19 aprile 2021 10:45

Francesco Franco, presidente FondItalia
Salvare il sistema turistico nazionale in vista dell’estate 2021. Questo l’obiettivo degli operatori di un settore messo in ginocchio dalla pandemia. Dopo le perdite del 2020, anche il primo trimestre 2021 presenta un saldo negativo, con una flessione di circa 15 milioni di pernottamenti dovuta in gran parte al blocco del turismo invernale, segnato dall’80% in meno di presenze rispetto all’anno scorso, e di quello primaverile, tra lockdown a singhiozzo e restrizioni fino a Pasqua.
Secondo una stima di Coldiretti su dati Bankitalia, infatti, l’assenza di stranieri in vacanza nel nostro Paese è costata 11,2 miliardi (ben 23,3 milioni di viaggiatori in meno).
In Italia, il comparto non aveva segnato un crollo verticale così marcato da oltre 30 anni, tanto che adesso si confida nelle politiche di flessibilità relative a prenotazioni e disdette, nella vaccinazione di massa e nell’adozione di misure sanitarie adeguate da parte delle strutture ricettive e degli operatori.

Egidio Sangue, vice presidente e direttore FondItalia
Nonostante questo quadro a tinte fosche, si osserva un diffuso ottimismo tra gli operatori. Oltre il 76% delle agenzie di viaggio ritiene, infatti, che i flussi turistici supereranno i livelli pre-covid e secondo il 47% di esse, questi saranno indirizzati prevalentemente verso l’Europa.
Sono alcuni dei dati che emergono dal sondaggio realizzato dall’Osservatorio FondItalia su un campione rappresentativo delle imprese aderenti al Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua, al quale aderiscono più di 10.000 aziende del turismo (circa l’8% sul totale degli iscritti al Fondo) con oltre 49.000 lavoratori, per la maggior parte provenienti da Puglia, Campania e Lombardia.
Lo studio ha analizzato lo stato dell’arte di due segmenti, particolarmente provati dall’emergenza, come le agenzie di viaggio e il ramo alberghiero.
La stragrande maggioranza delle imprese, nello specifico l’83% delle agenzie di viaggio e il 60,7% delle strutture di alloggio, ritiene che la pandemia determinerà cambiamenti permanenti nella propria attività. Secondo la maggior parte degli intervistati i settori sui quali sarà necessario intervenire saranno la tipologia dei servizi offerti, l’organizzazione del lavoro, il marketing e la comunicazione nonché la sicurezza, soprattutto dal punto di vista sanitario. Emerge comunque una cospicua percentuale di aziende che non sa rispondere, pari al 50% delle agenzie di viaggio e al 53,6% delle strutture di alloggio, dato che mette in evidenza la necessità di predisporre attività di consulenza o di accompagnamento in una fase di transizione così delicata.
“E’ uno scenario in continua evoluzione, in cui è difficile effettuare delle previsioni. Secondo le nostre analisi la ripresa passerà soprattutto dall’innovazione digitale e dalla formazione. Partendo dal dato che in media 7 persone su 10 prenotano viaggi via web, è indubbio che il digitale sia diventato uno strumento importantissimo per intercettare il flusso di viaggiatori internazionali – sottolinea Egidio Sangue, vicepresidente e direttore FondItalia – In attesa che la vaccinazione di massa porti i suoi frutti e che il settore possa ripartire, anche grazie all’adozione del passaporto vaccinale, la riorganizzazione comporta scelte aziendali adeguate. L’Avviso FEMI 2021.01, partito con una dotazione economica di 6 milioni di euro può rappresentare una grande occasione per accompagnare e sostenere le imprese, con un’adeguata formazione per i lavoratori del comparto turistico, nei processi d’innovazione e trasformazione organizzativa necessari.”
La fotografia dei bisogni formativi delle aziende intervistate mette in evidenza le competenze indispensabili per le figure professionali; tra queste spiccano padronanza delle lingue e delle culture degli altri paesi, esperienza in materia di salute e sicurezza sanitaria e conoscenze informatiche di gestione aziendale. In quest’ultimo ambito c’è ancora molto da fare se si pensa che l’80% delle imprese intervistate ha dichiarato di non utilizzare app o software per il coordinamento del personale né per la traduzione simultanea.
Se il ramo alberghiero ritiene che, tra le figure professionali che acquisiranno maggiori opportunità di inserimento in futuro, figureranno i tecnici informatici, gli esperti di marketing e i manager, per le agenzie di viaggio le maggiori opportunità saranno offerte dallo sviluppo del digitale insieme alla conoscenza del protocollo di accoglienza.
