5 luglio 2024 12:05
Come in molti avevano previsto, dopo i volumi ingenti di advance booking e la successiva relativa stagnazione torna il last minute, in un mercato dei viaggi che si mostra tanto variabile quanto il meteo di queste ultime settimane. A testimoniare il trend in corso, i dati del network di 1.500 agenzie Gattinoni Travel che mostrano come il sotto data sia tornato prepotente alla ribalta, con la domanda che rimane soggetta a rapidi cambiamenti.
A livello di destinazioni, se il lungo raggio premia per volumi l’Indonesia balneare e il Giappone dei tour, il breve conferma invece le preferenze per Ibiza in Spagna, Rodi e Kos in Grecia. Nonostante il Mar Rosso registri poi un -30% di venduto rispetto alla stagione passata, le richieste della destinazione in agenzia continuano a essere tra le più gettonate. Altro fattore che rende meno prevedibile l’andamento dell’estate 2024 è la crescita d’interesse per le esperienze di viaggio, in funzione delle quali le scelte tendono a frazionarsi secondo i gusti personali a discapito dell’abitudinarietà caratterizzante la vacanza balneare: sebbene questa resti preponderante nei mesi più caldi, coppie e giovani appaiono oggi sempre più propensi a una mobilità di scoperta, anche in occasione di long weekend nelle capitali d’Europa.
In generale, rafforzato da un ottimo andamento invernale, il dato progressivo Gattinoni conferma una crescita a due cifre, pari all’incirca a un +10%, ma la vera spinta estiva è stata registrata quest’anno solo a partire dalle prenotazioni di giugno, con un effetto trainante soprattutto da parte del segmento delle agenzie di proprietà. Necessaria una distinzione nell’identikit del viaggiatore: l’estate rappresenta ancora l’unica occasione di vacanza per la cosiddetta fascia media e, proprio per questo, appare soggetta a una maggior prudenza nelle scelte, mentre i tardi mesi invernali/primaverili sono principalmente prerogativa di viaggiatori alto-spendenti, che possono concedersi senza problemi una seconda vacanza durante l’anno. Un dato che aiuta a spiegare il ritardo delle prenotazioni dell’estate 2024, gravata rispetto alla passata stagione dagli effetti prolungati dell’inflazione e dell’aumento dei costi, in aggiunta al consueto periodo di versamento delle tasse, ma alterata anche dalla possibilità di offerte last minute tornate in auge per la contingenza del momento (rincaro prezzi, ritardo nelle prenotazioni, fallimento del terzo operatore turistico tedesco e allotment da riempire…).
Tale contesto rende perciò cruciali alcuni fattori di finalizzazione del viaggio restati sino a oggi meno incisivi: il perfezionamento tecnologico degli strumenti di pagamento rilancia il ricorso alla formula buy now pay later, con effetti sia sulle scelte del target giovani sia di quello degli honeymooners. I primi non rinunciano al viaggio, considerandolo fondamentale per la propria formazione, ma lo strutturano ricorrendo all’acquisto in agenzia di singoli servizi destinati a comporre i propri circuiti. Stemperatosi l’effetto revenge tourism del 2022-2023, che aveva condizionato la ripresa accelerata dei banchetti e dei viaggi di nozze, questi ultimi tornano invece a privilegiare la formula meno immediata della lista nozze, in particolare nella fascia d’età più bassa. Conseguentemente resta vivo l’interesse per le campagne commerciali che promuovono servizi e convenienza, in particolare per il Sud Italia (Puglia, Sicilia, Sardegna), come prova il prolungamento di due settimane dei Summer Days di Gattinoni Travel.
