16 June 2024

Demoskopica: 127 milioni di arrivi in Italia nel 2023

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Firenze

Il turismo riparte con forza dopo lo stop della pandemia. Secondo i dati di Demoskopica anticipati dall’Ansa, infatti, si stimano quest’anno 127 milioni di arrivi, +11,2% sull’anno scorso. Ci si avvicina quindi ai record registrati nel 2019 (131 milioni) e 2018 (128 milioni). Il grande ritorno del settore però si scontra con alcune difficoltà nel reperimento del personale.

Secondo le stime di Assoturismo Confesercenti per la Pasqua e i mesi primaverili dei Ponti sono oltre 50 mila i lavoratori ‘mancanti’ nelle imprese turistiche.

Nel 2022 i pernottamenti nelle strutture ricettive italiane hanno raggiunto quota 400 milioni e la tendenza appare favorevole anche per il 2023 sia sul fronte del turismo interno che da oltre confine.

Lavoro

L’effetto traino sulla spesa turistica è pesante: in termini assoluti sfiorerebbe la soglia degli 89 miliardi di euro con una crescita stimata del 22,8% rispetto al 2022. Quindi, da un lato si prospetta un aumento del volume della produzione e dei posti di lavoro creati, dall’altro le imprese del settore continuano a registrare carenza di addetti. La difficoltà nella ricerca del personale ha dimensioni ormai strutturali, che si manifesta regolarmente già dagli anni pre-pandemia, ma che sta diventando sempre più grave con la ripartenza del comparto.

Per il trimestre febbraio-aprile, vale a dire il periodo di riapertura delle imprese stagionali e della ripresa dei flussi turistici in Italia, si prevede un fabbisogno di circa 210mila addetti nelle imprese turistiche. In media però le imprese segnalano difficoltà di reperimento delle figure professionali nel 34% dei casi, non solo per preparazione inadeguata ma, sempre più spesso, per mancanza di candidati. Una percentuale che sale addirittura al 52% nella ristorazione, mentre scende al 26,7% nelle altre imprese del turismo.

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