16 settembre 2026 09:52
Secondo lo studio “European Hotel Distribution Study 2026” di Hotrec, Booking Holdings ed Expedia Group rappresentano complessivamente l’85,4% delle prenotazioni effettuate tramite agenzie di viaggio online in Europa.
Lo studio, basato sui dati di 2.713 hotel, evidenzia che le prenotazioni dirette rimangono il principale canale di distribuzione, coprendo il 51,3% delle prenotazioni alberghiere. Le ota rappresentano il 29,9% delle prenotazioni, a fronte del 19,7% registrato nel 2013.
Nello stesso periodo, la quota delle prenotazioni dirette è diminuita di 6 punti percentuali. La quota di Booking Holdings sulle prenotazioni tramite ota in Europa è salita da circa il 60% nel 2013 al 68,8% nel 2026. La sola Booking.com rappresenta il 66,1% delle prenotazioni tramite ota.
Prezzi inferiori
Nel loro complesso, Booking Holdings ed Expedia Group detengono oltre l’85% delle prenotazioni tramite ota in Europa. Secondo Hotrec tale concentrazione è particolarmente significativa per gli hotel indipendenti e per le piccole e medie imprese.
Lo studio evidenzia inoltre cambiamenti nelle pratiche di determinazione dei prezzi da parte delle ota. Oltre la metà degli hotel (il 51%) ha dichiarato che le agenzie online applicano prezzi inferiori ai propri, frequentemente o occasionalmente; nel 2023 tale percentuale era del 43%. Tra gli hotel che hanno segnalato questa pratica, l’80% ha affermato di non aver acconsentito all’applicazione del prezzo più basso proposto.
Infine, il 44% degli hotel ha riferito di aver riscontrato la pratica del “multi-sourcing” da parte delle ota, che consente di ridistribuire tariffe o disponibilità attraverso altre piattaforme o intermediari. Gli hotel hanno segnalato che tale pratica può causare incongruenze nei prezzi, confusione tra i clienti, difficoltà di fatturazione, informazioni errate e una riduzione del controllo sull’inventario.
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[post_content] => La notizia c’è e riguarda una progressione che appare ancora più significativa alla luce della delicata situazione internazionale: in casa di Una Italian Hospitality ci si prepara ad archiviare un’annata a segno più, e non solo sul fronte dei ricavi. «Fino a giugno – conferma l’a.d. Giorgio Marchegiani – abbiamo messo a segno un incremento del 5-6% sul fronte dei ricavi e anche i mesi successivi si sono mossi bene». Il manager conferma anche la positiva tenuta della marginalità, trainata dalla performance di alcuni mercati chiave come quello statunitense. «L’Italia viene percepita come Paese sicuro e resta una destinazione strutturalmente appetibile a livello internazionale». Particolare soddisfazione giunge dal mercato a stelle e strisce, che cresce di oltre il 20% procurando il 12% della clientela totale, ma anche da quello italiano, che rappresenta il 25% del totale.
Le sfide da affrontare
Sicuramente le sfide non mancano, ma l’approccio della catena specializzata esclusivamente sulle destinazioni italiane è proattivo. «Le criticità a livello globale ci sono, dal prezzo dei voli salito vertiginosamente all'emergenza climatica, fino all’impennata dei costi di gestione delle strutture, a cominciare da quelli energetici. Al momento tuttavia siamo riusciti a mantenere un livello equilibrato dei prezzi. Certo, è difficile prevedere il trend del prossimo anno, ma intanto ci concentriamo sul risultato 2026, con i primi otto mesi dell’anno che ci hanno portato a sfiorare una crescita del 10% di fatturato grazie anche all’effetto olimpiadi invernali».
A cambiare è stata semmai la suddivisione delle prenotazioni, anche da parte della clientela italiana: «Non c'è più il picco in luglio e agosto, a vantaggio di una miglior redistribuzione del booking anche sui mesi di spalla, con giugno e settembre in primo piano». Diminuisce inoltre lievemente la durata media del soggiorno, «ma solo nelle destinazioni di città».
Untourist
La volontà di riconfermare l’identità italiana della catena e il ruolo chiave svolto per il turismo inbound ha portato alla creazione del nuovo programma di fidelizzazione, “Untourist”, lanciato per «riconoscere i nostri clienti. Si tratta di un’esigenza maturata dall’analisi dei dati raccolti nel corso degli anni, che ci ha portato a voler razionalizzare i dati e tracciare i repeater in modo tale da essere ancora più vicini ai clienti».
