8 febbraio 2016 14:53
Il 19 maggio torna il Corporate Travel Forum, evento dedicato al business travel organizzato da HRS, che l’anno scorso ha visto la partecipazione di 300 ospiti accreditati. Il Forum che si terrà il prossimo 19 maggio nella Sala Parterre di Palazzo Mezzanotte a Milano, si focalizzerà sulle top priority e le nuove tendenze del business travel così come percepite dai travel manager e dalla hotellerie. La giornata di lavori vedrà la presentazione e i relativi dibattiti tra professionisti del settore su due studi esclusivi, uno di approfondimento sui temi di attualità del Travel management ed uno esplorativo di pro e contro della pratica dell’Open Booking. Nell’agenda ci sarà spazio anche per uno spunto di riflessione sul concetto di total cost of trip come base evolutiva per soluzioni innovative di travel management, un focus sui costi della catena di distribuzione, case history di gestione innovativa dei viaggi d’affari e una tavola rotonda sul ruolo e il futuro delle Travel Management Company e dell’hotel industry in questo momento di grande cambiamento. In chiusura si parlerà delle cinque tendenze evolutive su cui basare la strategia di business travel su breve e medio periodo. «La seconda edizione italiana del Corporate Travel Forum – spiega Flavio Ghiringhelli, managing director di Hrs Italia – conferma l’importanza strategica del nostro Paese non solo come destinazione del business travel, ma anche e soprattutto come capacità di definire e gestire le strategie più adatte ad affrontare le nuove sfide che il mercato dei viaggi d’affari ci pone».
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[post_content] => Balzo in avanti per le entrate turistiche della Croazia, salite a quota 945,2 milioni di euro nel primo trimestre dell'anno, per un incremento del +9,2% rispetto allo stesso periodo del 2025, ovvero quasi 80 milioni di euro in più.
Il Ministro del Turismo e dello Sport, Tonči Glavina, ha accolto con favore i risultati resi noti dalla della Banca Nazionale Croata, sottolineando che la destinazione ha registrato 1,2 milioni di arrivi turistici e 3 milioni di pernottamenti tra gennaio e marzo, con un aumento rispettivamente del 9% e dell'8%.
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Ancora una volta il ministero evidenzia come gli ultimi risultati riflettano la strategia di rafforzamento della bassa e media stagione, continuando al contempo a posizionare la Croazia come destinazione turistica per tutto l'anno.
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Obiettivo crescere
Inoltre, per capire come e quanto crescere, oltre all’analisi dei dati, è necessario focalizzarsi sul personale. «Chi avrà cura delle persone del proprio staff, avrà un futuro solido nel turismo». E non è vero che i giovani non vogliono più lavorare nel turismo: «La voglia e la domanda ci sono, ma occorre garantire un percorso di crescita strutturata. In questo senso, Th Group si è impegnato in diverse iniziative di formazione, dalla creazione della Scuola di Ospitalità Italiana, al progetto di formazione turistica in Egitto attraverso il Campus E. Mattei di Hurghada, fino a programmi di inserimento dei giovani con la Th Academy.
«La possibilità di un salto dimensionale di qualità c’è: dai 265 milioni di euro fatturati da Th Group nel 2025 vorrei arrivare nel giro di due anni ai 500 milioni. L’obiettivo finale a 800-900 milioni sarebbe ottimale per ammortizzare la struttura gestionale».
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Debellini chiude riproponendo il sogno nel cassetto: «Mi piacerebbe creare un gruppo italiano insieme ad altri imprenditori, che condividano però una visione industriale dell’hotellerie, che non sia meramente speculativa»·
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Le nuove rotte - i biglietti sono in vendita da ieri, 1° luglio - si inseriscono nel percorso di crescita di Wizz Air a Torino, già avviato con l’annuncio dell’apertura della nuova base operativa. La base, settima in Italia e quarantesima a livello globale per la compagnia, prevede il posizionamento di due aeromobili sullo scalo piemontese: il primo dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026.
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«Questi nuovi collegamenti contribuiranno a generare nuovi flussi di traffico in entrata dai mercati dell’Europa centrale, avvicinando sempre più passeggeri internazionali alle principali località sciistiche del Piemonte e sostenendo concretamente lo sviluppo del turismo invernale nella regione - ha dichiarato Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air -. Grazie anche alla crescita di Torino, Wizz Air continua a rafforzare la propria presenza in Italia, offrendo più scelta, tariffe accessibili e nuove opportunità di viaggio ai passeggeri italiani ed europei».
