2 ottobre 2025 13:14

Ezio Barroero
Euphemia, marchio di Lab Travel, sceglie Ttg Travel Experience per presentare VoyaGO, il nuovo assistente digitale basato sull’intelligenza artificiale, sviluppato per supportare i Personal Voyager. La novità si inserisce in una visione più ampia, volta a trasmettere un messaggio di empowerment agli agenti di viaggio e garantire loro piena soddisfazione personale e professionale.
Una visione che prende forma proprio nella struttura dello stand: superfici specchianti invitano gli agenti di viaggio a fermarsi, riconoscersi, guardarsi e riflettere sul proprio valore, per connettersi o riconnettersi con quella consapevolezza di sé che è un elemento imprescindibile della crescita professionale e del successo. Un’esperienza immersiva arricchita dalle testimonianze dei Personal Voyager – oggi 146 – che già abitano la “Casa di Euphemia” e che trasformano lo spazio espositivo in un luogo di narrazione e ispirazione.
Ezio Barroero, presidente di Lab Travel, dichiara: “Euphemia restituisce agli agenti di viaggio l’essenza più autentica e la dignità del loro lavoro. Li libera da oneri e responsabilità, permettendo loro di concentrarsi su ciò che conta davvero: esprimere al meglio la propria professionalità, ottenere risultati concreti e dare spazio a quella passione che è la vera ragione per cui si sceglie questo mestiere”.
A sostenere i Personal Voyager c’è un ecosistema che comprende 42 collaboratori nella sede centrale di Cuneo, una rete di 45 filiali nel centro e nord Italia, condizioni privilegiate con i principali fornitori turistici e soluzioni tecnologiche avanzate.
Tra queste, spicca l’assistente digitale VoyaGO, una delle novità più significative del 2025, che segna l’ingresso dell’AI nei processi operativi del Gruppo: frutto di un lungo percorso di ricerca ed investimenti concreti, sarà operativo nelle prossime settimane. Perfettamente integrato nei sistemi gestionali Euphemia, VoyaGO dialogherà con tutte le piattaforme di prenotazione e sarà in grado di fornire ai Personal Voyager risposte immediate e accesso diretto a informazioni strategiche, semplificando il lavoro quotidiano e aumentando efficienza e produttività.
Michele Zucchi, ad Euphemia, aggiunge: “L’assistente digitale, sviluppato basandosi sulla piattaforma Azure di Microsoft, è stato creato ribaltando il concetto che solitamente guida queste operazioni. Non aiuterà a vendere e non si interfaccerà con il cliente finale, aiuterà invece i nostri Personal Voyager ad essere più veloci e performanti soprattutto con il gestionale interno, con il prodotto assicurativo e le informazioni riguardanti visti e vaccinazioni. Per Euphemia il punto di riferimento continua ad essere il Personal Voyager”.
Il giorno 8 ottobre, presso lo stand di Euphemia gli agenti di viaggio potranno incontrare Daniele Grandini, chief innovation officer di 4ward SRL, l’azienda che ha sviluppato VoyaGO, per approfondire il tema dell’AI e delle sue molteplici nuove applicazioni nel turismo.
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[post_content] => Il gruppo Avoris, dopo lo sbarco in Italia con Travelplan e altri marchi, intende rafforzare l'offerta sul mercato italiano puntando su un prodotto personalizzato e di alta gamma, tramite il marchio Catai, e a garantire più collegamenti aerei.
A tale proposito la compagnia aerea Iberojet sta valutando la possibilità di aprire una base in Italia per rafforzare i collegamenti.
Travelplan, il tour operator di riferimento di Ávoris, si è stabilito in Italia, dove il suo direttore vendite, Giovanni Castelli, afferma di puntare a una crescita molto graduale ma continua.
«Puntiamo a crescere in Italia in modo graduale ma continuo, per integrare l’offerta esistente, soprattutto proponendo destinazioni che sono state un po’ trascurate nella penisola italiana, in particolare i Caraibi – spiega Giovanni Castelli, direttore vendite Travelplan in Italia ». L’operatore sottolinea che nel 2025 le agenzie affiliate hanno raggiunto quota duemila.
«Non solo la possibilità di aprire una base aerea in Italia è concreta – aggiunge Castelli – L’obiettivo infatti è quello di avere voli diretti dall’Italia verso le destinazioni caraibiche. Allo stesso modo, Travelplan attende l’apertura di destinazioni come Mauritius e Capo Verde».
Castelli annuncia inoltre il lancio di Catai, il tour operator dei grandi viaggi di Ávoris. «Proporrà un’offerta personalizzata e di alta gamma, accessibile ai distributori attraverso una piattaforma specifica sviluppata dall’azienda spagnola. Il lancio potrebbe essere entro la fine del 2026».
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ITB Berlin 2026, in programma dal 3 al 5 marzo presso il quartiere fieristico della capitale tedesca, registra il tutto esaurito. Nell’anno del suo 60° anniversario, la principale fiera B2B mondiale dedicata al turismo conferma la propria centralità nello scenario internazionale con oltre 160 Paesi rappresentati, vendite di biglietti sostenute e una Convention di alto profilo. Paese Ospite ufficiale sarà l’Angola.
