4 dicembre 2018 10:59
I pericoli per la fatturazione elettronica non arrivano solo dal Garante della privacy che il 16 novembre ha dichiarato che “I trattamenti di dati previsti dal 1 gennaio 2019 possono violare la normativa sulla protezione dei dati. Poiché c’è una sproporzionata raccolta di informazioni e quindi rischi di usi impropri da parte di terzi”, ma anche dagli hacker. E’ quanto afferma Il Giornale.it con un intervista ad un super esperto del settore, Valerio Pastore oggi a capo di Boole Server, la società leader italiana nella sicurezza digitale.
Nell’intervista ci sono un paio di passi importanti che oggettivamente ci preoccupano. Vediamoli. «Guardi, io credo nella digitalizzazione del paese. Ma se si fa un passo del genere bisogna garantire la sicurezza dei dati che verranno inseriti nel sistema, che sono dati delicatissimi: personali, commerciali, fiscali, industriali, di tutto. Ebbene, non c’è traccia di misure destinate a tutelare la riservatezza di questi dati» così risponde Pastore alle domande del collega Luca Fazzo de Il Giornale.
In pratica non sono stati previsti standard di sicurezza. «I dati verranno trasmessi in chiaro mediante Ftp, che è un protocollo di trasmissione notoriamente non sicuro, alla mercé delle incursioni di chiunque. Inoltre i dati viaggeranno con la Pec, la posta elettronica certificata, che è a sua volta uno strumento vulnerabile per definizione», continua Pastore e aggiunge: «Io ho letto tutto: non è prevista nessuna tutela. Non si parla di crittografia, né di block chain, né di pseudonimizzazione, né di tokenizzazione, insomma di nessuno degli strumenti che possono tenere dati di questa delicatezza al riparo dalle incursioni». Insomma un provvedimento che va a toccare milioni di dati sensibili e sul quale non sono state previste standard di sicurezza corrispondenti all’importanza del nuovo strumento.
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[post_content] => Una regione, la Campania Divina come recita il claim, da 5,5 miliardi di euro e in continua crescita rispetto al 2024, confermando inoltre una destagionalizzazione dei flussi e anche, grazie ad oculate politiche di programmazione ed eventi. «La Campania rappresenta oggi una delle principali economie turistiche del Mezzogiorno e dell'intero Paese - ha spiegato Vincenzo Schiavo presidente regionale e vicepresidente nazionale di Confesercenti, citando numeri significativi in occasione dell'appena conclusa Bmt: oltre 24 milioni di presenze turistiche, un fatturato di circa 5,5 miliardi di euro e una filiera che coinvolge più di 3 milioni di lavoratori tra diretti e indiretti, con oltre 200.000 imprese interessate. Dati che confermano il turismo come uno dei motori più dinamici dello sviluppo territoriale campano».
Tra le priorità il rapporto proficuo tra imprese e istituzioni, come conferma l'assessore regionale al turismo Enzo Maraio, promuovendo una collaborazione strutturata tra pubblico e privato capace di tradursi in politiche concrete di sviluppo. «L'obiettivo è offrire ai visitatori che scelgono la Campania un'esperienza sempre più completa e autentica tra accoglienza, cultura, enogastronomica e grandi eventi internazionali».
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(Manuela Ippolito)
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[post_content] => Salute, ospitalità e impresa sono tre asset che, se inseriti all’interno di un processo condiviso, possono realmente costruire valore per il turismo e per l’economia dei territori.
Wellness, longevità e prevenzione non sono più comparti distinti, ma tasselli di una filiera integrata che parla sempre più il linguaggio della domanda contemporanea: qualità della vita, sostenibilità e benessere diffuso.
In questo scenario, prende forma un cambio di paradigma che interessa direttamente il sistema travel. Dalla medicina preventiva all’ospitalità, dall’alimentazione alla beauty industry, fino ai retreat dedicati al benessere, si consolida un ecosistema capace di generare nuove opportunità di business e posizionamento per destinazioni e operatori. Non si tratta più di aggiungere servizi, ma di ripensare l’offerta in chiave sistemica.
