17 novembre 2025 09:38

Ivano Zilio con i figli Anton e Francesca
«Siamo nel pieno di un cambiamento, ma non dobbiamo temerlo». Ivano Zilio, fondatore e ceo di Primarete, apre così il “Summit del turismo”. Un appuntamento che ha riunito i più importanti protagonisti del comparto – distribuzione, tour operator, compagnie aeree e agenzie di viaggio – con un’adesione così ampia da sorprendere lo stesso Zilio, che fin dall’inizio aveva posto proprio questo come obiettivo della manifestazione.
Il manager ribadisce l’intento dell’iniziativa: offrire ai professionisti del turismo uno spazio dove confrontarsi senza filtri su sfide e opportunità. Un format nato prima della pandemia e rilanciato oggi con energia rinnovata.
Il ceo paragona il momento attuale alla rivoluzione digitale dei primi anni 2000. «Primarete è totalmente digitale: la sfida è crescere insieme, senza aspettare che altri ci guidino».
AI e nuovi modelli di business
Il confronto sull’intelligenza artificiale – tema sempre più centrale per il futuro del turismo – è stato ricco, vivace e costruttivo, grazie anche all’intervento di Damiano De Marchi, professore all’università Ca’ Foscari, ispiratore del dibattito con la presentazione del suo libro E-tourism. Un’opera che esplora come le nuove tecnologie stiano ridisegnando il concetto di turismo e i modelli di business della filiera, offrendo al trade prospettive e strumenti utili per interpretare il cambiamento.
«Siamo concorrenti fuori, ma qui siamo colleghi» ricorda Zilio, sottolineando il valore della collaborazione tra agenzie e partner. In un mercato dominato da consumatori sempre più rapidi e impulsivi, la consulenza professionale resta un pilastro.
Il mercato si polarizza: i pacchetti aumentano di valore e la consulenza diventa più tecnica e psicologica.
«Il budget non va fatto pesare. Il cliente va guidato», ribadisce Zilio.
Il futuro del trade passa da strumenti digitali integrati e da un approccio di vendita più umano, empatico e competente. «Chi si ferma si spegne».
I numeri
Primarete presenta numeri in espansione: quasi 200 punti vendita, rete raddoppiata in due anni, oltre 400 consulenti attivi e 13 portali operativi. Un ecosistema che conferma il ruolo centrale delle agenzie nella distribuzione italiana. La rete entra in Aidit, associazione di Confindustria dedicata alla distribuzione turistica. «È il luogo giusto per rappresentare gli obiettivi della categoria» commenta Zilio.
In sintesi, la convention ha dimostrato che il turismo cresce quando il trade dialoga, si aggiorna e affronta il cambiamento con coraggio. «Le agenzie restano il cuore della distribuzione, mentre il valore umano – sostenuto da tecnologia e formazione – continua a fare la differenza» conclude Zilio.
(Quirino Falessi)
Articoli che potrebbero interessarti:
Array
(
[0] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519239
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => L'Ente nazionale tunisino del turismo ha varato una nuova gara d'appalto aperta per l'affidamento ad un'agenzia dell'incarico per la progettazione, costruzione e realizzazione degli stand dell'Ontt durante i saloni e le fiere turistiche all'estero per un periodo di un anno (2026-2027), a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto da parte del suo rappresentante legale.
Possono partecipare alla presente gara d'appalto le persone giuridiche aventi capacità di contrarre e in possesso delle garanzie e delle referenze previste dal capitolato d'oneri, nonché dei requisiti necessari per la corretta esecuzione delle obbligazioni contrattuali. Il dossier di gara è disponibile attraverso il sistema elettronico degli appalti pubblici Tuneps (www.tuneps.tn).
Le offerte dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Tuneps entro e non oltre il 24 agosto 2026 alle ore 10.00. Gli offerenti, si legge da una nota dell'Ente, resteranno vincolati alle proprie offerte per un periodo di centoventi (120) giorni, decorrenti dal giorno successivo alla data ultima di presentazione delle offerte.
Per ulteriori informazioni sul sistema telematico degli appalti pubblici Tuneps, gli operatori economici non ancora registrati possono contattare l'Unità degli Appalti Pubblici Online ai seguenti recapiti: Bab El Assel - 1006 Tunisi; +216 70 130 340 - tuneps@pm.gov.tn
È inoltre possibile consultare la pagina dedicata alla registrazione dei fornitori al sistema elettronico degli appalti pubblici Tuneps al seguente indirizzo: www.tuneps-kit.tn/02/pro_demande_etranger.php
[post_title] => Ente tunisino del turismo: gara d'appalto per la realizzazione degli stand delle fiere di settore
[post_date] => 2026-07-20T13:00:37+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784552437000
)
)
[1] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519222
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Cinque destinazioni europee e mediterranee, quattro partner del tour operating e oltre 250 agenzie di viaggio coinvolte. Si è concluso in Portogallo il percorso a tappe delle convention della divisione retail del Gruppo Bluvacanze, un innovativo format che ha portato la direzione dei network Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e del polo Blunet a incontrare direttamente i propri rappresentanti nei territori.
Dopo gli incontri di Malta, Finlandia, Austria ed Egitto, l'ultimo appuntamento si è svolto in collaborazione con Visit Portugal, chiudendo un ciclo nato per condividere le direttrici di sviluppo della rete e il ruolo che le agenzie di viaggio sono chiamate a ricoprire nei prossimi anni.
Punto di riferimento
«L'agenzia di viaggi continuerà a essere un punto di riferimento del turismo organizzato anche fra 5 anni, ma la domanda è quanti imprenditori saranno preparati a far proprio un futuro cambiato dall’AI, da abitudini di consumo diverse, da generazioni con nuovi punti di vista», afferma Claudio Busca, direzione retail del Gruppo Bluvacanze.
«Per questo chiediamo apertura al cambiamento, disponibilità a mettere in discussione abitudini consolidate e capacità di interpretare un consumatore profondamente trasformato. Le aspettative si sono evolute e richiedono un modello di consulenza più dinamico».
Tra le evidenze condivise durante il roadshow emerge la crescita della domanda di esperienze incentrate attorno a passioni e interessi comuni. Da questa lettura del mercato sono nati progetti dedicati alle community, come i viaggi per gli appassionati di padel e di golf, costruiti per favorire la partecipazione di gruppi accomunati dalla stessa passione.
Nella stessa direzione si inserisce BeTogether, il catalogo dei viaggi di gruppo del Gruppo Bluvacanze, che oggi propone oltre 50 itinerari attraverso una piattaforma condivisa dall'intera rete di circa 900 punti vendita. Ogni agenzia può commercializzare tutti i viaggi disponibili, indipendentemente dal collega di un’altra regione che li abbia organizzati, valorizzando così la collaborazione e ampliando l'offerta a disposizione dei clienti.