La manifestazione evidenzia una crescita particolarmente significativa in Asia e nei Paesi arabi, così come nei segmenti crociere, travel technology, turismo medicale e avventura. Le grandi partecipazioni nazionali – tra cui Thailandia, Egitto, Turchia e Italia – rafforzano il ruolo di ITB Berlin quale marketplace globale per business, innovazione, dialogo e sviluppo sostenibile.
Tra le novità dell’edizione 2026 debutta MIA, chatbot attivo 24 ore su 24 per supportare espositori e visitatori. Si ampliano inoltre le ITB Guided Tours, con percorsi tematici dedicati all’intelligenza artificiale, alle destinazioni resilienti e alle tecnologie alberghiere. Il nuovo Talent Hub, evoluzione del Career Center, punta sulla formazione e sull’attrazione dei giovani professionisti, mentre il Medical & Health Tourism Pavilion continua a espandersi, intercettando la crescente domanda di viaggi legati a prevenzione, longevità e benessere.
Il comparto Travel Technology, con sei padiglioni completamente sold out, si conferma tra i più dinamici, con un forte focus su AI, sistemi di pagamento digitali e soluzioni software per l’hospitality.
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Con lo slogan “Leading Tourism into Balance”, l’ITB Berlin Convention 2026 riunirà circa 400 relatori internazionali per approfondire le grandi trasformazioni del settore: dall’intelligenza artificiale (con particolare attenzione all’agentic commerce) alle strategie rigenerative, dalla longevità ai nuovi ecosistemi di pagamento, fino al turismo inclusivo.
A completare il programma, un ricco calendario di eventi celebrativi diffusi in tutta l’area espositiva per festeggiare i 60 anni della manifestazione, tra mostre, networking e format speciali. Con ITB 360°, la piattaforma attiva tutto l’anno, ITB Berlin consolida così il proprio posizionamento come hub globale dell’innovazione turistica.
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[post_content] => "Da vettore regionale a compagnia aerea globale": è l'ambizione dichiarata di Royal Air Maroc, in occasione del lancio ufficiale della nuova rotta Verona-Casablanca.
Il Catullo diventa l'ottavo scalo servita da Ram in Italia, mercato che conferma dunque la propria strategicità - è il secondo in Europa, dopo la Francia - con un aumento del 20% della capacità complessiva.
"Il decollo è previsto per il 21 giugno, con tre voli alla settimana (mercoledì, venerdì e domenica) - afferma il direttore generale per l'Italia, Walid El Khassal - pensate per servire l'importante bacino produttivo del Nord-est".
Positivo il trend attuale delle prenotazioni che "ricalca l'ottima performance del 2025, ma con un dato interessante: la booking window si sta allungando sensibilmente, segno di una pianificazione più anticipata dall'utenza". Attualmente circa "il 35-40% dei passeggeri dall'Italia vola oltre Casablanca, un dato in costante ascesa, alimentato dal progressivo ampliamento del network globale Ram". Una rete che quest'anno vedrà l'avvio di almeno "10 nuovi collegamenti, Verona inclusa, e poi Los Angeles, San Pietroburgo, Lille, Bilbao e Alicante, Palma di Maiorca, Pointe-Noire, Tripoli e Beirut".
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"La nuova Verona-Casablanca rappresenta una rotta di forte valenza strategica per il nostro territorio, rafforzando in modo significativo la connettività intercontinentale del Catullo e offrendo ai passeggeri del nostro bacino d’utenza un accesso privilegiato non solo al Marocco, ma anche all’ampio network di destinazioni in Africa servite attraverso l’hub di Casablanca - sottolinea Camillo Bozzolo, direttore sviluppo Aviation del Gruppo Save -. La nuova rotta risponde inoltre alle esigenze di mobilità della numerosa e radicata comunità marocchina della provincia veronese, composta da circa 13.000 residenti. La scelta di Royal Air Maroc conferma l’attrattività del nostro bacino d’utenza, caratterizzato da un tessuto economico dinamico, da relazioni commerciali consolidate e da un’elevata propensione ai viaggi sia d’affari che turistici”.
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[post_content] => Sita lancia Advance Flight Delay Notification API per offrire alle compagnie aeree e agli aeroporti una visibilità anticipata di potenziali ritardi, consentendo alle squadre di agire tempestivamente e di limitare le interruzioni prima che si aggravino.
L’International Air Transport Association stima che i ritardi nella gestione del flusso del traffico aereo in Europa sono costati, da soli, alle compagnie aeree e ai passeggeri, €16,1 miliardi lungo lo scorso decennio. Gran parte di questo costo non è causata dal ritardo stesso, ma dalla mancanza di un’informazione tempestiva, necessaria per adeguare i piani operativi, riassegnare le risorse e proteggere i programmi futuri prima che il disservizio si diffonda.
