21 September 2021

Isnart: per il turismo italiano il 2021 si chiuderà sui livelli del 2020

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Roberto Di Vincenzo

Per il turismo italiano, il 2021 rimarrà sostanzialmente sui livelli dell’anno scorso. Lo dice l’Osservatorio sull’economia del turismo di Isnart, che prevede una leggera flessione delle presenze complessive rispetto al 2020 (-2%), ma registra al contempo un seppur lieve miglioramento nel sentiment delle imprese ricettive. Se tra queste ultime rimane infatti elevata la percentuale degli operatori che pensano di chiudere l’anno in perdita (57%), tale quota risulta comunque nettamente inferiore a quella registrata nel 2020 (84%). E c’è anche un 20% che stima di chiudere con degli utili, soprattutto tra i player dell’extralberghiero.

A incidere sull’andamento del turismo in Italia sono naturalmente l’incertezza sulle restrizioni Covid nelle destinazioni turistiche, ma anche le opportunità offerte da destinazioni internazionali concorrenti, che hanno anticipato le loro proposte, nonché la ridotta capacità di spesa delle famiglie italiane ed europee, che incide soprattutto sulla diminuzione della durata della vacanza.

La sicurezza

Tra i fattori determinanti nella scelta delle destinazioni rimane quindi fondamentale la sicurezza, molto importante per il 77% dei turisti, seguita dal rapporto qualità-prezzo (75,7%), dalle attrazioni naturali o culturali (75,4%), dai comfort e dall’accessibilità (72,9%), nonché dalla cultura, dagli stili di vita e dalle tradizioni locali (71,8%), e dall’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità (69,3%).

“Comprendere le dinamiche e le esigenze dei territori e prevedere come si orientano i turisti è oggi determinante per sostenere il rilancio dell’industria turistica italiana – sottolinea il presidente di Isnart, Roberto Di Vincenzo –. Le destinazioni turistiche sono i sistemi territoriali da cui partire per definire politiche di sviluppo locale e il sistema camerale, grazie alle piattaforme di analisi dei big data del nostro osservatorio, è oggi in grado di fornire alle istituzioni e agli operatori del settore strumenti avanzati per prevedere e per programmare”.




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