I4T: un set completo di soluzioni assicurative per l’incoming
22 maggio 2023 11:27
Sulla base degli ultimi dati presentati dall’Istat relativi all’andamento del turismo in Italia, il 2023 dovrebbe segnare l’atteso sorpasso sul 2019, trainato dal netto incremento degli arrivi dall’estero. Nel solo bimestre gennaio/febbraio 2023, le presenze straniere risultano in crescita del 70,5% rispetto allo stesso periodo del 2022, mentre quelle domestiche segnano un incremento del 28,8%*.
Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T, dichiara: «Nei prossimi mesi ci aspettiamo un vero e proprio boom di arrivi dall’estero: per supportare gli operatori incoming e, più in generale, le realtà che lavorano, o hanno intenzione di lavorare, con l’estero, proponiamo un set completo di soluzioni assicurative. Non si tratta solo di polizze rivolte ai viaggiatori, ma anche di consulenza specializzata per tutelare il business dai potenziali rischi connaturati all’incoming, rendendolo sostenibile e proficuo nel lungo periodo».
Si parte dalla classica polizza Incoming, rivolta ai turisti stranieri in visita in Italia: comprende assistenza sanitaria, spese mediche e bagaglio ed è valida per viaggi della durata massima di 30 giorni, indipendentemente dalla nazionalità del passeggero. Tra le novità più recenti, la copertura Annullamento all risks per l’incoming, con massimale di 15.000 euro, che permette anche ai passeggeri non italiani, non residenti o comunque non domiciliati in Italia, di ottenere il rimborso del viaggio in caso di rinuncia prima della partenza.
Estero su estero
Nel mondo globale che non conosce confini, inoltre, I4T propone soluzioni estero su estero, valide indipendentemente dalla nazionalità dell’assicurato e dalla destinazione del viaggio. Tutte le polizze Incoming ed Estero su Estero possono essere inserite direttamente nel pacchetto di viaggio da parte dell’organizzatore, agenzia o tour operator italiano, garantendo così un’idonea copertura assicurativa ai clienti, al pari di quanto avviene abitualmente sul fronte outgoing.
Riflettori puntati anche sulla RC Professionale, come spiega Giusy Fiscella, legal affairs manager I4T: «Nella maggior parte dei casi, la copertura RC Professionale delle agenzie prevede specifiche esclusioni in caso di azioni promosse contro l’assicurato in Usa, Canada e Messico. In questi Paesi, infatti, esiste la possibilità di inoltrare richieste di risarcimento a carattere punitivo non previste nel nostro sistema di diritto, che possono risultare molto esose, ad esempio in caso di danno da vacanza rovinata. Tale clausola è derogabile con alcune compagnie, quindi occorre valutare con attenzione la copertura della propria polizza prima di operare con questi Paesi e richiedere l’eventuale estensione per il mondo intero».
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[post_content] => Il sentiment nei confronti dell'Italia resta positivo. Malgrado la «narrativa del terrore» e le sempre numerose Cassandre del turismo, pronte a prevedere sciagure, i conti in casa Enit tornano.
Lo conferma l'amministratore delegato Ivana Jelinic, che sottolinea come il 2025 si sia chiuso positivamente sul 2024 e il 2026 sia un anno comunque di buone premesse per l'incoming.
«L’apprezzamento verso l’offerta del nostro Paese resta elevato; nel 2026 sono certa totalizzeremo ottimi numeri. Certo, è inutile negare che non potremo battere sempre nuovi record, anno su anno, ma i risultati saranno positivi, confortati dai primi dati raccolti sul periodo di Pasqua. Ormai siamo abituati a confrontarci con crisi di tutti i generi e siamo sempre riusciti a riprenderci e a tornare a produrre ottimi numeri. Quello del turismo è un settore particolarmente elastico, che dimostra sempre un’invidiabile resilienza e capacità di reazione».
In questo quadro, le aziende devono però saper reagire «senza basarsi solo sull’aiuto del governo. Lo stato non può intervenire sempre a pioggia in qualsiasi situazione di crisi, non può sostituirsi all’imprenditore. Per questo non credo in un’organizzazione basata sull’assistenzialismo, pur con tutti i distinguo che vanno fatti in un sistema, come quello italiano, fondato sull’attività di microimprese che spesso faticano a cogliere opportunità di sviluppo date le ridotte dimensioni».