A interpretare questa evoluzione nasce Welligence™ Think Lab, primo laboratorio italiano che osserva e analizza come i principali player del settore stanno ridefinendo modelli, linguaggi e strategie. Il progetto è ideato da Roberta Farinola, founder di FARO Comunicazione, e si propone come piattaforma di confronto tra industria della salute, hospitality e wellness economy.
Il Think Lab porterà in scena dodici realtà italiane che stanno già anticipando questo cambio di passo, coinvolgendo operatori della sanità, protagonisti della longevità e gruppi dell’ospitalità. Un confronto trasversale che riflette una tendenza chiara: la contaminazione tra settori come leva competitiva e driver di innovazione.
«Il wellness non è più un segmento, ma una chiave di lettura trasversale», spiega Farinola. «Oggi assistiamo a una convergenza tra ambiti che fino a ieri dialogavano poco: prevenzione, turismo, nutrizione, bellezza. È in questa intersezione che si crea valore per le imprese e per i territori».
Un passaggio che evidenzia come la comunicazione diventi leva strategica per dare forma e coerenza a questo nuovo racconto industriale.
La prima edizione di Welligence, realizzata in collaborazione con Travel Hashtag Advisory, è in programma il 16 aprile 2026 all’Hotel I Portici di Bologna. Un format a porte chiuse che riunirà 35 top manager tra CEO, medici, imprenditori e direttori marketing, con l’obiettivo di delineare le linee guida di un settore in piena trasformazione.
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Civitatis punta sull'America Latina. La società ha infatti lanciato una rete di centri operativi a Città del Messico, San Paolo e Buenos Aires per coordinare la propria crescita in quest'area. Questa riorganizzazione, come riporta Hosteltur, risponde alla crescita del mercato del turismo esperienziale, che si sta espandendo a un ritmo più rapido rispetto al settore turistico nel suo complesso. Con questa struttura regionale, l'azienda punta a rafforzare la propria presenza nel continente e a sostenere una crescita superiore al 30% nel 2026.
Tre centri operativi regionali
La nuova struttura è organizzata attorno a tre centri operativi regionali, progettati per promuovere la crescita nei principali mercati del continente. Il centro di coordinamento in Messico coordinerà le attività in Nord e Centro America, mentre quello di San Paolo si concentrerà sui mercati brasiliano e lusofono. Il centro di Buenos Aires gestirà le operazioni nel resto del Sud America, escluso il Brasile.
Andrés Spitzer, ceo di Civitatis, ha spiegato: «L'America Latina è la nostra massima priorità strategica e la seconda regione turistica a più rapida crescita al mondo. La nostra nuova struttura a hub è pensata per ottimizzare le operazioni, consolidare le partnership ed espandere la nostra presenza nel continente».
La riorganizzazione operativa sarà accompagnata dalla creazione di un team regionale incaricato di coordinare lo sviluppo commerciale e le relazioni con il settore turistico nei diversi mercati. Questa riorganizzazione risponde al consolidamento della regione come uno dei mercati turistici in più rapida crescita a livello globale secondo l'azienda, che, infatti, cerca di «sfruttare la connettività aerea record nel continente» e l'aumento dei consumi digitali.
Secondo recenti dati di settore , il mercato dei viaggi esperienziali dovrebbe crescere a un tasso di crescita annuo composto dell'8%, superando la crescita complessiva del settore turistico, stimata intorno al 5%. In questo contesto, Civitatis indica che l'America Latina si sta affermando come regione chiave.
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[post_content] => Volotea rafforza la propria presenza in Italia, con una crescita della capacità e numerose novità sul network. «Nel 2026 metteremo in vendita circa 4,5 milioni di posti sul mercato italiano, con una crescita del 7% rispetto al 2025», spiega Valeria Rebasti, international market director del vettore.
L’espansione sarà sostenuta anche dal rafforzamento delle basi: per la stagione estiva è previsto un aeromobile aggiuntivo a Venezia e uno a Verona, mentre da settembre Firenze avrà un secondo aereo basato.
