16 settembre 2026 09:52
Secondo lo studio “European Hotel Distribution Study 2026” di Hotrec, Booking Holdings ed Expedia Group rappresentano complessivamente l’85,4% delle prenotazioni effettuate tramite agenzie di viaggio online in Europa.
Lo studio, basato sui dati di 2.713 hotel, evidenzia che le prenotazioni dirette rimangono il principale canale di distribuzione, coprendo il 51,3% delle prenotazioni alberghiere. Le ota rappresentano il 29,9% delle prenotazioni, a fronte del 19,7% registrato nel 2013.
Nello stesso periodo, la quota delle prenotazioni dirette è diminuita di 6 punti percentuali. La quota di Booking Holdings sulle prenotazioni tramite ota in Europa è salita da circa il 60% nel 2013 al 68,8% nel 2026. La sola Booking.com rappresenta il 66,1% delle prenotazioni tramite ota.
Prezzi inferiori
Nel loro complesso, Booking Holdings ed Expedia Group detengono oltre l’85% delle prenotazioni tramite ota in Europa. Secondo Hotrec tale concentrazione è particolarmente significativa per gli hotel indipendenti e per le piccole e medie imprese.
Lo studio evidenzia inoltre cambiamenti nelle pratiche di determinazione dei prezzi da parte delle ota. Oltre la metà degli hotel (il 51%) ha dichiarato che le agenzie online applicano prezzi inferiori ai propri, frequentemente o occasionalmente; nel 2023 tale percentuale era del 43%. Tra gli hotel che hanno segnalato questa pratica, l’80% ha affermato di non aver acconsentito all’applicazione del prezzo più basso proposto.
Infine, il 44% degli hotel ha riferito di aver riscontrato la pratica del “multi-sourcing” da parte delle ota, che consente di ridistribuire tariffe o disponibilità attraverso altre piattaforme o intermediari. Gli hotel hanno segnalato che tale pratica può causare incongruenze nei prezzi, confusione tra i clienti, difficoltà di fatturazione, informazioni errate e una riduzione del controllo sull’inventario.
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[post_content] => Le principali compagnie di crociera si apprestano ad affrontare il 2027 con una quota crescente di cabine vendute a prezzi superiori rispetto agli anni precedenti.
Come riporta Hosteltur, Carnival ha già prenotazioni per il 50% della sua capacità per il 2027, con tassi di occupazione e prezzi ai massimi storici, mentre Royal Caribbean riporta che le vendite per il prossimo anno stanno superando i parametri di riferimento storici.
Dal canto suo, Norwegian Cruise Line Holdings a luglio registrato un volume di prenotazioni inferiore a quello che considera ottimale, sebbene questo dato sia stato mitigato dalle ultime previsioni.
Cresce l'advance booking
Carnival Corporation ha confermato il suo forte slancio nelle vendite questa settimana. Il gruppo ha riferito che metà della sua capacità per il 2027 è già prenotata e che sia i prezzi che i tassi di occupazione hanno raggiunto livelli record. Carnival ha inoltre sottolineato che la domanda per le sue crociere estive in Europa continua a mostrare una solida performance. Le prenotazioni hanno registrato un'accelerazione nel corso del terzo trimestre, superando significativamente sia lo stesso periodo dell'anno precedente sia l'aumento di capacità previsto dalla società. Alla fine del trimestre, i depositi dei clienti hanno raggiunto i circa 6,77 miliardi di euro, con un incremento del 7%, nonostante la capacità prevista per i prossimi dodici mesi rimanga pressoché invariata.
Carnival ha registrato ricavi trimestrali record pari a circa 7,515 miliardi di euro e un utile netto di circa 1,710 miliardi di euro. La società indica inoltre che le prenotazioni anticipate continueranno a crescere: il 2028 è iniziato con tassi di occupazione e prezzi superiori rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
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La situazione è diversa per Norwegian Cruise Line Holdings. Nei suoi ultimi risultati completi, pubblicati il 30 luglio, la società ha riconosciuto di essere al di sotto del livello ottimale di prenotazioni per i prossimi dodici mesi, principalmente a causa della minore domanda per Norwegian Cruise Line e dell'impatto del conflitto in Medio Oriente. Da allora, Nclh ha fornito un segnale più favorevole. La scorsa settimana ha indicato che i risultati del terzo trimestre supereranno le previsioni annunciate a luglio, principalmente grazie a ricavi superiori alle attese, e ha confermato gli obiettivi per l'intero anno 2026. Tuttavia, tale aggiornamento non includeva nuovi dati sull'andamento delle prenotazioni per il 2027.
