5 novembre 2013 15:43
Il Natale è protagonista della nuova guida “1001 Mercatini da visitare almeno una volta nella vita” di Assunta Corbo (pagine 480, euro 9,90), che ha segnalato oltre 150 mercatini natalizi in tutta Italia. Ci sono i grandi classici come quelli di Bolzano, Merano, Vipiteno ma anche quelli più cittadini come il mercatino di piazza Borgo Dora a Torino, quello che si svolge in piazza Duomo a Milano o Firenze Noël all’interno della Stazione Leopolda. A Roma, invece, vale la pena un giro al mercatino di piazza Navona: la tradizione vuole che ogni anno venga acquistato almeno un addobbo natalizio in questo mercatino. Molto nota è via San Gregorio Armeno a Napoli, dove prendono forma le statuine del presepe più divertenti e originali, ma non mancano i mercatini solidali come quello della Onlus Sos Bambini che si svolge a Milano.
Scoprire i mercatini di Natale significa anche scoprire alcuni tra i borghi più belli d’Italia: Gubbio, dove è possibile vedere l’albero di Natale più grande del mondo; il Castello di Frontone, in provincia di Pesaro e Urbino, dove viene allestito un autentico villaggio di Babbo Natale; Montappone, in provincia di Fermo, dove le casette in legno propongono cappelli invernali, anticipazioni estive e tante altre originali idee regalo. In provincia di Benevento vale la pensa visitare il mercatino di Amorosi, paese che ispirò Roberto Rossellini nel film Viva l’Italia, o quello di Ceppaloni dedicato al tartufo bianco. Lo splendido borgo di Bari Vecchia accoglie artigiani e produttori locali in una vera festa natalizia mentre i Sassi di Matera avvolgono i banchi del mercatino e accolgono il presepe vivente passato alla storia come il più grande mai realizzato al mondo. In Sicilia si passa dalle atmosfere marinare del mercatino di Acitrezza (Catania) a quelle mediterranee di Camaro Superiore (Messina) mentre la Sardegna accoglie il Natale a Villa Muscas di Cagliari, edificio che risale al Trecento e che ogni anno si trasforma in un villaggio fatato.
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[post_content] => BeOnd segnala la disponibilità di posti sulla rotta tra le Maldive e Milano Malpensa, nei voli programmati per i prossimi 10 e 11 marzo 2026. La compagnia aerea ha infatti aggiunto alcuni voli tra le Maldive e l'Europa, che opereranno a partire dal 7 marzo, per agevolare i viaggi di rientro dall'oceano Indiano dei passeggeri i cui itinerari di viaggio sono stati interessati da modifiche e cancellazioni a causa del conflitto in corso in Iran.
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Lo schedule prevede partenza il 10 marzo da Malè alle 9.30 con arrivo ad Ashgabat International Airport (Turkmenistan) alle 15.50; decollo alle 16.35 e atterraggio a Malpensa alle 18.50.
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[post_content] => Turkish Airlines archivia il 2025 con ricavi totali in crescita del 6,3% su base annua, per 24,1 miliardi di dollari Usa, sostenuti dal forte contributo delle operazioni da trasporto passeggeri. Infatti, i soli ricavi passeggeri sono cresciuti del 7,4%, trainati dalla domanda nei segmenti internazionale e premium.
La flessione dei rendimenti unitari cargo, riconducibile al rallentamento dei volumi del commercio globale e all’impatto delle tariffe doganali, è stata compensata da un incremento del 16,6% dei volumi trasportati, con ricavi cargo pari a 3,4 miliardi di dollari. In un contesto caratterizzato da pressioni inflattive sui costi e criticità tecniche legate ai motori, l’utile dalle attività principali si è attestato a 2,2 miliardi di dollari.