Proprio lo sviluppo della base toscana permetterà di lanciare cinque nuove rotte da Firenze, con destinazioni che spaziano tra leisure e city break, tra cui Oviedo (Asturie), Siviglia, Valencia, Strasburgo e Berlino.
Novità anche per Verona, dove la compagnia ha introdotto nuove rotte estive come Aalborg in Danimarca, Comiso, Menorca, Karpathos, Atene e Malaga.A Venezia, base storica della compagnia inaugurata nel 2012, debuttano invece i collegamenti per Corfù e Rodi, oltre alla nuova rotta Murcia–Venezia. Tra le novità più recenti anche il collegamento Roma Fiumicino–Limoges.
Il modello di business della compagnia resta fortemente focalizzato sui collegamenti diretti tra città di medie dimensioni. «Circa il 55% delle rotte che operiamo è in esclusiva, senza concorrenza diretta», sottolinea Rebasti. In Italia Volotea vola complessivamente da 23 aeroporti e dispone di sette basi operative: Venezia, Verona, Firenze, Napoli, Bari (stagionale), Palermo e Olbia.
Tra queste, Olbia rappresenta la terza base europea della compagnia per capacità, con circa 3,1 milioni di posti. Nel 2025 sono state introdotte anche due rotte internazionali annuali da Olbia, verso Parigi Orly e Barcellona, una strategia che la compagnia punta a consolidare.
Importante anche il rapporto con la distribuzione turistica. «continuiamo a lavorare con tour operator, network di agenzie di viaggio e con tutta la filiera del turismo. Le agenzie che prenotano dal nostro portale dedicato hanno anche un bagaglio da 10 kg incluso, oltre alla possibilità di operare tramite tutti i gds in modalità Bsp».
Risultati e piani di crescita
Sul piano dei risultati, il 2025 si avvia a chiudersi con un fatturato stimato di circa 840 milioni di euro, in crescita del 4%, e oltre 190 milioni di euro di ebitda, con 11,3 milioni di passeggeri trasportati. Per il 2026 la compagnia prevede di arrivare a circa 14 milioni di posti in vendita.
Sul fronte della flotta, la compagnia continua a crescere: dai 41 aeromobili dello scorso anno si passerà a 45 nel 2026. La flotta è oggi composta interamente da Airbus A320 da 180 posti e Airbus A319 da 156 posti.
Grande attenzione anche alla sostenibilità. «Abbiamo un programma molto attivo che si chiama Voloterra, grazie al quale abbiamo introdotto diverse iniziative per ridurre il nostro impatto ambientale. Abbiamo già raggiunto nel 2025 l’obiettivo fissato per il 2030, riducendo le emissioni di CO₂ del 50%», spiega Rebasti. Le azioni riguardano sia l’operatività degli aeromobili sia l’ottimizzazione dei consumi di carburante.
Guardando al futuro, i piani di crescita non mancano: «In Europa abbiamo identificato circa 1.200 rotte potenziali, di cui circa 800 oggi non sono servite. Il 65% degli europei vive in città di queste dimensioni, spesso poco collegate tra loro. Offrire voli diretti permette di generare nuova domanda e rendere il viaggio più semplice e veloce».
(Quirino Falessi)
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[post_content] => Capitolo Hotel Riviera a Genova Nervi, inaugurato nel luglio 2024, è un albergo sui generis, nato da un’idea di tre soci, imprenditori genovesi e professionisti del settore alberghiero nel mercato del lusso, che hanno voluto scommettere su un progetto che potesse valorizzare Genova. La sua architettura è moderna ed accogliente, essenziale e in grado di inserirsi perfettamente in un parco che avvolge non solo l’hotel ma ogni momento del soggiorno.
Tra i punti di forza dell’hotel, la posizione: Nervi è un quartiere di Genova, lontano dal caos della città ma comunque vicino al centro. La struttura è a due passi dal mare, inserita in un borgo che conserva ancora l’autentica atmosfera ligure, con case color pastello e un piccolo porticciolo.