Modello distributivo
L'evoluzione del modello distributivo passa anche dall'analisi dei dati. Il Gruppo Bluvacanze collabora con il Politecnico di Milano per studiare i comportamenti dei viaggiatori, monitorarne le abitudini di acquisto, le preferenze e le aspettative, trasformando queste informazioni in azioni commerciali e di marketing. Le analisi mostrano come le differenze territoriali siano spesso meno accentuate di quanto si immagini: cambiano i livelli di spesa o le modalità di pagamento, mentre molte attitudini verso il viaggio risultano trasversali.
L'ultima convention ha inoltre confermato il valore delle collaborazioni con gli enti del turismo, sempre più orientate alla costruzione di contenuti e competenze per la rete distributiva. Ospite dell'incontro conclusivo è stato Visit Portugal, che ha presentato il caso della città di Alcobaça, nella regione Centro del Portogallo, come esempio di evoluzione dell'offerta turistica.
«Alcobaça dimostra come una destinazione possa valorizzare un grande patrimonio culturale ampliando al tempo stesso le motivazioni di viaggio», osserva Marcelo Rebanda, direttore di Visit Portugal in Italia. «Accanto al Monastero di Santa Maria di Alcobaça, patrimonio mondiale UNESCO, sono stati sviluppati itinerari dedicati all'enogastronomia, alla sostenibilità e alle produzioni locali. È un approccio che favorisce una permanenza più lunga dei visitatori e una distribuzione più equilibrata dei benefici economici sul territorio».
Il modello di Alcobaça è oggi osservato dagli operatori del settore come una possibile risposta a una delle principali sfide del turismo culturale: trasformare destinazioni note per un singolo monumento in territori capaci di offrire esperienze articolate, riducendo il fenomeno delle visite concentrate in poche ore e favorendo una permanenza più estesa. L’appuntamento di Bluvacanze Retail con le proprie reti distributive è a Rimini per il Gold Party durante Ttg Travel Experience, il 14 ottobre, con un format rinnovato.
[post_title] => Bluvacanze chiude la convention retail in Portogallo
[post_date] => 2026-07-20T12:23:25+00:00
[category] => Array
(
[0] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784550205000
)
)
[2] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519217
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => African Journey è l'ultima scommessa di Alessandro Simonetti. L'amministratore unico di World Explorer - African Explorer ritiene infatti che sia possibile trasferire in Africa quel concetto di turismo di lusso che non significa necessariamente sistemazione a 5 stelle e comfort a tutti i costi, ma che si ispira a esperienze autentiche e uniche.
«Se chiudo gli occhi e penso all'Africa - spiega il manager in un post pubblicato sul suo profilo Linkedin -, non vedo pacchetti turistici, tabelle di marcia o cataloghi da sfogliare.
Vedo l'alba silenziosa sulla savana, il profumo intenso della terra rossa dopo la pioggia e quell'incredibile senso di spazio che, ogni singola volta, ti rimette in pace con il mondo.
Per oltre cinquant'anni, con African Explorer, abbiamo cercato di raccontare tutto questo. Ma negli ultimi tempi ho sentito il bisogno di fare un passo in più, spinto dalle chiacchierate con i viaggiatori che incontriamo ogni giorno. Sempre più persone mi dicevano: "Alessandro, voglio un viaggio che mi somigli. Voglio andare dove la folla non arriva, prendermi il mio tempo, staccare davvero dal caos quotidiano". È per rispondere a questo desiderio profondo che nasce African Journey».
La raccolta dei "luoghi del cuore"
«Per me - prosegue Simonetti - non è una semplice "linea di prodotto premium". È, prima di tutto, una raccolta di luoghi del cuore. È la selezione di quei piccoli lodge intimi e remoti che ho amato personalmente, di esperienze che ho vissuto sulla mia pelle e che mi hanno tolto il fiato — come un volo privato sopra aree altrimenti inaccessibili o una notte passata ad ascoltare i suoni della savana in totale privacy. Non troverete un catalogo da sfogliare. Troverete un foglio bianco su cui disegneremo, insieme, un'esperienza che rimarrà scritta dentro di voi per sempre. Un pensiero speciale va alle agenzie di viaggio che lavorano al nostro fianco da anni: consideratelo un invito a sognare insieme a noi. Quando un vostro cliente vi chiede qualcosa che va oltre l'ordinario, non esitate a chiamarci. Mettiamo da parte i programmi standard e iniziamo a progettare qualcosa di unico. L'Africa mi ha insegnato che le cose più preziose della vita richiedono tempo, ascolto e cura. Con African Journey, vogliamo fare esattamente questo».
[post_title] => African Journey: la "filosofia africana" di Alessandro Simonetti
[post_date] => 2026-07-20T12:07:11+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784549231000
)
)
[3] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519203
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.
Oltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un'esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.
In questo scenario, la World Religious Tourism Network rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l'istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all'interno del sistema turistico nazionale ed europeo.
Consolidamento
L'iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell'ingresso dell'Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.
La World Religious Tourism Network è oggi presente in 18 Paesi e ha recentemente esteso la propria presenza internazionale con l'adesione di Perù e Messico. L'espansione in Italia con l'Area Sud della Basilicata rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita della rete e rafforza il ruolo del nostro Paese quale protagonista nello sviluppo del turismo religioso nel Mediterraneo.
[post_title] => Il turismo religioso avanza. Valore stimato di 18 miliardi di euro
[post_date] => 2026-07-20T11:35:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => enti_istituzioni_e_territorio
)
[category_name] => Array
(
[0] => Enti, istituzioni e territorio
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784547330000
)
)
[4] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519200
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_519202" align="alignleft" width="300"] Da sinistra, Roberto Occhiuto e Vito Bardi[/caption]
C'è intesa fra Calabria e Basilicata sulla denominazione del nuovo aeroporto calabrese, che si chiamerà infatti "Scalea-Maratea". L'annuncio è arrivato dai due presidenti delle regioni, Roberto Occhiuto e Vito Bardi, intervenuti all’evento “LaRipartenza, liberi di pensare”.
«Insieme al presidente Occhiuto abbiamo condiviso la volontà che il futuro scalo di Scalea assuma la denominazione di ‘Scalea-Maratea’, una scelta che riconosce il valore strategico di un territorio che, pur appartenendo a due regioni diverse, rappresenta un’unica grande destinazione turistica del Mezzogiorno - ha dichiarato il presidente lucano Bardi -. Inserire il nome di Maratea nello scalo significa dare maggiore visibilità alla Basilicata sulle rotte aeree e rafforzare l’attrattività internazionale dell’intero comprensorio.
«L’obiettivo è favorire collegamenti sempre più rapidi con Roma e con altre destinazioni attraverso aeromobili di piccole e medie dimensioni, mettendo a sistema le potenzialità di Calabria e Basilicata. La collaborazione tra regioni confinanti è la strada giusta per superare i confini amministrativi e costruire servizi capaci di generare sviluppo, turismo e nuove opportunità per cittadini e imprese. Quando i territori fanno squadra, i benefici si estendono ben oltre i rispettivi confini. È questa la visione che intendiamo portare avanti: un Mezzogiorno che cresce attraverso la cooperazione istituzionale e investimenti che migliorano concretamente l’accessibilità e la competitività dei nostri territori».
