17 March 2026

Dall’Ara, Robintur Travel Group: «Network? No, siamo una rete integrata»

Robintur Travel Group, Robintur, Viaggi Coop,

Stefano Dall’Ara e Claudio Passuti

Il concetto di network è tanto sorpassato quanto quello di gruppo d’acquisto vent’anni fa. Per questo in casa Robintur Travel Group parlano di “rete integrata” quando si riferiscono alle oltre 300 agenzie che, tra marchio Robintur e Viaggi Coop, compongono il gruppo, tra proprietà e affiliazioni.
«Quando presentammo il piano industriale, un anno fa, in molti ci dicevano che andavamo controcorrente investendo nelle agenzie – afferma il presidente del Gruppo Stefano Dall’Ara -, ma invece noi ritenevamo che le agenzie fossero ancora uno strumento importante e i numeri ce lo hanno confermato: le nuove aperture, 6 a marchio Viaggi Coop e 2 a marchi integrati Robintur e Viaggi Coop hanno incrementato il portafoglio del 17,3%».
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«Per noi il primo fattore è l’essere indipendenti – sottolinea Dall’Ara -, cosa che ci distingue dai network anche se proprio il concetto di network è obsoleto. Vediamo dei nomi importanti del tour operating che gestiscono grandi numeri di agenzie, gestendo prezzi, prodotti e commissioni. Ma questo non crea legami tra proprietà e agenzie: abbiamo assistito a sgonfiamenti di network che sono passati da 1000 a 300 agenzie nel giro di poche stagioni».
Osservazioni che portano la dirigenza del gruppo a ragionare in maniera diversa. «Noi non abbiamo le porte girevoli all’ingresso – aggiunge il presidente -, non ci interessano agenzie che vanno e vengono, abbiamo chiaro l’obiettivo dei 500 punti vendita ma vogliamo creare relazioni di lungo periodo, fare business ma con dei valori, vogliamo gente che stia con noi e che cresca noi, bisogna essere dinamici, investire nella tecnologia e non stare seduti ad aspettare i clienti. Anche Amazon – che è il massimo esempio di tecnologia applicata al retail – vuole una rete fisica. Un motivo ci sarà».

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