17 March 2026

Demoskopika: Omicron cancella le vacanze di 8 mln di italiani

iI presidente di Demoskopica, Raffaele Rio

Sono dati pesanti quelli che arrivano dall’ultima analisi Demoskopika. Ben il 16% degli italiani avrebbe infatti disdetto la prenotazione per le festività di fine anno dopo la notizia della nuova variante Covid. Una percentuale corrispondente a poco meno di 8 milioni di persone. Un altro più che significativo 12,4% ha poi rinunciato a partire perché, pur volendo, ha ancora il timore di viaggiare. In totale, sono ben 24 milioni gli italiani che hanno scelto di non muoversi (pari al 48% della popolazione; il 19,8% non si sposterà soprattutto per questioni economiche; ndr). La paura del Covid, dunque, incide in maniera rilevante sulla spesa turistica, con una stima sui mancati introiti per il settore di oltre 10 miliardi di euro.

Nel dettaglio, poco più della metà dei nostri connazionali (52%) avrebbe dunque deciso di andare in vacanza per le festività di fine anno, con il 24% che ha già prenotato. Al netto di chi ci sta pensando ma manifesta ancora un livello di indecisione (il 15%), gli italiani pronti a fare le valigie sarebbero poco più di 18 milioni. Nove persone su dieci, inoltre, opteranno per una destinazione turistica in Italia, mentre solo il 6% si recherà oltre confine. Montagna e città d’arte le destinazioni preferite dai turisti.

«Bene i quasi 2 miliardi del Piano nazionale di ripresa e di resilienza per il turismo, – dichiara il presidente di Demoskopika, Raffaele Rio – ma il rilancio del settore passa necessariamente da una visione strategica che al momento è debole. Analizzando le misure e gli interventi previsti, si ha la sensazione che manchi una visione d’insieme. In questa direzione sembra che il Pnrr sia condizionato fortemente dall’euforia di immissione di risorse a pioggia nel sistema ma con una consapevolezza inadeguata. Per esempio non mi sembra esista un’analisi preliminare del mercato per ridurre al minimo il rischio degli investimenti. In altri termini, le risorse rischiano di finanziarie prioritariamente il sistema imprenditoriale nelle destinazioni tradizionalmente più rinomate, trascurando il fatto che l’emergenza pandemica ha modificato le scelte dei turisti italiani e stranieri verso altre tipologie di vacanza e, quindi, verso destinazioni e territori differenti da quelli storicamente a maggiore appeal. E inoltre le misure rivolte al settore alberghiero e ai tour operator si rivolgono alla singola impresa, quando sarebbe opportuno e innovativo dirigere risorse anche verso aree individuate sulla base della concentrazione di un’offerta di servizi integrati e della capacità di attrarre le nuove tendenze di consumo dei turisti».

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