“FondItalia è in prima linea per fronteggiare le ricadute dell’emergenza coronavirus nel settore turistico – aggiunge Francesco Franco, presidente FondItalia – promuovendo formazione di qualità e facilitazioni per le aziende aderenti. Anche quest’anno abbiamo previsto l’abolizione permanente dell’apporto proprio, ossia il cofinanziamento da parte delle imprese che optino per aiuti di Stato di importanza minore. Abbiamo messo in campo, inoltre, cospicue risorse per favorire la ripresa delle imprese nell’ottica di promuovere l’innovazione attraverso la realizzazione di nuove metodologie organizzative e produttive”.
Analizzando il dettaglio dell’offerta formativa di cui beneficiano attualmente le aziende, a guidare la classifica è la formazione obbligatoria ex-lege, seguita dal 50% delle imprese del settore alloggio e dal 41,2% delle agenzie di viaggio. Al secondo posto si collocano corsi di formazione in lingue straniere. In entrambi i settori si segnala tuttavia una percentuale di aziende superiore al 17% che non offre alcuna attività formativa ai propri dipendenti.
Dai riferimenti relativi al fabbisogno formativo delle aziende, comparato con i corsi svolti nel 2020, emerge una forte domanda in materia di marketing e comunicazione, informatica, culture straniere, accoglienza, ristorazione, gestione delle emergenze sanitarie e organizzazione aziendale.
Le interviste hanno evidenziato inoltre la necessità di predisporre percorsi di aggiornamento specifici sulle nuove normative che interessano il mondo del lavoro. È infatti emerso che ben il 58,8% delle agenzie di viaggio e il 28,6 delle strutture di alloggio non siano a conoscenza della possibilità di applicare deroghe economicamente migliorative nell’ambito del contratto collettivo per i lavoratori della propria azienda. Al tempo stesso, il 76,5% delle agenzie di viaggio e il 39,3% delle strutture di alloggio non è al corrente della possibilità di applicare contratti collettivi diversi da quelli maggiormente utilizzati.
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[post_content] => Semaforo verde dalla Federal Aviation Administration ad Israir per operare voli di linea verso gli Stati Uniti. La compagnia aerea israeliana può così dare ufficialmente il via al progetto di collegamento diretto tra Tel Aviv e New York-Jfk, che decollerà il prossimo 19 ottobre, o anche prima.
L’approvazione di ieri, 24 agosto, conclude l’iter normativo statunitense della compagnia. Dopo il via libera del Dot, Dipartimento dei Trasporti degli Stati Uniti, ottenuto il 18 agosto per la commercializzazione dei biglietti, la Faa doveva ancora convalidare la capacità operativa del vettore di garantire servizi di linea verso gli Usa.
Un via libera che va oltre la semplice apertura di una nuova rotta considerando che trasformerà il vettore storicamente incentrato sui voli a corto e medio raggio in un operatore di voli a lungo raggio, su uno degli assi più delicati - e più contesi - del mercato israeliano.
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[post_content] => Giordania e Cina più vicine: le rispettive compagnie di bandiera, Royal Jordanian ed Air China, hanno siglato un protocollo d'intesa per collaborare al lancio del primo collegamento diretto in assoluto tra le capitali dei due Paesi.
L’accordo mira a rafforzare i legami nel settore del trasporto aereo tra i due Paesi, ad ampliare la collaborazione commerciale e operativa e a potenziare la competitività di entrambe le compagnie aeree sui mercati globali. Inoltre, apre la strada a nuove rotte aeree, tra cui il previsto servizio Amman-Pechino, un collegamento che attualmente non esiste.
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La regione Lombardia vara una nuova misura di sostegno da 300.000 euro, destinata alle Pro Loco e alle loro Unioni iscritte all'Albo regionale.
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[post_content] => Israele mette in pista un progetto per lo sviluppo alberghiero nel Paese. Il progetto beneficerebbe di una garanzia statale e agevolerebbe il finanziamento di nuovi hotel, nonché l'ampliamento delle strutture esistenti.
Come riporta Le Quotidien du Tourisme, il ministero del turismo israeliano intende agevolare la costruzione di nuovi hotel e l'ampliamento di quelli esistenti. A tal fine, ha chiesto al ministero delle fnanze di studiare la creazione di un fondo di prestito garantito dallo Stato, pari a circa 114 milioni di euro. Questo meccanismo aiuterebbe gli operatori del settore alberghiero ad ottenere i finanziamenti necessari.
Michael Izhakov, direttore generale del ministero del turismo, ha recentemente presentato questa richiesta a Uri Shasha, vice ragioniere generale del ministero delle finanze. Questa proposta mira a rimuovere uno dei principali ostacoli che attualmente impediscono lo sviluppo del settore alberghiero israeliano.
