28 giugno 2016 09:54
Propenso a usare la tecnologia per organizzare e personalizzare il viaggio, anche grazie ai dispositivi mobili che ha sempre con sé: è il profilo del passeggero aereo europeo secondo l’edizione 2016 della Passenger IT Trends Survey, ricerca su base globale condotta da Sita in cinque Paesi europei – Italia, Francia, Germania, Russia e Spagna – che rappresentano il 60% dei viaggiatori del continente. I picchi riguardano il momento della prenotazione (92%) e l’attesa prima dell’imbarco (92%), fasi in cui i passeggeri hanno più ampia possibilità di scelta e maggiore controllo sulla gestione del viaggio, anche grazie alle diverse tecnologie disponibili: canali online, mobile, chioschi. I viaggiatori europei manifestano una predilezione per i servizi online: l’80% li usa per la prenotazione dei voli – percentuale più elevata rispetto alla media globale del 75% – il 35% per il check-in e il 31% per il download della carta d’imbarco, dati che superano rispettivamente il 31% e l’11% rilevati a livello mondiale. Questa propensione è dovuta anche al fatto che il viaggiatore-tipo europeo, come rilevato dall’indagine Sita, preferisce pianificare ogni cosa in anticipo, per evitare intoppi, controlla due volte ogni fase della preparazione ed è propenso a stampare e portare con sé i documenti di viaggio. Dave Bakker, presidente Sita Europa, ha dichiarato: «In Europa come nel resto del mondo, la tecnologia è di aiuto nel migliorare l’esperienza di viaggio anche nelle fasi che normalmente possono provocare sentimenti negativi, come i controlli di sicurezza, momento critico per circa un terzo dei passeggeri, il controllo dei documenti e il ritiro dei bagagli». Poco meno della metà dei viaggiatori europei porta con sé un tablet (46%), mentre l’83% ha con sé uno smartphone, il 9% uno smartwatch. Il fatto che fra i viaggiatori siano tanto diffusi questi dispositivi sottolinea la necessità per compagnie aeree e aeroporti di offrire i propri servizi attraverso una varietà di canali.
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In relazione all'articolo di ieri riguardante AdvUnite e i prezzi bassi di Assoutenti, la stessa Assoutenti risponde. Pubblichiamo qui la nota.
"Assoutenti diffida l'associazione delle agenzie di viaggio AdvUnite, che sul tema dei prezzi dei biglietti aerei per mete esotiche come Seychelles o Maldive ha rilasciato negli ultimi giorni una serie di dichiarazioni palesemente diffamatorie, con lo scopo di danneggiare l'associazione dei consumatori.
Al centro della vicenda la ricerca di Assoutenti diffusa nei giorni scorsi che rilevava per alcune mete turistiche tariffe aeree particolarmente convenienti per chi decideva di partire nei mesi di maggio o giugno. In particolare l'associazione segnalava come un volo di sola andata da Roma Fiumicino per l'aeroporto internazionale delle Seychelles o per quello delle Maldive partisse da prezzi attorno ai 250 euro per il biglietto base, a seconda del giorno prescelto per la partenza.
AdvUnite, in modo del tutto pretestuoso, ha affermato in questi giorni non solo che tali tariffe non esistono, ma che le informazioni fornite da Assoutenti fossero addirittura false e tese a danneggiare i consumatori, le agenzie di viaggio e l'intero mercato turistico.
Dichiarazioni gravissime smentite dalle offerte ancora oggi presenti sulle piattaforme specializzate in prenotazioni aeree: ad esempio il volo del 15 maggio da Roma alle Seychelles è pubblicizzato oggi a prezzi che partono da 257 euro a passeggero; quello per le Maldive, e sempre partendo da Roma, continua a costare 250 euro partendo il 16 giugno, 251 euro se si vola l'8 giugno.
"Non ci faremo intimidire dalle aggressioni dei rappresentanti delle agenzie di viaggio, che forse non gradiscono che un cittadino possa acquistare in autonomia un biglietto aereo e risparmiare sulla spesa dei voli, e continueremo ad informare correttamente i consumatori italiani circa l'evolversi delle tariffe aeree in questa delicata situazione – afferma il presidente Gabriele Melluso – Al tempo stesso abbiamo diffidato AdvUnite dal rilasciare dichiarazioni diffamatorie, interessando i nostri legali allo scopo di tutelare nelle sedi opportune l'immagine e l'onorabilità della nostra associazione gravemente lesa dalle dichiarazioni dell'ente".
