15 giugno 2020 13:29
Human Touch è una start-up italiana nata dal lavoro di due giovani di Milano, Morris Soued e Matteo Colucci. L’obiettivo è di consentire ad hotel e resort di grosse dimensioni di continuare a fornire tutti i servizi extra, specialmente food & beverage.
L’idea nasce circa due anni fa, in tempo di pace potremmo dire, per ragioni legate alla sostenibilità ambientale e alla riduzione delle perdite economiche degli gli hotel legate ai pagamenti degli “extra”. Il numero di ospiti che prova a non pagare gli extra a fine soggiorno, o peggio, a farseli pagare da altri ospiti, è un problema grave per le strutture e provoca perdite rilevanti di fatturato.
Nell’era Covid però, il sistema “Human Touch” ha trovato una ulteriore nuova applicazione e l’azienda sta ricevendo numerose richieste da parte di hotel interessati al loro sistema come difesa contro la diffusione dei contagi.
Il nuovo protocollo, che si integra con i sistemi informatici delle strutture ricettive, si basa infatti sul riconoscimento facciale per l’addebito di tutti i costi extra dei clienti garantendo il distanziamento sociale e al tempo stesso il normale funzionamento di bar e ristoranti, nel rispetto della privacy.
Attualmente il progetto ha molto successo all’estero, in special modo a Dubai, Istanbul e Abu Dabi
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[post_content] => Gli Stati Uniti hanno messo le catene alberghiere spagnole che operano a Cuba in una situazione critica. Le sanzioni del Dipartimento del Tesoro Usa contro tutte le entità e organizzazioni commerciali associate a Gaesa potrebbero infatti portare alla chiusura dell'attività sull'isola di molte catene alberghiere.
Come riporta Preferente, Donald Trump e Marco Rubio stanno attaccando Cuba nel suo punto debole: Gaesa, il principale conglomerato finanziario e commerciale del Paese di cui fa parte anche la catena alberghiera Gaviota, la più grande di Cuba. Gaviota lavora in sinergia con società alberghiere spagnole, che si vedono costrette a rivedere i rapporti con Gaesa per non incorrere nelle sanzioni statunitensi.
Una collaborazione "pericolosa"
In dettaglio, sempre secondo quanto riportato da Preferente, i gruppi alberghieri spagnoli e il gruppo canadese Sunwing, che gestiscono la maggior parte degli hotel di Cuba, avrebbero tempo fino al 5 giugno per cessare le attività sull'isola. Questa sarebbe la scadenza fissata dal Ministero del Tesoro per chiudere i rapporti con Gaviota, evitando gravi sanzioni economiche.
Secondo Preferente, tutto lascia presagire che le catene internazionali saranno costrette ad annullare gli accordi firmati con Gaviota a fronte delle minacce dell'amministrazione Trump.
Le misure del Ministero del Tesoro avranno ripercussioni anche su tutte le altre aziende che operano direttamente e indirettamente nel settore turistico, dai grossisti ai fornitori.
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Queste alcune delle proposte di modifica del regime di aiuti di stato per il settore del trasporto aereo su cui la Commissione europea ha avviato una consultazione pubblica, che rimarrà aperta fino all'11 giugno.
Il quadro aggiornerà gli orientamenti sul settore dell'aviazione risalenti al 2014. Bruxelles propone di concedere aiuti al funzionamento agli aeroporti con meno di un milione di passeggeri all'anno; di consentire aiuti al funzionamento agli aeroporti con un traffico annuo fino a un milione di passeggeri per un periodo transitorio di cinque anni; e di abbassare da cinque a tre milioni di passeggeri il tetto per gli aeroporti a cui concedere aiuti agli investimenti.
Per contro, non saranno più consentiti sostegni per il lancio di nuove rotte, uno strumento che, secondo Bruxelles, è stato utilizzato molto raramente.
«La proposta garantisce che i finanziamenti pubblici siano destinati dove sono più necessari, assicurando al contempo condizioni di parità nel mercato unico», sottolinea la vicepresidente della Commissione, Teresa Ribera.