Una vision che apre al territorio
L’albergo, nella vision di Marchegiani, è il punto di partenza per scoprire il territorio circostante, creando un legame fra la persona e le esperienze al di fuori della struttura alberghiera. «Durante il soggiorno il viaggiatore cerca qualcosa di autenticamente italiano, un ricordo da portare con sé anche al termine del viaggio. A cominciare dal rapporto con le persone che trova nella struttura alberghiera, che ha un’anima e che racconta una storia, fino ad ampliare l’esperienza al territorio».
Questo modo di intendere l’ospitalità porta risultati positivi sia nel segmento leisure, che procura tra il 60 e il 70% della clientela, sia in quello Mice. «Proprio quest’ultimo è un comparto fondamentale per allungare la stagionalità, che va in parte a compensare il business travel, spesso sostituito dai meeting online».
Quanto alla strategia per il futuro, che passerà anche da importanti aperture fra le quali nel 2027 quella dell’Una Esperienze Milano CityLife, Marchegiani ha le idee chiare: «Il mercato italiano va approcciato con una logica industriale, in grado di portare risultato in termini di incremento di ricavi, di contenimento dei costi e di maggiore soddisfazione dei clienti. Queste le variabili fondamentali alle quali ispireremo il nostro progetto di sviluppo. La crescita, sempre e solo in Italia, avverrà sia sul fronte delle città d’arte e dei borghi, sia su quello delle destinazioni balneari». Al momento invece, nessun progetto all’orizzonte per quanto riguarda la montagna, che nel nostro Paese «non offre mete con grandi possibilità di sviluppo a una catena come Una Italian Hospitality».
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Partiamo dal dato globale: nel 2026, il mare Italia non ha dato i risultati che in tanti si attendevano, almeno sotto il profilo dell’occupazione alberghiera. A fronte di un volume di clientela italiana sostanzialmente simile a quello registrato nel 2025, gli stranieri sono diminuiti, non solo sulla Riviera Romagnola ma in Italia in generale, a vantaggio di destinazioni straniere particolarmente competitive. Tuttavia, chi comunque ha scelto l’Italia, desiderava viaggiare in modo sicuro e di conseguenza operatori e agenzie ne hanno beneficiato, con la crescita dei volumi dell’intermediato.
Il quadro tracciato da Matteo Mambelli, responsabile commerciale di Arcadia tour operator e dmc, cambia quando si riferisce all’andamento della sua azienda. «A pari data - commenta infatti il manager - il turnover di Arcadia è cresciuto del 20-25%, una percentuale in linea con l’incremento già registrato nel 2025 sul 2024».
Proseguendo nella sua analisi, Mambelli spiega che «le strutture alberghiere hanno sofferto per la vendita diretta, anche se occorre fare dei distinguo. A patire sono state le aziende che non avevano un booking strutturato, pronto a rispondere tempestivamente ai cambiamenti del mercato».
L'offerta di Arcadia
In questo quadro la specializzazione è risultata fondamentale: «Arcadia è distributore del prodotto turistico in destinazioni sulle quali siamo forti. Mi riferisco a un’offerta di strutture alberghiere particolarmente ampia, nella maggior parte dei casi molto competitiva, e alla presenza di uffici e collaboratori in loco. Non abbiamo la pretesa di offrire tutte le destinazioni del mondo, ma solo quelle sulle quali abbiamo una potenza di fuoco rilevante: oltre all’Italia, anche Croazia, Slovenia, Montenegro e, novità 2026, Ungheria. In arrivo nel 2027 anche la Serbia, mentre il progetto sull’Albania è stato per il momento accantonato». In portfolio anche Cuba: «A eccezione dell’Italia, per la quale abbiamo circa 3.000 hotel a contratto, è proprio Cuba a rappresentare la seconda meta per numero di alberghi (circa 300) proposti. Al momento la destinazione è in flessione, ma si tratta comunque di un prodotto per noi importante, che offriamo nella formula volo charter più hotel. La clientela in questo caso è al 95% straniera e la presenza di una sede a L’Avana ci è di particolare utilità».
Quanto ai mercati di riferimento, «investiamo dove ci sono tour operator che come mete top hanno almeno una delle destinazioni che proponiamo. Fra i bacini chiave, quelli europeo, asiatico e mediorientale. Anche il mercato brasiliano sta assumendo particolare interesse soprattutto per i tour legati alle origini». Un segmento importante, specie considerando che il core business di Arcadia resta connesso ai viaggi individuali (70%), mentre il restante 30% è assorbito dai gruppi.