I mercati di riferimento
Quanto ai mercati di riferimento, quello tedesco «continua a rappresentare il nostro primo bacino». Allargando il raggio al long haul, «gli Usa mantengono una posizione predominante, favorita dalla crescita del segmento luxury. Stiamo assistendo a una minima contrazione dall’area del Medio Oriente mentre l’Asia in generale tiene bene, grazie ai numerosi collegamenti diretti messi in campo soprattutto dai vettori cinesi».
Intanto, Enit non perde tempo: «Gli arrivi dagli Stati Uniti saranno sicuramente favoriti dall’estrema capillarità dei collegamenti aerei, che tendono a privilegiare non solo i principali centri italiani ma anche le località “minori”. Enit sta dando supporto alla promozione delle nuove tratte, come ad esempio la New York Jfk-Olbia» operata da Delta Air Lines. Il tutto per regolare quel fenomeno di overtourism che però, secondo Jelinic, è un concetto abusato e va inquadrato in un discorso più strutturato: «In verità non si tratta tanto di limitare i flussi quanto di trovare un sistema per regolarli nei periodi di punta».
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[post_content] => Nausika Group, composto da opera nel silenzio lacustre del lago di Como a Colico - a due passi dalla Valtellina - e in Costa Smeralda, in Sardegna. È un ecosistema, un modello fluido che integra i servizi nautici del cantiere con quelli dell'accoglienza in stile italiano, grazie al progetto lariano di Lago Dorato, Marina Lodge, Villas and Apartments.
«Nausika Group, con il suo Yacht Club, guarda al futuro dell’esperienza dei diportisti e del viaggiatore e cura il bene più prezioso del nostro tempo: il benessere. - esordisce Giada Giardelli, in rappresentanza del management del gruppo - È un Club dove stare bene; offriamo un prodotto integrato reale con un’esperienza di qualità: dall'hospitality d’élite, all'ormeggio, al rimessaggio, al noleggio barche. Senza dimenticare la parte delle esperienze su misura, i boat-tour, che Nausika propone ai propri armatori e clienti. Ci occupiamo di accoglienza da vent’anni. - sottolinea Giardelli - Abbiamo iniziato con due ville per 12-14 persone e alcuni appartamenti; dall’anno scorso la nostra capacità ricettiva è arrivata a circa 120 posti letto con l’aggiunta degli appartamenti di lusso e delle 10 suite marina lodge. Stiamo anche lavorando alla costruzione di un albergo di 50 camere, che richiederà almeno 3 anni. Siamo poi molto affezionati a Villa Meraviglia, a Olgiasca, una villa degli anni ‘50 già di proprietà dell’editore Livio Garzanti, di cui Nausika Group ha avviato lo studio per uno rifacimento che ne preservi la storicità».
Un’azienda familiare capace di evolversi e di ampliare la propria offerta
Coinvolgente la storia di una realtà familiare vissuta con passione ed entusiasmo: «I miei genitori hanno intrapreso la loro attività lavorando come trasportatori di Tullio Abate, il marchio fondato dall’imprenditore e pilota motonautico. - racconta Giardelli - Dagli anni ‘90 hanno iniziato a collaborare con Cranchi Yachts trasportando le barche e seguendo la logistica e il montaggio nei saloni europei: Düsseldorf, Parigi, Southampton, Genova … e sono diventati uno dei loro principali dealer a livello mondiale. Da oltre 35 anni operiamo sul Lago di Como come famiglia Giardelli; nel ‘97 abbiamo acquisito quello che era il Centro Nautico Alto Lario, che oggi festeggia i suoi 55 anni di attività. Dopo la grande crisi del 2010 abbiamo messo il nostro core-business nell'assistenza e nella manutenzione delle imbarcazioni. In questa trasformazione è nato il Kartodromo.
