25 June 2026

ProntoHotel: Ferragosto “bollente” a Portofino

mare ItaliaL’Osservatorio di ProntoHotel fa il punto della situazione in prossimità del picco stagionale, in particolare per ferragosto, ed evidenzia le tariffe medie applicate dagli hotel nelle principali destinazioni italiane, al mare e in montagna. Secondo il PHPI (Pronto Hotel Price Index), indicatore dei prezzi medi negli hotel, il ferragosto sarà “bollente” in alcune destinazioni della nostra penisola. Prime tra tutte Portofino che, meta dall’appeal indiscusso specie in estate, si mantiene sui 338 euro per una camera doppia per un soggiorno tra il 14 e il 17 di agosto. Prezzi alti anche a Villasimius (333 euro), Positano (309 euro), Porto Cervo (307 euro) e Amalfi (304 euro). Seguono, tra le prime 10 località Forte dei marmi (299 euro), Pula (286 euro), Ischia (266 euro), Anacapri (263 euro) e San Vito Lo Capo (261 euro). Per il ferragosto si possono trovare tariffe più basse, invece, optando per Agrigento (79 euro), Cagliari, (94 euro), Amantea (111 euro), Alba Adriatica (116 euro) o Castelsardo (124 euro). Soverato e Capo Vaticano le destinazioni balneari più economiche in Calabria (rispettivamente 118 e 125 euro per una notte nei giorni clou dell’estate). Maratea, Alghero e Tropea si attestano su prezzi medi inferiori ai 134 euro. La montagna estiva, alternativa apprezzata dai turisti, subisce i contraccolpi non solo della crisi ma anche del forte maltempo in gran parte delle regioni interessate dal turismo. Il PHPI registra i prezzi più alti a Cortina d’Ampezzo (270 euro per una notte), seguita da Madonna di Campiglio (262 euro) e da Bormio (251 euro). Decisamente più accessibili i prezzi in Abruzzo ad Ovindoli ed in Piemonte a Sauze d’Oulx (pernottamenti al di sotto dei 102 euro).

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In altre parole le compagnie stanno pagando circa 400 milioni di dollari in più, al giorno, soltanto per il cherosene, secondo gli esperti, tenendo conto anche del fuel hedging.\r\n\r\nSe per il 2026 la Iata stimava che la bolletta energetica avrebbe pesato per il 26% dei costi complessivi dei vettori, con il cherosene a livelli record la media mondiale si aggira ora attorno al 38%. «Ciò significa che per tante low cost e le aviolinee medio-piccole il carburante ora pesa più del 50% dei costi operativi», spiegano gli esperti.","post_title":"Caro carburante: tremano i conti delle compagnie aeree, utili azzerati per molte","post_date":"2026-04-20T15:28:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1776698914000]}]}}