Advance Flight Delay Notification API di Sita è la soluzione che utilizza le informazioni di partenza più aggiornate, combinate con una logica operativa basata sulla durata prevista del volo, per anticipare potenziali ritardi e per informare automaticamente gli aeroporti di destinazione. Il sistema fornisce avvisi automatici e aggiornamenti in tempo reale circa voli in ritardo o potenzialmente soggetti a disservizi, direttamente agli aeroporti di destinazione. Alle compagnie aeree e agli aeroporti di arrivo, questo può garantire il tempo necessario per adeguare tempestivamente i piani operativi, riducendo gli effetti a catena sulle operazioni di turnaround degli aeromobili, sulla pianificazione dell’equipaggio, sull’assegnazione dei gate e sui collegamenti dei passeggeri.
«La maggior parte dei disservizi non sono causati dal ritardo in sé, ma dal tempo che occorre perché il ritardo diventi visibile ai team chiamati a gestire il disservizio - spiega Martin Smillie, vicepresidente senior, communications and data exchange di Sita - In tutto il settore, gli aeroporti di arrivo sono ancora costretti a reagire piuttosto che a intervenire. Advance Flight Delay Notification API cambia quel modello offrendo segnali tempestivi e affidabili cosicché le decisioni operative possano essere prese con calma e senza pressioni, riducendo l’impatto sui passeggeri, sui costi e sulle prestazioni della rete aerea».
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Noleggio camper in Islanda: guida pratica per un viaggio on the road
L’Islanda è una destinazione che invita a rallentare, osservare e adattarsi. Vulcani silenziosi, distese di lava, ghiacciai, fiordi e strade che sembrano dissolversi nell’orizzonte rendono il viaggio stesso parte dell’esperienza. In questo contesto, il noleggio camper in Islanda rappresenta una scelta sempre più diffusa tra chi desidera autonomia, flessibilità e un contatto autentico con il territorio.
Questa guida raccoglie informazioni pratiche e consigli utili per chi sta valutando un viaggio in camper o motorhome attraverso l’isola: dalla scelta del veicolo alla pianificazione dell’itinerario, dalle regole sui campeggi alle condizioni stradali, fino agli aspetti concreti legati al noleggio.
Viaggiare in Islanda in camper: vantaggi e aspetti da considerare
L’Islanda non è un Paese da visitare di fretta. Le distanze possono sembrare contenute sulla mappa, ma le condizioni delle strade, il clima variabile e la quantità di luoghi che invitano a fermarsi rendono necessario un approccio flessibile. Il camper risponde a questa esigenza meglio di molte altre soluzioni: permette di modificare l’itinerario in corso d’opera, di fermarsi più a lungo dove il paesaggio lo merita o di cambiare direzione se il tempo peggiora.
La libertà di movimento è il vantaggio più evidente: nessun orario di check-in, nessuna prenotazione vincolante, nessuna necessità di raggiungere una struttura specifica a fine giornata. Per coppie, famiglie e viaggiatori indipendenti, il camper offre un equilibrio unico tra comfort e avventura. Chi viaggia con bambini apprezza particolarmente la comodità di avere sempre a disposizione uno spazio familiare dove mangiare, riposare e ripararsi dal vento.
C’è poi un aspetto meno tangibile ma altrettanto importante: spostarsi in camper trasforma ogni giornata in un piccolo viaggio nel viaggio. Non si tratta solo di arrivare a una cascata o a un punto panoramico, ma di vivere il tragitto – le strade che attraversano campi di muschio, i ponti solitari, il mutare continuo della luce. Il camper diventa uno spazio di osservazione e riflessione, dove anche una sosta improvvisa può trasformarsi in uno dei ricordi più intensi del viaggio.
Va considerato, d’altra parte, che il viaggio in camper richiede un minimo di organizzazione: gestione del carburante, conoscenza delle regole sui campeggi, attenzione alle condizioni meteo e stradali. Ma è proprio questa preparazione consapevole che rende il viaggio più ricco e sicuro.
Come pianificare un itinerario in camper
Rotta generale e gestione delle distanze
La Ring Road (Route 1) è il punto di riferimento per la maggior parte dei viaggi in camper in Islanda. Con i suoi circa 1.322 chilometri, attraversa l’intera isola toccando molte delle attrazioni principali. Per percorrerla con calma, dedicando tempo a soste, escursioni e deviazioni, sono consigliabili dai sette ai dieci giorni. Chi desidera esplorare anche i Fiordi Occidentali o l’altopiano interno dovrebbe prevedere almeno due settimane.
Un errore comune è pianificare ogni tappa nei minimi dettagli. In Islanda è consigliabile costruire un itinerario di massima, lasciando spazio all’imprevisto. Come regola pratica, prevedete non più di 200–250 chilometri al giorno: sulle strade islandesi, questa distanza corrisponde spesso a un’intera giornata, considerando soste fotografiche, sentieri e condizioni variabili.