[post_title] => Calabria e Basilicata fanno squadra: il nuovo aeroporto si chiamerà "Scalea-Maratea"
[post_date] => 2026-07-20T11:33:30+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784547210000
)
)
[5] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519197
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Aeroitalia e Travelport hanno raggiunto un nuovo accordo pluriennale sui contenuti che prevede la disponibilità dei contenuti del vettore su Travelport, offrendo un accesso più ampio e dettagliato al mercato italiano, comprese le tariffe per i residenti acquistabili sul gds di Travelport.
In base all’intesa, le agenzie di viaggio collegate a Travelport potranno accedere tramite Travelport+ ai contenuti e alle tariffe di Aeroitalia, che in precedenza erano disponibili esclusivamente sulle piattaforme concorrenti. Dal secondo anno, inoltre, saranno introdotte funzionalità avanzate per quanto riguarda i contenuti e branding, offrendo alle agenzie di viaggio tutti gli strumenti per presentare ai clienti un quadro più completo dell’offerta di Aeroitalia.
«Questo accordo con Travelport rappresenta un passo importante per rendere i nostri contenuti più accessibili alle agenzie di viaggio - ha dichiarato Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia -. Mentre continuiamo a espandere il nostro network in Italia e all'estero, al contempo offriamo alle agenzie di viaggio di tutto il mondo un accesso più ampio alla nostra rete e alle collaborazioni con le principali compagnie aeree globali. Il portfolio di partnership, in continua evoluzione, sta aumentando la visibilità e la connettività nei mercati internazionali e la nostra presenza su Travelport consente ai partner di vendere itinerari interlinea di Aeroitalia attraverso la piattaforma».
«Aeroitalia è cresciuta rapidamente fino a diventare un attore importante nel mercato interno italiano - ha affermato Damian Hickey, global head of travel partners di Travelport -. Questo accordo colma una carenza di contenuti per la nostra rete di agenzie e ribadisce il nostro impegno nel garantire l’accesso alle compagnie aeree più richieste dai loro clienti. Siamo entusiasti di rafforzare questa partnership e, a partire dal prossimo anno, di rendere disponibili online contenuti di qualità e avanzate funzionalità di branding».
[post_title] => Aeroitalia e Travelport siglano una nuova intesa di distribuzione pluriennale
[post_date] => 2026-07-20T11:21:16+00:00
[category] => Array
(
[0] => trasporti
)
[category_name] => Array
(
[0] => Trasporti
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784546476000
)
)
[6] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519150
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => [caption id="attachment_494568" align="alignleft" width="300"] Pier Ezhaya[/caption]
Leadership e successo: due strade conciliabili fra loro, in grado di produrre effetti positivi sul medio periodo? A interrogarsi su questo argomento è uno dei principali leader del mercato turistico italiano, Pier Ezhaya. Dal suo profilo Linkedin, il presidente di Astoi e general manager tour operating di Alpitour propone un'interessante riflessione.
«Sembrerebbero due parole dello stesso percorso ma, qualche volta, possono essere anche antagoniste e trovarsi su sponde opposte - spiega il manager -. È indubbio che ogni leadership porti con sé una dose di successo ma è altrettanto vero che il successo sia un’arma a doppio taglio che può accorciare le carriere e depotenziare la leadership. Si teme maggiormente il fallimento ma ciò solo perché il successo è più subdolo; inevitabilmente più seducente e appagante ma proprio per questo anche più pericoloso. Se il successo da un lato alimenta l’autostima dall’altro prepara diabolicamente le trappole più insidiose sulle quali anche i profili più robusti finiscono per cadere, spesso fragorosamente. Ecco perché una leadership moderna e intelligente deve lucidamente diluire l’ego che l’ha generata, sfumandone l’importanza. Il successo va controbilanciato, rimettendolo in asse, a volte con ironia pensando che in fondo è ridicolo se esteso nel tempo e nello spazio. Ecco, forse l’azione più corretta è “tenerlo a bada”, dato che non è possibile (né corretto) spazzarlo via del tutto».
Un modello evoluto
«Non smetto di pensare a come sia possibile che innumerevoli leadership siano cadute sulla medesima buccia di banana, guardando in alto con lo sguardo fiero senza curarsi di ciò che si trovava per terra, in attesa del loro prossimo infausto passo. Mi piace pensare a modelli di leadership evoluti e moderni e scelgo come frase cardine quella di Jack Welch che a proposito del ruolo di “capo-guida” sosteneva che “diventare leader ha a che fare con la crescita personale mentre essere leader ha a che fare con la crescita degli altri”. Ecco, questo switch potente che avviene proprio quando raggiungi l’apice dopo una faticosa scalata mi piace moltissimo; mi piace immaginare leadership così forti e così sicure di sé che una volta raggiunto il livello massimo, invece di concentrarsi su se stesse si impegnano a far crescere i propri collaboratori, ad allevare nuovi talenti, a fare “coaching”, a irrorare il team con generosità restituendo agli altri ciò che, in qualche modo, hanno avuto da loro. Nelle versioni più lucide e nobili le leadership iniziano a pensare anche al “dopo di loro”, creando successioni e modelli che proseguano a lungo termine in difesa della comunità aziendale che hanno guidato e, se sono stati dei veri leader, anche amato. È vero, sono ancora profili rari ma stanno crescendo e stanno mandando in pensione i tanti “marchesi del grillo” che hanno fatto della leadership l’affermazione di se stessi dimenticando l’ambiente circostante e, cosa più grave, la parte più profonda della natura umana».
[post_title] => Leadership e successo: il pensiero di Pier Ezhaya
[post_date] => 2026-07-20T10:09:06+00:00
[category] => Array
(
[0] => tour_operator
)
[category_name] => Array
(
[0] => Tour Operator
)
[post_tag] => Array
(
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784542146000
)
)
[7] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519164
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] => Con percorsi che uniscono paesaggi naturali, patrimonio culturale e centri storici, le Fiandre ampliano l’offerta dedicata al turismo lento.
Anversa, Lovanio e Mechelen sono tra le tappe simbolo di una proposta che punta su hiking, sostenibilità e valorizzazione del territorio, integrando cammini ed esperienza ferroviaria per favorire una fruizione più lenta della regione.
Le Fiandre rafforzano così la propria offerta dedicata al turismo slow con l'ampliamento delle Flanders' Finest Hiking Routes, la selezione dei percorsi escursionistici più rappresentativi della destinazione.
I nuovi itinerari
Dalla primavera 2026 la rete ha raggiunto quota 22 itinerari grazie all'apertura di sei nuovi tracciati, confermando la volontà di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale attraverso un prodotto pensato per gli amanti dell'hiking e del trekking.
Le nuove proposte interessano due delle principali aree naturalistiche della regione, il Parco Nazionale Hoge Kempen e il Grenspark Kalmthoutse Heide, oltre ai territori che circondano Bruges, Anversa e Lovanio, ampliando ulteriormente una rete che punta a distribuire i flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni più conosciute.
