13 May 2026

Cwt: business traveller più produttivi grazie alla tecnologia

Chi viaggia per lavoro utilizza sempre più i dispositivi elettronici e si sente più produttivo proprio grazie alla tecnologia sempre a disposizione, durante tutti gli spostamenti. Questo il risultato del Cwt Connected Traveler Study, pubblicato da Carlson Wagonlit Travel, un’indagine condotta su oltre 1.900 business traveller ha rivelato che essi portano con sé in media quattro diversi tipi di device (telefono cellulare, tablet, computer portatile, ecc.), e che lo smartphone è indicato come “strumento di viaggio di cui non possono fare a meno”, dato che l’80% dei viaggiatori in tutto il mondo si affida proprio al telefono per portare avanti il lavoro. Per quanto riguarda l’Italia, i viaggiatori d’affari sono in cerca di opportunità. L’88% degli intervistati, infatti, cerca in modo proattivo occasioni per viaggiare – un dato di nove punti superiore a qualunque altro Paese in Europa – e l’83% trova stimolanti i viaggi di lavoro. Gli italiani in particolare amano esplorare e sono molto socievoli in viaggio, tanto che quasi tre su quattro (73%) amano dedicare tempo a visitare i luoghi in cui viaggiano e quasi lo stesso numero (72%) cerca di socializzare. Ma, sebbene amino viaggiare, anche gli italiani sentono nostalgia di casa al punto che la metà dichiara di sentire le persone con cui vive più di una volta al giorno.

«Il viaggiatore d’affari può essere molto più produttivo rispetto a solo cinque anni fa grazie alla tecnologia – sottolinea Simon Nowroz, chief marketing officer di Carlson Wagonlit Travel -. Basti pensare ai passi avanti compiuti rispetto a quando il viaggiatore perdeva tempo aspettando un volo, in taxi e in hotel. Ora può connettersi e lavorare mentre è in aereo o ovunque si trovi. Grazie alla continua diffusione dei tablet, così come di numerose app, i viaggiatori sono sempre connessi e possono portare avanti il proprio lavoro». Secondo lo studio, le relazioni di lavoro e la produttività sono rafforzate dai viaggi d’affari dato che quasi 9 viaggiatori su 10 (86%) dichiarano che i viaggi li hanno aiutati ad accrescere le proprie conoscenze e acquisire nuove prospettive e l’80% indica che i viaggi d’affari hanno aumentato la loro produttività. Inoltre, più di 9 viaggiatori su 10 (93%) sostengono che i viaggi positivi superano quelli negativi per stabilire e mantenere relazioni di lavoro, e quasi 8 su 10 (77%) ritengono che siano positivi anche in riferimento alla loro vita personale.

Due sono le aree principali di preoccupazione per i business traveller. Anche se due terzi degli intervistati (67%) è convinto che i viaggi oggi siano più sicuri, quasi la metà (46%) è preoccupato per la propria sicurezza e per questa ragione più viaggiatori (68%) hanno acquistato “talvolta o sempre” un’assicurazione di viaggio. Chi va in trasferta ha anche difficoltà a mantenere le proprie abitudini riguardo all’esercizio fisico e al benessere generale, visto che più della metà (54%) afferma che esse vengono alterate mentre sono fuori casa.

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