“Il risultato dell’anno sull’area travel è molto particolare e, a fronte di un primo trimestre molto positivo, dal mese di aprile abbiamo cominciato ad avere crescite meno importanti. Non potevamo aspettarci di proseguire con incrementi del 20-30% – spiega Sergio Testi, direttore generale gruppo Gattinoni – ma in vista dell’estate confidavamo in numeri più dinamici. Certo non possiamo ignorare che siamo nel periodo delle tassazioni e che l’attenzione al prezzo quest’anno è molto più forte e proprio per questi motivi tutto il settore dovrebbe aver maggior sensibilità alla situazione del momento, da hotel a compagnie aeree, ma questo non avviene ed è come sempre un limite del comparto. Quando i flussi della stagione precedente sono positivi, i fornitori in Italia sono infatti soliti alzare i prezzi, ma questa politica risulta ancor più destabilizzante in periodi economicamente sensibili e prezzi fuori controllo possono generare criticità sulla stagione in corso e su quelle future. Bisognerebbe dunque ragionare sul lungo termine, con strategie più lungimiranti, valutando le ricadute sia sui consumatori, specie quelli di fascia media, sia sull’intera filiera, dai tour operator ai crocieristi e agli agenti di viaggi, e avere sempre l’obiettivo di fare politiche di advance anziché tendere a creare situazioni esattamente opposte.”
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[post_content] => Qatar Airways apre le porte alla stagione invernale con un network ampliato a oltre 170 destinazioni: il vettore opererà oltre 186 voli settimanali in Africa, Asia-Pacifico, Europa, nelle Americhe e in Medio Oriente.
Nell’ambito del miglioramento dell’esperienza di volo per i passeggeri di tutto il mondo, la compagnia aerea sta portando avanti l’implementazione di Starlink su un numero sempre maggiore di rotte della propria rete, distribuita su sei continenti. Con fino a 340 voli al giorno dotati di Starlink, la compagnia aerea sta rendendo l’accesso al wi-fi più veloce in volo su oltre 150 aeromobili a fusoliera larga equipaggiati con questo sistema una parte sempre più familiare dell’esperienza dei propri passeggeri.
I dettagli dell'operativo
Aumento di frequenze verso l'Europa: i voli per Londra Heathrow passeranno da 49 a 56 a settimana, dal 25 ottobre 2026, con un aumento della capacità dell’11%. In Germania, i voli per Francoforte passeranno da 18 a 21 voli settimanali, dal 7 dicembre 2026, per una crescita della capacità del 7%.
In Africa, Qatar Airways sta potenziando i collegamenti verso numerose destinazioni: i voli giornalieri per Zanzibar riprenderanno il 25 ottobre, mentre i servizi verso le Seychelles saliranno da quattro a sette voli settimanali, dal 1° marzo 2027. Più voli anche per Johannesburg, dal 2 dicembre, con 18 voli settimanali, rispetto ai precedenti 14 voli.
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I voli per Ho Chi Minh City passeranno da sette a 11 voli settimanali. Dal 9 dicembre 2026, Qatar Airways riprenderà i voli giornalieri per Canberra, via Melbourne: proprio la frequenza dei voli per Melbourne passerà da 7 a 14 voli settimanali.
Da Sydney i voli passeranno da 7 a 14 a settimana (per un totale di 21 voli settimanali con Qatar Airways), da Brisbane riprenderanno con 3 voli settimanali (per un totale di 10 voli settimanali con Qatar Airways) e da Perth riprenderanno con 4 voli settimanali (per un totale di 11 voli settimanali con Qatar Airways).
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[post_content] => Club Med fa il punto sull’andamento della stagione estiva delineando nuove tendenze per le vacanze degli italiani. A crescere in modo particolarmente significativo è la montagna estiva, che chiude la stagione con un incremento del 96% rispetto all’estate 2025. Un trend che trova ulteriore impulso nella riapertura di Club Med Pragelato Sestriere, tornato ad accogliere gli ospiti anche in estate dopo quattro anni.
A performare particolarmente bene è anche il bacino del Mediterraneo. Tra le destinazioni più richieste la Sicilia, con Club Med Cefalù che si conferma tra i resort di riferimento per il mercato italiano con una crescita del 27% rispetto allo scorso anno.
Cambia anche la geografia delle destinazioni a lungo raggio: complice un contesto geopolitico internazionale che rende meno immediata la scelta di alcune mete, gli italiani guardano con crescente interesse ai Caraibi. Tra le altre destinazioni più rilevanti figurano Turkoise e Punta Cana, che registra una crescita del 12% rispetto al 2025. Bene anche la destinazione Seychelles.