Le Flanders' Finest Hiking Routes rappresentano una selezione dei percorsi ritenuti più significativi dell'intera regione. Gli itinerari, tutti ad anello, hanno una lunghezza compresa tra 7 e 19 chilometri e combinano paesaggi naturali, siti storici, castelli, esperienze gastronomiche e testimonianze del patrimonio culturale fiammingo.
[caption id="attachment_519166" align="alignleft" width="169"] Flanders' Finest Hiking Routes - segnaletica[/caption]
Particolare attenzione è stata riservata anche alla fruibilità dell'offerta. Ogni percorso dispone infatti di segnaletica dedicata, informazioni pratiche, tracce Gpx scaricabili, indicazioni sui punti di partenza e sull'accessibilità, oltre all'integrazione con il sistema dei nodi escursionistici che caratterizza la rete sentieristica delle Fiandre. Una serie di strumenti che facilita l'organizzazione dell'escursione sia per il pubblico individuale sia per gli operatori turistici interessati a costruire proposte dedicate al turismo outdoor.
Tra le caratteristiche della rete figurano inoltre cinque itinerari che attraversano aree ricche di castelli storici e due percorsi che integrano esperienze legate alla tradizione brassicola locale, confermando l'approccio delle Fiandre a un turismo lento capace di coniugare natura, cultura ed enogastronomia.
Con questo ampliamento le Fiandre consolidano così un'offerta escursionistica che punta sulla qualità dei percorsi e sulla valorizzazione di un territorio da scoprire a passo lento, affiancando alle città d'arte una rete sempre più articolata di esperienze nella natura.
[post_title] => Fiandre, sei nuovi itinerari ampliano le Flanders' Finest Hiking Routes
[post_date] => 2026-07-20T08:58:13+00:00
[category] => Array
(
[0] => estero
)
[category_name] => Array
(
[0] => Estero
)
[post_tag] => Array
(
[0] => belgio
[1] => fiandre
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => Belgio
[1] => fiandre
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784537893000
)
)
[8] => Array
(
[_index] => travelquotidiano
[_type] => post
[_id] => 519153
[_score] =>
[_source] => Array
(
[blog_id] => 1
[post_content] =>
Milano è da sempre la capitale italiana del business, dell'innovazione e delle nuove tendenze, una metropoli capace di reinventarsi continuamente attraverso i suoi distretti urbani. Negli ultimi anni, la scelta di dove stabilirsi ha superato la semplice valutazione logistica, diventando una vera e propria dichiarazione di stile di vita per i tantissimi freelance, expat e specialisti digitali che si trasferiscono sotto la Madonnina. Tra le mappe della nuova geografia milanese, due zone in particolare stanno polarizzando l'attenzione di chi cerca una sistemazione dinamica: Isola e NoLo. Tuttavia, l'immensa popolarità di queste aree rende la ricerca di un alloggio un'esperienza competitiva e spesso complessa per chi arriva in città per la prima volta. Orientarsi in questo mercato richiede tempo e ricerca, ed è qui che piattaforme innovative come Joivy facilitano il processo, offrendo soluzioni flessibili e pronte all'uso. Valutare un affitto stanza a Milano con Joivy permette infatti di inserirsi immediatamente nel tessuto sociale di queste comunità senza lo stress della ricerca tradizionale. Inoltre, trovare il perfetto affitto stanza a Milano significa scegliere l'atmosfera in cui far crescere i propri progetti.
Isola, l'eleganza contemporanea dal sapore bohémien
Nato come quartiere operaio e storicamente separato dal resto della città dai binari della ferrovia, Isola ha vissuto una metamorfosi straordinaria, diventando oggi uno dei luoghi più ambiti e sofisticati di Milano. All'ombra dei grattacieli di Porta Nuova e del celebre Bosco Verticale, questo distretto è riuscito a mantenere intatta la sua anima autentica e un po' rétro, caratterizzata da botteghe artigiane che resistono accanto a eleganti cocktail bar, ristoranti stellati e storici locali jazz. I giovani professionisti che scelgono Isola apprezzano la fusione perfetta tra l'efficienza della finanza milanese e un'atmosfera comunitaria rilassata, quasi da piccolo paese. La vicinanza strategica alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, unita alla fitta rete di trasporti, la rende una base operativa ideale per chi viaggia spesso per lavoro o ha la necessità di muoversi rapidamente verso qualsiasi punto della città.
NoLo, la culla della creatività inclusiva e multiculturale
Sul versante opposto, subito a nord di Loreto, si estende NoLo, l'acronimo che ha ridefinito l'area di North of Loreto trasformandola nel laboratorio creativo più vivace del momento. Se Isola rappresenta il consolidamento di un trend, NoLo è l'energia pura della sperimentazione e dell'inclusività. Le vecchie officine e i magazzini dismessi si sono trasformati in studi d'artista, spazi di coworking, gallerie d'arte indipendenti e bar di quartiere dove designer, copywriter e programmatori si incontrano per fare rete. La forza di NoLo risiede nella sua forte identità comunitaria, dove i residenti partecipano attivamente alla vita del quartiere attraverso festival autogestiti, mercati sociali e progetti di rigenerazione urbana. I costi dei canoni di locazione, seppur in crescita, risultano generalmente più accessibili rispetto a Isola, attirando una popolazione giovane, internazionale e fortemente orientata alla collaborazione e alla condivisione.
Quale quartiere scegliere per il proprio futuro professionale
La sfida tra Isola e NoLo non ha un vincitore assoluto, poiché la scelta dipende interamente dalle priorità e dall'attitudine personali. Chi cerca un contesto raffinato, connesso direttamente con i grandi centri direzionali e caratterizzato da un perfetto equilibrio tra lusso urbano e tradizione, troverà in Isola il proprio habitat ideale. Al contrario, chi è alla ricerca di stimoli continui, ama le atmosfere multiculturali e desidera essere parte attiva di una comunità in piena evoluzione culturale preferirà l'energia di NoLo. Entrambi i quartieri incarnano perfettamente lo spirito della Milano contemporanea, offrendo ai giovani lavoratori non solo un posto dove dormire, ma un vero e proprio ecosistema in cui sviluppare la propria carriera e costruire solide relazioni umane.