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Gli ospiti e il fascino dell’Alto Lario
«I nostri ospiti sono per il 50% italiani e il 90% proviene dalla Lombardia. - prosegue Giardelli - Come clientela nautica abbiamo molti tedeschi, belgi, svizzeri e sta aumentando il numero dei polacchi. Abbiamo un solo anno di storico per la parte hospitality, con una clientela internazionale. L’anno scorso abbiamo avuto tanti arabi. Arrivando anche tanti americani, che attiriamo nella struttura offrendo un tipo di comfort prima assente nell’Alto Lario».
Il Nausika Group è cresciuto differenziando la propria offerta ed evidenziando un territorio di grande bellezza: Colico è una realtà da scoprire, una destinazione affacciata sulle acque del Lago di Como e sulle verdi montagne della Valtellina, un tuffo nella natura a poco più di un'ora di distanza da Milano e dai suoi aeroporti, da raggiungere comodamente in treno e in macchina. «La nostra area propone attività sportive di ogni genere: equitazione, trekking, canyoning, l’oasi naturale del Pian Di Spagna, il Sentiero del Viandante per chi ama fare hiking e trekking e il ciclismo.Da nove anni ci occupiamo di esperienze con la nostra sezione di boat-tour e rental e da quest'anno abbiamo inserito nella flotta nuove imbarcazioni, ampliando i servizi.
La nostra sede è stata completamente rinnovata tra il 2024 e il 2025: grazie a questo importante investimento anche Colico è cambiata, la marina di Nausika non è più solo un posto dove lasciare la barca, ma un bel luogo dove stare con gli amici e godersi il tempo libero. La nostra struttura sul Lago di Como include il Bistrot Itaka - che offre piatti tipici del territorio con ingredienti a km.0 - e una piscina a uso degli armatori».
Nel 2026 Nausika Yacht, dopo essersi occupata per anni di servizi nautici e di assistenza alla vendita dell'usato, è diventata dealer di tre marchi importanti che offrono un’ampia scelta di imbarcazioni per il lago e per il mare: Invictus Yacht, Capoforte e Comitti, un marchio storico del nostro lago. La Sardegna è un hub logistico dove da oltre 20 anni gestiamo due cantieri con accesso diretto al mare con un travel-lift di 110 tonnellate. - conclude Giardelli - Lì ci occupiamo di ormeggio tecnico, rimessaggio e di assistenza all'armatore a 360°».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Dal cuore del lago di Garda per offrire esperienze in tutto il mondo. Per Dream Voyage Experience l’obiettivo è costruire esperienze esclusive che uniscano eleganza, autenticità e comfort assoluto. «Dream Voyage è nata poco più di un anno fa – spiega la fondatrice Sandra Pereira Mendes –. Il brand si basa su un’esperienza acquisita in oltre dieci anni all’interno di un tour operator. La decisione di investire in un’attività imprenditoriale nasce dal desiderio di mettere al servizio della clientela più esigente il mio background e offrire un servizio attento e professionale, curando ogni dettaglio con precisione».
Più che un operatore, Dream Voyage si definisce un atelier perché focalizzato nel progettare itinerari personalizzati, costruiti attorno alla persona. «La nostra clientela è italiana ma anche internazionale – aggiunge la titolare –. Di solito fissiamo un appuntamento in presenza oppure una video call per capire gusti e stile di vita del cliente. L’ascolto è fondamentale per costruire l’esperienza su misura».
Gli obiettivi
Tra gli obiettivi di Dream Voyage, quelli di continuare a sviluppare sia l’incoming che l’outgoing. Per questo Sandra Pereira Mendes punta sulla formazione, intesa come un investimento necessario per capire ed abbracciare nuovi strumenti puntando sempre sulla qualità.
«Ho seguito di recente la Luxury Travel Academy nata dall’idea di tre professionisti con l’obiettivo di supportare chi lavora nel turismo luxury e property manager. Ho partecipato alla seconda edizione, e attualmente sto frequentando la terza edizione. Dal momento che la mia struttura è recente, sentivo il bisogno di un aggiornamento concreto nel settore del luxury travel. Alla fine del corso ho ho imparato ad essere più strategica nella proposta, attenta ai dettagli e consapevole del valore della relazione. Ma ho appreso anche come posizionarmi in un segmento più alto. L’obiettivo successivo è quello di affinare ancora di più il posizionamento nel luxury e rendere la mia proposta ancora più distintiva».