I nuovi trend
Anche i comportamenti di prenotazione registrano un cambiamento: se il picco delle vendite si è concentrato, come previsto, nel periodo di apertura vendite per l’estate 2026, si osserva al contempo una crescente propensione a prenotare sotto data, segno di una maggiore flessibilità nella scelta della destinazione da parte dei viaggiatori, in un contesto di forte attenzione all’attualità internazionale.
Evolve anche ciò che gli italiani cercano dalla vacanza: non più soltanto una destinazione, ma un’esperienza complessiva capace di offrire qualità, servizi, benessere e tranquillità organizzativa. In questo scenario, la formula Premium All Inclusive risponde alla ricerca di semplicità e prevedibilità dei costi. La dimensione della condivisione resta centrale: le famiglie rappresentano il 46% delle prenotazioni Club Med, seguite dalle coppie (31%), dai gruppi di amici (16%) e dai viaggiatori singoli (7%).
«Il 2026 è stato un anno particolare per il settore turistico, ma i dati confermano che il viaggio resta una priorità per gli italiani, che oggi cercano soprattutto qualità, tranquillità organizzativa ed esperienze da vivere in compagnia. Sono proprio questi gli elementi che la nostra formula Premium All Inclusive è in grado di offrire, rispondendo perfettamente alle nuove aspettative dei viaggiatori» ha dichiarato Rabeea Ansari, managing director Southern Europe, Middle East, Northern Africa di Club Med.
Club Med conferma un'ambizione chiara: raddoppiare le dimensioni del Gruppo entro il 2035, arrivando a 100 Resort Premium nel mondo e a 2,6 milioni di clienti accolti ogni anno, attraverso nuove aperture e il rinnovamento delle strutture esistenti. Negli ultimi mesi il gruppo ha compiuto passi importanti in questa direzione: a luglio è stato inaugurato Club Med South Africa Beach & Safari, che unisce esperienza balneare e safari; a novembre aprirà Club Med Borneo, nuova destinazione tra foresta pluviale e mare tropicale nel Sud-est Asiatico; è stato inoltre annunciato il ritorno di Club Med negli Stati Uniti con il futuro Club Med St. Croix, tappa strategica per la crescita in Nord America.
Italia mercato prioritario
In questo scenario l'Italia rappresenta un mercato prioritario, grazie alla combinazione unica di mare, montagna, cultura e gastronomia che il Paese offre sia al turismo domestico sia alla clientela internazionale. Il gruppo continua infatti a valutare nuove opportunità lungo la Penisola, con particolare attenzione alle destinazioni alpine e alle principali mete balneari. Ne è un esempio il progetto di San Sicario, che affiancherà Club Med Pragelato Sestriere nel comprensorio della Via Lattea: un investimento da 135 milioni di euro per una struttura con oltre 400 camere e più di 1.000 posti letto, la cui apertura è prevista a dicembre 2028.
«L’Italia è un mercato prioritario per Club Med, con un potenziale enorme sia per la clientela domestica sia per quella internazionale. Il progetto di San Sicario conferma la nostra fiducia nella capacità delle Alpi italiane di attrarre viaggiatori durante tutto l’anno e rappresenta un passo importante verso il nostro obiettivo di raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035» ha aggiunto Ansari.
Club Med ha inoltre presentato la sua nuova campagna di brand, L’arte del tempo libero: più che un rebranding, un’evoluzione del modo in cui l’azienda racconta la propria identità. Alla base c’è una convinzione semplice: il tempo non deve necessariamente essere riempito per avere valore, ma può essere vissuto per il puro piacere di viverlo.
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[post_content] => In Ryanair è emersa una spaccatura in merito al piano di incentivi per il suo ceo, Michael O'Leary, che potrebbe intascare fino a 153 milioni di euro. Il 39,3% degli azionisti ha votato contro il compenso, sebbene la proposta sia passata grazie all'approvazione del restante 60,7%.
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O'Leary ha accettato di prolungare il suo mandato fino all'aprile 2032. Per il rinnovo, oltre al suo stipendio annuale, ha concordato un'opzione di acquisto su dieci milioni di azioni al prezzo di 26,7 euro per azione, qualora l'utile netto della società superi i 4 miliardi di euro o il prezzo delle azioni superi i 42 euro per 28 giorni consecutivi entro il 31 marzo 2032. In quest'ultimo caso, il dirigente potrebbe guadagnare i già citati 153 milioni di euro.
