre previsioni, anche quest'anno ci collocherà tra i primi cinque aeroporti europei per tasso di crescita».","post_title":"Sea: Schmid delinea l'impatto della crisi in Medio Oriente su Malpensa","post_date":"2026-03-17T09:35:50+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1773740150000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509668","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Spagna del turismo non perde tempo e affronta le conseguenze della crisi mediorientale con richieste specifiche al governo. Sono le associazioni di categoria Uniòn de agencias de viajes (Unav) e Federaciòn Empresarial de Asociaciones territoriales de agencias de viajes espanolas (Fetave) a chiedere ai ministeri del turismo e dell'economia un piano di salvataggio da 400 milioni di euro per proteggere le agenzie di viaggio dalla crisi in Medio Oriente . \r\n\r\nLa proposta, come riporta Hosteltur, mira a far fronte alle perdite dovute a cancellazioni inevitabili, rimborsi non rimborsabili da parte dei fornitori internazionali e all'aumento dei costi delle rotte verso l'Asia e l'Africa che prevedono scali nel Golfo . Il settore richiede un programma di prestiti dell'Istituto Ufficiale di Credito da 250 milioni di euro a tasso zero e un fondo di compensazione da 120 milioni di euro per evitare che le aziende debbano sopportare da sole i costi di una crisi al di fuori del loro controllo.\r\n\r\nIl conflitto armato in Medio Oriente ha cessato di essere un problema localizzato ed è diventato una minaccia per la sopravvivenza delle agenzie di viaggio in Spagna. In risposta, Unav e Fetave hanno elaborato una tabella di marcia con otto azioni chiave. La necessità di questo aiuto è giustificata dall'effetto domino che sta avendo un impatto sulla connettività aerea globale. L'impatto della crisi non si limita alle zone di conflitto; le interruzioni delle rotte stanno gravemente compromettendo i voli verso Asia, Africa e Oceania.\r\nLa proposta al governo\r\nIl pilastro economico della proposta si concentra sull'alleviamento delle pressioni sulla liquidità. Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.\r\nNell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.\r\nOltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei \"voucher di viaggio\" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.\r\n ","post_title":"Agenzie spagnole in allarme: al governo richiesti 400 milioni di aiuti","post_date":"2026-03-16T13:58:47+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773669527000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509653","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Evolution Travel inaugura un nuovo portale interamente dedicato al mondo dell’houseboat, grazie al supporto di Laura Della Vecchia che è la consulente di viaggi online di riferimento. Il nuovo sito web tematico è una guida per i professionisti del settore turistico e gli amanti dei viaggi sulle vie d’acqua tra i migliori itinerari d’Europa, con la possibilità di personalizzare le singole proposte.  «È come un viaggio in camper, ma sull'acqua - spiega Della Vecchia -. Si noleggia un'imbarcazione e ci si sposta lungo una rete di canali, fermandosi dove si vuole. Un modo completamente diverso di percepire e godere il territorio».\r\nVacanza per tutti\r\nUna vacanza per tutti, senza patente nautica. «È una delle caratteristiche più pubblicizzate dalle compagnie di noleggio - sottolinea Laura Della Vecchia -. Al momento della consegna viene fornita un'istruzione completa su come guidare la barca, come ormeggiare, come comportarsi in presenza di chiuse, insieme ad una mappa con itinerari suggeriti». Le imbarcazioni sono progettate per essere facilmente manovrabili e navigano lentamente sui canali, in acque tranquille e pianeggianti, lontane da correnti tumultuose.\r\n\r\nIl profilo del cliente houseboat è quello di un viaggiatore evoluto. «Sono persone che hanno già viaggiato molto e cercano un'esperienza nuova. Cliente smart, che ama la natura, spesso con una cultura medio-alta, che apprezza vacanze lontane dalle folle e dalle file». Famiglie che vogliono organizzarsi in autonomia, coppie mature che cercano tranquillità, gruppi di amici poco numerosi - due o tre coppie al massimo - che vogliono condividere un nuovo modo di viaggiare.\r\n\r\nIl portale offre una ricca selezione di itinerari. La Francia domina con la sua estesa rete di canali navigabili. Anche l'Italia sta sviluppando una sua offerta, in particolare in Veneto e Friuli - Venezia Giulia. E poi l'Olanda e la Scozia.