«Vedo la situazione attuale come un’ evoluzione del settore – conclude la manager –. In questo momento specifico dobbiamo essere in grado di offrire soluzioni alternative e una consulenza sempre più trasparente. Nel futuro di Dream Voyage vedo un servizio sempre più consulenziale personalizzato e proattivo in cui il cliente si affida a noi perché sa di essere accompagnato e tutelato».
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Le tensioni geopolitiche che nelle ultime settimane stanno interessando l’area del golfo Persico rappresentano solo l’ultimo segnale di una trasformazione ormai evidente: il turismo internazionale opera oggi in un contesto globale sempre più esposto a crisi improvvise.
C’è un dato concreto che, più di ogni analisi, racconta cosa sta accadendo. Dopo la cancellazione massiccia dei voli delle compagnie emiratine, migliaia di passeggeri si sono trovati improvvisamente bloccati all’estero. La differenza si è vista subito. Chi viaggiava con un tour operator è rientrato. Chi aveva costruito il viaggio in autonomia è rimasto per ore — in molti casi per giorni — davanti a uno schermo, alla ricerca di combinazioni di volo sempre più scarse e con prezzi triplicati.
All’indomani dell’escalation della crisi, Michele Mosca, founder & ceo di Guiness Travel, ha condiviso su Linkedin un intervento che va oltre la contingenza dell’evento: una considerazione che apre una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato e segna il passaggio in un punto cruciale di non ritorno.
«Negli ultimi anni il modo di acquistare viaggi è profondamente cambiato - sostiene il manager -. Sempre più spesso i viaggiatori costruiscono autonomamente il proprio itinerario acquistando singoli servizi attraverso piattaforme digitali o canali diretti. Si tratta di un’evoluzione naturale del mercato; ma anche di un modello che, nei momenti di crisi, mostra chiaramente i suoi evidentissimi limiti strutturali. Esiste una differenza sostanziale che merita di essere compresa con maggiore chiarezza: nel travel organizzato esiste un soggetto responsabile dell’intero viaggio. Quando un pacchetto turistico viene costruito e venduto da un tour operator per il tramite di un’agenzia di viaggio entrano in gioco obblighi precisi previsti dalla normativa: licenze operative, direzione tecnica, coperture assicurative, fondi di garanzia e responsabilità sull’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto. È un sistema articolato che spesso rimane invisibile quando tutto procede regolarmente, ma diventa essenziale quando si verificano eventi straordinari. Negli ultimi anni il turismo globale ha attraversato alcune delle fasi più complesse della sua storia recente: pandemia, chiusure improvvise delle frontiere, conflitti internazionali, interruzioni del traffico aereo, eventi climatici estremi. Ogni volta Guiness Travel, come tutti i t.o. italiani, ha dimostrato la propria capacità di risposta: assistenza ai clienti in viaggio, riprotezioni a seguito di cancellazioni, rimborsi integrali anche quando non dovuti, riorganizzazione degli itinerari e gestione operativa delle emergenze h24. Si tratta di attività che richiedono competenze, strutture dedicate e una rete professionale capace di intervenire rapidamente anche in contesti ad alta complessità. È proprio in queste circostanze che il modello del travel organizzato rivela pienamente la propria funzione: assumersi la responsabilità della gestione del viaggio e della tutela del cliente».
«Eppure, oggi - ammette con amarezza Mosca - oltre il 70% del turismo continua a essere costruito in autonomia. È qui che si apre una riflessione strategica per tutto il settore. Perché mai come ora, in un contesto internazionale instabile, il travel organizzato ha l’opportunità — e la responsabilità — di andare a intercettare questa quota di mercato, portando un messaggio più chiaro, più diretto, più comprensibile. In questo scenario anche il ruolo delle agenzie di viaggio rimane centrale. La relazione con il cliente, la capacità di spiegare con chiarezza il perimetro delle tutele e di orientare le scelte con consapevolezza rappresentano un elemento di valore per l’intera filiera turistica».