Secondo Bruxelles infatti, gli aeroporti con un numero di passeggeri annuo compreso tra 500.000 e un milione spesso registrano ancora livelli di traffico significativamente inferiori rispetto al periodo precedente la pandemia. Pur ritenendo che siano abbastanza grandi da essere redditizi, la Commissione riconosce che, a causa degli choc esterni degli ultimi anni, potrebbero aver bisogno di più tempo per raggiungere la redditività.
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Il noleggio veicoli si conferma un asset strategico per il turismo: il 25° Rapporto Aniasa descrive un settore in piena salute e sempre più centrale per la mobilità dei viaggiatori, ma non privo di nubi all’orizzonte legate soprattutto alle sfide legislative e a obblighi europei sull'elettrificazione ritenuti troppo rigidi. Da qui si leva un monito sul "futuro sbagliato" della mobilità.
Il dato più significativo riguarda il noleggio a breve termine (rent-a-car), con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%) nel 2025 che vede negli aeroporti il suo vero traino: il 60% dei contratti viene infatti siglato negli scali aeroportuali, con una crescita dell'11%. Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.
Le sfide: fiscalità e transizione energetica
Se da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante.
Mentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. Un'avanzata spinta dal divario tra i prezzi delle auto nuove (saliti del 50% in 10 anni) e i redditi reali, rendendo i marchi orientali l'opzione accessibile per molti operatori e privati.
Il presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha ribadito la necessità di un supporto istituzionale che riconosca il valore del noleggio: «Auspichiamo che possa essere adottata l'IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine. Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti». Folonari ha poi sottolineato il ruolo del noleggio nel rinnovo del parco circolante italiano (4 anni di vita media contro i 13 della media nazionale), definendolo un motore di innovazione.
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Nonostante i numeri positivi, il settore esprime forti dubbi sulla velocità della transizione ecologica imposta da Bruxelles. La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica».
La sfida è chiara: riequilibrare la transizione ecologica e ripensare prodotti e prezzi per non "uscire di strada”, garantendo che l'auto non torni a essere, come suggerisce il rapporto, un lusso per pochi.
(Anna Morrone)
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[post_content] => La nuova centralità geopolitica del Mediterraneo, il ruolo dei porti nella sicurezza nazionale ed europea, l’integrazione tra infrastrutture, logistica e sistema produttivo, la transizione energetica, l’innovazione tecnologica, l’intelligenza artificiale applicata alle infrastrutture, il rapporto tra porti, città e territori, il turismo crocieristico e le nuove competenze del lavoro portuale. Sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati e discussi da istituzioni, esperti, professionisti e associazioni di categoria in occasione di “Deoportibus – Il Festival dei porti che collegano il mondo”, il primo evento internazionale interamente dedicato ai grandi temi della portualità, che ha scelto Ravenna per la sua seconda edizione e che si terrà, dal 21 al 23 maggio prossimi, nella città diventata da poco la prima Capitale italiana del Mare.
Deportibus - promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e organizzato da Italian Blue Growth - sarà anche il primo vero spazio di confronto sulla bozza del disegno di legge di riforma del sistema portuale che, proprio in questi giorni, ha avuto il via libera della Ragioneria di Stato e approda alle Camere per avviare il confronto politico sulla revisione della governance e dell’organizzazione dei porti. Al Festival se ne parlerà in una tavola rotonda dedicata con il Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
L’ inaugurazione del Festival e il taglio del nastro si terranno giovedì 21 maggio presso le Artificerie Almagià alla presenza dello stesso Edoardo Rixi, Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti; Cristiana Pagni, Presidente Italian Blue Growth; Francesco Benevolo, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale; Alessandro Barattoni, Sindaco del Comune di Ravenna; Michele De Pascale, Presidente Regione dell’Emilia-Romagna.
Nell’arco delle tre giornate, il Festival ospiterà oltre 30 appuntamenti tra tavole rotonde, conferenze, interviste, incontri, momenti di co-working, spettacoli e presentazioni di libri, dedicati a questioni decisive per il futuro del settore. Per l’occasione, Ravenna, il suo porto e la Darsena, insieme ad alcuni dei luoghi più significativi della città, si trasformeranno in un laboratorio diffuso di idee, relazioni e visioni.