«Nonostante un contesto operativo eccezionalmente complesso e imprevedibile - ha commentato Ahmet Bolat, chairman of the board and the Executive Committee di Turkish Airlines (nella foto) - i risultati finanziari conseguiti nel 2025 dimostrano ancora una volta la nostra capacità di adattamento a condizioni commerciali e geopolitiche in rapida evoluzione, grazie a una struttura dei ricavi diversificata. In linea con i nostri obiettivi di creazione di valore nel lungo termine, gli investimenti realizzati e le partnership strategiche attivate nel corso del 2025 rappresentano tappe fondamentali nell’espansione della nostra presenza globale e nel percorso verso la visione del centenario»
Nel 2025 l’ebitdar si è attestato a 5,7 miliardi di dollari, con un margine del 23,7%, superiore al valore mediano del target definito a inizio esercizio. Il mantenimento della solida performance anche nei primi mesi del 2026 consente di stimare un margine ebitdar per l’anno in corso compreso tra il 22% e il 24%, in linea con gli obiettivi strategici di lungo periodo della compagnia.
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Si chiama 'Explore The Unexplored' il progetto multimedia ideato e sviluppato da VisitMalta Italia come spin-off strategico della campagna internazionale “Explore More…”, con l’obiettivo di offrire una narrazione più profonda e articolata dell’arcipelago sul mercato italiano.
L'iniziativa stabilisce alcuni elementi centrali del prodotto turistico maltese: la fruibilità tutto l’anno di aspetti iconici insieme a realtà meno conosciute e la capacità di offrire esperienze differenti e complementari nello stesso viaggio.
Sono cinque i pilastri narrativi attorno ai quali ruota il progetto, ciascuno identificato da un colore e da un elemento iconico, che interpretano le diverse anime dell’arcipelago.
Unseen Heritage, approfondisce il patrimonio storico e culturale da una prospettiva meno convenzionale, mettendo in dialogo memoria collettiva, architetture, comunità locali e storie meno raccontate.
Unexpected Vibes, esplora l’anima contemporanea e festosa delle isole: eventi, tradizioni popolari, creatività, atmosfere urbane e quel senso di allegria condivisa che caratterizza la vita maltese.
Unforeseen Energy, valorizza il rapporto con la natura e il benessere, tra paesaggi costieri, trekking urbani, attività outdoor e nuove forme di equilibrio tra corpo e mente.
Undiscovered Flavours, racconta il legame tra prodotti del passato e nuovi gusti: produzioni locali, aziende vitivinicole, cooking lab, tradizioni contadine e reinterpretazioni contemporanee.
Unbelievable Escapes, interpreta Malta come luogo di evasione e trasformazione, tra design urbano, piazze rigenerate, lifestyle mediterraneo e servizi che accompagnano l’evoluzione dell’esperienza di viaggio.
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«Malta non si visita, si attraversa nel tempo, seguendo le stagioni della propria vita, grazie alle emozioni che è in grado di raccontare - ha dichiarato Ester Tamasi, direttore Italia di Malta Tourism Authority - VisitMalta -. L’obiettivo è far percepire in modo sempre più diretto ciò che di insolito e inesplorato si può vivere nella destinazione, invitando a considerarla tutto l’anno come luogo fortemente emotivo, capace di rispecchiare esigenze e desideri diversi, creando aggregazione e nuovi stimoli. Una visione attuale, consapevole e attiva del viaggio».
Intanto, Malta continua a registrare risultati solidi sul mercato turistico, con 583.323 visitatori italiani su un totale di 4.022.310 arrivi e un market share del 14,5%.
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Viva Resorts by Wyndham riconferma un trend della domanda italiana verso i Caraibi improntato a prenotazioni anticipate fino a 60 giorni e crescente attenzione al rapporto qualità-prezzo.
Giuliana Carniel, vice president sales & revenue manager di Viva Resorts by Wyndham ha spiegato:
«Continuiamo a registrare un buon trend di advance booking. Siamo molto soddisfatti e proseguiamo nel lavoro insieme ai nostri partner, tra cui Alpitour. Durante l’inverno abbiamo registrato prenotazioni con un anticipo fino a 60 giorni, mentre per la primavera e l’estate la media si attesta intorno ai 45 giorni. La formula all inclusive h24 rappresenta uno dei nostri principali punti di forza e continua a essere una scelta strategica per il posizionamento del brand. Nei prossimi mesi realizzeremo, inoltre, una serie di interventi di rinnovamento che includono il rifacimento di due piscine, il restyling di un ristorante e l’ammodernamento di circa novanta camere. In queste settimane il contesto internazionale è segnato dalle crisi in Medio Oriente, una situazione che osserviamo con attenzione e i cui riflessi sull’andamento dell’anno e delle prenotazioni potranno essere compresi solo strada facendo».