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[post_content] => Prosegue la crescita di Uvet Global Business Travel (Uvet Gbt), l’azienda del gruppo Uvet nata nel 2001 in joint venture con American Express Gbt focalizzata sul settore corporate e viaggi d'affari e leader nell'offerta di servizi e soluzioni per i viaggi d’affari. Dopo aver chiuso il 2025 con un giro d’affari di circa 677,8 milioni di euro (+11,9%), arriverà quest’anno a 730 milioni.
«La nostra strategia è costituita da 4 aspetti fondamentali. - afferma Massimo di Pasquale, head of national sales & account manager di Uvet-American Express Gbt - Il primo è la fiducia dei clienti, che per noi rappresentano un bene molto prezioso. Ogni giorno ci affidano le loro esigenze e problematiche: il nostro compito è ascoltarli, comprenderne le necessità e accompagnarli con servizi semplici, affidabili e personalizzabili.
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Le innovazioni tecnologiche
«Grazie all'integrazione diretta con i software Erp dei nostri clienti e i self booking tool abbiamo raggiunto circa il 72% d'automazione: ogni anno 3 milioni e mezzo di transazioni vengono processate in maniera elettronica. - prosegue di Pasquale - Guardando poi le logiche del self booking tool: la nostra piattaforma interna per la pianificazione e gestione dei viaggi d’affari BizTravel Evolution è attiva da 15 anni e sui nostri sistemi raggiungiamo anche picchi dell'85% di transazioni processate. Questi dati dimostrano che l'innovazione ci aiuta a ridurre i tempi delle operazioni, rende i processi sempre più efficienti e consente ai nostri operatori di concentrarsi su attività più complesse.
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Chiara Ambrosioni
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I primi nove mesi del 2026 segnano per CdsHotels un incremento di fatturato del 17% rispetto allo stesso periodo del 2025. Dopo un avvio caratterizzato da una forte propensione all’early booking, proseguita fino a marzo, nei mesi di aprile e maggio le prenotazioni hanno seguito una progressiva stabilizzazione fino a registrare un forte slancio nei mesi successivi. La domanda ha ripreso slancio nei mesi successivi, sostenuta soprattutto dal last minute, ancora attivo in ottobre. Una dinamica che conferma il progressivo allungamento della stagione, con molte delle strutture CdsHotels che rimarranno aperte fino ai primi di novembre.
Il mix di clientela
La clientela italiana si conferma il primo mercato per importanza nei due mesi centrali estivi, mentre Francia, Regno Unito e Germania occupano, nell’ordine, le prime tre posizioni sul fronte internazionale.
«Il 2026 conferma una domanda molto dinamica, con tempi di prenotazione che cambiano rapidamente nel corso della stagione. A un early booking particolarmente sostenuto fino a marzo sono seguiti due mesi più deboli, mentre successivamente abbiamo assistito ad un importante last minute, che continua a generare prenotazioni anche in autunno. In questo contesto, la crescita della produzione del 17% è un dato significativo che ci consente di guardare con fiducia al bilancio complessivo della stagione» dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale.
A sostenere l’attrattività dell’offerta alberghiera italiana contribuiscono la varietà della proposta turistica, il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico e la stabilità del Paese. Allo stesso tempo, evolvono le aspettative dei viaggiatori, che alla qualità del soggiorno affiancano una crescente ricerca di esperienze legate ai territori e alle loro specificità meno turistiche. Si rafforza così l’interesse per una vacanza dai ritmi più lenti, che alterni relax ed esperienze locali e presti maggiore attenzione all’impatto ambientale. CdsHotels accompagna questa evoluzione attraverso interventi continui sull’offerta e sui servizi e investendo nella digitalizzazione dei processi, supportata dal dipartimento interno di ricerca e sviluppo.
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[post_content] => A un mese dalla chiusura dell'anno finanziario, in casa di Alpitour World è tempo di tracciare un primo bilancio del 2026. «Stiamo trascorrendo un periodo indubbiamente impegnativo - commenta il general manager tour operating di Alpitour World, Pier Ezhaya -, cominciato sotto i migliori auspici nel primo trimestre dell'anno finanziario, con una forte accelerazione dell’advance booking nei primi mesi, seguita dallo shock di fine febbraio, con le operazioni per riportare a casa i connazionali e il blocco del booking estivo.