Punto di svolta
Per Guiness Travel «il momento attuale non è solo occasione di riflessione, ma un punto di svolta. Il valore del travel organizzato non può più essere raccontato esclusivamente attraverso l’offerta di prodotto. Deve essere reso evidente, comprensibile e riconoscibile per ciò che realmente è: un sistema costruito su responsabilità, competenza e tutela concreta del viaggiatore. Per questo motivo, nelle prossime settimane, Guiness avvierà un piano di comunicazione strutturato e multicanale rivolto al mercato e alla rete distributiva. Questa visione si tradurrà in scelte operative precise: partnership selezionate, modelli distributivi coerenti e decisioni nette, orientate a rafforzare un posizionamento chiaro e distintivo. Perché in un contesto internazionale sempre più instabile non è più il tempo delle ambiguità. È il tempo della chiarezza e delle responsabilità. È il tempo di agire. Il travel organizzato non può più limitarsi a esistere. Deve affermare il proprio valore. E chi ha una struttura, una visione e una responsabilità reale — oggi — ha anche il dovere di farlo».
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Cari colleghi, ammettiamolo: vendere un volo e un hotel è ormai l’ABC. La vera sfida oggi è ciò che accade tra il check-in e il check-out. Il cliente moderno non vuole solo "visitare", vuole tornare a casa con la pelle d’oca. È qui che entriamo in gioco noi, armati del catalogo Civitatis, per trasformare un semplice itinerario in un album di ricordi indimenticabili.
Dalle profondità della terra alle vette vulcaniche dell'Atlantico, ecco una carrellata di "chicche" imperdibili per la stagione 2026.
Budapest: Il Danubio si veste di gala
C'è un motivo se Budapest è chiamata la "Parigi dell'Est", ma la sua vera magia si sprigiona solo quando cala il sole. Il Giro serale in battello è un’esperienza sensoriale: il Parlamento illuminato che si specchia nell'acqua è uno spettacolo che lascia senza fiato. È l'attività perfetta da suggerire per una serata romantica o per chiudere in bellezza un tour della città con un calice di bollicine in mano.
L'Atlantico Selvaggio: Tra Cetacei e Adrenalina
Per i clienti che cercano natura incontaminata e un pizzico di avventura, le isole dell'Atlantico sono la destinazione top:
Canarie e Azzorre: Niente batte l'emozione di un Giro in barca con avvistamento di cetacei. Vedere una balena o un branco di delfini che nuotano liberi è un momento magico che giustifica da solo l'intero viaggio.
Madeira: Qui si punta sull'energia pura con l'Escursione in 4x4 nel nord dell'isola. Tra foreste di laurisilva e sentieri impervi, si arriva alle Piscine di Porto Moniz: un bagno nelle acque vulcaniche è il modo migliore per riconnettersi con la natura.
Cracovia: L’Incredibile mondo "Sotto il Sale"
Se cercate il fattore "sorpresa", la Miniera di Sale di Wieliczka è la vostra carta vincente. Non è una grotta qualunque: è una città sotterranea fatta di cappelle, statue e persino lampadari, tutto rigorosamente scolpito nel sale. È un'escursione che affascina tutti, dai bambini agli storici più incalliti. Assicuratevi di prenotarla in anticipo: è un pezzo forte che va sempre a ruba!
Il Duetto Andaluso: Siviglia e Cordova
L’Andalusia è passione pura, ma può essere labirintica. Facilitate la vita ai vostri clienti con tour completi:
Siviglia: Il pacchetto Alcázar, Cattedrale e Giralda è la santissima trinità del turismo spagnolo. Unire questi tre giganti in un unico tour significa ottimizzare i tempi e garantire l'accesso ai monumenti più iconici della città senza grattacapi.
Cordova: Il Tour completo con biglietti è il modo migliore per scoprire la Mezquita. Passeggiare tra gli archi bianchi e rossi senza preoccuparsi di dove fare il biglietto rende l'esperienza fluida e piacevole, esattamente come dovrebbe essere ogni vacanza.