Advance booking
Il fenomeno della prenotazione anticipata rappresenta circa il 30% dei volumi complessivi dell’azienda. La domanda italiana verso i Caraibi continua a mostrare una buona stabilità, con una concentrazione delle presenze nei mesi da novembre ad aprile e nei mesi estivi di luglio e agosto.
Un dato particolarmente significativo riguarda i repeater: il 25% degli ospiti italiani torna infatti nei resort della catena. Questa fidelizzazione poggia su due pilastri: la distribuzione e la solidità del prodotto. In Italia i Viva Resorts by Wyndham sono commercializzati attraverso la filiera del turismo organizzato. Tour operator e agenzie di viaggio individuano come punti di forza del brand il rapporto qualità-prezzo, considerato competitivo rispetto al mercato, gli investimenti nelle infrastrutture, la presenza di personale italiano e le numerose attività sportive e ricreative incluse nella formula.
Se semplicità e affidabilità rappresentano elementi centrali per la distribuzione, il posizionamento competitivo dell’offerta permette di costruire proposte chiare e facilmente comunicabili al mercato. In questo senso la formula all inclusive 24 ore su 24 assume un valore strategico: includendo food & beverage e un’ampia possibilità di attività sportive e ricreative, consente di proporre pacchetti senza costi extra difficilmente prevedibili.
I Caraibi accessibili
Viva Resorts by Wyndham risponde così alle esigenze di un segmento di mercato che ricerca Caraibi accessibili: soggiorni medi di sette notti in strutture quattro stelle con trattamento all inclusive, raggiungibili, per lo più, con voli diretti dall’Italia e con personale in loco parlante italiano.
Sul fronte del prodotto, nel corso del 2026, tra maggio e novembre, la catena alberghiera ha pianificato ristrutturazioni e interventi di rinnovamento in cinque delle nove strutture, tutte nella Repubblica Dominicana. Al Viva Dominicus Palace è previsto il restyling del ristorante sul mare Viva Café e di 12 camere ocean view; al Viva Dominicus Beach il riammodernamento di 46 camere superior; al Viva V Samaná il rinnovo delle plunge pool di 30 sistemazioni; al Viva Tangerine la sistemazione della piscina; a Viva Heavens il rifacimento completo della piscina.
Le diverse strutture della collezione coprono posizionamenti distinti all’interno dell’offerta caraibica. Viva Miches si sta progressivamente affermando tra i viaggiatori più esperti, interessati a una destinazione ancora poco sviluppata e caratterizzata da un forte rapporto con l’ambiente naturale. Viva V Samaná si colloca nel segmento adults only, con un’offerta orientata a un soggiorno più tranquillo e riservato. Viva Fortuna Beach, alle Bahamas, è invece particolarmente apprezzato da chi pratica immersioni e sport acquatici, grazie anche alla presenza di un centro diving di alto livello. I resort Viva Maya e Viva Azteca, in Riviera Maya, intercettano invece un pubblico composto da famiglie e gruppi di amici, offrendo una combinazione equilibrata tra vacanza balneare, attività e possibilità di escursioni culturali nel territorio circostante.
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[post_content] => Dal 28 marzo Gardaland Sea Life Aquarium si arricchirà di Animal Crossing: New Horizons – il videogioco di simulazione di vita sviluppato da Nintendo.