Se l’impatto del conflitto in Medio Oriente è stato minimo sulla stagione invernale che avevamo già “in casa”, con Natale e Capodanno ormai alle spalle, diverso è stato il discorso sul periodo estivo. Marzo, aprile e quasi tutto maggio sono stati al palo non solo per ragioni oggettive e legate al caro carburante, ma anche per una campagna di cattiva informazione che ha danneggiato tutto il comparto turistico. Questo ci ha spinto a maggio a lanciare “Tutto bene” per ridare fiato al booking. Il caldo e l’avvicinarsi delle vacanze hanno fatto il resto e da giugno abbiamo assistito a un effetto “rebound” che tuttavia ha portato con sé le difficoltà organizzative legate a un massiccio last minute».
Partita aperta
La partita sul 2026 è ancora aperta. «Inutile negare che il costo del carburante sia una delle maggiori criticità che continuano a condizionare il costo dei pacchetti di viaggio. Basti ricordare che il jet fuel, che vale il 40% dei costi legati al trasporto aereo, è quasi raddoppiato nel periodo estivo e che le notizie degli ultimi giorni indichino ulteriori aggravi. In Alpitour abbiamo dovuto attutire l’incremento del costo sul prezzo finale del viaggio, e i volumi ci hanno aiutato a recuperare il gap almeno in parte. Al momento, a livello globale i nostri ricavi si avvicinano a quelli registrati nel precedente anno finanziario, con una flessione che possiamo contenere nell’ordine del 2-3%. Detto questo, gli obiettivi di budget indicati a inizio anno andranno sicuramente rivisti».
La tendenza è ancora improntata purtroppo all’incertezza: «Il confronto con il 2025 richiama inevitabilmente a una domanda tonica, mentre quest’anno i conti andranno fatti solo a fine esercizio. Al momento, la nostra curva di ordinato è superiore del 4-5% rispetto al 2024, un anno che può più facilmente paragonarsi al 2026 in quanto il 2025 ha risentito dell’andamento anomalo generato dal “ferraprile”. Dobbiamo inoltre fare i conti con mercati internazionali agguerriti, che hanno reagito in modo differente alla crisi. Per questo è necessario tenere botta, cercando di mantenere gli allotment confidando in una crescita della domanda».
Un nuovo prodotto “goal oriented”
Intanto, malgrado un futuro difficile da prevedere, il gruppo Alpitour alza ulteriormente l’asticella. «Volendo identificare una linea di prodotto che ancora non abbiamo in casa, penso a quella “voglia di viaggiare per passione” che potrebbe portare allo sviluppo di itinerari per amanti del paddle, del golf, del wellness, del cicloturismo, solo per fare qualche esempio. In Italia i viaggi “goal oriented” rappresentano solo una piccola percentuale del totale, ma in Europa si tratta di un segmento in espansione. Un segmento che stiamo studiando con attenzione per capire come poterlo trasformare nella prossima sfida di prodotto».
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[post_content] => Il Falkensteiner Resort Lake Garda apre ufficialmente le sue porte. La 32esima gemma del Falkensteiner Michaeler Tourism Group (Fmtg) firma una straordinaria metamorfosi urbana trasformando lo storico stabilimento di imbottigliamento delle acque minerali Tavina in un'oasi luxury a 5 stelle. Il debutto del Premium Living sul Garda si compie nel segno della rigenerazione: il cemento industriale cede il passo a un'avveniristica struttura immersa in un parco botanico mediterraneo di 55.000 metri quadri tra ulivi, cedri e lecci. Firmato dall'architetto Matteo Thun e dal paesaggista Joao Nunes, il progetto introduce per la prima volta in Italia una formula ibrida che fa tendenza fondendo l'ospitalità di alta gamma con la proprietà di residenze private di lusso.
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Non solo food & mixology d'avanguardia con l'Artigiani Restaurant e l'Hoku Lounge, sul rooftop va in scena il debutto assoluto in Italia del primo prestigioso concept House of Negroni insieme al suo creatore e ceo Giancarlo Mancino pronto a far girare la testa agli amanti dell'aperitivo d'autore.
