20 dicembre 2021 14:44

iI presidente di Demoskopica, Raffaele Rio
Sono dati pesanti quelli che arrivano dall’ultima analisi Demoskopika. Ben il 16% degli italiani avrebbe infatti disdetto la prenotazione per le festività di fine anno dopo la notizia della nuova variante Covid. Una percentuale corrispondente a poco meno di 8 milioni di persone. Un altro più che significativo 12,4% ha poi rinunciato a partire perché, pur volendo, ha ancora il timore di viaggiare. In totale, sono ben 24 milioni gli italiani che hanno scelto di non muoversi (pari al 48% della popolazione; il 19,8% non si sposterà soprattutto per questioni economiche; ndr). La paura del Covid, dunque, incide in maniera rilevante sulla spesa turistica, con una stima sui mancati introiti per il settore di oltre 10 miliardi di euro.
Nel dettaglio, poco più della metà dei nostri connazionali (52%) avrebbe dunque deciso di andare in vacanza per le festività di fine anno, con il 24% che ha già prenotato. Al netto di chi ci sta pensando ma manifesta ancora un livello di indecisione (il 15%), gli italiani pronti a fare le valigie sarebbero poco più di 18 milioni. Nove persone su dieci, inoltre, opteranno per una destinazione turistica in Italia, mentre solo il 6% si recherà oltre confine. Montagna e città d’arte le destinazioni preferite dai turisti.
«Bene i quasi 2 miliardi del Piano nazionale di ripresa e di resilienza per il turismo, – dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – ma il rilancio del settore passa necessariamente da una visione strategica che al momento è debole. Analizzando le misure e gli interventi previsti, si ha la sensazione che manchi una visione d’insieme. In questa direzione sembra che il Pnrr sia condizionato fortemente dall’euforia di immissione di risorse a pioggia nel sistema ma con una consapevolezza inadeguata. Per esempio non mi sembra esista un’analisi preliminare del mercato per ridurre al minimo il rischio degli investimenti. In altri termini, le risorse rischiano di finanziarie prioritariamente il sistema imprenditoriale nelle destinazioni tradizionalmente più rinomate, trascurando il fatto che l’emergenza pandemica ha modificato le scelte dei turisti italiani e stranieri verso altre tipologie di vacanza e, quindi, verso destinazioni e territori differenti da quelli storicamente a maggiore appeal. E inoltre le misure rivolte al settore alberghiero e ai tour operator si rivolgono alla singola impresa, quando sarebbe opportuno e innovativo dirigere risorse anche verso aree individuate sulla base della concentrazione di un’offerta di servizi integrati e della capacità di attrarre le nuove tendenze di consumo dei turisti».
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[post_content] => L'aeroporto di Barcellona-El Prat è tornato a operare regolarmente lunedì mattina, dopo che le piogge torrenziali avevano causato centinaia di cancellazioni e gravi ritardi nel corso del fine settimana.
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Tuttavia, l'aeroporto sta ancora risentendo delle ripercussioni dell'evento: i sistemi di monitoraggio in tempo reale segnalano infatti notevoli disagi nella tarda mattinata di lunedì.
Intorno alle 10:30 (ora locale), Flightradar24 riportava 201 voli in ritardo (pari al 17% delle operazioni) e 24 cancellazioni (il 2%).
L'indice di criticità operativa dell'aeroporto rimane elevato. Secondo un altro sito web, Flightaware, Barcellona-El Prat sta registrando ritardi medi di 1 ora e 8 minuti per le partenze, mentre per i voli in arrivo la media è di 1 ora e 33 minuti. Flightaware segnala un trend in aumento dei ritardi in entrambe le direzioni.
In tilt
Si tratta comunque di un netto miglioramento rispetto al fine settimana, quando il maltempo aveva mandato in tilt la programmazione dei voli.
Complessivamente, sabato e domenica sono stati cancellati 385 voli a Barcellona-El Prat, secondo i dati della Protezione Civile catalana forniti all'agenzia Efe: 220 cancellazioni sabato e altre 165 domenica.
L'analisi delle operazioni delle singole compagnie aeree per la giornata di lunedì mostra che il traffico aereo è ripreso, sebbene i ritardi siano ancora evidenti.
La ripresa avviene mentre le autorità catalane dichiarano conclusa l'emergenza maltempo del fine settimana, anche se alcune aree della regione continuano a subire disagi nei trasporti e a contare i danni.