Il programma si articolerà in due macro-aree tematiche. La prima, ‘Connessioni’, sarà dedicata al confronto tecnico, politico e istituzionale: uno spazio pensato per approfondire strategie, innovazione, portualità e sviluppo territoriale attraverso il contributo di esperti, amministratori, imprese e ricercatori. La seconda, ‘Impronte’, rappresenterà invece la dimensione più divulgativa e accessibile del Festival, con incontri, talk, visite guidate, dimostrazioni e performance pensati per raccontare a un pubblico ampio i temi del mare, dei porti, dell’ambiente, del lavoro e dell’innovazione.
Sabato 23 maggio alle ore 22.00 la Darsena di Ravenna ospiterà infatti uno spettacolo suggestivo che unisce tecnologia, musica e tradizione: una coreografia di droni luminosi accompagnata da spettacolari fuochi d’artificio e dall’esibizione dal vivo dell’Orchestra La Corelli diretta dal Maestro Jacopo Rivani. L’evento offrirà al pubblico un’esperienza immersiva e coinvolgente, in cui luci, colori e musica si fonderanno in una scenografia a cielo aperto pensata per emozionare cittadini e visitatori di tutte le età.
Durante la tre-giorni il Mar- Museo d’Arte della città di Ravenna offre visite al museo e alla Collezione dei Mosaici Contemporanei oltre che laboratori di mosaico a cura di Fondazione RavennAntica.
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Arricchisce il programma culturale di Deportibus la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Ravenna, finalizzata a coinvolgere attivamente gli studenti dei corsi di Fotografia e Pittura in un percorso creativo e partecipativo legato ai temi dell’iniziativa.
L’evento è promosso dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Ravenna e Camera di Commercio Ferrara Ravenna. Organizzato da Italian Blue Growth, il festival si svolge sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, e con il patrocinio di: Commissione Europea, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministro della Difesa, Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Assoporti, Assiterminal, Assocostieri, Fedespedi, Federazione del Mare, e si inserisce nell’ambito delle iniziative di Italian Port Days.
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa si lascia alle spalle il primo trimestre 2026 con una perdita ridotta a 665 milioni di euro, contro il rosso di 885 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno scorso.
Per contro, il fatturato è salito a 8,7 miliardi di euro, +8%, e anche la perdita operativa è stata contenuta a 612 milioni di euro, un netto miglioramento rispetto al dato precedente: -722 milioni di euro.
A causa di alcuni fattori di incertezza, il profilo di "rischio-opportunità si è spostato verso i rischi", spiega la compagnia aerea. Malgrado ciò, il gruppo tedesco mantiene le sue previsioni per l'intero anno, puntando a un risultato operativo (Ebit rettificato) significativamente superiore a quello dell'anno precedente (1.960 milioni di euro).
«Nel primo trimestre abbiamo migliorato in modo significativo i risultati finanziari dell’anno precedente, con un ebit rettificato in crescita di 110 milioni di euro e un utile netto in aumento di 220 milioni di euro - ha commentato Carsten Spohr, presidente del cda e ceo di Deutsche Lufthansa AG -. Il fatturato del gruppo è salito dell’8% a 8,7 miliardi di euro: un nuovo record per un primo trimestre. Stiamo realizzando ciò che ci eravamo prefissati e mantenendo le promesse fatte. Con la consegna di sette nuovi aeromobili, di cui cinque a lungo raggio, siamo pienamente in linea con gli obiettivi nel primo trimestre dell’anno».