Atene: Un viaggio nel tempo senza stress
Dimenticate i turisti smarriti sotto il sole con la mappa in mano. La Visita guidata dell'Acropoli è il miglior regalo che possiate fare a chi visita la capitale greca. Il Partenone non è solo marmo, è la culla della civiltà; con una guida esperta che narra i segreti delle divinità, i vostri clienti si sentiranno dei veri privilegiati, evitando le code estenuanti e comprendendo davvero la grandezza di ciò che stanno osservando.
Perché scegliere Civitatis per la vostra agenzia?
Perché la qualità certificata e la facilità di gestione vi permettono di dormire sonni tranquilli. Un cliente soddisfatto di un tour è un cliente che tornerà in agenzia per la prossima vacanza.
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Spencer & Carter amplia la propria offerta assicurativa nel travel con il lancio di Annullamento Easy, la nuova soluzione dedicata al solo volo, valida per destinazioni in Italia e in Europa, sviluppata per rispondere all’evoluzione della domanda turistica nel contesto attuale.
In uno scenario caratterizzato da incertezza geopolitica, che sta orientando una parte crescente dei viaggiatori verso mete di prossimità – tra Italia, Europa e seconde case – il broker assicurativo introduce un prodotto costruito su logiche di accessibilità, semplicità e aderenza alle reali esigenze del mercato.
Annullamento Easy si distingue per un’impostazione chiara e funzionale: il costo della polizza è parametrato al valore complessivo della biglietteria aerea e non al singolo passeggero, con una struttura a fasce che consente di mantenere il premio contenuto e facilmente comprensibile per il cliente finale. La soluzione prevede l’annullamento viaggio con formula All Risk, una copertura fino a 2.500 euro, uno scoperto contenuto al 10% e include la tutela anche in caso di perdita del volo in connessione.
“In un contesto in continua evoluzione, in cui il mercato assicurativo propone molteplici soluzioni, scegliamo di concentrarci sulla concretezza e sull’efficacia reale delle coperture, sviluppando prodotti funzionali al momento e, soprattutto, capaci di mantenere valore nel tempo – commenta Massimiliano Masaracchia, direttore commerciale di Spencer & Carter –. In questo momento, ad esempio, siamo gli unici a mantenere una polizza come ‘Flight Safe’, attiva in caso di cancellazione di qualsiasi mezzo di trasporto – aereo, treno, bus o traghetto –: un segnale chiaro della nostra attenzione a soluzioni affidabili e continuative”.
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[post_content] => Si è svolta ieri, 9 aprile, a Varsavia, la prima edizione polacca di Travel Hashtag, il format di networking B2B dedicato agli operatori esteri che lavorano con la filiera dell’incoming Italia. L’evento, ospitato negli spazi del ristorante San Lorenzo, rappresenta la 27ª tappa del progetto nato nel 2019 e segna l’ingresso ufficiale nel mercato polacco.
L’appuntamento ha coinvolto un gruppo selezionato di 25 buyer provenienti da Varsavia e dintorni, tutti specializzati sulla destinazione Italia, insieme ad alcuni giornalisti delle principali testate di settore. Come da format, l’incontro è stato strutturato per favorire relazioni dirette e opportunità di business in un contesto informale ma altamente profilato.
Obiettivo dell’iniziativa, offrire ai buyer esteri una panoramica aggiornata e competitiva dell’offerta italiana, valorizzando gli elementi distintivi: qualità dell’accoglienza, varietà dei territori e diversificazione delle esperienze.
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«La Polonia sta vivendo una fase di grande vitalità – ha dichiarato Nicola Romanelli, founder di Travel Hashtag Advisory – I buyer dimostrano un forte interesse per l’Italia, non solo per le destinazioni più note ma anche per proposte meno convenzionali. Si tratta di un mercato maturo, orientato a costruire relazioni solide con partner affidabili».
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[post_content] => Saranno circa 3.000 le figure che il gruppo Fincantieri ha in programma di assumere da qui al 2030. In Italia questo incremento riguarderà oltre 1.200 addetti, di cui un terzo laureati. Più di due terzi del totale saranno richiesti nelle discipline scientifico-tecnologiche. Ma, come riporta Il Sole 24Ore, entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.
