29 July 2021

Patanè, Uvet: servono stipendi più alti per trattenere le risorse migliori

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Il comparto sopravviverà, magari cambiando parzialmente i modelli di business, ma sopravviverà. Ciò che servirà davvero per affrontare la nuova fase saranno però risorse più qualificate. “E per riuscirci occorre pagare di più i collaboratori. Lo dico da imprenditore, perché non si può negare che il nostro settore abbia una questione irrisolta di remunerazione adeguata dei propri professionisti”. Lo ha dichiarato il presidente Uvet, Luca Patanè, durante un convegno Fto alla fiera di Rimini dedicato al futuro del turismo.

Un futuro in cui sarà essenziale anche capire come cambierà il mercato, ha aggiunto il coo tour operating di Alpitour World, Pier Ezhaya. Il motivo è presto detto: “Da una parte la pandemia, e la crisi economica che ne è derivata, abbatterà inevitabilmente la capacità di spesa di una importante fetta della popolazione. Da un altro canto le persone si sono ulteriormente digitalizzate”.

Non sarà quindi facile elaborare un prodotto adeguato a una richiesta rinnovata. “Anche perché – ha rincarato Ezhaya – il lockdown per il turismo non è mai finito. Siamo fermi da mesi e ripartire non sarà semplice. Anche noi di Alpitour, al di là del prodotto Italia, continuiamo a spingere la programmazione più in là, ora è all’estate, perché finché non si aprirà qualche corridoio non si può parlare di ripartenza”.

Lo scenario però non è identico ovunque, tanto che in Russia, Paese certo non risparmiato dalla pandemia, “i flussi aerei domestici sono sostanzialmente sullo stesso livello del 2019”, ha fatto notare il vice president & managing director key accounts di Travelport, Damiano Sabatino.

D’altronde, come sempre avviene, i momenti di crisi nascondo pure scampoli di opportunità. “L’applicazione dei protocolli sanitari è stata complicata, tra le altre cose per la mancanza di indicazioni univoche da parte delle istituzioni – ha in particolare sottolineato l’amministratore delegato di Th Resorts, Gaetano Casertano -. Ma alcuni di tali elementi potremmo senz’altro mantenerli anche una volta che la pandemia sarà finalmente cessata. Come per esempio la presenza di un medico h24 nelle strutture”.

Infine una nota di fiducia è arrivata ancora da Sabatino. Stando infatti ad alcune recenti ricerche Travelport, ben il 33% dei consumatori è oggi maggiormente propenso a rivolgersi a un’agenzia per le proprie esigenze di viaggio. E ciò non solo per motivazioni legate alla sicurezza, ma anche per poter accedere a garanzie adeguate in caso di cambiamento di programmi e date di partenza.




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