All'orizzonte, però, resta l'incertezza legata alla crisi in Medio Oriente che «unita all’aumento dei costi del carburante e ai vincoli operativi, pone sfide enormi per il mondo nel suo complesso, per il trasporto aereo globale e anche per la nostra azienda - ha precisato Spohr -. Ma siamo resilienti nella nostra capacità di assorbire questi impatti. Ciò vale sia per la nostra copertura superiore alla media contro le fluttuazioni dei prezzi del carburante, sia per la nostra strategia multi-hub e multi-compagnia aerea, che ci offre una maggiore flessibilità nel nostro network rotte e nello sviluppo della flotta. Con il contributo delle nostre società Lufthansa Cargo e Lufthansa Technik, insieme al nostro team di 110.000 dipendenti, usciremo quindi da questa crisi ancora più forti, come è spesso accaduto nei 100 anni della nostra storia».
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[post_content] => Le principali compagnie aeree mondiali hanno annunciato una riduzione dei voli offerti per i prossimi mesi in risposta diretta all'impatto della guerra in Iran, che continua a perturbare il traffico aereo e a far lievitare i costi operativi. Come si legge su Preferente, la capacità programmata per maggio è diminuita del 3% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, secondo gli ultimi dati di Cirium Aviation Analytics.
L'adeguamento è dovuto a due fattori evidenti: le restrizioni allo spazio aereo e agli aeroporti in Medio Oriente e il forte aumento dei prezzi del carburante a seguito della chiusura dello stretto di Hormuz, che ne ha raddoppiato il costo. In questo contesto, la maggior parte delle compagnie aeree ha ridotto i propri orari fino al 5%, sebbene alcune abbiano apportato modifiche significative.
Gli adeguamenti in programma
Qatar Airways ha ad esempio ridotto la propria capacità del 33% rispetto a maggio dell'anno precedente, mentre Emirates mantiene una previsione di crescita del 2,4% nonostante operi da una delle aree più colpite dal conflitto. Nel frattempo, IndiGo prevede una riduzione del 17% e ha già iniziato ad applicare supplementi carburante sui propri biglietti.
Come riporta El Economista, l'aggiustamento ha colpito anche le compagnie più piccole. Tra le prime 100 compagnie aeree, Spirit Airlines ha registrato i tagli maggiori, superiori al 50%, prima di dichiarare bancarotta lo scorso fine settimana. A livello globale, tutte le regioni hanno ridotto i propri voli, tra cui Nord America, Europa e Asia-Pacifico. Anche le compagnie aeree specializzate in rotte a corto raggio hanno attuato tagli di circa l'1%.
Per contro, compagnie aeree spagnole come Iberia, Vueling e Air Europa mantengono invariati i loro orari estivi, grazie alle coperture sui prezzi del carburante e alla forte domanda. Nonostante ciò, il ministero dell'economia spagnolo ha messo in guardia sul potenziale impatto di una carenza di cherosene sul turismo nei prossimi mesi.
In Europa, il gruppo Lufthansa ha annunciato l'eliminazione di 20.000 voli entro ottobre, con l'obiettivo di risparmiare carburante. Ha inoltre deciso di sospendere le operazioni della sua controllata CityLine, che operava con aeromobili più vecchi e meno efficienti. Anche British Airways ridurrà la sua capacità del 2,5%, pur potenziando le rotte verso l'India e l'Africa per compensare il calo in Medio Oriente, mentre Air France-Klm ha optato per la cancellazione di 80 voli di andata e ritorno da Amsterdam.
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E' partito il conto alla rovescia per l'edizione 2026 a Vienna dell’Eurovision Song Contest, che torna nella capitale austriaca per la terza volta, dopo il 1967 e il 2015. Le due semifinali (12 e 14 maggio) e la finale (16 maggio) si terranno presso la Wiener Stadthalle, mentre la Rathausplatz si trasformerà nel centro nevralgico e il principale punto di incontro per i fan provenienti da tutta Europa.
Chiunque, anche chi non possiede un biglietto, può infatti godersi lo spettacolo grazie ai circa 30 schermi presenti in tutta la città e ai numerosi eventi collaterali. Saranno inoltre messi a disposizione 500 biglietti gratuiti destinati a organizzazioni sociali per permettere la partecipazione a persone con difficoltà economiche.