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[post_content] => Parabola ascendente per l'industria turistica della Malesia, che continua a mostrare un trend positivo, con 28,8 milioni di visitatori internazionali tra gennaio e agosto 2026, pari ad un incremento dell'1,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il vicedirettore generale (promozione) di Tourism Malaysia, Mohd Akbal Setia, ha affermato che questi risultati positivi riflettono il costante fascino della Malesia come destinazione turistica e l'importanza di rafforzare le partnership internazionali nel settore.
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[post_content] => Settembre 2026 segna il cinquantesimo anniversario della nascita degli U2, un traguardo che in Irlanda va oltre la celebrazione di una band e si collega a una radice antropologica in cui la creazione musicale non si esaurisce nel semplice intrattenimento, ma si fa elemento costitutivo dell'identità collettiva.
Non è un caso, forse, che a mezzo secolo da quel settembre del 1976 la band sia ancora attiva e abbia scelto di celebrare questo percorso tornando a suonare proprio tra le mura della Mount Temple Comprehensive School.
Quel legame originario con la periferia nord e con la capitale non si è mai spezzato e seguire oggi le tracce offre uno spunto originale per allontanarsi dai percorsi turistici più tradizionali. Diventa un itinerario che, specialmente nei mesi autunnali e invernali, permette di addentrarsi in una scoperta della capitale da un punto di vista intimo e particolare, rivelando una città diversa, legata ai ritmi più rilassati della stagione fredda e alle sue storie di quartiere.
Il litorale nord: da Clontarf al borgo di Malahide
La mappa geografica della band inizia nella Northside di Dublino, l'area residenziale che ha fatto da sfondo all'adolescenza dei quattro componenti. Il punto di partenza ideale è proprio la Mount Temple Comprehensive School ad Artane, dove nacque la prima formazione chiamata "The Larry Mullen Band". A breve distanza si snoda Cedarwood Road: al numero 10 si trova la casa dove Bono è cresciuto, una via celebrata nell'omonima canzone dell'album Songs of Innocence del 2014.
Da questa porzione della periferia settentrionale si intercetta il tratto nord del Dublin Coastal Trail, la rete di percorsi sostenibili della baia, partendo dalla tappa di Clontarf, litorale strettamente legato alla primissima giovinezza dei componenti del gruppo. Continuando verso nord lungo la stessa linea costiera, il Trail raggiunge il borgo marinaro di Malahide. Proprio qui, nella soffitta della casa di famiglia del bassista Adam Clayton, la band si riuniva per le sessioni di prova degli esordi e per scattare le primissime fotografie promozionali.
Gli studi Windmill Lane e i set dei video musicali
Il nucleo del successo planetario si sposta lungo la baia e l'area dei Docklands, legandosi ai Windmill Lane Recording Studios. La storia dello studio, inaugurato nel 1978, si divide in due luoghi. Nella via storica di Windmill Lane, l'antico edificio non esiste più, ma i fan si ritrovano davanti all’U2 Wall, una sezione preservata del muro perimetrale originale interamente ricoperta dai graffiti e dai messaggi dei visitatori.
L'itinerario intercetta la maestosa 3Arena nei pressi del porto, un tempo nota come Point Depot, che rievoca i concerti degli anni Ottanta catturati nell'album e nel film Rattle and Hum. Per ammirare questa zona contemporanea e lo skyline urbano, un ottimo punto di sosta è il ristorante e bar Hemi situato all'interno del Gibson Hotel, una struttura che richiama il celebre marchio di chitarre elettriche e che ospita al suo interno un grande murale dedicato agli U2, proprio di fronte all'arena dove la band ha tenuto storiche esibizioni.
Un tour a piedi tra i cimeli urbani del centro cittadino
L'indagine nel cuore della capitale si sviluppa idealmente attraverso un U2 Walking Tour urbano, percorribile anche in compagnia di esperti locali. L'itinerario tocca inizialmente le eleganti facciate georgiane di Fitzwilliam Square, Fitzwilliam Place e Upper Fitzwilliam Street. Il percorso pedonale prosegue verso il Gaiety Theatre, legato ai video musicali e alle performance speciali di How to Dismantle an Atomic Bomb (2004). A breve distanza, nei giardini della piazza, si incontra il monumento dedicato a Oscar Wilde. Questa statua fa parte di un'installazione interattiva dove i visitatori, tramite il proprio smartphone, possono ascoltare la voce di Bono che recita una celebre riflessione dello scrittore sul valore delle maschere e sulla sincerità dell'artista: "L'uomo è meno sincero quando parla a nome proprio. Dategli una maschera e vi dirà la verità".