[post_title] => Isola vs NoLo: la sfida tra i quartieri più trendy per giovani professionisti
[post_date] => 2026-07-17T13:16:34+00:00
[category] => Array
(
[0] => informazione-pr
[1] => mercato_e_tecnologie
)
[category_name] => Array
(
[0] => Informazione PR
[1] => Mercato e tecnologie
)
[post_tag] => Array
(
[0] => affitti-milano
[1] => affitto-stanza-milano
[2] => bosco-verticale
[3] => coworking-milano
[4] => digital-nomad-milano
[5] => expat-milano
[6] => freelance-milano
[7] => giovani-professionisti
[8] => guida-quartieri-milano
[9] => immobili-milano
[10] => isola-milano
[11] => joivy
[12] => lavorare-a-milano
[13] => lifestyle-milano
[14] => milano-business
[15] => nolo-milano
[16] => north-of-loreto
[17] => porta-nuova
[18] => quartieri-milano
[19] => quartieri-trendy-milano
[20] => rigenerazione-urbana-milano
[21] => stanze-in-affitto-milano
[22] => trasferirsi-a-milano
[23] => vivere-a-milano
)
[post_tag_name] => Array
(
[0] => affitti Milano
[1] => affitto stanza Milano
[2] => Bosco Verticale
[3] => coworking Milano
[4] => digital nomad Milano
[5] => expat Milano
[6] => freelance Milano
[7] => giovani professionisti
[8] => guida quartieri Milano
[9] => immobili Milano
[10] => Isola Milano
[11] => Joivy
[12] => lavorare a Milano
[13] => lifestyle Milano
[14] => Milano business
[15] => NoLo Milano
[16] => North of Loreto
[17] => Porta Nuova
[18] => quartieri Milano
[19] => quartieri trendy Milano
[20] => rigenerazione urbana Milano
[21] => stanze in affitto Milano
[22] => trasferirsi a Milano
[23] => vivere a Milano
)
)
[sort] => Array
(
[0] => 1784294194000
)
)
)
{
"size": 9,
"query": {
"filtered": {
"query": {
"fuzzy_like_this": {
"like_text" : "primarete una convention per ribadire limportanza di fare sistema"
}
},
"filter": {
"range": {
"post_date": {
"gte": "now-2y",
"lte": "now",
"time_zone": "+1:00"
}
}
}
}
}, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } }
}{"took":88,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":2034,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519239","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'Ente nazionale tunisino del turismo ha varato una nuova gara d'appalto aperta per l'affidamento ad un'agenzia dell'incarico per la progettazione, costruzione e realizzazione degli stand dell'Ontt durante i saloni e le fiere turistiche all'estero per un periodo di un anno (2026-2027), a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto da parte del suo rappresentante legale.\r\n\r\nPossono partecipare alla presente gara d'appalto le persone giuridiche aventi capacità di contrarre e in possesso delle garanzie e delle referenze previste dal capitolato d'oneri, nonché dei requisiti necessari per la corretta esecuzione delle obbligazioni contrattuali. Il dossier di gara è disponibile attraverso il sistema elettronico degli appalti pubblici Tuneps (www.tuneps.tn).\r\n\r\nLe offerte dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Tuneps entro e non oltre il 24 agosto 2026 alle ore 10.00. Gli offerenti, si legge da una nota dell'Ente, resteranno vincolati alle proprie offerte per un periodo di centoventi (120) giorni, decorrenti dal giorno successivo alla data ultima di presentazione delle offerte.\r\n\r\nPer ulteriori informazioni sul sistema telematico degli appalti pubblici Tuneps, gli operatori economici non ancora registrati possono contattare l'Unità degli Appalti Pubblici Online ai seguenti recapiti: Bab El Assel - 1006 Tunisi; +216 70 130 340 - tuneps@pm.gov.tn\r\n\r\nÈ inoltre possibile consultare la pagina dedicata alla registrazione dei fornitori al sistema elettronico degli appalti pubblici Tuneps al seguente indirizzo: www.tuneps-kit.tn/02/pro_demande_etranger.php\r\n\r\n ","post_title":"Ente tunisino del turismo: gara d'appalto per la realizzazione degli stand delle fiere di settore","post_date":"2026-07-20T13:00:37+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784552437000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519222","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Cinque destinazioni europee e mediterranee, quattro partner del tour operating e oltre 250 agenzie di viaggio coinvolte. Si è concluso in Portogallo il percorso a tappe delle convention della divisione retail del Gruppo Bluvacanze, un innovativo format che ha portato la direzione dei network Bluvacanze, Vivere&Viaggiare e del polo Blunet a incontrare direttamente i propri rappresentanti nei territori.\r\n \r\nDopo gli incontri di Malta, Finlandia, Austria ed Egitto, l'ultimo appuntamento si è svolto in collaborazione con Visit Portugal, chiudendo un ciclo nato per condividere le direttrici di sviluppo della rete e il ruolo che le agenzie di viaggio sono chiamate a ricoprire nei prossimi anni.\r\n \r\nPunto di riferimento\r\n«L'agenzia di viaggi continuerà a essere un punto di riferimento del turismo organizzato anche fra 5 anni, ma la domanda è quanti imprenditori saranno preparati a far proprio un futuro cambiato dall’AI, da abitudini di consumo diverse, da generazioni con nuovi punti di vista», afferma Claudio Busca, direzione retail del Gruppo Bluvacanze.\r\n \r\n«Per questo chiediamo apertura al cambiamento, disponibilità a mettere in discussione abitudini consolidate e capacità di interpretare un consumatore profondamente trasformato. Le aspettative si sono evolute e richiedono un modello di consulenza più dinamico».\r\nTra le evidenze condivise durante il roadshow emerge la crescita della domanda di esperienze incentrate attorno a passioni e interessi comuni. Da questa lettura del mercato sono nati progetti dedicati alle community, come i viaggi per gli appassionati di padel e di golf, costruiti per favorire la partecipazione di gruppi accomunati dalla stessa passione.\r\n \r\nNella stessa direzione si inserisce BeTogether, il catalogo dei viaggi di gruppo del Gruppo Bluvacanze, che oggi propone oltre 50 itinerari attraverso una piattaforma condivisa dall'intera rete di circa 900 punti vendita. Ogni agenzia può commercializzare tutti i viaggi disponibili, indipendentemente dal collega di un’altra regione che li abbia organizzati, valorizzando così la collaborazione e ampliando l'offerta a disposizione dei clienti.\r\n \r\nModello distributivo\r\nL'evoluzione del modello distributivo passa anche dall'analisi dei dati. Il Gruppo Bluvacanze collabora con il Politecnico di Milano per studiare i comportamenti dei viaggiatori, monitorarne le abitudini di acquisto, le preferenze e le aspettative, trasformando queste informazioni in azioni commerciali e di marketing. Le analisi mostrano come le differenze territoriali siano spesso meno accentuate di quanto si immagini: cambiano i livelli di spesa o le modalità di pagamento, mentre molte attitudini verso il viaggio risultano trasversali.\r\n \r\nL'ultima convention ha inoltre confermato il valore delle collaborazioni con gli enti del turismo, sempre più orientate alla costruzione di contenuti e competenze per la rete distributiva. Ospite dell'incontro conclusivo è stato Visit Portugal, che ha presentato il caso della città di Alcobaça, nella regione Centro del Portogallo, come esempio di evoluzione dell'offerta turistica.