25 August 2026

Le guide turistiche scrivono a Conte: 600 euro insufficienti. La stagione è compromessa

L’associazioni delle guide turistiche scrivono al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e chiedono una maggiore vicinanza, sia economica che strutturale a questa professione fondamentale per il turismo.

Ecco la lettera

 

Illustrissimo Presidente,

Angt – Associazione Nazionale Guide Turistiche – segue costantemente e con molto rispetto i tragici eventi legati al Covid 19.

Come associazione desideriamo esprimere la nostra incondizionata gratitudine a tutti coloro che, in base alle loro mansioni, con dedizione e grande competenza sono in prima fila senza mai risparmiarsi, per combattere questa malattia che ha sconvolto le vite di molti nostri connazionali. L’epidemia ha rubato le vite di coloro che hanno lottato per salvare quelle degli altri, sconvolto rapporti sociali, creato incertezze e disagi.

Se potessimo utilizzare una metafora artistica, potremmo certamente paragonare il momento attuale alla “Tempesta” di Giorgione, dove, nel paesaggio denso di nubi, si intravede la luce di un lampo che squarcia il cielo, una luce minacciosa ma anche di speranza, con la vita di una giovane madre in primo piano che nutre il suo piccolo.

Il Governo da Lei presieduto insieme ai ministri lavora intensamente per dare risposte a chi, improvvisamente e senza scampo, ha perso il lavoro.

Tra questi, i lavoratori del turismo e le guide turistiche, pervase da un senso di angoscia ogni volta che vedono trasmettere le immagini delle città vuote, silenziose, senza anima, prive di quella creatività e vivacità che con il loro lavoro esse sogliono rendere vive, raccontandone la storia, l’anima e le infinite bellezze.

Dal 1 aprile anche le guide turistiche potranno accedere al bonus di 600 euro disposto dal decreto Cura Italia, importo che non ripaga certamente il lavoro perso e che si continuerà a perdere. Consideriamo oramai cancellata la prima parte della stagione turistica, ma vogliamo essere realisti e siamo praticamente certi che potremmo riprendere lentamente la nostra attività solo il prossimo anno: il turismo ha infatti bisogno di programmazione e con le problematiche attuali sarà veramente dura ripartire prima del 2021.

Abbiamo letto in questi ultimi giorni che il Governo sta predisponendo un altro decreto per il mese di aprile, forse con un provvedimento che potrebbe portare ad un lieve aumento dei ristori anche per le guide turistiche, ma che, ancora una volta, non sarà mai tale da compensare il lavoro che non c’è più.

Nonostante questo pessimismo che ormai pervade tutto e tutti, Angt ha pensato di sottoporre a Lei una proposta per dare un segno di speranza, ma soprattutto per contribuire con i suoi professionisti ad iniziare quel cammino di rinascita dal quale non si può prescindere e verso il quale tutti dovremmo riporre le nostre forze fisiche e soprattutto intellettuali.

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