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A tracciare la rotta di questa evoluzione sono i suoi leader, custodi di una visione strategica che comporta investimenti per circa 150 milioni di euro. Il presidente Erich Falkensteiner non ha nascosto l'emozione per l'operazione più ambiziosa del gruppo durante il party inaugurale, scommettendo su un format ispirato ai trend di Dubai e dell'Asia, che unisce seconde case spettacolari ai servizi a 5 stelle dell'hotel: il vero futuro del lusso in Italia. Una visione rilanciata dal ceo Otmar Michaeler, orgoglioso di aver trasformato un'archeologia industriale in un modello unico di turismo integrato, capace di mettere a sistema sviluppo immobiliare, gestione alberghiera d'élite e attenzione per il territorio.
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(Anna Morrone)
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Tutto è iniziato nel 2014, quando Francesco Martulli, dopo alcuni anni di esperienza nel settore turistico, ha deciso di avviare un’attività dedicata alle visite guidate nei Sassi di Matera e nel parco della Murgia. Con la crescita dell’offerta e l’arrivo di Matera capitale europea della Cultura 2019, è nata Martulli Viaggi ampliando i servizi a transfer, esperienze outdoor, degustazioni e cooking class. L’azienda ha progressivamente sviluppato la propria attività anche in Puglia e in parte della Campania, soprattutto nel settore dei transfer e delle esperienze turistiche.
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Focus incoming
Inizialmente Martulli Viaggi si rivolgeva soprattutto al mercato italiano. «Negli ultimi cinque anni, però, l’azienda ha sviluppato una presenza sempre più forte sui mercati internazionali, con particolare attenzione al Nord America, soprattutto agli Stati Uniti, e al Sud America. Questa crescita è stata accompagnata dall’ampliamento dell’offerta: oltre alle visite guidate e alle esperienze turistiche, proponiamo transfer privati, servizi con conducente e assistenza logistica. Si tratta di servizi particolarmente richiesti dalla clientela internazionale, che cerca affidabilità, flessibilità e un’organizzazione completa del viaggio. Oggi ci rivolgiamo quindi sia a viaggiatori individuali e famiglie sia a gruppi, tour operator e agenzie internazionali, senza trascurare il mercato italiano, che continua a rappresentare una parte importante della nostra attività».
Il trend del 2026
Il 2026 ha segnato un cambiamento importante rispetto al 2025: «Abbiamo registrato una forte diminuzione della clientela italiana, compensata dalla crescita del mercato internazionale, aumentato di quasi il 10%. Oggi il nostro principale mercato estero è quello americano, seguito da quello europeo, all’interno del quale la clientela francese occupa il primo posto. Questi risultati confermano una crescente capacità di Martulli Viaggi di attrarre viaggiatori internazionali, particolarmente interessati a esperienze organizzate, servizi personalizzati e transfer privati. I nostri obiettivi sono ampliare l’offerta turistica in Campania, potenziare la flotta con nuovi mezzi dedicati ai transfer luxury e consolidare ulteriormente la nostra presenza in Basilicata e Puglia, che rappresentano i principali territori di riferimento dell’azienda. Un obiettivo particolarmente importante è poi sviluppare maggiormente l’offerta in Basilicata, soprattutto nelle aree del Vulture e della provincia di Potenza. Sono territori ancora poco conosciuti, ma ricchi di paesaggi, cultura, tradizioni ed esperienze autentiche che meritano di essere valorizzati e proposti al mercato nazionale e internazionale».
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Bertini vanta oltre 26 anni di esperienza commerciale internazionale nei settori travel, partnership digitali, media e tecnologia e ha ricoperto posizioni senior presso importanti brand globali, come Expedia, KAYAK e Condé Nast.
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[post_content] => Oltre 450 delegati statunitensi, più di 300 tra buyer e media da Regno Unito ed Europa, quasi 800 partecipanti complessivi. Sono i numeri della Brand Usa Travel Week U.K. & Europe 2026, evento trade e media di punta dell'ente di promozione turistica degli Stati Uniti, in corso ad Amsterdam fino a giovedì 1° ottobre. È la prima volta nei Paesi Bassi per l'ottava edizione, che arriva a un anno dal debutto della piattaforma America the Beautiful, presentata alla Travel Week 2025 di Londra.
«Costruire la domanda di domani comincia dalle partnership che rafforziamo oggi – afferma Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa –. Regno Unito ed Europa restano mercati di importanza cruciale per gli Stati Uniti e le nostre solide relazioni transatlantiche sostengono i flussi verso il Paese. Con la Travel Week consolidiamo questi legami per far crescere i viaggi internazionali e generare impatto economico per destinazioni, imprese e comunità».