Non lontano da St Stephen’s Green, lungo Baggot Street, si incontra il sito dello storico Baggot Inn: sebbene oggi la struttura abbia completamente cambiato volto, nel 1978 questo locale ospitò la prima vera residenza live settimanale della band agli esordi della carriera. Spostandosi verso Temple Bar, l'itinerario intercetta l'Irish Rock 'N' Roll Museum Experience, che ospita una sala dedicata ai quattro componenti, e il celebre Wall of Fame. Proprio tra i vicoli di questo quartiere si trova un importante angolo della memoria: un monumento a forma di chitarra in bronzo sospeso sulla via principale, posizionato come tributo a Rory Gallagher.
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Dal centro cittadino l'itinerario si sposta sulla linea del DART (Dublin Area Rapid Transit), la ferrovia metropolitana leggera che costeggia il litorale. Il treno conduce comodamente verso la costa meridionale fino a raggiungere il borgo marinaro di Dalkey, buen retiro di personaggi noti irlandesi. Lungo la panoramica Vico Road, i visitatori possono scorgere i famosi cancelli in rame della residenza privata di Bono a Temple Hill. E a Dalkey, la dimensione pubblica incontra quella comunitaria. Bono partecipa al festival letterario locale e lo si vede allo storico pub Finnegan’s.
Il viaggio fuori città si completa a un'ora di distanza verso nord, nella contea di Meath, parte dell’Ireland’s Ancient East, presso lo Slane Castle. Questa dimora settecentesca affacciata sul fiume Boyne occupa un posto unico nella storia della band: vi esordirono nel 1981 supportando i Thin Lizzy nel primo Slane Festival. Nel 1984, il gruppo si trasferì temporaneamente all'interno del castello per registrare The Unforgettable Fire; le sessioni iniziarono nella sala da ballo per poi spostarsi nella biblioteca, la cui acustica intima influenzò brani come Bad. Oggi la struttura è interamente aperta al pubblico con visite guidate mirate e l'itinerario include la possibilità di una sosta per il pranzo all'interno del Browne's Music Bar.
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[post_content] => «Vorremmo che i prezzi scendessero, ma il costo del carburante rimane eccessivamente elevato e ciò si rifletterà sulle tariffe aeree»: Eddie Wilson, ceo di Ryanair conferma quanto anticipato dal ceo del gruppo all'inizio di settembre, in relazione all'andamento delle tariffe per i prossimi mesi.
Wilson, a Milano per il lancio della winter da Malpensa e Bergamo, sottolinea che la compagnia benché sia in parte tutelata dall'hedging almeno fino a marzo 2027, dovrà confrontarsi per la rimanente parte, ma partendo avvantaggiata rispetto ai competitor: «Alcuni nostri concorrenti dovranno necessariamente cercare di sopravvivere spingendo i prezzi (dei biglietti, ndr) il più in alto possibile. Grazie alla nostra struttura dei costi superiore e al vantaggio a breve termine di cui godiamo sul carburante, saremo avvantaggiati: in ultima analisi, sono i consumatori a determinare i prezzi, ma i nostri competitor dovranno alzarli per sopravvivere, e noi ne trarremo beneficio, partendo da prezzi in generale mediamente più bassi»..
Il ceo parla quindi di "bad news" per i consumatori riferendosi all'aumento dei prezzi è una cattiva notizia per i consumatori, ma questo shock energetico comporterà probabilmente l'uscita dal mercato di alcune compagnie durante l'inverno. Prevedo cambiamenti repentini nella capacità operativa; Ryanair ha già apportato lievi modifiche in tal senso: non abbiamo cancellato tratte, ma abbiamo ridotto alcune frequenze. Tuttavia, le compagnie che scelgono di espandere la propria capacità durante l'inverno, in un contesto di costi del carburante elevati, dovranno affrontare problemi complessi. Noi continueremo con la nostra strategia: non ricorriamo all'hedging per battere il mercato, ma per garantire certezza sui costi. È capitato che, una volta completate le operazioni di copertura per l'anno in corso, la situazione del mercato ci abbia fatto apparire molto lungimiranti; tuttavia, se i prezzi dovessero rimanere alti a lungo, l'hedging non basterebbe a risolvere il problema».
