17 March 2026

Gattinoni, conti solidi e grandi investimenti per il futuro

Gattinoni

Franco Gattinoni, presidente di Fto

Un giro d’affari complessivo di tutti i contratti commerciali generati da tutte le divisioni di 755 milioni di euro che, paragonato ai numeri del 2016, con 650 milioni, fa registrare un incremento del 16%.
Questi gli indicatori più lampanti del bilancio 2017 del Gruppo Gattinoni che, con un esercizio solido e competitivo, si conferma una delle realtà più competitive del mercato turistico tricolore.

E le previsioni per il 2018 indicano un uno importante innalzamento del giro d’affari, fissato a 825 milioni di euro. «Siamo molto soddisfatti perché i risultati confermano i nostri budget, sono in linea con quanto ci eravamo proposti – commenta il presidente Franco Gattinoni -. Il 2016 è stato anno di cospicui investimenti in termini di sede e tecnologia e il 2017 anno di massiccia riorganizzazione manageriale; il 2018 sarà il primo di 3/5 anni di importante crescita sotto tutti i profili». Per l’esercizio 2017 il Gruppo Gattinoni ha registrato invece un fatturato complessivo pari a 246,5 milioni di euro, a fronte dei 205 milioni del 2016, con una crescita del 20%. «Nel 2017 abbiamo riorganizzato managerialmente il gruppo, inserendo o ricollocando profili, esperienze ed energie in ogni divisione – prosegue il presidente -; i frutti dei corposi investimenti tecnologici degli scorsi anni – che peraltro sono continui – si sono visti e continueranno a esserci. Così come la collaborazione, le sinergie e le positive relazioni costruite e incrementate quest’anno con tutti i nostri partner, i più importanti player del mercato».

Il volume è stato prodotto dalle due Srl che compongono il Gruppo: Gattinoni Travel Network srl, che accorpa le divisioni Gattinoni Mondo di Vacanze (network di agenzie di viaggi e prodotto) e Business Travel; e Gattinoni & Co. srl a cui fanno capo le divisioni Communication, Incentive & Event, Made in Italy e Healthcare.

In termini di redditività, l’Ebitda è passato da 2,18 milioni di euro del 2016 a 3,5 milioni di euro nel 2017, con un incremento del +61%.
Ogni singola Business Unit è cresciuta maggiormente rispetto ai competitor sul mercato. Il solo dato delle agenzie di viaggio ha visto il network a +24%.

Il Gruppo Gattinoni è sempre più protagonista nel mercato, come brand riconosciuto per ogni tipologia di vacanza, evento o viaggio di lavoro. Il Presidente, insieme a tutto il team, ha stilato un piano molto ambizioso per i prossimi anni; le previsioni di crescita in termini di valore contratti transati, volume d’affari, margini e posizionamento del brand sono di rilievo, sia per il 2018 sia per il triennio 2018-2020. La struttura è ormai pronta per assestarsi come primaria sul mercato, e l’obiettivo 2018 è di aumentare il volume d’affari di ogni divisione di almeno il 15%. Le indicazioni del primo quadrimestre dimostrano la fattibilità della previsione.

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Le associazioni propongono la creazione di una linea di credito straordinaria di 250 milioni di euro da parte dell'Istituto Ufficiale di Credito, con un tasso di interesse agevolato dello 0% e garantita dallo Stato. Questa misura consentirebbe alle agenzie di gestire rimborsi immediati ai clienti e riprenotazioni dei viaggiatori senza compromettere il loro flusso di cassa. Le adv chiedono inoltre un fondo di compensazione di 120 milioni di euro. Questo capitale verrebbe utilizzato per coprire le spese dei viaggiatori bloccati (alloggio e pasti) e, soprattutto, i servizi prenotati a destinazione, come hotel o tour operator, i cui costi non possono essere recuperati dall'agenzia dopo la cancellazione.\r\nNell'ambito della tutela dell'occupazione, il settore chiede l'istituzione di uno specifico regime di cassa integrazione temporanea (Erte) per le imprese la cui attività è stata significativamente ridotta dal conflitto. Tale misura sarebbe accompagnata da agevolazioni fiscali, come adeguamenti all'imposta sul reddito delle società e la possibilità di dedurre i costi derivanti da cancellazioni eccezionali.\r\nOltre al sostegno finanziario, Unav e Fetve chiedono certezza giuridica. Propongono la creazione di un protocollo per la gestione delle cancellazioni che standardizzi i criteri e distribuisca equamente le responsabilità tra tutti gli attori del settore turistico. Sollecitano inoltre il ripristino dei \"voucher di viaggio\" o delle modifiche volontarie delle date, analogamente a quanto fatto durante la pandemia per evitare ingenti rimborsi in denaro. Allo stesso modo, le associazioni dei datori di lavoro chiedono un canale di coordinamento permanente con i ministeri del Tturismo e degli affari esteri per avere informazioni aggiornate e facilitare l'assistenza in tempo reale ai viaggiatori colpiti all'estero.\r\n ","post_title":"Agenzie spagnole in allarme: al governo richiesti 400 milioni di aiuti","post_date":"2026-03-16T13:58:47+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773669527000]}]}}