La collaborazione con Nintendo
La collaborazione nasce dall’incontro tra l’universo di Gardaland Sea Life Aquarium, che ospita e si prende cura di oltre 5.000 creature marine appartenenti a più di 100 specie, e l’atmosfera rilassante, creativa e accogliente di Animal Crossing. Da questa fusione prenderanno forma le Sea Life Islands: isole tematiche che guideranno i visitatori in un viaggio tra ambienti acquatici, biodiversità e narrazione. A guidare l’esperienza sarà Blatero, il curatore del museo di Animal Crossing, che assumerà il ruolo di guida narrativa all’interno dell’acquario. Attraverso i suoi racconti, la visita si trasforma in un percorso educativo coinvolgente che unisce intrattenimento, approfondimento scientifico e sensibilizzazione ambientale, creando un ponte tra mondo digitale e reale. Il percorso includerà attività interattive e una caccia ai timbri dedicata ad alcuni dei personaggi del videogioco, con un timbro da collezione esclusivo disponibile al termine della visita. I partecipanti esploreranno le 40 vasche tematiche di Gardaland Sea Life Aquarium, dagli ambienti di acqua dolce di fiumi e del lago di Garda fino ai mari e agli oceani più profondi.
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Nel 2025 «siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l'utile operativo del gruppo e abbiamo raggiunto il fatturato più alto della nostra storia. Risultati che dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo»: Carsten Spohr, presidente del cda del Gruppo Lufthansa e ceo di Lufthansa commenta così i risultati dell'ultimo esercizio.
Anno che ha quindi registrato un fatturato da 39,6 miliardi di euro (rispetto ai 37,6 miliardi dell'anno precedente), un utile operativo (ebit rettificato) a 2 miliardi di euro (1,6 miliardi di euro l'anno prima) e un margine operativo migliorato che ha raggiunto il 4,9% (4,4% l'anno prima, ma ancora lontano dall'auspicato 8%, da toccare tra il 2028 e il 2030).
Con 1,3 miliardi di euro, l'utile netto consolidato è rimasto allo stesso livello dell'anno precedente (1,4 miliardi di euro), poiché è stato influenzato dagli effetti di valutazione sui riporti delle perdite. Escludendo questo effetto, l'utile netto sarebbe aumentato in linea con il risultato operativo.
In termini di passeggeri trasportati, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno totalizzato 135 milioni di passeggeri, per una crescita del 3% rispetto all'anno precedente e con un load factor salito al livello record dell'83,2%.
«La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto sia esposto il traffico aereo e quanto rimanga vulnerabile, anche se il settore è ora più resiliente alle crisi rispetto al passato - ha osservato Spohr -. La massiccia concentrazione dei flussi di traffico globali attraverso gli hub del Golfo si sta rivelando sempre più un tallone d'Achille geopolitico. Ciò rende ancora più importante non svantaggiare ulteriormente le compagnie aeree e gli hub europei. La sovranità dell'Europa richiede la capacità di mantenere i propri collegamenti con i mercati globali».
Guardando le singole divisioni, quella delle compagnie aeree 'network' (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) ha registrato ricavi pari a 27,6 miliardi di euro, altri 3,1 miliardi derivano da Eurowings, Discover e Air Dolomiti, 3,4 miliardi dal trasporto merci e 8 miliardi dalla manutenzione. Swiss (600 milioni di Ebit rettificato) guida la classifica come migliore vettore del gruppo.
In questo quadro è positivo anche il contributo di Ita Airways, che ha apportato 90 milioni di euro all’Ebit rettificato: avendo il gruppo tedesco ha il 41% della società, questo porta il dato totale (includendo il 59% del ministero dell’Economia italiano) a quasi 220 milioni.
Prospettive 2026
Per l'intero anno, il gruppo punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, nonché a un ulteriore miglioramento del margine operativo. A livello di capacità viene indicata una crescita di circa il 4% per le compagnie aeree passeggeri e il continuo rinnovamento della flotta con l'ampliamento dell'offerta premium contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo.
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[post_content] => Martedì il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari al barile, il che, in teoria, dovrebbe rappresentare una cattiva notizia per l'aviazione e il turismo. Tuttavia, al momento non si prevede che nessuno ne risenta, poiché tutte le principali compagnie aeree hanno garanzie sui prezzi attraverso contratti specifici.
L'aumento ha diverse ragioni, abbastanza ovvie: in primo luogo, il rischio per la normalità dell'offerta implica aumenti; in secondo luogo, il petrolio del Golfo Persico, che rappresenta il venti percento del consumo mondiale, rischia di non poter essere consegnato ai consumatori, il che ne aumenta il prezzo; in terzo luogo, il trasporto diventa più costoso perché aumentano i costi assicurativi per attraversare le zone pericolose.