Nervi è conosciuto per la passeggiata a mare Anita Garibaldi, per i suoi parchi, estesi su oltre 9 ettari di giardini storici, che uniscono natura e arte grazie alle ville e ai musei che ospitano collezioni prestigiose.
«Siamo vicini all’aeroporto di Genova – spiega Paolo Doragrossa, proprietario e direttore di Capitolo Riviera – al centro storico e a tutte le attività della città. Inoltre distiamo appena 30 minuti da Portofino e un'ora dalle Cinque Terre e per questo la nostra clientela, per la maggior parte straniera, ci percepisce come un albergo della Riviera».
Il bilancio del primo anno e mezzo di attività è più che positivo: la struttura sorprende per l’architettura e il contesto naturale.
«L’albergo sta crescendo molto – aggiunge Doragrossa - pur lavorando soprattutto con stranieri, cominciamo ad avere molti clienti repeater che ci scelgono come base per visitare diverse zone, come la Toscana e il Basso Piemonte».
La clientela straniera è composta, in primis, da americani, seguiti da svizzeri (in bassa e media stagione), tedeschi, inglesi, francesi e spagnoli. In crescita i turisti provenienti dal Nord Europa, ma anche dal Medio Oriente.
Per quanto riguarda il rapporto con il trade, Capitolo Riviera punta sul segmento delle agenzie per i viaggi di lusso e sui travel designer. «Siamo convinti che una struttura di questo tipo abbia bisogno del supporto di un’agenzia che deve curare il cliente a 360 gradi per garantire un viaggio completamente personalizzato. Facciamo parte del circuito Virtuoso e partecipiamo alle fiere del settore lusso».
L’albergo, un hotel storico di Nervi costruito negli anni 70, è stato ristrutturato nel periodo della pandemia dagli architetti Parisotto e Formenton. «Gli architetti hanno accolto la nostra esigenza di volere un parco con un hotel e non il contrario – sottolinea Doragrossa – puntando su un ambiente minimalista e contemporaneo che si fonde con la natura circostante in un continuo dialogo tra esterno ed interni».
La struttura promuove un concetto di turismo consapevole, ponendo al centro la tutela del territorio ligure, il rispetto delle comunità locali e la riduzione dell’impatto ambientale. L’hotel adotta soluzioni per l’ottimizzazione energetica e il contenimento degli sprechi, attraverso sistemi di gestione intelligente dei consumi con illuminazione a basso impatto e a led e politiche di riduzione dell’uso della plastica. Grande attenzione è dedicata inoltre alla scelta dei fornitori, privilegiando produttori locali e materie prime stagionali. La proposta gastronomica valorizza eccellenze del territorio ligure, sostenendo l’economia locale e riducendo le emissioni legate al trasporto.
All’interno di Capitolo Riviera, la sostenibilità passa anche dalla cucina. Lo chef Giovanni Astolfoni cura personalmente l’orto della struttura, dove coltiva e raccoglie quotidianamente erbe aromatiche e varietà stagionali utilizzate nei piatti del ristorante. Ogni spazio ristorativo, in particolare il ristorante “Botanico” e il lounge bar “Liquido” è aperto tutti i giorni dell’anno, sia per gli ospiti residenti dell’hotel sia per gli esterni.
La struttura
Capitolo Riviera offre 37 camere di cui 3 suite, 2 junior suite e 3 signature room. A completamento 24 camere Premium con terrazzo e 5 camere deluxe.
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Gli ospiti potranno trovare un'esperienza unica dedicata agli amanti del golf: un simulatore di ultima generazione, progettato per offrire il massimo realismo e coinvolgimento. Grazie a una tecnologia avanzata, è possibile scegliere tra una vasta selezione di campi internazionali, perfezionare il proprio swing e monitorare le prestazioni con precisione, il tutto in un ambiente accogliente e privo di distrazioni esterne.
(Maria Carniglia)
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[post_content] => Minor Hotels lancia The Wolseley Hotels con la sua prima struttura che aprirà a New York City all'inizio del 2027.