Il mercato Italia
Lo sguardo complessivo sul mercato Italia evidenzia come il nostro sia «il mercato principale per Ryanair, dove trasportiamo 70 milioni di passeggeri, che ci rendono la prima compagnia aerea in Italia. Quest'anno abbiamo operato da 32 aeroporti (di cui 20 basi) con 111 aeromobili, attraverso un network di 800 rotte (40 nuove)».
Le previsioni per la stagione invernale vedono una crescita a macchia di leopardo: più accentuata nelle regioni dove è stata abolita l'addizionale municipale (Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia, Emilia-Romagna), ma anche sull'area di Milano dove la low cost aumenterà la capacità posti del +11%, puntando a trasportare 21 milioni di passeggeri all'anno (+9%). «Su Roma, invece, non aumenteremo».
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Media da 17 Paesi e un tema dichiarato: "Building tomorrow's demand", costruire la domanda di domani. Si è aperta alla Beurs van Berlage di Amsterdam la Brand Usa Travel Week Uk & Europe, in programma fino al 1° ottobre. L'evento riunisce espositori statunitensi, buyer e stampa di Regno Unito ed Europa.
«Il ruolo di Brand Usa nel generare domanda è fare da moltiplicatore, estendendo la portata e l'impatto dei nostri partner in tutto il mondo», ha detto in apertura il presidente e ceo Fred Dixon. «E il domani comincia oggi». Brand Usa entra infatti in questi giorni nel nuovo anno fiscale «su basi solide», ha spiegato Dixon, con budget e business plan già approvati. Il piano è consultabile sul sito corporate rinnovato, thebrandusa.com.
Visti e ingressi: "Get Facts, Get Going"
Uno dei punti chiave del piano è dare ai viaggiatori «chiarezza e fiducia» nella scelta degli Stati Uniti. Per questo è nata l'iniziativa "Get Facts, Get Going", che secondo Dixon serve a «separare i fatti dalla finzione». Il suo obiettivo è fornire informazioni tempestive e accurate sulle politiche di ingresso e sui visti, per viaggiatori e operatori che vendono il prodotto Usa. Per il trade è disponibile un toolkit da integrare nei propri canali. «Insieme stiamo rendendo gli Stati Uniti una destinazione più accessibile», ha sottolineato Dixon.
Spesa record per visitatore
Nonostante le difficoltà sui volumi, per Dixon il turismo internazionale resta «un potente motore economico». Nel 2025 i viaggiatori da Regno Unito ed Europa hanno speso oltre 60 miliardi di dollari negli Stati Uniti, generando più di 128 miliardi di impatto economico. La spesa media è stata di 4.277 dollari a visitatore, un record, voli esclusi. «Questa spesa sostiene posti di lavoro, imprese e comunità americane, grandi e piccole, in tutto il Paese», ha detto Dixon, «e conferma perché l'investimento continuativo nel marketing internazionale è importante».
Capacità stabile, nuove rotte (anche dall'Italia)
«Ciò che non è cambiato è l'attrattiva di fondo», ha proseguito Dixon, «e la prova più chiara è dove le compagnie aeree stanno mettendo i loro aerei». La capacità non stop dall'Europa verso gli Usa per il 2026 è in linea con lo scorso anno, a quota 48.959.607 posti su 379 rotte. L'Italia è quarta con 4.128.008 posti, dopo Regno Unito (12,4 milioni), Germania (6,4) e Francia (5,5).
Anche la mappa dei collegamenti diretti si allarga. Per il 2027 United Airlines ha in programma, tra gli altri, Olbia–Newark, Catania–Newark e Milano–Washington D.C., oltre a nuovi voli su Newark da Lussemburgo, Lubiana, Ibiza, Valencia e Marsiglia e al Tolosa–Washington. Delta aprirà a marzo il primo nonstop Parigi–Austin. American Airlines aggiunge, tra le altre, Porto e Vienna–Philadelphia, Nizza–New York e Barcellona–Charlotte.