La sinergia con ItaliAbsolutely
E il futuro? «Fra le sinergie in campo, da segnalare quella con ItaliAbsolutely, un partner con il quale stiamo mettendo a punto una strategia proattiva per la realizzazione di eventi, partecipazione a fiere e workshop. Proseguiamo inoltre con la digitalizzazione, che passa dall’utilizzo dell’IA nei processi di produzione. Il tutto per superare nel 2027 la crescita di fatturato registrata nel 2026. La strada è tracciata e l’obiettivo, seppur ambizioso, è alla nostra portata».
Intanto, appuntamento a TTG Travel Experience con uno stand all’interno dello spazio della Regione Emilia Romagna e una seconda postazione al padiglione C3, stand 538.
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[post_content] => Non solo mare. L’Istria croata guarda all’autunno attraverso un’offerta turistica sempre più legata all’enogastronomia e alle esperienze nell’entroterra. Il tartufo bianco resta il principale protagonista, ma il calendario di appuntamenti affianca al prodotto simbolo della stagione vini, prosciutto istriano e specialità locali, con l’obiettivo di valorizzare i territori interni anche al di fuori dei mesi estivi.
Il cuore della stagione è la valle del fiume Mirna, nell’area compresa fra Buje, Buzet e Pazin, dove il tartufo bianco viene raccolto da settembre a dicembre. Per il visitatore la proposta comprende anche esperienze di ricerca nei boschi accompagnati da tartufai e cani addestrati, oltre a degustazioni e attività gastronomiche.
Il calendario parte da Buzet, per proseguire a Livade con gli Zigante Truffle Days, in programma nei fine settimana dal 3 ottobre al 1° novembre. A Motovun, il 17 e 18 ottobre, il Festival del Terrano e del Tartufo abbina il tubero al vitigno storico istriano. Sempre a Livade, il 24 e 25 ottobre è previsto il Tuber Food Fest, mentre Buzet ospiterà il 7 e 8 novembre il Festival del tartufo istriano.
La proposta si completa con una rete di operatori specializzati. Zigante, Karlić Tartufi, Prodan Tartufi e Natura Tartufi offrono formule differenziate, dalle degustazioni alle esperienze nei boschi, fino a cooking show e attività rivolte a gruppi. In prospettiva, la gamma si amplierà con il Premium Tartufi – Centro del Tartufo, nuovo progetto della famiglia Lakošeljac la cui apertura è prevista nella primavera 2027.
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[post_content] => Partono il 14 settembre i corsi della Scuola di Alta Formazione per l'Innovazione e l'Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale promossa da w.academy con università e associazioni di categoria
Formare le competenze che guideranno il futuro del turismo del benessere in Italia. Con questo obiettivo prende il via lunedì 14 settembre la prima edizione dei percorsi della Scuola di Alta Formazione per l'Innovazione e l'Eccellenza nel Turismo del Benessere e Termale, il progetto promosso da w.academy insieme a Sapienza Università di Roma, Università degli Studi di Roma Foro Italico, Unidav, Federterme e Associazione Italiana Confindustria Alberghi.
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Dopo la presentazione ufficiale dello scorso aprile, il progetto entra ora nella sua fase operativa con l'avvio di nove percorsi formativi di alta specializzazione, pensati per accompagnare l'evoluzione delle imprese termali, alberghiere e del wellness attraverso nuove competenze manageriali, digitali e di servizio.
L'offerta formativa comprende il Master Universitario di I Livello in Wellness & Spa Hospitality Management, quattro corsi di specializzazione in Wellness & Medical SPA Management, Front Office Management, Customer Service e Hospitality Digital Marketing, due percorsi di eccellenza dedicati alle figure professionali del Front Office Agent e del Wellness SPA Specialist, oltre a due corsi di Alta Formazione per Chef de Rang e Addetto Booking.
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"L'avvio dei corsi segna il passaggio dalla progettazione all'azione e conferma la volontà di costruire un polo nazionale di competenze dedicato a uno dei segmenti più promettenti del turismo italiano", dichiara Matteo Bartoloni. "Le imprese cercano professionalità sempre più specializzate e capaci di interpretare i cambiamenti del mercato. La nostra missione è formare manager e operatori in grado di innovare l'offerta wellness italiana, valorizzando qualità, sostenibilità e cultura dell'accoglienza."
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Scopri di più:
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Le frodi che i truffatori operano sulle prenotazioni di viaggi online sono aumentate vertiginosamente negli ultimi mesi.
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La sofisticatezza di queste truffe ha destato allarme tra le principali piattaforme. Booking.com afferma di aver bloccato 14 milioni di tentativi di transazione fraudolenti e 26.000 account compromessi nell'ultimo anno.