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[post_content] => Seconda apertura nella Capitale in meno di due mesi per Lvg Hotel Collection. Il brand di ospitalità di Lvg Group annuncia infatti l’ingresso nel proprio portfolio dell’hotel Lloyd Roma, struttura tre stelle da 52 camere nel quartiere Salario, pochi minuti a piedi da Villa Borghese. L’operazione segue di meno di due mesi quella relativa all’hotel San Giovanni e porta a 134 il numero complessivo delle camere gestite dal gruppo nella Capitale.
L’hotel Lloyd, attualmente arredato in stile classico, sarà interessato nei prossimi mesi da un importante intervento di ristrutturazione, con l’obiettivo di valorizzarne gli spazi e la posizione. La struttura, affidata in gestione a Lvg da parte della società proprietaria dell’immobile Guerrino, è attesa nuovamente operativa a dicembre 2026. Situato in una zona residenziale del quadrante nord della città, a ridosso dei Parioli, l’hotel si trova a breve distanza da Villa Borghese, Piazza di Spagna e dal quartiere Prati. Una collocazione che, secondo il gruppo, consente di intercettare sia la domanda leisure sia quella business.
Il ruolo nevralgico di Roma
«Roma conferma il suo ruolo centrale nel nostro piano di sviluppo – commenta Claudio Lavagna, ceo e founder di Lvg Group -. Avere due strutture nella Capitale ci consente di intercettare segmenti di clientela diversi e di presidiare quartieri complementari della città. L’hotel Lloyd, con la sua posizione nel cuore del Salario e la sua vocazione sia leisure che business, si inserisce perfettamente nella nostra logica di valorizzazione delle strutture e delle destinazioni».
Con il nuovo ingresso, Lvg Hotel Collection conta complessivamente 24 strutture e circa 1.400 camere in gestione diretta, distribuite tra Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, Sardegna e Lazio.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Eva Air punta i riflettori su Taiwan direttamente dal centro di Milano e dai suoi aeroporti di Malpensa e Linate. E lo fa rivestendo gli shuttle in collegamento tra la città e i due scali con un’immagine che accende curiosità e proietta verso una destinazione sorprendente.
L’isola di Taiwan è anche questo: un albero in fiore che circonda e adorna il tempio Wuji Tianyuan, nella capitale Taipei che sfoggia queste immagini tra gennaio e marzo.
La compagnia aerea opera voli diretti quotidiani da Milano-Malpensa a Taipei-Taiwan Taoyuan International Airport, una metropoli vivace e affascinante dove l’iper-modernità tecnologica convive in perfetto equilibrio con le tradizioni secolari e i paesaggi naturali e rigogliosi.
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Il calendario della low cost prevede la progressiva riapertura di 12 rotte e 49 collegamenti settimanali verso Giordania, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita nel corso della stagione invernale.
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Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».
Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».
Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».
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[post_content] => Il Cresta Palace Celerina punta su settembre e ottobre, con l’Italia al 20% della clientela e nuovi mercati internazionali. A meno di tre ore da Milano, immerso nel paesaggio alpino dell’Engadina, il Cresta Palace Celerina continua a rappresentare un punto di riferimento per il turismo montano quattro stagioni. Dopo un'estate positiva, l’obiettivo ora è rafforzare la domanda nei mesi di settembre e ottobre. È la strategia del Cresta Palace di Celerina, che nei mesi di luglio e agosto ha registrato un’occupazione dell’81% e punta adesso alla crescita della stagione autunnale. «La nostra priorità è far crescere l’occupazione», spiega il general manager Bardhyl Coli, sottolineando il potenziale di un periodo particolarmente interessante anche per i colori dell’autunno.
Il mercato del Cresta Palace è fortemente internazionale. Tra i principali bacini figurano Svizzera, Italia, Germania e Stati Uniti, mentre tra i mercati sui quali la struttura intende lavorare maggiormente nei periodi di spalla ci sono Regno Unito, Brasile, Paesi del Golfo e Turchia. «Vogliamo concentrarci su sette-otto mercati», spiega Coli, distinguendo tra i quattro principali e quelli con maggiori potenzialità nei mesi meno affollati.