Un possibile itinerario di 7–10 giorni lungo la Ring Road
A titolo orientativo, un itinerario classico in camper potrebbe seguire questa traccia. I primi due giorni si dedicano al Golden Circle e alla costa meridionale, con tappe al Parco Nazionale di Þingvellir, a Geysir, alla cascata Gullfoss e al cratere Keríð. Dal terzo giorno si prosegue lungo la costa sud verso Skógafoss, la spiaggia nera di Reynisfjara e il villaggio di Vík.
La quarta e la quinta giornata possono essere dedicate al Parco Nazionale di Skaftafell, alla cascata Svartifoss e alla laguna glaciale di Jökulsárlón con la vicina Diamond Beach. Proseguendo verso est e nord, si raggiungono i fiordi orientali e la zona del lago Mývatn con le sue formazioni vulcaniche, le solfatare e i bagni naturali. Gli ultimi giorni possono prevedere la penisola di Snæfellsnes o il rientro verso Reykjavík con una sosta alle terme.
Questo schema è indicativo: la bellezza del viaggio in camper sta proprio nella possibilità di adattare ogni giornata alle condizioni reali, alle scoperte lungo il percorso e al proprio ritmo.
La stagione giusta per partire
La stagione incide profondamente sull’esperienza. In estate, da giugno ad agosto, le giornate offrono quasi 24 ore di luce, le strade principali sono tutte percorribili e i campeggi sono aperti su tutta l’isola. È il periodo più mite (10–13 °C di media), ma anche il più affollato, con campeggi che possono riempirsi già nel tardo pomeriggio.
Maggio e settembre sono mesi di transizione interessanti: meno affluenza, condizioni spesso ancora buone e, a settembre, la possibilità di avvistare le prime aurore boreali. La stagione delle aurore si estende fino ad aprile.
L’inverno, da novembre a marzo, è consigliato solo a viaggiatori esperti. Le ore di luce si riducono drasticamente (fino a 4–5 al giorno a dicembre), molte strade sono chiuse o ghiacciate e i campeggi operano con servizi ridotti. Chi sceglie di viaggiare in questa stagione deve disporre di un veicolo con pneumatici invernali (anche chiodati), riscaldamento ausiliario affidabile e buon isolamento termico. Un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero è indispensabile anche se il camper è dotato di biancheria da letto.
Il meteo come strumento di pianificazione quotidiana
Il meteo in Islanda può cambiare radicalmente nell’arco di poche ore: sole, neve e vento possono alternarsi in una sola mattina. Consultare ogni giorno le previsioni su vedur.is, lo stato delle strade su road.is e gli avvisi di protezione civile su SafeTravel dovrebbe diventare un’abitudine quotidiana. Tutti e tre i portali sono disponibili in inglese.
Il vento merita un’attenzione particolare: le raffiche possono rendere la guida impegnativa, soprattutto per motorhome di grandi dimensioni, e possono danneggiare le portiere se aperte controvento. A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.
Dove dormire in Islanda con il camper
Campeggi: la soluzione principale per il pernottamento
I campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.
Nella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.
Per chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.
Regole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no
Dal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.
Nei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.
Strade e condizioni di guida in Islanda
Caratteristiche delle strade e regole di circolazione
La Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.
I limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.
La rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.
F-Roads: accesso, limiti e consigli pratici
Le F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.
Non tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.
La guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.
Noleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli
Scegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario
Non esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.
I motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.
Cosa verificare nel contratto di noleggio
La maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.
Tra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.
Coperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare
L’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.
Valutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.
Orientarsi nella scelta del fornitore
Affidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.
Per un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.
Consigli pratici prima della partenza
Abbigliamento e attrezzatura essenziale
Indipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.
Alimentazione e gestione del budget
L’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.
L’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. Accendere fuochi all’aperto è vietato, salvo nelle aree attrezzate di alcuni campeggi.
Viaggiare in camper con bambini
L’Islanda è una destinazione adatta anche alle famiglie, a patto di adattare il ritmo del viaggio alle esigenze dei più piccoli. La maggior parte dei noleggiatori offre seggiolini per bambini su richiesta. Vestiteli a strati (termico, pile, guscio impermeabile) e prevedete calzature impermeabili. Alcune attività, come le escursioni nelle grotte di ghiaccio, prevedono un’età minima di otto anni. Avere il camper come base sempre a disposizione rende la gestione della giornata più semplice e rilassata.
Un viaggio che si costruisce strada facendo
Viaggiare in camper in Islanda è un’esperienza che unisce libertà, natura e scoperta. La chiave per godersela appieno sta nella preparazione: conoscere le condizioni stradali, rispettare le regole sui campeggi, scegliere il veicolo giusto, monitorare il meteo e gestire il carburante con attenzione sono accorgimenti semplici che fanno la differenza.
L’Islanda premia chi viaggia con rispetto e apertura, accettando i ritmi di una natura che non si lascia addomesticare. Con la giusta preparazione, il camper diventa lo strumento ideale per vivere questa esperienza al proprio passo – senza fretta, senza vincoli, seguendo il paesaggio che si apre davanti.