Road trip in cima ai desideri
«L'accessibilità conta solo se c'è domanda», ha osservato Dixon. Per misurarla, Brand Usa utilizza l'AI trip planner di visitusa.com come lettura in tempo reale delle esperienze cercate dai viaggiatori europei. I road trip sono di gran lunga l'argomento più ricercato, con circa il 40% delle conversazioni. La maggior parte include tappe nei parchi nazionali e oltre un quarto anche siti storici e culturali. Dixon ha raccontato un episodio personale: «I due camerieri con cui ho parlato a cena qui ad Amsterdam mi hanno detto entrambi che sognano un road trip. Quindi credo sia vero».
Secondo Dixon, Regno Unito ed Europa continuano a esprimere viaggiatori di alto valore, un forte impatto economico e un potenziale di crescita significativo. Anche perché, e questi giorni analizzeranno il fenomeno, il visitatore verso gli Usa è sempre più curioso e desideroso di scoprire mete inedite o meno note. A fianco dei grandi eventi quindi, la destinazione, nonostante le incertezze politiche, è in un momento ideale per valorizzare mete ancora poco conosciute dal pubblico europeo e italiano.
Il prossimo anno, la manifestazione tornerà a Londra, dal 18 al 21 ottobre.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Uno stanziamento di 500 milioni di sterline nei prossimi cinque anni per ampliare il terminal e rinnovare le strutture: parte da qui il progetto che trasformerà l'aeroporto di Edimburgo.
Il progetto, come anticipato da Travel Mole, prevede nuovi gate e piazzole di sosta per gli aerei, l'ampliamento della sala check-in e della sala d'attesa, nuove aree dedicate alla ristorazione e allo shopping e un aumento del 60% della superficie del terminal.
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L’aeroporto è di proprietà congiunta di Vinci Airports, che detiene una quota del 50,01%, e di Global Infrastructure Partners, che gestisce il restante 49,99%.
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[post_content] => Lo Sri Lanka punta ad attrarre 3 milioni di visitatori internazionali nei prossimi 12 mesi: l'obiettivo dichiarato giunge dallo Sri Lanka Tourism Promotion Bureau, che ha illustrato nei giorni scorsi all'Atm di Dubai la nuova strategia promozionale.
Il grande focus non è solo sull'aumento del numero di arrivi, ma soprattutto su quanto spendono quei visitatori.
Il governo punta a superare i 5 miliardi di dollari di entrate turistiche, secondo quanto dichiarato da Alexi Gunasekera, console generale dello Sri Lanka a Dubai, che ha rilasciato un’intervista a Skift.
«Se cerchiamo di attirare i turisti con una spesa media e di fascia bassa, potremmo raggiungere i numeri, ma non le entrate turistiche - ha affermato Gunasekera. - Puntiamo sulla qualità piuttosto che sulla quantità».
Nel 2025 lo Sri Lanka ha generato circa 3,2 miliardi di dollari da 2,36 milioni di visitatori, ovvero circa 1.360 dollari per visitatore. Per raggiungere i 5 miliardi di dollari con 3 milioni di visitatori, dovrebbe aumentare tale cifra a circa 1.667 dollari per visitatore, un valore comunque ben al di sotto di destinazioni come le Maldive, che incassano circa 2.480 dollari per visitatore.
“Sri Lanka: You’ll Come Back for More”: l'ente vuole promuovere l’isola come una destinazione versatile e visitabile tutto l’anno. Grazie alle dimensioni compatte del Paese, i viaggiatori possono combinare diverse esperienze - dalle spiagge ai siti storici, dalla fauna selvatica ai centri benessere e alle attività all’aria aperta - il tutto in un unico viaggio.
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Se vuoi organizzare un viaggio devi tutelarti al massimo prima di partire, soprattutto in questo periodo di forte incertezza politica ed economica. Tra voli cancellati, viaggi annullati, strutture che chiudono o problematiche di salute bisogna partire preparati perché se una partenza non è realmente organizzata si rischiano difficoltà da gestire. Ecco, quindi, un vademecum che ogni viaggiatore dovrebbe tenere a mente prima di imbarcarsi.
Scegliere l’assicurazione viaggi completa
Il primo elemento importantissimo da valutare è la copertura con una polizza, specialmente se si esce dai confini europei. Spese derivanti da ricoveri, interventi o rimpatrio sanitario possono essere davvero gravose e senza una giusta tutela potrebbero essere persino inavvicinabili. Soluzioni come quella di Redion possono offrire l’aiuto concreto necessario; l’azienda prima conosciuta come Europ Assistance opera in 190 Paesi e combina assicurazione viaggi, assistenza medica e servizi di emergenza con supporto attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7.