Situato a pochi passi da Bryant Park, nel centro di Manhattan, il Wolseley Hotel New York rappresenterà il primo hotel del brand a livello mondiale e consacrerà New York come destinazione di punta per The Wolseley Hotels. L'apertura segnerà anche il debutto negli Stati Uniti del ristorante e bar The Wolseley.
L'hotel è ospitato in un edificio storico situato al 130 West 44th Street, originariamente costruito nel 1905 come clubhouse per il Lambs Club.
La struttura
La struttura offrirà 76 camere e suite di generose dimensioni, progettate con grande attenzione per coniugare l’eleganza classica con una moderna sobrietà. Gli interni presentano elementi di artigianato su misura che riflettono l’identità distintiva del brand. Nel cuore dell’hotel prenderà vita The Wolseley New York, il primo locale del marchio negli Stati Uniti e futuro punto di riferimento della ristorazione nordamericana. Destinato a diventare il fulcro della vita sociale dell’hotel, il ristorante porterà avanti la tradizione dei grandi caffè e la raffinata sensibilità europea che contraddistinguono The Wolseley Piccadilly. Pasti offerti tutto il giorno, cocktail d’autore e un’atmosfera vivace ma sempre sofisticata, per creare uno spazio in cui convivialità e stile si incontrano armoniosamente. Completano l'offerta del ristorante un esclusivo bar speakeasy situato al piano inferiore e un centro benessere completamente rinnovato.
The Wolseley Hotels trae ispirazione dal suo omonimo londinese rinomato per la sua eleganza Art Déco. A New York, questa eredità verrà reinterpretata attraverso uno sguardo cosmopolita. Gli ospiti potranno godere di un servizio discreto e personalizzato, abbinato a un ricco programma culinari.
Dillip Rajakarier, ceo del Gruppo Minor International, ha commentato: «Il lancio di The Wolseley Hotels segna un nuovo capitolo per Minor Hotels. Ispirati dal successo duraturo di The Wolseley a Londra, la nostra visione è quella di creare hotel caratterizzati dall'eccellenza culinaria e dal carattere architettonico.. The Wolseley Hotel New York costituisce il nostro primo fiore all'occhiello e definisce lo standard per l'espansione globale del marchio».
Aviv Laurence, ceo della società proprietaria Bjgh, ha aggiunto: «L'introduzione del ristorante e bar The Wolseley negli Stati Uniti attraverso il nostro flagship store di New York è un momento determinante. Insieme a Minor Hotels, stiamo creando una destinazione che celebra il patrimonio, l'ospitalità e il fascino intramontabile del lusso classico europeo».
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[post_content] => Gli aeroporti del Nord Sardegna volano verso un'estate da record che vedrà disponibili 6,8 milioni di posti, pari ad una crescita del 9% rispetto al 2025.
Il network offrirà 173 collegamenti verso 98 destinazioni, di cui 75 internazionali e 23 domestiche, con 19 nuove rotte e l’ingresso di due nuove compagnie aeree. In questo quadro spicca il primo collegamento diretto tra la Sardegna e gli Stati Uniti, con il volo di Delta Air Lines, che prenderà il via il 21 maggio con la rotta Olbia-New York (quattro frequenze settimanali).
Per lo scalo gallurese l’offerta complessiva salirà a 4,8 milioni di posti, +7,2% rispetto all'estate 2025, con un network di 134 collegamenti e 96 destinazioni – 74 internazionali e 22 domestiche – operati da 40 compagnie aeree da e per 26 Paesi.
Tra le nuove rotte: Siviglia con Volotea, Eindhoven con Transavia, Berlino e Graz con Eurowings e Londra Stansted con Ba Cityflyer, sussidiaria di British Airways.
Particolarmente significativo è l’andamento del mese di aprile, quando l’offerta di voli sarà superiore del 10% rispetto ad aprile 2025, segnale di un progressivo allungamento della stagione verso primavera e autunno. Ryanair attiverà già a metà marzo il collegamento con Cracovia, mentre Lufthansa anticiperà i voli per Monaco e Francoforte. Anticipi anche per easyJet, che opererà cinque rotte in più rispetto allo scorso anno (Edimburgo, Bordeaux, Lione, Nizza e Nantes), oltre ai collegamenti di Sas per Copenaghen, Wizz Air per Varsavia e Ryanair per Dublino e Vienna.