Info PR
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[post_content] => Bluserena Hotels & Resorts presenta la nuova campagna di comunicazione “La vacanza perfetta non esis…E invece sì”, un progetto che prende forma dall’osservazione di quanto il concept di vacanza perfetta sia profondamente radicato nell’immaginario collettivo e dal desiderio di dare forma a un’idea di esperienza concreta, accessibile e reale.
Bluserena mette al centro le persone e il loro modo di vivere il tempo libero: senza rinunce, con maggiore libertà di scelta e con un’offerta capace di adattarsi a esigenze e bisogni diversi.
Questo approccio trova espressione nelle nuove formule Tutto Incluso di Bluserena, che rappresentano una delle evoluzioni più significative dell’offerta del gruppo degli ultimi anni. A partire dalla prossima stagione estiva, Bluserena supera il tradizionale schema della pensione completa introducendo tre formule di soggiorno – Soft-Inclusive, All-Inclusive e Ultra-Inclusive – pensate come un sistema flessibile e progressivo, in grado di offrire livelli crescenti di servizi ed esperienze, mantenendo chiarezza e semplicità per l’ospite.
La campagna si sviluppa in due momenti distinti. Una prima fase teaser omnicanale, attiva su digital, social e OOH, introduce il tema della vacanza perfetta attraverso un linguaggio leggero e contemporaneo. La fase di reveal completa il racconto, mostrando come questa idea trovi una risposta concreta nella nuova proposta All Inclusive di Bluserena. «Con questa campagna mettiamo in discussione l’idea stessa di vacanza perfetta - commenta Antonello Padolecchia, group director of marketing & communication di Bluserena - Non come un ideale assoluto, ma come un’esperienza che prende forma a partire dalle persone, dai loro bisogni e dal loro modo di vivere il tempo libero. Perché la vacanza perfetta non è uguale per tutti, ma può assumere forme diverse. Le nuove formule Tutto Incluso nascono proprio da questa visione: offrire più libertà, più chiarezza e più possibilità di scelta, lasciando a ciascun ospite il proprio modo di vivere la vacanza».
Il rinnovamento dell’offerta si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge anche nuovi concept di ristorazione, il potenziamento delle aree dedicate a sport, benessere e beach club e un intrattenimento sempre più qualificato, da sempre elemento distintivo dell’esperienza Bluserena. Un’evoluzione che rafforza il posizionamento del brand e conferma l’impegno nel progettare vacanze ricche di contenuti, autentiche e memorabili.
Nella fase teaser, il messaggio “La vacanza perfetta non esis…” introduce il tema per poi completarlo e svelarne il significato nel momento del reveal. Il tone of voice è ironico, riconoscibile e in dialogo con i codici della cultura contemporanea, in coerenza con l’identità del brand e in continuità con il claim “La vacanza che resta”.
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[post_content] => Anno record per l’Oman: 55.989 arrivi italiani tra gennaio e novembre 2025, una crescita del 50,51% rispetto allo stesso periodo del 2024, e un ritorno ai livelli pre-pandemia, grazie a incrementi costanti mese dopo mese.
A favorire questo trend contribuisce anche una migliore accessibilità aerea: Oman Air opera 9 voli diretti settimanali dall’Italia (5 da Milano Malpensa e 4 da Roma Fiumicino), e Neos vola ogni venerdì da Milano a Muscat (fino a 1° maggio per poi riprendere il 18 ottobre); completano l’offerta i voli da Verona e da Roma Fiumicino per Salalah, attivi fino al 3 maggio (riprendono poi il 18 ottobre da Fiumicino e il 25 ottobre dal Catullo).
«Anche per il 2026 è attesa una crescita a doppia cifra” - dichiara Massimo Tocchetti, presidente Aigo e rappresentante per l’Italia del Ministero del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell’Oman -. Un’analisi di fine 2025 condotta tra le agenzie di viaggi conferma Muscat come principale porta d’accesso e meta privilegiata, affiancata da tappe a Nizwa, Wadi Bani Khalid e nel deserto di Sharqiya Sands». In termini di prodotto, dominano i tour in piccoli gruppi (61%), seguiti dai viaggi tailor-made (54%) e dai soggiorni mare (53%), con una durata media di 7-9 giorni.
Destinazione stand-alone per il 93,2% degli operatori, l’Oman è raccomandato dal 99% degli agenti, considerata ideale per coppie, famiglie, per gli amanti del deserto e delle attività outdoor, segmento in forte espansione. Il Ministero punta inoltre su nuove nicchie di mercato e sui grandi eventi sportivi, come il Tour of Oman, la Oman Desert Marathon e la Muscat Marathon.