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Evolution Travel lancia il portale dedicato alle houseboat","post_date":"2026-03-16T13:31:51+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773667911000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509638","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509640\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Vicking Star[/caption]\r\n\r\nComincia la stagione turistica dei porti di Venezia e Chioggia, e con essa si segnalano alcuni trend emergenti. Il 2026 sarà infatti caratterizzato da navi di minori dimensioni, turismo di qualità che si ferma per più giorni e un’offerta turistica sempre più destagionalizzata.\r\n\r\nLa stagione ha preso l'avvio con l'arrivo di Viking Star a Fusina e i dati previsionali del 2026 riflettono il cambio di pelle del settore crocieristico a Venezia e Chioggia.  Nel 2026 saranno, infatti, movimentati 543.000 passeggeri (tra crociere oceaniche e fluviali), un calo del 12% rispetto al 2025 ma a parità di scali (366) e a fronte di un incremento di compagnie (30 rispetto alle 27 del 2025) e navi posizionate (55 rispetto alle 52 del 2025, di cui 8 nuove navi che scaleranno Venezia per la prima volta). In totale, calcolando tutti i traffici accolti negli scali lagunari (crociere sia oceaniche che fluviali e aliscafi) i passeggeri movimentati nel 2026 saranno complessivamente 592.000 (664.000 nel 2025).\r\n\r\nOltre il 90% delle compagnie appartengono al segmento premium e luxury, composto da navi medio-piccole di lunghezza inferiore ai 250 metri, con il rispettivo numero degli scali in aumento del 10% rispetto al 2025, grazie anche al debutto dei nuovi operatori Orient Express Sailing Yachts e Four Season Yachts, che portano il loro modello di hotellerie di lusso su yacht da crociera di nuova costruzione.\r\n\r\nDati rilevanti che confermano la vocazione di Venezia come polo per le crociere di alta gamma nell’Adriatico. Da registrare infatti una nuova tendenza: nel 2026 il 40% degli scali delle navi di alta gamma previsti prevedono soste per due o più giorni e in modalità “home port” che, anche quest’anno, supererà il 95% del totale. La sosta plurigiornaliera, infatti, offre ai passeggeri l’opportunità di esplorare meglio la destinazione e il suo hinterland favorendo l’accesso a un turismo lento e di qualità che consente ai visitatori di immergersi non solo nella destinazione Venezia e nelle sue diverse sfaccettature, ma anche in tutte le bellezze del territorio che dal centro storico si possono raggiungere moltiplicando positivamente gli effetti economici della sosta lunga.\r\nVerso la destagionalizzazione\r\nUn altro elemento da registrare con favore è la tendenza alla destagionalizzazione anche dei flussi crocieristici. Gli approdi infatti si stanno via via distribuendo nel corso di tutto l’arco dell’anno, con oltre 50.000 passeggeri e 33 toccate previste nei periodi di bassa stagione, corrispondenti ad una crescita della movimentazione pari a circa l’80% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.\r\n\r\nSul fronte infrastrutturale, le navi continueranno a scalare nell’area di Fusina, Porto Marghera (banchine Liguria e Lombardia), San Basilio e Marittima (per le navi fino alle 25mila tonnellate di stazza come previsto dalla legge) e presso gli accosti a Chioggia. Si confermano così per il 2026 gli spazi previsti dal sistema di approdi diffusi, in attesa della disponibilità di nuove strutture appositamente dedicate al traffico crocieristico. Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.\r\n\r\nIn questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.\r\n\r\nLa stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.\r\n\r\nFabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri,  ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. Siamo ora di fronte ad un momento decisivo. Pur continuando a lavorare per attrarre turismo di lusso e puntando sul turismo di qualità dobbiamo decidere e scrivere assieme il futuro delle crociere a Venezia. Ad oggi, infatti, abbiamo raggiunto il limite di offerta possibile alle attuali capacità, ma l’attrattività di Venezia e la richiesta di accosti registrano tassi di crescita interessanti che potremmo soddisfare nel rispetto del contesto in cui ci inseriamo. Come Venezia terminal passeggeri siamo dunque pronti a collaborare con tutti per trovare una soluzione che garantisca il miglior servizio compatibilmente con le necessità di un territorio che ha bisogno di un’offerta infrastrutturale di livello. Per questo nelle prossime settimane saremo a Miami alla principale fiera crocieristica mondiale assieme a istituzioni e operatori per un confronto fattivo sul futuro delle crociere».","post_title":"Porti di Venezia e Chioggia: le novità della nuova stagione crocieristica","post_date":"2026-03-16T11:49:07+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773661747000]}]}}