Alghero
Anche l’aeroporto di Alghero punta a superare la soglia storica dei due milioni di passeggeri, dopo aver chiuso il 2025 con il miglior risultato di sempre: 1.770.493 viaggiatori. L'operativo include 46 collegamenti, di cui 16 nazionali e 30 internazionali, verso 18 Paesi oltre all’Italia, con 10 nuove rotte internazionali e una crescita del 46% dell’offerta internazionale.
Tra le principali novità: Transavia debutterà sullo scalo con voli per Amsterdam e Parigi; Wizz Air aprirà quattro nuove rotte da Varsavia, Belgrado, Tirana e Skopje; Ryanair aggiungerà le rotte per Varsavia e Tirana, confermando i voli verso Bruxelles, Francoforte, Monaco, Londra, Cork, Dublino, Katowice, Bratislava, Barcellona, Madrid e Budapest.
Volotea rafforzerà il mercato francese con il nuovo collegamento su Lione, confermando Bordeaux e Parigi. Air Europa introdurrà il volo diretto Alghero-Madrid, mentre Air Serbia confermerà il collegamento con Belgrado.
Infine, Aeroitalia continuerà a operare la rotta Alghero-Roma in regime di continuità territoriale e inaugurerà da giugno il nuovo volo per Genova. Ita Airways coprirà la tratta Milano Linate sempre in continuità territoriale. Ryanair confermerà i collegamenti per Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa e Venezia, mentre Volotea collegherà Alghero con Torino, Verona e Firenze.
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La catena alberghiera pubblica spagnola, dei Paradores ha presentato la nuova campagna, “Paradores, per tutti. Per tutte”, un invito a riscoprire la compagnia in un momento chiave della sua storia: il più grande processo di trasformazione della rete in vista del centenario che celebrerà nel 2028.
La nuova immagine ha l’obiettivo di mostrare l’essenza di Paradores: una marca storica, pubblica e profondamente legata al territorio, che evolve senza perdere la propria identità — patrimonio, cultura, natura, gastronomia, arte e sostenibilità — adattando il proprio linguaggio per aprirsi a nuove generazioni e a diversi stili di viaggio.
Il piano di trasformazione
La campagna accompagna un momento di trasformazione storica, che prevede il rinnovo di oltre il 50% della rete attraverso un investimento superiore ai 250 milioni di euro, in vista del centenario della compagnia nel 2028. Nel corso dell’ultimo anno sono stati già rinnovati e riaperti dieci Paradores, con miglioramenti in efficienza energetica, accessibilità ed esperienza del cliente.
“Paradores, per tutti. Per tutte” nasce per ampliare questa visione e mostrare la realtà di Paradores: una rete diversificata di strutture che abbraccia natura, cultura, costa, gastronomia, sport, relax e soggiorni in coppia, in famiglia o con amici. Con questa campagna, la catena alberghiera punta a rafforzare il senso di appartenenza, diventando uno spazio comune che accoglie molteplici forme di viaggio. La rete dei Paradores comprende alloggi in undici città Patrimonio dell'Umanità. Oltre il 50% dei suoi stabilimenti si trova in monumenti dichiarati Beni di interesse culturale o inseriti in contesti storici, molti dei quali in aree naturali protette.
Molti degli estabilimenti si trovano in castelli, palazzi ed edifici con secoli di storia in cui il viaggiatore potrà godere di un’atmosfera esclusiva, che combina tradizione e modernità, ristrutturati per garantire comfort e servizi moderni, conservando al contempo la loro autenticità e il valore storico.
La rete di Paradores consente anche di creare percorsi tematici come l’itinerario del Cammino di Santiago di 3 giorni che percorre 2 località del cammino portoghese lungo la costa, Baiona e Pontevedra, fino a Santiago de Compostela.