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L'Associazione AdvUnite esprime profondo stupore e preoccupazione in merito alle recenti dichiarazioni rilasciate dai rappresentanti di Assoutenti . È inaccettabile che vengano diffuse notizie riguardanti tariffe aeree per destinazioni come Seychelles e Maldive a partire da 250,00 euro, senza che alcuna compagnia aerea abbia smentito la validità per gli scali italiani.
Le verifiche effettuate dalle agenzie di viaggio sui portali professionali confermano che tali tariffe, alle condizioni pubblicizzate, semplicemente non esistono. Ci chiediamo come sia possibile che un’associazione di categoria rilasci dichiarazioni così distanti dalla realtà del mercato.
Questo tipo di comunicazione non solo è fuorviante per il consumatore, ma genera gravissimi danni operativi e d'immagine per gli agenti di viaggio e i tour operator, già impegnati in un mercato complesso.
Le dichiarazioni in questione palesano, inoltre, una pericolosa confusione tra i ruoli della filiera, che riteniamo doveroso ribadire: agenzie di viaggio: interfaccia diretta con il cliente finale, specializzate nella consulenza e nella vendita di servizi, inclusa la biglietteria aerea.
Tour operator: organizzatori che creano pacchetti turistici integrati vendendoli alle agenzie, e che solitamente non trattano la sola biglietteria "secca".
Confondere queste figure significa ignorare le dinamiche fondamentali del nostro settore.
Un appello alla responsabilità
Ci domandiamo perché notizie simili, palesemente finalizzate a ottenere visibilità mediatica, non vengano smentite con fermezza dagli attori coinvolti. Un "prezzo civetta" che magari si riferisce a un volo di sola andata o a itinerari della durata di tre giorni non può essere presentato come una tariffa standard.
La leggerezza nella comunicazione è letale per i professionisti del turismo. L'errore di comunicazione non è mai neutro: crea aspettative distorte e danneggia la credibilità di chi lavora seriamente."
La nostra Associazione si è già attivata nelle seguenti sedi: ministero del turismo: abbiamo richiesto un intervento urgente per smentire formalmente tali cifre e tutelare la categoria.
Richiesta di chiarimenti a Assoutenti. Abbiamo preteso l'indicazione esatta di aeroporto di partenza, destinazione e tipologia di tariffa (andata/ritorno), certi che la trasparenza farà emergere l'inconsistenza della notizia.
Invitiamo tutti a una maggiore cautela: il settore turistico necessita di supporto concreto, non di annunci sensazionalistici privi di fondamento.
Cesare Foá
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
La piattaforma, disponibile in 14 lingue, è pensata soprattutto per intercettare la domanda internazionale. Il nostro obiettivo è esportare l’offerta autentica dei territori francesi – e in prospettiva europei – verso mercati esteri, facilitando il lavoro degli intermediari. A supporto, anche un modulo basato su intelligenza artificiale, in grado di costruire itinerari personalizzati combinando alloggi ed esperienze in base alle preferenze del cliente.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
Il modello proposto da MooVert va proprio in questa direzione. Se un turista visita Mont Saint-Michel o Venezia, possiamo poi guidarlo verso esperienze locali: pescatori, artigiani, produttori. Questo genera valore per il territorio e allo stesso tempo migliora l’esperienza del viaggiatore.
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Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
Vogliamo diventare un facilitatore, un ponte tra piccoli operatori locali – spesso invisibili sui mercati internazionali – e la distribuzione globale.
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Il servizio Go4sea Plus interviene per velocizzare la gestione dei sinistri per annullamento, semplificandola in maniera efficace con un rapporto diretto tra tour operator ed agenzia. Oltre ai casi elencati nel servizio, che consentono la rapida gestione di sinistri e penali, viene offerta una nuova protezione anche quando i clienti decidono di modificare o annullare il viaggio fino a 30 giorni prima della partenza, per destinazioni che possono essere influenzate da eventi sociopolitici o che possono far mancare la "tranquillità" del viaggio. Al cliente, oltre al rimborso, viene anche offerto un buono viaggio per una successiva partenza in modo da elimiare, qualsiasi perdita pecuniaria anche in merito a porzioni non rimborsabili (quota gestione o spese di servizio)
L’integrazione tra la nuova piattaforma di prenotazioni dinamica Altrove ed il servizio Go4sea Plus (che sostituisce la classica quota di gestione pratica dandone un vero significato in termini di contenuti) permette alle agenzie di offrire esperienze più sicure e personalizzate, ridurre rischi e tempi operativi e garantire protezione reale in caso di imprevisti. In aggiunta, Altrove offre già strumenti avanzati per ottimizzare il lavoro delle agenzie: oltre 1.000 template di preventivi aggiornati e personalizzabili e un catalogo di più di 2.500 partenze tra Europa e resto del mondo.