Consultare Viaggiare Sicuri
Un’altra precauzione indispensabile? Scegliere una meta consigliata; attraverso il portale Viaggiare Sicuri del Ministero Italiano si possono avere dettagli su ogni Paese e destinazione così da individuare quelle migliori per sicurezza e gestione sanitaria avendo accesso a informazioni preziose come documenti necessari e condizioni locali per l’ingresso. Un consiglio in più: quando si parte bisognerebbe registrarsi attraverso DoveSiamoNelMondo perché in situazioni di particolare criticità aiuterà l’Unità di Crisi a disporre di tutte le info necessarie per comunicare con i cittadini italiani nelle zone interessate.
Verificare documenti e requisiti sanitari
Finché si viaggia in Europa la carta d’identità elettronica valida per l’espatrio è più che sufficiente ma quando si esce serve un passaporto valido per almeno alcuni mesi dalla partenza e possono servire visto o ESTA a seconda di dove ci si reca. Conservare anche una copia digitale dei propri documenti è fondamentale, specialmente in caso di furti o smarrimenti.
E sul piano sanitario? Meglio controllare se ci sono vaccinazioni obbligatorie o consigliate e certificazioni richieste. La Farnesina suggerisce di verificare tutto e di stipulare sempre una copertura sanitaria.
Prepararsi agli imprevisti
Quando si viaggia può capitare di tutto: perdere il portafoglio, un furto sui mezzi o magari un bagaglio smarrito o in ritardo. Portare con sé due carte e conservarle separatamente può essere una buona accortezza così come verificare con la propria filiale bancaria se ci sono delle regole o delle richieste di attivazione per poter far funzionare prelievi e pagamenti nel paese di destinazione.
Conservare contatti e informazioni essenziali
L’ultimo dettaglio a cui teniamo molto è quello di non affidare tutto a internet perché in alcune parti del mondo la connessione può essere ballerina; avere sempre con sé il numero della compagnia assicurativa, quello dell’ambasciata e del consolato così come quelli di emergenza è imprescindibile.
Insomma, la preparazione più efficace è quella che combina l’assicurazione adeguata, le informazioni aggiornate e i documenti in regola oltre ad avere un buon piano di problem solving per poter gestire gli imprevisti. Prova a mettere in atto questi consigli per la tua prossima vacanza e vedrai netti miglioramenti evitando situazioni di stress.
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«Abbiamo aggiunto 15.000 mq ai già esistenti 30.000 del Terminal 1. Raddoppieremo la zona di processamento dei passaporti poiché le nuove regole europee rendono più lunghi i controlli, quindi ci sarà più spazio per l’accodamento e per la polizia. Saranno poi allestiti nuovi nastri per la riconsegna dei bagagli e si amplieranno le aree di attesa per i passeggeri con punti di ristoro e commerciali.
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Negli spazi del Terminal 1 si è parlato di “Malpensa, porta d’Italia. Milano e la Lombardia viste dal mondo”; alla presenza di Michaela Castelli, presidente Sea Milan Airports, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di ospiti illustri, Luca Ferlaino, presidente della digital community SocialCom, ha presentato un’interessante ricerca sulla presenza dello scalo sui social evidenziando una grande attenzione per Malpensa, per la Lombardia e per Milano. I numeri delle conversazioni sono importanti: raggiungono 1,4 mln in Italia e 17,3 mln nel mondo, mentre le interazioni sono 42 mln in Italia e 1,1mld nel mondo. Tanti gli aspetti indagati, che riguardano anche gli interessi degli utenti e rivelano un dato significativo: nelle conversazioni in Italia e nel mondo Malpensa è il secondo tra gli aeroporti europei dopo London Heathrow e prima di Paris CDG.
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(Chiara Ambrosioni)
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Milano e la Lombardia viste dal mondo”; alla presenza di Michaela Castelli, presidente Sea Milan Airports, del presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, di Filippo Barberis, capo di gabinetto del sindaco di Milano Giuseppe Sala e di ospiti illustri, Luca Ferlaino, presidente della digital community SocialCom, ha presentato un’interessante ricerca sulla presenza dello scalo sui social evidenziando una grande attenzione per Malpensa, per la Lombardia e per Milano. I numeri delle conversazioni sono importanti: raggiungono 1,4 mln in Italia e 17,3 mln nel mondo, mentre le interazioni sono 42 mln in Italia e 1,1mld nel mondo. 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