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Gattinoni Events chiude il 2025 come il segmento con risultati importanti. Il volume d'affari raggiunge i 96 milioni di euro, in crescita del 58% (vs 2024); i ricavi si attestano a 82,1 milioni di euro con un incremento del 29% e l’Ebitda sale a 7,1 milioni (+20%). L'organico cresce del 21%, un segnale tangibile dell'espansione strutturale della divisione e della sua crescente capacità operativa portando i collaboratori a oltre 100 persone.
"Il 2025 è stato un anno straordinario: abbiamo realizzato grandi eventi in contesti esclusivi come Porto Cervo o la Design Week, abbiamo acquisito un player di eccellenza nel settore, tutti aspetti che hanno rafforzato il nostro posizionamento sia nel mondo consumer sia in quello B2B - afferma Elisa Presutti, managing director di Gattinoni Events -. Inoltre, il settore Pharma è cresciuto a doppia cifra, incentive e logistica si riconfermano come trainanti e garanzia per i clienti, tutti elementi che consolidano la scelta fatta alcuni anni fa di specializzare i team e le competenze interne.
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Acquisizione di H&A S.r.l.
La crescita 2025 è stata sostenuta anche dall'ingresso di H&A S.r.l., acquisita a luglio 2025. Realtà consolidata nel panorama degli eventi, H&A apre alla business unit loyalty, welfare e l’uso della tecnologia applicata agli eventi.
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Sempre nell’ottica di continua crescita, a maggio nel team è arrivata Francesca Marini con l’incarico di head of events Roma. Professionista di lungo corso, Marini entra nella business unit del Gruppo con una visione strategica e una solida esperienza trasversale, maturata in 25 anni di carriera nel settore delle grandi produzioni, dove ha guidato team multidisciplinari grazie a doti e competenze manageriali molto alte. A lei il compito di sviluppare ulteriormente Gattinoni Events nella Capitale, mettendo a disposizione un know-how trasversale che spazia dagli eventi istituzionali alla produzione di grandi eventi. Con questa nomina Gattinoni Events conferma la volontà di investire in competenze, visione e qualità progettuale per accompagnare l’evoluzione del mercato degli eventi.
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[post_content] => Italia mercato al top per gli investimenti immobiliari alberghieri? Sembrerebbe proprio di sì, almeno a giudicare dai numeri presentati questa mattina da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, in compagnia di Giampiero Schiavo, a.d. di Castello Sgr e di Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari.
Durante l'Hospitality Forum 2026, di cui Travel Quotidiano è media partner, i dati relativi al mercato immobiliare alberghiero italiano hanno evidenziato un 2025 vitale, con investimenti pari a 2,35 miliardi, in crescita del 27%. Ma quel che più conta è che il trend positivo si allunga anche sul 2026, con investimenti stimati in 1,25 miliardi di euro.
Allargando il raggio all'Europa, il risultato non cambia: investimenti 2025 pari a 24,4 miliardi, in aumento dell'8% e operazioni su quasi 430 strutture da gennaio 2025 a maggio 2026, coinvolgendo un totale di più di 84.000 camere.
Tornando all'Italia, gli investimenti si sono concentrati sulle strutture di fascia più alta, a 4 e 5 stelle, con circa 70 strutture e 5.250 camere coinvolte negli investimenti 2025.
«I numeri dimostrano la vitalità di un settore resiliente - ha spiegato Breglia -. A guidare la classifica Roma, ma in ottima posizione anche le altre destinazioni secondarie e ad alto potenziale».
Le criticità che restano
Certo, i nodi al pettine restano: «L'offerta italiana resta frammentata e servirebbe più coesione per sfruttare le economie di scala sull'esempio degli altri grandi mercati internazionali. Basti pensare che i primi dieci gruppi alberghieri italiani insieme raggiungono circa un quarto delle camere gestite dal ventesimo operatore mondiale, Aimbridge. Inoltre, mancano gruppi quotati e programmi fedeltà strutturati; da qui l'esigenza di una maggiore internazionalizzazione per competere a livello globale».
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Un importante impegno sull'East Africa, con in pipeline qualcosa come 12 nuovi hotel: durante l'Hospitality Forum di castello Sgr e Scenari Immobiliari, il presidente e a.d. di Alpitour World, Gabriele Burgio, lancia il sasso anticipando un importante progetto di sviluppo su quella parte dell'Africa che sta dando ottimi riscontri sul mercato italiano. Anche perchè, ammette il manager, «altre aree del mondo sono di difficile approccio. I Caraibi ad esempio sono ben presidiati dai grossi gruppi alberghieri spagnoli».
Lo sviluppo
«Non è un mistero che il mondo alberghiero rappresenti la mia passione - commenta il presidente durante il panel che lo vede fra i relatori -. In Alpitour World puntiamo a espanderci sviluppando il nostro brand in casa e tenendo ben presente che la dimensione importante non va ricercata nel fatturato ma nella capacità di autofinanziarsi».