\r\n \r\n«Alcobaça dimostra come una destinazione possa valorizzare un grande patrimonio culturale ampliando al tempo stesso le motivazioni di viaggio», osserva Marcelo Rebanda, direttore di Visit Portugal in Italia. «Accanto al Monastero di Santa Maria di Alcobaça, patrimonio mondiale UNESCO, sono stati sviluppati itinerari dedicati all'enogastronomia, alla sostenibilità e alle produzioni locali. È un approccio che favorisce una permanenza più lunga dei visitatori e una distribuzione più equilibrata dei benefici economici sul territorio».\r\n \r\nIl modello di Alcobaça è oggi osservato dagli operatori del settore come una possibile risposta a una delle principali sfide del turismo culturale: trasformare destinazioni note per un singolo monumento in territori capaci di offrire esperienze articolate, riducendo il fenomeno delle visite concentrate in poche ore e favorendo una permanenza più estesa. L’appuntamento di Bluvacanze Retail con le proprie reti distributive è a Rimini per il Gold Party durante Ttg Travel Experience, il 14 ottobre, con un format rinnovato.","post_title":"Bluvacanze chiude la convention retail in Portogallo","post_date":"2026-07-20T12:23:25+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1784550205000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519217","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"African Journey è l'ultima scommessa di Alessandro Simonetti. L'amministratore unico di World Explorer - African Explorer ritiene infatti che sia possibile trasferire in Africa quel concetto di turismo di lusso che non significa necessariamente sistemazione a 5 stelle e comfort a tutti i costi, ma che si ispira a esperienze autentiche e uniche.\r\n\r\n«Se chiudo gli occhi e penso all'Africa - spiega il manager in un post pubblicato sul suo profilo Linkedin -, non vedo pacchetti turistici, tabelle di marcia o cataloghi da sfogliare.\r\nVedo l'alba silenziosa sulla savana, il profumo intenso della terra rossa dopo la pioggia e quell'incredibile senso di spazio che, ogni singola volta, ti rimette in pace con il mondo.\r\nPer oltre cinquant'anni, con African Explorer, abbiamo cercato di raccontare tutto questo. Ma negli ultimi tempi ho sentito il bisogno di fare un passo in più, spinto dalle chiacchierate con i viaggiatori che incontriamo ogni giorno. Sempre più persone mi dicevano: \"Alessandro, voglio un viaggio che mi somigli. Voglio andare dove la folla non arriva, prendermi il mio tempo, staccare davvero dal caos quotidiano\". È per rispondere a questo desiderio profondo che nasce African Journey».\r\nLa raccolta dei \"luoghi del cuore\"\r\n«Per me - prosegue Simonetti - non è una semplice \"linea di prodotto premium\". È, prima di tutto, una raccolta di luoghi del cuore. È la selezione di quei piccoli lodge intimi e remoti che ho amato personalmente, di esperienze che ho vissuto sulla mia pelle e che mi hanno tolto il fiato — come un volo privato sopra aree altrimenti inaccessibili o una notte passata ad ascoltare i suoni della savana in totale privacy. Non troverete un catalogo da sfogliare. Troverete un foglio bianco su cui disegneremo, insieme, un'esperienza che rimarrà scritta dentro di voi per sempre. Un pensiero speciale va alle agenzie di viaggio che lavorano al nostro fianco da anni: consideratelo un invito a sognare insieme a noi. Quando un vostro cliente vi chiede qualcosa che va oltre l'ordinario, non esitate a chiamarci. Mettiamo da parte i programmi standard e iniziamo a progettare qualcosa di unico. L'Africa mi ha insegnato che le cose più preziose della vita richiedono tempo, ascolto e cura. Con African Journey, vogliamo fare esattamente questo».","post_title":"African Journey: la \"filosofia africana\" di Alessandro Simonetti","post_date":"2026-07-20T12:07:11+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784549231000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519203","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo religioso si conferma uno dei comparti a più forte crescita a livello internazionale, con oltre 300 milioni di pellegrini e viaggiatori ogni anno e un impatto economico globale stimato in oltre 18 miliardi di euro, in costante espansione grazie ai grandi flussi legati ai santuari, ai cammini spirituali, ai luoghi della fede e ai circuiti del turismo culturale diffuso.\r\n\r\nOltre al suo peso economico, il settore si distingue per la sua profonda dimensione spirituale, che lo rende un'esperienza di viaggio unica, capace di unire ricerca interiore, incontro tra culture e valorizzazione dei territori, contribuendo alla diffusione di valori di pace, dialogo e fraternità tra i popoli.\r\n\r\nIn questo scenario, la World Religious Tourism Network rivolge un appello al ministro del turismo, Gianmarco Mazzi, affinché venga riconosciuta in modo strutturale la centralità del turismo religioso attraverso l'istituzione di una sede istituzionale dedicata, capace di coordinarne politiche, sviluppo e valorizzazione, rafforzandone il ruolo strategico all'interno del sistema turistico nazionale ed europeo.\r\nConsolidamento\r\nL'iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento della rete internazionale in Italia, a seguito dell'ingresso dell'Area Sud della Basilicata nella World Religious Tourism Network, elemento che rafforza il posizionamento del Mezzogiorno come area strategica per lo sviluppo del turismo religioso, dei cammini spirituali e del turismo sostenibile legato ai territori interni.\r\n\r\nLa World Religious Tourism Network è oggi presente in 18 Paesi e ha recentemente esteso la propria presenza internazionale con l'adesione di Perù e Messico. L'espansione in Italia con l'Area Sud della Basilicata rappresenta un passaggio significativo nel percorso di crescita della rete e rafforza il ruolo del nostro Paese quale protagonista nello sviluppo del turismo religioso nel Mediterraneo.","post_title":"Il turismo religioso avanza. Valore stimato di 18 miliardi di euro","post_date":"2026-07-20T11:35:30+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784547330000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519200","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_519202\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Da sinistra, Roberto Occhiuto e Vito Bardi[/caption]\r\n\r\nC'è intesa fra Calabria e Basilicata sulla denominazione del nuovo aeroporto calabrese, che si chiamerà infatti \"Scalea-Maratea\". L'annuncio è arrivato dai due presidenti delle regioni, Roberto Occhiuto e Vito Bardi, intervenuti all’evento “LaRipartenza, liberi di pensare”.\r\n\r\n«Insieme al presidente Occhiuto abbiamo condiviso la volontà che il futuro scalo di Scalea assuma la denominazione di ‘Scalea-Maratea’, una scelta che riconosce il valore strategico di un territorio che, pur appartenendo a due regioni diverse, rappresenta un’unica grande destinazione turistica del Mezzogiorno - ha dichiarato il presidente lucano Bardi -. Inserire il nome di Maratea nello scalo significa dare maggiore visibilità alla Basilicata sulle rotte aeree e rafforzare l’attrattività internazionale dell’intero comprensorio.