Un periodo difficile
Michael Izhakov sottolinea come il settore alberghiero israeliano abbia dovuto affrontare una serie di crisi senza precedenti negli ultimi anni. La pandemia, i prolungati periodi di instabilità della sicurezza e le persistenti conseguenze della guerra hanno eroso il patrimonio netto degli sviluppatori di progetti, aumentato il costo dei finanziamenti e inasprito le condizioni di credito. La realizzazione di nuovi progetti alberghieri è quindi diventata più difficile, anche quando questi beneficiano di incentivi agli investimenti concessi dal ministero. Il fondo proposto consentirebbe ai promotori dei progetti di ottenere finanziamenti aggiuntivi a condizioni che agevolino la costruzione di nuovi hotel e il completamento di strutture già in costruzione.
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Secondo Izhakov «Questa misura dovrebbe rappresentare una leva importante per mobilitare investimenti privati su scala molto più ampia, accelerando la creazione di nuovi hotel in tutto il Paese, rafforzando la resilienza del settore turistico e contribuendo alla crescita, all'occupazione e allo sviluppo economico in molte aree turistiche».
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[post_content] => BeOnd ha aperto da qualche giorno ha aperto le prenotazioni per la winter 2026/27 su tutto il network europeo: in linea con il claim 'Promise to Every Journey', le tariffe sono all'insegna della flessibilità.
La compagnia premium offre infatti la possibilità di modificare gratuitamente le date su tutti i biglietti emessi fino al 31 ottobre 2026, senza costi di modifica e senza limiti al numero di modifiche che un passeggero può effettuare. Questa flessibilità si applica su tutta la rete, consentendo ai passeggeri di adeguare i propri piani al mutare delle circostanze.
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Cambio di rotta
Explora V, nave che entrerà in servizio nel dicembre 2027, navigherà nel Mediterraneo. Explora I effettuerà crociere in Sud America. Entrambe erano state originariamente programmate per crociere nella penisola arabica.
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[post_content] => L'aeroporto di Milano Bergamo rafforza ulteriormente la sua connettività con l'Europa orientale nell'estate 2027 con l'arrivo di SkyUp: la compagnia ha aperto la vendita dei biglietti per il nuovo collegamento diretto per Chișinău.
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«Siamo lieti che SkyUp abbia scelto l'Aeroporto di Milano Bergamo come una delle sue destinazioni di linea, con l'inizio delle operazioni previsto per l'estate 2027 - sottolinea Giacomo Cattaneo, direttore aviazione commerciale, marketing e comunicazione dell'Aeroporto di Milano Bergamo -. L'annuncio di questa nuova rotta rappresenta un importante passo avanti per il crescente numero di passeggeri alla ricerca di un punto di accesso geograficamente e logisticamente comodo per la Moldavia e per i paesi limitrofi. Siamo lieti di iniziare questa partnership con SkyUp e speriamo che apra la strada a ulteriori collegamenti in futur».
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Lo Showcase Usa-Italy 2027, un evento molto atteso nel settore turistico, non si svolgerà. La comunicazione ufficiale è arrivata attraverso una lettera del U.S. Commercial Service, che ha informato gli operatori del settore della decisione presa, evidenziando i motivi che hanno portato a questa scelta.
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[post_content] => "San Leo Albergo Diffuso" è una delle iniziative che puntano a valorizzare abitazioni ed edifici esistenti del centro storico trasformandoli in un modello di accoglienza distribuita, sostenibile e integrata con il territorio.
Il progetto si sviluppa lungo diverse direttrici: circa 1.700 unità immobiliari sono state raggiunte dalla rete Ftth (Fiber to Tthe home) di Open fiber; edifici storici, musei e servizi pubblici sono stati digitalizzati per favorirne la fruizione; è stato fornito supporto allo sviluppo dell’albergo diffuso e dell’offerta turistica locale. Il tutto per favorire l'attività di smart worker e professionisti che lavorano da remoto.
I borghi del futuro
«Grazie alla fibra ottica abbiamo digitalizzato i nostri edifici storici dando la possibilità a coloro che vivono all'interno del borgo e ai nostri turisti di rimanere sempre connessi - spiega Leonardo Bindi, Sindaco di San Leo -. San Leo è diventata una piccola smart city».
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Grazie alla fibra ottica, un territorio ricco di storia e cultura può attrarre nuove forme di turismo, sostenere attività innovative e offrire opportunità di vita e lavoro comparabili a quelle delle grandi città. L’infrastruttura digitale non sostituisce l’identità del territorio, ma la rafforza, rendendola più accessibile, competitiva e sostenibile nel tempo.
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