Quattro i target chiave su cui l’Oman concentra la sua promozione: viaggiatori culturali, attratti da siti Unesco, dall’antica capitale Nizwa, musei di Muscat (National Museum e Oman Across Ages), villaggi di montagna. Famiglie multi-generazionali, alla ricerca di soggiorni relax e mare, abbinati a esperienze di benessere; eco-avventurieri luxury, attirati da trekking sulle montagne dell’Hajar, diving, birdwatching a Masirah e golf di livello internazionale. Urban seeker, per city break a Muscat, raggiungibile in 6 ore dall’Italia, tra arte, gastronomia, shopping, musei e mare.
Ospitalità in evoluzione
Sul fronte dell’ospitalità, si preannuncia l’apertura di due Envi Lodges, tra cui un luxury beach camp resort a 45 minuti da Muscat e una struttura tra le montagne dell’Hajar. Inaugureranno poi il Tivoli La Vie Muscat Hotel & Residences, accanto al campo da golf LA VIE Club, a pochi minuti dal Muscat International Airport, e a 45 minuti dallo scalo l’Anantara Resort at Bandar Al Khairan, terza proprietà del brand nel Sultanato. In autunno, The Malkai lancerà tre campi tendati di lusso in diverse aree del Paese.
Intensa l’attività rivolta al trade. «Nei prossimi mesi - conclude Tocchetti - l’attenzione sarà rivolta al Centro e Sud Italia, per supportare i voli diretti di Oman Air da Roma, e al Nord-Ovest e Nord-Est, bacini chiave per il segmento alto-spendente e per gli amanti dell’outdoor». Confermata infine la presenza ai principali appuntamenti trade, tra cui Ttg 2026, insieme a compagnie aeree, operatori e partner omaniti.
(Federica De Luca)
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[post_content] => Due nuove rotte dall'Italia verso El Alamein per l'estate in arrivo, dopo un 2025 archiviato con «350.000 passeggeri trasportati dal mercato italiano in Egitto, con un load factor del 76%». Mohamed El Saadany, direttore commerciale Italia di Air Cairo, delinea i progetti 2026 della compagnia sul nostro Paese.
Un mercato che rappresenta il «terzo bacino per importanza dopo quelli di Arabia Saudita e Germania» e che quest'anno vede anche una «crescita del 10% per quanto riguarda il volato su Il Cairo da Milano Malpensa, grazie all'apertura del Gem».
Tornando al debutto di El Alamein nell'operativo estivo, sono previsti due voli settimanali da Milano e Catania, da giugno fino a metà settembre.
Air Cairo opererà complessivamente 1.500 voli regolari verso le destinazioni dell’Egitto, tra cui Sharm el Sheikh, Hurghada, Luxor e Il Cairo, dai principali aeroporti italiani, in particolare: Milano Malpensa, 20 voli; Roma Fiumicino, 4 voli; Napoli, 5 voli; Bari, 3 voli; Catania, 2 voli; Bologna, 2 voli; Bergamo, 2 voli e Verona, 2 voli.
Anche quest'anno Air Cairo sarà in Bit (padiglione 9P, stand L02) per incontrare tour operator e agenzie di viaggio - affiancata dal proprio gsa per l’Italia, Non Solo Sogni - e condividere l’intera offerta 2026, pensata per rispondere alle esigenze di mercato e ai trend in continua evoluzione.
Alla guida della compagnia, a partire da fine 2025, è tornato Hussein Sherif, chairman di Air Cairo, che in passato ha guidato la compagnia attraverso una fase di significativa crescita. Il suo ritorno segna una nuova fase di espansione strategica, con un focus su efficienza operativa e leadership di mercato. «El Alamein e il consolidamento dei voli dall’Italia verso l’Egitto rappresentano solo l’inizio di una strategia di sviluppo che continueremo a perseguire con determinazione» dichiara Sherif.
Attualmente, Air Cairo opera con una flotta di 40 aeromobili, composta principalmente da velivoli moderni e ad alta efficienza. La compagnia dispone di 31 Airbus A320neo, affiancati da 3 Embraer E190 e da 6 ATR 72-600. E' previsto un incremento del 10% nel corso del 2026.
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Durante la cena organizzata da Travel Quotidiano è stata presentata l'offerta di Pesaro e del suo territorio.
"Noi puntiamo a promuovere Pesaro a trecento sessanta gradi - afferma Marco Filippetti, presidente dell'Apa l'associazione degli albergatori di Pesaro -. Si tratta di rivedere in modo contemporaneo la città e il suo territorio. Anche gli alberghi a tre stelle hanno capito che bisogna elevare la qualità. Il cliente di oggi cerca proprio questa. Vogliamo mettere l'accento anche su altro prodotti, come il congressuale. Pesaro dispone della Vitiftigo Arena e dell'Auditorium Scavolini, che hanno enormi potenzialità per eventi, eventi sportivi, congressi".