\r\n\r\n«L’obiettivo è favorire collegamenti sempre più rapidi con Roma e con altre destinazioni attraverso aeromobili di piccole e medie dimensioni, mettendo a sistema le potenzialità di Calabria e Basilicata. La collaborazione tra regioni confinanti è la strada giusta per superare i confini amministrativi e costruire servizi capaci di generare sviluppo, turismo e nuove opportunità per cittadini e imprese. Quando i territori fanno squadra, i benefici si estendono ben oltre i rispettivi confini. È questa la visione che intendiamo portare avanti: un Mezzogiorno che cresce attraverso la cooperazione istituzionale e investimenti che migliorano concretamente l’accessibilità e la competitività dei nostri territori».","post_title":"Calabria e Basilicata fanno squadra: il nuovo aeroporto si chiamerà \"Scalea-Maratea\"","post_date":"2026-07-20T11:33:30+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784547210000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519197","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aeroitalia e Travelport hanno raggiunto un nuovo accordo pluriennale sui contenuti che prevede la disponibilità dei contenuti del vettore su Travelport, offrendo un accesso più ampio e dettagliato al mercato italiano, comprese le tariffe per i residenti acquistabili sul gds di Travelport. \r\nIn base all’intesa, le agenzie di viaggio collegate a Travelport potranno accedere tramite Travelport+ ai contenuti e alle tariffe di Aeroitalia, che in precedenza erano disponibili esclusivamente sulle piattaforme concorrenti. Dal secondo anno, inoltre, saranno introdotte funzionalità avanzate per quanto riguarda i contenuti e branding, offrendo alle agenzie di viaggio tutti gli strumenti per presentare ai clienti un quadro più completo dell’offerta di Aeroitalia.\r\n«Questo accordo con Travelport rappresenta un passo importante per rendere i nostri contenuti più accessibili alle agenzie di viaggio - ha dichiarato Massimo Di Perna, chief commercial officer di Aeroitalia -. Mentre continuiamo a espandere il nostro network in Italia e all'estero, al contempo offriamo alle agenzie di viaggio di tutto il mondo un accesso più ampio alla nostra rete e alle collaborazioni con le principali compagnie aeree globali. Il portfolio di partnership, in continua evoluzione, sta aumentando la visibilità e la connettività nei mercati internazionali e la nostra presenza su Travelport consente ai partner di vendere itinerari interlinea di Aeroitalia attraverso la piattaforma».\r\n«Aeroitalia è cresciuta rapidamente fino a diventare un attore importante nel mercato interno italiano - ha affermato Damian Hickey, global head of travel partners di Travelport -. Questo accordo colma una carenza di contenuti per la nostra rete di agenzie e ribadisce il nostro impegno nel garantire l’accesso alle compagnie aeree più richieste dai loro clienti. Siamo entusiasti di rafforzare questa partnership e, a partire dal prossimo anno, di rendere disponibili online contenuti di qualità e avanzate funzionalità di branding».","post_title":"Aeroitalia e Travelport siglano una nuova intesa di distribuzione pluriennale","post_date":"2026-07-20T11:21:16+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784546476000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519150","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_494568\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Pier Ezhaya[/caption]\r\n\r\nLeadership e successo: due strade conciliabili fra loro, in grado di produrre effetti positivi sul medio periodo? A interrogarsi su questo argomento è uno dei principali leader del mercato turistico italiano, Pier Ezhaya. Dal suo profilo Linkedin, il presidente di Astoi e general manager tour operating di Alpitour propone un'interessante riflessione.\r\n\r\n«Sembrerebbero due parole dello stesso percorso ma, qualche volta, possono essere anche antagoniste e trovarsi su sponde opposte - spiega il manager -. È indubbio che ogni leadership porti con sé una dose di successo ma è altrettanto vero che il successo sia un’arma a doppio taglio che può accorciare le carriere e depotenziare la leadership. Si teme maggiormente il fallimento ma ciò solo perché il successo è più subdolo; inevitabilmente più seducente e appagante ma proprio per questo anche più pericoloso. Se il successo da un lato alimenta l’autostima dall’altro prepara diabolicamente le trappole più insidiose sulle quali anche i profili più robusti finiscono per cadere, spesso fragorosamente. Ecco perché una leadership moderna e intelligente deve lucidamente diluire l’ego che l’ha generata, sfumandone l’importanza. Il successo va controbilanciato, rimettendolo in asse, a volte con ironia pensando che in fondo è ridicolo se esteso nel tempo e nello spazio. Ecco, forse l’azione più corretta è “tenerlo a bada”, dato che non è possibile (né corretto) spazzarlo via del tutto».\r\nUn modello evoluto\r\n«Non smetto di pensare a come sia possibile che innumerevoli leadership siano cadute sulla medesima buccia di banana, guardando in alto con lo sguardo fiero senza curarsi di ciò che si trovava per terra, in attesa del loro prossimo infausto passo. Mi piace pensare a modelli di leadership evoluti e moderni e scelgo come frase cardine quella di Jack Welch che a proposito del ruolo di “capo-guida” sosteneva che “diventare leader ha a che fare con la crescita personale mentre essere leader ha a che fare con la crescita degli altri”. Ecco, questo switch potente che avviene proprio quando raggiungi l’apice dopo una faticosa scalata mi piace moltissimo; mi piace immaginare leadership così forti e così sicure di sé che una volta raggiunto il livello massimo, invece di concentrarsi su se stesse si impegnano a far crescere i propri collaboratori, ad allevare nuovi talenti, a fare “coaching”, a irrorare il team con generosità restituendo agli altri ciò che, in qualche modo, hanno avuto da loro. Nelle versioni più lucide e nobili le leadership iniziano a pensare anche al “dopo di loro”, creando successioni e modelli che proseguano a lungo termine in difesa della comunità aziendale che hanno guidato e, se sono stati dei veri leader, anche amato. È vero, sono ancora profili rari ma stanno crescendo e stanno mandando in pensione i tanti “marchesi del grillo” che hanno fatto della leadership l’affermazione di se stessi dimenticando l’ambiente circostante e, cosa più grave, la parte più profonda della natura umana».\r\n\r\n ","post_title":"Leadership e successo: il pensiero di Pier Ezhaya","post_date":"2026-07-20T10:09:06+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784542146000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519164","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Con percorsi che uniscono paesaggi naturali, patrimonio culturale e centri storici, le Fiandre ampliano l’offerta dedicata al turismo lento.\r\n\r\nAnversa, Lovanio e Mechelen sono tra le tappe simbolo di una proposta che punta su hiking, sostenibilità e valorizzazione del territorio, integrando cammini ed esperienza ferroviaria per favorire una fruizione più lenta della regione. \r\nLe Fiandre rafforzano così la propria offerta dedicata al turismo slow con l'ampliamento delle Flanders' Finest Hiking Routes, la selezione dei percorsi escursionistici più rappresentativi della destinazione.\r\nI nuovi itinerari\r\nDalla primavera 2026 la rete ha raggiunto quota 22 itinerari grazie all'apertura di sei nuovi tracciati, confermando la volontà di valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale attraverso un prodotto pensato per gli amanti dell'hiking e del trekking.\r\n\r\nLe nuove proposte interessano due delle principali aree naturalistiche della regione, il Parco Nazionale Hoge Kempen e il Grenspark Kalmthoutse Heide, oltre ai territori che circondano Bruges, Anversa e Lovanio, ampliando ulteriormente una rete che punta a distribuire i flussi turistici anche al di fuori delle destinazioni più conosciute.