13 May 2026

FlixBus: accordo con i giornalai per la distribuzione dei biglietti

Andrea Incondi

Partnership strategica tra FlixBus e il Sindacato dei giornalai italiani per fornire un servizio sempre più capillare ai milioni di passeggeri in viaggio a bordo degli autobus verdi in Italia ed Europa e consentire a ciascuna delle edicole aderenti, tra le oltre 26 mila edicole italiane, di estendere la gamma dei servizi offerti.

«Questo accordo rappresenta un ulteriore passo in avanti per la trasformazione dei punti vendita italiani in hub multiservizi in grado di fornire un supporto concreto e rapido ai cittadini. FlixBus ha rivoluzionato il modo di concepire il viaggio e crediamo che i suoi milioni di passeggeri potranno trovare nelle edicole un capillare ed efficiente canale di acquisto» dichiara Giuseppe Marchica, segretario generale Sinagi.

Pur considerandosi a tutti gli effetti una tech company operante in un contesto fortemente digitalizzato, FlixBus ha sempre investito con convinzione sui canali di vendita tradizionali, garantendo un servizio di prenotazione efficiente anche a chi sceglie di iniziare la propria esperienza di viaggio in agenzia o in biglietteria, come dimostrano gli oltre 7.000 rivenditori affiliati in tutta Italia.

«Con questa partnership vogliamo offrire un nuovo servizio a tutti i nostri passeggeri, che da oggi potranno acquistare anche nelle edicole convenzionate e contrassegnate dal bollino FlixBus un biglietto per viaggiare su tutta la nostra rete verso oltre 450 città collegate sul territorio nazionale e oltre 2.000 in tutta Europa» afferma Andrea Incondi, managing director di FlixBus Italia.

La rete di FlixBus

Continuano a crescere le grandi direttrici nazionali, come Milano-Roma, Torino-Venezia e Napoli-Bari, ma le performance più interessanti per il 2018 hanno riguardato le rotte internazionali e quelle verso gli aeroporti e i piccoli e medi centri. Fra le linee che lo scorso anno hanno registrato il maggiore afflusso, la Venezia-Parigi (prima in assoluto fra le linee operate dall’Italia), la Roma-Francoforte e la Torino-Zagabria, mentre tra le mete che hanno registrato più arrivi si segnalano gli aeroporti di Orio al Serio (+89% di arrivi rispetto al 2017), Fiumicino (+215%) e Malpensa (+260%). Il quadro che ne emerge è quello di un’utenza sempre più propensa a scegliere l’autobus per le lunghe distanze e ricorrere a forme di mobilità intermodale, preferendo l’uso combinato di mezzi collettivi a quello dei mezzi privati.

Ma la crescita più rilevante ha riguardato i piccoli e medi centri, vero fulcro dell’espansione nazionale di FlixBus nel 2018: tra i comuni medi, molti hanno visto gli arrivi raddoppiare (come Termoli), triplicare (come Cattolica), quadruplicare (come Alba) o persino quintuplicare (come Martina Franca). Aumentano anche i flussi verso i piccoli comuni, complice l’integrazione nella rete di molti centri minori, dalle località montane in Trentino a quelle della costa ionica in Calabria, in linea con l’estensione perseguita in tutta Europa, dove il 40% delle  fermate FlixBus si trova in comuni con meno di 20.000 abitanti.

Molti dei piccoli e medi centri raggiunti nel 2018, in particolare, si trovano in Calabria e in Sicilia, regioni dove FlixBus è approdata proprio quest’anno, estendendo la propria rete a circa 50 città: non solo, quindi, Palermo, Reggio Calabria, Catania, Messina o Lamezia Terme, ma anche Santo Stefano di Camastra, nel Parco dei Nebrodi, Spezzano Albanese, nella Valle del Crati, o Mormanno, nel Parco del Pollino.