Previsto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del mare”, il programma di formazione retribuito del gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.
«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, a.d. ed.d. di Fincantieri -. Alla base del nostro modello operativo ci sono le competenze, su cui investiamo quotidianamente attraverso la formazione continua, e le persone, pilastro strategico del gruppo. Il loro impegno, la professionalità e il senso di appartenenza ci consentono di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, creando valore nel lungo periodo per il Paese».
I profili ricercati
Focalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior under 35, il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».
«Il nostro piano di assunzioni - ha aggiunto Luciano Sale, direttore hr e real estate di Fincantieri - riflette una visione chiara che si basa sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, dinamico e orientato allo sviluppo del talento, dove la crescita professionale si coniuga con il benessere individuale».
«Fincantieri - ha aggiunto Luciano Sale - pone una forte attenzione al welfare aziendale e lo fa mettendo in campo misure concrete». Il gruppo prevede per tutti i nuovi e le nuove persone un pacchetto welfare che comprende un sistema integrato di interventi: dai servizi in ambito assicurativo alle diverse tipologie di fringe benefit, passando per la possibilità di conversione in welfare del premio di risultato fino alle diverse misure messe in atto per il sostegno alla genitorialità, tra cui la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone.
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"La situazione è tragica ma assolutamente non è quella che le compagnie aeree vorrebbero far credere ai viaggiatori .
I clienti leggendo le notizie, ascoltando la televisione o la radio sono terrorizzati, non venendo più in agenzia e alimentando uno stato di ansia totale; per le prenotazioni dei gruppi scolastici, e non solo, dobbiamo difenderci dalle paure dei genitori per la guerra in Italia e per le notizie dei giornalisti dettati dall’isterismo collettivo.
Il nostro settore, quello del turismo organizzato, è a rischio totale perché siamo da una parte bersagli delle numerose vicende mondiali (guerra terrorismo e aumento di carburante) dall’altra siamo oggetto di mancate prenotazioni ricevendo dai nostri associati anche numeri impressionanti di richieste di cancellazioni.
Il discorso va avanti sia sul lato incoming che outgoing perché nel resto del mondo scattano altre paure, come la Germania che alla sola notizia di comunicazione di alcuni dati ha iniziato a cancellare le prenotazioni.
Parlare con il governo
Noi chiediamo direttamente alla Meloni un incontro con tutti i ministri coinvolti: il ministro dell’economia per ritardare ancora una volta l’entrata dell’aliquota sulla ritenuta d’acconto perché le piccole agenzie hanno bisogno di liquidità.
Il ministro della pubblica istruzione per affrontare insieme le problematiche dei viaggi scolastici in questo periodo e non solo (vogliamo parlare anche del bando Consip dove i prezzi di fatto aumentano per i poveri studenti?)
Il ministro dei trasporti per i comportamenti a dir poco imbarazzanti delle compagnie aeree che cancellano i voli 16 giorni prima della partenza, rispettando i decreti europei, rovinando cosi i viaggi e il lavoro delle agenzie di viaggi senza rispetto, creando caos e danni
Siamo perfettamente consapevoli che chiediamo troppo ma anche noi agenti di viaggio siamo in guerra, una guerra per la sopravvivenza e per la lotta ai torti che il nostro settore per una mancanza di unità, di vedute non ha da tanto tempo subendo in silenzio tutte le “assurde” direttive comunitarie europee che paralizzano di fatto la libera impresa.
E' arrivato il momento di parlarci chiaro: può il nuovo ministro del turismo adoperarsi a risolvere tutto velocemente con l’ausilio dei suoi collaboratori?"
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Ma, come riporta Il Sole 24Ore, entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.\r\nPrevisto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del mare”, il programma di formazione retribuito del gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Questi dati sono contenuti nel piano industriale 2026-30 che dovrebbe portare la forza lavoro diretta da 24.500 dipendenti nel 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato nel 25%.\r\n«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, a.d. ed.d. di Fincantieri -. 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