Raccomandazioni di Booking
Booking.com raccomanda ai propri utenti di non cliccare su alcun link e di non condividere dati personali, credenziali o informazioni di pagamento qualora ricevano un messaggio sospetto. Se si ritiene di essere stati vittime di un tentativo di frode, è necessario contattare il nostro servizio clienti e segnalare il messaggio o l'attività sospetta.
Airbnb, dal canto suo, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione poco prima dell'estate, rivolta ai propri clienti e avvertendoli dei rischi delle transazioni digitali. Secondo i dati raccolti in un sondaggio, quasi la metà degli adulti spagnoli non è in grado di distinguere un sito web di viaggi falso da uno contraffatto, "rendendoli vulnerabili a piattaforme clonate e richieste di pagamento al di fuori della piattaforma".
Analizzando i dati per fascia d'età, Airbnb rivela che la Generazione Z, nata tra il 1998 e il 2007, è quella che subisce il maggior numero di frodi, nonostante la sua dimestichezza con il mondo online. "Il 40% è stato vittima di una truffa legata a viaggi o alloggi almeno una volta, il doppio rispetto alle fasce d'età più anziane", afferma il rapporto.
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Niente di nuovo sotto il sole. Al termine del periodo estivo, la situazione internazionale continua a pesare sui bilanci dei tour operator e a ridisegnare la mappa del mondo dei viaggi su basi nuove. Lo confermano i trend evidenziati dal ceo di Mappamondo, Andrea Mele, che sottolinea innanzitutto la crescita dei numeri sull’America Latina. «Brasile e Perù in particolare hanno registrato volumi record, con un incremento vicino al 45%. Inutile negare che parte di questo exploit rappresenti un naturale “travaso” da altre destinazioni che ancora sono in difficoltà a causa degli eventi internazionali».
Al contrario, le mete orientali, Indonesia in primis ma anche Tailandia, hanno risentito della situazione, portando il t.o. a prevedere una chiusura d’anno globalmente in flessione del 20% circa rispetto ai numeri – fatturato e passeggeri totali – registrati nel 2025. «La crescita sull’America Latina e sull’Africa – aggiunge il manager – fa da contraltare all’azzeramento pressoché totale delle partenze per gli Emirati Arabi e al forte calo dell’Indonesia e, in misura più contenuta, della Thailandia».
Se questa è la situazione attuale, le premesse sono simili anche per il periodo di Natale e Capodanno. «Al momento, a pari data le prenotazioni si stanno muovendo su valori simili a quelli del 2025. Un dato comunque positivo, considerando che attualmente il booking su Dubai e Oman è a zero e che al contrario ci sono diverse mete, come Messico o Giappone, che si stanno muovendo bene. Il problema è che fino a quando non si avrà una soluzione certa del conflitto mediorientale, i viaggiatori non sceglieranno quell’area del mondo, anche per un semplice transito verso Oriente». Da qui il forte calo patito dall’Indonesia, che non offre collegamenti diretti al contrario di altre destinazioni.
E Shiruq? «In questo caso il discorso è differente, trattandosi di un t.o. che confeziona viaggi sartoriali per piccoli numeri. Positivo il riscontro sulle mete programmate, a cominciare a Mongolia, Uzbekistan, Algeria, Senegal o Cambogia».
Il nodo clima
Un altro tema di riflessione è quello relativo al cambiamento climatico. «Stiamo assistendo a una fase serissima e gravissima – spiega Mele – in cui eventi catastrofici si susseguono in diverse parti del mondo. Quest’anno abbiamo avuto disastri in Colombia, in Indonesia, in Nepal, al Grand Canyon negli Usa… Una serie di tragedie a ripetizione in diverse aree del mondo, che impongono una seria riflessione sul futuro».
Quanto ai prezzi, «il picco del costo carburante è ormai superato e, fatta eccezione per l’altissima stagione, i prezzi dei pacchetti si sono assestati. Per il Capodanno rimane il solito problema, con costi alle stelle che frenano le prenotazioni inducendo i clienti ad aspettare sotto data».
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[post_content] => Il Tribunale dell'Unione europea ha confermato la decisione di Bruxelles di bloccare l'acquisizione di Etraveli Group da parte di Booking. Il Tribunale ha stabilito che l'operazione avrebbe rafforzato la posizione dominante di Booking nel mercato europeo delle prenotazioni alberghiere e ostacolato la concorrenza.
Bruxelles ha vietato la fusione nel settembre 2023, sostenendo che l'agenzia di viaggi online avrebbe potuto sfruttare la sua posizione nel settore alberghiero per affermarsi nel mercato dei voli e poi utilizzare tale capacità per attrarre più clienti alberghieri. Ha inoltre avvertito del rischio di maggiori barriere per i concorrenti.