L’Italia rappresenta circa il 20% della clientela e proviene soprattutto da Milano, dal lago di Como e da Torino. Un mercato caratterizzato anche da una forte fidelizzazione: circa il 50% degli ospiti è infatti rappresentato da repeaters, con alcune famiglie italiane che frequentano il Cresta Palace da 40 o 50 anni. La permanenza media è di circa due giorni e mezzo in estate e sale a tre giorni e mezzo-quattro in inverno.
«In inverno c'è l'area sulla neve e i bambini possono raggiungere in pochi metri gli spazi dove fare attività e allenarsi, mentre i genitori possono salire in montagna e poi ritrovarsi qui. Questo rende il nostro hotel molto apprezzato dalle famiglie». Durante l'estate l'hotel dispone anche di una palestra e di un'area fitness outdoor. In inverno, invece, la vicinanza all'area sciistica di Marguns e agli spazi dedicati ai bambini rende la struttura adatta alle famiglie.
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Offerta rinnovata
Il prodotto è stato intanto rinnovato: tutte le 90 camere sono state oggetto di interventi di restyling, mentre per la prossima primavera è previsto un aggiornamento dell’area bar nella zona Jugendstil. In prospettiva c’è in progetto anche un ampliamento della spa, con nuovi spazi per trattamenti, piscina outdoor e attività dedicate allo sport e al recupero. I ristoranti e la spa sono inoltre accessibili anche agli ospiti esterni, intercettando una domanda proveniente non soltanto da Celerina ma anche dalle località vicine, dove sono presenti numerose seconde case.
«Un hotel deve sempre aggiornarsi. Cerchiamo di farlo poco alla volta e in modi diversi, mantenendo però la nostra identità» sottolinea il general manager. Una filosofia che, nel caso del Cresta Palace, significa combinare il carattere della struttura con un'offerta capace di intercettare una clientela internazionale sempre più interessata a sport, benessere, gastronomia e soggiorni costruiti sulle proprie esigenze.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Torna nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano il Campionato Mondiale del Fungo. Una grande festa dell’autunno che unisce passione, competizione, cultura del bosco e turismo sostenibile.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 Cerreto Laghi, nel Comune di Ventasso, ospiterà la dodicesima edizione del Campionato Mondiale del Fungo, uno degli appuntamenti più originali e partecipati dedicati alla ricerca dei funghi.
«Non è soltanto una gara – dice Giuseppe Vignali, direttore del Parco – Il Mondiale del Fungo è diventato negli anni una vera festa dell’Appennino, capace di richiamare appassionati, famiglie, escursionisti e curiosi e di trasformare un fine settimana autunnale in una straordinaria occasione di incontro e di promozione del territorio».
Durante il fine settimana, oltre alla gara, sono previsti un mercato artigianale e gastronomico, musica itinerante e iniziative dedicate all’autunno. Nei ristoranti del territorio sarà inoltre possibile trovare menù speciali dedicati ai funghi in tavola.
Il risultato è una manifestazione che coinvolge l’intero territorio e offre ai visitatori l’opportunità di vivere l’Appennino in una delle sue stagioni più suggestive.
Il programma prenderà il via sabato 3 ottobre a Cerreto Alpi. Dopo la consegna dei pettorali la giornata prosegue con la scoperta del borgo dei Briganti. Le vie del paese ospiteranno mostre, esposizioni, musica ed eventi dedicati al territorio. Ci sarà spazio anche per il trekking accompagnato da guida ambientale escursionistica e micologo, un’escursione gratuita in E-MTB e una mostra micologica dedicata alla conoscenza dei funghi.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà a Cerreto Laghi, dove il Palaghiaccio, completamente rinnovato, torna a essere il cuore della manifestazione.
La domenica mattina sarà invece dedicata alla competizione.
«Alle 7.00 è previsto il ritrovo al Palaghiaccio, alle 8.00 prenderà il via la gara e alle 12.00 terminerà la ricerca – dice Erika Farina, guida e anima dei Briganti del Cerreto –. Alle 15.00, infine, sarà il momento della proclamazione del vincitore, delle premiazioni e della festa finale».