Remunerazione garantita
Per l'agenzia remunerazione garantita sempre, in caso di annullamento della pratica. Una novità eccezionale in un momento difficile di mercato che si aggiunge ai vantaggi crescenti per livelli di cluster e partnership superiori.
«Abbiamo creato il servizio Go4sea Plus perché oggi prenotare un viaggio può generare preoccupazioni – spiega Gaetano Stea, direttore sviluppo e prodotto Go4sea –, tra timori legati a cambiamenti improvvisi geopolitici o priorità personali, la soggettività è sempre piu al centro. Go4sea Plus nasce per offrire tranquillità concreta fin dalla prenotazione: permette di pensare sereni, pianificare in sicurezza, con supporto immediato e protezione economica, così che ogni cliente possa vivere l’esperienza con serenità e ogni agenzia operare con fiducia, affiancata in ogni fase del viaggio. La combinazione con la nuova piattaforma Altrove consente alle agenzie di lavorare in facilità, serenità e con l'assistenza, sempre garantita, dei colleghi del booking interno».
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La collaborazione si inserisce nel decimo anniversario della mostra di Elle Decor Italia, che nel tempo si è affermata come laboratorio di ricerca sulla comunicazione dell’abitare e un osservatorio privilegiato sull’evoluzione dei linguaggi del progetto. L’edizione 2026, dal titolo “Sensory Landscape”, ideata da Piero Lissoni con Antonio Perazzi e il contributo di netsuke studio, invita a riscoprire il valore dei cinque sensi come strumento di relazione autentica con lo spazio, superando una fruizione sempre più accelerata e digitale. Un approccio che trova una naturale affinità con la visione di Turisanda1924: il viaggio come percorso che nasce dall’incontro diretto con i luoghi e dalla capacità di rallentare per coglierne a pieno l’essenza.
La presenza di Turisanda1924
All’ingresso dell’installazione, il brand accompagna i visitatori in un primo momento immersivo: un racconto di viaggio che attraversa paesaggi, atmosfere e suggestioni, pensato per essere vissuto attraverso tutti i sensi. Cuore dell’attivazione è il photobooth, concepito come dispositivo narrativo capace di attivare una relazione diretta con il pubblico. I visitatori, infatti, sono invitati ad entrare in una “cover di viaggio” co-branded Elle Decor Italia e Turisanda1924, trasformando un istante in un’immagine personale da portare con sé. Lo scatto, stampabile e disponibile anche in formato digitale, diventa così parte integrante del racconto, tra memoria e condivisione.
«La collaborazione con Elle Decor Italia alla Milano Design Week nasce da una visione condivisa: il viaggio, come il progetto, è prima di tutto un’esperienza da vivere con consapevolezza e attenzione. Con Turisanda1924 vogliamo riportare al centro il valore del tempo, dell’incontro e della relazione autentica con i luoghi. Un approccio che dialoga in modo naturale con il concept di ‘Sensory Landscape’» commenta Tommaso Bertini, chief corporate & tour operating marketing officer Alpitour World.
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Il progetto del t.o. di Th Group nasce da un percorso avviato due anni fa attorno al Kibanda Lodge di Nungwi, struttura a gestione italiana e tra i prodotti di punta della destinazione. Nel tempo, l’offerta si è evoluta attraverso l’integrazione progressiva di servizi e strutture complementari, fino a coinvolgere diversi resort nell’area compresa tra Nungwi e Kendwa, tutti in esclusiva Baobab.
«Questa formula rappresenta l’evoluzione naturale di un modello costruito nel tempo – afferma Alessandro Gandola, direttore tour operator Baobab – che ci ha portato a sviluppare un sistema integrato di strutture e servizi in grado di offrire un’esperienza articolata e dinamica».
Il nuovo concept
Il concept “Kibanda World” comprende oggi, oltre al Kibanda Lodge di Nungwi, anche il Kendwa Rock, il Kibanda Natural Kendwa Villa e il Sunseabar Kendwa Resort. Le due località sono collegate da un servizio navetta continuativo, che consente agli ospiti di accedere liberamente ai servizi di tutte le strutture coinvolte.
Tra i principali asset dell’offerta figurano il Beach Club Kibanda, con ristorante aperto a pranzo e cena, i suoi eventi al tramonto con dj set e il suo beach party settimanale, oltre al Kibanda Nungwi Park Restaurant, punto di riferimento per l’intrattenimento serale con musica e spettacoli dal vivo.
