6 October 2026

Minicrociere, il caro prezzi alimenta il “buy now pay later”

Minicrociere, il caro prezzi alimenta il "buy now pay later"Cresce l’interesse per le miniocrociere. In un contesto caratterizzato da vacanze sempre più frammentate e di fronte al caro prezzi, le minicrociere sono usate dalle compagnie in duplice veste: come prodotto di ingresso alle classiche crociere settimanali e come strumento commerciale per riempire last minute navi sempre più grandi.

La nuova edizione dell’osservatorio Ticketcrociere evidenzia un forte interesse degli italiani per le minicrociere a bordo di compagnie come Costa Crociere, Msc Crociere, Royal Caribbean e Norwegian Cruise Lines. Negli ultimi cinque anni i numeri sono lievitati: 35mila richieste nel 2022, 31mila nel 2023, oltre 70mila dal 2024 ad oggi, superando i livelli pre-pandemia.

«Quello a cui stiamo assistendo è un grande interesse per questo format a cui corrisponde un livello di conversione basso, intorno al 4%, imputabile a dinamiche commerciali che storicamente hanno privilegiato prodotti di più lunga durata – spiega Matteo Lorusso, direttore generale di Taoticket, proprietaria del brand Ticketcrociere -. Alla luce del trend in crescita, da gennaio 2026 abbiamo introdotto meccanismi di incentivazione per i nostri agenti di vendita, iniziativa che ci permetterà di convertire in prenotazioni molte più richieste».

Buy now pay later

Ticketcrociere rileva poi che nel triennio 2023-2025 e nei primi quattro mesi del 2026 il ricorso agli strumenti Buy now pay later,  capitanati da Scalapay e PayPal,si è consolidato, attestandosi su percentuali comprese tra il 35 e il 40%, secondo solo alla carta di credito, scelta per i pagamenti delle crociere da una quota di pubblico compresa tra il 53 e il 56%. Le rateizzazioni sono state richieste sia per acquistare biglietti per crociere settimanali che per minicrociere.

«Al momento i pagamenti con carta di credito – aggiunge Lorusso – e i bonifici restano ancora privilegiati ma prevediamo nel giro di una manciata d’anni una loro riduzione a favore del Bnpl, che nel turismo non riguarda soltanto i consumatori con minore capacità di spesa ma riflette una tendenza più ampia alla frammentazione dei pagamenti e all’ottimizzazione della liquidità familiare».

Nel secondo semestre del 2025 il Bnpl ha registrato un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, consolidando una tendenza ormai strutturale. Si tratta di numeri destinati a crescere, anche a causa della maggiore “massa critica” di persone in movimento. Il viaggio non è più percepito come un lusso occasionale, ma come una componente stabile del benessere personale e sociale, per la quale molti consumatori sono oggi disposti a rateizzare la spesa. L’aumento delle tariffe riguarda anche i traghetti, che stanno un po’ alla volta – anche a causa del caro carburanti – perdendo la loro aura di “economicità”.

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