Il programma
L'edizione 2026 prevede percorsi dedicati a trade, media e leadership, con sessioni di approfondimento su ricerche e market insight, informazioni sull'ingresso negli Usa, intelligenza artificiale e innovazione. Presenti U.S. Customs and Border Protection, Dipartimento di Stato e Dipartimento per la Sicurezza interna. Alla sessione plenaria è intervenuto Joseph Popolo, ambasciatore degli Stati Uniti nei Paesi Bassi, che ha evidenziato il ruolo dell'aeroporto di Schiphol nei collegamenti tra i due Paesi. «Gli olandesi sono un grande partner per gli Stati Uniti sul fronte del commercio, del turismo e della sicurezza nazionale», ha dichiarato.
Sponsor e partner dell'evento sono Aer Lingus, American Airlines, British Airways, BKNG Ads, Expedia, Miles Partnership, MMGY Global e Sojern.
Il calendario delle Travel Week
Dopo le prime edizioni in India e Sud America nel 2026, il format debutta in Canada dal 26 al 29 ottobre. Nel 2027 torna a Chennai, in India, dal 17 al 21 gennaio, seguito dalla Travel Week Latin America in versione ampliata a Panama, dal 14 al 18 marzo. La Travel Week U.K. & Europe rientra invece a Londra, all'Olympia London, dal 18 al 21 ottobre 2027.
«Riunire in un'unica sede ad Amsterdam più di 450 delegati statunitensi e oltre 300 buyer e media crea opportunità per presentare nuovi prodotti, scambiare analisi di mercato e costruire relazioni che incidono sui viaggi internazionali verso gli Stati Uniti», spiega Malcolm Smith, senior vice president global markets e chief trade di Brand Usa.
America the Beautiful, il primo anno
La piattaforma si è evoluta in un ecosistema che integra storytelling consumer, strumenti per i viaggiatori e attività trade: la serie American Originals, A Beautiful Detour, i contenuti per il centenario della Route 66, il servizio informativo Get Facts. Get Going. e la pianificazione di viaggio basata sull'IA su AmericaTheBeautiful.com.
I dati del primo anno di monitoraggio indicano un indice di gradimento della campagna all'84%, stabile in tutti i mercati. Ad agosto il 77% del pubblico ha dichiarato che la campagna influenza positivamente l'interesse a visitare gli Stati Uniti, il livello più alto nei 10 mesi di rilevazione. Tra chi ha visto la creatività, l'intenzione di visita sale al 60% contro il 31% di chi non l'ha vista. Sette persone su 10 affermano che la pubblicità le spinge ad approfondire cosa vedere e fare negli Usa.
«Dopo un anno la piattaforma funziona – ha detto Leah Chandler, chief marketing officer di Brand Usa –. Chi ha visto la campagna ha il doppio delle probabilità di pianificare un viaggio negli Stati Uniti e American Originals ha superato 197 milioni di visualizzazioni, con tempi medi di visione superiori ai tre minuti».
In concomitanza con l'evento, la campagna è attiva per la prima volta nei Paesi Bassi, su oltre 400 impianti digital out-of-home ad Amsterdam, tra cui schermi nei pressi della Beurs van Berlage e lungo i principali corridoi commerciali e di transito.
Collegamenti 2027
Sul fronte dell'accessibilità, il 2027 porterà 21 nuove rotte nonstop dall'Europa agli Stati Uniti. Tra nuovi collegamenti e potenziamenti, l'offerta collegherà 27 Paesi europei a 37 città in 27 Stati americani.
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[post_content] => In occasione dell’Apertura Vendite per l’estate 2027, in programma dal 13 al 16 ottobre 2026, Club Med ha riunito le agenzie partner del Trident Club per un Get Together dedicato alla nuova stagione.
L’evento, ospitato al Resort La Palmyre Atlantique, in Francia, ha coinvolto circa 20 professionisti del settore e ha visto Qatar Airways in qualità di main sponsor.
L’obiettivo di Club Med è offrire ai propri clienti la possibilità di organizzare per tempo le vacanze, bloccare il prezzo al momento della prenotazione e accedere alla migliore tariffa garantita della stagione, con riduzioni fino al 20%.
Early booking
«Prenotare in anticipo non significa più soltanto accedere a condizioni vantaggiose, ma iniziare a vivere la vacanza con maggiore serenità fin dal momento della scelta - spiega Rabeea Ansari, managing director Southern Europe di Club Med - Con l'apertura vendite vogliamo offrire a chi pianifica per tempo più libertà di scelta tra date, camere e destinazioni, insieme alla certezza della migliore tariffa della stagione. Ma soprattutto vogliamo che nessuno debba rinunciare a prenotare per timore che i propri programmi cambino. Per questo siamo gli unici sul mercato a garantire, con "Liberi di cambiare", la possibilità di modificare gratuitamente destinazione e date del soggiorno fino a 8 giorni prima della partenza».