«L’Eurovision Song Contest si basa su tre pilastri: l’Ebu (European Broadcasting Union), l’emittente nazionale e una città ospitante all’altezza della sfida, e Vienna lo è. - afferma Norbert Kettner, coordinatore dell’Esc per la città di Vienna e direttore di WienTourismus -. Nel 2015 abbiamo dimostrato cosa è possibile realizzare: l’Esc più accogliente della storia, celebrato per l’atmosfera, l’accessibilità e il fascino internazionale. Nel 2026 ripartiremo da lì e svilupperemo ulteriormente l’esperienza della città: con la Vienna Experience Bag realizziamo la più grande iniziativa di coinvolgimento dei fan di tutti i tempi e con la nostra app “ivie”, i Welcome Desk e un programma di esperienze curato, Vienna diventerà uno spazio di esperienze che andrà ben oltre la Stadthalle».
Il 10 maggio si apre ufficialmente l’Eurovision Week a Vienna con la Cerimonia d’Apertura e il Turquoise Carpet, unico momento in cui tutte le 35 delegazioni appariranno insieme.
Organizzato dalla Città di Vienna in collaborazione con l’Orf (radiotelevisione pubblica austriaca), l’Eurovision Village rappresenterà uno dei principali punti di ritrovo e accoglierà fino a 15.000 persone, che potranno accedervi gratuitamente ogni giorno dalle 14:00 al termine dell’evento, con apertura straordinaria il 14 maggio alle ore 11 per uno speciale brunch a tema.
Al PraterDome, l’Euro-Club ospiterà sei serate di eventi con la partecipazione di artisti e delegazioni. Il Wien Museum accoglierà infine la Eurofan House, con interviste esclusive ai partecipanti di quest’anno.
Il countdown è ufficialmente iniziato e tutta Vienna sarà presto in festa per l’Eurovision, che potrà essere vissuto da tutti, non solo da chi possiede un biglietto per gli spettacoli ma anche dai residenti e da chi visiterà la città semplicemente per immergersi nell’atmosfera. Il ricco programma di eventi collaterali comprende, tra i vari eventi collaterali, l’Eurovision Market Contest presso il nuovo spazio Marktraum del Naschmarkt, che mercoledì 13 maggio dalle 14:00 alle 19:00 ospiterà le specialità culinarie dei Paesi partecipanti e musica dal vivo.
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[post_content] => Qatar Airways aggiunge altri tasselli al network delle destinazioni tornate operative, con il ritorno dei voli giornalieri per il Bahrein e Kozhikode (nel Kerala), da venerdì, 1° maggio.
Il ripristino di questi collegamenti è successivo al recente annuncio della compagnia aerea che conferma il ritorno dei voli giornalieri per Dubai e Sharjah, dallo scorso 23 aprile, e per Damasco, sempre dal 1° maggio.
Qatar Airways consiglia ai passeggeri di controllare regolarmente il proprio sito web ufficiale o l'app e di assicurarsi che i propri dati di contatto siano corretti e aggiornati.
La compagnia aerea basata a Doha è stata tra le più colpite della regione a seguito dell'attacco di Stati Uniti e Israele contro l'Iran: nelle scorso settimane il vettore avere trasferito parte della propria flotta di lungo raggio inutilizzata all’aeroporto di Teruel, in Spagna.
Secondo gli ultimi aggiornamenti Qatar Airways punta ad essere operativi su un network di 150 destinazioni entro il prossimo 16 giugno.
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Trenitalia alza il sipario sulla nuova app, pensata per accompagnare le persone in ogni fase del viaggio, dall’acquisto del biglietto alla gestione della corsa. Il restyling rende la navigazione più immediata e porta in primo piano informazioni e servizi utili, per organizzare gli spostamenti con maggiore semplicità.
Secondo quanto spiega la stessa società ferroviaria, la nuova app pone al centro una homepage ripensata in chiave personalizzata: l’utente può salvare gli itinerari più frequenti e ritrovarli subito, aggiungendo in evidenza anche i servizi preferiti.
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Tra le novità, debutta inoltre in via sperimentale un assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale, pensato per offrire supporto e affiancare l’utente anche durante l’acquisto.
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