Le compagnie
IAG, proprietaria di Iberia e Vueling in Spagna, si è assicurata la copertura tariffaria per circa il 75% del consumo delle sue compagnie aeree tradizionali per i prossimi mesi e per l'80% per la compagnia low cost catalana. I contratti assicurativi hanno una durata di tre anni.
Il gruppo Lufthansa è un po' più esposto alla crisi: aveva garantito il 76 percento del suo fabbisogno per il 2025, ma solo il 28 percento per l'anno in corso, il che potrebbe riflettersi sulla sua competitività.
Air France e KLM si sono assicurate il 68 percento dei consumi dell'anno scorso e l'87 percento di quelli di quest'anno, almeno per otto trimestri.
Ryanair ha garantito l'84 percento dei suoi consumi a 77 dollari al barile e l'80 percento a 67 dollari per il futuro.
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Wizz Air, che più di una volta è stata colta senza assicurazione a causa dell'aumento del prezzo del carburante, quest'anno ha una copertura dell'83 percento, mentre per l'anno prossimo la copertura è del 55 percento.
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[post_content] => Binter amplia l'operativo dell'estate 2026: dal 15 giugno riprenderanno i collegamenti tra le Isole Canarie e Minorca, con un volo aggiuntivo dall'isola delle Baleari per Gran Canaria due volte a settimana, il martedì e il sabato.
Anche Maiorca conterà un nuovo volo settimanale ogni domenica, portando il totale a undici voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il lunedì, il martedì, il giovedì, il venerdì e la domenica, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì, il sabato e la domenica.
Anche le rotte per gli aeroporti galiziani saranno potenziate durante i mesi estivi. Vigo, che aggiunge due voli settimanali il lunedì e il giovedì, sarà collegata alle Canarie tutti i giorni della settimana, con due voli in sei di questi giorni. La compagnia aerea offrirà voli per Gran Canaria il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e la domenica, e voli giornalieri per Tenerife.
La Coruña, aggiungerà un volo settimanale il venerdì, raggiungendo così i cinque voli settimanali. I voli per Gran Canaria saranno operativi il mercoledì, il venerdì e la domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria, mentre i voli per Tenerife saranno operativi il martedì e il sabato tramite l'aeroporto di Tenerife. Nel nord della Spagna, Pamplona aggiungerà un volo settimanale, portando il totale a cinque voli settimanali: giovedì, venerdì e domenica per Gran Canaria e martedì e sabato per Tenerife.
Valencia, una rotta lanciata la scorsa estate, avrà un volo aggiuntivo il martedì. Con questo servizio, Binter collegherà il capoluogo della Comunità Valenciana con le Canarie tutti i giorni della settimana tranne il sabato, quattro delle quali avranno due voli settimanali. I voli saranno operativi il lunedì, martedì, mercoledì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Gran Canaria e il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì e domenica tramite l'aeroporto di Tenerife.
Binter ha anche aumentato alcune delle rotte tra le Canarie e Madeira; inoltre, il vettore ha anche prolungato la stagionalità dell'operativo per le Azzorre: ogni sabato, tra il 4 aprile e il 24 ottobre per i voli per Gran Canaria. Per Tenerife, la compagnia aerea inizierà i suoi voli quest'anno il 2 giugno, un mese prima rispetto alla scorsa stagione, e collegherà entrambi gli arcipelaghi ogni martedì fino al 29 settembre.
Infine, grazie a un accordo di interlinea con Sata Azores Airlines, i passeggeri possono proseguire il loro viaggio verso le otto isole dell'arcipelago portoghese a un costo aggiuntivo: Flores, Horta, Pico, São Jorge, Corvo, Graciosa, Santa Maria e Terceira. I collegamenti vengono effettuati con un unico biglietto e check-in, facilitando gli spostamenti all'interno dell'arcipelago.
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[post_content] => Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante.
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I quartieri di Monaco
«Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés.
Il vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder.
Più a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città».
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