Sudafrica e Borneo in primo piano tra le novità.
Sulla Dolphin Coast del KwaZulu-Natal, a nord di Durban, Club Med South Africa Beach & Safari introduce un’esperienza inedita per il brand, combinando mare, sport e safari.
Debutterà a fine 2026 anche Club Med Borneo, a Kuala Penyu, nello stato malese di Sabah.
Alle nuove aperture si affiancano i Resort recentemente rinnovati di Club Med Les Boucaniers, storico indirizzo del brand nei Caraibi e Club Med Palmiye, in Turchia, incastonato tra il Mediterraneo e i Monti del Tauro.
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È la prima volta nei Paesi Bassi per l'ottava edizione, che arriva a un anno dal debutto della piattaforma America the Beautiful, presentata alla Travel Week 2025 di Londra.\r\n\r\n«Costruire la domanda di domani comincia dalle partnership che rafforziamo oggi – afferma Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa –. Regno Unito ed Europa restano mercati di importanza cruciale per gli Stati Uniti e le nostre solide relazioni transatlantiche sostengono i flussi verso il Paese. Con la Travel Week consolidiamo questi legami per far crescere i viaggi internazionali e generare impatto economico per destinazioni, imprese e comunità».\r\n\r\nIl programma\r\n\r\nL'edizione 2026 prevede percorsi dedicati a trade, media e leadership, con sessioni di approfondimento su ricerche e market insight, informazioni sull'ingresso negli Usa, intelligenza artificiale e innovazione. Presenti U.S. Customs and Border Protection, Dipartimento di Stato e Dipartimento per la Sicurezza interna. Alla sessione plenaria è intervenuto Joseph Popolo, ambasciatore degli Stati Uniti nei Paesi Bassi, che ha evidenziato il ruolo dell'aeroporto di Schiphol nei collegamenti tra i due Paesi. «Gli olandesi sono un grande partner per gli Stati Uniti sul fronte del commercio, del turismo e della sicurezza nazionale», ha dichiarato.\r\n\r\nSponsor e partner dell'evento sono Aer Lingus, American Airlines, British Airways, BKNG Ads, Expedia, Miles Partnership, MMGY Global e Sojern.\r\n\r\nIl calendario delle Travel Week\r\n\r\nDopo le prime edizioni in India e Sud America nel 2026, il format debutta in Canada dal 26 al 29 ottobre. Nel 2027 torna a Chennai, in India, dal 17 al 21 gennaio, seguito dalla Travel Week Latin America in versione ampliata a Panama, dal 14 al 18 marzo. La Travel Week U.K. & Europe rientra invece a Londra, all'Olympia London, dal 18 al 21 ottobre 2027.\r\n\r\n«Riunire in un'unica sede ad Amsterdam più di 450 delegati statunitensi e oltre 300 buyer e media crea opportunità per presentare nuovi prodotti, scambiare analisi di mercato e costruire relazioni che incidono sui viaggi internazionali verso gli Stati Uniti», spiega Malcolm Smith, senior vice president global markets e chief trade di Brand Usa.\r\n\r\nAmerica the Beautiful, il primo anno\r\n\r\nLa piattaforma si è evoluta in un ecosistema che integra storytelling consumer, strumenti per i viaggiatori e attività trade: la serie American Originals, A Beautiful Detour, i contenuti per il centenario della Route 66, il servizio informativo Get Facts. Get Going. e la pianificazione di viaggio basata sull'IA su AmericaTheBeautiful.com.\r\n\r\nI dati del primo anno di monitoraggio indicano un indice di gradimento della campagna all'84%, stabile in tutti i mercati. Ad agosto il 77% del pubblico ha dichiarato che la campagna influenza positivamente l'interesse a visitare gli Stati Uniti, il livello più alto nei 10 mesi di rilevazione. Tra chi ha visto la creatività, l'intenzione di visita sale al 60% contro il 31% di chi non l'ha vista. Sette persone su 10 affermano che la pubblicità le spinge ad approfondire cosa vedere e fare negli Usa.\r\n\r\n«Dopo un anno la piattaforma funziona – ha detto Leah Chandler, chief marketing officer di Brand Usa –. 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