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A volte la scelta più saggia è restare fermi un giorno in più e adattare la tabella di marcia alle condizioni reali, anziché forzare il programma.\r\nDove dormire in Islanda con il camper\r\nCampeggi: la soluzione principale per il pernottamento\r\nI campeggi sono la soluzione principale e più sicura per dormire con il camper in Islanda. Sono distribuiti capillarmente su tutta l’isola e in estate non c’è mai più di un’ora di viaggio per raggiungere quello più vicino. La maggior parte è aperta da maggio a settembre e offre servizi essenziali: bagni, docce, aree di scarico e, in molti casi, prese elettriche. Diversi campeggi dispongono anche di cucine comuni, aree barbecue e hot tub.\r\n\r\nNella stagione alta, i campeggi più popolari come Landmannalaugar e Þórsmörk tendono a riempirsi rapidamente: è consigliabile arrivare per tempo o prenotare in anticipo, dove possibile, tramite l’app Parka. Il pagamento avviene in genere con carta di credito, spesso al mattino o all’arrivo. La Camping Card islandese offre un pacchetto forfettario valido in numerosi campeggi e può risultare conveniente per viaggi superiori alla settimana.\r\n\r\nPer chi viaggia in inverno, il numero di campeggi aperti si riduce significativamente, ma le stazioni di servizio offrono bagni accessibili tutto l’anno e quasi ogni località dispone di una piscina geotermica con docce e spogliatoi – un’alternativa pratica e piacevole.\r\nRegole sul pernottamento: cosa è consentito e cosa no\r\nDal 2015, il pernottamento in camper in Islanda è consentito esclusivamente nei campeggi autorizzati e, in alcuni casi, presso strutture ricettive che offrono possibilità di sosta notturna. Dormire fuori dalle aree autorizzate è vietato, soprattutto nelle zone turistiche del sud, ed è soggetto a sanzioni. Il campeggio libero in tenda è tollerato solo in assenza di campeggi nelle vicinanze e limitato a una sola notte.\r\n\r\nNei camper senza bagno integrato, i servizi igienici dei campeggi e delle stazioni di servizio sono il riferimento principale. È severamente vietato fare i propri bisogni in natura. Rispettare queste regole non è solo una questione normativa, ma contribuisce alla tutela di un ecosistema estremamente fragile.\r\nStrade e condizioni di guida in Islanda\r\nCaratteristiche delle strade e regole di circolazione\r\nLa Ring Road è interamente asfaltata e percorribile con qualsiasi veicolo. Ma basta allontanarsi di pochi chilometri per imbattersi in tratti sterrati, ponti a corsia unica e passaggi improvvisi da asfalto a ghiaia. Il camper, per sua natura, invita a una guida più lenta e prudente, perfettamente in linea con lo spirito del viaggio islandese.\r\n\r\nI limiti di velocità sono di 50 km/h nei centri abitati, 80 km/h sulle strade sterrate e 90 km/h sulle strade asfaltate extraurbane. I fari anabbaglianti sono obbligatori anche di giorno, vige il limite di alcol pari a zero e l’obbligo di cinture di sicurezza per tutti gli occupanti. Le pecore, spesso libere lungo le strade soprattutto in autunno, hanno sempre la precedenza. I dossi ciechi, indicati con il cartello “Blindhæð”, possono nascondere veicoli in arrivo e richiedono particolare cautela.\r\n\r\nLa rete di distributori di carburante è ben sviluppata lungo la Ring Road ma si dirada nelle zone remote. Le pompe automatiche funzionano in modalità self-service, accettano le carte di credito più comuni e richiedono un PIN a 4 cifre (non a 5). È consigliabile fare rifornimento quando il serbatoio è ancora a metà, soprattutto se il riscaldamento notturno del camper dipende dal diesel: non scendete mai sotto un terzo della capacità prima di fermarvi per la notte.\r\nF-Roads: accesso, limiti e consigli pratici\r\nLe F-Roads sono piste sterrate di montagna che attraversano l’altopiano interno e conducono ad alcuni dei luoghi più spettacolari del Paese. Sono generalmente aperte solo da luglio a metà settembre e accessibili esclusivamente con veicoli 4x4. Percorrere una F-Road con un veicolo non autorizzato comporta sanzioni e responsabilità totale per eventuali danni. I controlli sono frequenti, anche dall’aria.\r\n\r\nNon tutte le F-Roads presentano la stessa difficoltà. Alcune, come la Route 35 (Kjölur), sono accessibili a veicoli 4x4 di dimensioni contenute, mentre altre includono guadi e richiedono mezzi più robusti. È importante sapere che alcuni noleggiatori escludono specifiche F-Roads dal contratto (ad esempio la F26, F210, F910): verificate sempre le restrizioni prima della partenza. Se un guado sembra troppo profondo, tornate indietro: i danni da attraversamento sono quasi sempre esclusi dalle coperture assicurative. Attraversate i fiumi lentamente, a circa 5 km/h, senza cambiare marcia.\r\n\r\nLa guida fuoristrada al di fuori dei percorsi segnalati è severamente vietata in tutta l’Islanda. Se la strada sembra scomparire, fermatevi e cercate a piedi le tracce del percorso. L’ente stradale islandese pubblica mappe aggiornate delle piste aperte su road.is.