Il regolamento pone al centro la raccolta sostenibile dei funghi, la formazione, la conoscenza dell’ambiente e la tutela del patrimonio naturale. La competizione diventa così anche un’occasione per promuovere comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza nel rapporto con il bosco.
È questo uno degli elementi che caratterizzano il Campionato: la ricerca del porcino resta il cuore della sfida, ma il risultato assume valore anche attraverso il rispetto dell’ambiente nel quale si svolge.
La passione per il fungo diventa quindi uno strumento per avvicinare le persone alla natura, valorizzare le comunità locali e promuovere una frequentazione consapevole del territorio.
Il Campionato è organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, dalla Cooperativa di comunità I Briganti di Cerreto, dall’associazione A Passeggio nel Bosco e da Geoticket, con il patrocinio del Comune di Ventasso.
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Una grande festa dell’autunno che unisce passione, competizione, cultura del bosco e turismo sostenibile.\r\n\r\nSabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 Cerreto Laghi, nel Comune di Ventasso, ospiterà la dodicesima edizione del Campionato Mondiale del Fungo, uno degli appuntamenti più originali e partecipati dedicati alla ricerca dei funghi.\r\n\r\n«Non è soltanto una gara – dice Giuseppe Vignali, direttore del Parco – Il Mondiale del Fungo è diventato negli anni una vera festa dell’Appennino, capace di richiamare appassionati, famiglie, escursionisti e curiosi e di trasformare un fine settimana autunnale in una straordinaria occasione di incontro e di promozione del territorio».\r\n\r\nDurante il fine settimana, oltre alla gara, sono previsti un mercato artigianale e gastronomico, musica itinerante e iniziative dedicate all’autunno. Nei ristoranti del territorio sarà inoltre possibile trovare menù speciali dedicati ai funghi in tavola.\r\n\r\nIl risultato è una manifestazione che coinvolge l’intero territorio e offre ai visitatori l’opportunità di vivere l’Appennino in una delle sue stagioni più suggestive.\r\n\r\nIl programma prenderà il via sabato 3 ottobre a Cerreto Alpi. Dopo la consegna dei pettorali la giornata prosegue con la scoperta del borgo dei Briganti. Le vie del paese ospiteranno mostre, esposizioni, musica ed eventi dedicati al territorio. Ci sarà spazio anche per il trekking accompagnato da guida ambientale escursionistica e micologo, un’escursione gratuita in E-MTB e una mostra micologica dedicata alla conoscenza dei funghi.\r\n\r\nNel pomeriggio l’attenzione si sposterà a Cerreto Laghi, dove il Palaghiaccio, completamente rinnovato, torna a essere il cuore della manifestazione.\r\n\r\nLa domenica mattina sarà invece dedicata alla competizione.\r\n\r\n«Alle 7.00 è previsto il ritrovo al Palaghiaccio, alle 8.00 prenderà il via la gara e alle 12.00 terminerà la ricerca – dice Erika Farina, guida e anima dei Briganti del Cerreto –. Alle 15.00, infine, sarà il momento della proclamazione del vincitore, delle premiazioni e della festa finale».\r\n\r\nIl regolamento pone al centro la raccolta sostenibile dei funghi, la formazione, la conoscenza dell’ambiente e la tutela del patrimonio naturale. La competizione diventa così anche un’occasione per promuovere comportamenti responsabili e una maggiore consapevolezza nel rapporto con il bosco.\r\n\r\nÈ questo uno degli elementi che caratterizzano il Campionato: la ricerca del porcino resta il cuore della sfida, ma il risultato assume valore anche attraverso il rispetto dell’ambiente nel quale si svolge.\r\n\r\nLa passione per il fungo diventa quindi uno strumento per avvicinare le persone alla natura, valorizzare le comunità locali e promuovere una frequentazione consapevole del territorio.\r\n\r\nIl Campionato è organizzato dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, dalla Cooperativa di comunità I Briganti di Cerreto, dall’associazione A Passeggio nel Bosco e da Geoticket, con il patrocinio del Comune di Ventasso.","post_title":"Cerreto, dal 3 al 4 ottobre il Campionato mondiale del fungo per scoprire l’Appennino","post_date":"2026-09-10T09:20:01+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1789032001000]}]}}