Nel 2026 si raggiungerà il traguardo dei 100 Paradores, con la prevista inaugurazione nel corso dell’anno del Parador del Monastero di Veruela (Vera del Moncayo, Saragozza) e, dopo la recente apertura del Parador di Ibiza, situato nel centro storico della città dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Con il primo stabilimento della rete nelle isole Baleari, la catena alberghiera pubblica è ora presente in tutte le regioni spagnole.
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[post_content] => [caption id="attachment_509463" align="alignleft" width="300"] Da sinistra: Wizz Ambassador, Paolo Papale, Salvatore Gabriele Imperiale[/caption]
Wizz Air ha organizzato a Torino, insieme a Sagat, il suo primo incontro stampa nello scalo piemontese. L’occasione è stata l’annuncio di due nuovi collegamenti estivi - Palermo con voli giornalieri dal 4 maggio e Londra Luton dal 13 giugno con tre frequenze settimanali - e la celebrazione dei 3 milioni di passeggeri trasportati da Torino dal 2014, anno del primo volo per Bucarest.
Secondo Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport, lo scalo sta vivendo una fase di forte crescita: superati i 10 milioni di passeggeri lo scorso 3 dicembre, il trend rimane positivo anche grazie alla fiducia delle compagnie aeree.
Salvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air, ha ricordato che nel 2025 la compagnia ha operato 2.100 voli da Torino trasportando 300 mila passeggeri. Per il 2026 sono previsti quasi un milione di posti in vendita (+97%), di cui 618 mila nella stagione estiva (+122%), la più ampia mai programmata sullo scalo. L’obiettivo del vettore è diventare la prima compagnia aerea del Paese.
Il network estivo
Il network estivo da Torino includerà 8 rotte verso 6 Paesi: Budapest, Chisinau, Tirana, Bucarest Otopeni, Bucarest Băneasa e Londra Luton sul fronte internazionale, oltre ai collegamenti domestici con Catania e Palermo. L’espansione rientra nel piano di sviluppo di Wizz Air in Italia, che nel 2026 prevede oltre 120.000 voli su 284 rotte verso 33 Paesi e più di 27 milioni di posti offerti.
La compagnia punta inoltre sul servizio WizzLink, consente ai passeggeri di combinare più voli Wizz Air per raggiungere destinazioni non collegate direttamente. Ad esempio, da Torino è possibile volare a Kutaisi facendo scalo a Budapest, acquistando l’intero itinerario sul sito e beneficiando della protezione in caso di ritardi o cancellazioni.
Presente in Italia dal 2004, Wizz Air è passata da 600 mila passeggeri agli attuali 68,6 milioni, con l’obiettivo di arrivare a 80 milioni nel 2026 grazie a una flotta 262 Airbus, di cui il 72% di nuova generazione “neo”, in particolare A321neo da 239 posti, più efficienti e meno rumorosi. Opera in quasi 50 Paesi e conta circa 10.000 dipendenti (1.200 in Italia) e 39 basi operative,.
Dulcis in fundo, una nota positiva in un momento critico per il settore: «Grazie alle strategie adottate negli ultimi anni e alle coperture finanziarie – ha concluso Imperiale – Wizz Air è relativamente protetta dalle oscillazioni dei prezzi del carburante dovute alla crisi internazionale e al momento non prevede aumenti dei prezzi dei biglietti legati al costo dell’energia».
