29 July 2021

Paolo Radici per il Comitato agenzie turismo scolastico scrive al presidente Fiavet

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Paolo Radici

Paolo Radici, animatore dell’appena costituito comitato composto da oltre 70 agenzie di viaggi specializzate in turismo scolastico, il Cats, “Comitato agenzie turismo scolastico” scrive a Ivana Jelinic, presidente Fiavet sul tema coronavirus.
«Leggendo le dichiarazioni circolate in questi giorni dalla maggiore associazione che dovrebbe rappresentare le agenzie viene istintivamente da porsi un quesito fondamentale: la presidente di Fiavet Nazionale, Ivana Jelinic, che accetta di considerare lo stop alle gite come “da codice del turismo” conosce l’art. 4 del Codice del Turismo?
Mi sembra dunque doveroso, presidente Jelinic, rivedere l’articolo:
ART 4. In caso di circostanze inevitabili e straordinarie verificatesi nel luogo di destinazione (e non certo di provenienza) o nelle sue immediate vicinanze e che hanno un’incidenza sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto di passeggeri verso la destinazione, il viaggiatore ha diritto di recedere dal contratto, prima dell’inizio del pacchetto, senza corrispondere spese di recesso, ed al rimborso integrale dei pagamenti effettuati per il pacchetto, ma non ha diritto a un indennizzo supplementare.
È lecito perciò chiedere un chiarimento in merito all’equiparazione tra questa casistica e la decisione del Miur e del governo di fermare solo ed esclusivamente le gite scolastiche, quando invece in Europa il presidente Conte descrive l’Italia come un Paese in cui si può far turismo tranquillamente, come ribadito ieri dal ministro Di Maio dopo essere diventati lo zimbello del mondo respinti da Mauritius, Israele e con CapoVerde che sospende i voli… WizzAir che li decima e propone alternative improponibili…

Lo stop dato dal Miur ha provocato la forzata inadempienza contrattuale delle scuole verso le adv che, di conseguenza, dovrebbero pagare le penali per ogni cancellazione, senza obiezioni. È per questa ragione che dovrebbero battersi le associazioni, anziché chiedere elemosine di Stato!

E dunque, presidente Jelinic, riesce a comprendere che le agenzie italiane che si occupano di turismo scolastico, ritrovandosi ognuna a perdere dovendo risarcire ben oltre 1.000.000 di euro ognuna a causa di questo stop fino al 15/03, sono costrette a chiudere tutte senza riuscire a beneficiare delle proposte che lei vuole porre sul tavolo del Governo?   

Mi rivolgo anche alle associazioni: se davvero foste intenzionate a rappresentarci e a tutelare il nostro specifico settore che dite di conoscere, dovreste fare immediatamente ricorso denunciando un eccesso di potere, in quanto non è legale adattare una legge a proprio piacimento al fine di non perdere consensi, nonché accusando il governo di pura illogicità, perché non ha alcun senso riaprire le scuole lasciando però ancora in sospeso tutte le gite.  Se proprio volessimo parlare di coerenza dovreste mettere un blocco a tutti i viaggi nazionali e non solamente a quelli scolastici, in quanto gli studenti di qualsiasi istituto non sono né più colpiti dei singoli viaggiatori né più soggetti alla contrazione dei virus.

Una cosa è certa: le agenzie di viaggio non vogliono morire per un decreto emesso irragionevolmente, sbadatamente e con superficialità da un governo che a nostro avviso dovrebbe eliminare l’assimilazione all’art. 4 in quanto le penali per le cancellazioni sono dovute (e non trova applicazione nel codice del turismo il termine di “sospensione” di un viaggio!)»




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