«A partire da metà luglio – continua Gandola – abbiamo deciso di arricchire il concept con l’inserimento di un team di animazione italiano, operativo su tutta l’area, con servizi dedicati anche alle famiglie, tra cui il miniclub. Questo elemento ci consentirà di inquadrare il prodotto all’interno della linea Italian Escape, caratterizzata da un’offerta che integra standard internazionali con servizi e attenzione al pubblico italiano».
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[post_content] => Il Rocksresort è il più grande snow park di tutta Europa e si trova in Svizzera, non lontano da Laax, una cittadina dove 40 anni fa vivevano 200 persone e che oggi è una delle aree più prospere dei Grigioni.
«Nel 2008 Reto Gurtner, presidente e ceo del Weisse Arena Gruppe, ha voluto creare un luogo unico. - racconta Martina Calonder, pr manager del Weisse Arena Gruppe - In quello che era un vasto parcheggio sono stati costruiti 7 edifici a forma di cubo, oggi sono 13. All’esterno sono ricoperti da una speciale qualità di quarzite, all’interno c’è molto legno locale. Le forme sono semplici, senza tempo e architettonicamente moderne, anche se hanno più di 15 anni. I 13 cubi sono disposti in modo casuale, secondo angolazioni diverse, e ricordano la disposizione diffusa delle rocce lasciate dall’evento geologico che sconvolse la valle 10mila anni fa. Reto Gurtner è un appassionato del digitale e della tecnologia e fu lungimirante. Negli anni ‘90 il resort fu uno dei primi ad avere un internet-cafe e un sito web. Alla fine degli anni ‘80 il Rocksresort fu tra i primi ad accogliere gli snowboarders e a portare sulle nevi di Laax il lifestyle californiano amato da Guntner: è un luogo pieno di energia e musica».
Un mondo di famiglie e di giovani che invece di fare surf sulle onde dell’oceano, scendono sulle piste con lo snowboard e gli sci, soggiornano in vivaci spazi - come il vicino Riders Hotel con la sua offerta che non dimentica gli spazi mice e per il tempo libero - fanno formazione sportiva e assaggiano piatti diversi nei ristoranti e locali affacciati sulla piazza centrale che è il cuore del resort con un megaschermo - come il nuovissimo Ikigai, che propone un viaggio gastronomico attraverso cinque tradizioni culinarie asiatiche. «In ogni realtà di Laax - dallo skipass all’hotel - abbiamo i “prezzi dinamici”, che variano a seconda della stagione, del clima e, in particolare, da quando viene fatta la prenotazione. Al di fuori del periodo di Natale e del Carnevale sono disponibili diversi pacchetti e offerte per famiglie, coppie e viaggi individuali».
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Brad Bourland è stato promosso a presidente di Virtuoso. Fino a poco tempo fa, Bourland era direttore operativo del consorzio di agenzie di viaggio e manterrà le sue attuali responsabilità fino alla nomina di un successore. Ricopriva la carica di direttore operativo dal 2020.
Un nuovo responsabile commerciale
Inoltre, Virtuoso ha nominato Tristan Dowell responsabile commerciale. Entrambe le posizioni sono di nuova creazione all'interno dell'azienda.
Dowell entra a far parte del consorzio dopo 23 anni trascorsi presso Hyatt Hotels Corporation, dove ha ricoperto, tra gli altri, il ruolo di vicepresidente globale delle vendite per i settori lusso, lifestyle e tempo libero.
«Sono entusiasta di ciò che ci aspetta ora che Brad Bourland assume il ruolo di presidente, portando con sé una solida leadership per guidare la nostra prossima fase di crescita - ha dichiarato Matthew Upchurch, ceo di Virtuoso , in un comunicato stampa diffuso da TravelWeekly. Tristan Dowell è da tempo un sostenitore di Virtuoso e dei nostri membri. La sua prospettiva, in qualità di ex partner, sarà preziosa per continuare a rafforzare il modo in cui offriamo valore all'interno della rete».
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[post_content] => Dal prossimo 15 aprile su tutti i voli in partenza da Singapore il trasporto a bordo degli aerei delle power bank sarà limitato a due unità per passeggero, al fine di ridurre i rischi di incendio legati alle batterie al litio.
Singapore Airlines spiega sul proprio sito web che «applicherà le linee guida aggiornate dell'Icao, e della Caas (l'Autorità per l'aviazione civile di Singapore). Pertanto «i passeggeri possono portare a bordo un massimo di due power bank. È responsabilità dei passeggeri smaltire le batterie in eccesso prima del volo.
I power bank fino a 100 Wh possono essere trasportati senza previa autorizzazione. I power bank compresi tra 100 Wh e 160 Wh richiedono l'autorizzazione preventiva della compagnia aerea. I power bank superiori a 160 Wh non sono invece ammessi a bordo.
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