L'azienda ha quindi impugnato il divieto, sostenendo che le norme Ue sulle fusioni tra imprese operanti in mercati diversi erano state applicate in modo errato. Tuttavia, la Corte ha respinto tale argomentazione, affermando che queste norme consentono l'analisi dei nuovi rischi concorrenziali derivanti dal funzionamento dei mercati digitali.
Posizione rafforzata
Uno dei punti chiave è la strategia della piattaforma che mira a integrare voli, hotel e altri servizi in un unico ambiente. Secondo i giudici, l'acquisizione di Etraveli avrebbe rafforzato la sua capacità di attrarre clienti di voli e successivamente di vendere anche alloggi.
La sentenza conclude che l'operazione avrebbe reso più difficile sfidare la posizione dominante, consentendole di rafforzarsi in uno dei pochi canali di acquisizione che ancora non controllava: i voli.
Per ora, Booking ha respinto la sentenza e sta valutando la possibilità di ricorrere alla Corte di giustizia dell'Unione europea: "Non condividiamo la decisione e restiamo fermamente convinti che la valutazione della Commissione sia errata, sia dal punto di vista fattuale che giuridico".
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Costa Crociere lancia la Winter Super Promo. Per la prima volta la promozione valorizza contemporaneamente le esperienze di bordo e di terra, offrendo il 50% di sconto sul pacchetto bevande My Drinks e sul pacchetto esperienze a terra My Land. L’offerta è valida per le prenotazioni effettuate da oggi fino al 3 novembre 2026, su un’ampia selezione di crociere con partenze da settembre 2026 a settembre 2027.
La possibilità di aggiungere i pacchetti My Land e My Drinks alla tariffa My Cruise con uno sconto del 50% si inserisce in una più ampia strategia volta a creare valore e aumentare la soddisfazione dell’ospite. Le formule garantiscono, infatti, personalizzazione, flessibilità e trasparenza.
A sostegno dell’early booking, inoltre, per le crociere con partenza fino al 31 maggio 2027 sono previste condizioni favorevoli. Grazie alla formula Cambia Gratis sarà possibile prenotare con un acconto "leggero", di 100 euro per persona fino a 30 giorni prima della partenza, e modificare gratuitamente, senza l’applicazione di penali, la data di partenza e/o l’itinerario.
Torna tra i protagonisti uno degli itinerari più apprezzati dello scorso anno: quello tra le isole Canarie e la costa africana, operato da Costa Smeralda. Un viaggio di otto giorni tra paesaggi vulcanici, spiagge e il fascino di Madeira, facilmente raggiungibile grazie a un imponente piano voli in partenza da 16 aeroporti italiani.
Per chi sogna atmosfere tropicali, invece, Costa Crociere propone tre diversi itinerari ai Caraibi, disponibili da dicembre 2026 a febbraio 2027, tra Grandi e Piccole Antille, con imbarchi da La Romana per Costa Fascinosa e da Santo Domingo, per Costa Favolosa.
L'offerta invernale comprende anche tre itinerari nel Mediterraneo occidentale, disponibili da novembre 2026 a marzo 2027 con Costa Toscana e Costa Pacifica. Francia, Spagna, Tunisia e Marocco diventano le destinazioni di un viaggio che unisce città ricche di storia, cultura e tradizioni a esperienze immersive.
Itinerary Concepts
La promozione permette, inoltre, di proiettarsi verso la prossima estate, offrendo agli ospiti la possibilità di costruire con maggiore libertà la propria esperienza attraverso i nuovi concept di prodotto. L’estate 2027, infatti, segna un'importante evoluzione dell'offerta Costa: debuttano gli Itinerary Concepts, un modello che supera la tradizionale successione di porti per dare vita a percorsi ispirati a un tema preciso. Non si sceglie più soltanto una destinazione, ma il tipo di emozione che si desidera vivere.
«Winter Super Promo rappresenta una nuova opportunità per i nostri partner della distribuzione, perché permette di mettere al centro non solo il prezzo, ma soprattutto il valore dell’esperienza di vacanza – afferma Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere –. Questa nuova iniziativa nasce per valorizzare gli elementi che rendono unica la nostra proposta: la vita a bordo, le esperienze a terra e, al tempo stesso, per incentivare l’early booking. Grazie al nuovo sistema di prezzi, gli agenti di viaggio possono proporre soluzioni più chiare, flessibili e personalizzate, arricchendo la crociera con servizi di bordo ed esperienze a terra».
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