\r\nNoleggio camper in Islanda: aspetti pratici e consigli\r\nScegliere il veicolo giusto per il proprio itinerario\r\nNon esiste un camper “giusto” in assoluto, ma esiste quello più adatto al tipo di itinerario e alla stagione. Per percorsi lungo la Ring Road e le strade asfaltate, un camper o van a due ruote motrici può essere sufficiente: è più compatto, facile da guidare e consuma meno carburante. Se si desidera esplorare le F-Roads, un veicolo 4x4 è indispensabile.\r\n\r\nI motorhome più grandi offrono comfort superiore (bagno, doccia, maggiore spazio abitabile), ma risultano più impegnativi in caso di vento forte e su strade strette. I van più compatti sono agili e facili da parcheggiare, ma spesso privi di bagno e con spazio limitato. La scelta dipende dalle priorità personali: comfort, maneggevolezza, numero di passeggeri e tipo di percorso.\r\nCosa verificare nel contratto di noleggio\r\nLa maggior parte delle agenzie di noleggio opera nei pressi dell’aeroporto internazionale di Keflavík e offre servizio navetta. Per il ritiro sono generalmente necessari una patente valida e una carta di credito con plafond sufficiente a coprire la franchigia, che in alcuni casi può superare i duemila euro.\r\n\r\nTra gli elementi da verificare con attenzione: il chilometraggio (spesso illimitato, ma non sempre), le strade escluse dal contratto, le condizioni di restituzione e le politiche di cancellazione. Molti noleggiatori includono nel canone biancheria da letto, set cucina e bombole gas, ma conviene sempre confermarlo prima della prenotazione.\r\nCoperture assicurative: un aspetto da non sottovalutare\r\nL’Islanda è un ambiente impegnativo per i veicoli: il vento trasporta ghiaia e sabbia vulcanica che possono scheggiare vetri e danneggiare la carrozzeria. Per questo motivo, le coperture assicurative meritano un’attenzione particolare. La polizza base inclusa nel noleggio copre in genere la responsabilità civile e i danni da collisione con franchigia, ma spesso esclude danni da vento, ghiaia, sabbia, cenere e attraversamento di guadi.\r\n\r\nValutate se aggiungere una copertura cristalli e carrozzeria, una protezione specifica per ghiaia (gravel protection) e, se il vostro itinerario prevede guadi, verificate se esistono opzioni dedicate. Controllate sempre quanto scende la franchigia con l’upgrade e se è incluso il soccorso stradale nelle aree isolate. La tranquillità in viaggio, su strade islandesi, ha un valore concreto.\r\nOrientarsi nella scelta del fornitore\r\nAffidabilità del servizio, chiarezza nelle condizioni contrattuali, stato della flotta e disponibilità di assistenza durante il viaggio sono gli elementi principali da valutare. Leggere le recensioni di altri viaggiatori, confrontare le coperture incluse e verificare la posizione del punto di ritiro rispetto all’aeroporto aiuta a farsi un’idea chiara delle opzioni disponibili.\r\n\r\nPer un confronto tra veicoli, servizi e condizioni di noleggio, una risorsa utile da consultare è CamperIslanda, che raccoglie informazioni sulle diverse tipologie di camper disponibili sull’isola e sugli aspetti pratici della prenotazione.\r\nConsigli pratici prima della partenza\r\nAbbigliamento e attrezzatura essenziale\r\nIndipendentemente dalla stagione, portate abbigliamento antivento e impermeabile, strati termici, pile e calzature robuste impermeabili. In estate, una mascherina per dormire è utile per le notti quasi prive di buio. Un buon sacco a pelo resta necessario anche nei mesi più caldi, poiché le temperature notturne scendono sensibilmente. Chi viaggia in inverno dovrebbe optare per un sacco a pelo adeguato a temperature sotto zero. Guanti touch, berretto, scaldacollo e ramponcini per sentieri ghiacciati completano l’equipaggiamento.\r\nAlimentazione e gestione del budget\r\nL’Islanda ha un costo della vita elevato, e cucinare nel camper è uno dei modi più efficaci per contenere le spese. I supermercati Bónus e Krónan offrono i migliori rapporti qualità-prezzo per la spesa alimentare. Non sono distribuiti ovunque, quindi è consigliabile pianificare gli acquisti in base alle tappe dell’itinerario.\r\n\r\nL’acqua del rubinetto in Islanda è potabile praticamente ovunque e di ottima qualità: portare borracce riutilizzabili è una scelta pratica e sostenibile. Per i rifiuti, utilizzate i bidoni disponibili nei campeggi e, in aree isolate, adottate il principio del “pack in, pack out”: riportate con voi tutto ciò che avete prodotto. 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La chiave per godersela appieno sta nella preparazione: conoscere le condizioni stradali, rispettare le regole sui campeggi, scegliere il veicolo giusto, monitorare il meteo e gestire il carburante con attenzione sono accorgimenti semplici che fanno la differenza.\r\n\r\nL’Islanda premia chi viaggia con rispetto e apertura, accettando i ritmi di una natura che non si lascia addomesticare. 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