(Federica De Luca)
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Per tutte”, un invito a riscoprire la compagnia in un momento chiave della sua storia: il più grande processo di trasformazione della rete in vista del centenario che celebrerà nel 2028.\r\nLa nuova immagine ha l’obiettivo di mostrare l’essenza di Paradores: una marca storica, pubblica e profondamente legata al territorio, che evolve senza perdere la propria identità — patrimonio, cultura, natura, gastronomia, arte e sostenibilità — adattando il proprio linguaggio per aprirsi a nuove generazioni e a diversi stili di viaggio.\r\nIl piano di trasformazione\r\nLa campagna accompagna un momento di trasformazione storica, che prevede il rinnovo di oltre il 50% della rete attraverso un investimento superiore ai 250 milioni di euro, in vista del centenario della compagnia nel 2028. Nel corso dell’ultimo anno sono stati già rinnovati e riaperti dieci Paradores, con miglioramenti in efficienza energetica, accessibilità ed esperienza del cliente.\r\n\r\n“Paradores, per tutti. Per tutte” nasce per ampliare questa visione e mostrare la realtà di Paradores: una rete diversificata di strutture che abbraccia natura, cultura, costa, gastronomia, sport, relax e soggiorni in coppia, in famiglia o con amici. Con questa campagna, la catena alberghiera punta a rafforzare il senso di appartenenza, diventando uno spazio comune che accoglie molteplici forme di viaggio. La rete dei Paradores comprende alloggi in undici città Patrimonio dell'Umanità. Oltre il 50% dei suoi stabilimenti si trova in monumenti dichiarati Beni di interesse culturale o inseriti in contesti storici, molti dei quali in aree naturali protette.\r\n\r\nMolti degli estabilimenti si trovano in castelli, palazzi ed edifici con secoli di storia in cui il viaggiatore potrà godere di un’atmosfera esclusiva, che combina tradizione e modernità, ristrutturati per garantire comfort e servizi moderni, conservando al contempo la loro autenticità e il valore storico.\r\n\r\n \r\n\r\nLa rete di Paradores consente anche di creare percorsi tematici come l’itinerario del Cammino di Santiago di 3 giorni che percorre 2 località del cammino portoghese lungo la costa, Baiona e Pontevedra, fino a Santiago de Compostela.\r\n\r\nNel 2026 si raggiungerà il traguardo dei 100 Paradores, con la prevista inaugurazione nel corso dell’anno del Parador del Monastero di Veruela (Vera del Moncayo, Saragozza) e, dopo la recente apertura del Parador di Ibiza, situato nel centro storico della città dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Con il primo stabilimento della rete nelle isole Baleari, la catena alberghiera pubblica è ora presente in tutte le regioni spagnole.","post_title":"“Paradores, per tutti. Per tutte”: una nuova immagine e investimenti per 250 milioni","post_date":"2026-03-12T14:10:53+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1773324653000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509462","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_509463\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Da sinistra: Wizz Ambassador, Paolo Papale, Salvatore Gabriele Imperiale[/caption]\r\n\r\nWizz Air ha organizzato a Torino, insieme a Sagat, il suo primo incontro stampa nello scalo piemontese. L’occasione è stata l’annuncio di due nuovi collegamenti estivi - Palermo con voli giornalieri dal 4 maggio e Londra Luton dal 13 giugno con tre frequenze settimanali - e la celebrazione dei 3 milioni di passeggeri trasportati da Torino dal 2014, anno del primo volo per Bucarest.\r\nSecondo Paolo Papale, direttore sviluppo aviation di Torino Airport, lo scalo sta vivendo una fase di forte crescita: superati i 10 milioni di passeggeri lo scorso 3 dicembre, il trend rimane positivo anche grazie alla fiducia delle compagnie aeree.\r\n\r\nSalvatore Gabriele Imperiale, corporate communications manager di Wizz Air, ha ricordato che nel 2025 la compagnia ha operato 2.100 voli da Torino trasportando 300 mila passeggeri. Per il 2026 sono previsti quasi un milione di posti in vendita (+97%), di cui 618 mila nella stagione estiva (+122%), la più ampia mai programmata sullo scalo. 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L’unica cosa giusta e corretta da fare sarebbe che le nostre associazioni di categoria informassero il ministro del turismo ed il ministero delle finanze che gli agenti di viaggio tutti si asterranno di aderire a questa regola fintanto che non vengano prese le adeguate precauzioni. oppure dobbiamo ritenere giusto fare oggi per disfare domani e rifare dopodomani ???? maabbiamo veramente tutto questo tempo da dedicare loro ???????
Si, IL rischio è alto…ma il protocollo è sftp già da un po’ ..