14 August 2026

In Italia Blastness raggiunge Booking.com per mole di prenotazioni

Traguardo importante per la società travel-tech italiana Blastness, i cui canali per la vendita online diretta di camere di albergo, nell’estate della nostra Penisola hanno gestito una mole di prenotazioni  pari a quella di un colosso come Booking.com. Le vendite tramite Blastness tra gennaio e agosto 2024, per il periodo maggio-settembre 2024, sono state in particolare pari al 33% della quota di mercato. Se il controvalore economico degli oltre 2 milioni di pernottamenti totali è stato pari a 620 milioni di euro, l’importo gestito dalla piattaforma della travel-tech tricolore ha superato quindi i 202 milioni. Una quota pari appunto a quella di Booking.com e quasi al triplo di quella di Expedia (12%). Ancora più alta l’incidenza delle vendite dirette nel segmento degli hotel a 5 stelle, dove il 34% dei soggiorni proviene dalla piattaforma Blastness e solo il 26% da Booking.com.

“Quando vent’anni fa ho creato Blastness, con l’obiettivo di sviluppare la vendita online diretta di camere di albergo, non avrei mai immaginato che avremmo raggiunto i volumi di un colosso come Booking.com – sottolinea Andrea Delfini, fondatore e ceo della società -. Gestiamo attualmente sui nostri sistemi transizioni medie annue per oltre un miliardo e mezzo di euro, con un portafoglio clienti di più di 1.200 strutture ricettive di qualsiasi dimensione, distribuite su tutto il territorio nazionale. Siamo il primo canale di vendita online in assoluto. Per esempio nella costiera amalfitana siamo 20 punti percentuali sopra Booking.com e 25 sopra Expedia. Anche nel cluster Toscana mare il canale diretto di vendite detiene il primato con una quota di mercato del 46%”.

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Non usa mezzi termini Andrea Mele, ceo di Mappamondo, e con la consueta lucidità traccia il bilancio di un’annata che, una volta di più, sta mettendo a dura prova gli operatori turistici.\r\n\r\n«Quello che si è perso questa estate ormai non è più recuperabile – spiega il manager a Travel Quotidiano -. Non abbiamo assistito alla ripresa delle prenotazioni su vasta scala e anche il last minute sulle destinazioni a lungo raggio che programmiamo è molto limitato».\r\nTrend imprevedibile\r\nIl trend è il frutto di un insieme di fattori, già fin troppo noti e studiati dai tour operator: «L’incertezza sulla situazione è l'elemento che sta pesando di più nelle decisioni dei viaggiatori. Più che di paura, si tratta proprio di incognita sul futuro, incapacità di prevedere, al di là dei proclami, la reale evoluzione della situazione geopolitica internazionale. I potenziali viaggiatori non credono più alle dichiarazioni diffuse dai media e a questa incertezza si aggiunge anche il lato economico. 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