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Se ne è parlato a Travel Re-Code, evento che ha analizzato modelli, processi e linguaggi dell’offerta turistica.\r\n\r\nAlcune tra le figure più rappresentative dell’ecosistema turistico e digitale hanno preso parte al workshop per esplorare come i brand del turismo possano ricodificare la propria offerta valorizzando l’identità delle destinazioni, co-creando prodotti flessibili e data-driven e integrando canali distributivi fisici e digitali in un ecosistema fluido e omnicanale.\r\n\r\n«Secondo la definizione dei Megatrends 2026 di Skift oggi il mondo del turismo è “restless and resigned” - spiega Mirko Lalli, imprenditore specializzato nell'integrazione Tea Ai e dati -: non si ferma, nonostante la guerra e continua a crescere. L’elemento che ha rivoluzionato la nostra epoca è stato il tweet di Sam Altman che annunciava la nascita di ChatGpt. Da quel momento ha preso il via una rivoluzione profondamente antropologica, ancor prima che tecnologica, che ha impattato in tanti aspetti della nostra vita. Il settore del turismo è in primo piano, perché gli utenti hanno scoperto un superpotere: la possibilità di fare cose prima impossibili. È molto importante capire quale sia l'impatto sul viaggiatore dell’Ai, che ha dei tassi di crescita inarrivabili in qualsiasi altra industria».\r\nNell'era TikTok\r\nGiuseppe Suma, director of consumer services di Tik Tok Italia, ha ricordato che il nostro Paese è il quarto più visitato al mondo, ma è solo del 40% la penetrazione su TikTok dei player del turismo, che non sono ancora presenti dove ogni giorno c'è la più alta attenzione di pubblico. «Le grandi realtà del mondo del turismo devono presidiare la piattaforma per far sentire la propria voce e competenza. Perché se non sarà l’adv o l'ente del turismo a raggiungere il pubblico, lo farà il creator. TikTok sta lanciando TikTok Go, la versione di TikTok Shop per il mondo del travel e della ristorazione. Offriamo a Ota, adv e rappresentanti del settore l'opportunità di essere integrati nella nostra piattaforma e di permettere agli utenti che si lasciano ispirare su TikTok di acquistare direttamente le esperienze di viaggio; diventeremo un emailer per migliorare il customer journey».\r\n\r\nDomenico Pellegrino ha offerto la propria esperienza nella duplice veste di ceo di Bluvacanze e di presidente di Aidit: «Spesso parliamo di travel intendendo la vacanza, ma il travel è molto di più: è uno spostamento, è legato alla mobilità. Quindi bisogna chiedersi perché le persone si muovono e poi capire come aiutarle e qual è il ruolo dell’Ai. Io sognavo il suo arrivo da 30 anni: inizialmente il mondo del turismo temeva di non sopravvivere. All’interno di Bluvacanze ho voluto da subito chiarire che l’Ai è solo uno strumento: intelligentissimo ed efficiente, ma comunque una macchina. Questa percezione ha creato un approccio diverso, la consapevolezza di poter “usare” l’Ai a proprio vantaggio. Per coniugare l’elemento umano Bluvacanze ha scelto di mettere su TikTok i propri influencer. Attraverso una sorta di talent abbiamo individuato due giovani che conoscessero il linguaggio dei social e amassero viaggiare e li abbiamo assunti. Sono nati così i Blupeople, che Bluvacanze manda in giro per il mondo per vivere diversi viaggi e poi raccontarli. Con la logica “dell’ibridazione” usiamo i social, il nuovo, attraverso dei testimoni umani».\r\nHa infine completato la panoramica offerta da Travel Re-Code Kyriaki Boulasidou, presidente di Adutei e direttrice per l'Italia dell’ente nazionale ellenico per il turismo, che ha offerto uno sguardo molto diretto sul tema, sottolineando l’importanza dell'elemento umano nel realizzare un itinerario di viaggio: «Perché l’esperienza dev’essere vissuta e poi raccontata. Una persona lo farà sempre con più emozione dell’Ai, un servizio che, bisogna sottolinearlo, dev’essere pagato per essere sostenibile».\r\n\r\nLuca Romozzi ha concluso il workshop Travel Re-Code ricordando che: «Oggi il vero lusso del viaggio è il tempo e sono in molti ad affidare il proprio tempo a un “agente” dell’Ai. La dimensione umana avrà sempre un grande valore, ma il consumatore/viaggiatore dovrà utilizzare sia piattaforme di ispirazione che piattaforme agentiche, ovvero capaci di pianificare ed eseguire autonomamente azioni complesse».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"513824,513823,513821\"]","post_title":"Travel Re-Code: l'intelligenza artificiale al centro dell'edizione 2026","post_date":"2026-05-11T12:51:55+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1778503915000]}]}}