«I numeri sono dalla nostra - commenta il manager - e l'Italia mantiene un appeal fortissimo sullo scenario internazionale. Tuttavia, è necessario il sostegno delle istituzioni. Dobbiamo alzare un po' la voce, tutti insieme, per consentire alle nostre imprese di crescere in modo sano, con particolare attenzione alla formazione dei giovani».
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Il calo si è concentrato sulle compagnie aeree mediorientali, con una diminuzione del 28,4% su base annua. "Si tratta di un miglioramento significativo rispetto al calo del 46,6% registrato ad aprile, segno della resilienza della regione - commenta il direttore generale, Willie Walsh -. In particolare, abbiamo anche osservato contrazioni della domanda su base annua sia in Nord America che in Asia, in gran parte legate alle condizioni del mercato interno negli Stati Uniti e in Cina.
Nel complesso, la domanda di maggio è apparsa comunque sostanzialmente resiliente nonostante gli alti prezzi del carburante e delle tariffe aeree. Sebbene il recente forte calo dei prezzi del petrolio sia uno sviluppo incoraggiante, le difficoltà create dalla guerra probabilmente persisteranno per qualche tempo.
L'approvvigionamento di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz rimane incerto e probabilmente ci vorrà del tempo prima che il beneficio dei prezzi del petrolio più bassi si rifletta in prezzi del carburante per aerei "normalizzati". Nel frattempo, le compagnie aeree che operano con un margine del 2% non avranno altra scelta che continuare a testare la resilienza della domanda con tariffe più elevate che "Si tratta di un tentativo di coprire l'aumento dei costi del carburante".
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[post_content] => La nautica da diporto continua a espandersi lungo le due sponde dell'Adriatico, ma il suo potenziale turistico è ancora in gran parte da sviluppare. È quanto emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato all'Adriatic Sea Forum di Venezia.
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Secondo Risposte Turismo, però, la vera opportunità di crescita riguarda il turismo nautico itinerante. Attualmente solo circa il 20% dei posti barca è destinato alle imbarcazioni in transito, mentre la quota prevalente resta occupata dalla nautica stanziale.
«C'è spazio per dedicare maggiore attenzione alla componente realmente turistica della nautica e non soltanto a quella residenziale», osserva Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo. «Si tratta di un segmento sul quale esiste ancora una significativa carenza di informazioni e che presenta importanti margini di crescita per i territori».
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Trasportare 7.000 passeggeri circa entro la fine di ottobre, con un load factor attorno all'80%: queste le stime di Egyptair per la nuova rotta tra Venezia e Il Cairo, che ha preso il via ieri, 29 giugno, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Circa 10.000 i posti in vendita nell'estate, con l’obiettivo di arrivare a circa 20.000 durante la winter 2026-2027, quando i voli saranno tre alla settimana.
Salah Tawfik, general manager Italia e Malta, traccia i contorni del nuovo investimento sull'Italia, «uno dei mercati europei più strategici e a più rapida crescita per Egyptair».
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Una domanda, quella tra Italia ed Egitto, che resiste, malgrado gli ultimi mesi siano stati segnati dalla grave crisi internazionale: «Le tensioni geopolitiche possono influenzare il sentiment dei viaggiatori e generare momenti di maggiore cautela nelle decisioni di acquisto. Tuttavia - sostiene il manager - al momento non osserviamo un calo strutturale della domanda tale da modificare la nostra strategia di crescita sul mercato italiano. Al contrario, le prospettive per il 2026 restano positive, con l’obiettivo di superare quota 300.000 passeggeri trasportati dall’Italia (rispetto ai 285.000 dell'anno precedente, ndr).»
Forte enfasi è quella riservata al trade: «Il 70% del nostro fatturato netto annuale è generato dalle agenzie di viaggio italiane, che rappresentano il nostro principale canale di vendita». Il vettore vanta partnership di lunga data con i principali tour operator italiani, «inoltre, manteniamo rapporti commerciali con le principali agenzie Iata attraverso accordi dedicati, che includono regolari commissioni upfront ad hoc e adeguamenti ad hoc della commissione standard Iata in specifici periodi dell’anno».
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L'espansione globale
Se quella su Venezia è la principale novità in Europa, il 2026 di Egyptair include anche altre new entry: «In ottobre decolleranno due nuove rotte verso Zanzibar e Birmingham. Il piano per il 2027 prevede inoltre l’aggiunta di altre quattro destinazioni: Port Sudan, all’inizio dell’anno, Abha in Arabia Saudita, Damasco e Aleppo, queste ultime subordinate alle necessarie approvazioni in materia di sicurezza».
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