\r\n\r\nLe Flanders' Finest Hiking Routes rappresentano una selezione dei percorsi ritenuti più significativi dell'intera regione. Gli itinerari, tutti ad anello, hanno una lunghezza compresa tra 7 e 19 chilometri e combinano paesaggi naturali, siti storici, castelli, esperienze gastronomiche e testimonianze del patrimonio culturale fiammingo.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_519166\" align=\"alignleft\" width=\"169\"] Flanders' Finest Hiking Routes - segnaletica[/caption]\r\n\r\nParticolare attenzione è stata riservata anche alla fruibilità dell'offerta. Ogni percorso dispone infatti di segnaletica dedicata, informazioni pratiche, tracce Gpx scaricabili, indicazioni sui punti di partenza e sull'accessibilità, oltre all'integrazione con il sistema dei nodi escursionistici che caratterizza la rete sentieristica delle Fiandre. Una serie di strumenti che facilita l'organizzazione dell'escursione sia per il pubblico individuale sia per gli operatori turistici interessati a costruire proposte dedicate al turismo outdoor.\r\n\r\nTra le caratteristiche della rete figurano inoltre cinque itinerari che attraversano aree ricche di castelli storici e due percorsi che integrano esperienze legate alla tradizione brassicola locale, confermando l'approccio delle Fiandre a un turismo lento capace di coniugare natura, cultura ed enogastronomia. \r\n\r\n\r\nCon questo ampliamento le Fiandre consolidano così un'offerta escursionistica che punta sulla qualità dei percorsi e sulla valorizzazione di un territorio da scoprire a passo lento, affiancando alle città d'arte una rete sempre più articolata di esperienze nella natura.","post_title":"Fiandre, sei nuovi itinerari ampliano le Flanders' Finest Hiking Routes","post_date":"2026-07-20T08:58:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["belgio","fiandre"],"post_tag_name":["Belgio","fiandre"]},"sort":[1784537893000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519153","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n \r\n\r\nMilano è da sempre la capitale italiana del business, dell'innovazione e delle nuove tendenze, una metropoli capace di reinventarsi continuamente attraverso i suoi distretti urbani. Negli ultimi anni, la scelta di dove stabilirsi ha superato la semplice valutazione logistica, diventando una vera e propria dichiarazione di stile di vita per i tantissimi freelance, expat e specialisti digitali che si trasferiscono sotto la Madonnina. Tra le mappe della nuova geografia milanese, due zone in particolare stanno polarizzando l'attenzione di chi cerca una sistemazione dinamica: Isola e NoLo. Tuttavia, l'immensa popolarità di queste aree rende la ricerca di un alloggio un'esperienza competitiva e spesso complessa per chi arriva in città per la prima volta. Orientarsi in questo mercato richiede tempo e ricerca, ed è qui che piattaforme innovative come Joivy facilitano il processo, offrendo soluzioni flessibili e pronte all'uso. Valutare un affitto stanza a Milano con Joivy permette infatti di inserirsi immediatamente nel tessuto sociale di queste comunità senza lo stress della ricerca tradizionale. Inoltre, trovare il perfetto affitto stanza a Milano significa scegliere l'atmosfera in cui far crescere i propri progetti.\r\nIsola, l'eleganza contemporanea dal sapore bohémien\r\nNato come quartiere operaio e storicamente separato dal resto della città dai binari della ferrovia, Isola ha vissuto una metamorfosi straordinaria, diventando oggi uno dei luoghi più ambiti e sofisticati di Milano. All'ombra dei grattacieli di Porta Nuova e del celebre Bosco Verticale, questo distretto è riuscito a mantenere intatta la sua anima autentica e un po' rétro, caratterizzata da botteghe artigiane che resistono accanto a eleganti cocktail bar, ristoranti stellati e storici locali jazz. I giovani professionisti che scelgono Isola apprezzano la fusione perfetta tra l'efficienza della finanza milanese e un'atmosfera comunitaria rilassata, quasi da piccolo paese. La vicinanza strategica alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, unita alla fitta rete di trasporti, la rende una base operativa ideale per chi viaggia spesso per lavoro o ha la necessità di muoversi rapidamente verso qualsiasi punto della città.\r\nNoLo, la culla della creatività inclusiva e multiculturale\r\nSul versante opposto, subito a nord di Loreto, si estende NoLo, l'acronimo che ha ridefinito l'area di North of Loreto trasformandola nel laboratorio creativo più vivace del momento. Se Isola rappresenta il consolidamento di un trend, NoLo è l'energia pura della sperimentazione e dell'inclusività. Le vecchie officine e i magazzini dismessi si sono trasformati in studi d'artista, spazi di coworking, gallerie d'arte indipendenti e bar di quartiere dove designer, copywriter e programmatori si incontrano per fare rete. La forza di NoLo risiede nella sua forte identità comunitaria, dove i residenti partecipano attivamente alla vita del quartiere attraverso festival autogestiti, mercati sociali e progetti di rigenerazione urbana. I costi dei canoni di locazione, seppur in crescita, risultano generalmente più accessibili rispetto a Isola, attirando una popolazione giovane, internazionale e fortemente orientata alla collaborazione e alla condivisione.\r\nQuale quartiere scegliere per il proprio futuro professionale\r\nLa sfida tra Isola e NoLo non ha un vincitore assoluto, poiché la scelta dipende interamente dalle priorità e dall'attitudine personali. Chi cerca un contesto raffinato, connesso direttamente con i grandi centri direzionali e caratterizzato da un perfetto equilibrio tra lusso urbano e tradizione, troverà in Isola il proprio habitat ideale. Al contrario, chi è alla ricerca di stimoli continui, ama le atmosfere multiculturali e desidera essere parte attiva di una comunità in piena evoluzione culturale preferirà l'energia di NoLo. Entrambi i quartieri incarnano perfettamente lo spirito della Milano contemporanea, offrendo ai giovani lavoratori non solo un posto dove dormire, ma un vero e proprio ecosistema in cui sviluppare la propria carriera e costruire solide relazioni umane.","post_title":"Isola vs NoLo: la sfida tra i quartieri più trendy per giovani professionisti","post_date":"2026-07-17T13:16:34+00:00","category":["informazione-pr","mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Informazione PR","Mercato e tecnologie"],"post_tag":["affitti-milano","affitto-stanza-milano","bosco-verticale","coworking-milano","digital-nomad-milano","expat-milano","freelance-milano","giovani-professionisti","guida-quartieri-milano","immobili-milano","isola-milano","joivy","lavorare-a-milano","lifestyle-milano","milano-business","nolo-milano","north-of-loreto","porta-nuova","quartieri-milano","quartieri-trendy-milano","rigenerazione-urbana-milano","stanze-in-affitto-milano","trasferirsi-a-milano","vivere-a-milano"],"post_tag_name":["affitti Milano","affitto stanza Milano","Bosco Verticale","coworking Milano","digital nomad Milano","expat Milano","freelance Milano","giovani professionisti","guida quartieri Milano","immobili Milano","Isola Milano","Joivy","lavorare a Milano","lifestyle Milano","Milano business","NoLo Milano","North of Loreto","Porta Nuova","quartieri Milano","quartieri trendy Milano","rigenerazione urbana Milano","stanze in affitto Milano","trasferirsi a Milano","vivere a Milano"]},"sort":[1784294194000]}]}}